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Rispondi | Inoltra Messaggio #4696 di 4822 |
Ogg: 2 picolissime domande

--- In Linguasiciliana@yahoogroups.com, Tatiana Kudryavtseva
<allamandorla@...> ha scritto:

> Buongiorno a tutti!
>
> Ho sentito dire che in siciliano non esiste una parola che
>significherebbe "autunno", e' vero?alcuni dicono che e' anche per
>questo che la trinacria ha 3 gambe, cioe' a parte le tre punte
>dell'isola ci sono solo 3 stagioni...quindi siamo adesso in inverno
>con 30 gradi di giorno?:)

Cara Tania,
E' vero che non esiste una parola che indica l'autunno, ma nemmeno
una che indichi la primavera. Quindi per questo (ed anche perchè non
sapevo di questo aneddoto) la storia della trinacria relativa alle
stagioni non mi sembra molto fondata.
Come si diceva, in Sicilia esistono "u 'nvernu" ['nvër-nu]
(o 'nmmernu o 'nmiernu a seconda della zona) e "a stasciuni" [sta-
'sü-ni][la s è lunga, equilvalente alla pronuncia di "sure" in
inglese] (o staciuni o stati).
Qui si aprirebbe un lungo dibattito perchè come dicono tanti alti
esponenti della filosofia del linguaggio se in una lingua non esiste
una determinata parola nella mente dei parlanti non esiste nemmeno
il riferimento di quella parola, quindi noi (almeno in passato) non
avremmo avuto il senso delle mezze stagioni (probabilmente dico) o
al massimo saremmo stati al corrente di un periodo intermedio di
transizione (in effetti è così, ad ottobre ci sono 30 gradi, quindi
praticamente estate, tra um mese avremo temperature prettamente
invernali, seppur miti, una cosa simile vale per la primavera).
Quindi le mezze stagioni sarebbero una fase di passaggio breve tra
l'autunno e l'inverno (almeno secondo la mia teoria, sono molto
giovane, dovrei approfondire). Anche geograficamente ci troviamo
vicino alla fascia equatoriale, una zona che non ha mezze stagioni,
al contrario delle zone europee.
In pratica però abbiamo (almeno oggi) il senso dell'autunno e della
primavera, presi in prestito dall'italiano o dalle lingue dei popoli
invasori forse. Solo che in Sicilia non sono stagioni "degne" di
nota sociale, come diceva qualcuno.


> un'altra domanda: come si dice "pesche"? a me hanno detto che si
>pronuncia "persiki"...a catania pero' tutti dicono [pessiki], non
>mi ricordo come lo dicono nella zona di palermo...siccome la
>pronuncia cambia dal paese al paese forse in qualche posto lo
>dicono cosi? non e' una questione futile, se davvero si dice
>persiki, quindi i miei turisti russi gia' sanno dire in siciliano
>almeno questo:)

Questa domanda è molto particolare, almeno se non si capisce che il
siciliano non è un dialetto, ma una lingua con una miriade di
varianti, diversa da zona a zona, o nella stessa zona anche da
classe sociale a classe sociale.

Esaminiamo il dialetto Catanese e Calatino, che conosco abbastanza
bene: al mio paese, ad esempio, "pesca" si dice piessica ['pje-si-
ka] e pesche si dice "piessichi" ['pje-si-ki]. Quindi la pesca è al
femminile. In un altro luogo si dice pessicu o persicu, dunque
maschile. A Catania città credo si dica "pessichi" o "persichi",
dipende sempre da chi lo pronuncia, la classe sociale (meglio detto,
il contesto culturale dove è cresciuto, se in quartieri popolari o
in luoghi istruiti. Qui il siciliano tende un pò a raffinarsi, ad
italianizzarsi) da cui proviene e le origini dei genitori, "autori"
della lingua ancestrale dell'individuo.

In questa zona della sicilia esiste la questione della R, quando
questa consonante si trova tra una vocale ed una consonante entriamo
nel dibattito tra due scuole di pensiero: quelli che la pronunciano
e quelli che non la pronunciano. Ad esempio Palagonia, nel calatino,
per antonomasia non pronuncia queste R. Mai. Credo sia il luogo dove
più fortemente è presente questo fenomeno. Quando accade ciò, la
consonante che la segue viene raddoppiata: persica->piessica (tra
l'altro la vocale precedente viene sempre dittongata)
porcu->puoccu. A Ramacca, paese vicinissimo (il più vicino, 12 km)
al contrario la R è sempre presente, e non si dittonga mai, dunque
si dice "porcu" e "persicu" al maschile. Questo per farti capire da
come possa cambiare tutto non appena ci si sposta da una decina di
chilometri. In altre zone del calatino e del catanese esiste una
situazione intermedia, il dittongo si fa sentire appena (nel
palagonese è molto accentuato) così come è presente (sempre in modo
diverso da zona a zona) la R.
Mi sono dilungato troppo forse, ed attenzione perchè mi sto basando
sulle mie analisi, non è qualcosa di ufficiale. Spero di averti
chiarito un pò le idee, più che avertele confuse.
Saluti, Salvo Toro




Dom 14 Ott 2007 10:34 am

turitoro
Offline Offline
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Inoltra Messaggio #4696 di 4822 |
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Buongiorno a tutti! Ho sentito dire che in siciliano non esiste una parola che significherebbe "autunno", e' vero?alcuni dicono che e' anche per questo che la...
Tatiana Kudryavtseva
allamandorla
Offline Invia email
22 Set 2007
6:23 pm

Ciao, Piero ha ragione la parola "pesca" in siciliano si scrive "persica" con la "c", la pronuncia varia da zona a zona della Sicilia. Riguardo le stagioni,...
santella
santellac
Offline Invia email
24 Set 2007
8:37 pm

... scrive "persica" con la "c", la pronuncia varia da zona a zona della Sicilia. ... per l' "autunno" né pr la "primavera" qua abbiamo solo "u 'mmernu" e " a...
Felice
simcait
Offline Invia email
13 Ott 2007
4:51 pm

... Cara Tania, E' vero che non esiste una parola che indica l'autunno, ma nemmeno una che indichi la primavera. Quindi per questo (ed anche perchè non sapevo...
turitoro
Offline Invia email
14 Ott 2007
10:34 am
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