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HermesHestia

newsletter sulla civiltà digitale

n. 01/02

a cura di EgoCreaNet romagna

 

 

 

Comincia con questo numero la nuova serie 2002 di Hermeshestia, newsletter dedicata alle tematiche della civiltà digitale, con un articolo di Paolo Manzelli, Direttore del Laboratorio Ricerca Educativa (Univ. di Firenze), sulla urgenza di una trasformazione radicale delle istituzioni educative, ben oltre gli opposti provvedimenti introdotti dai diversi governi degli ultimi anni.

 

DELOCALIZZARE in rete la SCUOLA

Paolo Manzelli LRE@...

E’ necessario che la scuola sappia collocarsi nel nuovo scenario dello sviluppo contemporaneo in Europa, che è quello di un irreversibile processo di cambiamento, che sta mutando l’economia della società industriale, nella “e.Society” post-industriale, caratterizzata dalla incipiente condivisione di conoscenze tra Scuola Università ed Impresa (1).

Lo sviluppo della decentralizzazione e dell' integrazione delle conoscenze nelle reti è l'elemento centrale di questa nuova architettura tecnologica della comunicazione interattiva da cui conseguirà un elevato valore aggiunto sociale, come risultato finale prevedibile ed auspicabile della società dell' economia della conoscenza.

Purtroppo oggi coesistono ancora le due tipologie di società, quella industriale e quella post-industriale; quest’ultima si svilupperà accreditando un maggior valore economico ai beni immateriali ed alla conoscenza. A ciascuna di queste tipologie corrispondono due mentalità di organizzazione sociale ed educativa per generare la crescita della economia, che sono in larga misura contrapposte, dato che la prima, (old–Economy) è caratterizzata da una struttura della produzione centralizzata nella fabbrica, luogo in cui vengono integrate le conoscenze in valore produttivo, mentre l’ altra (e.Economy), necessita di una diffusa capacità di costruzione di conoscenze integrate, che crea valore aggiunto come conseguenza della possibilità di accedere ad un crescente numero di risorse cognitive, che si sviluppa coerentemente alla estensione delle economie di scala, rese possibili da una globalizzazione dei mercati, non più disgiunta dallo sviluppo organico delle conoscenze in un ampio confronto culturale internazionale per uno sviluppo sostenibile e solidale. (2)

Il nodo del contendere tra i due assetti economico-culturali provoca evidentemente notevoli contraddizioni, che si concentrano attorno alla metamorfosi delle antiquate modalità lavorative e professionali, le quali dovranno adeguarsi alle caratteristiche innovative della tecnologia digitale della comunicazione interattiva, sviluppando un esteso cambiamento cognitivo, tendente a favorire una rinnovata divisione del lavoro, nonché dei ruoli e delle aree di competenza cognitiva.

È questa la grande sfida per tutti dato che l’ evoluzione della e.Society è difficilmente arrestabile e localizzabile, proprio a causa della elevata velocità della competizione, sollecitata dal contagio di Internet nello sviluppo internazionale della e. economy.

Pertanto sono responsabilmente convinto che dovremo dare indicazioni operative per realizzare progettazioni educative adeguate al superamento della parcellizzazione disciplinare delle conoscenze nella scuola, in quanto tale prassi antiquata della istruzione produce oggi una nuova alienazione sociale, causata dall' incapacità di una comprensione integrata dei giovani nei riguardi degli sviluppi della “società della economia della conoscenza “, dato che quest’ultima si troverà certamente in una fase più avanzata, quando le giovani generazioni odierne si confronteranno con la necessità di lavoro nella loro vita socialmente produttiva.

E’ quindi opportuno cercare di comprendere ed applicare con ragionevolezza le conoscenze più avanzate che fanno parte della ricerca sulla trasformazione dei sistemi complessi. E’ noto dagli studi di Ilya Prigogine, che la Scienza della Complessità insegna come un sistema altamente disordinato, in condizioni lontane dall’ equilibrio possa sviluppare spontaneamente, mediante modalità auto-catalitiche, la riorganizzazione di nuovi sistemi ordinati in grado di adattarsi all’ambiente di trasformazione che li circonda.

