PAPA: NON ESISTE CRISTIANESIMO PER INTELLETTUALI
"Il vero insegnamento non e' quello inventato dagli intellettuali, il vero
magistero e' quello impartito dai vescovi che lo hanno ricevuto dagli apostoli
in una catena ininterrotta". Benedetto XVI ha voluto ricordarlo all'Udienza
Generale, parlando a circa 40 mila fedeli presenti in piazza San Pietro (il
doppio circa di quelli attesi). "Non esiste - ha spiegato il Papa - un
cristianesimo superiore per gli intellettuali, la fede unica e' quella che viene
da Gesu' e da Dio, trasmessa dagli Apostoli". Occasione per questa
sottolineatura e' stata nella catechesi di oggi la figura di Sant'Ireneo di
Lione, che combatte' l'eresia gnostica che, ha rilevato, "riteneva la fede
insegnata nella Chiesa un simbolismo per i semplici, mentre gli iniziati
avrebbero capito quanto sta dietro: un credo elitario, intellettualista che si
frammentava in diverse correnti con pensieri strani, capaci pero' di attrarre
alcuni". "Non c'e' una dottrina segreta - ha scandito Papa Ratzinger - dietro il
comune credo della Chiesa. La fede non e' un privilegio o un monopolio di pochi,
tutti la possono raggiungere attraverso la predicazione dei vescovi e
soprattutto del Vescovo di Roma. La Tradizione apostolica - ha ripetuto - e'
pubblica, non privata o segreta. Chi vuole conoscere la vera dottrina basta che
si apra alla predicazione del Vangelo".
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