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#3302 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Sab 2 Lu 2005 5:45 am
Oggetto: Fw: SDEBITARSI e Live 8
locascio.francesco@...
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----- Original Message -----
Sent: Friday, July 01, 2005 5:10 PM
Subject: SDEBITARSI e Live 8

Alla cortese attenzione di Francesco Locascio e bollettino MIR,

In preparazione del Live 8 di domani e del G8 che
inizia in Scozia, desidero ricordare l’incontro di
SDEBITARSI (www.sdebitarsi.org ) di venerdi 24 giugno
che ha denunciato che “l'accordo annunciato dal g7
finanziario cancella solo il 10 % del debito che
continua a soffocare le speranze e la vita dei popoli
schiacciati dalla povertà”. Alla conferenza stampa
sono intervenuti Raffaella Chiodo, portavoce di
Sdebitarsi, Antonio Tricarico di CRBM, il Senatore
Francesco Martone, gli Eurodeputati Luisa Morgantini e
Vittorio Agnoletto e rappresentanti della comunità
nigeriana a Roma.
Allego il resoconto dell’incontro di Sabina Moranti
(che ieri ha presentato il romanzo “Petrolio in
Paradiso – Ed. Ponte delle Grazie, sul debito
ecologico e la storia della resistenza dei popoli
indigeni di Sarayacu contro lo sfruttamento
petrolifero in Ecuador), scritto su LIBERAZIONE.
Come Osservatorio SELVAS (www.selvas.org ) abbiamo
aderito all’appello promosso da Sdebitarsi e abbiamo
diffuso il documento della rete mondiale GIUBILEO SUD
– Jubilee South (www.jubileesouth.org ), insieme ad un
messaggio appositamente scritto dalla coordinatrice
internazionale Lidy Nacpil.
Ricordo che ad Edimburgo sono presenti Antonio
Tricarico e Luca Manes della Campagna per la riforma
della Banca Mondiale per gli aggiornamenti G8
(www.crbm.org ).
Saluti di pace
Cristiano Morsolin – Osservatorio SELVAS
1.7.2005
____


La rete latinoamericana GIUBILEO SUD reitera ai G8
l’esigenza dell’annullazione totale e incondizionata
del debito
reclamato al Sud del Mondo

Cristiano Morsolin*

In Italia i nostri mass-media (e anche quelli europei)
hanno enfatizzato a caratteri cubitali che i ministri
delle finanze dei paesi dei G8 hanno cancellato i
debiti di 18 paesi poveri, durante la riunione dello
scorso weekend a Londra.
La realtà che non esce dalle pagine patinate è ben
diversa, stridente e contraddittoria: si tratta di 50
mila milioni di dollari sono stati effettivamente
cancellati, rispetto ai 2,4 bilioni di dollari
reclamati dall’insieme dei paesi del Sud del Mondo;
una infima parte del debito totale solo dei paesi
africani, giunto oggi a ben 300 mila milioni di
dollari. La rete internazionale GIUBILEO SUD, capitolo
latinoamericano, e altre organizzazioni espressione
della società civile internazionale impegnata per la
cancellazione del debito, sia del Sud che del Nord,
hanno denunciato questa ennesima ipocrisia.

La rete latinoamericana di JUBILEO SUD
(www.jubileesouth.org/sp ) sottolinea che “i ministri
delle finanze dei paesi del G8 hanno annunciato sabato
scorso una nuova proposta per avanzare verso la
cancellazione di una parte del debito multilaterale
reclamato a 18 paesi del Sud del Mondo. Mentre alcuni
dei G8 celebrano l’annuncio considerandolo un passo
“storico” che renderebbe possibile “un nuovo inizio”
nelle relazioni tra i paesi arricchiti e i paesi
impoveriti, altri ministri hanno ammesso che l’accordo
è legato alla necessità delle stesse istituzioni
finanziarie internazionali (IFIs) di salvare la loro
credibilità e di poter iniziare un nuovo ciclo di
indebitamento.
L’annuncio di sabato suggerisce l’eventuale
cancellazione del debito per un valore stimato tra i
40 e 55 mila milioni di dollari, sempre e quando
l’accordo sia approvato dalle istituzioni finanziarie
e che i paesi coinvolti compiano con le condizioni
esigite e che i governi dei G8 mantengano le promesse
di apportare nuove risorse che saranno utilizzate per
compensare le stesse istituzioni finanziarie
internazionali (IFIs). Tutto ciò rappresenta una
infima parte del debito totale solo dei paesi
africani, giunto oggi a ben 300 mila milioni di
dollari.
A partire dalla prospettiva della rete latinoamericana
GIUBILEO SUD, reiteriamo l’esigenza che qualsiasi
cancellazione del debito deve essere incondizionata e
deve prendere in considerazione l’ampiamente
fondamentata illegittimità dei reclami del debito nei
confronti dei paesi del sud del mondo. Noi popoli e
paesi del Sud siamo creditori – più che debitori, di
un’enorme debito sociale, storico ed ecologico. Per
questo motivo, non solo si deve rifiutare qualsiasi
pretesa da parte delle istituzioni finanziarie
internazionali e dei governi “debitori” del Nord di
cambiare qualcosa affinché, alla fine, non cambi
nulla, ma, invece, dobbiamo esigere al Fondo Monetario
Internazionale, alla Banca Mondiale, alla Banca
Interamericana dello Sviluppo BID e alle altre banche
regionali, che realizzino una AUDITORIA per
determinare davvero quanto hanno fatto pagare di
troppo…
In questo senso, l’annuncio dei G8 rappresenta un
riconoscimento tardivo che, dopo vari anni di
promesse, poco o niente è quello che effettivamente si
è fatto per riconoscere l’illegittimità del debito
globale e per procedere alla sua cancellazione.
Concretamente solo 54 mila milioni di dollari,
rispetto ai 2,4 bilioni di dollari reclamati
dall’insieme dei paesi chiamati “in via di sviluppo”,
sono stati effettivamente cancellati.
Tutto questo è avvenuto solo dopo che i paesi
coinvolti hanno certificato il compimento di tutte le
condizioni riassunte da quel largamente screditato
“Consenso di Washington”, tra cui i programmi di
aggiustamento strutturale, la riduzione dello stato,
privatizzazioni e liberalizzazione commerciale”.

Beverly Keene, coordinatrice della rete JUBILEO SUD,
dalla segreteria di Bueno Aires evidenzia “il caso
esemplare della Bolivia dove la cancellazione del suo
debito avrebbe oggi un impatto minimo comparandolo con
le perdite miliardarie e l’incidenza socio-politica
che si continua ad applicare sulle politiche di
privatizzazione dell’acqua, del acqua e di altri beni
naturali imposte negli ultimi anni come condizioni
previe.
Altri paesi che affrontano gravi crisi umanitarie,
come per esempio HAITI, non solo continuano ad essere
esclusi da queste proposte, ma addirittura le
Istituzioni Finanziarie Internazionali IFIs continuano
ad esigere pesanti pagamenti ingiusti. Il governo
haitiano a gennaio di quest’anno ha pagato ben 53
milioni di dollari in interressi pagati in ritardo,
con lo scopo di raggiungere un nuovo prestito da parte
delle stesse banche per un ammontare della stessa
cifra per preparare la privatizzazione del sistema
nazionale di telecomunicazioni”.

Smascherata l’ipocrisia?

I governi del Nord del mondo devono cancellare del
tutto il debito dei paesi del Sud, iniziando da quelli
più poveri ed attualmente attanagliati da gravi crisi
sociali ed economiche. La rimessione del debito dovrà
essere senza condizioni ed avvenire in modo che i
paesi in via di sviluppo possano avere a disposizione
più fondi per il benessere sociale dei loro cittadini,
mentre i governi creditori si devono impegnare a
riconoscere le loro corresponsabilità per quel che
concerne i debiti odiosi (contratti da paesi sotto
dittatura o non democratici).
Queste le richieste della società civile
internazionale per la cancellazione del debito
presentate dal South/North Civil Society Debt Group
(composto da Jubilee South, INFID (Indonesia), Green
Movement of Sri Lanka, Afrodad, Eurodad
(www.eurodad.org ), Diakonia, (Sweden), Christian Aid,
(UK), Social Watch, Uruguay, Kairos Canada, 50 Years
is Enough (USA), Action Aid USA), cui partecipano CRBM
e Mani Tese come parte della Campagna Sdebitarsi
(www.sdebitarsi.org ), in occasione del G7 dei
ministri delle Finanze, che si è tenuto a Londra lo
scorso weekend.
Esaminando i dati forniti di recente dall’OCSE, si
evince come l’attuale situazione del debito non sia
più sostenibile. Fino adesso per i 61 paesi più poveri
del pianeta sono stati cancellati solo 54 miliardi di
dollari, a fronte dei 600 miliardi ancora dovuti.
“Altro che cancellazione al cento per cento”, ha
dichiarato Antonio Tricarico, coordinatore della
Campagna per la riforma della Banca mondiale
(www.crbm.org ). “Il massimo che le proposte sul
tavolo dei negoziati oggi esprimono è una
cancellazione al ‘G8%’: ovvero nei prossimi anni si
cerca di cancellare il debito dovuto solamente a due
istituzioni internazionali, e per quel che riguarda al
massimo il 30 per cento dei paesi poveri. Il tutto
richiedendo come pre-condizione le solite ricette
fallimentari di aggiustamento strutturale” ha
continuato Tricarico.
“Di fatto si cancellerebbero solo 7,7 miliardi di
dollari in più di debito, non necessariamente con
nuovi finanziamenti erogati dai governi. I nostri
partner nel Sud del mondo ci ricordano che i numeri di
chi continua a morire a causa del dramma del debito
sono una realtà che l’aritmetica fasulla del G8
continua ad ignorare. E’ giunto il momento di
smascherare l’ipocrisia e di parlare di vera
cancellazione al cento per cento, utilizzando i 45
miliardi di riserve auree del Fondo monetario
internazionale” ha concluso Tricarico.

