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Hermes nel cyberspazio   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #1 di 247 < Prec |



"La Terra, la grande Terra nomade, è il primo spazio occupato
dall'umanità.
[...]
La Terra non è nè il suolo originario, nè il tempo delle
origini, ma lo spazio-tempo immemorabile, al quale non può
essere assegnata un'origine, lo spazio da sempre presente della
specie, che contiene e supera il cominciamento, il dispiegarsi e
l'avvenire del mondo umano.
[...]
La grande Terra caosmica è sempre qui, risuona da lontano sotto
i nostri passi, sotto il cemento dei territori, sotto i segni
caduchi dello spettacolo. Superando le frontiere dell'identità,
il coro della Terra intona ancora il suo folle canto di sogno e
di vita, il canto che sostiene l'esistenza del mondo." ( Pierre
Levy)




HERMESHESTIA AI SUOI FUTURI LETTORI

Con questa edizione di lancio, inizia la sua attività
HermesHestia, newsletter periodica a cura di Egocreanet Romagna.
Come nelle finalità culturali di Egocreanet e del Laboratorio
Ricerca Educativa dell'Università di Firenze, il percorso della
pubblicazione si disegnerà nell'incerto e mutevole panorama
della società digitale, dei suoi sviluppi tecnologici e del suo
impatto economico.

Siamo nel mezzo di una continua rivoluzione, come si affannano a
ripetere tutti i media e gli attori istituzionali, sospinti da
un gorgo di cui è difficile cogliere una qualche direzione.
E nel frattempo, in queste vuote declamazioni ci si preclude
sempre più la possibilità di trovare un senso tra crash di borsa
e appelli contro la pedofilia, accellerazioni economiche e
licenziamenti ricorrenti, esplosiva creatività artistica e
cybersex.

In questa dispersione di eventi, accanto alla sempre crescente
difficoltà di capire, si perde forse l'occasione più importante,
costruire un progetto di valorizzazione delle opportunità di
crescita, anche economica, che la net-society rivela in modo
sempre più prolifico.

Tuttavia navigare non solo alla superficie di un mare in
continuo ribollimento, ma nel profondo, dove fluiscono le
correnti di maggior portata, oggi è più difficile, richiede un
insieme di strumenti, che se pure a disposizione, cozzano con
abitudini e mentalità consolidate.
Un sentiero percorribile può essere tracciato solo grazie alla
continua ibridazione di saperi e metodologie diverse, dalle
tecnologie di rete ai linguaggi della comunicazione, dalla
sociologia all'economia, dall'epistemologia all'antropologia, e
perchè no, alla memoria di un dimenticato patrimonio mitologico,
in fondo l'origine profonda della nostra civiltà.

Su questo richiamo insiste la testata, dedicata a due importanti
divinità del mondo greco-occidentale.



L'intento della pubblicazione non è tanto quello di fare
informazione specialistica, per questa esistono alcune ottime
esperienze a cui spesso faremo riferimento. L'ambizione è di
mettere a fuoco i nodi di maggior spessore del mutamento in
corso, offrendo qualche strumento di comprensione e di
riflessione, che non soffra di delimitazioni ormai obsolete,
generate da una concezione sterile e settoriali dei saperi.

Di frequente sfugge il senso di taluni eventi, poichè li si
legge con quadri concettuali appartenenti a una civiltà ormai in
declino, anche se certo nella sua parabola discendente può
provocare persino frane e smottamenti. Si richiede piuttosto di
interpretare i fenomeni economici guardando dentro il nucleo
tecnologico che li spinge, di considerare il degrado dei sistemi
educativi in connessione non solo al come si insegna, ma anche
al cosa e per quali finalità, ovvero alla dimensione antrologica
straordinariamente nuova in cui oggi insistono i processi
culturali.

E per trovare un filo conduttore in un frattale troppo complesso
da essere abbracciato interamente, certo eccedente le
possibilità di questo spazio, abbiamo scelto di concentrare il
fuoco dell'attenzione sulle tecnologie di rete, dove, a saperla
raccogliere, si trova in nuce l'energia dei mutamenti più
pervasivi e profondi con cui abbiamo appena cominciato ad aver a
che fare.


"[...] Hermes, stabilendo con Hestia, che se ne sta ferma e
imperterrita accanto ai focolari, un equo patto: a lei il potere
sugli interni domestici, dentro le mura; a lui il dominio degli
spazi aperti, dell'incontrollabile mondo dove gli uomini non
hanno sicuro riparo. Insieme consensualmente, Hermes e Hestia
dirigono l'indispensabile viavai tra il dentro e il fuori"
(dai racconti delle cose che non sono mai state, e sono sempre)



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HERMESHESTIA newsletter a cura di Egocreanet Romagna

curatore responsabile Gabriele Garavini

HermesHestia-owner@egroups.com

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Mar 6 Feb 2001 7:33 pm

g.garavini@...
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Inoltra Messaggio #1 di 247 < Prec |
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"La Terra, la grande Terra nomade, è il primo spazio occupato dall'umanità. [...] La Terra non è nè il suolo originario, nè il tempo delle origini, ma lo...
Gabriele Garavini
g.garavini@...
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6 Feb 2001
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