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il cervello, la scuola, e l'e.learning   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #4 di 247 |



Ritorna la nostra Newsletter con un contributo di rilevante
densità. Abbiamo ripreso alcuni stralci di un denso rapporto di
ricerca del Laboratorio di Ricerca Educativa. Si tratta di una
prospettiva di analisi e proposta sulla nuova educazione della
società digitale, che si fonda sulle recenti ricerche di
neurofisiologia del cervello. Avremo modo in successivi
interventi di mostrare quale distanza ci sia dal dibattito in
corso, dentro e fuori la scuola, sui nuovi programmi.


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E. Learning ed i percorsi delle memoria .


Il Laboratorio di Ricerca Educativa LRE/EGO-CreaNET della
Università di Firenze, dal 1997 ha cercato di capire le
potenzialità creative dei sistemi di educazione interattiva
(e.Learning).

E' facilmente comprensibile che la trasformazione del sistema
educativo tradizionale in un sistema più adeguato allo sviluppo
economico e sociale contemporaneo, quale è l'e.learning, non si
risolva con una semplice dotazione alle scuole di computers e
software specializzato per realizzare ipertesti, e neppure nel
corrispettivo cambiamento dei programmi e dei metodi tradizionali
di insegnamento, ma soltanto come conseguenza di un cambiamento
molto più radicale e profondo dei contenuti e della
organizzazione integrata di argomenti trans-disciplinari
dell'insegnamento, che sarà il frutto di una complessa
rielaborazione scientifica e culturale della società della
conoscenza condivisa, la quale è in divenire, e favorirà
l'impegno intellettuale per lo sviluppo della produzione
cognitiva in rete telematica interattiva, al fine di modificare i
modi tradizionali di pensare e quindi le modalità di fruizione
della formazione, così come la struttura tradizionale della
divisione sociale del lavoro ( 1).

Di conseguenza il sistema di "e.learning" di condivisione
interattiva delle conoscenze nell'apprendimento, rappresenta il
settore focale ad elevato valore per la trasformazione socio-
economica nella quale si modifica il modo di comunicare
nell'esercizio di costruzione delle conoscenze e di conseguenza
nel rinnovamento dei metodi della produzione e del commercio. L'
e.learning non rappresenta infatti solo e soltanto un diverso
accesso di tipo remoto (ovvero a distanza) al sistema cognitivo
tradizionale , (2) ma più propriamente ha la potenzialità per
divenire un sistema creativo, nel quale si realizzano modalità
interattive di trattare la conoscenza , capaci di produrre
grandi cambiamenti economici e sociali. [...]

La presa di coscienza di tale importanza degli sviluppi
possibili dell'e.learning, rende necessaria una riflessione
attenta sulla modificazioni dei procedimenti di codificazione
mnemonica dell'apprendimento in rete, proprio in quanto la
costruzione della conoscenza interferisce con la selezione dei
ricordi attuata dai vari percorsi mnemonici, che predispongono la
lettura mentale delle relazioni con il mondo esterno. [...]

Esistono, con l' e.learning, varie possibilità di applicare nuove
strategie di progettazione dell'insegnamento, correlabili a
efficaci modificazioni delle modalità di evocazione della
memoria, le quali, nel raffronto interattivo tra informazione
condivisa e processi mnemonici, danno luogo a nuove modalità di
comprensione, immaginazione e motivazione, capaci di stimolare
una nuova forma di "intelligenza connettiva" compartecipata in
Internet, quest'ultima intesa come un potenziamento della
interazione tra intelligenza individuale e collettiva. (3) Le
modalità di apprendimento agiscono su una continua
ristrutturazione evocativa delle memorie, nella costruzione di
immagini mentali e della loro significazioni evolutive.