Cristiano Morsolin, educatore ed operatore di reti
internazionali.
Dal 2001 lavora in America Latina e attualmente
collabora con la rete internazionale JUBILEO SUR –
Giubileo Sud. Co-fondatore dell’Osservatore
Indipendente sulla regione Andina SELVAS.
13.6.2005

___

«Cancellate il debito... davvero»

Immigrati nigeriani, campagne e associazioni per la
cancellazione presentano a Roma le loro proposte in
vista del G8 del 6-8 luglio in Scozia e chiedono al
governo di applicare la legge italiana
Sabina Morandi«Dopo la guerra l'Europa ha avuto il suo
piano Marshal. Noi chiediamo soltanto di cancellare i
debiti odiosi di una dittatura efferata, per riuscire
a ricostruire il paese dopo quella che stata una
guerra civile a tutti gli effetti. Avete paura
dell'invasione degli immigrati? E allora dateci la
possibilità di sviluppare la nostra economia». E' la
prima volta che un'associazione di immigrati partecipa
a una campagna per la cancellazione del debito del
proprio paese, un paese, la Nigeria, escluso dalla
lista dei "meritevoli" perché pieno di giacimenti
petroliferi anche se è di gran lunga il paese più
indebitato del continente (36 miliardi di dollari) e
ogni cittadino paga 12 dollari a testa soltanto per
gli interessi. E' infatti Ifeanyi Nwamba,
dell'Associazione dei nigeriani in Italia, ad aprire
la conferenza stampa organizzata da Sdebitarsi insieme
al Gruppo Interparlamentare sul debito, un incontro
volto a fissare le coordinate di quanto verrà discusso
al summit G8 la prossima settimana, e a precisare una
serie di informazioni utili per difendersi dalla
valanga di propaganda buonista che si rovescerà su
lettori e telespettatori. Il movimento che da anni si
batte contro il debito scalda i motori, e sono già
cominciati gli incontri informali con i cosiddetti
sherpa, come vengono chiamati i tecnici inviati dai
singoli paesi a trattare al tavolo dei potenti per
conto dei propri governi. «Nell'incontro che si è
svolto ieri a Palazzo Chigi» racconta Raffaela Chiodo,
coordinatrice di Sdebitarsi «abbiamo chiesto di darci
conto del mancato impegno dell'Italia in questo
settore, pur avendo il nostro paese una legge, la 209,
fortemente innovativa rispetto alle proposte
attualmente in circolazione». Ma rispetto alla legge
il governo italiano sta attuando una vera e propria
marcia indietro: non solo ha cancellato appena la metà
dei debiti bilaterali con i paesi più poveri, che la
legge s'impegnava a ridurre a zero, ma si è guardato
bene dal giocare un ruolo attivo nelle sedi
istituzionali, come le Nazioni unite, il Fondo
monetario e la Banca mondiale. «Lungi dall'essere quel
campione di umanitarismo che viene dipinto dai media»
continua Raffaella Chiodo «sembrerebbe che l'Italia ha
utilizzato la questione del debito per ridurre gli
aiuti allo sviluppo visto che ogni cancellazione viene
semplicemente detratta da quel misero 0,15 per cento
di aiuti che ci mette all'ultimo posto fra i paesi
donatori». Inutile dire che anche il fondo per la
lotta all'Aids - ricordate? Era il fiore all'occhiello
di Berlusconi durante il G8 di Genova - si è
trasformato in una barzelletta. I 100 milioni di euro
di stanziamenti annunciati per il 2005, ad esempio,
cui dovrebbero aggiungersi altri 80 milioni entro la
fine dell'anno «non sono nella finanziaria, quindi,
sostanzialmente, non esistono» denuncia Vittorio
Agnoletto «La realtà è ben diversa: il nostro paese è
stato ufficialmente richiamato con una mozione del
parlamento europeo perché non ha ancora versato i
cento milioni che doveva dare entro il 30 settembre. E
mentre l'epidemia avanza e l'associazione dell'Aids
con altre malattie dei poveri come la tubercolosi
alimenta i fenomeni di resistenza ai farmaci, l'agenda
liberista prosegue implacabile con il suo calendario.
Basti pensare che il parlamento indiano, su
imposizione del Wto, ha dovuto bloccare la produzione
dei generici: una cosa gravissima se si pensa che sono
proprio le aziende indiane a consentire la cura di
almeno metà dei sieropositivi che risiedono nei paesi
poveri». Prima di stracciarci le vesti sulla figura
della solita italietta, basta dare un'occhiata alla
disinvolta strategia mediatica di Blair che, appena
due settimane fa, annunciava un «accordo storico»
forse «più importante di Yalta», salvo poi precisare
che l'accordo non è stato ancora firmato e che, molto
probabilmente, si arenerà nei veti incrociati.
Aspettiamoci quindi un altro annuncio in grande stile
- magari a braccetto con Bob Geldof - subito seguito
dallo spettacolo dei governanti europei freneticamente
impegnati a passarsi il cerino incandescente per non
fare la figura degli uccelli del malaugurio. Ma il
vero scandalo non sta tanto nelle mancate
cancellazioni - o riduzioni o sconti che dir si voglia
- né nel fatto che il "nuovo piano" ricalca il vecchio
piano del Fondo monetario e della Banca Mondiale per i
paesi poveri pesantemente indebitati (noto sotto la
sigla Hipc) che, dopo dieci anni di discussioni non ha
avuto ancora alcun effetto. E' scandalosa l'idea di
vincolare la "storica" concessione all'accettazione
delle stesse condizioni capestro che proprio quel
debito hanno contribuito a creare: privatizzazioni,
libera circolazione di capitali e le pratiche di buon
governo, monitorate dalle virtuose burocrazie
occidentali. La classica volpe messa a guardia del
pollaio? Mentre Francesco Martone, senatore
indipendente del Prc, sottolinea la totale mancanza di
trasparenza dei negoziati sul debito, da cui sono
esclusi perfino i parlamentari nazionali ed europei,
Antonio Tricarico, della Campagna per la riforma della
Banca Mondiale si limita a citare «il memorandum
interno della Halliburton, compagnia petrolifera del
vice-presidente statunitense, pubblicato dal Financial
Times, con tutti i dettagli della strategia volta a
nascondere l'esistenza di processi in corso sullo
scandalo delle tangenti legate alla costruzione
dell'enorme impianto estrattivo di Bonny Island, in
Nigeria. Una strategia efficace che ha evitato, ad
esempio, di fare arrivare alla stampa internazionale
la notizia che il parlamento nigeriano vuole ritirare
le concessioni al consorzio di industrie petrolifere
coinvolte nei processi. Sono queste le autorità morali
che debbono dare lezioni di buon governo?». Non ci
venissero insomma a dare lezioni di etica né,
tantomeno, a dire che non ci sono fondi o che le
regole del Club di Parigi, che rappresenta i paesi
creditori, non consentono di accelerare i tempi o di
cancellare il debito ai produttori di petrolio. «Le
regole del Club di Parigi» continua Tricarico «sono
state disintegrate dalla gestione statunitense del
debito iracheno. Si può fare di tutto? E allora
facciamolo». Per quanto astruso e complesso, il tema
del debito è sentito dalla maggior parte dell'opinione
pubblica internazionale. Ma allora perché non si
riesce a concretizzare? La colpa, secondo Luisa
Morgantini, è la strumentale separazione fra le
questioni relative al debito e quelle relative al
commercio internazionale, una separazione che
«all'interno del parlamento europeo, provoca spesso
dei conflitti fra le commissioni che si occupano di
sviluppo e quelle che prendono decisioni sul
commercio. Basti guardare l'elenco dei parlamentari
che hanno sottoscritto l'iniziativa Make Poverty
History: sono gli stessi che perseguono attivamente le
politiche commerciali più inique». Ecco perché queste
iniziative, per quanto condivise da una parte
consistente del movimento contro il debito, rischiano
di essere controproducenti, come segnalava Monbiot da
queste pagine. Non tanto, e non solo, perché
legittimano il G8 come alternativa accettabile alle
Nazioni Unite - e su questo piano, durante la
"presidenza statunitense" al semestre europeo se ne
vedranno delle belle - quanto perché rafforza la
separazione artificiale fra "carità" e politica
economica, all'insegna del vecchio principio del
potere d'ogni tempo: che non sappia la destra ciò che
fa la sinistra.
LIBERAZIONE, 25.6.2005--

Dear Cristiano,Below and attached is the solidarity
message from Lidy Nacpil. Regards,Liza Clavecilla-
Asia/Pacific Staff
______________________________

SOLIDARITY MESSAGE TO SDEBITARSIJune 24, 2005 Jubilee
South, a network of debt campaigns, movements and
people’s organization from Africa, Latin America and
the Caribbean and Asia and the Pacific, expresses its
support and solidarity to our sisters and brothers in
SDEBITARSI who are holding a protest action against
the G8 Debt Proposal in front of the Italian
Parliament on 24 June 2005. We gain strength and
inspiration from standing united in opposing the G8’s
brand of debt cancellation, which remains clearly tied
to compliance with conditionalities. These are the
same conditionalities that have allowed the domination
of the South by international financial institutions
and North governments, opened peoples and resources to
plunder and exacerbated poverty and deprivation. The
G8’s proposal simply reaffirms the drive to push
poverty-inducing and debt-creating policies in the
South. Jubilee South stands firm in its position that
no less than the unconditional cancellation of all
debts claimed from all South countries will liberate
the peoples of the South from debt domination.
Together, let us put forward the calls of Jubilee
South to step up the pressure and demand that leaders
of the world’s richest and most powerful nations take
immediate and decisive steps towards: o The
unconditional cancellation of all debts claimed from
all South countries;o The end to the imposition
of policies on the South using loans, aid, debt relief
and debt cancellation programs, other economic
leverages, political pressure, military aggressiono
Restitution and reparations for slavery and
colonization, the plunder of our wealth and natural
resources, exploitation of our labor, the human,
social and ecological destruction in the South caused
by their economic activities, military operations and
wars. In Solidarity, LIDY B. NACPIL
International
CoordinatorJubilee South
__





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#3301 Da: "CARLA MARIANI" <carlamariani@...>
Data: Gio 30 Giu 2005 12:28 pm
Oggetto: da Carla Mariani - Rete Italiana di Solidarietà
carlamariani@...
Invia email Invia email
 
Città di Narni, Città perla Pace
Rete Italiana di Solidarietà con le Comunità di Pace Colombiane
 
Carissimi tutti, da domani sarò in ferie  fino al 10 luglio, tornerò in ufficio  lunedì 11 luglio.  In allegato vi invio le ultime notizie da San José e la lettera che il Vicepresidente Santos ha inviato al Sindaco di narni in risposta alle ultime sollecitazioni che abbiamo mandato come Rete di Solidarietà.
 
A settembre a San Josesito ci sarà un incontro internazionale ( vedete allegato) al quale la Comunità di San José ci ha invitato a partecipare.  Certamente noi saremo impegnati conl'Assemblea ONu dei Popoli, Marcia per la Pace,  3 Forum Colombia Vive!, però parlando conl'Assessore alla Cultura del Comune di Narni e conil Presidente del ConsiglioProvinciale di Terni, ci è venuto in mente che forse potremmo cercare, come Rete - con il contributo di tutti, comprare un biglietto A/R per  Bogotà e fino a San José e chiedere a Luigi Cojazzi ( ex PBI in servizio proprio a Sann José) di andare a nome della Rete. Potrebbe essere una idea in modo da essere presenti. E' solo una proposta che mi è venuta a caldo perché penso sia molto importanti essere presenti a questo incontro. Bene inteso che ancora non hodetto nulla a Luigi e che lo legge in questo momento insieme a tutti voi. pensiamoci un po' e magari quando torno, troverò i vostri suggerimenti.
 
