IL GOVERNO RIFORMA EDITORIA. BUROCRAZIA SUL WEB? ALLARME IN RETE
Cosa facciamo? Continuiamo a pascolare beatamente nel recinto del paese dei balocchi, illudendoci di essere liberi, oppure decidiamo finalmente di agire e saltare lo steccato? Troviamo un modo per organizzarci, per impedire che questo ddl venga approvato, per garantire quel minimo di libertà che ancora ci è concessa. Molte persone spendono tempo ed energie per ricercare e divulgare la verità, vogliamo che questi sforzi vengano vanificati e l'informazione venga del tutto conformata e gestita dal potere fine a sè stesso? Vogliamo che accada anche in Italia ciò che, per esempio, accade negli USA?. Non siamo molto lontani: avete visto il video "STUDENTE ARRESTATO E TASERATO AD UN DISCORSO DI JOHN KERRY"? Andranno in galera coloro che sudano e lottano per la verità e per la libertà, e continueranno a circolare a piede libero i delinquenti e i criminali... è questo il destino del nostro paese? Non possiamo proprio fare nulla per cambiare le cose? Non dipende dai divulgatori delle informazioni, dipende da tutti noi... da ciascun individuo, nessuno escluso. Il nostro destino ed il futuro dei nostri figli passa per le nostre mani e per le nostre azioni. Nessuno sarà esentato dalle proprie responsabilità con l'eterea giustificazione "Io non sapevo". Come prima ed immediata azione scriviamo un email di protesta a Riccardo Franco Levi: levi_r@... . Danilo diinabandhu.
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