Dato che nessuno aveva nulla da dirgli, l'albino si allontanò
rapidamente ripercorrendo i propri passi.
La bella Natalie si spogliò al riparo da occhi indiscreti e raggiunse
Christabel nella stanza da bagno coperta il minimo indispensabile da
un telo da bagno, che la giovane donna lasciò cadere una volta chiusa
la porta alle proprie spalle. Il fisico della ragazza era piuttosto
diverso da quello esile di Chris, a cominciare dalle morbide curve
sino alla muscolatura abbastanza definita che, sebbene non ledesse
l'immagine della sua femminilità, dava l'idea che Natalie fosse
perfettamente in grado di difendersi da sola anche a mani nude.
"Allora, non è bellissimo?" esclamò la fanciulla, guardandosi attorno,
rivolgendosi all'elfa. "Se non fosse così vecchio e così basso me lo
sposerei, mastro Garrick!" continuò poi, scherzosa, mentre raggiungeva
la vasca. La giovane vi si immerse completamente, sparendo sott'acqua
per qualche secondo, per poi riemergere con un gran respiro. "Aaaah!
Che meraviglia!" esclamò.
Natalie nuotò fino a portarsi al fianco di Christabel, e con un guizzo
malizioso negli occhi da gatta le domandò "Ehi, come mai non sei
andata assieme al tuo ragazzo?"
Nel frattempo, Sandir si mise a passeggiare per i corridoi di
quell'edificio che tutto sembrava tranne che una bottega. L'elfo dagli
occhi viola si trovò ad osservare una serie di poco esaltanti porte
chiuse, anche se tutte prive di serrature. L'unico rumore che si
sentiva era quello leggero dei suoi passi, ma di tanto in tanto,
passando a fianco di una porta, Sandir distingueva qualche suono che
attirava la sua attenzione: un leggero tintinnio cristallino, oppure
una specie di basso ronzio, o ancora il suono attutito di un paio di
voci che discutevano.
DM Allie
NdG: Sandir, se vuoi origliare da qualche parte, se apri una porta a
caso o una specifica, se vai su o giù per le scale (trovi entrambe le
possibilità), se continui a cazzeggiare, insomma, quello che vuoi,
dimmelo xD
Idem quelli che stanno facendo il bagno, se vi guardate in giro o fate
qualcosa che richieda l'assistenza del dm :P fatemi sapere xD
>si diresse rapida verso i camerini privandosi di tutto quello ch'era
rimasto del suo equipaggiamento dopo che le armi se >l'era tolte quando
l'era stato richiesto. Sorrise appena all'altra ragazza mentre raggiungeva
rapida ma senza fretta la >stanza ad ella assegnata, vissuta in una cultura
che non richiedeva necessariamente di coprirsi se sotto sguardi >maschili,
non s'era fatta problemi a permettere agli umani presenti di dare una rapida
occhiata al suo corpo esile e >snello...
Il sacerdote osservò la scena con stupore… la leggerezza della ragazza, la
sua bellezza, il fatto che fosse così disinibita nonostante la presenza di
uomini…
Il cuore gli si scaldò per quelche istante, distogliendo il suo pensiero da
tutto quello che per la mente gli era passato fino a poco fa… l’orrore e la
sofferenza di questi giorni…
Kargad arrossì un poco, quasi fosse lui a mostrarsi così… sorrise, non
compiaciuto ma finalmente spensierato…
“bhè… direi che le stanze sono fatte… è ora di darsi una bella ripulita!”
disse il sacerdote che si avviò verso il camerino per levarsi l’armatura…
Cosa che trovò piuttosto difficile dato che era senza una mano…
Con un po di fatica riuscì nel suo intento, rimanendo seminudo…
Sul suo corpo alcune cicatrici, la piu vistosa era sicuramente quella del
braccio sinistro… dove fino a poco tempo fa c’era la sua mano.
Presto raggiunse la vasca dove potè finalmente liberarsi dall’impurità che
l’aveva sporcato… era il primo passo verso una completa purificazione del
suo corpo e della sua mente.
TIMOLAB™
Simone Dimauro
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Non aveva mai visto dei bagni come quelli... quella montagna di cristallo...
e l'altra sembrava davvero il fondo del mare...
Era stupefacente.
Forse avrebbe apprezzato di piu' quell'architettura insolita e maestosa una
volta immerso nell'acqua calda...
[Chris]
S'avvicinò un'ultima volta a Lasrach per mormorargli con voce sommessa
divertita, che tradiva un poco di malizia: "Pensami..." appena un tenue
sussurro poi si diresse rapida verso i camerini privandosi di tutto quello
ch'era rimasto del suo equipaggiamento dopo che le armi se l'era tolte
quando l'era stato richiesto. Sorrise appena all'altra ragazza mentre
raggiungeva rapida ma senza fretta la stanza ad ella assegnata, vissuta in
una cultura che non richiedeva necessariamente di coprirsi se sotto sguardi
maschili, non s'era fatta problemi a permettere agli umani presenti di dare
una rapida occhiata al suo corpo esile e snello...
Las rimase impietrito da quel sussurro.
Pensami, aveva detto.
In effetti era quello che stava facendo gia' da diverso tempo.
Ed era ancora immobile quando la giovane gli sfilo' davanti mentre si
dirigeva alla stanza degli oceani profondi.
La sua reazione fu troppo lenta: quando si protese per prenderla e baciarla
era gia' sparita nel bagno che, a quanto pareva, sarebbe stato destinato
alle due donne del gruppo.
"E che donne!..."
"Non mettertici anche tu, sai?"
Con un sospiro entro' nello spogliatoio degli uomini, dove inizio' a
spogliarsi.
I suoi vestiti erano in condizioni pietose.
Bucati, bruciacchiati, sporchi, impolverati. La stoffa martoriata cadde al
suolo rivelando una pelle segnata da innumerevoli piccole cicatrici, molte
risultato di bruciature. Molte, ma non tutte.
Tutto il corpo del ragazzo portava quei segni, una sorta di mappa di tutto
cio' che aveva passato fino a quel momento. Una di quelle bruciature era
ancora rossa: li' aveva colpito la sfera di fuoco dello spettro, la notte
precedente...
Il ragazzo si diede uno sguardo: era conciato anche lui piuttosto male.
...
...
...maledetta, splendida, conturbante elfa che prima gli diceva "pensami" e
poi gli sfilava davanti nuda! E come faceva adesso ad attraversare il
corridoio con tutti gli altri ancora li'? Anche con un telo da bagno
assicurato alla vita sarebbe stato -troppo- evidente...