Per quanto riguarda Assemblea ONU dei Popoli e Forum Colombia Vive, il Comune id Narni si è impeganto ad invitare un rappresentante della Comuntà di Pace di San José,  il Comune di Roma sta vedendo la possibilità di invitare o Gloria Cuartas o Diego Perez, la stessa cosa si è impegnato a fare il Presidente della Provincia di Terni. Mi permetto di suggerire agli Enbti Locali che già hanno avuto modo di conoscere i rappresentanti del Cacarica e del jiguamiandò di organizzarsi perpoter inviatre un rappresnetate di queste comunità con le quali magari tenatre di stabilire un rapporto più continuativo e forte.
 
Ricordo a tutti che dal 14 al 21 luglio Gildardo Tuberquia, lider della Comunità di Pace di San José de Apartadò, sarà a Roma/ Narni , se avete piacere di incontrarlo possiamo sentirci e vedere come poter fare.
 
un abbraccio affettuoso a tutti, a presto Carla
 
 

#3300 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Mar 28 Giu 2005 3:17 pm
Oggetto: contributo organizzativo in vista della prossima assemblea mir ( fammi sapere che ne pensi....)
locascio.francesco@...
Invia email Invia email
 
 
 

fammi sapere che ne pensi....


contributo organizzativo in vista della prossima assemblea mir
 
Procedendo in maniera schematica:
 
  1. penso che nella prossima scadenza siamo chiamati a prendere atto dello stato del movimento, per prendere idonei correttivi atti a rendere più funzionale la nostra attività;
  2. in primo luogo mi sento di confermare stima per l'impegno ed il lavoro della Presidenza e per il lavoro di coordinamento, puntuale verbalizzazione e disponibilità mostrato da Ilaria Ciliaci in seno alla segreteria, incarichi che penso vadano senz'altro confermati;
  3. parimenti valuto positivamente incremento dell'impiego di strumenti telematici per permettere un migliore scambio di informazioni in seno agli organismi eletti e tra le diverse sedi, l'inserimento delle sedi nella lista di segreteria e il maggiore impiego della lista mir-riconciliazione da parte di più persone ne è testimonianza;
  4.  altrettanto utile si è rivelata la scelta di far coincidere appuntamenti di segreteria e consiglio nazionale, permettendo a chi volesse di rendersi partecipe delle decisioni da assumere;
  5. sempre in tale direzione, ha dato i suoi frutti la semplificazione della struttura del consiglio nazionale, facendolo coincidere con la rappresentanza delle diverse sedi. Cui penso possano essere associati incarichi relativi alle diverse attività nelle quali si siano di fatto specializzate ( per es. Formazione TO, decennio PD, salute BS, caschi bianchi FI, Colombia RM, lilliput e legalità PA).
  6. in tale situazione forse si pone l'opportunità di semplificare la segreteria nazionale , in passato si è scelto il suo allargamento per rispondere meglio a criteri di partecipazione, decentramento, migliore intelligenza delle esigenze delle diverse sedi. Attualmente i punti di cui sopra consentono ampiamente di soddisfare tali esigenze per cui ritengo che si renda oggi  possibile  avvalersi di un/una singolo segretario/a.
  7. Se lo si ritenesse opportuno l'esigenza di una più efficace rappresentanza territoriale forse può trovare piuttosto una migliore rappresentanza in una distribuzione territoriale degli incarichi di presidenza individuando eventualmente vicepresidenze a nord-est  a Padova ed a sud in Sicilia.
  8. Un ulteriore plauso va dato alla disponibilità di Candelari nel rendersi nuovamente protagonista dei rapporti internazionali con l'ifor, integrando la preziosa opera di traduzione ed informazione fornita da M.A. Malleo (ancor più preziosa perché fornita non ostante la sua ridotta disponibilità di tempo causa i suoi svariati impegni). Penso in particolare all'appuntamento europeo dell'Ifor a Firenze, che probabilmente potrebbe essere utile far coincidere con una nostra convocazione di consiglio nazionale al fine di promuovere un maggiore coinvolgimento dell sedi;
sperando di potervi incontrare,
un abbraccio e a presto!
Francesco
 
 

#3299 Da: "direttore_ildialogo_org" <direttore@...>
Data: Mar 28 Giu 2005 9:54 am
Oggetto: Quarta Giornata ecumenica dialogo cristianoislamico del 28 ottobre 2005
direttore_il...
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Cari Amici, Care Amiche,
di seguito vi inviamo il testo definitivo dell&#8217;appello per la Quarta
Giornata ecumenica dialogo cristianoislamico del 28 ottobre 2005 con
le adesioni delle riviste aggiornate ad oggi. Esso è anche
disponibile sul sito www.ildialogo.org insieme alla locandina e ad un
numero speciale de Il Dialogo in formato PDF contenente alcuni
documenti utili per la discussione in preparazione della giornata. I
materiali sono liberamente scaricabili e riproducibili. Non li
alleghiamo alla presente email perché alcuni sistemi di posta
elettronica eliminano le email contenenti allegati. Seguiremo perciò
anche noi questa regola rinviando al sito per tutto il materiale
scaricabile.
Lo slogan scelto per la giornata è &#8220;Vincere la paura per  costruire
la pace&#8221;. Nel numero speciale oltre ad un editoriale, abbiamo
riportato la relazione conclusiva di Brunetto Salvarani ai Cantieri
del Dialogo di Verona, il documento letto a Greccio in occasione di
un incontro di dialogo interreligioso promosso dal "Forum
Internazionale Civiltà dell'Amore" che aderisce al nostro appello,
l&#8217;ultimo comunicato stampa della scorsa edizione insieme ad un elenco
dei firmatari delle passate edizioni.
Scopo dei materiali è quello di essere utilizzati nel corso degli
incontri estivi per approfondire la problematica e per raccogliere
adesioni ed organizzare iniziative. A settembre, poi, lanceremo un
primo comunicato stampa seguendo lo schema che abbiamo già
sperimentato gli scorsi anni. Invitiamo chi vuole aderire a
diffondere ulteriormente l&#8217;appello ed i successivi comunicati stampa
a tutti i propri contatti.
Augurandoci che anche quest&#8217;anno possa esserci attenzione e
mobilitazione dal basso su tale questione, porgiamo a voi tutti/e i
più cordiali auguri di
Shalom-salaam-pace

Il comitato organizzatore

Sito: http://www.ildialogo.org



----------------------------- Testo dell&#8217;Appello ---------------------
-----------

Appello ecumenico per la quarta giornata del dialogo
cristianoislamico del 28 ottobre 2005

«Chi ama Dio non ha nessuna religione, a meno dello stesso Dio». Così
si esprimeva il grande Rumi, mistico dell&#8217;islam del tredicesimo
secolo. Parole altrettanto forti ritroviamo nel Vangelo di Giovanni
nel dialogo fra Gesù e la samaritana quando le diceva: «Credimi,
donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in
Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete,
noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai
Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori
adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali
adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in
spirito e verità».
E oggi più che mai è importante riandare a queste radici profonde dei
cristiani e dei musulmani per ridare slancio al dialogo fra credenti
nell&#8217;unico Dio ma di tradizioni diverse, per affermare con la vita in
comune il principio dell&#8217;unità nella diversità. Unità dell&#8217;umanità
nel suo essere immagine di Dio; diversità che si manifesta nella
diversità di culture, di lingue, di modi diversi di vivere il proprio
rapporto con il mistero di Dio di cui nessuno può dichiararsi padrone
e di cui appena possiamo balbettare qualcosa.
Non si tratta di rinunciare alla propria fede ma di viverla in
relazione a quella degli altri, mettendo l&#8217;accento sulla nostra
comune umanità, sul nostro essere tutti figli e figlie di Dio che ha
dato a tutta l&#8217;umanità il comandamento dell&#8217;amore: non fare agli
altri quello che non vorresti fosse fatto a te.
E sono queste le idee di fondo che anche quest&#8217;anno ci spingono a
riproporre per la quarta volta consecutiva la celebrazione di una
giornata di dialogo fra cristiani e musulmani. Come negli altri anni
indichiamo l&#8217;ultimo venerdì del prossimo ramadam che cadrà il 28
ottobre 2005.
Dalla scorsa edizione molte sono state le iniziative di dialogo fra
le religioni che si sono svolte. Le iniziative di dialogo
cristinoislamico sono proseguite a Torino, Bologna, Firenze, Verona,
Greccio, Roma, Napoli. La fiammella del dialogo non si è mai spenta
nonostante i venti impetuosi di scontro fra le religioni che ancora
soffiano con forza per produrre nuove guerre, nuovi lutti e disastri
per tutta l&#8217;umanità.
Come negli altri anni questa iniziativa è affidata unicamente alla
volontà dei singoli che dal basso si mettano in movimento per cercare
altri credenti di altre fedi con cui parlare e dichiarare al mondo la
propria volontà di pace.
Come negli altri anni non abbiamo grandi mezzi ed anzi non li
vogliamo. Vogliamo contare solo ed esclusivamente sulle debolezze di
ognuno che quando si unisce alle debolezze degli altri è capace di
produrre grandi cambiamenti.
Vi invitiamo perciò a riproporre la tematica del dialogo
cristianoislamico in tutti i luoghi dove vivete la vostra vita
religiosa, in tutti i convegni a cui parteciperete, in tutte le
associazioni che in qualche modo hanno a che fare con l&#8217;immigrazione.
Si tratta di un argomento vitale da cui dipende la nostra stessa
sopravvivenza.
Anche quest&#8217;anno contiamo sull&#8217;appoggio di una serie di riviste, che
di seguito riportiamo. Ci auguriamo che altre se ne possano
aggiungere alla lista e che tutte riescano a riscoprire la forza del
proprio essere &#8220;piccole ma buone&#8221;.
Ci auguriamo che le comunità musulmane ed i singoli credenti
rispondano anche quest&#8217;anno con lo stesso slancio degli scorsi anni.
Entrambi, cristiani e musulmani, stiamo vivendo un attacco forsennato
alle nostre comuni radici abramitiche da parte di chi è portatore di
valori quali lo sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo, la corsa sfrenata
agli armamenti, la mercificazione della persona umana, l&#8217;affamamento
di miliardi di esseri umani mentre migliaia di miliardi di dollari
vengono ogni anno spesi per armamenti che possono distruggere il
mondo molte volte.
Occorre una inversione di tendenza che parta dal cuore degli uomini e
delle donne di buona volontà, qualsiasi sia la religione a cui
appartengono. Ci auguriamo che anche quest&#8217;anno questo momento di
dialogo fra cristiani e musulmani possa essere foriero di un più
vasto dialogo interreligioso.
Con un fraterno augurio di
Shalom &#8211; Salaam-Pace
Il Comitato Organizzatore

