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HermesHestia |
n. 11-2003 |
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Le nuove teorie della mente Learning is
the process that produces memory Considerazioni
introduttive In sostanza
l'uomo non nasce intelligente, ma lo può diventare se viene educato in modo adeguato ad esercitare la
comunicazione del proprio pensiero ed attitudini, nel contesto epocale di
sviluppo dei sistemi di comunicazione.
A partire da tale
assunto, è importante analizzare quali siano oggi le
strategie di formazione ed utilizzazione del sistema mnemonico cerebrale che
risultano necessarie per attuare il confronto del flusso dei dati
informativi, selezionandoli opportunamente, per esercitare una modifica
significativa dell'apprendimento pregresso, tale che favorisca la plasticità
delle potenziali caratteristiche intellettuali di un individuo e della
società in divenire. A tale scopo è utile
ricordare che le tipologie della memoria individuale possono essere così
riassunte. Memoria
Episodica a breve termine - in quanto essa non
va ad attivare ampie zone di integrazione cerebrale, ma rende attive preferenzialmente soltanto le aree prefrontali predisposte per
orientare l'attenzione immediata degli eventi; pertanto non incide sul
recupero cosciente dei ricordi, così che l'informazione ricevuta rimane solo
come traccia non elaborata da estesi processi di integrazione cerebrale, che
ne faciliterebbero il rintracciamento; quindi l'informazione permane a
livello di memoria
implicita difficilmente evocabile. Memoria
Procedurale - è una memoria di
lavoro a medio termine
che permette di mantenere informazioni per una data attività delle relazioni corpo/mente, come ad esempio saper
andare in bicicletta, ciò in quanto essa attiva preferenzialmente una particolare strategia di
integrazione che include i lobi prefrontali, passando il coinvolgimento di
alcune aree del sistema limbico e infine si focalizza nell'attivazione
del cervelletto, in quanto quest'ultimo è deputato a presiedere all'esercizio di
alcune forme attitudinali di comportamento. Memoria
Semantica - memoria a lungo termine, proprio in quanto implica l'attivazione di ampie aree
corrispondenti all’insieme degli emisferi
cerebrali superiori; essa viene rafforzata dalle emozioni e pertanto implica nella sua
evocazione il coinvolgimento di una vasta area cerebrale comprensiva di ampie
zone dell’area prefrontale e della corteccia
cerebrale ed infine del sistema limbico. La capacità di
risposta proattiva del cervello viene quindi a dipendere
dal confronto del flusso dei dati informativi con l'articolazione delle
memorie individuali, di conseguenza ciò va a connettersi con le modalità con cui viene codificato nell'apprendimento, al
fine di poter fornire nuove significazioni del pensiero e del comportamento,
relative all'informazione ricevuta, attuando una rinnovata elaborazione del
ricordo. Quanto sopra appartiene ad una strategia di
sviluppo cerebrale sostanzialmente valida per ogni epoca, ma dato che oggigiorno i flussi di informazione crescono
costantemente, il compito
dell'innovazione educativa consiste in grande misura
nell'ottimizzare i processi di elaborazione cerebrale al fine di renderne più
dinamica e flessibile l'organizzazione neuronale
delle funzioni cerebrali predisposte alla memorizzazione ed elaborazione
significativa del pensiero. In questa
transizione molte
conoscenze pregresse divengono rapidamente obsolete,
per cui le modalità di apprendimento ripetitivo tendono a divenire in gran
parte non più utilizzabili; ciò comporta la necessità di una riflessione
coscientemente attenta alle nuove potenzialità di utilizzazione plastica dei
percorsi di integrazione cerebrale delle memorie semantiche, quelle cioè che
permettono di dare significato innovativo anche all'evolversi delle
metodologie di comunicazione interattiva, generando modelli mentali della
realtà appropriati ed ottimizzati nei confronti dell’ambiente reticolare
in cui fluisce la comunicazione di informazione nel “World Wide
