P. C.
----- Original Message -----
From: Mario Guarracino
To: giuntina@...
Cc: Mario Guarracino
Sent: Thursday, February 15, 2007 5:05 PM
Subject: Re: Sul lettino della dialisi: meditazioni.
Sul lettino della dialisi ... meditazione:
Se l'uomo conoscesse quanta difficoltà comporta il <conoscersi>, non sarebbe
nemmeno lontanamente sfiorato dall'idea (presuntuosa e fasulla!) di poter
conoscere l'Altro! Conoscersi significa, infatti, essere completamente
consapevole del proprio <sentire>, che avviene nell'ATTIMO che si vive. "Il
Regno è qui, ora, ma va continuamente riafferrato!" -Dice un'antica massima-.
Io, in verità, comincio solo oggi -alla <tenera> età di 74 anni!- ad avere
una sicura conoscenza del mio sentire dell'ATTIMO, tanto che sono stufo di me,
perché non mi colpiscono emozioni nuove. Conoscersi sufficientemente, infatti,
significa in certo modo anche <morire>, perché il nuovo, che è quello che ci
vitalizza, (<l'esultò di gioia> -Lc 10,21-, per capirsi!) ci tocca sempre più
raramente, tanto che sono addirittura grato a chi mi fa una scorrettezza, perché
mi consente di scoprire, per un attimo, qualcosa del mio <sentire> che ancora
non conoscevo!
Conoscere, poi, l'Altro è cosa addirittura impossibile, perché bisognerebbe
chiedere all'Altro cosa senta, in quell'attimo!
Eppure quanti, pur non conoscendo ancora bene se stessi, si illudono di
conoscere, presuntuosamente L'ALTRO!! E si litiga tanto, anche per questo.
Chi mi vorrà dare il suo parere, su questo mio convinto pensiero, fatto
nelle lunghe ore di noia, sul lettino della <dialisi>?
Con un GRAZIE anticipato,
Mario G. (l'annoiato del vivere senza nuove <emozioni>!)
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]