Fece la prova.
Niente da fare, si notava comunque.
"capo, purtroppo non abbiamo scelta."
"D'accordo. allora... Ecco. Passero' piu' veloce possibile sperando che non
se ne accorga nessuno!"
annui' col capo, il viso di un rosso acceso.
Lasrach parti' spedito, con poche rapide falcate raggiunse la porta dei
bagni e vi si infilo' rapidamente, per poi infilarsi subito nella vasca.
E tirare un profondo sospiro di sollievo.
Intorno a lui, l'acqua prese a fumare piu' intensamente.
Specialmente in un punto davanti a lui.
Christabel aveva sorriso alle parole di lui ed aveva osservato dietro una
maschera d'impassibilità le sale da bagno pur riconoscendo tra se e se il
talento dell'artista ma troppo orgogliosa per farsi cogliere dalla meraviglia o
dall'entusiasmo...
S'avvicinò un'ultima volta a Lasrach per mormorargli con voce sommessa
divertita, che tradiva un poco di malizia: "Pensami..." appena un tenue sussurro
poi si diresse rapida verso i camerini privandosi di tutto quello ch'era rimasto
del suo equipaggiamento dopo che le armi se l'era tolte quando l'era stato
richiesto. Sorrise appena all'altra ragazza mentre raggiungeva rapida ma senza
fretta la stanza ad ella assegnata, vissuta in una cultura che non richiedeva
necessariamente di coprirsi se sotto sguardi maschili, non s'era fatta problemi
a permettere agli umani presenti di dare una rapida occhiata al suo corpo esile
e snello...
--
Xelloss:p (un poco di malizia:D ci vuole ogni tanto*_*)
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Kent non poteva fare a meno di chiedersi in quale strano posto fosse finito.
Tutto quello che aveva visto da quando aveva seguito Nyke e il suo gruppo
era semplicemente fuori dai suoi standard. Troppo grande, troppo maestoso,
troppo pericoloso, anche...si sentiva terribilmente fuori posto, e si
chiedeva cosa mai potesse volere quella gente da uno scalcinato gruppo di
avventurieri che a malapena sapeva badare a sè stesso. temeva che ci fosse
stato un grosso equivoco, e che una volta chiaritosi l'ira del padrone di
casa li avrebbe ricacciati da dove erano venuti. Il padrone di casa...strana
creatura anche quella. Nulla più che un goblin a prima vista, ma di quel
colore blue...e da come parlava coi loro accompagnatori doveva essere
sicuramente una persona importante. E sicuramente molto potente. Già nel
tempio si era sentito a disagio e impotente, ma qui gli sembrava di essere
un bambino, con una spada di legno, che per un caso si trovava al cospetto
di nobili e generali intenti a pianificare una guerra.
L'invito di quello che pareva il maggiordomo o l'assistente del goblin
(altra creatura strana...di fattezze elfiche, ma di un colorito che non
aveva mai visto) lo riscosse. Per il momento il padrone di casa pareva
mostratsi abbastanza benevolo nei loro confronti, e questo almeno era un
fatto positivo. L'elfo li scortò all'interno della bottega (anche questa
maestosa e imponente, quale non aveva mai visto in precedenza) e le sorprese
non erano finite. L'illuminazione era magica. Il goblin, pensò Kent, oltre
che potente doveva essere molto ricco. Posò le armi come richiesto
(sospettava che in quello strano luogo anche gli assistenti potessero
facilmente aver ragione di un guerriero della sua risma) e si diresse ai
bagni. Bagni che, ovviamente, non avevano nulla a che vedere con quello che
si immaginava...un bagno interamente decorato di cristallo simile al
ghiaccio, l'altro in cui tutto, dalla luce all'arredamento, dava
l'impressione di trovarsi in fondo al mare. "Se questi sono i bagni" pensò
Kent "cosa sarà il salone?" Ed era tanto sorpreso che non pensò al fatto che
in una di queste stanze avrebbe fatto il bagno la bella Natalie, e quasi non
fece caso ai movimenti dei suoi compagni, che parevano avere già scelto la
stanza dove ritemprarsi.
"Beh a quanto pare i maschietti hanno scelto la stanza che preferiscono,
immagino dunque le signore si accomoderanno nell'altra....molto bene giusto per
sapere in quale stanza entrare più tardi, io ora ho voglia di farmi una
passeggiata per i corridoi per cui a dopo, se scambiate le stanze avvisate
oppure copritevi bene...a dopo" trovava odiosa l'idea di fare il bagno con
qualcuno, l'idea di imbellettarsi per il padrone di casa poi nemmeno lo
sfiorava, e inoltre il posto era davvero strambo....bottega lo chiamavano...se
quella è una bottega chissà cosa diamine c'era in vendita. Con passo lento e
misurato cominciò ad addentrarsi per i corridoi, il bagno lo avrebbe fatto dopo
aver finito la sua passeggiata...e possibilmente da solo...
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Il ragazzo seguì il gruppo durante il tragitto. Non fece molto caso
all'ambiente che lo circondava , anzi , non gli dava nemmeno un pò
d'attenzione. Camminava con capo chino , e sguardo basso , domandandosi cosa
diamine sarebbe successo in seguito ... Continuò a camminare , fino a quando
non si fermarono dinanzi al portone di ferro. Alzò lievemente il capo per
dare una fugace occhiata , poi quando vide che l'inserviente aprì la porta ,
aspettò che gli altri camminassero per accodarsi a loro. Sentì adesso la
temperatura scendere poco a poco , un fresco penetrante iniziò a farsi
sentire sulla sua pelle. Rabbrividì per un attimo , poi si avvolse meglio il
manto blu da viaggio che aveva addosso. Ora si fermò assieme agli altri nel
corridoio , mentre fissò l'albino. Questo mostrò loro due stanze , una che
era simil ad una stanza ghiacciata , l'altra simil ad una stanza oceanica.
Quella che lo colpì di più fu proprio quella del ghiaccio , ed una volta
appreso che era un ghiaccio " finto " non ci pensò due volte , e si
incamminò presso questa. Del resto aveva bisogno di ristorarsi , gli ultimi
giorni non erano stati per nulla dei migliori ... Indi a lento passo si
incamminò nella stanza dei ghiacci.
Dopo aver visitato quello scorcio di casa il gruppo era fermo davanti alle
stanze che gli erano gentilmente state offerte da Mastro Garrick.
