Carissimi,
é uscito in libreria "La Dinastia di GEsù" di JAmes Tabor ed.:Piemme versione
originale datata 2003.
L'autore é un archeologo paleocristiano, docente presso il dipartimento di studi
religiosi della Università del North Carrolina.
Sono arrivato a pag 163 su 391 ma vi chiedo subito di aspettare ad acquistare il
volume x diversi motivi.
L'argomento archeologico, nonostante la professione dell autore é trattato,
almeno fino ad ora, solo nelle pagine da 9 a 38.
Le altre presentano una bozza di analisi storica della figura di Gesù, scontata,
assai poco aggiornata, superficiale, manchevole, a tratti errata e soprattutto
ricca di affermazioni che l'autore prova a dimostrare con una qualità che direi
20/30 volte inferiore a quella peggiore raggiunta dal famoso trio Leight e C.
che, rispetto al prof. Tabor, appare spesso oro.
Inoltre le pagine archeologiche, forse le più interessanti, ovviamente
relativamente al resto, sono la traduzione italiana di un documento già
disponibile in rete.
La qualità della analisi acheologica di queste pagine é prossima allo zero
assoluto.
L'autore non conosce altri argomenti che l'analisi al C14 e quella del DNA sui
frammenti ossei per provare l'affinità di reperimento per gli ossari rinvenuti.
Non esiste alcun tipo di analisi quantitativa, qualitativa, contestuale, storica
che si possa considerare più che una mera ipotesi di lavoro ma che, per
l'autore, dopo qualche labile indizio, diviene una tesi la cui veridicità é
assai probabile.
Pur non avendo terminato la lettura vi invito caldamente ad attendere x
l'acquisto al fine di evitare di buttar via soldi...vi terrò aggiornati di volta
in volta sulle parti rimanenti del libro.
Reperti come gli ossari gerosolomitani e palestinesi del primo secolo,
meriterebbero studi seri da parte di persone preparate.
Mi chiedo, inoltre, se sia lecito questo gioco non limpido di usare una
professione, quale quella archeologica, per validare tesi di tipo storico o
addirittura per intraprendere una traduzuone della bibbia per la quale occorrono
elementi, essensialmente, storico esegetici sebbene quelli archeologici non
guastino (ma Tabor é il meno indicato).
Mi chiedo, inoltre, se la PIEMME ci marci.
Perchè, ad esempio, non ha mai tradotto i testi della Thiering o quelli di
Eisenmann successivi ai "Manoscritti Segreti del Mar Morto" pur avendo
pubblicato, in Italia, il primo volume del professore?
Perchè non é disponibile, per l'italia, la traduzione completa dei Manoscritti
di NAg HAmamdi.
Non sarebbe necessaria alcuna pubblicità per assicurare il tutto esaurito.
Perchè non ristampa lo stupendo "Gesù e la comunità di Qumran" di Charlesworth,
ancora attualissimo e per diversi aspetti profetico?
Cordialmente,
Sabato Scala