>Lyrendar, Amergyn, Sandir e Kargad avanzarono lentamente verso l'altare
>situato verso il fondo del tempio. Mentre l'atmosfera all'interno
>dell'edificio era offuscata dalla polvere, che copriva tutto come un grigio
>sudario, quel parellelepipedo di marmo nero risaltava, unica cosa veramente
>nitida, ed il suo non-colore pareva catturare la poca luce esistente.
>Quando vi furono vicini, i quattro osservarono che la facciata dell'altare era
decorata
>da bassorilievi raffiguranti complicati disegni geometrici,
>rune, e figure demoniache, ai quali neppure il bardo Amergyn riuscì a dare
>un significato compiuto. Nonostante il senso di malessere fosse aumentato,
>il cavaliere Lyrendar allungò una mano verso il marmo, che non presentava
>alcuna traccia di polvere, a dispetto di quella presente nell'aria, ma la
>ritirò immediatamente, con una smorfia di dolore. "E' rovente!" escamò,
>mentre si allontanava di qualche passo, per controllare se vi fossero
>tracce lì attorno: purtroppo, le uniche orme erano le loro, il pulviscolo
>sollevato dalle scosse di terremoto aveva coperto quelle che eventualmente
>potevano essere presenti.
Sandir parve incuriosito dalla apparente reazione priva di senso del
cavaliere....come poteva il marmo essere rovente???
Con circospezione e curiosità estrasse una freccia dalla faretra e la avvicinò
alla superficie inquietante dell'altare di punta, fino a farle toccare l'orrendo
artefatto..
[se la freccia sopravvive tento di toccare la punta per sentire se è calda, se è
fredda provo a toccare io la superficie dell'altare ]
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]