Stanze strane come lo stesso padrone e tutto quel che vi era li…
Strano ma tranquillo… già… il posto più tranquillo che ha visto da qualche
tempo ad ora…
Ora però c’era da sistemare il problema delle stanze… le ragazze erano
solamente 2… gli uomini più del doppio… come si sarebbero disposte le
stanze? Divise per sesso o miste? Quello che importava ora è che finalmente
c’era pace, un bagno e tra un paio d’ore un pasto caldo…
Dopo essersi guardato un po intorno si rivolse ai compagni
“Bene, amici! Finalmente possiamo darci una ripulita… ma per le stanze come
ci sistemiamo? Se qualcuno ha troppo freddo in quella del ghiaccio ci potrei
andare io…” disse il chierico sfoggiando un ampio sorriso sintomo che quella
stanza era di suo gradimento
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Simone Dimauro
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Quando tutti ebbero lasciato le proprie armi nell'ingresso, anche
l'albino parve rilassarsi un poco, e senza dire nulla proseguì
lungo
il corridoio.
Il soffitto dalla volta a sesto acuto era molto alto, cosa che
rafforzava la senzazione di trovarsi all'interno di una cattedrale
piuttosto che di una bottega o abitazione privata.
Ai lati vi erano diverse porte, tutte chiuse, e a parte Clerian,
troppo impegnato a farsi gli affari propri, gli avventurieri notarono
che nonostante tutte avessero maniglie piuttosto importanti e
lavorate, erano tutte prive di serratura.
Il gruppo superò un paio di diramazioni, proseguendo però sempre
dritto, infine, seguendo l'albino, percorse una lunga rampa di scale
sulla destra che li condusse al piano inferiore.
Si trovarono di fronte ad un portone di ferro che l'albino aprì
semplicemente spingendo, dietro al quale si trovava un altro corridoio
completamente buio che, come il precedente, si illuminò grazie ad
un
ordine vocale dell'elfo.
Gli avventurieri avvertirono una certa differenza di temperatura
rispetto al piano superiore: faceva decisamente più freddo, ma non
tanto da causare disagio, l'aria era piuttosto secca ed aveva un
leggero sentore speziato tutt'altro che sgradevole.
L'albino proseguì, ed il gruppo notò che a differenza del piano
superiore non c'erano porte lungo il corridoio. Dopo qualche metro
svoltarono a sinistra, trovandosi in un corridoio più stretto, ma
piuttosto lungo, nel quale si aprivano due porte per lato.
"Potete servirvi di queste due stanze." spiegò l'albino, indicando
con
la mano le due porte sulla destra. "Ognuna di esse ha spazio a
sufficienza per tutti, ma mastro Garrick ve ne mette a disposizione
due per questioni di pudore, siete liberi di scegliere come
desiderate. Siete liberi di girare per i corridoi, ma vi è vietato
entrare nelle stanze, ad eccezione di queste due."
L'albino poi aprì la porta della prima delle due, rivelando una
stanzetta di pianta quadrata, con diverse panche di pietra ed
appendiabiti in ferro battuto alle pareti, nonchè un paio di grandi
casse posate a terra, ed una seconda porta di fronte all'ingresso.
"Qui potete spogliarvi e lasciare i vostri oggetti. Se qualcuno di voi
ha bisogno di abiti di ricambio me lo dica: mastro Garrick esige che i
suoi ospiti siano per lo meno presentabili per la cena." affermò in
tono piatto e leggermente sdegnato, poi aprì la seconda porta.
"Questa è la Sala dei Ghiacci Perenni." disse poi, facendo un ampio
gesto col braccio, come a voler invitare i presenti ad osservare
all'interno.
Gli avventurieri restarono a bocca aperta: il loro concetto di "stanza
da bagno" li aveva portati ad immaginare tutto tranne ciò che si
presentò ai loro occhi: una stuttura simile ad una montagna di
ghiaccio alta il doppio di un uomo svettava al centro di una vasca
d'acqua dalla forma irregolare, che si apriva come una spaccatura al
centro di un lago ghiacciato. La luce era così vivida da far male
agli
occhi, almeno finchè essi non si furono abituati, e persino le
pareti
del locale sembravano essere state scavate nel ghiaccio. La
termperatura era piacevolmente calda, e fu questo a far capire agli
avventurieri che il materiale presente nella stanza non era vero
ghiaccio, bensì un qualche tipo di pietra o cristallo
semitrasparente.
L'albino, ancora col cappuccio calato a proteggergli gli occhi,
lasciò
qualche minuto agli avventurieri per contemplare quell'opera d'arte,
poi tornò nel corridoio ed aprì l'alta porta.
All'interno vi era uno spogliatoio identico al precedente, ed un'altra
porta che come la prima dava su un'altra stanza.
"Questa è la Sala degli Oceani Profondi" annunciò l'albino con
una
certa soddisfazione, aprendo la porta su un'altra stanza che aveva
anch'essa dello strabiliante.
Il colore predominante qui era un blu profondo, e dalle pareti
proveniva una luce cangiante che dava davvero l'illusione di trovarsi
sul fondo del mare. Una vasca circolare si apriva al centro della
stanza, le cui pareti e pavimento erano interamente di vetro blu
trasparente dietro al quale di tanto in tanto si muoveva fugacemente
quello che sembrava un piccolo banco di pesci dai colori vivaci.
La pavimentazione era di colore più scuro, e la sua trasparenza
dava
l'illusione che la vasca si estendesse verso il basso ad una notevole
profondità.
L'albino tornò nel corridoio e diede le ultime raccomandazioni agli
avventurieri "Nelle casse troverete saponi ed asciugamani. La cena
sarà servita tra un paio d'ore. Siete pregati di tener chiuse le
porte
in modo da non far uscire l'umidità." disse, poi rimase in attesa
di
eventuali richieste o domande degli ospiti.
DM Allie
NdG: Pant, pant, che fatica! ^^;; Dato che esprimermi in maniera
comprensibile non è il mio forte, per evitare equivoci specifico
che
la stanza dei ghiacci è praticamente una piscina a ciambella con la
"montagna" nel mezzo, mentre quella dell'oceano è una piscina
rotonda.
