Kent, Lasrach e Christabel, continuarono la loro marcia in direzione del
tempio, ignari di essere seguiti con lo sguardo da più di un paio d'occhi.
Tranquillamente seduto sul tetto di tegole dell'abitazione di Mamma Abigail,
un figuro, celato alla vista da un qualche incantesimo, osservava divertito
i movimenti dei tre. Al suo fianco, una voce profonda, irata, proferì: "Si
può sapere finalmente qual è il motivo per cui mi avete portato qui?
Dobbiamo starcene appollaiati qua sopra come tordi per molto altro tempo?"
Il primo figuro sorrise, notando l'ironia di conversare con qualcuno senza
vedersi vicendevolmente. "Alla prima domanda, ti rispondo di portare
pazienza. Alla seconda, no, non staremo qua sopra ancora lungo, anche perchè
con tutta la ferraglia che porti addosso, non vorrei che si sfondasse il
tetto...comunque, è tempo di passare all'azione" esclamò, alzandosi in piedi
all'improvviso, silenziosamente, ancor seguendo, in lontananza,
l'allontanarsi dei tre avventurieri. Gli occhi del figuro esaminarono ancora
una volta la figura di Lasrach, e l'uomo, se di esso si trattava, si passò
pensosamente una mano sul mento. "Ardelius e Natalie sono alla locanda.
Dovrebbero far ritorno a momenti. Ed ora..." continuò, saltando giù dal
tetto dell'abitazione, ed atterrando senza problemi sul selciato, piegandosi
sulle ginocchia, "...diamoci da fare. Gli stranieri passeranno un brutto
quarto d'ora, sempre che escano di lì". Così dicendo, aprì la sua sacca,
prese una custodia, dalla quale trasse un violino, poi alzò il capo, verso
il tetto, dal quale proveniva un leggero stridore metallico.
Il secondo figuro, ancora là sopra, stava stringendo i pugni.
"Qualcosa non va?" domandò il primo.
Un altro stridio. "Come faccio a scendere di qui?" proferì, incredibilmente
irato, il secondo.
"Oh, che sbadato. Ho finito le pozioni. Credo che dovrai aspettare il
ritorno di Ardelius." proferì, e così dicendo, carezzando amorevolmente il
suo violino, iniziò ad allontanarsi.
DM Allie