Primo tentativo di X-post fra FISA e ICClSalotto.
Commentando un comunicato apparso su un sito del Ministero dei BB.CC.
in cui si parlava di alcune iniziative turistiche collegate ai beni
archeologici:
http://wwwext.ansa.it/beniculturali/fattidelgiorno/20020802201783575/200
20802201783575.shtml
Ulixes® <UlixesItalia@...> ci ha scritto:
> "Righel" ha scritto nel messaggio ...
>>
>> Beh... non sembra tanto male come idea.
>> Le vie della divulgazione sono infinite ;o)
> E invece a me 'sta cosa fa incaxxare da morire. Lo vedo come un primo
> passo "ufficiale" verso la "dissacrazione" della cultura.
> Prima gli "sfondi archeologici" sono stati usati nei filmini hard,
> poi nei cataloghi di moda e adesso si trasferiscono ristoranti e
> discoteche direttamente in loco.
Dài, Biagio, non drammatizziamo... :) anzi, vediamo un po' i
"precedenti".
- All'interno degli scavi di Pompei ci sono uno o due ristoranti da
tempo immemorabile. Probabilmente ci si mangia anche male epperò nessuno
ha mai gridato allo scandalo.
- L'Arena di Verona è utilizzata da molto tempo per dei meravigliosi
festivals di musica classica
- Anche il Teatro Greco di Taormina è utilizzato per degli spettacoli
- Ancora: a Pompei prima e ad Ercolano poi negli anni passati sono
state rappresentate commedie romane e tragedie greche. Anzi mi dispiace
che non lo facciano più.
- Ed il Parco Archeologico di Cuma invaso un paio d'anni fa da una
mostra di ...arte (sic!)... moderna, te lo sei dimenticato?
> A quando le partite di calcio negli anfiteatri?
- Le partite di calcio non saprei... ma non credo che gli anfiteatri
siano adatti benché, in fondo, siano stati costruiti proprio per
spettacoli simili ;). Però tanto tempo fa, quando ero un po' più
giovane, fu proprio a Roma, all'interno delle Terme di Caracalla che
vinsi la mia prima (ed unica) medaglia d'oro nel lancio del disco, in un
incontro interregionale di atletica leggera fra le rappresentanze del
Lazio e della Campania.
> ... e adesso si trasferiscono ristoranti e
> discoteche direttamente in loco.
Beh, anche la gastronomia è cultura e, specialmente in Italia,
meriterebbe di essere assunta fra i Beni Culturali e protetta. Quanto
alle discoteche... qui il discorso si fa più complesso, ma non si può
negare che abbiano anch'esse delle connotazioni culturali... almeno in
campo antropologico ;o).
Su, non facciamo l'opposizione a tutti i costi; potrebbe venirne fuori
qualcosa di buono.
E se organizzassimo noi stessi uno "Xenòn" [*] a Cuma, dove si
allestiscano solo piatti greco-romani?
Tu potresti rispolverare il tuo costume da _Ben "Bsol" Hur_ che è tanto
tempo che non lo usi più e ti mettiamo alla _pre-cassa_ dove i turisti
devono obbligatoriamente cambiare i loro euro (o sterline, o dollari, o
yen...) in ottime riproduzioni di sesterzi e dracme che, volendo,
possono portar via per ricordo oltre che usarli per pagare il conto.
Intanto Iperboreo, vestito da aedo, potrebbe girare fra i triclini
accompagnando con la lira il canto di alcuni brani dell'Eneide...
rigorosamente in latino! ;)
(Scusami, Iper, lo sai che sono un monellaccio impenitente! ;o))
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[*] Aiuto, Grecisti!... non sono riuscito a trovare un termine più
adatto per "ristorante".
Ciao,
--
Righel
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