Il pavimento, o bordo delle piscine, è circa poco più di mezzo
metro
per lato, se volete potete quindi passeggiare tranquillamente intorno
alla vasca :P Se entrate nell'acqua scoprirete che in entrambe le
vasche è profonda all'incirca un metro e venti. Scoprirete che
c'è un
sistema di ricambio d'acqua che la mantiene sempre pulita, e che la
temperatura è piuttosto gradevole anche se probabilmente un po'
troppo
calda per alcuni di voi, ma è una sensazione perfettamente
sopportabile e che si attenua dopo qualche istante. Se avete altre
domande come sempre potete chiedermi ^^
[Las] <<Gia'... anche a me...>> rispose, sorridendo all'elfa con fare
sornione.
Per la prima volta dopo quanto tempo?... ore, forse giorni, non lo sapeva
piu' con certezza... per la prima volta dopo tanto tempo Las si senti' al
sicuro.
Il loro accompagnatore dava una sfumatura inquietante a tutta la situazione,
ma rispetto a cio' da cui erano fuggiti era perfettamente sopportabile.
L'albino, che ora si era tirato il cappuccio della veste fin sopra gli
occhi, disse, col solito tono piatto ed annoiato. "Per cortesia,
lasciate qui le vostre armi: è vietato portarle all'interno.
All'interno dell'emporio non è consentito lanciare incantesimi. Mastro
Garrick mi ha autorizzato a fermare i trasgressori."
Il ragazzo dai capelli rossi rimase a guardare gli altri che posavano i loro
arsenali, quando una pressione sulla spalla gli ricordo' di avere ancora con
se' l'arco del giovane assassino del tempio.
Si sfilo' arco e faretra e li poso' delicatamente alla rastrelliera, per poi
sitemarsi meglio la sacca a tracolla.
Dei, come si era fatta pesante ormai...
Il guerriero senza esitare oltre si mosse assieme al gruppo , seguendo
l'insolito elfo , al quale aveva dato poca importanza. Dopo aver camminato
un pò , lo sguardo del ragazzo si soffermò con lo sguardo sull'edificio per
ammirarlo meglio , era una maestosa costruzione , non c'è che dire. Non
appena si trovarono immersi nell'oscurità , il guerriero pose mano alla sua
spada per istinto quasi , ma subito dopo , l'accensione delle lanterne , lo
fermò e lo rassicurò. Già , quelle luci sembravano aver fatto un certo
effetto , avevano portato un pò di calma e serenità nel suo animo ...
Nell'ultimo periodo aveva vissuto solo di battaglie , ed una sosta
confortevole era senza dubbio quello che ci vuole. Alle parole dell'albino ,
fu un pò restio nell'abbandonare l'arma , ma non voleva creare problemi ,
dati i golem di poco fa , indi si slacciò le cinture che legavano lo spadone
mercuriale dietro la sua schiena , e poggiò l'arma all'interno della cassa
... Dopodicchè , rivolse lo sguardo dinanzi , pronto a proseguire ,
nell'attesa che anche gli altri deponessero l'armi...
[Sandir]
>" Uh che bello il degno schiavo del piccoletto ci porta tutti a fare
>il bagno, non potevo aspettarmi di meglio visto come si era messa la
>giornata....BAH!"
L'albino indirizzò all'elfo un'occhiata assassina, ma evitò di
replicare. "Prego, seguitemi." disse semplicemente, incamminandosi
verso l'edificio.
Il gruppo aggirò la facciata dove si trovava l'ingresso principale,
per raggiungere una porta secondaria posta sul retro dell'edificio
che, visto da vicino, ricordava ancora di più una cattedrale gotica, a
parte per il fatto che il colore dei blocchi di pietra con i quali era
stato costruito era anch'esso nero.
Varcata la soglia, gli avventurieri si trovarono per qualche istante
immersi nell'oscurità più totale, fin quando non sentirono l'albino
pronunciare un comando in lingua arcana: una serie di lanterne in
ferro battuto assicurate alle pareti si accesero, mandando una calda
luce che finalmente portò un po' di serenità nei cuori dei giovani
viaggiatori. Si trovavano in un piccolo ingresso, dove erano situate
una rastrelliera per le armi ed una cassettiera in legno scuro,
probabilmente ebano.
L'albino, che ora si era tirato il cappuccio della veste fin sopra gli
occhi, disse, col solito tono piatto ed annoiato. "Per cortesia,
lasciate qui le vostre armi: è vietato portarle all'interno.
All'interno dell'emporio non è consentito lanciare incantesimi. Mastro
Garrick mi ha autorizzato a fermare i trasgressori."
DM Allie
OFF: Scusate, ma ultimamente ho pochissimo tempo. Stasera o domani
vorrei continuare a mandare avanti, a meno che qualcuno non voglia
fare del casino. Ora devo proprio staccare :S
----- Original Message -----
From: Zeross
To: Eye_of_Void@yahoogroups.com
Sent: Thursday, November 03, 2005 12:43 PM
Subject: [EoV] Christabel - Ordine
La bella Natalie, dopo aver scambiato uno sguardo con Nyke, si
accodò
all'esile elfo, apprestandosi a seguirlo.
DM Allie
La giovane elfa s'era dimostrata calma e silenziosa dopo quel breve intervento
ed aveva accolto con sincero piacere la proposta di rilassarsi un pò ma adesso
vedeva davanti ai suoi occhi qualcosa che la fece irrigidire e di riflesso
portare la mano sull'elsa della spada. Un elfo... dai capelli bianchi...
Poi il suo corpo parve rilassarsi da quella tensione e quasi sciogliersi,
albino, certo, come aveva potuto pensare a loro ma l'adrenalina le scorreva
ancora nelle vene ed ella ci mise parecchio prima di portare la mano dall'elsa
al fianco, vuota.
Chiuse gli occhi ed inspirò, in fondo dopo un goblin azzurro ci poteva stare
un elfo albino, quel pensiero fece nascere un divertito sorriso ai suoi occhi ed
ella pronunciò in tono cortese che non riusciva a celare una sorta di diffidenza
di fondo: "Vi ringrazio..."
Con queste parole sembrava semplicemente disposta a seguire l'elfo albino non
senza avere scoccato un'occhiata adeguatamente maliziosa verso Lasrach,
stiracchiandosi e commentando: "Un bel bagno è proprio quello che mi serve..."
una frase innocente, forse...