Pertanto considerando la creatività e l'intelligenza, come
espressioni dell'attività cerebrale, dovremo prendere in
considerazione :
a) l'evoluzione dei processi che avvengono tra cervello e la
mente creativa , che innanzitutto è causata dalla struttura
differenziata delle funzioni dei due emisferi cerebrali, che
nell'emisfero sinistro, è "spazialmente convergente e
temporalmente sistematica", in quanto normalmente dotata di
attività di tipo logico-simboliche ( in particolare situate
nell'area associativa di Wernike), le quali si riallacciano alle
strutture e alle funzioni espressive del linguaggio ( la cui
espressione viene regolata dall'Area di Broca) ; invece e' tipico
delle potenzialità "spazialmente divergenti e temporalmente
sincroniche" dell'emisfero destro, l'agire sulla informazione
acquisita, in maniera contrastante, meno analitica, affinando la
capacità di cogliere diversi aspetti della realtà, anche per i
loro risvolti emozionali (4)

b) lo sviluppo dei processi mnemonici che conducono a
comportamenti ed espressività intelligenti Questi ultimi possono
essere attribuite all'affinamento ed alla rapidità di esecuzione
dei processi di trasformazione consecutiva delle memorie, in una
strategia adeguata a trasformare la memoria episodica a breve
termine, in percorsi strutturati della memoria a lungo termine
che corrispondano ad un passaggio tra il pensiero concreto,
correlato all'esperienza fisica, ed il pensiero concettuale,
dotato di elevate capacita di astrazione e produttività.

Sulla base di tale modello scientifico del funzionamento
cerebrale, l'apprendimento è visto come un sistema dinamico che
correla le potenzialità orizzontali della differenziazione di
funzionamento dei due emisferi cerebrali, ai processi che si
sviluppano in verticale, per attuazione di evocazione cerebrale
selettiva delle memorie. Differenti strategie di memorizzazione
hanno infatti una strutturazione di tipo verticale in quanto
vengono modellate da diverse strutture cerebrali e catalizzate da
sistemi in cui sono attivi differenti neurotrasmettitori di
massa, così come abbiamo ereditati dalla evoluzione degli esseri
viventi.


Strategie di E. LEARNING ON LINE

Il connessionismo delle conoscenze in rete telematica
interattiva si attuerà in un contesto sociale ed educativo
profondamente innovativo, che tende, come è dimostrato fin dalle
sue origini, a modificare la istruzione di personalità
individuali, che è stata tradizionalmente orientata verso la
formazione di identità di carattere separato e personale,
essendosi sviluppata nel quadro storico della organizzazione
scolastica disciplinare propria dell'epoca industriale. La estesa
comunicabilità delle tecnologie elettroniche, pertanto contrasta
nettamente con la localizzazione dell'insegnamento
(scuola-classe-disciplina) e ciò comporta la necessita, di fare
attenzione alle contraddizioni culturali, che si oppongono in
base ad un atteggiamento conservatore, all'utilizzazione di
sistemi innovativi di costruzione condivisa delle conoscenze
datosi che questi ultimo comportano una ricostruzione educativa
delle modalità di integrazione della obsoleta suddivisione
disciplinare dell'insegnamento, mediante il confronto su
tematiche innovative dell'apprendimento e problematiche creative
di integrazione delle scienze.



Comunque le tradizioni culturali non potranno deprimere le
potenzialità connesse alla estensione internazionale, che è
intrinsecamente sviluppabile mediante la comunicazione
interattiva in Internet, di progettazioni di e.learning
finalizzate per riorganizzazione concettuale della società a
livello globale, in quanto essa procede in un ambiente
delocalizzato e pertanto risulta praticamente esente da ogni
possibile imposizione e controllo culturalmente antiquato e
socialmente perdente. [...]


Internet è per ora associato più al tempo libero piuttosto che
all'area del lavoro produttivo, ma il futuro quanto mai prossimo,
vedrà certamente una espansione dei sistemi di condivisione della
conoscenza, svolgersi nell'ambito dei settori dello sviluppo
produttivo e commerciale, settori pertanto decisivi; essendo la
scuola organizzata in funzione delle esigenze sociali e
produttive, le istituzioni che dovessero trovarsi arretrate,
dovranno necessariamente adeguarsi, per non divenire un inutile
fardello a bassa redditività nei confronti dello sviluppo
socio-economico. Più importante è quindi cercar di favorire
una riflessione scientifica, cosciente sulle prospettive di
crescita innovativa dei sistemi di "e.learning" interattivi,
sapendo bene che: se tutto è facilmente comunicabile, non tutto
sarà mai fisiologicamente condivisibile, proprio in quanto la
creatività dell' "ego" individuale è capace ovunque di
svilupparsi in modo differenziato, quanto più elevate ed aperte
sono le possibilità di confronto. Tramite il confronto cognitivo
esteso in ambienti condivisi in uno spazio elettronico
"virtuale", si predilige di fatto una maggior attenzione verso le
capacità comunicative linguistiche e visive scritte, parlate e
simulate in termini multimediali, che come abbiamo visto attivano
le funzioni superiori del cervello, nonché i percorsi più elevati
dei processi di memorizzazione. La accelerazione dello sviluppo
della transizione tra i differenti percorsi gerarchici della
memoria dal sistema di pensiero concreto a quello astratto,
rappresenta pertanto un indubbio vantaggio dal punto di vista
evolutivo della mente umana . [...]


