From: "Marco Prandoni"
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> hai ragione. ildegarda, che vive nel XII secolo, scrive delle visioni, che
> sono anche citate da hadewych. forse si può parlare di un misticismo
> monacale basso-tedesco, soprattutto femminile. ma le mie conoscenze in
> questo campo sono davvero minime...
Non che le mie siano molto piu' ampie: da troppo tempo ho abbandonato la
medievistica per spingermi piu' a ritroso, sempre piu' indietro, tanto che
sono quasi arrivato ad occuparmi del Paleolitico ;-)
Ad ogni modo ti segnalo un testo (che probabilmente conoscerai gia'):
VANDENBROUCKE, Francois
La spiritualita' del Medioevvo
Bologna, Edizioni Dehoniane, 1969
(traduzione italiana di un opera comparsa nel 1966)
Assai ricca di note.
> "... qualcosa mi si mostrò all'alba mentre cantavano i canti
> mattutini in chiesa, ed io ero là. e il cuore e le vene e tutte
> le membra mi tremavano di desiderio. e mi sentii come spesso
> in precedenza, una sensazione violenta e terribile, e il mio amato
> non poteva soddisfare il mio desiderio: sarei
> morta, sarei morta delirante..."
Si, c'e' una connotazione che potremmo dire "fisica".
Bene la rileva Umberto Eco nel suo _Nome della rosa_
a proposito di talune correnti mistiche.
> queste mistiche parlano sempre di amore (minne)
> per descrivere il loro rapporto con cristo.
Non a caso. _minne_
Non _mogen, leiben, Liebe, lieben_
Minne, un termine mutuato dall'ambiente cavalleresco
e cortese. Dai trovatori.
Ma prendi queste considerazioni con la dovuta cautela: non
solo non sono un germanista, ma non conosco neppure molto
la lingua tedesca in se'.
> è come se, rispetto ai loro colleghi maschi, sentissero
> come più intima, quasi fisica, la presenza divina. anche se non sono
> assolutamente delle sprovvedute quanto a bagaglio teologico,
> anzi. ma è come se la nota dominante fosse più personale.
Penso che non debba apparire una considerazione sessista (le donne che
leggono mi correggano) se il porre l'accento su determinati aspetti, piu'
"sensibili" e meno "teologico-razionali" possa essere messa in connessione
con la sensibilita', particolarmente femminile, nei confronti d'una certa
dimensione di corporeita', di fisicita'. Del resto le donne erano escluse
dagli ordini sacri e quindi in qualche modo escluse dal contatto
particolarisimo con il divino che, per il celebrante, assume, nella teologia
cattolica, il rito della Messa.
> queste mistiche di area tedesca tra XII e XIII secolo. secondo
> lui unadata importante sarebbe il 1122, quando bernardo e
> tale guglielmo di saint-thierry si fanno lungamente compagnia
> durante le rispettive malattie
Guglielmo di Saint-Thierry, l'autore della "Lettera d'oro"
(Epistola ad fratres de monte Dei) ?
Ne esiste una curatissima edizione nelle "Edition du Cerf".
Confesso di averne una copia ma di non averla mai letta tutta.
Un capitolo di questa opera reca per titolo:
_Du regne de la pensee a celui de l'amour_
> grazie! ci conto eh!
Sono qui. Per quanto posso.
Alberto / Iperboreo
p.s.
Approfitto dell'occasione per ricordare che volutamente ometto lettere
accentate ed ancor piu' segni diacritici. Non so che effetto provochino a
chi usa, per leggere le email e i gruppi, programmi diversi dal solito OE.
Mi pare che la comprensione resti. In caso contrario invito chi ha piu'
competenze tecniche a dirmelo.