--
Xelloss
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Era proprio la sua giornata sfortunata, aveva ignorato bellamente il piccoletto
seppur captando qualche parola come "ospiti" o roba simile, ma non avendo
sentito nulla che riguardasse il lavoro che dovevano fare non si era
interessato...dopodichè ecco che anche in quel posto bizzarro e dimenticato
apparve....un ELFO! E per di più l'elfo più brutto che Sandir avesse mai visto
nella sua esistenza, capelli e occhi da elfo oscuro e pelle da elfo
chiaro...troppo chiaro...e per di più non gli sembrava nemmeno il massimo della
simpatia...che giornata orrenda.
Si alzò in piedi spolverandosi un pò gli abiti e si accodò agli altri " Uh che
bello il degno schiavo del piccoletto ci porta tutti a fare il bagno, non potevo
aspettarmi di meglio visto come si era messa la giornata....BAH!"
Wal
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
> Con permesso." affermò, poi, dopo un formale inchino, iniziò ad
allontanarsi, fermandosi di fronte a Kargad.
> "Sacerdote, non avresti qualcosa per il torcicollo? Bah, lascia perdere."
sbottò, per poi riprendere ad allontanarsi
> senza attendere risposta.
Il sacerdote non fece nemmeno in tempo a rispodere allo strano personaggio
che quest’ultimo si era già allanotanato…
< meglio… > pensò tra sé < non avrei avuto nulla da dargli se non
consigliargli un bel sonno su un comodo letto… >
Poi arrivò l’assistente del maestro Garrick… anch’esso uno strano individuo…
un elfo albino, molto basso… al quale comunque il buon chierico proferì un
inchino e un sorriso in segno di saluto.
* "Mastro Garrick vi invita a seguirmi nelle stanze da bagno, dove
potrete rimettervi in ordine…
“Bene!” esclamò Kargad “forse, dopo mille peripezie, i nostri corpi provati
troveranno riposo e riprenderanno vigore… Era proprio quello che ci voleva!”
Detto questo aspettò che il gruppo si incamminò per seguirlo.
TIMOLAB™
Simone Dimauro
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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Las fu sollevato di vedere i golem allontanarsi, anche se ormai la
situazione poteva dirsi sotto controllo.
Il piccoletto azzurrognolo pareva essere il padrone, per non dire "il capo";
aveva messo a tacere persino Nyke...
"Salute a voi." disse poi, parlando lentamente, con voce bassa e
profonda, continuando ad osservarli. "Io sono Sky Garrick. A quanto
pare, siete stati invitati qui a mio nome, perciò sarete miei
ospiti
finchè questa faccenda non sarà chiarita. Vi prego di scusarmi
per
l'accoglienza, manderò il mio assistente ad occuparsi di voi."
disse,
per poi rivolgersi a Lance. "Lord Xanthor, parleremo appena avrò
congedato il mio cliente. Con permesso." affermò, poi, dopo un
formale
inchino, iniziò ad allontanarsi, fermandosi di fronte a Kargad.
"Sacerdote, non avresti qualcosa per il torcicollo? Bah, lascia
perdere." sbottò, per poi riprendere ad allontanarsi senza
attendere
risposta.
Forse aveva ancora con se' qualche radice di Pattran, ma una veloce occhiata
nella sua sacca gli diede la conferma di averla terminata.
Fece per farlo notare alla piccola figura, ma questa si era gia'
allontanata.
Dallo strano edificio usci' un'altra figura, anch'essa di struttura esile ma
non cosi' bassa. Un elfo albino.
...
...un elfo albino?!?
"Mastro Garrick
vi invita a seguirmi nelle stanze da bagno, dove potrete rimettervi in
ordine. Madamigella Natalie è pregata di unirsi a noi. Voialtri
signori" disse a Nyke, Lance ed Ardelius " siete cortesemente invitati
ad attendere presso il laghetto che Mastro Garrick si liberi, cosa che
tenterà di fare al più presto."
Lo sguardo del ragazzo si illumino', nel vero senso della parola; un lampo
rosso attraverso' l'iride rossa, e la luce nella pietra si intensifico' per
un istante.
Tutto allegro si mise in fila dietro Natalie.
Stanze da bagno... oh, dei grazie...!
ci sarebbe annegato, nelle stanze da bagno...!
...
...che voleva dire "stanze da bagno"? I bagni erano stanze, in cui c'era la
tinozza dove si faceva il bagno... bah, l'importante era il bagno.
"ghghghgh..."
"che c'e'?..."
"no, niente capo. Ghghgh..."
"dimmi, dai."
"pensavo che..."
Las irrigidi' la schiena di colpo, sbarrando l'occhio. Era in evidente
imbarazzo, ma con un paio di respiri profondi ritorno' alla normalita'.
Esteriormente, almeno.
Era in uno stato simile a quando aveva varcato la soglia magica che l'aveva
portato li'.
"Maledetto sasso! Giuro che me la paghi!"
"Eddai, capo! Non fare l'ipocrita...!"
Nemmeno nella sua mente stavolta il ragazzo dai capelli rossi seppe che
rispondere.
Il guerriero rimase fermo , ad osservare il nuovo figuro , presentarsi a
loro. Con sguardo fermo rimase ad osservare lo sconosciuto ora. Non appena
questi pronunciò il suo nome , egli lo memorizzò , considerando che doveva
essere qualcuno di importante , dato che conosceva buona parte del gruppo a
cui si era ormai da poco aggregato. Non appena vide i golem allontanarsi
all'ordine dello sconosciuto , emise un sospiro di sollievo , di certo si
sentiva più sollevato senza quelle presenze nella zona... Abbassò per un
attimo lo sguardo , dopodicchè , mosse due passi in avanti per presentarsi
allo sconosciuto , ma vide subito che questi si stava allontanando già ,
indi non aprì bocca , rimase solamente con le labbra serrate ad osservare la
creatura allontanarsi ... Dopodicchè lo sguardo venne posato sul nuovo
ingresso l'aiutante di colui che si faceva appellare mastro Garrick ... Un
elfo per quello che poteva sembrare dall'aspetto ... Indi ascoltò le parole
fino in fondo , e poi senza replicar parola , accettò senza obiettare , già
accodandosi all'elfo , mentre le azzurre iridi per un attimo scrutaron
l'ambiente attorno a se , per poi ritornare basse e proseguire.
Lance non rispose alle osservazioni che gli avventurieri avevano
apportato alla sua poco lusinghiera affermazione, mentre mastro
Garrick, ai quali molti avevano rivolto parole di saluto, sembrò
finalmente considerare per davvero gli sconosciuti che aveva di
fronte.