Sottoscrivono e promuovono l&#8217;appello le seguenti riviste e
associazioni

ADISTA
Via Acciaioli n.7 - 00186 Roma
Telefono +39 06 686.86.92 +39 06 688.019.24; Fax +39 06 686.58.98
E-mail info@...
http://www.adista.it
Confronti, Roma, 06 4820503; 06 48903241;  fax 06 4827901;
redazione@...
http://www.confronti.net/
CEM - Mondialità, Via Piamarta 9 - Brescia 25121; tel 030-3772780;
fax 030-3772781 ;
e - mail: cemmondialita@...
http://www.saveriani.bs.it/cem
"Forum Internazionale Civiltà dell'Amore"
Via Roma, 36
02100 RIETI
Tel. 0746. 750127  fax: 0746. 751776
Email: forum@...
il dialogo - Periodico di Monteforte Irpino, Via Nazionale, 51
83024 Monteforte Irpino (Avellino)
tel. 3337043384
Sito: http://www.ildialogo.org/
Email: redazione@...
La nonviolenza è in cammino
Foglio quotidiano del Centro di ricerca per la pace di Viterbo,
Direttore responsabile: Peppe Sini.Redazione: strada S. Barbara 9/E,
01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@...
Missione Oggi
Via Piamarta 9 - Brescia 25121
tel 030-3772780 ; fax 030-3772781
e - mail: missioneoggi@...
http://www.saveriani.bs.it/Missioneoggi
Mosaico di Pace, Via Petronelli n.6
70052 Bisceglie (Bari), tel. 080/3953507
fax: 080/3953450,  email: info@..., Sito:
http://www.mosaicodipace.it
Notam, Lettera agli Amici del Gruppo del Gallo di Milano
Corrispondenza:  Giorgio Chiaffarino - Via Alciati, 11 -  20146 MILANO
e-mail: notam@...  -
web: www.ildialogo.org/notam
QOL, una voce per il dialogo tra le religioni e le culture, Piazza
Unità d&#8217;Italia 8
42017 NOVELLARA (RE),
tel.0522-654251; fax 059-650073;
E Mail: torrazzo@...
http://www.qolrivista.it
Tempi di Fraternità, Torino ,  c/o Centro Studi "Domenico Sereno
Regis" - Via Garibaldi 13,10122 Torino - tel. 0141- 218291 ; 011 -
9573272 ; fax 02700519846, http://www.tempidifraternita.it/
tempidifraternita@...
Volontari per lo Sviluppo
Corso Chieri, 121/6, 10132 - Torino
Tel. : 0118993823; Fax : 0118994700
redazione@...
http://www.volontariperlosviluppo.it/

Per l&#8217;elenco completo dei firmatari dell&#8217;Appello, per tutti i
materiali ad esso relativi e per le iniziative in corso si può
visitare il sito:

http://www.ildialogo.org/

Email:
redazione@...

#3298 Da: "Paolo Candelari" <paolocand@...>
Data: Lun 27 Giu 2005 7:07 pm
Oggetto: Re: [MIR-riconciliazione] EFOR Meeting 2006
paolocand
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Dear friends,
I write you because I don't find minutes of our Efor meeting in Buch last april.
Probably i have not received them or I've lost them.
Is possible to have a copy.
Thank you.
We in Italy are preparing our national assembly (6-10 july) and I 'ld like to speak about the Efor meeting, so those minutes could help me.
 
Peace  and Love
 
Paolo Candelari

#3297 Da: "Paolo Candelari" <paolocand@...>
Data: Lun 27 Giu 2005 6:45 pm
Oggetto: Fw: WPP e-service: Opportunities # 15
paolocand
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opportunità dall'ifor
----- Original Message -----
Sent: Monday, June 27, 2005 5:33 PM
Subject: WPP e-service: Opportunities # 15

WPP e-service: Opportunities # 15

 

This e-list is an information service from IFOR's Women Peacemakers Program (WPP). For more information about WPP and the e-service, please see the bottom of this email.

 

 

 

1. IFOR Summer Camp: Integrity of the Creation - Practicing Environmental Protection, 31 July - 15 August, GERMANY

 

2. Summer Camp: International Work Camp for the Rehabilitation of Water Supply, 15 - 30 July, ALBANIA

 

3. Seminar: Measuring the Success of Cultural Diversity Projects, 18 - 24 July, UK

 

4. Event: Queer Shabbaton Amsterdam 2005, 5 - 6 August, THE NETHERLANDS

 

5. Training: Young Environmental Leaders from Central, Eastern and South Eastern Europe, 5 September - 1 October, HUNGARY & ITALY

 

6. On-line course: Peace and Development Studies

 

7. Festival: II International Student Theatre Art Festival "TEATRALNY KOUFAR - 2005", 26 September - 2 October, BELARUS

 

8. E-group and meeting: Invitation to Young Women's Initiative, July 16, THE NETHERLANDS

 

 

9. On-line: Recommended website - Euros for Peace

 

 

10. Job Opening: Project Director, Gender and Justice Program - Partners of the Americas, MEXICO

 

11. Job Opening: Communications and Training Coordinator, Gender and Justice - Partners of the Americas, MEXICO

 

 

---------------------------------------

 

 

 

1. IFOR Summer Camp: Integrity of the Creation - Practicing Environmental Protection, 31 July - 15 August, GERMANY

 

Date: July 31 - August 15

Place: Brandenburg and Berlin

 

Organizers: International Fellowship of Reconciliation (IFOR), German FOR-Branch (Ecumenical Office) and Grimnitz Community

 

Theme: "Integrity of the Creation - Practicing environmental Protection"

 

Participants: Young adults from eastern and western Europe and USA, 18 to 26 years old

 

Language: German and English. During the seminar, we will speak mainly German. Therefore, a basic knowledge of German would be helpful.

 

For further information and registration:

 

Versöhnungsbund

Regionalbüro Berlin, c/o Uli Sonn  

Pacelliallee 61 ,  14195 Berlin, Germany 

Tel. + 49 (0)30-8431 9550

E-mail: vb-ulisonn@...

 

or:

Versöhnungsbund

Schwarzer Weg 8

32423 Minden, Germany

Tel. + 49 (0)571-850875

Web: www.versoehnungsbund.de/

 

Sent by: Versöhnungsbund (FOR Germany)

 

 

2. Summer Camp: International Work Camp for the Rehabilitation of Water Supply, 15 - 30 July, ALBANIA

 

Application deadline: 15 July 2005

The aim of the work camp is to provide clean drinking water to the inhabitants of the village of Ibe and to promote volunteering and cross-cultural activities.

Target group: Project managers, Trainers, Young people, Youth leaders, Youth workers from EU member states, EFTA countries/EEA member states, pre-accession countries, all Mediterranean partner countries (Euro-Med), all Commonwealth of Independant States (CIS), all South East Europe, all Latin America, all others.

The international work camp will bring together 10 to 14 youngsters aged 17 and from all European countries. The participants of the work camp will be involved in one-day orientation through which they will learn about the country of Albania and about Albanian culture and language. The participants of the work camp will be involved in working 4 to 5 hours daily and will have to do some cooking, washing, and cleaning as well. The participants of the work camp will be accommodated in tents near to one house in the village in order to meet the basic needs of the participants.

Costs: The organiser will cover the costs of the accommodation, food, programme, local transport, and on-arrival orientation training.

The participants will have to cover their international travel costs, visa costs, health insurance and contribute a fee of 250 EUR.

Working language: English

Application to: Albanian non-profit organisation "Uji & Mjedisi", Altin Qefalia, Rr.
Sulejman Pasha, pa2, hyr. 2, ap. 39, Tirana, Albania,

Phone: + 355 69 251 24 39

Fax: + 355 4 24 22 45

E-mail: uji_mjedisi@....

 

Sent by: Women from Minorities, Portugal

 

 

3. Seminar: Measuring the Success of Cultural Diversity Projects, 18 - 24 July, UK

 

Application deadline: 30 June 2005

Youth leaders who have carried out a Diversity project in the past will be invited to tell the story of it, and then through the sharing of best practise it is hoped to measure its success.

Target group: Youth leaders, Youth workers from all YOUTH programme countries, pre-accession countries, all Mediterranean partner countries (Euro-Med), all Commonwealth of Independant States (CIS), all South East Europe.

The event is being organised by SALTO Cultural Diversity as part of the UK Presidency of the EU. It will explore different approaches to measuring the success of 'cultural diversity projects' within non-formal learning environments. The aim of this event is to provide 4 days of personal reflections, workshops and discussions which seek to provide an insight into the different methods of creating and leading successful projects (including critical reflection, both the do's and don't's of projects). The programme will use storytelling , theatre, photography, puppets, video and other creative tools in order for the 'success' stories to be shared among the participants through an a creative, inspirational and innovative programme of activities and presentations. We hope that the final report created will be of use in going some way towards describing 'what makes a successful cultural diversity project'.

Costs: Participation fee of 50 EUR. Participants from partner countries should contact the organisers!

Working language: English

Application to: SALTO-YOUTH Cultural Diversity Resource Centre, Poppy Szaybo, 10 Spring Gardens GB - London SW1A 2BN,

Phone: + 44 - 20 - 7389 4030

Fax: + 44 - 20 - 7389 4033,

E-mail: measure.success@...,

Website: www.salto-youth.net/measuresuccess

 

 

4. Event: Queer Shabbaton Amsterdam 2005, 5 - 6 August, THE NETHERLANDS


Queer Shabbaton Amsterdam is an annual weekend for queer Jews and offers a unique forum for discussion and networking. Don't miss out!

Main guestspeaker: Daniel Boyarin (UC of California, Berkeley)

During this weekend in Europe's hottest capital, we will focus on spirituality, arts, politics and creativity. By means of workshops and discussions led by international authorities in various fields, we will interpret the rich and diverse traditions in which our 'identities' are rooted. Through close reading, we will discover and formulate discourses within Jewish tradition and history that enable us to question normalized presumptions about gender, sexuality and identity. How Jewish are these concepts of criticism, change and gender-play? Through these alternative discourses within Jewish tradition, we will also try to formulate a specific queer Jewish consciousness.
 
This queer Jewish consciousness will be further explored through consciousness raising and creativity: through art and storytelling workshops we will share our stories and (re-)define ourselves and our desires.


Oh, and the Queer Shabbaton Amsterdam is a great way to finally meet nice Jewish grrrzls and boyz from all over Europe, the States and Israel. Entertainment and lots of delicious shabbat food will play a central role this weekend!