Web” tramite la utilizzazione di internet. Invero troppo spesso in questa complessa situazione di
trasformazione culturale ci troviamo come
una crisalide che continui a ragionare come il bruco, invece di cercar di
comprendere il proprio futuro di farfalla. Pertanto ancora
riesce difficile far comprendere quale sia, e quale
importanza abbia, il fattore che agisce da focus
della complessa trasformazione epocale; è opportuno quindi analizzare
l'effetto catalitico del processo che risiede essenzialmente nella esternalizzazione
della memoria ripetitiva nel sistema di rete dei
computer in internet. A diretta conseguenza di ciò, gli obiettivi ed i
modelli educativi dell'apprendimento contemporaneo debbono
trovare strategie creative adeguate a superare la vecchia logica del Repetita Iuvant, tradizionalmente
impostata per attuare ed orientare la trasformazione delle memorie a breve
termine in memorie semantiche a lungo termine. E' attualmente possibile infatti realizzare un passaggio
diverso di trasformazione
della memoria episodica individuale in memoria semantica
comunicativa, in modo da utilizzare appropriatamente il
processo di esternalizzazione della memoria in rete telematica
interattiva, ponendo in sinergia una ampia condivisione di conoscenze, non
più centrata sull'apprendimento individuale (learner centered training), ma su network collaborativi
finalizzati alla costruzione di una intelligenza
connettiva distribuita in rete (learning teams centered e-education).
Quanto sopra favorisce lo sviluppo di una
rinnovata tipologia di Intelligenza Connettiva che in pratica viene ad essere la
risultante della composizione della Intelligenza
Sociale Collettiva e della Intelligenza
Creativa Individuale, che sono state tenute separate dalla
interposizione di attività di organizzazione del conoscere e dell'apprendere,
svolta sistematicamente in due tempi distinti che hanno corrisposto alla
seguente sequenza - a) preorganizzazione del sapere
a determinati scopi - b) successivo trasferimento di conoscenze
preconfezionate. Oggigiorno in rete telematica interattiva
estesa al World Wide Web, la conoscenza viene dinamizzata in una azione proattiva e trans-disciplinare,
agente sempre più da vicino al tempo reale, mediante l'organizzazione di
sistemi di net-Learning on demand,
basati sull'utilizzazione proattiva delle nuove
tecnologie della comunicazione interattiva a supporto digitale, finalizzata
alla realizzazione di e.learning objects. In antitesi alle moderne strategie di innovazione della gestione delle conoscenze in rete telematica
interattiva, ricordiamo come ogni precedente sistema di comunicazione mediatica, ottenuto tramite la composizione di libri, ed
altre forme di carta stampata, o più di recente tramite programmi della radio
e della la televisione, siano stati fondati su un flusso di informazione unidirezionale, pre-organizzato
centralmente. Quanto sopra comporta l'esistenza di un centro di emissione che organizza ed orienta la conoscenza
collettiva trasmettendola ad un elevato numero di ascoltatori, che loro
malgrado si comportano come ricettori passivi isolati, dato che in ogni
sistema unidirezionale di
informazione viene sostanzialmente limitata ogni possibile reciprocità nella
comunicazione. Dobbiamo oggi constatare però che la realizzazione di cambiamento
propria di un'epoca di trasformazione sociale ed economica nella quale stiamo
vivendo, per quanto già abbia a disposizione lo strumento tecnologico di
comunicazione interattiva, si sviluppa in un contesto formativo nel quale
sono ancora carenti le competenze ed abilità necessarie per generare una
ampia integrazione tra reti tecnologiche e reti sociali. Pertanto lo
strumento internet va considerato
ancora come una condizione necessaria, ma non sufficiente, per attuare un
rapido cambiamento cognitivo ed acquisire quelle raffinate capacità e
professionalità innovative, proprie nella gestione creativa delle conoscenze
nel www, che ripresentano l'effettiva esigenza primaria per organizzare lo
sviluppo della futura società della Economia della Conoscenza.
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