Dopo aver congedato con un secco ordine i golem, che a passi lenti e
pesanti cominciarono ad allontanarsi nella direzione dalla quale
erano venuti, il vecchio goblin si fermò per qualche istante ad
osservare il gruppo di avventurieri, in silenzio.
"Salute a voi." disse poi, parlando lentamente, con voce bassa e
profonda, continuando ad osservarli. "Io sono Sky Garrick. A quanto
pare, siete stati invitati qui a mio nome, perciò sarete miei
ospiti
finchè questa faccenda non sarà chiarita. Vi prego di scusarmi
per
l'accoglienza, manderò il mio assistente ad occuparsi di voi."
disse,
per poi rivolgersi a Lance. "Lord Xanthor, parleremo appena avrò
congedato il mio cliente. Con permesso." affermò, poi, dopo un
formale
inchino, iniziò ad allontanarsi, fermandosi di fronte a Kargad.
"Sacerdote, non avresti qualcosa per il torcicollo? Bah, lascia
perdere." sbottò, per poi riprendere ad allontanarsi senza
attendere
risposta.
Nyke sembrava improvvisamente a corto di parole, e la sua compagna
Natalie dimostrava evidente imbarazzo, mentre l'uomo dalle vesti nere,
Ardelius, perseverava nel suo ostinato silenzio.
Il vecchio Garrick rientrò nel proprio negozio, e dopo pochi
secondi
dall'edificio uscì un'altra figura che si avvicinò rapidamente
al
gruppo di avventurieri.
L'assistente di mastro Garrick era un esile elfo dai lunghi capelli
bianchi e la pelle pallidissima. Anche grazie al fatto che le sue
iridi erano rosse, tutti compresero che probabilmente egli era albino,
oltre che piuttosto gracile e basso di statura anche per uno della sua
razza.
Costui aveva sul volto un'espressione infastidita ed in parte
sofferente, e si rivolse al gruppo in tono annoiato. "Mastro Garrick
vi invita a seguirmi nelle stanze da bagno, dove potrete rimettervi in
ordine. Madamigella Natalie è pregata di unirsi a noi. Voialtri
signori" disse a Nyke, Lance ed Ardelius " siete cortesemente invitati
ad attendere presso il laghetto che Mastro Garrick si liberi, cosa che
tenterà di fare al più presto." proferì, con un lieve
inchino, poi
mosse qualche passo in direzione dell'edificio principale, attendendo
che gli avventurieri lo seguissero.
La bella Natalie, dopo aver scambiato uno sguardo con Nyke, si
accodò
all'esile elfo, apprestandosi a seguirlo.
DM Allie
e "ma dove
maledizione siamo capitati?", con una punta di "lo vedi anche tu o sono io
che ho le traveggole?".
La ragazza osservò il goblin una volta poi una seconda sbattendo diverse volte
le palpebre e poi facendo una smorfia che malcelava un risolino d'irritazione.
Annuì appena in direzione di Lasrach e lanciò uno sguardo assolutamente
infastidito verso il lord (Lance): "Non giudicate il libro dalla sua copertina,
potreste trovarvi con delle sorprese..." freddo il tono di voce, cupo, nessuna
minaccia semplice constatazione di un dato di fatto, non aveva mai amato i
nobili... riecheggiando Hope seppure solo in parte.
Poi lo sguardo tornò su Nike e non potè evitare un sorrisetto alla situazione,
tutto in lei palesava il carattere fiero di cui i capelli rossi, rari tra gli
elfi, erano chiaro testimone, lo sguardo tornò alfine sul goblin: "La nostra
presenza qui sembra portare disagioa tutti, quindi se ci spiegate per cosa
avete bisogno di avventurieri... penso si potrà ridurre al minimo
indispensabile..."
--
Xelloss
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Ancora guardando di sbieco il bardo umano sandir fece terminare il dialogo degli
altri astanti, ignorando completamente l'insulto dell'umano...d'altronde dar
peso alle parole di un idiota vorrebbe solamente dire essere idioti quanto
lui...
Si sedette a terra spazientito "Beh se avete da discutere di queste futilità
fatelo e al più presto, dopo potrete dirci qualcosa su quel lavoretto che
saremmo venuti a fare" disse rivolto agli altri " E bada suonatore che non ci
siano più altre sorprese per cortesia, gia questa giornata si è dimostrata
abbastanza strana tra templi sogni e compagnia bella, altre scene surreali come
questa non so in quanti riusciranno ancora a sopportarle"; con un mezzo sorriso
ironico si sdraiò contemplando lo strano cielo di quel luogo.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
> "Non credo proprio che ti condurrà in altri posti del genere.
> Semplicemente
> perchè *non ci sono* altri posti come questo." rispose una voce piuttosto
> seccata, prima che Nyke potesse aprir bocca.
Un goblin.
Un goblin con la pelle blu, tutto vestito di nero.
Perfino il silenzio nella mente di Lasrach esprimeva perplessita'.
"Ti ha dato di volta il cervello, Cantastorie? Il negozio
> è chiuso. Ho un cliente importante, e avresti dovuto saperlo. E chi
> diamine
> è tutta questa gente? Cosa credi che sia questo, un ostello? E ti sei
> portato dietro pure Sacco d'Ossa. Quante volte ti devo dire che..."
> continuò
> il goblin,
Il ragazzo dai capelli rossi era basito. Rimaneva a fissare questo dialogo
improbabile, quasi non credendo all'autorita' che quell'esserino era in
grado di esercitare...
Alla parola "pezzenti" si guardo' gli abiti, sporchi e bruciacchiati. Beh,
non si poteva proprio dargli torto, tutto sommato...
Las guardo' gli altri, cercando negli occhi di Chris una qualche forma di
risposta ad una domanda che non sapeva formulare, il cui significato non
proprio esatto si aggirava fra il "che diavolo succede?" e "ma dove
maledizione siamo capitati?", con una punta di "lo vedi anche tu o sono io
che ho le traveggole?".
[Las] <<ehm... chiediamo perdono per l'intrusione, signore... noi... non
sapevamo nulla... non era nostra intenzione.. disturbare, ecco...>> disse,
fra il restìo e l'intimorito, rivolto al nanerottolo.
Durante tutto quello scambio di battute, il barbaro era rimasto
immobile, con i piedi ben saldi a terra e lo spadone dritto davanti a
sè, pronto a tutto.