This shabbaton will take place from Friday the 5th till Saturday the 6th of August 2005. Amsterdam Gay Pride will take place on Saturday and the shabbaton will offer a great framework to watch or even participate in this event. The Queer Shabbaton will be held in one of Amsterdam's oldest synagogues, the Uilenburg Synagogue. Hospitality housing for the shabbaton will be arranged. 

Apply now!

www.queershabbaton.org

 

Sent by: Women from Minorities, Portugal

 

 

5. Training: Young Environmental Leaders from Central, Eastern and South Eastern Europe, 5 September - 1 October, HUNGARY & ITALY

 

Application deadline: 15 July 2005

The Regional Environmental Center for Central and Eastern Europe (REC) has teamed up with Italian NGO L'Umana Dimora Onlus to add years of practical EU experience to its Training for Young Environmental Leaders programme. The programme provides advanced training in organisational development, project management and environmental topics in a stimulating international atmosphere. Each training session consists of three weeks of theoretical training focused on organisation and project management, and a one-week study tour in Italy. The theoretical training takes place in a multicultural setting at the REC's head office in Szentendre, Hungary, while the study tour focuses on the latest environmental methods in dealing with issues such as preserving protected areas, sustainable agriculture, water resources, waste management and energy efficiency.

Eligibility and funding: The REC invites young environmentalists from different backgrounds throughout Central and Eastern Europe to apply for the programme. Applicants should be between 20 and 30 years old, display a strong commitment to the environment in the CEE region, work at an environmental NGO, possess citizenship from one of the participating countries, and speak and write English well.

For the 2005 and 2006 sessions, the REC invites participants from Albania, Bosnia and Herzegovina, Bulgaria, Croatia, the Czech Republic, Cyprus, Estonia, Hungary, Latvia, Lithuania, FYR Macedonia, Malta, Poland, Romania, Slovakia, Slovenia, Serbia and Montenegro and Turkey. The REC will cover all costs related to travel, food, training fees and accommodation for participants from the countries listed above.

Selection process: All applications are screened by the REC to identify potential participants. Brief telephone interviews are conducted with selected participants for the final selection. Chosen participants are informed no later than three weeks after the interview.

Further information and application form are available at http://www.rec.org/REC/Programs/JFellows.html.


Sent by: Women from Minorities, Italy

 

 

6. On-line course: Peace and Development Studies

 

TRANSCEND Peace University - TPU On-Line

The world's on-line university for peace and development studies

Announcing Registration for semester starting October 2005

 

The following is an announcement for the TRANSCEND Peace University (TPU), the world's first ever global peace university for policy makers, practitioners, scholars, students, UN staff and others working in peacebuilding, conflict transformation, post-war reconstruction, rehabilitation and reconciliation, development, human rights, and other related fields.

 

Please forward this announcement to individuals, organisations, UN agencies and governments which you believe may be interested in participating in the TPU 's October Semester 2005. For more information or to apply on-line, please visit www.transcend.org/tpu.

 

Please note, the deadline for applications for the October Semester is September 15, 2005.

http://www.transcend.org/tpu

 

TRANSCEND PEACE UNIVERSITY (TPU)
October Semester 2005

 

Johan Galtung, the Rector of TPU and one of the founders of peace
studies, invites you to join practitioners and students from around
the world on-line.

 

With faculty and Course Directors drawn from amongst the leading scholars and practitioners in their fields internationally, TPU is the world's first truly global,

on-line Peace University designed for government and NGO practitioners,

policy makers and students at any level working in the fields of peace, conflict
transformation, development and global issues. Since 1996 300+
on-site skills institutes have been offered for 6,000+ participants
around the world, using the TRANSCEND manual "Conflict
Transformation By Peaceful Means," published by the United Nations.
There will be certificates; for single courses, diplomas for
clusters of courses and eventually BA, MA; and PhD degrees.
Participants may combine on-line and on-site courses.

 

 

In the 2005 October Semester TPU will offer the following 16 courses:

 

1. Peaceful Conflict Transformation, Johan Galtung

2. Nonviolence as Political Tool and Philosophy, Jorgen Johansen

3. Peace Journalism, Jake Lynch and Annabel McGoldrick

4. Film and Peace, Paul D. Scott

5. Deep Culture in Conflict, Johan Galtung, Wilfried Graf and Gudrun Kramer

6. Democratization and Development, Paul D. Scott

7. Dialogue, Peace and Development, Katrin Kaeufer and Claus Otto Scharmer

8. Conflict Prevention, Intervention, Reconciliation and Reconstruction, S. P. Udayakumar

9. Peace Futures: Mapping, Anticipating and Deepening Approaches to the Futures of Peace (and War), Sohail Inayatullah

10. Peace Museums, Christophe Bouillet

11. Peace Zones, Christophe Barbey

12. Transformacion Pacifica de Conflictos, Sara Rozenblum de Horowitz

13. Peace Business and Economics, Howard Richards

14. Literature and Peace, Marisa Antonaya

15. Art and Peace, Olivier Urbain

 

New courses:

 

1. Gender, Social Constructions, Power Relations and Militarism: Integrated Approaches to Gender Empowerment, Gal Harmat

2. Peace Education Catherine Odora-Hoppers, Alicia Cabuezedo, Magnus Haavelsrud

3. UN Global Conflict by Fred Dubee

4. Strategic Nonviolent Power Struggle Yeshua Moser-Puangsuwan

5. Introductory Psychology for Peace Workers, T. Ito and F. Tschudi

6. Introductory Mathematics for Peace Workers, J Galtung and D Fischer

7. Introductory Economics for Peace Workers, J. Galtung, D. Goalstone

 

  

Starting Date: October 3, 2005 (or two weeks after the minimum number of students is met for that course)


Ending Date: January 16, 2006

 

Deadline for Registration: September 15, 2005

 

Cost per one Course: For EU/Western Europe, North American, Japanese and South-East Asian/Australian, participants 300 Euros. For all others 150 Euros.

http://www.transcend.org/tpu

 

Sent by: Transcend

 

 

7. Festival: II International Student Theatre Art Festival "TEATRALNY KOUFAR - 2005", 26 September - 2 October, BELARUS

 

Application deadline: 1 July 2005

Motto: "TRADITIONS. QUEST. EXPERIMENT"

Target group: Project managers, Young people, Youth leaders, Youth workers, students of higher educational establishments and representatives of youth and public organisations from all YOUTH programme countries, all Mediterranean partner countries (Euro-Med), all Commonwealth of Independant States (CIS), all South East Europe, all Latin America, all others.

Goals & Objectives of the festival:

To support the international youth festivals' movement as well as to popularise student amateur theatre art;

To introduce students to various activity forms in the realm of theatre art; to give a field for young persons' creative self-actualization, spiritual and cultural intercourse;

To preserve and develop best Belarusian and world theatre traditions, to propagandize classical theatre heritage.

To establish artistic relations, contacts among student theatre groups of Belarus, countries of CIS, Europe and America;

To display best artistic achievements in international student theatre movement;

To mutually enrich and interchange with theatrical, aesthetic ideas in the sphere of student theatre art production, acting technique, stenography.

Costs: Registration fee is 10 EUR, travel expenses and meals should be covered by the participating group. Expenses for accommodation, cultural and entertaining programme, and local transportation during the Festival will be covered by the receiving party.

Working language: English


Application to: Department of Culture Affairs - Belarusian State University, Organizing Committee, F. Skaryna Ave. 4, Minsk 220050, Belarus,

Phone: + 375 17 2095469

Fax: + 375 17 2095259

E-mail: culture@...

 

Sent by: Women from Minorities - Italy

 

 

8. E-group and meeting: Invitation to young women's initiative, July 16, THE NETHERLANDS

 

At June 4th, a group of young women came together in Amsterdam, the Netherlands to discuss possibilities for more networking and to organize a young women's event at the Women.Inc festival, which will take place September 23-24-25 in Amsterdam.

The festival is organized by "the Cultuurfabriek", we are an independent group that decided to bring together a diverse group of young women. Our first meeting was a success, around 20 young women from very diverse backgrounds came together and brainstormed on themes of interest.

 

The next meeting will be the 16th of July, at Mama Cash in Amsterdam. You are welcome to come as well and to give your input on the workshops and other activities that we will organize together.

 

For more information, please contact Rose (r.koenders@...) or Dieuwertje (dieuwertje@...).

 

You can also become a member at our dgroup:

http://www.dgroups.org/groups/hivos/jongevrouwen

 

Sent by: Jongevrouwen, The Netherlands

 

 

9. On-line: Recommended website - Euros for Peace

 

Euros for Peace (in Dutch: 'Euro's voor Vrede') is a national NGO that works to motivate people, companies and governments to spend more means on peace and not on violence. In this way we want to contribute to the development of a worldwide enduring peace.


Read on this site more about our current projects, our organisation and our international contacts. Euros for Peace originated in the '80s as the Dutch War tax resistance movement. In recent years, our activities have expanded with a growing focus on creating awareness in matters of peace and war.

 

For more information, visit:

http://www.eurosvoorvrede.nl/english/index.htm  (English)

http://www.eurosvoorvrede.nl/ (Dutch - extended version)

 

Sent by: Individual WPP supporter

 

Job Opening: Radio Researcher, the Panos Institute, UK

 

Closing date: July 04, 2005.

 

The Panos Institute in London (Panos London) stimulates public debate around key development issues. Our aim is to ensure that the perspectives of the people whose lives are most affected by

development policy, particularly the poor and marginalised, are included within decision-making and that decisions are subject to their scrutiny and debate. We particularly focus on the role of the

media and communication in development - with a special focus on the areas of Globalisation, HIV/AIDS, Conflict, and Environment, and with Gender as integral to all of these.

 

Job description:

 

The Radio Researcher at Panos London will be working on the InterWorld Radio project. More than 500 radio stations across the world have joined up to the Interworld Radio network. They receive copyright free radio features and a daily rip-and-read news bulletin through our website and through direct mail outs, support material for broadcasters around the Panos themes, technical support and the opportunity to apply for grants and fellowships. The vast majority of

IWR features are commissioned from local journalists in developing countries and aim to include the perspectives of people often left out of debates.

 

See full description at:

www.panos.org.uk/about/vacancies.asp

 

Requirements:

-  Excellent spoken and written English;

-  At least two year's experience of working in radio production;

-  Experience of writing news - ideally international news;

-  Strong research skills gained in a production/journalistic environment;

-  Ability to show initiative in finding news stories and ideas for features;

-  Basic digital editing skills on SADIE or other digital editing package;

-  Good team working and communication skills;

-  Administrative experience;

-  Knowledge of international development.

 

Desirable:

-  Journalistic qualification;

-  Direct experience of living and working in a developing country;

-  Good radio script writing skills;

-  Experience of working in a not-for-profit organization;

-  Experience of working on international stories;

-  Language skills relevant to the developing world.

