<Mi sembra di aver capito che dopo che il Messaggero ha portato la Gnosi (il
<balzo) c'e' qualche "connessione" con DIO.
<--
<Federico
Pax Pleroma Federico,
Vorrei puntualizzare che non vi è uniformità di vedute sul messaggio gnostico, e
neppure sulla genesi del fenomeno gnostico, in ambito accademico. Io ed
eventualmente il buon Sabato Scala, possiamo rispondere solamente in base ai
nostri studi e ricerche.
Personalmente ritengo che il "mito" nello gnosticismo abbia valore
esclusivamente intimistica, rivolto ad altri gnostici, e che sia uno strumento
rappresentativo del pensiero dell'uomo, rappreso in una spirale che vede ad un
estremo DIO e dall'altro IO.
La figura del messaggero la ritroviamo nell'Inno della Perla, un poema gnostico
di stampo manicheo, dove il dualismo è di natura verticale ( due principi
irriducibili ed irriconducibili: il Dio della Luce e il Dio delle Tenebre ),
mentre nello gnosticismo barbelotiamo abbiamo una fuzione salvifica affidata a
Zoe che scende a portare la luce della conoscenza ( sposandolo-amandolo) in uno
dei figli di Jaldabaoth ( Sabaoth se ben ricordo ), mentre in altre scuole
gnostiche questa missione è affidata al Cristos.
A prescindere il contesto cosmogonico e il mito in cui operiamo, la conoscenza
gnostica ha funzione di rottura con il mondo naturale, di insanabile rottura, e
non tanto di unificante integrazione fra Creatura, Creazione e Creatore.
Cordialmente
Filippo
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]