>"Mastro Garrick, chiedo scusa ma sono a dir poco indignato per
>il trattamento che ho subito. Sono stato convocato senza preavviso e
>trascinato in giro assieme a questi..." -si guardò attorno con sguardo
>sprezzante- "pezzenti. Ed ora mi pare di capire che il mio arrivo non era
>nemmeno atteso." proferì, incrociando le braccia.
<<pezzenti? Ah!>> rinfoderò la spada, con una sonora risata <<questo
si che si chiama non avere peli sulla lingua!>>
Detto questo, fece un profondo inchino, con uno sguardo profondamente
divertito "Sono spiacente per il mio odore a dir
poco...ah...infernale...ma sa, l'ultimo periodo è stato un pochino
travagliato per noi".
Il tono era ironico, ma non risultava canzonatorio nè troppo
offensivo. Dopotutto, come gli aveva sempre detto il suo sciamano,
"mai prendersi gioco di un possibile avversario di cui non si conosce
il valore".
Poi, rivolgendosi al piccolo goblin, ripetè il suo inchino, stavolta
senza nessun accenno di ironia <<Mastro Garrick, è un onore essere
suoi ospiti. Chiedo perdono per il trambusto, ma non eravamo stati
preparati a niente del genere...>>
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Mi levigo
Come un marmo
Di passione
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(G.Ungaretti)
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"...Perchè i tramonti son pupazzi da legare?"
Clerian si trovava di fronte al golem che aveva arrestato l'attacco , mentre
con entrambe le mani ancora teneva saldo lo spadone mercuriale , fissando
con i suoi cerulei occhi il costrutto grande che ora giaceva dinanzi a
lui... Il guerriero era ancora sconvolto per lo spostamento d'aria ricevuto
... Mentre fissava adesso dinanzi a lui , probabilmente il vuoto ... Nel
frattanto , doveva ancora capacitarsi , che effettivamente il Golem dinanzi
a se era fermo ... Indietreggiò di alcuni passi , osservandosi attorno ...
Notò tutti , Kargad , Hope , Lasrach , Nyke , e tutti gli altri ... Si tastò
il volto con la destra mano coperta dal guanto d'arme ferrato ... Si rigò il
volto ... C'era comunque ... Emise un sospiro di sollievo , mentre con la
sinistra lasciò cadere il suo spadone mercuriale in terra che emise un sordo
rumore ... E ciò lo riportò alla realtà , focalizzando lo sguardo sulla
figura appena giunta ... Era basso , e soprattutto sembrava un essere di
poca importanza ... Ma Clerian , a differenza di altri , non sminuiva
nessuno per difetti o quant'altro ... No ... fuori dal campo di battaglia
chiunque poteva essere più di quello che si dimostrava in apparenza ... Indi
, rimase ad ascoltare le parole del nuovo arrivato , supponendo da queste ,
ch'egli forse era il capo qui ... O almeno uno dei più importanti ... Ma non
appena Clerian stava fissando Sky ed ascoltando le sue parole , e prima che
egli potesse aprire bocca per salutare , vide intervenire Lance ... Ma egli
non approvò quando lo stesso Lance osò pronunciare la parola pezzenti ... Ma
del resto ora si era calmato ... Soprattutto il grande spavento preso contro
i costrutti metallici , indi con la destra afferrò il suo spadone da terra ,
e lo reinfoderò dietro la sua schiena , mentre ora fissò con truce sguardo
la figura di Lance e prese a parlare << Ascoltami bene , non ho intenzione
di essere chiamato pezzente! Specialmente in un gruppo , che credo essere
tutti con una buona opinione di se stessi. Indi se credi di essere una cima
che si vanta di poter comandare altri ... Bhè hai sbagliato persona ... >>
Rispose secco alle parole di Lance , mentre ora guardò Sky , e con il capo ,
chinandolo come segno di rispetto ... << Salve ... >> Per poi adesso
riportare lo sguardo secco e sprezzante su Lance , e finire poi di nuovo su
Sky. Indi ascoltò tutta la conversazione fino alla fine , per poi osservare
gli altri ed ascoltare il da farsi ...
>[Las] <<Me lo auguro... me lo auguro proprio...>> fece due passi.
><<...Nyke... Se mai ci condurrai in altri posti del genere... dannazione
>avvertici prima di certe cose, d'accordo??>>
"Non credo proprio che ti condurrà in altri posti del genere. Semplicemente
perchè *non ci sono* altri posti come questo." rispose una voce piuttosto
seccata, prima che Nyke potesse aprir bocca. In quel momento, proprio di
fronte all'uomo dalla treccia nera, comparve dal nulla una piccola figura
tutta vestita di nero, al punto che i presenti facevano quasi fatica a
distinguerla dal monocromatico ambiente circostante, non fosse stato per i
capelli bianchi e gli occhi che emanavano una fredda luce azzurra. La
creatura aveva l'aspetto di un goblin molto anziano, se non fosse che la sua
pelle, forse per l'insolita illuminazione dell'ambiente, forse per la luce
che diffondevano i suoi occhi, appariva di un insolito colore blu, ed il
fatto che la sua schiena fosse un po' curva per l'età faceva sì che la sua
altezza non superasse i novanta centimetri, pochi anche per uno della sua
razza. Costui, a differenza dei suoi consanguinei, aveva un'aria molto
distinta, e gli elfici occhi di Chris notarono che i suoi abiti erano di
fattura squisita. I suoi occhi avevano un'espressione incredibilmente acuta
e, in questo momento, piuttosto adirata. Aveva risposto a Lasrach, ma in
realtà non l'aveva neppure guardato, dato che, col volto girato all'insù,
stava fissando Nyke. Puntò verso l'uomo un ditino guantato di nero, e
riprese a parlare. "Ti ha dato di volta il cervello, Cantastorie? Il negozio
è chiuso. Ho un cliente importante, e avresti dovuto saperlo. E chi diamine
è tutta questa gente? Cosa credi che sia questo, un ostello? E ti sei
portato dietro pure Sacco d'Ossa. Quante volte ti devo dire che..." continuò
il goblin, ma approfittando di un momento in cui egli dovette riprendere
fiato, Lance si fece avanti con un discreto colpo di tosse, e proferì in
tono severo: "Mastro Garrick, chiedo scusa ma sono a dir poco indignato per
il trattamento che ho subito. Sono stato convocato senza preavviso e
trascinato in giro assieme a questi..." -si guardò attorno con sguardo
sprezzante- "pezzenti. Ed ora mi pare di capire che il mio arrivo non era
nemmeno atteso." proferì, incrociando le braccia.
