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#848 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Sab 27 Set 2008 10:57 pm
Oggetto: le tenebre
abraxas@...
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"Liberaci dalle tenebre di questo mondo in cui siamo stati gettati" (Ginza)

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#847 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Sab 27 Set 2008 10:55 pm
Oggetto: Le tenebre e il serpente
abraxas@...
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"Le tenebre esteriori sono un grande drago che ingoia la sua coda; esse sono al
di la del mondo, e lo circondano interamente"...(Pistis Sophia)

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#846 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Sab 27 Set 2008 3:53 pm
Oggetto: Possedere la gnosi
abraxas@...
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Teodoto (scuola valentiniana) "ciò che noi fummo e che siamo diventati, dove
eravamo, dove siamo stati gettati, dove andiamo e da dove proveniamo la
redenzione: cosa sia la nascita e cosa sia la rinascita."

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#845 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Ven 26 Set 2008 5:24 am
Oggetto: Voi siete immortali
abraxas@...
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"Voi siete immortali fin dall'inizio,siete figli della vita eterna e volete
condividere la morte al fine di esaurirla e dissolverla, e volete che la morte
muoia in voi e grazie a voi. Poichè quando dissolvete il Cosmo senza dissolvere
voi stessi, siete padroni assoluti della creazione e della corruzione."
(Valentino)

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#844 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Ven 26 Set 2008 5:57 am
Oggetto: le gnosi non si presentano come nuove confessioni
abraxas@...
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Serge Hutin ( saggista, nato nel  1927 e morto nel 1977, è stato libero
muratore ).

"Salvo il Mandeismo e il Manicheismo, che danno vita a organizzazione
religiose indipendenti, le gnosi non si presentano come nuove confessioni:
pretendono piuttosto di rappresentare l'esoterismo di una data tradizione
regliosa (Ebraismo, Cristianesimo, Islam). Quasi sempre gli gnostici
istituiscono scuole iniziatiche, misteri, conventicole gelosamente riservate
adunpugnodi privilegiati, e il loro proselitismo è in genere scaltro ed
insinuante..............

#843 Da: "filippo" <lachimera70@...>
Data: Gio 25 Set 2008 5:56 am
Oggetto: Re: Il Cristianesimo preesistente al Cristo
lachimera70@...
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Il caposcuola Basilide raccontava ai discepoli, che l'Eone Cristo, nella sua
discesa redentiva, assumeva la forma consona al piano manifestativo che
attraversava durante la discesa stessa.

Ritengo che l'errore da molti compiuto nell'affrontare il binomio
cristianesimo-cattolicesimo, sia duplice. Da un lato non vi è cognizione
attorno alla differenza che un fenomeno spirituale (fenomeno spirituale), a
un fenomeno religioso(cattolicesimo). Il secondo è ritenere che il
cattolicesimo riduca in se il cristianesimo, e che le varie espressioni di
quest'ultimo altro non siano che varianti del primo.

Cordialmente

#842 Da: "Giuseppe" <gigorl@...>
Data: Mer 24 Set 2008 9:28 am
Oggetto: Re: Il Cristianesimo preesistente al Cristo, S.Agostino
gigorlgigorl
Offline Offline
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Grazie.



   ----- Original Message -----
   From: abraxas
   To: Gnosticismo@yahoogroups.com ; asgv@yahoogroups.com
   Cc: lista
   Sent: Tuesday, September 23, 2008 9:43 PM
   Subject: [Gnosticismo] Il Cristianesimo preesistente al Cristo, S.Agostino


   Inseriamo gli utili riferimenti...........
   Sant'Agostino ( Retractationes, I,XIII,3)
   << Ciò che dissi: " Tale è ai nostri tempi la religione cristiana ..", fu
   detto secondo il nome, non secondo il concetto che il nome esprime. Infatti
   questa, che ora si chiama religione cristiana, era anche presso gli
   antichi,e non mancò dall'inizio del genere umano, fino a quando lo stesso
   Cristo venne nella carne, e da allora la vera religione,che già esisteva,
   cominciò a chiamarsi cristiana [.] Perciò ho scritto " Tale è ai nostri
   tempi la religione cristiana "; non perché non esistesse nei tempi passati,
   ma perché prese questo nome in seguito >>.








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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#841 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Mer 24 Set 2008 1:11 pm
Oggetto: Dal Vangelo di Filippo
abraxas@...
Invia email Invia email
 
"Coloro che affermano: Il Signore è morto e poi è resuscitato, sbagliano
Egli, infatti, prima risorse e poi morì"  (Vangelo di Filippo)

"Questo mondo è un divoratore di cadaveri: tutto ciò che vi si mangia muore
di nuovo" (Vangelo di Filippo)






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19.16

#840 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Mar 23 Set 2008 7:43 pm
Oggetto: Il Cristianesimo preesistente al Cristo, S.Agostino
abraxas@...
Invia email Invia email
 
Inseriamo gli utili riferimenti...........
Sant'Agostino ( Retractationes, I,XIII,3)
<< Ciò che dissi: " Tale è ai nostri tempi la religione cristiana ..", fu
detto secondo il nome, non secondo il concetto che il nome esprime. Infatti
questa, che ora si chiama religione cristiana, era anche presso gli
antichi,e non mancò dall'inizio del genere umano, fino a quando lo stesso
Cristo venne nella carne, e da allora la vera religione,che già esisteva,
cominciò a chiamarsi cristiana [.] Perciò ho scritto " Tale è ai nostri
tempi la religione cristiana "; non perché non esistesse nei tempi passati,
ma perché prese questo nome in seguito >>.

#839 Da: "Giuseppe" <gigorl@...>
Data: Mar 23 Set 2008 6:46 pm
Oggetto: Re: Il Cristianesimo preesistente al Cristo
gigorlgigorl
Offline Offline
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Davvero interessante l'asserzione di S. Agostino. Da quale sua opera è tratta la
citazione?
Ricorda in qualche modo quanto disse il Buddha: "Io ho visto l'antica via,
l'antico sentiero percorso dai perfetti Risvegliati di un tempo: questa è la mia
via" (Samyutta, II, 106).
Ma, mi domando, il cristianesimo preesisteva in una forma particolare o viveva
allo stato potenziale in seno alla Tradizione primordiale?
Tra l'altro, secondo Alain Danélou, la Tradizione primordiale era lo
shivaismo-dionisismo-orfismo.
Comunque, il prendere in considerazione la preesistenza del cristianesimo, rende
più accettabile la prospettiva Hindu, secondo la quale Cristo e Buddha sono
avatara (discese svincolate dal karma) del Principio Vishnu, che si prende cura
del Manifesto.
Giuseppe




   ----- Original Message -----
   From: abraxas
   To: gnosticismo2 ; gnosticismo
   Sent: Tuesday, September 23, 2008 9:42 AM
   Subject: [Gnosticismo] Il Cristianesimo preesistente al Cristo



   Riportiamo quando asserito da Sant'Agostino sul cristianesimo.

   "...quello che presentemente si chiama religione cristiana esisteva pure
   presso gli antichi, ed era già presente agli inizi del genere umano fino al
   momento in cui Cristo apparve nella carne in cui la vera religione già prima
   esistente ricevette il nome di Cristianesimo......"

   Affermazione, quella che precede, sicuramente interessante ed accettabile.
   Immaginiamo che sia stata mossa da Sant'Agostino per legittimare lo stesso
   cattolicesimo (che già a quel tempo era cosa diversa dal cristianesimo)
   innanzi alle antiche religioni mediterranee.

   Così operando però non può che aprire la strada ad una serie di
   interrogativi. Se il cristianesimo era preesistente, e il Cristo apparendo
   in "carne" lo rivela sotto questo nome (anche se Gesù non ha mai parlato di
   cristianesimo) sotto quale precedente forma esisteva. Era strutturato in
   sacramenti ? E se lo era chi rappresentava quella casta sacerdotale ? Come
   mai l'esigenza di Pietro e degli Apostoli se già esisteva tale tradizione
   sacerdotale ? Quale il rapporto con la Chiesa di Roma ? ecc...