Tali modelli concettuali di ordine dal caos sono ampiamente generalizzabili, e pertanto possono essere applicati all’ evoluzione di sistemi di comunicazione e di apprendimento interattivo nell’era di Internet finalizzati alla rimozione di pregiudizi cognitivi, (3) così da assumere un orientamento delle dinamiche relative al passaggio dalla scuola narrativa del sapere trasmesso a quella innovativa del sapere costruito, secondo un approccio costruzionista.

Le teorie costruzioniste considerano infatti che, in un ambiente di trasformazione sociale, le conoscenze non possono più essere semplicemente trasmesse, in quanto l’apprendimento deve attivare processi mentali di continua ricostruzione cognitiva, attraverso una integrazione finalizzata dei saperi, in modo che essi possano condurre alla condivisione operativa di prodotti culturali innovativi, per trasformare i consumatori acritici del sapere in produttori di conoscenze rielaborate per confronto e impiegate concretamente in una ampia diffusione di comunicazione interattiva, in modo da realizzare quell' evoluzione dell'intelligenza sociale collettiva, (Encultured Knowledge) necessaria per attuare coscientemente una trasformazione economica epocale.

 

In un tale contesto di costruzione dell’ apprendimento, osserviamo che l’ evoluzione dell'intelligenza sociale viene ad essere funzione di un sistema di formazione finalizzato verso l’adattamento creativo permanente, nel rispetto delle modificazioni dello sviluppo dell’ambiente economico e sociale.

L’ elemento catalitico di tale procedere nella trasformazione cognitiva è generato dalla crescita dell' utilizzabilità delle reti, la cui struttura agisce da supporto comunicativo nella trasformazione dalla scuola della trasmissione del sapere codificato (Knowledge Saying) verso l' acquisizione del divenire cognitivo (Knowledge Transforming) .

 

Procedendo nel divenire della trasformazione dell' educazione, viene messa in crisi proprio la modalità standardizzata di fare scuola entro il classico quadro di riferimento cognitivo (Classe, Lezione, Interrogazione, Libro di testo), e pertanto avviene una frattura tra chi da un lato ragiona ancora sulla base della possibile conservazione della comunicazione educativa nell’ ambito della struttura organizzativa di lavoro disciplinare della Scuola, mentre dall’altro si propone una costruzione di conoscenze operative più direttamente fondata sulla natura reticolare della rete, tramite una nuova condivisione interattiva di conoscenze integrate tra Università, Scuola ed Impresa , basata sulla Ricerca & Sviluppo per l' innovazione della formazione permanente.

 

Il raggiungimento di un nuovo equilibrio di condivisione paradigmatica della costruzione della conoscenza in rete sarà caratterizzato da un superamento definitivo della lezione in classe, dalla perdita di ogni riferimento a libri di testo preconfezionati sulla base dei quali svolgere programma ed interrogazioni, poiché questi verranno sostituiti, rispettivamente, dallo sviluppo dell'autonomia della ricerca ed innovazione educativa , dalla crescita della Editoria Elettronica Scolastica Multimediale ed infine dal colloquio finale di valutazione dei risultati complessivamente ottenuti da ciascun gruppo progettuale di Ricerca e Sviluppo, composto da insiemi di ricercatori docenti e studenti e consulenti tecnologici.

Concludendo, spero che questa linea di sviluppo possa essere compresa e discussa nei suoi termini scientifici di riferimento, per accelerare coscientemente la dinamica del processo in atto e poter guardare con ottimismo alla trasformazione culturale e cognitiva della società, che comporta come soluzione ottimale , la più completa delocalizzazione in rete della scuola.

[da un recente articolo di P.Manzelli, Direttore del Laboratorio Ricerca Educativa, Università di Firenze; con ampi tagli redazionali]

Web links

(1)Electronic Commerce : http://www.citinv.it/associazioni/EGO-CREA/ecktal.htm

(2)Regnatele del Valore : http://www.edscuola.com/archivio/lre/catena.html

(3)Pregiudizi Cognitivi : http://www.edscuola.com/archivio/lre/precognit.html

 

 

newsletter periodica
curatore responsabile Gabriele Garavini
hermeshestia-owner@yahoogroups.com

EGO-CreaNETromagna
Agenzia per l'innovazione educativa
e la cultura digitale
spin off autonomo di EGO-CreaNET/L.R.E.  
Laboratorio Ricerca Educativa - Univ. di Firenze  


 

 

 

 

 

 

 



Mar 21 Mag 2002 2:59 pm

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