>Lyrendar, Amergyn, Sandir e Kargad avanzarono lentamente verso l'altare
situato verso il fondo del tempio. Mentre l'atmosfera all'interno
>dell'edificio era offuscata dalla polvere, che copriva tutto come un grigio
sudario, quel parellelepipedo di marmo nero risaltava, unica >cosa veramente
nitida, ed il suo non-colore pareva catturare la poca luce esistente.
>Quando vi furono vicini, i quattro osservarono che la facciata dell'altare
era decorata da bassorilievi raffiguranti complicati disegni >geometrici,
rune, e figure demoniache, ai quali neppure il bardo Amergyn riuscì a dare
un significato compiuto. Nonostante il senso di >malessere fosse aumentato,
il cavaliere Lyrendar allungò una mano verso il marmo, che non presentava
alcuna traccia di polvere, a >dispetto di quella presente nell'aria, ma la
ritirò immediatamente, con una smorfia di dolore. "E' rovente!" escamò,
mentre si >allontanava di qualche passo, per controllare se vi fossero
tracce lì attorno: purtroppo, le uniche orme erano le loro, il pulviscolo
>sollevato dalle scosse di terremoto aveva coperto quelle che eventualmente
potevano essere presenti.
“Bene, una sfera rovente…” disse l’uomo a bassa voce.
“non credo che possiamo spostarla e vedo dalle nostre facce che nessuno è in
grado di decifrare questa scritta… chissà cosa vorrà mai dire! Ricordiamoci
di tenere sempre e comunque gli occhi aperti! Non si sa mai!”
Poi il chierico si guardò attorno cercando di vedere e trovare qualcosa di
insolito, non che quel luogo fosse normale ma qualcosa che potrebbe tornare
utile alle loro ricerche.
[Kargad guarda con attenzione il terreno circostante al piedistallo cercando
qualche indizio.]
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]