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HermesHestia
newsletter sulla civiltà digitale

n. 11-2003
newletter di analisi e critica
pubblicata da
EgoCreaNet romagna
curatore responsabile

Gabriele Garavini

Le nuove teorie della mente
e le Nuove Tecnologie
una promessa per migliorare i processi di insegnamento/apprendimento
(prima parte)

Learning is the process that produces memory
the driving force in the cultural evolution of mankind

Paolo Manzelli

 

Considerazioni introduttive
Il cervello è un sistema di apprendimento che modifica le sue capacità di integrazione delle aree deputate ad elaborare memoria e pensiero in funzione delle possibilità di comunicazione e di interazione con l'ambiente.
Infatti dato che l'apprendimento produce memorie, non bisogna ritenere che esista un cervello predisposto fin dalla nascita ad esercitare una univoca modalità di eleborazione della informazione, proprio in quanto la formazione cerebrale è flessibile e si struttura costruendo sistemi di memorizzazione integranti le varie zone di attività cerebrali, al fine di dare una risposta proattiva in modo plastico che, in relazione alle possibilità genetiche della specie umana, si differenzia a seconda della dinamica della comunicazione, e gli permette di interconnettersi, interagire con l'ambiente esterno da cui riceve informazione. Ciò fa comprendere come la qualità dell'intelligenza di un individuo viene a dipendere prevalentemente da una relazione con l'ambiente comunicativo storicamente determinato, e che quindi lo sviluppo della plasticità cerebrale risulta essere indispensabile per l'evoluzione umana.

 

In sostanza l'uomo non nasce intelligente, ma lo può diventare se viene educato in modo adeguato ad esercitare la comunicazione del proprio pensiero ed attitudini, nel contesto epocale di sviluppo dei sistemi di comunicazione.

A partire da tale assunto, è importante analizzare quali siano oggi le strategie di formazione ed utilizzazione del sistema mnemonico cerebrale che risultano necessarie per attuare il confronto del flusso dei dati informativi, selezionandoli opportunamente, per esercitare una modifica significativa dell'apprendimento pregresso, tale che favorisca la plasticità delle potenziali caratteristiche intellettuali di un individuo e della società in divenire.

A tale scopo è utile ricordare che le tipologie della memoria individuale possono essere così riassunte.

Memoria Episodica a breve termine - in quanto essa non va ad attivare ampie zone di integrazione cerebrale, ma rende attive preferenzialmente soltanto le aree prefrontali predisposte per orientare l'attenzione immediata degli eventi; pertanto non incide sul recupero cosciente dei ricordi, così che l'informazione ricevuta rimane solo come traccia non elaborata da estesi processi di integrazione cerebrale, che ne faciliterebbero il rintracciamento; quindi l'informazione permane a livello di memoria implicita difficilmente evocabile.

Memoria Procedurale - è una memoria di lavoro a medio termine che permette di mantenere informazioni per una data attività delle relazioni corpo/mente, come ad esempio saper andare in bicicletta, ciò in quanto essa attiva preferenzialmente una particolare strategia di integrazione che include i lobi prefrontali, passando il coinvolgimento di alcune aree del sistema limbico e infine si focalizza nell'attivazione del cervelletto, in quanto quest'ultimo è deputato a presiedere all'esercizio di alcune forme attitudinali di comportamento.

Memoria Semantica - memoria a lungo termine, proprio in quanto implica l'attivazione di ampie aree corrispondenti all’insieme degli emisferi cerebrali superiori; essa viene rafforzata dalle emozioni e pertanto implica nella sua evocazione il coinvolgimento di una vasta area cerebrale comprensiva di ampie zone dell’area prefrontale e della corteccia cerebrale ed infine del sistema limbico.

La capacità di risposta proattiva del cervello viene quindi a dipendere dal confronto del flusso dei dati informativi con l'articolazione delle memorie individuali, di conseguenza ciò va a connettersi con le modalità con cui viene codificato nell'apprendimento, al fine di poter fornire nuove significazioni del pensiero e del comportamento, relative all'informazione ricevuta, attuando una rinnovata elaborazione del ricordo.
Le varie forme di intelligenza, relative alla capacità di pensare, vengono pertanto a dipendere essenzialmente dalle modalità di elaborazione della informazione in significati, che si esercita nel dare sviluppo alla memoria semantica. Dunque l'evoluzione biologica tende ad espandere flessibilmente i campi d'interazione neuronali favorendo quelle capacità di apprendimento che corrispondono ad una riorganizzazione delle aree di integrazione delle attività mnemoniche in modo da favorire le potenzialità di comunicazione sociale di pensiero ed azioni in una determinata epoca.

