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Ai lettori di HermesHestia
In questa uscita, continuiamo con la proposizione di materiali di ricerca del Laboratorio Ricerca Educativa dell'Università di Firenze. Stavolta diffondiamo alcuni stralci, strutturati in modo da rendere comprensibili e di lunghezza accettabile i contenuti, di un impegnativo articolo di ricerca, che cerca di reinterpretare l'attuale visione del cosmo, rendendola compatibile con la rilevanza della dimensione Informazione, come si afferma sempre più con la Civiltà Digitale. In tale originale sforzo di ricerca, Paolo Manzelli ritiene di poter trovare una nuova concezione del tempo, non più classicamente lineare, che restituisce un ruolo creativo e ordinatore all'uomo, in un cosmo che gli è strutturalmente relazionato.
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CAOS, COSMOS, CRONOS
di Paolo Manzelli
La scienza del secolo scorso ha modificato quasi del tutto la nostra concezione del mondo deterministico, che era stato osservato come se fosse strutturato similmente ad un orologio regolato da rapporti lineari di causa ed effetto, facilmente prevedibili; tale immagine di un mondo meccanico era stata infatti delineata dalla interpretazione della fisica classica . La scienza del secolo scorso, nel passare la propria attenzione dal macrocosmo al microcosmo, ha compreso che, se approfondiamo la nostra interpretazione degli eventi , emerge ovunque il CAOS come evidenza costante di ogni processo dinamico ad elevata complessità di relazioni (1). Resta il dubbio se il CAOS sia conseguenza della limitatezza delle nostre concezioni interpretative della realtà, ovvero se esso sia diretta conseguenza delle leggi della natura. Riteniamo pertanto utile provare a ragionare su questo tema, perché e' dal dubbio che nascono nuove idee e modelli interpretativi piu' adeguati al vivere e pensare nell'epoca digitale. Con la scienza fisica del secolo XX secolo (quanto-meccanica) ci siamo trovati di fronte al dilemma di non saper dare spiegazione certa all'ordinamento naturale evolutivo che intuiamo essere intrinseco al sistema globale; pertanto rinunciando a prevedere gli eventi con esattezza, abbiamo accettato l'esistenza di una fondamentale indeterminazione, basando cosi' la spiegazione scientifica su una logica probabilistica al fine di verificare le possibilità di successo delle nostre previsioni.
Albert Einstein (1879-1955), convinto che l'immaginazione e la saggezza fossero strumenti di conoscenza più potenti delle conoscenze storicamente acquisite, dopo aver tentato di mettere in evidenza tutta una serie di paradossi, prodotti dalla interpretazione probabilistica della meccanica quantistica, si disse convinto che : "DIO NON GIOCA A DADI CON LA NATURA"; frase con la quale volle evidenziare il sospetto che il CAOS dipenda da una dimensione inadeguata delle nostre conoscenze, proprio in quanto esse sono limitate nella loro capacità di comprendere e rappresentare fenomeni dinamici complessi, come ad es: le fluttuazioni atmosferiche, le turbolenze del moto fluido, le dinamiche bio-evolutive che originano le mutazioni e di tante altri eventi che presentano dinamiche non lineari in moltissimi fenomeni e processi di elevata complessità.
