--- In Linguasiciliana@yahoogroups.com, "Valvo Paolo"
<aliceadsl896@...> ha scritto:
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> LA SARTINA DELLA STRADA DEL ROTONDO
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> Nella strada del Rotondo, all'angolo,
> più giù del Farmacista, a mano destra,
> abita una bella figlia costurera,
> che sembra una bandiera quanto è diritta.
>
> Con i capelli alla moda mascolina,
> e al collo tagliati con maestria,
> stà affacciata alla sua vetrina,
> e fa girare i sensi a chi la guarda.
>
> Quando esce col ferro da stiro per scaldarlo,
> tutta la strada riempie di scintille,
> e a chi passa lo fa innammorare,
> con la sua lisciatina di capelli.
>
> Dal mattino fino all'Avemaria,
> insomma, appena apre quella vetrina,
> incomincia una passeggiata in quella via,
> e stretta abbasa e innalza questa schiena.
>
> Poi, non vi racconto, la notte nel quartiere,
> con musica, chitarra e col violino,
> io vado a mettermi ai quattro canti,
> e quando è il mio turno mi dimeno.
>
> Passo di là tutti i giorni col desiderio,
> con forbici, pennello e saponetta,
> sperando da lei essere chiamato,
> almeno per tagliarle i capelli del collo.
>
> Adesso lo sa, e fa la risatina,
> mentre con le sue forbici ritaglia,
> ed io un tuono quà, fra le cervella,
> mi sembra che quella forbice li tagli.
>
> Ma bene l'hai studiata sarticella!
> Ti credi di far pane con la brace?
> Tu con quella ingannosa risatina,
> doni a chi ti guarda la sua croce.
>
> Sei bella, lo sò: e bella è questa giornata,
> e tutti gli uccelli sono usciti a cantare.
> Domani forse la giornata sarà nuvolosa,
> e nessuno di loro si vedrà affacciare.
>
> Ma pensaci, figliuola, per domani!
> Che questi sono giochi della natura.
> Se mi ascolti, allora lo troverai un cane,
> altrimenti tu farai da toppa a tua misura!
>
> Ciao, Paolo.
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> .
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