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[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#838 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Mar 23 Set 2008 7:42 am
Oggetto: Il Cristianesimo preesistente al Cristo
abraxas@...
Invia email Invia email
 
Riportiamo quando asserito da Sant'Agostino sul cristianesimo.

"...quello che presentemente si chiama religione cristiana esisteva pure
presso gli antichi, ed era già presente agli inizi del genere umano fino al
momento in cui Cristo apparve nella carne in cui la vera religione già prima
esistente ricevette il nome di Cristianesimo......"

Affermazione, quella che precede, sicuramente interessante ed accettabile.
Immaginiamo che sia stata mossa da Sant'Agostino per legittimare lo stesso
cattolicesimo (che già a quel tempo era cosa diversa dal cristianesimo)
innanzi alle antiche religioni mediterranee.

Così operando però non può che aprire la strada ad una serie di
interrogativi. Se il cristianesimo era preesistente, e il Cristo apparendo
in "carne" lo rivela sotto questo nome (anche se Gesù non ha mai parlato di
cristianesimo) sotto quale precedente forma esisteva. Era strutturato in
sacramenti ? E se lo era chi rappresentava quella casta sacerdotale ? Come
mai l'esigenza di Pietro e degli Apostoli se già esisteva tale tradizione
sacerdotale ? Quale il rapporto con la Chiesa di Roma ? ecc...

#837 Da: "abraxas" <abraxas@...>
Data: Lun 22 Set 2008 12:08 pm
Oggetto: Chiesa Catara in Toscana
abraxas@...
Invia email Invia email
 
Item dicunt quod in Thuscia est ecclesia Florentina, que extenditur a civitate
Pisana usque Aretium inclusive, et ab Aretio usque Montempulcianum inclusive et
Grossetum. Et deinde omnes terre intermedie, usque Pisas, sunt de ipsa ecclesia
Florentina.

Inoltre dicono che in Tuscia c'è la Chiesa Fiorentina, che si estende da Pisa
fino ad Arezzo compresa, e da Arezzo fino a Montepulciano inclusa e a Grosseto.
E quindi tutte le terre intermedie, fino a Pisa, sono della stessa Chiesa
Fiorentina.

Il passo è tratto dal Codice 1730 della Biblioteca Casanatense, Isti sunt
errores hereticorum, c. 288r.


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#836 Da: "Fuoco Sacro Informa" <fuocosacroinforma@...>
Data: Lun 8 Set 2008 6:55 am
Oggetto: riapertura dei lavori
fuocosacroinforma@...
Invia email Invia email
 
08 Settembre 2008

Sono riaperti i lavori della lista, tramite inoltro periodico di estratti e
riflessioni.



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#835 Da: "Fuoco Sacro Informa" <fuocosacroinforma@...>
Data: Lun 8 Set 2008 6:45 am
Oggetto: ABRAXAS 6 - rivista digitale di gnosticismo -
fuocosacroinforma@...
Invia email Invia email
 
E' possibile scaricare la rivista digitale Abraxas, giunta al numero 6, al
seguente indirizzo web:

http://www.fuocosacro.com/pagine/abraxas/ABRAXAS%20HOMEPAGE.htm

Stele


Eone Gnostico
Cristologia Catara
Origini del Canone Biblico
Lettera a Diogneto
Osservazioni sul Neognosticismo
Manifestazione Gnostiche Illusorie nella Società Moderna
Inno sulla Prigionia della Luce
Dal Toro all'Ariete, Considerazioni sull'Esodo
Bagliori della Sophia
La Salvezza nella Sophia

________

per contributi e collaborazioni: fuocosacroinforma@...


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#834 Da: "fuocosacroliste" <fuocosacroliste@...>
Data: Mer 23 Lu 2008 8:21 am
Oggetto: lex aurea 30
fuocosacroliste
Offline Offline
Invia email Invia email
 
La Redazione di Lex Aurea, comunica che è disponibile il numero 30
della rivista. Il Link principale di riferimento è:
http://www.fuocosacro.com/pagine/lexaurea/lexaurea.htm

Per collaborazioni e invio di materiale: lexaurea@...

Rubriche:

Tantra
Tradizione e
Tradizionalisti
L'Oro di
Saturno
Il Sole dell'Est
Gnosticismo
Antrophos

Articoli:

  Atlantidei
  Appunti sulla Via del Sacro
  Amore
  Io Cavaliere Kadosh
  Ares il Dio in Esilio
  Antrophos
  Iniziazione
  Sui Passi Rituali
  Le Tre Lettere Madri, Operando
  Profondo
  Padre Nostro Cabalistico

__________________________

per contatti  lexaurea@...
sito di riferimento www.fuocosacro.com
lista di discussione http://it.groups.yahoo.com/group/fuoco_sacro/
lista di distribuzione http://it.groups.yahoo.com/group/LexAurea/

#833 Da: "fuocosacroliste" <fuocosacroliste@...>
Data: Gio 7 Feb 2008 3:28 pm
Oggetto: Gnosticismo
fuocosacroliste
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Ricordiamo che attualmente la lista gnosticismo è disattiva, e che
tutte le discussioni sono spostate su:

http://groups.yahoo.com/group/fuoco_sacro

#832 Da: "Lex Aurea" <lexaurea@...>
Data: Ven 1 Feb 2008 9:02 am
Oggetto: Lex Aurea 27
lexaurea@...
Invia email Invia email
 
Con preghiera di diffusione,

La Redazione di Lex Aurea comunica che è disponibile il numero 27 della
rivista al link generale:
http://www.fuocosacro.com/pagine/lexaurea/lexaurea.htm (selezionare poi nel
menù il numero desiderato della rivista)


___________
Rubriche:

Tantra
Tradizione e Tradizionalisti
L'Oro di Saturno, i Tempi Moderni
Il Sole dell'Est
Gnosticismo
Antrophos

Articoli:

Purificazione e Spoliazione
Acheronte e Libri Acherontici
INRI, Aikido e pensieri in libertà
V.I.T.R.I.O.L
Il mito del Paradiso Perduto nell'Esperienza di Mère
Appunti sul Rituale di Apertura e Chiusura dei Lavori
Gnosi di Princeton: Sintesi Personale
Immersione Simbolica
Ganesh
Il Tipo Marziale
__________

Per contributi, commenti, utilizzare la mail di contatto:
lexaurea@...

#831 Da: "Lex Aurea" <lexaurea@...>
Data: Lun 24 Dic 2007 9:25 am
Oggetto: Lex Aurea 26
lexaurea@...
Invia email Invia email
 
Nell'augurarvi Buone Feste, la redazione di Lex Aurea comunica che è disponibile
il nuovo numero della rivista al seguente indirizzo internet:

http://www.fuocosacro.com/pagine/lexaurea/lexaurea.htm


Rubriche:

Tantra
Tradizione e Tradizionalisti
L'Oro di Saturno
Il Sole dell'Est
Gnosticismo
Antrophos

Articoli:

Il Riparatore
La Carboneria
Jyotish
Il Triskell
Lo Scrigno degli Alchimisti
L'Addestramento della Mente
Tradizione e Rinnovamento
Nel Cielo della Luna
Misticismo e Filosofia
Dioniso e il Pasto Sacro

per inviare materiale, lavori, e riflessioni l'indirizzo è
lexaurea@...

