GENDER BENDER FESTIVAL presenta:
G.I.D.
Gender Identity Disorder
un manga di Yoko Shoji
martedì 30 ottobre
ore 18:30 / ingresso gratuito
Cassero, via Don Minzoni 18, Bologna
Akiko è sempre stata a disagio col proprio corpo: a scuola non ha mai voluto
indossare la divisa femminile, e l'arrivo delle prime mestruazioni, inaspettate
e traumatiche, la getta in un profondo sconforto. Akiko capisce, col tempo, di
trovarsi nel corpo sbagliato: il suo corpo è quello di una ragazza, ma lei,
dentro di sè, sa di essere un ragazzo. Certezza che, col passare del tempo e
l'arrivo dell'adolescenza, diventa sempre più forte, assieme a un grande vuoto
affettivo e un profondo senso di solitudine. Arrivata al liceo, però, scopre di
non essere da sola: esiste in Giappone un movimento per il riconoscimento dei
diritti delle persone transgender, per le quali, cioè, il sesso biologico non
corrisponde all'effettiva identità di genere. In attesa di intraprendere una
terapia ormonale che la renda uomo a tutti gli effetti, per affermare la sua
identità maschile Akiko inizia col darsi un nuovo nome, un nome da uomo:
Akira. Una scelta difficile che non tutti capiscono, a cominciare dai suoi
genitori. Il padre, un noto politico, da una parte sostiene il movimento per il
riconoscimento delle persone transessuali, dall'altro, però, non accetta il
fatto che sua figlia possa esserlo, negandole il consenso all'operazione,
indispensabile perchè ancora minorenne. Akira non si arrende: convince la nonna
ad adottarlo, e col suo permesso intraprende la terapia. Nel frattempo si
iscrive all'università, e, improvvisamente, la sua solitudine ha fine: in
maniera del tutto insperata incontra l'amore.
Il termine gender è entrato solo di recente nel vocabolario comune, e mette
l'accento sulla differenza tra sesso e identità, sulla componente culturale che
separa maschile e femminile, e su come le due categorie siano più fluide di
quanto si creda. Se la tradizione ci insegna che uomini e donne si distinguono
in base alle differenze biologiche, gli studi di genere propongono piuttosto una
distinzione tra due diversi piani dell'essere e costruzioni culturali. La
complessità della condizione transessuale mette chiaramente in luce
quest'ambivalenza, scardinando la presunta linearità delle norme di genere.
Prima di Gender Identity Disorder il mondo del fumetto non aveva mai trattato in
maniera tanto esplicita, raffinata e complessa dei conflitti legati a concetti
come genere e identità. La miniserie in due volumi di Yoko Shoji ci mostra,
attraverso la storia di Akira, come sia possibile andare oltre i limiti imposti
da maschile e femminile, da un'identità supposta e inappropriata, raggiungendo
la propria personale idea di felicità. L'evento è in collaborazione con la case
editrice dei volumi, Kappa Edizioni.