Si sollevò su un ginocchio: "Dammi tu una buona ragione per cui
dovresti farlo...non mi sembra vi abbiamo minacciato in nessun modo.
Se poi è semplicemente tuo diletto prendere le vite altrui, allora
prego per te che il Grande Spirito non lo ricordi quando sarà il
momento di pesare la tua anima...non abbiamo assolutamente intenzioni
ostili...ma certo mi lasci poca scelta attaccando così senza ragione"
La sua voce era bassa e profonda, senza ombra di minaccia, ma ferma e
risoluta nonostante le viscere gli si stessero contorcendo per
quell'allucinante viaggio. Non aveva nessuna intenzione di cedere il
passo.
Il ragazzo si volto' verso l'altro uomo sporco di sangue che aveva parlato.
Punto' quello sguardo rovente anche su di lui, e parlo' con un ironico tono
di scherno, per niente rassicurante.
[Las] <<Ma che bel discorsone lungo per un energumeno come te... Vuoi una
buona ragione? Eccola, la buona ragione... tutto quello che e' uscito da
quelle crepe ci voleva fare la pelle, quindi scusami se adesso sono un
po'... prevenuto...>>
La sua presa sulla prima figura non accennava a diminuire, e Lasrach torno'
a fissare il volto pallido e sporco della sua vittima.
//Spavento anche questo ^^//
[Clerian]
Le sue parole uscirono quasi balbettate << Pe... Perchè n... non p ...
posso m... muovermi >> Dopodicchè seguirono altri
colpi di tosse...
"Capo, lascialo andare... e' un uomo come noi... lascialo..."
L'espressione del giovane dai capelli rossi muto', addolcendosi leggermente.
Senti' un tocco leggero sulla spalla, ed il cuore ebbe un salto quando
volgendosi Lasrach si trovo' Chris alle spalle.
[Chris]
"Non penso siano nemici, mi sembrano ridotti
quasi peggio di noi..." ammiccò lieve al giovane non apparendo in alcun modo
disturbata nel compiere quel gesto, era un tocco leggero quello della mano
di lei e delicato, gentile. Poi si volse verso i due nuovi arrivati: "Ci
spiace per la non troppo gentile accoglienza ma non credereste alla metà di
quello che abbiamo passato..." Sospirò appena e si guardò un poco intorno
trattenendo un pensiero che tuttavia fece nascere un sorriso divertito sulle
sue labbra.
Un'occhiata rapida ed un sorriso, come a confermare le parole dell'elfa.
[Las] <<A giudicare da dove sono usciti, credo invece che ci crederebbero
eccome..!>> disse, divertito.
Poi fisso' di nuovo il malcapitato, e lo rimise a terra. Il braccio si
spense e passo' rapidamente sotto quello dell'uomo ferito, per dargli
sostegno ad aiutarlo a muoversi.
[Las] <<Kargad! Qui c'e' gente che ha bisogno di una mano!>>
Un cenno con la testa venne rivolto all'altro ospite inatteso, indicandogli
una direzione.
C'era ancora qualcosa che non andava in quella occhiata. Qualcosa che
suonava molto come un "Attento a quello che fai".
E non era un suono molto amichevole, per dirla tutta.