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#830 Da: "LexAurea" <lexaurea@...>
Data: Dom 16 Dic 2007 2:04 pm
Oggetto: Lex Aurea ed Abraxas
lexaurea@...
Invia email Invia email
 
LEX AUREA (RIVISTA DI FORMAZIONE ESOTERICA)

www.fuocosacro.com/pagine/lexaurea/lexaurea.htm

Rubriche:

Tantra
Tradizione e Tradizionalisti
L'Oro di Saturno
Il Sole dell'Est
Gnosticismo
Antrophos

Articoli:
Il Sacerdozio
La Figura della Dama
Uno Stretto Ponte fra De Abissi
Platone ed Aristotele
Il Tempio
Massoneria e Cavalleria
Mistica
Tattwa

ABRAXAS (RIVISTA DEDICATA AL CRISTIANESIMO E ALLO GNOSTICISMO)

www.fuocosacro.com/pagine/abraxas/ABRAXAS%20HOMEPAGE.htm

Stele

La Questione Giovannita
Riflessioni su I.N.R.I
Preghiera Catara
Tradizione e Padre Nostro
Antiochia, l'incrocio del Cristianesimo
Pistis Sophia cap I
Zostriano
Mani e i Mandei
I Mandei
Antropologia Gnostica
Arte Mandea
Gnosis


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#829 Da: "Filippo" <lachimera70@...>
Data: Gio 27 Set 2007 9:20 am
Oggetto: La questione del Peccato Originale, fra Chiesa Cattolica e Gnosticismo
lachimera70@...
Invia email Invia email
 
Pax Pleroma,

La questione del peccato orginale ( la disubbidienza di Adamo al Dio
Tetragrammatico ), ha da sempre aperto scosso la cristianità pietrina, in
quanto da un alto pone la questione della comunione e alleanza di Dio con
l'Uomo, e pone la questione della missione Cristica, e della prospettiva
cristiana dopo la sua venuta.


Il Concilio di Trento (1) afferma :

"Chi non ammette che, il primo uomo, Adamo, avendo trasgredito nel paradiso
il precetto divino, ha perso subito la santità e la giustizia nelle quali
era stato stabilito, ed è incorso, per questo peccato di prevaricazione,
nell'ira e nell'indignazione di Dio, e quindi nella morte di cui Dio l'aveva
già prima minacciato, e con la morte, nella schiavitù sotto il potere di
colui che, in seguito, ebbe l'impero della morte, e cioè il demonio, e che
per questo peccato, Adamo subì un deterioramento di tutto il suo essere,
corpo ed anima, che sia anatema" (Sessione V, canone 1)

La posizione cattolica-romana è chiara. La trasgressione di Adamo porta come
conseguenza all'ira divina, che si manifesta con la perdita dell'immortalità
fisica di Adamo e il suo cadere preda delle attenzioni e del potere di
Satana. La questione è logicamente mal posta, visto che con tutta evidenza
Adamo già era oggetto di attenzione e del potere del Serpente. Il quale lo
istiga.

La questione teologica che si apre insita nel Concilio di Trento è triplice:

1. La Morte è comandata da Dio per la colpa primitiva di Adamo ?
2. Gesù Cristo con il suo sacrificio rimette la colpa primitiva di Adamo,
portando a nuova comunione Creatura e Creatore ?
3. Le anime dei morti prima della venuta di Gesù Cristo, che collocazione
trovano ?

E' interessante notare come nella patristica (parliamo quindi di circa un
milennio prima del Concilio di Trento) la questione non era posta in termini
così netti.

Teofilo d'Antiochia (sempre Antiochia che torna prepotente): "Se il creatore
avesse fatto l'uomo immortale fin dall'inizio, l'avrebbe fatto Dio. Se
l'avesse fatto mortale, il Creatore stesso sarebbe stato la causa della sua
morte. Adamo perciò era solo capace di essere o l'uno o l'altro. Se avesse
preso la strada dell'immortalità, egli avrebbe acquistato l'immortalità e
sarebbe diventato dio. In caso contrario, sarebbe lui stesso l'autore della
morte. Quello che Adamo ha perduto per la sua disobbedienza, Dio glielo
procura per la sua particolare benevolenza

San Basilio:
Dio non ha fatto la morte. Siamo noi che per le nostre malvagie
inclinazioni, l'abbiamo attirata su di noi. Senza dubbio Dio non ha impedito
la dissoluzione della sua opera : in quello il suo scopo è stato quello di
preservarci da una malattia mortale.

Ma il già citato Concilio di Trento opta per altra visione, e ancora
sostiene:
Se qualcuno dirà che il peccato di Adamo nocque a lui solo e non alla sua
discendenza; e che la santità e la giustizia ricevute da Dio non le perdette
anche per noi, ma solo per sé stesso; e che, divenuto peccatore, trasfuse
nel genere umano la morte e le pene del corpo soltanto, non anche il peccato
che è la morte dell'anima, sia scomunicato.

Quindi la colpa e le conseguenze di Adamo ricadono non solo su se stesso, ma
anche sulla sua discendenza. Annontando quindi che se mentre il libero
Arbitrio di Adamo era legato nel seguire la legge divina che governava il
Paradiso Terrestre, il libero arbitrio della sua figliolanza è la necessità
o meno di ristabilire una comunione con Dio.

Il Catechismo di Pio X (1905) dichiara che:
Il peccato originale è volontario, e quindi colpa per noi, solo perché
volontariamente lo commise Adamo, quale capo dell'umanità.

Siamo quindi innanzi ad una colpa non personale, ma di "specie" che
indistintamente colpisce l'essere umano al momento del concepimento. Una
sorta di tratto distintivo.

Praeconio paschale (XI sec.) che recita: "O felix culpa! Quae talem ac
tantum meruit habere Redemptorem.

Il passo su cui si basa la dottrina sul peccato originale è Rom 5,12. In
esso si legge:
Come per opera di un solo uomo entrò il peccato nel mondo e con il peccato
la morte, così essa si è estesa in tutti gli uomini per la quale (morte)
tutti abbiamo peccato (eph'ho pantes emarton).

Compiuta una panoramica attorno alla questione del peccato Originale nella
Chiesa Cattolica, ed evinto come la formulazione così composta sia stridente
con una certa Patristica ( vorrei ricordare anche Pelagio ), è interessante
notare anche quanto segue:

1. La formulazione così esposta ha necessariamente portato al dogma sia
dell'Immacolata Concezione, sia alla Preservazione di Maria nel tempo e
nello spazio. Da cui ne discenderebbe, per logica contingente e stringente,
che Maria non afferisce alla figliolanza di Adamo o sia ad essa precedente ?

2. La redenzione operata da Gesù è parziale, in quanto non rimette la
decadenza fisica umana, e neppure lo libera dalle tentazioni di Satana.
Solamente rimuove una colpa originale.

Siamo in presenza quindi degli assurdi teologici.

Venendo allo gnosticismo è utile evidenziare quanto segue:

1. Per Valentino certamente non è attraverso la Morte e il Martirio che è
possibile riconquistare il proprio ruolo nella figliolanza divina, ma
solamente attraverso la comprensione intima della funzione cristica, che
avviene in modo individuale ristabilendo una continuazione ontologica fra
ipostasi divine e creatura umana.

2. Nelle correnti gnostiche appertamente avverse ad un Dio del Fare (leggasi
Dio Tetragrammatico), ovviamente i personaggi ribelli (Lucifero, il
Serpente, Adamo/Eva, Caino) rappresentano dei simboli e dei miti gnostici.
In quanto "rivoltosi" rispetto alle leggi demiurgiche.

Il Serpente (simbolo di movimento) pone l'alternativa fra l'Immortalità
Carnale-Ignavia e Mortalità Carnale-Conoscenza; contestualizzando quindi
l'episodio come il "primo eroico sacrificio" da parte di Adam.


______
Note

(1) Il Concilio di Trento o Tridentino (svoltosi dal 1545 al 1563, con
interruzioni) è considerato dalla Chiesa cattolica il XIX Concilio ecumenico
(2).
(2) Il Concilio Ecumenico è una riunione solenne di tutti i vescovi della
cristianità per definire argomenti controversi di fede o indicare
orientamenti generali di morale.
(3) Il Concilio di Trento non sarebbe ecumenico, in quanto per lungo tempo
convocato senza i vescovi tedeschi, e comunque in comunione solamente con i
vescovi cattolici-romani

#828 Da: "Filippo" <lachimera70@...>
Data: Mer 26 Set 2007 2:25 pm
Oggetto: Saturnino, e Apocrifo di San Giovanni
lachimera70@...
Invia email Invia email
 
Pax Pleroma,

La Storia gioca strani scherzi agli uomini, così è stato per lo gnosticismo e la
chiesa pietrina. Oggi molto sappiamo dello gnosticismo, proprio in virtù delle
confutazioni dei Padri della Chiesa.