 

For further information see the websites:

www.interworldradio.net

www.panos.org.uk

 

Download the application form:

www.panos.org.uk/about/vacancies.asp

 

Cross-sent by: The Association for Women's Rights in Development (AWID), Canada

 

 

10. Job Opening: Project Director, Gender and Justice Program - Partners of the Americas, MEXICO

 

Partners seeks a Project Director for a Mexico Gender and Justice program with the following profile:

 

- Attorney with litigation experience (domestic violence litigation preferred)

- Experience with adversarial justice system

- Experienced manager, (justice reform in an international context preferred)

- Ten years of professional legal experience

- Management of budgets of over US $100,000 a year

- Experience with USAID preferred, but not a requirement

- Ability to work effectively with senior government officials and policy makers

- Professional experience in Mexico strongly desired

- Superb written and oral English and Spanish.

 

How to apply:

Please send CV to (lvillegas@...) with ''Gender and Justice Director'' in the subject heading.

 

For further information, please visit:

http://partners.net/get_involved/employment.htm

 

 

Cross-sent by: The Association for Women's Rights in Development (AWID), Canada

 

 

11. Job Opening: Communications and Training Coordinator, Gender and Justice - Partners of the Americas, MEXICO

 

Partners seeks Social Communications and Training Coordinator for a Mexico Gender and Justice program with the following profile:

 

* Advanced degree in law, political science, organizational behavior, social communications, or area related to public relations or marketing preferred. Experience may be substituted for advanced degree.

* Demonstrated experience with social communication, specifically related to gender and justice issues, including domestic violence.

* Accomplished trainer familiar with adult education methodologies.

* Ability to evaluate, coordinate and design training activities.

* Demonstrated experience in completing a monitoring and evaluation process.

* Familiarity with USAID strongly desired.

 

How to apply:

Please send CV to (lvillegas@...) with ''Gender and Justice Director'' in the subject heading.

 

For further information, please visit:

http://partners.net/get_involved/employment.htm

 

Cross-sent by: The Association for Women's Rights in Development (AWID), Canada

 

 

 

-----------------------------------------------

WPP - The Women Peacemakers Program (1997) is a program of the International Fellowship of Reconciliation (IFOR). WPP's objective is to increase the empowerment of women through active non-violence. This is accomplished through an annual international training for non-violence trainers, regional consultations for women in conflict situations, gender and non-violence trainings, workshops on using the media for peace, campaigns such as the annual May 24 International Women's Day for Peace and Disarmament, and through the documentation of women's peace initiatives.

IFOR believes that without peace, development is impossible, and without women, neither peace nor development can take place.

This e-list is an information service from the WPP. If you wish to contribute to the list or disengage from it, please contact: b.hejazi@...

 

The nature of the e-list is solely informative and thereby the shared information does not necessarily reflect the views of the IFOR/WPP.

Feel free to disseminate information from the WPP e-service but please make sure that you provide the name and preferably web address of WPP. 

 

International Fellowship of Reconciliation
Women Peacemakers Program

Spoorstraat 38
1815 BK Alkmaar
The Netherlands / Pays-Bas
tel +31 (0)72 512 3014
fax +31 (0)72 515 1102
<www.ifor.org>
<www.ifor.org/WPP>

 


#3296 Da: jacinto_1@...
Data: Lun 27 Giu 2005 8:35 am
Oggetto: Spam
jacinto_1@...
Invia email Invia email
 
I have visited this website and I found you in the spammer list. Is that true?

#3295 Da: Marco Mayer <mayerkos@...>
Data: Dom 26 Giu 2005 5:57 am
Oggetto: Peace-keeping letture: nuove integrazioni
mayerkos
Offline Offline
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http://www.operatoriperlapace.unifi.it/sito/email.php

Caro Marco,
ho visto la tua bibliografia sul sito del MIR e,
giusto perché la bibliografia è sterminata,  mi
permetto di aggiungere qualcosa dalla parte del
movimentismo italiano, nell'idea di giungere ad un
panorama comune sui testi di maggiore interesse:
La bibliografia di E. Peyretti, sparsa in mezzo a
libri sui temi della nonviolenza, si trova in fondo al
libro che già tu segnali J.-M. Muller: Il principio
della nonviolenza, Plus, Pisa 2004; ivi si trovano:
A. Drago e M. Soccio (edd.): Per un modello di difesa
nonviolento, Editoria Universitaria, Venezia, 1995
A. Drago (ed.): Peacekeeping e peacebuilding; la
difesa della pace con mezzi civili, Qualvita, Toree
dei Nolfi, 1997
  I Quaderni della Difesa Popolare Nonviolenta,
edizioni La Meridiana, Molfetta:
n. 21 A. L'Abate e S. Tartarini (edd.): Volontari in
Medio Oriente, 1993
n. 33 A. L'Abate: Prevenire la guerra nel Kosovo.
Diplomazia non ufficiale, 1997
J.-M- Muller: Vincere la guerra. Principi e metodi
dell'intervento civile, Torino, EGA, 1999.
Ad essi si possono aggiungere i Quaderni DPN:
n. 20 Peace Brigades International: Dossier, 1993
n. 32. M.G. Bonollo: Solidarietà e pace a Sarajevo,
Un'esperienza di diplomazia popolare di "Beati
costruttori di Pace", 1997
i due libri a cura di F. Tullio:
La difesa civile e il progetto Caschi Bianchi, F.
Angeli, Roma, 2000
Le ONG e la trasformazione dei conflitti. Le
operazioni di pace nei conflitti internazionali.
Analisi, esperienze, prospettive., Edizioni Associate,
Roma, 2002
ed infine Ass. Comunità Papa Giov.23°: L'attività dei
volontari civili a protezione delle popolazioni nei
territori di guerra, Atti del Convegno 29/3/03 Rep. S.
Marino.

Cari saluti
Antonino Drago
via Benvenuti 5
Castelmaggiore Calci Pisa 56110
tel. 050 937493
fax 06 233242218


________________________________________________________________________________\
_____________________________________________________________

> Caro Crosetto,
>
> Per quanto riguarda l'ONU ti posso consigliare "Lo
> specchio del mondo. Le
> ragioni della Crisi del mondo" di Paolo Mastrolilli
> Editori Laterza, Bari
> 2005;
> "Contro l'ONU. Il fallimento delle Nazioni Unite e
> la formidabile idea di
> un'alleanza tra le democrazie" di Christian Rocca,
> Edizioni Lindau e
> "La riforma dell'ONU" di Nino Andreatta Edizioni
> Arel - Il Mulino, 2005
>
> P.s. Sono uno studente universitario della Facoltà
> di Scenze Politiche
> "Cesare Alfieri" di Firenze vorrei ricevere la tua
> tesi perché mi occupo di
> ONU da molto tempo. Te ne grato se prendessimo
> contatto per farmi avere la
> tua tesi di laurea.
>
> In attesa di una tua risposta, Ti saluto
> cordialmente.
>
Federico Cencini
fcencini@...

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--- Marco Mayer <mayerkos@...> ha scritto:


---------------------------------
Buongiorno,
sono un triennalista di Scienze Storiche
all'Università degli Studi di Milano. Sto per
laurearmi con una tesi dal titolo "L'ONU e le
operazioni di peacekeeping"; ho letto il suo libro
"Intervento umanitario e
missioni di pace" e mi è stato molto utile sia per
saziare alcune mie curiosità, sia per scrivere la
tesina. Il motivo per cui Le scrivo è questo:
vorrei, se possibile e se non Le è di disturbo, avere
maggiori informazioni sulle operazioni di pace e sulla
loro struttura.
Che libri posso leggere?
RingraziandoLa anticipatamente e scusandomi per il
disturbo.
Distinti saluti,
Marco Crosetto

Caro Crosetto,
ecco una prima lista - molto parziale e volutamente
"eclettica" - di alcune possibili letture in italiano
(in inglese la letteratura scientifica in materia è
sterminata).Dal momento che molti studenti ed
operatori mi rivolgono domande analoghe alla sua, ho
pensato di inoltrare questa risposta alle varie
mailing list di cui faccio parte, anche perchè spero
che chi riceve questa email suggerisca a sua volta
libri ed articoli (anche tratti da siti web) per
integrare ed arricchire queste indicazioni
bibliografiche davvero sommarie.

Marco Mayer

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--------------------------------------------------------

Corso di laurea triennale interfacoltà in
Operazioni di pace,Gestione e Mediazione dei conflitti

Facoltà di Scienze Politiche e Scienze della
Formazione,Università degli studi di Firenze.

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-------------------------------------------------------
"Crisi e riforma delle Nazioni Unite"

Andrea De Guttry, F. Pagani, Le Nazioni Unite, Il
Mulino, 2005
http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=1049\
3-3

Jean-Sélim Kanaan
La mia guerra all'indifferenza
Marco Tropea Editore, ottobre 2004
http://www.saggiatore.it/index.php?site=tro&page=boo.detail&id=bk040125
--------------------------------------------------------------------------------\
---------------------------------------
"Diritti umani e genocidi"

Marcello Flores, Tutta la violenza di un secolo,
Feltrinelli, Milano, 2005
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000353

Aryeh Neier, Alla conquista delle libertà.
Quarant'anni di lotta per i diritti, Codice
http://www.codiceedizioni.it/view.php?folder=3&table=catalog_pubblicazione&ID=25
--------------------------------------------------------------------------------\
---------------------------------------
"Conflitti e mediazione"

Emanuele Arielli, Giovanni Scotto
CONFLITTI E MEDIAZIONE
Introduzione a una teoria generale
http://www.brunomondadori.com/scheda_opera.php?materiaID=74&ID=1462

Marco Mayer, Intervento umanitario e missioni di
pace-una guida non retorica, Carocci, Roma, 2005
http://www.carocci.it/carocci/servlet/LoadPageNet?page=32&init=first&site=carocc\
i&act=scheda&cod=3087
--------------------------------------------------------------------------------\
----------------------------------------------
"Il dilemma umanitario"

Una ragionevole apologia dei diritti umani
Michael  Ignatieff con contributi di Salvatore Veca
e Danilo Zolo
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000111

David Rieff
Un giaciglio per la notte
Il paradosso umanitario
http://www.carocci.it/carocci/servlet/LoadPageNet?page=32&init=sec&act=scheda&co\
d=2310
Giulio Marcon,Le ambiguità degli aiuti umanitari
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=1741955

--------------------------------------------------------------------------------\
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"Movimenti di azione collettiva e non violenza"

Antonella Marrone, Piero Sansonetti, Ne' un uomo ne'
un soldo. Una cronaca del pacifismo italiano del
Novecento, Baldini Castoldi Dalai editore, Milano 2003
http://baldini.editore.it/prodotti/dettaglio.aspx?i=546

Raimon Pannikar,Pace e disarmo culturale.
ttp://rcslibri.corriere.it/rizzoli/index.htm

Jean-Marie Muller ,Il principio nonviolenza. Una
filosofia della pace.
http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/8884921570/Il_principio_nonviolenza__Una\
_filosofia_della_pace.htm
--------------------------------------------------------------------------------\
---------------------------------------------------------
"Peacekeeping e sicurezza"
(profili militari,ma non solo)

Fabio Mini,La guerra dopo la guerra
Soldati,burocrati e mercenari nell'epoca della pace
virtuale.
http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880616671&ed=87

Bruno Loi,Peace-keeping: Pace o guerra?
http://www.vallecchi.it/catalogo/novita/artI1832.html
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#3294 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Sab 25 Giu 2005 3:21 pm
Oggetto: La guerra giusta? Serata - evento con Gino Strada, Howard Zinn e Fabio Fazio - fonte: ARCOIRIS TV
locascio.francesco@...
Invia email Invia email
 

La guerra giusta? Serata - evento con Gino Strada, Howard Zinn e Fabio Fazio

Versione in Italiano English Version
La guerra giusta? Serata - evento con Gino Strada, Howard Zinn e Fabio Fazio La guerra giusta? Serata - evento con Gino Strada, Howard Zinn e Fabio Fazio
Guerre umanitarie? Guerre giuste? Tutte bugie: la guerra è terrorismo, anzi forma estrema di terrorismo. Il concetto viene magistralmente spiegato - con esempi e con la teoria - da Gino Strada, portavoce di Emergency, e da Howard Zinn, grande storico americano pacifista.

