At 00:27 11/10/02 +0200, you (Franco/Righel) wrote:
>> A parte il fatto che la musica barocca non è affatto melensa,
>
>No, melensa non è di certo!
>Ma tu prova ad ascoltarne la trascrizione per sola arpa per tutta
>l'eternità!...
Ma ti pare che dove si puote ciò che si vuole debbano preferire le
trascrizioni, e per di più per arpa? Personalmente immaginavo che lassù si
cantasse, e si eseguisse musica polifonica più che canto gregoriano. Il che
non mi dispiacerebbe: ho cantato a lungo con la corale di Genzano (anzi,
abbiamo vinto due volte il primo premio al concorso di Arezzo). Bisogna
vedere inoltre se lassù è permesso fare zapping nel repertorio. Penso di sì.
>> ... non sono
>> affatto d'accordo con te neanche sull'ipotesi che Mozart debba
>> trovarsi all'inferno. Anzi, autorevoli esperti affermano che gli
>> angeli parlino fra di loro con la musica di Mozart.
>
>Mozart è all'inferno per motivi diversi dalla sua musica.
Che io sappia, la vita di Wolfgang Amadeus è stata pressoché priva di
ombre. Era anche religioso, il che non dovrebbe risultare sgradito lassù.
L'unico lato discutibile, una certa tendenza ai giochi di parole scurrili,
sembra sia attribuibile a una rara patologia neurologica, perciò in assenza
di volontarietà...
>Doveva finirci
>anche Scarlatti... poi, sai com'è, quando uno ha le amicizie giuste...
Quale Scarlatti, il padre? Perché doveva finirci?
>> All'inferno troveremo verosimilmente Adrian Leverkühn e l'autore di
>> una maledetta e monotona composizione, sempre la stessa, proveniente
>> dai walkman di alcuni ragazzotti ai quali ho avuto la sventura di
>> trovarmi vicino durante qualche viaggio in autobus.
>
>Quelli li rispediamo in Purgatorio, dove ci sono ancora i lavori in
>corso: "braccia sottratte all'edilizia!", come li definiva mio suocero.
>Qualcuno affermò che il Purgatorio era stato frettolosamente allestito
>nel XIII secolo, per sopperire alla mancanza di spazio, intanto che
>allargavano l'inferno.
A pensarci bene, ci sono musicisti con una fama sulfurea, ma credo
giudicata innocua lassù, ad esempio Paganini o Tartini (per il trillo del
diavolo). Alcuni musicisti sono vissuti così e così, ad esempio Stradella;
ma certe sue cantate (per esempio San Giovanni Battista) sono così belle
che sarà stato sicuramente perdonato. Wagner era effettivamente un
farabutto, ma lassù forse spiacerebbe rinunciare a sentire il 10% della sua
musica. Nessun perdono dovrebbero trovare (IMO) certi compositori
contemporanei (una volta sono stato costretto ad assistere a Samstag aus
Licht alla Scala); ma sono ancora in tempo per redimersi.
Immagino che l'inferno musicale più che a quello di Hieronymus Bosch debba
somigliare al traffico sull'Appia nelle ore di punta con la musica (?) da
discoteca o da walkman ad alto volume a fare da accompagnamento ai
clackson. Il resto è silenzio.
Ciao,
Ferdinando