Caso interessante è Saturnino, che come si è visto è stato uno dei primi
gnostici ad indicare chiaramente la "malvagità" del Dio degli Ebrei ( cosa che
potrebbe essere letta, come in chiave di "lotta" fra i due gruppi interni al
cristianesimo quello ebraico e quello ellenico ).

Vediamo cosa ci dice nel famoso Contro le Eresie Ireneo.

«Facciamo un uomo a immagine e somiglianza». Essi lo fecero, ma la loro creatura
non poteva stare in piedi, a causa dell'incapacità degli angeli, e si agitava
come un verme. Allora la potenza dall'alto ebbe compassione di lui [...], ed
emise una scintilla di vita, che eresse l'uomo, lo articolò e lo fece vivere.
(Ireneo, Contro le eresie, I 23, 5).

Ciò che mi preme far osservare, ai pochi interessati, è come tale frammento lo
ritroviamo più o meno eguale nell'Apocrifo di Giovanni (?? Il Battista,
iniziatore di Dositeo, e Gesù ? ); evidenziando quindi un legame fra la corrente
barbelotiana dello gnosticismo, e lo gnosticismo di derivazione di Simon Mago o
Simone di Samaria.

Trovando comprensione in quel poco valutato punto di origine: Giovanni il
Battista ( a sua volta sigillo dell'ipotesi Mandea)

Cordialmente

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#827 Da: "Filippo" <lachimera70@...>
Data: Mer 26 Set 2007 1:54 pm
Oggetto: Antiochia, lo strano incrocio del cristianesimo
lachimera70@...
Invia email Invia email
 
E' interessante annotare come il termine "cristiano" (sicuramente
etimologicamente non riconducibile a lingua semita ), e Simon Mago;
compaiono negli Atti degli Apostoli.

La parola "cristiano" appare negli Atti degli Apostoli: questo termine
indica i discepoli di Gesù Cristo. "Essi parteciparono per un anno intero
alle riunioni della chiesa, e istruirono un gran numero di persone; ad
Antiochia, per la prima volta, i discepoli furono chiamati cristiani." (Atti
11:26).

Or vi era un tale, di nome Simone, che già da tempo esercitava nella città
le arti magiche, e faceva stupire la gente di Samaria, spacciandosi per un
qualcosa di grande.
Tutti, dal più piccolo al più grande, gli davano ascolto, dicendo: Questi è
la "potenza di Dio", quella che è chiamata "la Grande".  (Atti degli
Apostoli, 8, 9-10)


Discepolo di Simon Mago, o Simone di Samaria, fu anche un certo Saturnino
(Satornil), può essere considerato uno dei primi maestri gnostici, assieme a
Meandro (altro discepolo di Simone).

  E' interessante notare come Saturnino visse e predicò ad Antiochia nella
prima metà del II secolo; e quindi è da considerare che la presenza di
"iniziati" di Simone fossero presenti in tale località antecedentemente.

Aprendo le porte all'ipotesi consistente, che il termine cristiani
sicuramente non era riferito agli ebrei-battezzati, e che probabilmente
fosse l'aggettivo con cui gli gnostici di Simone e/o Saturnino si
riconoscevano.

Cordialmente

#826 Da: "Filippo" <lachimera70@...>
Data: Gio 20 Set 2007 2:46 pm
Oggetto: Adavita e Gnosticismo Alessandrino
lachimera70@...
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Pax Pleroma,

Spendo velocemente una riflessione. Alcuni sostengono che nello gnosticismo
alessandrino (Basilide, Valentino) possiamo ravvisare numerosi punti di contatto
con l'Adavita. Del resto altri sostengono che idealmente Egitto ed India fossero
ancestralmente accomunate nello stesso regno spirituale.

Sicuramente è poderosa la speculazione alessandrina attorno alla caduta
pneumatica (1), e le sottigliezze filosofiche per ricondurla all'interno di un
"dramma pleromatica" (2), ma vorrei sottolineare una profonda differenza fra i
due sistemi.

Nello gnosticismo alessandrino, e in altre forme dello stesso fenomeno, gli eoni
sono stati volontariamente emanati dall'Ente Primogenio; e gli eoni
rappresentano il cerchio di luce, di pure spirito attorno a questa radice
immanifesta. La tensione dello gnostico è tornare a rivestire questo abito di
luce, o meglio di ricordarsi della via perduta per tornare alla casa celeste. In
altre parole lo gnostico non anela alla dissoluzione della propria individualità
(atam) nel Dio Nascosto (Braham), ma bensi vuole tornare ad essere luce
distinta, nella luce.

Del resto la speculazione gnostica, ricorda come la stessa Sophia trasgredì nel
momento in cui volle tornare alla fonte, e ciò le fu impedito dall'Eone Limite.

Nell'Adavita  Atam è esattamente uguale al Brahman; non è una parte del Brahman
che si dissolve nel Brahman, ma è Brahman.


(1) Processo degenerescente subito dagli eoni (pure entità spirituali), emanati
dalla radice immanifesta.
(2) Mondo dell'Ente Divino.

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#825 Da: "FuocoSacroInforma" <fuocosacroinforma@...>
Data: Mer 19 Set 2007 7:29 am
Oggetto: "La ricerca dell'Amore - Un ponte tra Reich e Sri Aurobindo."
fuocosacroinforma@...
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La ricerca dell'Amore - Un ponte tra Reich e Sri Aurobindo."

Rivista "Lex Aurea" - Lista "Auora" - Web Ring "Fuoco Sacro"

22 Settembre 2007

Ore 17 ad IMOLA presso la Sala delle Stagioni in via
Emilia 44




Programma dei lavori


ROBERTO SASSONE
terrà una pubblica conferenza sul tema:


Precederà una relazione introduttiva di Claudio Tolomelli sul tema: "La via
della consapevolezza - Yoga integrale e psicologia umanistica".

Il Dott. Roberto Sassone psicologo, psicoterapeuta, analista reichiano. Pratica
dal 1983 lo Yoga Integrale di Sri Aurobindo, che è divenuto la sua Via di
ricerca interiore. Ha fondato nel 1979 insieme al Prof. Federico Navarro la
S.E.Or. (Scuola Europea di Orgonoterapia), di cui è diventato nel 1983 Trainer e
Analista Didatta. Conduce gruppi di psicoterapia reichiana (Analisi del
carattere e lavoro sul corpo) E' docente di Analisi del Carattere, Reich e la
Psicoanalisi, Funzionalismo Energetico Ha seguito i corsi del gruppo francese
Energo (lavoro sui chakra e sui colori) dal 1991 al 1993. Ha fondato nel 1992
insieme ad altri analisti la S.I.A.R. (Società Italiana di Analisi Reichiana),
di cui è analista didatta, docente e membro del Consiglio
direttivo e scientifico. Ha intrapreso un'importante esperienza di Meditazione
Vedanta presso l'A.I.P.T. (Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale),
con la Dott.ssa Laura
Boggio Gilot, dal 1996 al 1999. Ha seguito con la medesima il corso biennale di
formazione professionale in Psicologia Transpersonale (96-97, 97-98). E' stato
suo assistente nel suddetto
corso (98-99). Ha messo a punto nel 1992 un metodo di meditazione che ha
chiamato Meditazione Integrale (metodo personale basato sullo Yoga Integrale di
Sri Aurobindo e Mère). Conduce gruppi di psicoterapia corporea e di meditazione
integrale dal 1988 ad oggi (laboratori di Coscienza Integrale del Corpo). "Oltre
a Reich, i personaggi che più amo e che hanno sconvolto la mia esistenza sono
Sri Aurobindo, Mère e Satprem. A distanza di anni continuo a restare
meravigliato ed ammirato di fronte alle loro azioni e alle loro opere e non
smetto mai di imparare da loro. Leggo continuamente i libri che ci hanno
regalato e scopro ogni volta preziose verità che modificano la mia conoscenza ed
anche il mio cuore.A più riprese ho parlato di loro in questo libro, ma ora
voglio spiegarvi in modo più accurato chi sono, perché il loro pensiero
rappresenta le coordinate fondamentali nel mio sistema di psicologia olistica." 
- (R.Sassone)

per informazioni Pino Landi qawsd@...

