---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: <apsm@...>
Date: 14 maggio 2009 21.12
Oggetto: [agora]
A: agora@...
Comunicato:
oggi il movimento di addiopizzo (e fai/libero futuro) ha raggiunto un altro
storico traguardo, che ha visto nelle
motivazioni di una sentenza del tribunale di Palermo la sua più chiara ed
evidente raffigurazione.
Bando alle chiacchere, arrivo al dunque: - processo nei confronti del mandamento
mafioso della noce
(Di Napoli pietro + altri) e dei commercianti reticenti (fra i quali la rosa
sport); la sentenza della sez.III pen
(presieduta dal dott.Alcamo) riconosce il risarcimento ad addiopizzo anche a
carico degli imprenditori... oggi la
motivazione (non voglio darvi alcun commento) leggetela attentamente... è
davvero rivoluzionaria:
"Deve invero rivalersi che la costante pressione
investigativa esercitata dallo Stato, negli ultimi anni, nei
confronti del fenomeno del racket delle estorsioni,
direttamente controllato dal sodalizio mafioso, è stata
coronata da successi di rilevatissima entità, che hanno
anche portato non pochi imprenditori – cosa inaudita fino
a poco tempo fa - a denunciare il ricatto estorsivo cui
erano stati sottoposti. Esistono peraltro, meccanismi
previsti da leggi dello Stato che assicurano sostegno
economico all’operatore che subisce ritorsioni per le
eventuali denunce effettuate(il fondo di sostegno per le
vittime di richieste estorsive è stato istituito con la L.
18 febbraio 1992, n. 172), PER NON PARLARE DEGLI ENTI E
DELLE ASSOCIAZIONI ESISTENTI SUL TERRITORIO ORMAI DA ANNI -
QUALI QUELLE COSTITUITESI PARTE CIVILE NEL PRESENTE
PROCEDIMENTO - CHE ASSICURANO ALL'IMPRENDITORE O
COMMERCIANTE CHE DENUNCIA AIUTO E SOSTEGNO, IN MODO CHE LO
STESSO NON RIMANGA ISOLATO, FACENDO SI' CHE LA DENUNCIA,
ORMAI, NON POSSA PIU' ESSERE CONSIDERATA COME UN ATTO DI
CORAGGIO, O ADDIRITTURA DI EROISMO INDIVIDUALE, MA COME UNA
REAZIONE NORMALE DI FRONTE AD UN'IMPOSIZIONE SUBITA".
l'ho riletta cento volte ed è davvero stupendo vedere come
in 5 anni anche le considerazioni e le affermazioni di
giudici e magistrati abbiano subito l'influenza del contesto
sociale che abbiamo contrito a mutare...
In linea pratica il mafioso condannato, deve pagare ai 7 commercianti
taglieggiati un bel po di soldi e alle organizzazioni antiracket che si sono
costituite parte civile circa 20.000 euri cadauno. Così addiopizzo si finanzia
con i soldi sottratti ai mafiosi !!!!
Una buona serata e un saluto di pace Nino Lo Bello
Da: <apsm@...>
Date: 14 maggio 2009 21.12
Oggetto: [agora]
A: agora@...
Comunicato:
oggi il movimento di addiopizzo (e fai/libero futuro) ha raggiunto un altro
storico traguardo, che ha visto nelle
motivazioni di una sentenza del tribunale di Palermo la sua più chiara ed
evidente raffigurazione.
Bando alle chiacchere, arrivo al dunque: - processo nei confronti del mandamento
mafioso della noce
(Di Napoli pietro + altri) e dei commercianti reticenti (fra i quali la rosa
sport); la sentenza della sez.III pen
(presieduta dal dott.Alcamo) riconosce il risarcimento ad addiopizzo anche a
carico degli imprenditori... oggi la
motivazione (non voglio darvi alcun commento) leggetela attentamente... è
davvero rivoluzionaria:
"Deve invero rivalersi che la costante pressione
investigativa esercitata dallo Stato, negli ultimi anni, nei
confronti del fenomeno del racket delle estorsioni,
direttamente controllato dal sodalizio mafioso, è stata
coronata da successi di rilevatissima entità, che hanno
anche portato non pochi imprenditori – cosa inaudita fino
a poco tempo fa - a denunciare il ricatto estorsivo cui
erano stati sottoposti. Esistono peraltro, meccanismi
previsti da leggi dello Stato che assicurano sostegno
economico all’operatore che subisce ritorsioni per le
eventuali denunce effettuate(il fondo di sostegno per le
vittime di richieste estorsive è stato istituito con la L.
18 febbraio 1992, n. 172), PER NON PARLARE DEGLI ENTI E
DELLE ASSOCIAZIONI ESISTENTI SUL TERRITORIO ORMAI DA ANNI -
QUALI QUELLE COSTITUITESI PARTE CIVILE NEL PRESENTE
PROCEDIMENTO - CHE ASSICURANO ALL'IMPRENDITORE O
COMMERCIANTE CHE DENUNCIA AIUTO E SOSTEGNO, IN MODO CHE LO
STESSO NON RIMANGA ISOLATO, FACENDO SI' CHE LA DENUNCIA,
ORMAI, NON POSSA PIU' ESSERE CONSIDERATA COME UN ATTO DI
CORAGGIO, O ADDIRITTURA DI EROISMO INDIVIDUALE, MA COME UNA
REAZIONE NORMALE DI FRONTE AD UN'IMPOSIZIONE SUBITA".
l'ho riletta cento volte ed è davvero stupendo vedere come
in 5 anni anche le considerazioni e le affermazioni di
giudici e magistrati abbiano subito l'influenza del contesto
sociale che abbiamo contrito a mutare...
In linea pratica il mafioso condannato, deve pagare ai 7 commercianti
taglieggiati un bel po di soldi e alle organizzazioni antiracket che si sono
costituite parte civile circa 20.000 euri cadauno. Così addiopizzo si finanzia
con i soldi sottratti ai mafiosi !!!!
Una buona serata e un saluto di pace Nino Lo Bello