Quanto sopra appartiene ad una strategia di sviluppo cerebrale sostanzialmente valida per ogni epoca, ma dato che oggigiorno i flussi di informazione crescono costantemente, il compito dell'innovazione educativa consiste in grande misura nell'ottimizzare i processi di elaborazione cerebrale al fine di renderne più dinamica e flessibile l'organizzazione neuronale delle funzioni cerebrali predisposte alla memorizzazione ed elaborazione significativa del pensiero.
Infine è importante considerare come sulla trasformazione in atto delle funzioni della memoria, abbia oggigiorno un forte impatto il nuovo scenario del cambiamento nel sistema educativo, ottenibile mediante l'utilizzazione appropriata delle moderne tecnologie di comunicazione, per attuare un rinnovamento delle conoscenze finalizzato allo sviluppo della futura società della Economia della Conoscenza.

Tappe di sviluppo della Intelligenza Connettiva

Indubitabilmente è necessario constatare il netto contrasto tra l'esigenza di favorire una più flessibile plasticità cerebrale e gli ormai antiquati metodi di istruzione ripetitiva, che sono stati sistematicamente organizzati per il trasferimento di conoscenze preconfezionate, allo scopo principale di trasformare la memoria individuale episodica ( a breve termine ) in memoria semantica (a lungo termine) perseguendo una sostanziale modalità classica del “Repetita Iuvant”. Il tradizionale sistema di istruzione è stato impostato sostanzialmente per far prevalere la dominanza di una memoria fondata sul consenso acritico a strutture logiche gerarchizzanti proprie del passato; pertanto ha teso a favorire la memoria dell'essere anziché quella del divenire, sulla base del rafforzamento ripetitivo di una identità culturale mistificante in quanto statica, anziché favorire la conoscenza di una continua re-identificazione della formazione dinamica della memoria con il variare dell’ambiente comunicativo. Oggigiorno tale antiquata metodologia di apprendimento è in crisi, proprio in quanto viviamo nell'evolversi di una trasformazione dell'informazione e del sapere che è propria del passaggio tra la società industriale e quella post-industriale della Economia della Conoscenza.

In questa transizione molte conoscenze pregresse divengono rapidamente obsolete, per cui le modalità di apprendimento ripetitivo tendono a divenire in gran parte non più utilizzabili; ciò comporta la necessità di una riflessione coscientemente attenta alle nuove potenzialità di utilizzazione plastica dei percorsi di integrazione cerebrale delle memorie semantiche, quelle cioè che permettono di dare significato innovativo anche all'evolversi delle metodologie di comunicazione interattiva, generando modelli mentali della realtà appropriati ed ottimizzati nei confronti dell’ambiente reticolare in cui fluisce la comunicazione di informazione nel “World Wide Web” tramite la utilizzazione di internet.

Invero troppo spesso in questa complessa situazione di trasformazione culturale ci troviamo come una crisalide che continui a ragionare come il bruco, invece di cercar di comprendere il proprio futuro di farfalla.

Pertanto ancora riesce difficile far comprendere quale sia, e quale importanza abbia, il fattore che agisce da focus della complessa trasformazione epocale; è opportuno quindi analizzare l'effetto catalitico del processo che risiede essenzialmente nella esternalizzazione della memoria ripetitiva nel sistema di rete dei computer in internet. A diretta conseguenza di ciò, gli obiettivi ed i modelli educativi dell'apprendimento contemporaneo debbono trovare strategie creative adeguate a superare la vecchia logica del Repetita Iuvant, tradizionalmente impostata per attuare ed orientare la trasformazione delle memorie a breve termine in memorie semantiche a lungo termine.

E' attualmente possibile infatti realizzare un passaggio diverso di trasformazione della memoria episodica individuale in memoria semantica comunicativa, in modo da utilizzare appropriatamente il processo di esternalizzazione della memoria in rete telematica interattiva, ponendo in sinergia una ampia condivisione di conoscenze, non più centrata sull'apprendimento individuale (learner centered training), ma su network collaborativi finalizzati alla costruzione di una intelligenza connettiva distribuita in rete (learning teams centered e-education).