http://www.fuocosacro.com/eventi%20fuocosacro.htm


[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#824 Da: "Filippo" <lachimera70@...>
Data: Mar 18 Set 2007 2:07 pm
Oggetto: I Mandei, i Figli della Luce
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I Mandei, i Figli della Luce

Filippo Goti



Letteralmente il termine "Mandeo", la cui origine si perde in un dialetto
aramaico, significa "il battezzato", ed è in Giovanni il Battista, colui che
dispensa il battesimo, che i Mandei riconoscono l'ultimo profeta.

Matteo 3:1 In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto
della Giudea,

La religione Mandea è stata definita l'ultima religione gnostica; sopravvivendo
a quasi duemila anni di persecuzione da parte di tutte le altre religioni
abramitiche, è giunta fino a noi, autentico fossile vivente di una tradizione
"gnostica-cristiana" coeva ed alternativa al cattolicesimo. Quasi a ricordare,
per coloro che non sanno o che volutamente ignorano, come le origini dello
stesso cristianesimo siano ben lontane dall'assumere sembianze di un monolitico
e rettilineo sviluppo, bensì trovano iniziale espressione in molteplici
comunità, gruppi misterici, iniziatici, che in modo diverso avevano ricevuto il
messaggio cristico, e come questo si era innestato nelle loro tradizioni locali.

Del resto Roma è solamente la terza chiesa e ancora oggi nel bacino del
mediterraneo, là dove si è coagulato, il fenomeno cristiano trova radice ed
espressione nella diversità di riti, di modo di intendere e vivere il messaggio
cristico (fino quasi a giungere a veri e proprio riti dal sapore sciamanico) è
vario.



1. L'origine dei Mandei



Non è certa l'origine dei mandei; una delle tesi vuole che i Mandei derivino dai
Nazorei, una delle tante sette ebraiche che durante la repressione romana
fuggirono verso la città di Harran. Altra tesi identifica i Mandei con i Sabei,
citati nello stesso Corano. Alcuni studiosi sostengono che i mandei sono
originari della Mesopotamia, ed infine c'è chi vede in questa comunità religiosa
i discendenti dei fedeli di Giovanni il Battista. L'indeterminazione
sull'origine dei Mandei, porta gli studiosi a dividersi attorno all'origine
della loro religione. Per alcuni il mandeismo è un'eresia cristiana del secondo
secolo, mentre per altri è una religione che raccoglie elementi di cristianesimo
e manicheismo. Pare che la più ovvia delle ipotesi e cioè che la religione
mandea possa essere il risultato dell'incontro fra elementi zoroastriani e
l'insegnamento di Giovanni il Battista, non sia tenuta in gran conto.



Secondo una delle tesi sopra citate, i mandei si rifugiarono ad Harran (Siria) a
seguito della distruzione dello Stato di Israele da parte dei romani, ma non è
da escludere che fosse in corso una persecuzione religiosa ai loro danni da
parte degli ebrei ortodossi. Per alcuni secoli rimasero in quel territorio, ma
poi furono soggetti a nuove vessazioni, in quanto malvisti sia dalla comunità
cristiana che da quella islamica. A seguito di tali eventi furono costretti a
rifugiarsi nelle zone paludose del Marsh in Iraq.



I Mandei sostengono di essere originari della regione di "Tura d'Madau", mai
individuata dagli studiosi, e di come la loro religione sia precedente al
cristianesimo, e al manicheismo, e non sia stata fondata da Giovanni il
Battista. Quest'ultimo rappresenterebbe solamente il più grande dei Profeti,
ovvero colui che conclude la rivelazione e pone il sigillo sulla storia
dell'uomo.

La lingua mandea deriva da un dialetto aramaico, ma tale connotazione si sta
perdendo a causa sia dell'esiguità del numero dei mandei, sia per le
contaminazioni di arabo nella loro lingua. I Mandei, come vedremo più avanti,
non godono di nessuna tutela giuridica e religiosa, e il loro patrimonio
culturale e umano rischia di scomparire.

Nel seguito considereremo come Mandeo derivi da battezzato, ma è utile ricordare
che qualcuno fa risalire questo termine a Conoscenza. Personalmente considerato
lo stretto legame per i Mandei fra il Battesimo e la Luce, ritengo che le radici
possano entrambe coesistere, acquisendo così nuova sostanza.

2. La Religione Mandea

I Mandei considerano la loro religione una proto-religione, il cui punto di
origine è il Mondo della Luce. Il mandeismo si presenta come una religione
monoteista, con forti tratti dualistici dove un Dio Supremo di Luce è circondato
da Angeli, di cui il più importante è Manda d-Haiyè (Gnosi della Vita). L'uomo
vive al limitare del mondo delle tenebre e del male, dominato da diavoli su cui
primeggia Ruha, una sorta di ArciDemone, e la terra è stata generata come
conseguenza delle azioni del Mondo della Luce, e del Mondo delle Tenebre.
Inizialmente la Terra era frutto del male, ma successivamente, attraverso gli
Angeli e i Profeti, il bene si è insinuato nel mondo. Possiamo già notare delle
similitudini fra la visione mandea, lo zoroastrismo, la gnosi barbelotiana, e il
manicheismo. I testi Mandei riportano come nel terzo secolo d.c. vi furono dei
contatti fra le comunità manichee e mandee, e come lo stesso Mani fosse stato
influenzato da questa antica religione, suggerendo così (per semplice evidenza
storica) come molto dello gnosticismo deve a questa religione-misterica.

Tra le analogie con lo gnosticismo barbelotiano e lo zoroastrismo, emerge con
forza la figura di Adam il cui corpo (Pagria di Adam) è stato prodotto dai
demoni, al servizio di Ruha e dalle potenze planetarie. La prigionia di Adam è
evitata dagli esseri di luce, in quanto generano per lui un compagno dell'animo:
Adam (nascosto) interno (kasya del adam) e comunicano a lui i segreti del mondo
della luce e delle tenebre. E' direttamente da Adamo ed Eva (dono del Padre di
Luce ad Adam) discendono i Mandei, che hanno dovuto prendere vita in questo
mondo di tenebre, ma che incarnano il verbo di salvezza.



Uno dei temi principali della speculazione mandea è la morte; vista non come
evento individuale, ma vero e proprio "collasso" cosmico.

L'estinzione di Adam è ritenuta un prototipo dell'estinzione generale. Questo
accadimento si staglia al centro della speculazione di questa religione. Dopo la
caduta dell'anima nel corpo di Adam, (Dhaii di Manda ) è la conoscenza
dell'Universo delle legge, e della natura che riempie e da sostanza alla sua
discendenza ( I Mandei). Adam quindi è proiettato sia alla conoscenza che
all'estinzione; la quale si connatura nel ritorno felice dell'anima al mondo di
luce. Per il Mandeo ogni esperienza in vita, è atto preparatorio a questo
"viaggio" verso la dimora perduta; da cui discende come la morte viene vissuta
come un passaggio non funesto, ma necessario alla reintegrazione dell'uomo nel
suo contesto primordiale e celeste.


