Noi siamo quelli nati negli anni ottanta, non abbiamo vissuto le
guerre mondiali della prima metà del secolo scorso, non abbiamo
influito sul boom economico degli anni '50, non abbiamo fatto il 68,
non abbiamo avuto un ruolo nella rivoluzione culturale degli anni 70,
non abbiamo neanche vissuto a pieno la transizione degli anni 80. Ma
ci siamo caricati sulle spalle questo secolo. Quelli che chiamiamo
adulti ci dicono che siamo degli smidollati, che non abbiamo mai
sofferto la fame che non abbiamo più valori, che non conosciamo il
rispetto ma non si rendono conto che quello che siamo noi oggi lo
dobbiamo a chi ci a preceduto. E soprattutto non si rendono conto che
noi siamo i veri rivoluzionari siamo noi gli unici che possono
cambiare questo mondo che i cosiddetti adulti hanno portato alla
rovina i 70enni che governano i paesi del mondo ormai sono dei morti
che camminano, non potranno mai capire e non potranno mai riuscire a
cambiare il mondo. Sta a noi ribellarci alle regole da loro imposte,
sta a noi ora porci le domande e andare a fondo per trovare le
risposte, noi siamo i traghettatori. Coloro i quali sono destinati a
portare luce, se siamo vivi qui ora è per un unico scopo fare la
rivoluzione, quella vera, una rivoluzione non violenta una
rivoluzione che porti pace in nome .del mondo che verrà.
Vi chiederete " come fare??" non è questa la prima domanda da porsi.
Iniziate a guardarvi dentro, iniziate a porvi delle domande…
1. chi sono?
2. che cosa ci faccio io al mondo?
3. cosa posso fare per aiutare gli altri?
Quando avrete trovato le risposte a questa domanda allora la vita vi
sorriderà perché scoprirete di non essere soli. Scoprirete la vera
natura dell'universo e il vero scopo della vita…