Quanto sopra favorisce lo sviluppo di una rinnovata tipologia di Intelligenza Connettiva che in pratica viene ad essere la risultante della composizione della Intelligenza Sociale Collettiva e della Intelligenza Creativa Individuale, che sono state tenute separate dalla interposizione di attività di organizzazione del conoscere e dell'apprendere, svolta sistematicamente in due tempi distinti che hanno corrisposto alla seguente sequenza - a) preorganizzazione del sapere a determinati scopi - b) successivo trasferimento di conoscenze preconfezionate.

Oggigiorno in rete telematica interattiva estesa al World Wide Web, la conoscenza viene dinamizzata in una azione proattiva e trans-disciplinare, agente sempre più da vicino al tempo reale, mediante l'organizzazione di sistemi di net-Learning on demand, basati sull'utilizzazione proattiva delle nuove tecnologie della comunicazione interattiva a supporto digitale, finalizzata alla realizzazione di e.learning objects.

In antitesi alle moderne strategie di innovazione della gestione delle conoscenze in rete telematica interattiva, ricordiamo come ogni precedente sistema di comunicazione mediatica, ottenuto tramite la composizione di libri, ed altre forme di carta stampata, o più di recente tramite programmi della radio e della la televisione, siano stati fondati su un flusso di informazione unidirezionale, pre-organizzato centralmente. Quanto sopra comporta l'esistenza di un centro di emissione che organizza ed orienta la conoscenza collettiva trasmettendola ad un elevato numero di ascoltatori, che loro malgrado si comportano come ricettori passivi isolati, dato che in ogni sistema unidirezionale di informazione viene sostanzialmente limitata ogni possibile reciprocità nella comunicazione.
In tal modo si manipola la intelligenza collettiva, in maniera che tutti partecipino alle stesse rappresentazioni, emesse e ripetute dal centro di organizzazione, raggiungendo in tal modo il fine di rafforzare ed orientare selettivamente la memoria episodica in memoria semantica a lungo termine, allo scopo precipuo di pre-organizzare e mantenere un ordine costituito secondo le volontà del potere centrale.

Il limite di tale sistema unidirezionale di informazione, consiste proprio nel fatto che limitando la proattività nelle costruzione del sapere, non è stato storicamente possibile dare sviluppo ad una intelligenza connettiva che sarà la reale premessa di una effettiva democrazia culturale, la quale potrà svilupparsi nel prossimo futuro, sulla base di una costruzione coscientemente interattiva e quindi non più gerarchizzata della condivisione del sapere.

Dobbiamo oggi constatare però che la realizzazione di cambiamento propria di un'epoca di trasformazione sociale ed economica nella quale stiamo vivendo, per quanto già abbia a disposizione lo strumento tecnologico di comunicazione interattiva, si sviluppa in un contesto formativo nel quale sono ancora carenti le competenze ed abilità necessarie per generare una ampia integrazione tra reti tecnologiche e reti sociali. Pertanto lo strumento internet va considerato ancora come una condizione necessaria, ma non sufficiente, per attuare un rapido cambiamento cognitivo ed acquisire quelle raffinate capacità e professionalità innovative, proprie nella gestione creativa delle conoscenze nel www, che ripresentano l'effettiva esigenza primaria per organizzare lo sviluppo della futura società della Economia della Conoscenza.

I
n ogni caso il processo di trasformazione volto alla formazione di una nuova intelligenza connettiva mediante processi di net-learning per la costruzione di conoscenza condivisa è ormai irreversibile ; già assistiamo infatti all'inizio di una metamorfosi della memoria semantica da un focus individuale fenotipico ad una predominanza genotipica distribuita, quale frutto composito dell'intero genere umano interagente nel www.

 


 


Web links

1) Cervello http://www.milkonline.com/sale/cervello/brain50.jpg
2) P.Manzelli, Digital Creativity: http://www.edscuola.it/archivio/lre/creadig.html
3) P.Manzelli, e.learning e Memoria : http://www.edscuola.it/archivio/lre/luce.html

4) P.Manzelli, identità creatività produttiva http://www.edscuola.it/archivio/lre/identita.html
5) P.Manzelli, NET-Learning : http://www.edscuola.it/archivio/lre/reticolari.html
6) P. Manzelli, Pregiudizi Cognitivi : http://www.edscuola.it/archivio/lre/precognit.html
7) P.Manzelli, Economia della Conoscenza: http://www.edscuola.it/archivio/lre/societa.html

8) Intelligenza Connettiva, http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/intervis/d/dekerc05.htm

9) Intelligenza Collettiva: http://server.forcom.unito.it/~crediti/gruppo8/intcoll.htm

10) Meta-biology,: http://www.brembs.net/

 

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