L'uomo abbandona il mondo dell'illusione e della sofferenza al momento della
morte, attraverso la quale ogni anima passa attraverso degli stadi intermedi
fino ad arrivare al Regno della Luce. Così come per altre religioni e scuole
gnostiche, il mondo terreno avrà anch'esso una fine. Secondo la tradizione
mandea, giungerà un messaggero che traghetterà le anime dal mondo dell'oscurità
al Regno della Luce e questo sarà il segnale che è giunto il momento della fine
del mondo delle tenebre. Al termine esisterà solo il Regno della Luce e il tempo
della sofferenza si sarà esaurito.

Troviamo identico mito anche nella religione catara, anch'essa monoteista e al
contempo dualistica, che prevedeva sia un ciclo di sette ritorni per le anime,
sia l'essiccamento del mondo terreno nel momento in cui ogni anima avrà fatto
ritorno al mondo superiore.

Interessante notare come tali concetti sono espressi anche nella Cabala, a
riprova di quanto lo gnosticismo abbia influenzato le varie tradizioni
esoteriche. Del resto la visione cosmogonica mandea, non deve far sorridere il
disattento lettore, visto che essa è ben più raffinata del convenzionale
Giudizio Finale che troviamo nella Bibbia. L'Apocalisse, attribuita al Giovanni
Evangelista, prevede la seconda venuta di Gesù, è sicuramente versione
semplificata di un messaggio antico che ci ricorda la fine del tempo dell'uomo,
e l'inizio del tempo divino.

Come molto lascia intuire la figura centrale della religione mandea è Giovanni
Battista (Drashia d-Yahia), l'ultimo dei Profeti, che con l'introduzione del
battesimo permette all'uomo di incamminarsi verso il Regno di Luce. La cerimonia
del battesimo (Masbütä) si connatura con una triplice immersione sacra,
attraverso cui si viene purificati da ogni iniquità e ci si avvicina al mondo
della luce. In ricordo dei battesimi nelle acque del Giordano (ed a maggior
simbolismo le acque dei battesimi sono chiamate Giordano), i rituali mandei
avvengono presso acque correnti. Non solo quindi viene evidenziato il potere
dell'acqua come agente di purificazione, attraverso la triplice ripetizione (
tre è un numero sacro legato alla divinità ), ma anche il simbolismo legato al
"correre" delle acque, che rappresenta non solo il flusso del tempo, ma anche il
divenire di tutte le cose, e l'eterna corrente vitale che lega il Mandeo a Dio.

Il battesimo mandeo non avviene solamente al momento dell'ingresso nella
comunità, ma ogni domenica (habshaba) ad emblema dell'attenzione che questa
fratellanza ripone nella purificazione. Oltre alla triplice immersione, il
battezzato è accompagnato da una corona del mirto (la cui essenza nell'antichità
veniva utilizzata in pratiche sia di purificazione che evocazione). In seguito
la fronte del battezzato viene segnata dal sacerdote con olio consacrato, e una
semplice comunione di pane e di acqua precede la conclusione del rito che
avviene con la stretta di mano "della verità" (kushta).

I fedeli mandei partecipano alla cerimonia con un abito composto da sette pezzi
e completamente bianco, a differenza dell'abito sacerdotale che è invece
composto da nove pezzi. La triplice immersione risulta essere ritmata, quasi a
sottolineare con energia il prima e il dopo.

E' interessante notare come i mandei mettono in rapporto il bene spirituale con
il bene fisico, ed infatti il rito del battesimo in questa ottica serve a
guarire i malanni del corpo. Riti non solamente di purificazione, non
esclusivamente legati ad una dimensione di sacra teurgia, ma anche terapeutici,
elemento in comune con altre comunità mistiche che si formarono in quel
territorio che va dall'Egitto alla Mesopotamia.

Oltre al battesimo hanno enorme importanza per il fedele mandeo anche il
funerale e la festa dei morti, in quanto è attraverso la morte che l'anima
raggiunge il mondo della Luce, ed è qui così che la morte diviene seconda vita.
La messa per i morti, o piuttosto l'ascesa dell' anima al mondo di luce è una
caratteristica fondamentale della religione Mandea che crede in una seconda
vita, o vera vita, dell'anima dopo la morte. I Mandei, così come gli antichi
Egizi, dedicano molto tempo ad un ampio numero di cerimonie che garantirà il
futuro dell'anima dopo la morte; ecco quindi che un grande numero di rituali di
purificazione hanno come obbiettivo quello di garantire l'accesso dell'anima al
mondo della luce. Questi rituali non si limitano alle cerimonie religiose, ma
includono anche determinati pasti cerimoniali; come i pasti nella memoria del
defunto. La messa per i morti ha un valore simbolico relato al "ricordo"
dell'anima dopo la morte, e nel concederle aiuto nel relativo viaggio pericoloso
attraverso "i posti di detenzione" o del purgatorio (matarata) prima di giungere
al mondo di luce, e sicuramente all'accorto lettore non saranno sfuggite le
coincidenza fra la preparazione dell'anima mandea, e quanto prescritto nel Libro
dei Morti Egiziano.

Interessante è notare la grande rilevanza del femminile nella religione Mandea.
Eva non nasce da una costola di Adamo, così come nel filone abramitico, ma bensì
rappresenta un dono inviato dal Dio della Luce per Adamo. La storia mandea è
ricca di donne che hanno esercitato il ruolo di sacerdotesse o di profetesse,
dimostrando quindi una sensibilità spirituale non legata a meri orpelli fisici,
non corrotta dalla carne, e non limitata dalle apprenze di un corpo in sè e per
sè caduco, ed espressione di un transito terreno. I neonati mandei ricevono da
oltre 2.000 anni il cognome della madre.

E' difficile dare esatta cronologia alla letteratura sacra mandea, vista la
scarsità di elementi storici su questo popolo, comunque alcuni studiosi la
collocano fra l'era precristiana e il secondo secolo dell'era cristiana. I Testi
Sacri sono:

- Il Ginza (tradotto nel 1925 dallo studioso di religioni Mark Lidzbarski), che
significa "Tesoro". Questo testo sacro è composto da due parti, la prima parte è
una collezione di diciotto trattati di cosmogonia e mitologia. La parte seconda
è dedicata all'anima ed alla relativa ascesa (masiqta) al mondo di luce (è una
raccolta di inni per la messa dei morti).

- Il libro di Giovanni (dyahya di drasha) è forse un supplemento al Ginza.
Composto da 37 sezioni, raccoglie elementi di mitologia e insegnamenti del
Battista.

- Il libro canonico di preghiera (Qolasta), raccoglie i canti e le preghiere
corali per le cerimonie religiose, soprattutto per i battesimi e le messe per i
morti.

- Lo Shuiale Trisar, che è composto di sette parti ed è ad uso soltanto dei
sacerdoti.



3. I Mandei e Gesù Cristo

I Mandei come altri gnostici separavano la figura di Gesù da quella del Cristo
(docetismo), non potendo riconoscere ad un essere spirituale, inviato dal Padre
della Luce, la possibilità di morire per mezzo degli uomini e delle tenebre. Per
i mandei il Gesù terreno ( Ishu Mshiha) non è il Salvatore, ma un servo dei
demoni. Il suo martirio è un inganno da parte del mondo delle tenebre; mentre il
Cristo Spirituale è rappresentato da Anosh Uthrà ( l'ultimo termine significa
angelo ), che altro non è che Manda d-Haiye inviato come messaggero di luce
sulla terra.


E' interessante come i Mandei attribuiscano a Giovanni il Battista tutti gli
elementi caratteristici, che un cattolico attribuirebbe a Gesù Cristo. I Mandei
raccontano come la nascita di Giovanni fu annunciata da un Angelo a sua Madre, e
come suo padre Zaccaria fosse un uomo molto anziano (Come S.Giuseppe). Inoltre,
sempre nel racconto mandeo, una stella rimase sospesa sul luogo dove doveva
nascere Giovanni, e come egli fu perseguitato dagli ebrei ortodossi, e costretto
alla fuga per una ventina di anni, quando tornò nel mondo Giovanni era profeta e
guaritore, e prese ad insegnare e battezzare.