Infatti dal momento che il pensiero logico-formale procede per
concetti, il distacco dalla realtà sensibile, senza una
mediazione finalistica ben focalizzata e coerente con le
conoscenze più avanzate dello sviluppo cerebrale, potrebbe far
crescere la possibilità di disaccordo, che al contrario della
presunta condivisione cognitiva, facilmente emergerebbe, qualora
il confronto interattivo non fosse opportunamente finalizzato
nell'ambito di una progettazione educativa, che non sia casuale
ed inaffidabile, ma cosciente di agire per la trasformazione
sociale ed evolutiva correlabile agli sviluppi creativi della
società della conoscenza condivisa. Il pensiero creativo nasce
infatti facendo iniziale affidamento sui dati sensoriali,
successivamente, le informazioni vengono continuamente re-
interpretate dalle varie procedure dei percorsi mnemonici e
quindi modificate in seguito allo sviluppo delle conoscenze
acquisite, ciò in quanto la struttura superiore della mente
esegue potenti sintesi in grado di trattare contemporaneamente
intere classi di concetti di elevata astrazione.


Resta il fatto che, le categorie concettuali, che costruiscono
l'immaginario della mente, pur essendo capaci di fornire elementi
di previsione anticipativa della esperienza, sono fortemente
arbitrarie, proprio in quanto fondate sulla struttura
convenzionale dei linguaggi; pertanto si ha la costante necessità
di riattivare continuamente un ciclo di confronti tra esperienze
e significazioni, che nelle sue modalità di base non è
alterabile, anche se esso può essere ridimensionato in estensione
e accelerato nel tempo del suo intrinseco sviluppo evolutivo.


Pertanto l'evolversi di un ampio confronto interattivo della
interpretazione dell'esperienza, qualora venga organizzato
coscienziosamente, secondo fini, sia dello sviluppo individuale
che della evoluzione sociale, comporta una riduzione delle
probabilità di assunzione di memorizzazioni fallaci ed errate,
così che la formazione mentale, condivisa connettivamente, può
modificare in positivo il contenuto della memoria stessa, per
compiere elaborazioni di maggior livello evolutivo sulle
primitive tracce mnesiche, le quali possono essere state
acquisite da troppo semplice significazione della osservazione
percettiva, ovvero da indeterminazione emergente da esperienze
contraddittorie.



BIBLIONLINE
(1) P.Manzelli : progetto DILODE:
http://www.egocreanet-campania.org/progetti/manzelli_1.htm
P.Manzelli :Vedi Cervello -online-Publications :
http://www.edscuola.com/lre.html
EGO-CreaNET vedi anche: http://www.internetwork.it/egocreanet
(2) Principles of E-Learning :
http://www.knowledgemastery.com/elearn.html
(3) Derrick De Kerckhove : intelligenza connettiva:
http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/intervi
s/d/dekerc04.htm
http://www.mediamente.rai.it/home/bibliote/intervi
s/d/dekerc05.htm
(4) A. Oliverio :
www.uniroma1.it/psicobiologia/Alberto/Arte/creativ ita.htm


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HermesHestia newsletter a cura di Ego-creaNet Romagna

dedicata ai temi della civiltà digitale

responsabile Gabriele Garavini
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Gio 15 Mar 2001 8:30 pm

g.garavini@...
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Inoltra Messaggio #4 di 247 |
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Gabriele Garavini
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15 Mar 2001
8:27 pm
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