Posto la replica a Massimo sul salotto, sperando che Massimo lo frequenti.
On Thu, 12 Dec 2002 17:38:19 GMT, Massimo Manca
<m-mancaTOGLILEMAIUSCOLE@...> wrote:
>Alex 5630 wrote:
>>
>> Scusate l'OT (ma forse non e' tanto OT).
>
>Sì. it.cultura.letteratura.italiana.
A me pare che ci siano invece ragioni per un no (sembra lo slogan per
elezioni referendarie).
La giovinezza e' il libro di ricordi dei primi 27 anni di vita di De
Sanctis. Gli unici avvenimenti importanti per De Sanctis erano lo studio e
l'insegnamento.
Dal libro si capisce abbastanza bene quale fosse il sistema educativo nel
Regno delle due Sicilie, stato nel quale aveva almeno un antenato il 70%
circa degli italiani residenti in Italia e il 95% di coloro che hanno
origini italiane e vivono all'estero. De Sanctis, che poi da grande e'
diventato ministro delle pubblica istruzione, da' frequentemente giudizi su
quel sistema educativo. Il che, visto che spesso sul NG si discute di
scuola --problemi didattici, utilita' dello studio dei classici, scuola
pubblica e scuola privata-- potrebbe essere interessante. Gli studi fatti
da De Sanctis corrispondono a quelli della "vecchia scuola media" e del
liceo classico (IT); per "vecchia scuola media" intendo la scuola media
inferiore fino a un paio di decenni fa, quando nella scuola media inferiore
si studiava il latino(IT), l'analisi logica (OT?) e i poemi omerici (IT), e
gli insegnanti ricorrevano a mnemotecniche e picchiavano gli allievi con
bacchettate sulle mani (OT). Con risultati (IT) differenti da quelli
ottenuti oggi con differenti metodi pedagogici.
Lo sforzo principale di De Sanctis sembrerebbe quello di ricostruire il suo
metodo critico partendo da zero o quasi. Ad esempio, il metodo lo
sperimentava per lo piu' sui classici, non solo quelli del trecento toscano
(OT su ICCl), ma sui classici latini (IT) e greci (IT), e sulla Bibbia
(IT?) che, nonostante quasi tutti i suoi parenti fossero preti, scopre per
caso come noi potremmo "scoprire" Beowulf (IT).
Un'altra buona ragione e' di tipo economico. Sul NG, ma non solo su ICCl,
capita almeno una volta la settimana che qualcuno faccia domande, del tipo
"sapete dove trovare la tale opera?" dando per scontato che qualcun altro
fornisca risorse gratuitamente e volontariamente alla rete. Io l'ho fatto,
come l'hanno fatto anche altri frequentatori del NG --ad esempio Ferdinando
Chiodo e Maurizio Pistone nel caso del Manuzio, o tu nel caso della cultura
classica in genere; ma la cosa, almeno per quel che mi riguarda, non e'
stata poi indolore. A me sembra IT ricordare ogni tanto che non si possono
violare i principi della termodinamica, oppure far notare che ogni tanto e'
bene dare.
Tempo fa Ipazia chiedeva qualche libro da consigliare ai suoi allievi. La
giovinezza e' uno di questi, anzi potrebbe essere anche il solo. De Sanctis
e i suoi allievi discutono solo di letteratura e mai di politica. I ricordi
si fermano al 1844, poco tempo prima che De Sanctis venisse mandato in
galera e i suoi allievi prendessero le armi, o qualcuno come La Vista
venisse passato per le armi dai borbonici. Il che potrebbe meritare una
breve meditazione. Come forse saprete mi trovo in Italia provvisoriamente,
ma amo l'Italia. Anche a me, come ai teorici del Censis, sembra che
l'Italia di oggi abbia le pile scariche. Ma la cosa che a me, figlio di
emigranti, fa piu' impressione, e' il fatto che gli Italiani di oggi
abbiano perso i propri ricordi, il che e' anche peggio. Gia' in passato
qualcuno ha esortato gli italiani all'istoria.
Buona domenica a tutti,
Alex (5630)