Giovanni era chiamato sia il buon pastore, sia il pescatore di anime, titoli
identici a quelli di Gesù, e sempre per i Mandei Giovanni prese come suo
discepolo lo stesso Gesù.



Matteo 3:13 In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per
farsi battezzare da lui.



I testi mandei sostengono che Gesù travisò gli insegnamenti di Giovanni,
carpendone con l'astuzia i segreti, e traghettando nell'inganno gli uomini. Gesù
si presentò a Giovanni per essere battezzato, e, vincendo le iniziali
perplessità del Battista, riuscì a farsi ammettere nella comunità, ma durante il
battesimo , Gesù fu investito dalla potenza di Ruah (l'Arcidemone), e non degli
angeli della Luce.



Certo è interessante notare come i Mandei abbiano sofferto persecuzioni sia da
ebrei, che islamici, che cattolici, in virtù della loro diversità nell'approccio
alla figura del Cristo, e malgrado ciò hanno mantenuto inalterato nel tempo la
loro visione su di un Gesù falso profeta e servo delle forze del male. Una
simile connotazione di Gesù, e al contempo l'indicazione di un Cristo inteso
come Angelo o Potenza Spirituale, è combaciante con quella di comunità e scuole
gnostiche, creando un'interessante solco religioso e misterico.

Non possiamo non ricordare come gli stessi Dositeo e Simon Mago, asserissero di
essere discepoli di Giovanni il Battista, e il loro essere contemporanei a Gesù
apre una serie di fondati interrogativi attorno alle origini stesse del
messaggio racchiuso nel cristianesimo; che potrebbe trovare non solo radice
diversa da quello dell'ebraismo, ma dello stesso Gesù.


4. I Mandei oggi

Oggi le comunità mandee sono sparse fra Iran ed Iraq, oltre a qualche migliaia
di fedeli in Europa ed in Canada, in un numero inferiore ai 50.000 individui che
vivono nelle zone più impervie e povere. Gli aderenti alla fede mandea possono
essere trovati nei villaggi nelle terre impervie comprese fra il basso Tigri e
il basso Eufrate, i fiumi che circondano lo Shatt-al-Arab e nella provincia
iraniana adiacente di Khuzistan.

Le comunità mandee nei paesi musulmani sono al limite dell'estinzione, a causa
delle barbarie a cui sono sottoposte. I Mandei non sono inclusi nelle religioni
del Libro, e quindi non godono di nessuna tutela. Ovviamente tali comunità non
hanno neppure l'appoggio da parte dei cattolici, ponendosi come storica evidenza
di religione cristiana a loro alternativa. Un problema non solo giuridico e
religioso, che determina un'autentica pulizia etnica a cui i mandei sono
sottoposti, a causa del loro scarso peso politico sullo scenario internazionale.

Riporto quanto segue tratto da http://www.gfbv.it/3dossier/me/mandaeer-it.html

Dopo l'ascesa al potere di Saddam Hussein nel 1979 aumentarono gli atteggiamenti
ostili verso i Mandei. Tre il 1991 e il 1993 i Mandei che vivevano nella zona
del Marsh (zona paludosa nell'Iraq meridionale) furono vittime di una vera e
propria campagna di eliminazione. Il regime si scagliò con tutta la violenza
possibile contro le popolazioni delle paludi tra Bassora, Samara e Nassiriya. La
violenza del regime colpì particolarmente gli Arabi del Marsh che da oltre 5.000
anni vivevano in quella zona. Dopo le ribellioni sciite seguite alla seconda
guerra del Golfo del 1991 moltissimi ribelli e disertori si rifugiarono nella
poco accessibile zona delle paludi, vasta 150.000 km2, e Saddam Hussein colse
l'occasione per bonificare tutta l'area. Il provvedimento colpì anche la
comunità mandea che diminuì da 5.000-7.000 persone a 1.000-2.000 credenti.
Inoltre furono distrutti tutti i centri di culto. I Mandei persero la loro
patria nella quale avevano vissuto fin dal 5. secolo dopo Cristo. I
sopravvissuti fuggirono nelle maggiori città dell'Iraq.

Dopo la caduta di Saddam Hussein nel 2003 la situazione dei Mandei è
ulteriormente peggiorata. Dal 2003 sono aumentati gli omicidi di credenti
mandei, gli stupri a danno di donne e ragazze mandee, le umiliazioni pubbliche,
i rapimenti e le conversioni forzate. Trattandosi di una miscredente, lo stupro
di una donna mandea resta impunito e contemporaneamente aumentano le
discriminazioni nei confronti dei Mandei in generale: licenziamenti
ingiustificati, espropri, arresti ed esclusione da incarichi pubblici. Le donne
sono costrette a portare il capo coperto e durante l'ultima guerra irachena, i
giovani sono stati costretti a prestare servizio militare nonostante la loro
religione proibisca loro categoricamente di uccidere. Nel frattempo i Mandei si
trovano spesso costretti a negare il proprio credo e le proprie tradizioni, il
che costituisce per loro uno dei peggiori peccati. Essi si convertono
"volontariamente" all'Islam e per paura delle persecuzioni e delle umiliazioni
assumono nomi musulmani. Nel 2003 il leader sciita e giurista Al-Hakeem
diffondeva sulla sua homepage la convinzione che i Mandei dovevano o essere
uccisi o essere costretti a convertirsi all'Islam. Centinaia di famiglie mandee
sono fuggite in Siria o in Giordania, dove vivono in condizioni disperate.. "



In questo estratto datato 8 AGOSTO 2007

http://www.megachip.info/modules.php...cle&artid=4476



si parla dei Mandei e delle loro persecuzioni da parte dell'Iran, intento a
creare una zona sciita sotto il suo controllo in Iraq.

"Intervista di Willi Langthaler con al-Kubaysi

Abduljabbar al-Kubaysi, influente leader politico della Resistenza irachena e
segretario generale dell'Alleanza Patriottica Irachena (API), risponde alle
domande di Willi Langthaler sulla situazione che si va delineando in Iraq.
Parigi, luglio 2007

Domanda: In quest'ultimo periodo i media europei, nel trattare dell'Iraq, ci
hanno parlato esclusivamente di una guerra civile interconfessionale. Che cose
succede in realtà?



Risposta : In realtà, sono gli occupanti statunitensi e il governo da essi
imposto a spingere in direzione di questa guerra civile interconfessionale.
Anche gli Iraniani, poi, vi hanno il loro interesse, poiché anch'essi auspicano
una federazione nel Sud: stanno tentando di fare in modo che sunniti, cristiani
e mandei [piccola comunità religiosa di tipo gnostico-dualista dalle
antichissime origini che vive nella provincia di Bassora e nello Shatt el-Arab
iraniano, NdT] se ne vadano per ottenere una zona puramente sciita. In
condizioni di guerra queste spinte settaristiche hanno un effetto immediato. "

I Mandei furono rispettati come credenti dai mussulmani fino a quando furono
identificati come i misteriosi Sabei, antica religione di cui poco sappiamo,
citata nel Corano. Nel momento in cui questa identificazione è venuta meno, i
mandei hanno perso qualsiasi tutela religiosa e giuridica, condannati a subire
stupri, violenze e confische, portando così un'antica religione sull'orlo
dell'estinzione.



