Kent lanciò una fugace occhiata alla loro compagna di avventure, pensò che
in fondo Lasrach era fortunato, se fossero usciti vivi da quella storia
molto probabilmente non sarebbe rimasto solo. Lui, invece...
Ma non era il momento di pensarci. Aveva un'occasione per pianificare le
cose, come era sua abitudine, e come troppe volte non aveva potuto fare, e
non voleva sprecarla. Si tolse con calma la pesante armatura, pensò che
probabilmente avrebbe fatto meglio a chiedere al servitore un ricambio di
abiti, non aveva con sè roba elegante...ma ripensando alla differenza di
corporatura tra sè e le persone che aveva visto in quella bottega, dubitava
che avessero qualcosa di adatto. Infine anche lui entrò nella vasca, e dopo
essersi abituato al calore cominciò a sentire la stanchezza che svaniva dal
suo corpo provato dalle recenti disavventure. Lasrach cominciò a parlare, ma
Kent non era interessato a fare conversazione spicciola, non in quel
momento.
Aveva altri pensieri che gli ronzavano in testa da un po' di tempo.
<<C'è qualcosa che non mi convince in questa storia>> disse, rivolgendosi al
gruppo. <<Pensateci bene, il signor Garrick sembrava non sapere nulla del
nostro arrivo qui, anzi è rimasto sorpreso di vedere Nyke e gli altri.
Guardatevi intorno: che individuo deve essere questo Garrick per possedere
una simile ricchezza? Cosa può volere da gente come noi? Siamo un gruppo di
disgraziati, che a malapena vanno d'accordo fra loro, Nyke ci ha trovati
mezzi morti, chiusi in una trappola, eppure diceva che eravamo gli uomini
adatti. Quando ci è stata fatta questa proposta sembrava senza alcun dubbio
molto rassicurante, ma ora che mi trovo qui inizio ad avere dei dubbi. E
penso che dovremmo fare molta attenzione agli sviluppi di questa storia.>>