Serata registrata all'Auditorium di Roma il 23 giugno 2005

Leggi il testo completo su Peace Reporter in Italiano
Leggi il testo completo su Peace Reporter in Inglese

Visita il sito: www.emergency.it

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data: 23/06/2005 - fonte: ARCOIRIS TV - durata: 125,41 min.
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www.bethel.it
Centro Evangelico Bethel
Loc. Ruggiolino
88055 TAVERNA (CZ)

www.ecumene-italy.org/
www.centroecumene.it/
Velletri RM 00049
Contrada Cigliolo 141

EREMO S. MARIA ADONAI - BRUCOLI (SR)
TEL. O931.995609 - 347.1979657 – 0931.976629
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#3293 Da: Marco Mayer <mayerkos@...>
Data: Ven 24 Giu 2005 5:05 pm
Oggetto: Peace-keeping letture
mayerkos
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Buongiorno,
sono un triennalista di Scienze Storiche
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laurearmi con una tesi dal titolo "L'ONU e le
operazioni di peacekeeping"; ho letto il suo libro
"Intervento umanitario e
missioni di pace" e mi è stato molto utile sia per
saziare alcune mie curiosità, sia per scrivere la
tesina. Il motivo per cui Le scrivo è questo:
vorrei, se possibile e se non Le è di disturbo, avere
maggiori informazioni sulle operazioni di pace e sulla
loro struttura.
Che libri posso leggere?
RingraziandoLa anticipatamente e scusandomi per il
disturbo.
Distinti saluti,
Marco Crosetto

Caro Crosetto,
ecco una prima lista - molto parziale e volutamente
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Marco Mayer

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Corso di laurea triennale interfacoltà in
Operazioni di pace,Gestione e Mediazione dei conflitti

Facoltà di Scienze Politiche e Scienze della
Formazione,Università degli studi di Firenze.

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"Crisi e riforma delle Nazioni Unite"

Andrea De Guttry, F. Pagani, Le Nazioni Unite, Il
Mulino, 2005
http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&ISBNART=1049\
3-3

Jean-Sélim Kanaan
La mia guerra all'indifferenza
Marco Tropea Editore, ottobre 2004
http://www.saggiatore.it/index.php?site=tro&page=boo.detail&id=bk040125
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"Diritti umani e genocidi"

Marcello Flores, Tutta la violenza di un secolo,
Feltrinelli, Milano, 2005
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000353

Aryeh Neier, Alla conquista delle libertà.
Quarant'anni di lotta per i diritti, Codice
http://www.codiceedizioni.it/view.php?folder=3&table=catalog_pubblicazione&ID=25
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"Conflitti e mediazione"

Emanuele Arielli, Giovanni Scotto
CONFLITTI E MEDIAZIONE
Introduzione a una teoria generale
http://www.brunomondadori.com/scheda_opera.php?materiaID=74&ID=1462

Marco Mayer, Intervento umanitario e missioni di
pace-una guida non retorica, Carocci, Roma, 2005
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Una ragionevole apologia dei diritti umani
Michael  Ignatieff con contributi di Salvatore Veca
e Danilo Zolo
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David Rieff
Un giaciglio per la notte
Il paradosso umanitario
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d=2310
Giulio Marcon,Le ambiguità degli aiuti umanitari
http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=1741955

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"Movimenti di azione collettiva e non violenza"

Antonella Marrone, Piero Sansonetti, Ne' un uomo ne'
un soldo. Una cronaca del pacifismo italiano del
Novecento, Baldini Castoldi Dalai editore, Milano 2003
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Raimon Pannikar,Pace e disarmo culturale.
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Jean-Marie Muller ,Il principio nonviolenza. Una
filosofia della pace.
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#3292 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Ven 24 Giu 2005 2:06 pm
Oggetto: CAMPI ESTIVI A BETHEL SULLA SILA
locascio.francesco@...
Invia email Invia email
 
Il tema...
Sotto l’arcobaleno
vuole essere quest ’anno il filo conduttore di tutte le attività del 2005.
L’arcobaleno visto come simbolo di pace, di speranza e di vita.
L’arcobaleno che ci unisce tut ti in Cristo r isorto per un futuro migliore.
 

Dall’’11 al 19 luglio
Campo Cadetti
Età dai 14 ai 17 anni
Quota di partecipazione: € 145 ,00

Dal 20 al 29 luglio
Campo Single
Quota di partecipazione: € 180 ,00

Dal 30/7 all’8 agosto
Campo Giovani
Età dai 18 ai 25 anni
Quota di partecipazione: € 155,00

Dal 9 al 16 agosto
Campo Estate 1
Quota di partecipazione: € 160 ,00*

Dal 17 al 24 agosto
Campo Estate 2
Quota di partecipazione: € 160 ,00*
 

Avvertenze
*Chi volesse aderire al campo estivo 1 e 2 la quota di partecipazione
complessiva è di € 300,00.
La partecipazione ai campi implica la piena partecipazione alla vita
comunitaria.
È consigliabile inviare una caparra di € 25,00 al momento
dell’iscrizione sul ccp n. 10185890.
I campi iniziano con la cena del giorno di apertura e terminano con
la colazione del giorno di chiusura.
 
 
 
IL CENTRO EVANGELICO BETHEL non è una pensione,
né un posto di vacanza soltanto, ma un luogo di
incontro, di ricerca e di esperienza di vita comunitaria. Nella
fraternità e sororità aperta a tutti, Bethel intende manifestare
il rapporto della predicazione evangelica con la realtà
sociale del mondo.
Bethel sorge in Calabria fra i laghi e i boschi di pini e abeti
della Sila Piccola, a 1200 metri di altitudine, fra i villaggi
turistici Racise e Mancuso in provincia di Catanzaro.
Nei periodi esclusi dal presente programma, il Centro è
disponibile all’accoglienza di gruppi autogestiti alle condizioni
stabilite dall’apposito regolamento.
Come raggiungere Bethel
Chi utilizza il treno
comunichi in anticipo la data e l’ora di
arrivo alla stazione di Catanzaro (NON Catanzaro Lido).
Chi utilizza l’automobile
consulti una qualsiasi cartina stradale
della zona per raggiungere Villaggio Racise.
Chi viene del Centro-Nord (Autostrada A3) esca al casello
di Rogliano-Grimaldi (prima uscita dopo il casello di Cosenza
sud) e segua la strada che passa da: Rogliano-
Parenti fino al bivio di Bocca di Piazza. Da qui le indicazioni
per Villaggio Racise. Dopo quest’ultimo si incontreranno
cartelli indicatori del Centro.
Chi viene dal Sud raggiunga Catanzaro e segua le indicazioni
Sila Villaggio Racise.
 
Centro Evangelico Bethel
Loc. Ruggiolino
88055 TAVERNA (CZ)
Tel 0961 922059
Su internet:
www.bethel.it E-mail: bethel@...

#3291 Da: "paolo e ilaria MIR" <paoloeilaria@...>
Data: Ven 24 Giu 2005 10:16 am
Oggetto: assemblea nazionale
paoloeilaria@...
Invia email Invia email
 
Carissimi,
l'assemblea è ormai alle porte.
Vi chiediamo di inviare la vostra prenotazione nel più breve tempo possibile.
 
 
SARA' PRESENTE ALLA NOSTRA ASSEMBLEA UNO STUDENTE COLOMBIANO ALLA GREGORIANA DI ROMA CHE LAVORA NEL PREOSSERVATORIO SULLA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI NELLE COMUNITA' DI PACE DI S.JOSE' DI APARTADO' ( DELLA RETE DI SOLIDARIETA' CON QUESTE COMUNITA' IL MIR FA PARTE DAL DICEMBRE SCORSO).
E' QUESTA L'OCCASIONE PER DARE NUOVO SLANCIO ALLA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DEL NOSTRO MOVIMENTO: DOVREMO PRENDERE SERIE DECISIONI IN MERITO QUINDI SERVE  IL CONTRIBUTO DI TUTTI .
 
 
 
VI ASPETTIAMO ALL'ASSEMBLEA PIENI DI ENTUSIASMO E VOGLIA DI RIPROGETTARE!!!
 
QUALORA NON RIUSCISTE AD ESSERE PRESENTI INVIATECI MESSAGGI, MATERIALE DA ESAMINARE, RESOCONTI DELLE VOSTRE ATTIVITA'.              paoloeilaria@...
 

Programma

Mercoledì 6 luglio

 

     pomeriggio:arrivi e sistemazione

 

     Sera:                             presentazione

 

Giovedì 7 luglio:

 

    mattino                                 momento di meditazione spirituale

                            lavoro (secondo lo stile dei campi)

 

    Pomeriggio                           gruppi di discussione sul tema

                           'la nonviolenza evangelica’            

 

    Sera                            conviviale

 

venerdì 8 luglio:

 

    mattino                                 momento di meditazione spirituale

                           lavoro (secondo lo stile dei campi)

 

    Pomeriggio                           gruppi di discussione sul tema

                           'la nonviolenza evangelica’            

 

    Sera                            relazione presidente e segreteria,

 

sabato 9 luglio          

 

    mattino:         passeggiata nei boschi

                            

 

    pomeriggio: DPN e servizio civile

                         presentazione attività Ifor e sedi locali

                         campagne e iniziative future

                           preghiera ecumenica

 

    Sera              festa

 

 Domenica  10 luglio           

 

   mattino:                            conclusioni,

                                             delibere

                                             elezione presidente e segreteria

                                  valutazioni finali
 
 
 

COME RAGGIUNGERE LA CASA :

In auto prendendo l’ autostrada Torino-Bardonecchia: uscire allo svincolo di Savoulx, prendere la SS 335 in direzione Bardonecchia; dopo 1,8 km  , giunti al paese di Beaulard, girare a sinistra e seguire le indicazioni per Chateau prendendo la SP234: dopo 3km si giunge alla borgata di Chateau, lasciare l'auto nel posteggio sopra il paese, scendere fino alla chiesa, alla prima fontana girare a sinistra e proseguire fino in fondo alla via.