5. Conclusioni

Non è stato facile parlare dell'origine dei Mandei, in quanto le prove storiche
sono assolutamente scarse, anche se bisognerebbe chiederci se la migliore prova
non sia l'esistenza stessa di questo popolo e di quanto viene tramandato dalla
loro tradizione (che come minimo copre oltre 2.000 anni di storia). I Mandei
hanno idee molto precise sulla loro origine, credono che la loro religione
deriva direttamente dal Mondo della Luce, e che sia più antica del
cristianesimo, del manicheismo, dell'ebraismo ed infine dello zoroastrismo. Non
solo la religione mandea precederebbe le altre religione monoteiste, ma in
misura diversa le avrebbe influenzate, dando quindi un senso rettilineare,
seppur carsico, alla tradizione in esse, variamente, incarnata. Come abbiamo
visto la religione Mandea si propone come un particolare monoteismo, che non
trova radice nel ceppo abramitico da cui sono scaturiti, seppur con diversa
gradazione, ebraismo, cattolicesimo (cristianesimo) e islamismo. Tale
"diversità" appare sia nel ruolo sacerdotale e profetico, non limitato solamente
agli uomini,e nei riti dove il popolo dei fedeli è parte attiva, ma anche nel
particolare binomio fede-conoscenza che viene proposto. Dove l'una (la fede) è
premessa dell'altra (la conoscenza), e non sono proposte come inconciliabili
mete spirituali; poste l''una agli antipodi dell'altra. Il rito del battesimo
ripetuto, la triplice immersione, il considerare cosa unica il benessere
spirituale e il benessere fisico, la morte vista come rito di passaggio verso
mondi superiori, il continuo richiamo a luce e tenebra, rendono il mandeismo una
religione "anche" di conoscenza, e non solo di fede (Il mandeo crede e sa che
durante il battesimo il Mondo di Luce è presente in lui). Una religione che
dovrebbe far molto riflettere per l'intensità misterica dei riti, molto simili a
veri e propri rituali di iniziazione.

Seppur non ci sono certezze storiche attorno all'orgine dei Mandei, è rilevante
il loro sostenere collocarsi prima allo stesso Giovanni Battista, lasciando così
intuire come il punto di origine del cristianesimo, o almeno del messaggio in
esso contenuto, sia ancora avvolto dalla nebbia del mistero e del simbolismo,
malgrado la comune convinzione che lo vuole legato all'ebraismo e a Gesù. Del
resto queste tematiche, oggi relegate ad ambienti accademici o esoterici, sono
state dibattute, anche con violenza, nei primi anni dell'era cristiana, per poi
essere soffocate nella repressione religiosa e culturale.

Non sarà sfuggito come la religione Mandea presenta molti tratti in comune con
lo Zoroastrismo, un'antica religione della Persia preislamica, che si fonda in
un conflitto fra Ahura Mazda (Dio della Luce), e Angra Mainyu (il Dio delle
Tenebre). A questo conflitto partecipano, in base alla loro propensione e al
prevalere della componente di luce o della componente di tenebra, tutti gli
esseri viventi; in una sorta di guerra cosmica fra conoscenza ed ignoranza, luce
e tenbre, bene e male. Un tema quello del dualismo fra luce e tenebre fortemente
presente anche nello gnosticismo, seppur in una forma maggiormente legata
all'individuo; tale argomento non è il solo che sembra ricondurre il mandeismo
fra le religioni gnostiche assieme al Manicheismo e al Catarismo.

Troppi i gruppi (Terapeuti, Esseni, Mandei, ecc..), troppi i profeti e i mistici
(Giovanni il Battista, Dositeo, Simon Mago, ...), che sembrano costellare la
terra compresa fra Egitto e Mesopatania 2.000 anni fa, per lasciar credere che
semplicemente il Cristianesimo è il frutto dell'insegnamento del Cristo, o
lasciare il monoteismo perennemente ancorato alla radice ebraica. Così come
vuole una certa tradizione, che spesso sembra vacillare innanzi ai colpi della
storia e della libera ricerca.

Fino ad aprire la mente al dubbio dei dubbi: e se la stessa figura di Gesù altro
non fosse che la trasposizione di Giovanni il Battista, il cui insegnamento
oltre ad essere custodito dai Mandei, attraverso comunità mistiche e gnostiche è
giunto fino in Francia incarnandosi della religione Catara ?

http://www.fuocosacro.com/pagine/gnosticismo/mandei.htm

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#823 Da: "Filippo" <lachimera70@...>
Data: Mar 18 Set 2007 1:58 pm
Oggetto: Mani e Mandei
lachimera70@...
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Pax Pleroma,

Spinto ad approfondire alcuni argomenti laterali al cristianesimo delle origini,
in virtù di un piccolo ciclo di conferenze da tenere; mi sono imbattuto in un
elemento di sicuro interesse per una visione alternativa dello stesso
cristianesimo.

La questione riguarda Mani il fondatore del manicheismo, una religione
universale(1) (come quella cattolica ) che si diffuse dal bacino del
mediterraneo, in Grecia, fino in India ed in Cina. Religione che raccoglieva
elementi di Zoroastrismo, Buddismo, e Cristianesimo, apparentemente sicretistica
nel metodo, ma non nell'essenzialità del messaggio (un mondo del divino duale e
in perenne lotta ).

Durante gli approfondimenti è emerso come la famiglia di Mani, con ogni
probabilità fosse di religione mandea, o di una realtà da essa derivata. E ciò
spiegha la poesia liturgica e mitologia manichea, e come nell'esposizione
religiosa di Mani non sia assolutamente presente la componente profetica e in
generale quella ebraica.

Se pensiamo a come il Manicheismo, con uno dei suoi rami derivati ha
attraversato l'europa balcanica, e come da esso siamo giunti poi ai Catari, e
ancora alla Chiesa Giovannita; non possiamo che prefiguarare anche
un'alternatività cristiana a quando fino adesso ufficialmente riconosciuto.

Cordialmente

Filippo




(1) per religione universale si intende una religione non legata a fattori
etnici, e culturali.

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#822 Da: "Lex Aurea" <lexaurea@...>
Data: Lun 3 Set 2007 12:06 pm
Oggetto: Lex Aurea 24
lexaurea@...
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La Redazione di Lex Aurea, vi comunica che è possibile scaricare il numero
24 della rivista alla seguente pagina:

http://www.fuocosacro.com/pagine/lexaurea/lexaurea.htm


Rubriche:

Frammenti
Il Sole dell'Est
Gnosticismo arte perduta
Anthropos

Articoli:
Il Cammino Iniziatico
Sri Aurobindo e la Teosofia
Cavalleria ed Amor Cortese
Luci ed Ombre fra J.Evola e R. Guenon
I Mandei i Figli della Luce
I Potenziali della Mente
Le Caste in India
Il Tipo Saturnino
Mahavidya
Appunti di Misticismo Occidentale



Per informazioni: lexaurea@...

www.fuocosacro.com

#821 Da: "Filippo" <lachimera70@...>
Data: Ven 10 Ago 2007 9:24 pm
Oggetto: Re: Ciao
lachimera70@...
Invia email Invia email
 
Salve Angela,

Purtroppo la discussione in lista è piuttosta latitante, per questo i contributi
in merito allo gnosticismo sono stati spostasti sulla lista principale:
http://groups.yahoo.com/group/fuoco_sacro/

In questo momento stiamo parlando dei Mandei..

A presto

Filippo

   ----- Original Message -----
   From: Angela
   To: Gnosticismo@yahoogroups.com
   Sent: Friday, August 10, 2007 2:28 PM
   Subject: [Gnosticismo] Ciao


   Ciao a tutti/e,
   iosono Angela di palermo, ho 38 anni e amo moltissimo tutto quello che
   riguarda lo gnosticismo (anche se ho pochissimi elementi di
   discussione) mi piacerebbe approfondire con voi l'argomento.





[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]

#820 Da: "Angela" <mefistofele7b@...>
Data: Ven 10 Ago 2007 12:28 pm
Oggetto: Ciao
mefistofele7b
Offline Offline
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Ciao a tutti/e,
iosono Angela di palermo, ho 38 anni e amo moltissimo tutto quello che
riguarda lo gnosticismo (anche se ho pochissimi elementi di
discussione) mi piacerebbe approfondire con voi l'argomento.

#819 Da: "marco" <ipso37732000@...>
Data: Mer 25 Lu 2007 10:29 pm
Oggetto: figli della luce
ipso37732000
Offline Offline
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