>[Lasrach] <<Maledizione, hai ragione!! Il sangue!!>>
Quell'improvvisa eslposione di voci strappò Amergyn dai suoi tetri pensieri.
sangue? perchè il sangue? era forse successo qualcosa...?
si alzò di scatto, dimenticandosi istantaneamente tutti i suoi timori e
tutti i suoi dolori. se c'era del sangue allora poteva...
...
no. non è così, si disse convinto. La piccola Maria era viva e stava bene
-per quanto possa stare bene una ragazzina rapita e spaventatissima- e loro
l'avrebbero trovata...
>[Lasrach] <<Siamo arrivati tardi.>> la sua voce era a cavallo fra la rabbia
>e la frustrazione, mentre l'aria calda riprendeva furiosamente la sua
>corsa.
quello, però, fu un duro colpo per la mente ancora indebolita di Amergyn.
non POTEVA essere arrivato tardi, non un'altra volta...
no, no. quello che Lasrach intendeva era solo che gli erano scappati di
nuovo. DOVEVA essere così.
era solo questione di tempo, e avrebbero salvato la piccola..."e quei
fottuti bastardi avranno quello che si meritano (...quando mai ho fatto
pensieri del genere?...rabbia...così forte...rabbia che moltiplica le
energie...)"
>[Lasrach] <Giuro che quel fottuto menestrello si pentira' di essere nato
>coi
>coglioni.> Le parole uscirono in un rantolo dalla morsa dei denti stretti,
>mentre il fuoco vorticava nell'iride scarlatta.
<<puoi scommetterci>> la voce del bardo, di solito così dolce e delicata,
uscì in un ruggito feroce e e minaccioso, mentre i suoi occhi avvampavano
come carboni ardenti...
<<Sbrighiamoci...quei bastardi non devono essere lontani...e appena saremo
abbatanza vicini...>> non concluse la frase, ma serrò la mano di scatto,
davanti alla sua faccia ancora parzialmente sfigurata dai tratti demoniaci
che le conferivano un'aria spietata, in un gesto che non lasciava dubbi su
cosa pensava di farne dei rapitori...
"non finirà come tanti anni fa stavolta...questa volta non sono debole..."