Francesco
Da: On. Siragusa Alessandra <siragusa_a@...>
Date: 09 Luglio 2009 12.33
Oggetto: interrogazione campo Rom della Favorita
A: locascio.francesco@...
Caro Francesco,
ti inoltro la risposta del governo e la replica di Alessandra alla sua interrogazione sul campo Rom della Favorita. Un caro saluto,
Giulia
5-00204 Siragusa: Sul campo rom della Favorita a Palermo.
TESTO DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, On.li Deputati,
riferisco sulla base delle informazioni acquisite presso il Comune di Palermo, per il tramite della locale Prefettura.
Com'è noto la comunità rom presente sul territorio di Palermo è attualmente stanziata in un'area situata all'interno del Parco della Favorita. Il campo, non autorizzato, ospita 51 nuclei familiari, per un totale di circa 280 persone provenienti in prevalenza da Kosovo, Montenegro e Belgrado. Tale insediamento risulta in contrasto sia con le norme allegate al decreto istitutivo della Riserva della Favorita, sia con quelle fissate dal Piano d'uso. Difatti l'area sulla quale sorge il Parco della Favorita è sottoposta sia a vincolo paesaggistico (D.A. n. 117 del 14 dicembre 1981) sia a vincolo monumentale (Regio decreto n. 1795 del 4 ottobre 1926).
L'esigenza di individuare un sito adatto alla realizzazione di un campo per la comunità rom è stata affrontata dall'Amministrazione Comunale fin dal 1997, attraverso una proposta di variante al piano regolatore generale, con la quale venivano indicate tre aree, ritenute successivamente non più idonee.
Anche un fondo rustico di 41.227 mq., confiscato alla mafia, è risultato non idoneo per le particolari caratteristiche orografiche della zona.
Negli anni successivi il Comune di Palermo ha redatto un elenco di aree potenzialmente idonee, scelte tra quelle acquisite a seguito di confisca alla criminalità organizzata; le aree individuate, tuttavia, sono risultate non idonee dal Servizio di Protezione Civile del Comune per motivi concernenti la tipologia e l'estensione delle stesse.
La necessità di individuare un sito all'interno del quale realizzare il nuovo campo nomadi è stata affrontata di recente in due diverse riunioni di una Conferenza di servizi appositamente istituita, tenute presso il Comune di Palermo rispettivamente il 10 marzo e il 22 giugno scorsi, alla presenza dei responsabili dei vari Settori dell'Amministrazione Comunale.
In tali sedi è stata ribadita la volontà del Comune di liberare l'area della Real Tenuta della Favorita e di individuare un sito alternativo, all'interno del quale realizzare il nuovo insediamento. È stata individuata un'area di 11.008 mq., situata presso il parco Ciaculli, che potrebbe rispondere alle caratteristiche richieste, ma solo per un'accoglienza transitoria.
Attualmente sono in corso tutte le verifiche per accertare l'idoneità del sito dal punto di vista igienico-sanitario, della destinazione urbanistica e della presenza di eventuali vincoli paesaggistici.
In attesa di trovare una nuova destinazione, i servizi primari (rifornimento idrico, energia elettrica, raccolta dei rifiuti) necessari ad assicurare adeguate condizioni igienico-sanitarie alla comunità rom stanziata nell'area del Parco della Favorita sono attualmente garantiti dall'Amministrazione Comunale, che, attraverso il Settore Servizi Socio-Assistenziali, opera inoltre un costante monitoraggio sulle condizioni di vita dei rom.
Sono stati altresì avviati percorsi di integrazione che hanno portato alla scolarizzazione di quasi tutti i minori.
Alessandra SIRAGUSA (PD), replicando, osserva che il comune di Palermo non ha fornito al Governo gli elementi per una risposta corretta. L'attuale insediamento rom insiste soltanto su una porzione, e per di più degradata, del campo della Favorita. Il comune avrebbe dovuto mettere a disposizione della comunità rom un'area, ma in dodici anni trascorsi non è stato in grado di individuare una sistemazione alternativa alla Favorita. Ciò lascia pensare, considerato che il territorio palermitano è sempre lo stesso, che spazi per una sistemazione alternativa non ne esistano. Quindi, tenuto conto che, come detto, i rom occupano solo una parte del campo della Favorita, ritiene che si potrebbe finalmente considerare questa sistemazione come definitiva. Non è vero, inoltre, che il comune di Palermo offra alla comunità rom i servizi: la fornitura d'acqua, che in ogni caso avveniva mediante silos e non mediante tubature, è stata interrotta, il che ha costretto numerose famiglie, anche con bambini che si stavano integrando e che frequentavano la scuola, ad andarsene. Invita pertanto il Governo a vigilare perché il comune di Palermo adempia ad un obbligo che è etico prima che legislativo.