Il goblin si voltò verso di lui, come se si fosse accorto solo ora della sua
presenza, e dalla sua espressione sembrò che stesse per avere un attacco di
cuore da un momento all'altro. Per guardare in faccia l'energumeno, dovette
indietreggiare di un paio di passi, data la differenza di altezza. "Lord
Xantor, vi assicuro che io non c'entro nulla, tant'è che sono sorpreso
quanto voi. Avevo intenzione di invitarvi formalmente in questi giorni, e
non so cosa gli sia saltato in mente." spiegò all'uomo in maniera piuttosto
formale. Poi si voltò nuovamente verso Nyke, e proferì piuttosto
animatamente: "Sei nei guai, Nyquist. Mi risarcirai i danni fino all'ultima
moneta, quanto è vero che mi chiamo Sky Garrick!"
DM Allie
NdG: Turno libero ^^
Ascoltando le parole degli altri e vedendo che i bestioni che avevano iniziato
l'attacco sembravano comunque fermi, ma soprattutto che non erano interessati a
lui, l'elfo si rilassò ancora un pò, sempre reputando che comunque il fidarsi di
quella strana gente era cosa che per ora proprio non avrebbe fatto
Wal
//in pratica nulla a parte continuare a tenere sott'occhio Nyke//
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
> L'uomo dalla treccia nera sospirò profondamente, poi si rivolse ad Hope e
> a
> Clerian come se stesse parlando con due bambini molto piccoli. "Non vi
> stanno minacciando. Sono solo automi, vedono le armi che avete in pugno e
> pensano che VOI siate una minaccia. " affermò, con le braccia conserte.
> "Comunque, si sono fermati: credo che mastro Garrick si sia accorto di
> noi."
> concluse, non troppo entusiasta.
Lasrachj degluti' pensando alla probabilita' che quei magli eenormi
giungessero a segno. Poi guardo' i golem ancora piu' grandi, e degluti' di
nuovo.
[Las] <<Me lo auguro... me lo auguro proprio...>> fece due passi.
<<...Nyke... Se mai ci condurrai in altri posti del genere... dannazione
avvertici prima di certe cose, d'accordo??>>
Anche lui era rimasto piuttosto spaventato, soprattutto per il brusco
cambiamento del suo ordine di idee.
[Hope]
>"che storia è questa?" ruggì gonfiando l'ampio torace abbronzato, con
>una voce carica di tutta la ferocia di cui il suo clan era capace
>nelle battaglie "ci dite di non preoccuparci, ma questi...cosi,
>qua...continuano a minacciarci. Ora, io non ho molta voglia di
>assicurarmi che la mia spada riesca effettivamente a scalfirli...ma se
>non mi lasciano alternative, mi finirò anche le nocche contro queste
>bestie"
L'uomo dalla treccia nera sospirò profondamente, poi si rivolse ad Hope e a
Clerian come se stesse parlando con due bambini molto piccoli. "Non vi
stanno minacciando. Sono solo automi, vedono le armi che avete in pugno e
pensano che VOI siate una minaccia. " affermò, con le braccia conserte.
"Comunque, si sono fermati: credo che mastro Garrick si sia accorto di noi."
concluse, non troppo entusiasta.
DM Allie
Il guerriero si appostò sulla difensiva , pronto per fronteggiare l'immane
costrutto metallico che gli si era parato davanti , per ora si era fermato ,
aspettando una reazione da parte di questi , anche se , lo sguardo di Nyke
gli fece cambiare idea e , soprattutto l'intervento del compagno Kargad ,
che con immane diplomazia e parole ragionevoli , persuasero il guerriero ,
che taciturno , annuì sia a Nyke che Kargad. Non appena tutti gli altri re
infoderarono le loro armi , anche egli stava per fare la stessa cosa ,
quando ecco che vide d'improvviso il costrutto muoversi verso di se , pochi
i pensieri , veloci i gesti , da che stava per rinfoderare lo spadone
mercuriale , subito le mani coperte dai metallici guanti d'arme si serrarono
di nuovo sull'elsa dell'arma , che venne di nuovo estratta ed impugnata
saldamente , sferrare un attacco gli sarebbe costato troppo , ed avrebbe
aperto una breccia nella sua difesa , una sola mossa a sua disposizione ,
non vi era tempo per pensare , ma solo per agire , d'istinto , prese lo
spadone dall'elsa con ambedue le mani , lo strinse fortemente , e fissò con
gli azzurri occhi il nemico ... Sapeva di avere ben poche speranze , ma egli
è vissuto sui campi di battaglia , è vissuto solo per il combattere e lo
scontrarsi ... Nessun sentimento , nè bene nè male ... Solo il sopravvivere
e lottare contro la morte ... O l'avversario o se stessi ... Indi fissò con
gli zaffirei occhi il costrutto che stava per sferrargli un poderoso attacco
, non si avvide dell'intervento di Hope , quando già era stato investito da
un getto d'aria ... Lo spadone tenuto saldo con ambedue le mani per
proteggersi ... Quando ecco ... Che nulla lo colpì ed impattò ... Per un
attimo sentì la sensazione che tutto era come se intorno a lui si fosse
fermato ...
>Le pacate parole del sacerdote di Pelor parevano però essere giunte troppo
>tardi: uno dei grossi costrutti di ferro era ormai giunto a pochi metri da
>Clerian, e con un ultimo, poderoso passo che fece tremare una volta di più
>il terreno, l'enorme golem si arrestò, e sferrò un pugno al giovane
>guerriero biondo.
>
>La gigantesca mano del costrutto, però, si fermò a meno di un centimetro dal
>corpo del ragazzo, che ne avvertì chiaramente lo spostamento d'aria sul
>volto...
"EHI!" in un lampo il barbaro sfoderò lo spadone da dietro la schiena,
e con un complesso volteggio della lama si mise in posizione di
guardia, avvicinandosi a lunghi passi a Clerian, pronto a dargli man
forte in caso di bisogno.
"che storia è questa?" ruggì gonfiando l'ampio torace abbronzato, con
una voce carica di tutta la ferocia di cui il suo clan era capace
nelle battaglie "ci dite di non preoccuparci, ma questi...cosi,
qua...continuano a minacciarci. Ora, io non ho molta voglia di
assicurarmi che la mia spada riesca effettivamente a scalfirli...ma se
non mi lasciano alternative, mi finirò anche le nocche contro queste
bestie"
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Mi levigo
Come un marmo
Di passione
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(G.Ungaretti)
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