----- Original Message -----
From: "Sky Garrick" <
alliegraywords@...>
> Proprio la fanciulla,
> allontanandosi dalla botola, e spazzandosi i pantaloni con le mani,
> leggermente alterata proferì ad alta voce "... non so... un'accenno di
> presentazione? E magari... oh, ma forse chiedo troppo... un grazie?"
> sbottò,
> mettendosi le mani sui fianchi, con un'aria tutto sommato divertita.
Kent non era mai stato una persona con un grande senso dell'umorismo, tanto
più in una situazione come quella...
<Io sono Kent> sbottò <per quanto riguarda i ringraziamenti...> ma non
riuscì a terminare la frase, perchè ben presto accadde qualcosa, qualcosa di
grosso...
> Il fastidioso scricchiolio che aveva accompagnato gli avventurieri fin da
> quando avevano iniziato ad avvicinarsi a quella stanza, si fece nuovamente
> sentire, stavolta più intenso... d'improvviso, il volume di quel suono
> crebbe, trasformandosi in un rombo assordante, mentre la terra tremò,
> squassata dall'ennesimo terremoto. La scossa aumentò d'intensità, mentre
> nell'animo degli avventurieri ogni pensiero venne cancellato dalla paura,
> e
> dal tentativo di restare in piedi. Kargad e Kent ruzzolarono a terra,
> probabilmente impacciati dalle pesanti armature, mentre Sandir, che pure
> era
> stato sbilanciato, riuscì per un pelo a mantenere l'equilibrio...
> nell'altra
> stanza, mentre Christabel si manteneva agilmente in piedi, Dorian, ancora
> scosso, rischiò di rovinare a terra addosso alla piccola Maria, ma proprio
> la ragazzina riuscì a sostenerlo...
"Un altro terremoto, MALEDIZIONE!!!!!! Questo posto è maledetto...dove
cavolo è l'uscita..." fu il pensiero di Kent, mentre cercava di rialzarsi
più velocemente che poteva, cercando con lo sguardo una via d'uscita da
quell'inferno...
> Gli altri avventurieri non ebbero il tempo di accorgersi della scomparsa
> dello studioso, occupati a cercare scampo da quell'inferno: il corridoio
> in
> parte crollava, in parte veniva inghiottito dalle crepe, ed era sferzato
> da
> un vento fortissimo e caotico che spazzava la polvere in ogni direzione,
> rendendo difficile ai fuggitivi avanzare, vedere, e persino respirare;
> d'un
> tratto, uno spezzone di pavimento scomparve, sostituito da una tremolante
> e
> distorta visione dell'ambiente esterno... con sgomento, gli avventurieri
> videro una casa, ormai semidistrutta, crollare e scomparire apparentemente
> in un istante, mentre il sole dietro di essa si spostava a vista d'occhio:
> prima alto nel cielo, poi sempre più calante, col cielo che da azzurro
> iniziava a tingersi dei colori del tramonto.
>
> Confusi e sconcertati, i nove aggirarono con cautela l'ostacolo, e
> giunsero
> infine in vista dell'uscita da quel maledetto corridoio, mentre dietro di
> loro si levavano voci sguaiate e stridenti, che nulla avevano di umano...
> a
> causa della polvere era impossibile distinguere cosa vi fosse alle loro
> spalle, ma l'urgenza di uscire da quel posto era più che mai impellente.
Non c'era tempo di pensare, non era il momento di soffermarsi su quelle
immagini allucinanti, che fossero visioni, allucinazioni, inganni, non aveva
importanza, non c'era tempo da perdere, quel luogo stava andando in pezzi e
per di più sembrava che il trambusto avesse svegliato qualche inquilino, che
Kent non aveva alcuna intenzione di conoscere...
> I dieci, usciti dal corridoio, poterono tirare un sospiro di sollievo, ma
> si
> trovavano comunque ancora nel tempio: uscirne non era certo difficile, ma
> qualcosa li gelò. Sopra di loro, attraverso il soffitto in parte crollato,
> videro il cielo: era di nuovo notte, e non v'erano stelle a rischiarare la
> loro visuale, ma solo una luna color sangue. Alle loro orecchie giungeva
> solo un silenzio tombale, intervallato da sporadici rumori di crolli.
> Gli avventurieri si uscirono di gran carriera da quel luogo maledetto,
> sfiniti e disorientati... fuori, del villaggio, rimaneva poco o nulla.
> Gran
> parte delle case, ad un primo sguardo, erano crollate, ed addirittura una
> porzione intera del paese pareva essere sprofondata... camminare era
> estremamente difficile, dato che il terreno era in più punti spaccato...
Finalmente era fuori, la situazione pareva essersi stabilizzata ed era il
momento di tirare le somme. Tutto intorno a loro vi era un paesaggio
spettrale, come era possibile che fosse accaduta una catastrofe simile? Non
sembrava esserci anima viva...tutti fuggiti? O inghiottiti dal terremoto?
Mentre erano nel tempio doveva essere successo qualcosa, qualcosa di molto
strano. Avevano viaggiato nel tempo? O nello spazio? Forse le persone che li
avevano salvati avevano qualche risposta. Non vedeva l'ora di andarsene da
lì, ma era meglio avere ben chiara la situazione prima di fare qualunque
mossa.