---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: <apsm@...>
Date: 31 maggio 2009 16.36
Oggetto: [agora] Protesta in Piemonte
A: agora@...
Questa la notizia su Repubblica:
Una visitatrice alla Reggia di Venaria Reale (Piemonte) ha scritto una lettera
al quotidiano la Stampa:
“ In un clima che evoca intensamente la storia d’Italia e del Piemonte mi ha
colpito non poco notare che la biglietteria era presidiata da due donne
islamiche, una addirittura col velo intesta. Nulla da eccepire sul loro
servizio. Ma mi sono chiesta se non sarebbe stato più corretto impiegare queste
due signore in una attività d’ufficio e lasciare, per il primo impatto con la
Reggia dei Savoia, personale magari vestito con costumi d’epoca”.
Una lettera che ha indignato i lavoratori: “Sabaudi? Ne troverà ben pochi che
parlino piemontese tra di noi. Per fortuna di gente ignorante c’è n’è poca”,
dicono distribuendo volantini ai visitatori, che si fermano incuriositi e per
lo più incuriositi: con il capo velato lavorano anche le guide e guardiane
delle sale della residenza subaude, una trentina di donne in tutto, che hanno
messo sopra i capelli il foulard della divisa che solitamente hanno al collo.
Yanna,35 anni, a Torino dal 2007, sorride di gioia. “Quando ho visto la lettera
ci sono rimasta molto male-racconta- ma vedere l’affetto dei miei colleghi e
dei miei capi mi dà una felicità che mi accompagnerà per tutto il tempo che sto
in Italia”.
Ecco l’Italia a cui mi piace appartenere e a cui mi sento profondamente legato.
Un saluto di pace Nino Lo Bello
Da: <apsm@...>
Date: 31 maggio 2009 16.36
Oggetto: [agora] Protesta in Piemonte
A: agora@...
Questa la notizia su Repubblica:
Una visitatrice alla Reggia di Venaria Reale (Piemonte) ha scritto una lettera
al quotidiano la Stampa:
“ In un clima che evoca intensamente la storia d’Italia e del Piemonte mi ha
colpito non poco notare che la biglietteria era presidiata da due donne
islamiche, una addirittura col velo intesta. Nulla da eccepire sul loro
servizio. Ma mi sono chiesta se non sarebbe stato più corretto impiegare queste
due signore in una attività d’ufficio e lasciare, per il primo impatto con la
Reggia dei Savoia, personale magari vestito con costumi d’epoca”.
Una lettera che ha indignato i lavoratori: “Sabaudi? Ne troverà ben pochi che
parlino piemontese tra di noi. Per fortuna di gente ignorante c’è n’è poca”,
dicono distribuendo volantini ai visitatori, che si fermano incuriositi e per
lo più incuriositi: con il capo velato lavorano anche le guide e guardiane
delle sale della residenza subaude, una trentina di donne in tutto, che hanno
messo sopra i capelli il foulard della divisa che solitamente hanno al collo.
Yanna,35 anni, a Torino dal 2007, sorride di gioia. “Quando ho visto la lettera
ci sono rimasta molto male-racconta- ma vedere l’affetto dei miei colleghi e
dei miei capi mi dà una felicità che mi accompagnerà per tutto il tempo che sto
in Italia”.
Ecco l’Italia a cui mi piace appartenere e a cui mi sento profondamente legato.
Un saluto di pace Nino Lo Bello