Le concezioni scientifiche contemporanee fanno riferimento soltanto a due variabili cognitive : l'Energia e la Materia: queste ultime sono prese in considerazione in relazione alla osservazione del mondo esterno In tal modo viene separato ed escluso dal pensiero scientifico il soggetto della sua osservazione in quanto la scienza si preoccupa solo e soltanto dell'osservato; da cio' dobbiamo ammettere che la definizione concettuale del CAOS, cosi' come quella contrapposta dell'ORDINE, viene ad essere esclusivamente relativa alle proprietà dello spazio "disordinate e ordinate" e non a quelle che includono la dinamica del tempo (2). Infatti quando la struttura concettualmente bipolare di Energia e Materia, viene correlata a concezioni di ordine/disordine , dato che queste ultime hanno per riferimento la tradizionale cognizione di spazio, la questione dell'ordine / disordine, viene ancora ricondotta al dibattito tra Parmenide ed Eraclito sull'esistenza del vuoto nello spazio ; si ricorda infatti che per Parmenide disse: <se il vuoto non esiste e lo spazio e' pieno, allora non c'e' moto ne' divenire nel tempo se non quello erroneamente concepito dai sensi> ; mentre per Eraclito il vuoto esiste, proprio perché permette il continuo divenire della realta'. (3)
Il Laboratorio di Ricerca Educativa LRE/EGO-CreaNET, di educazione chimica e scienze integrate, partendo da tali conoscenze , ha ritenuto di poter proporre una nuova strategia cognitiva delle relazioni tra CAOS COSMOS e CRONOS , introducendo a priori nella descrizione delle interazioni tra Energia e Materia il parametro Informazione, al fine di rappresentare quel processo di informazione che viene attuato da qualsiasi sistema in divenire. In tal guisa viene a definizione un nuovo paradigma interpretativo, con cui si tende a superare la suddivisione tra osservazione ed osservatore nella definizione del ruolo esplorativo della scienza visto nel quadro delle necessità di sviluppo cognitivo proprie della societa' digitale. (4)
COSMOS Ogni trasformazione tra energia e materia in natura, debba essere catalizzata da un sistema di informazione, in modo tale da poter procedere nell'attuazione della transizione neg- entropica tra disordine ed ordine, che indirizza il divenire di ogni processo di cambiamento, verso l'ottenimento di nuove forme ordinate e relativamente stabili. Come faccia l'Universo a essere concepito come una struttura assimilabile ed un sistema mentale e' stato il passo successivo della nostra riflessione, nella quale ci siamo cimentati, al fine di tentare di realizzare un chiarimento delle relazioni concettuali tra CAOS COSMOS e CRONOS , perseguendo in vero l'idea che l'educazione possa essere anch'essa cambiata solo e soltanto se verranno modificati i contenuti educativi, assieme ai metodi ( pedagogici e/o tecnologici ) dell'insegnamento. Ciò proprio in quanto riteniamo che una base teorica creativa sia oggi estremamente necessaria per formare la mente a interpretare ogni tipo di trasformazione, proprio in quanto ogni piattaforma concettuale innovativa, come si può constatare dalla storia dei cambiamenti concettuali della scienza, costituisce l'elemento fondante di ogni riflessione critica e costruttiva. Abbiamo pertanto accentuato la nostra critica in proposito del divenire del COSMO, perché sinceramente ci e' sembrato piu' comico, che scientifico, l'aver ritenuto che l'universo sia stato originato da un BIG BANG (Grande Botto), che ha trasformato l'energia in materia in maniera del tutto caotica e casuale.
Ragionando su questa questione ci siamo resi conto che il problema irrisolto dalla teoria dell'universo, interpretata in termini di evoluzione caotica, consiste principalmente nell'aver assunto una dimensione lineare del tempo, mentre già nel quadro della relatività di Einstein sappiamo che lo spazio/tempo e' creato dalla azione del campo di energia/materia; pertanto le due concezioni dello spazio e del tempo non vanno più considerate come entità separate e di diversa natura, ma come componenti di uno spazio/tempo quadrivettoriale (detto : cronotopo) dove spazio e tempo sono indistinguibili e possono trasformarsi l'uno nell'altro. Infatti, se un pezzo di materia acquista la velocità della luce, sappiamo che la materia subisce una trasformazione in energia. Pertanto dato che la nostra percezione cerebrale altro non e' che la previsione dello scenario delle possibili interazioni materia-materia, che principalmente e' utile per evitare gli ostacoli nel nostro cammino, certamente quando la materia si trasforma in energia essa esce dal nostro campo di osservazione visiva.
[...] Stiamo perseguendo l'idea della possibilità di esistenza di un sistema temporale, diacronico e non più sincronico, in quanto derivante dalla trasformazione del cronotopo in una differente dimensionalita' dello spazio/tempo, che risulta diversa da quella percepita dalle nostre relazioni sensoriali con l'ambiente. Purtroppo a molti sembrerà difficile accettare la plausibilità di tali eventi proprio in quanto siamo avvezzi a reputare come riferimento sperimentale univoco nella scienza, quello costruito dalla nostra percettività cerebrale, pur conoscendo bene i limiti fallaci delle nostre impressioni sensorie (5).
