|
> ciao! tutto bene?
si, grazie. Ho passato l'influenza: speriamo
di non incappare in un altro ceppo ;-)
> modestamente... beh, molto modestamente! comunque proprio in questi
> giorni ho avuto a che fare con s.bernardo, leggendo un'introduzione al
> misticismo fiammingo del XIII secolo.
XIII secolo... uhm il pensiero monastico di quel periodo non lo conosco.
Io ho bazzicato un po' gli studi di Jean Leclecq, di sono stato anche
indegnamente
allievo per un semestre. Ma lui mi pare si orientasse prevalentemente su epoche
precedenti. Nel XIII secolo cominciavano a porsi le premesse che porteranno
poi a Eckart ?
> mentre gli uomini nel duecento s'imbevevano della filosofia
> scolastica delle università francesi, le donne, a cui questa via era
> preclusa, si aprivano ad esperienze più misticheggianti
Mi pare di ricordare che ci sia tutta una tradizione, da Angela da Foligno
ad una monaca tedesca (Ildegarda?)...
Io propenderei per una interpretazione di carattere psicologico...
Che richiama la tendenza a "rendere quasi materiale" la figura
del Cristo in queste sue "spose".
Non che si debba subito saltare alle conclusioni dell'illuminismo
piu' gretto. Solo cercare delle chiavi interpretative.
----
(La pratica del) silenzio continuativo
e la quiete assoluta, (lontano) da ogni
rumore delle cose del mondo,
spingono a meditare sulle realtà celesti.
----
Perfetto. La tua eccellente traduzione integra insieme la mia (troppo poco
letterale) e quella della persona con la quale ne parlavo (che trovavo "troppo"
aderente al testo), e direi che si inquadra benissimo nel contesto monastico. Io
sbagliavo sul termine "iuge", poi dopo aver consultato il Forcellini mi ero
avvicinato di piu'.
Grazie mille Marco.
Se hai bisogno di testi ecc. e ti trovassi in difficolta posso cercare di
ricambiare (Ma vale anche per gli altri ;-))
Ciao
Alberto
|