Riteniamo pertanto necessario tentare di costruire nuove alternative necessarie per comprendere la realtà a noi invisibile, tramite la riflessione educativa di scienze integrate di cui questa breve relazione fa parte, per poter condurre l'apprendimento della scienza fuori da considerazioni limitative e fondamentalmente errate nella quali la cultura scientifica si dibatte da tempo spesso in modo spesso inconcludente . Per comprendere quanto detto sopra e nei citati riferimento bibliografici, bisogna accettare che l'energia possa trasformarsi in informazione; ciò significa in sostanza che la energia possa essere codificabile in due bit, uno relativo al tempo (t1,t2) ed uno allo spazio (x,y). Ciò diviene necessario quando si ritiene che l'energia possa venire codificata da un lato come materia e dall'altro come informazione, a seconda delle differenti codificazioni del cronotopo. L'energia trasformata in materia assume la tridimensionalità nello spazio (x,y,z) e una sola dimensione della successione temporale ( t), mentre quando viene trasformata in informazione, essa diviene caratterizzata da una codificazione spazio-temporale bidimensionale nel tempo e nello spazio. (6)
Il CRONOS lineare degli eventi in correlazione alla Bidimensionalita' del Tempo della informazione.
Il tempo come sequenza lineare di successione di eventi, esiste quindi solo e soltanto se preso in considerazione in relazione alla materia nella sua manifestazione come massa. Invece il tempo, così come lo spazio, qualora vengano concepiti nell'ambito delle trasformazioni della energia in informazione, rappresentano un diverso assetto del "cronotopo" che caratterizza il nostro universo, il quale come abbiamo affermato, risulta essere bidimensionale nel tempo e nello spazio ; pertanto il tempo stesso può esistere caratterizzato da una componente binaria della informazione, proprio in quanto come tale assume anch'esso un carattere digitale. La conversione di una delle componenti temporali del " cronotopo " in una dimensione spaziale e' permessa nella trasformazione che avviene nella interazione con la materia, in cui l'onda si trasforma in particella per assumere la codificazione adeguata ad interagire nello spazio tridimensionale della materia.
[...] Quando ragioniamo entro una dimensione univoca lineare del tempo, inteso come misura della durata dei fenomeni osservati da un osservatore esterno, tutto l'universo appare essere caotico, perché organizzato come un sistema disperso di entità materiali differenti, tenute assieme dal sistema gravitazionale, che pertanto risulta purtroppo mancante di una "massa oscura" invisibile. Viceversa nella interpretazione originale a cui abbiamo accennato, l'Universo appare nuovamente come un sistema perfettamente ordinato in termini di interattività associata alle trasformazione spazio/temporali della energia, nelle sue componenti di materia ed informazione, dove le diversità, prima considerate dal punto di vista spaziale come disordine percettivo, sono altresì funzionali ad un progetto comunicativo globale ed interattivo, intrinsecamente e perfettamente dotato di un criterio evolutivo. Questa nostra interpretazione, basata sulle trasformate spazio/tempo, è quindi trattabile in termini di operazioni tra differenti codificazioni delle relazioni che sussistono tra energia, materia ed informazione, nell'Universo.
Il cervello umano certamente agisce in termini di energia materia ed informazione, ed e' in vero tramite lo sviluppo cognitivo umano, che possiamo rendere manifesta la intelligenza della natura non più filtrata nel quadro di una scala meccanica o quanto-meccanica di valutazione. Nella nostra interpretazione delle relazioni tra CAOS COSMO e CRONOS , pertanto l'uomo, come gia' nell'epoca del Rinascimento, può assumere nuovamente il centro creativo del processo evolutivo a cui partecipa come coscienza oggettiva, entro un sistema coerente con la intelligenza universale della natura.
BIBLIONLINE
(1) Teoria del Caos : http://www.galileimirandola.it/frattali/teoria.ht m
(2)
Il TEMPO del CERVELLO: http://www.edscuola.com/archivio/lre/tempo.html
(3) Filosofia Grecia Antica:
http://www.123point.net/001topzine/formazio/arf or10b.htm
(4) SCIENCE AND CREATIVITY : http://www.edscuola.it/archivio/lre/science.html
(5) I limiti cognitivi della percezione :
http://www.edscuola.com/archivio/lre/limcogn.ht ml
(6) La luce, l' onda, la particella:
http://www.sussidiario.it/scienze/magazine/manz elli/index.shtml
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