In treno (fermata a Beaulard del treno FS sulla linea Torino - Bardonecchia; si cambia a Bussoleno) e poi per i + volenterosi a piedi su comodo sentiero di circa 2,5 km; per gli altri telefonateci e vi veniamo a prendere in macchina (telefonare  3385920901).

La casa per ferie si trova nella piccola Borgata Chateau a 2,5 km da Beaulard a 1385 m. di altitudine, a soli 8 km da Oulx in direzione di Bardonecchia.

Il costo del soggiorno (dalla cena del 6 al pranzo del 10) sarà di 65€ (la metà per i bambini). Per chi avesse esigenze particolari ci contatti.

 

 

Per informazioni contattare

Claudio Greco (tel 0119046515 email clalagg@...); Paolo Candelari (tel 0117767411 email paolocand@...)

 

 

 

SEGRETERIA NAZIONALE

Via Garibaldi 13 – 10122 TORINO

Tel: 011/532824 – Fax: 011/5158000

E-mail: mir@...

 
 
 
 
 
 
 

#3290 Da: "Francesco Njagi Kaburu" <f.kaburu@...>
Data: Ven 24 Giu 2005 2:06 am
Oggetto: Fw: Lampedusa / Libia: riprese le deportazioni, riprese le nostre diffamazioni.
f.kaburu@...
Invia email Invia email
 
----- Original Message -----
From: "Francesco Messineo" <messineo@...>
To: <info-asilo@...>
Sent: Wednesday, June 22, 2005 6:29 PM
Subject: Lampedusa / Libia: riprese le deportazioni, riprese le nostre
diffamazioni.


ANSA:
Immigrazione, da Lampedusa rimpatriati 45 clandestini  - Aereo diretto in
Libia. Centro accoglienza sovraffollato
(ANSAweb) - AGRIGENTO, 22 GIU - Un gruppo di 45 clandestini, sbarcati nelle
ultime ore a Lampedusa, sarebbero stati rimpatriati questa mattina con un
aereo diretto in Libia. L'aereo, un Md 80 dell'Alitalia, e' decollato
intorno alla 10. Nel centro di prima accoglienza dell'isola, prima del
trasferimento, si trovavano 866 extracomunitari. La struttura, gestita
dall'associazione La Misericordia, ha una capienza massima di 190
persone.(Ansaweb)


********

DICHIARAZIONE ALL'ANSA DI FRANCESCO MESSINEO, RESPONSABILE DEL COORDINAMENTO
RIFUGIATI E MIGRANTI DELLA SEZIONE ITALIANA DI AMNESTY INTERNATIONAL

  "A due giorni dalla Giornata mondiale del rifugiato, Amnesty International
osserva con amarezza come l'illegittima prassi del governo italiano a
Lampedusa prosegua malgrado i richiami del Parlamento europeo, della Corte
di Strasburgo, dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e
malgrado le Linee guida appena approvate dal Consiglio d'Europa", ha
dichiarato oggi Francesco Messineo, responsabile del Coordinamento Rifugiati
e migranti dell'associazione.

"È ripreso oggi, infatti, il ponte aereo da Lampedusa alla Libia, con il
quale sarebbero state deportate almeno 45 persone. Fra loro, potrebbero
esserci potenziali richiedenti asilo e persone bisognose di protezione
internazionale: come ha fatto il governo italiano a identificarle in così
breve tempo? Sono state informate della possibilità di chiedere asilo in
Italia, in una lingua a loro comprensibile?"

"Tutto ciò desta particolare preoccupazione se si considera che la
situazione dei diritti umani in Libia è estremamente precaria, specie per i
cittadini stranieri, e che nel luglio 2004 il governo italiano non ha
esitato a finanziare il rimpatrio dalla Libia di centinaia di cittadini
eritrei, i quali potrebbero essere tuttora detenuti in condizioni durissime"
- ha aggiunto Messineo.

"Amnesty International sollecita nuovamente il ministro dell'Interno a
interrompere le deportazioni e a rispettare il diritto internazionale in
materia di rifugiati, ricordando le recenti preoccupazioni espresse nel suo
rapporto 'Italia: presenza temporanea, diritti permanenti' presentato il 20
giugno. Infine, rinnoviamo ad Alitalia la richiesta di sospendere ogni
collaborazione nelle deportazioni di cittadini stranieri in assenza di
garanzie sul rispetto dei loro diritti fondamentali".

#3289 Da: "Francesco Njagi Kaburu" <f.kaburu@...>
Data: Ven 24 Giu 2005 1:47 am
Oggetto: Amnesty risponde a Pisanu
f.kaburu@...
Invia email Invia email
 



COMUNICATO STAMPA 
CS79-2005
AMNESTY ITALIA REPLICA AL MINISTRO PISANU

La Sezione Italiana di Amnesty International ha espresso il proprio
rammarico per il fatto che, in occasione della Giornata mondiale del
rifugiato, la ricorrenza in cui ciascun governo dovrebbe annunciare o
assumere iniziative concrete per porre fine alla sofferenza di milioni di
persone in fuga dalla persecuzione, dalla guerra e dalla tortura, il
ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu abbia ritenuto di dover attaccare
l'operato di un'organizzazione internazionale che protegge i diritti umani
dei rifugiati e dei migranti da decine di anni.

Le espressioni usate dal ministro Pisanu, tra cui "provocazione" e
"diffamazione", per definire richieste d'incontro, sollecitazioni al
rispetto del diritto internazionale e rapporti di Amnesty International,
trovano scarso riscontro nelle modalità con cui molti governi dell'Unione
europea dialogano e discutono, spesso criticamente, con Amnesty
International su un tema particolarmente complesso come quello dell'asilo.

Il rapporto sui centri di permanenza temporanea e accoglienza (Cpta) in
Italia, presentato ieri a Roma, non è frutto dell'esigenza di visibilità
dei "dirigenti italiani" di Amnesty, bensì di un lungo lavoro di ricerca
condotto dal Segretariato Internazionale dell'associazione, che ha sede a
Londra. Contemporaneamente, le Sezioni di Amnesty International di Spagna
e Regno Unito hanno presentato due rapporti sulle politiche in materia di
asilo nei rispettivi paesi.

Inoltre, in riferimento alle dichiarazioni del ministro Pisanu secondo cui
Amnesty International avrebbe avuto espressioni di "plauso alle azioni
illegali compiute a danno del nostro paese dalla Cap Anamour",
l'organizzazione per i diritti umani chiede al ministro di dimostrare la
presenza di simili espressioni in qualunque suo documento pubblico
(dichiarazioni, rapporti, comunicati o altro). Nel luglio 2004, in realtà,
Amnesty International aveva ricordato al governo italiano gli obblighi
derivanti dal diritto internazionale dei rifugiati e dal diritto
internazionale del mare e conseguentemente il dovere di garantire il
soccorso, come poi effettivamente avvenuto, nonché l'accesso alla
procedura d'asilo per le 37 persone che si trovavano a bordo della nave.

La Sezione Italiana di Amnesty International, infine, esprime la propria
amarezza nell'apprendere che il ministro Pisanu continuerà "ad ignorare
simili provocazioni". Oggi stesso l'associazione per i diritti umani ha
formalmente inoltrato al Viminale una nuova richiesta d'incontro.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 21 giugno 2005

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia ? Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail:
press@...

 






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Riccardo Noury
Direttore Ufficio Comunicazione
Amnesty International Sezione Italiana
via G. B. De Rossi 10 - 00161 Roma
06 4490223 - 348 6976920
r.noury@... - www.amnesty.it

#3288 Da: "Francesco Njagi Kaburu" <f.kaburu@...>
Data: Ven 24 Giu 2005 1:36 am
Oggetto: Fw: "Anche i richiedenti asilo e i migranti hanno diritti": rapporto di Amnesty International sui CPTA in Italia
f.kaburu@...
Invia email Invia email
 
----- Original Message -----
From: <press@...>
To: <stampa@...>
Sent: Monday, June 20, 2005 1:47 PM
Subject: "Anche i richiedenti asilo e i migranti hanno diritti": rapporto di
Amnesty International sui CPTA in Italia


#  Questa lista per la distribuzione delle informazioni
#  e' gestita dalla Sezione Italiana di Amnesty International.
#  Questo messaggio viene elaborato e inviato automaticamente. Si
#  prega di non rispondere a questo messaggio di e-mail in quanto non
#  vengono controllate eventuali risposte inviate al relativo indirizzo

COMUNICATO STAMPA

'ANCHE I RICHIEDENTI ASILO E I MIGRANTI HANNO DIRITTI':
RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SUI CPTA IN ITALIA

        L'Italia sottopone a detenzione un numero sempre crescente di
richiedenti asilo,  in violazione degli standard del diritto
internazionale dei rifugiati. Nel suo ultimo rapporto, Presenza
temporanea, diritti permanenti, presentato oggi a Roma, Amnesty
International rivela una serie di violazioni dei diritti umani cui i
cittadini stranieri vengono sottoposti durante la detenzione nei Centri di
permanenza temporanea e assistenza (Cpta), ed esprime preoccupazione circa
la possibilita' che problemi simili possano verificarsi anche nei centri
di identificazione.

         'La detenzione e' una sanzione estrema per le persone che non
hanno commesso alcun illecito penale. I richiedenti asilo possono essere
detenuti soltanto in circostanze eccezionali, come prescritto dagli
standard internazionali', si legge nel rapporto. 'Similmente, la
detenzione dei migranti entrati o presenti in Italia senza  autorizzazione
andrebbe applicata soltanto nelle circostanze previste dalla legge, e
conformemente ai principi internazionali dei diritti umani'.

         Ogni anno l'Italia espelle o rifiuta l'ingresso a migliaia di
cittadini stranieri, alcuni dei quali richiedenti asilo, sulla base del
loro tentato o effettivo ingresso illegale o soggiorno irregolare.
Nell'attesa dell'espulsione, molte di queste persone sono detenute nei
Cpta, a volte anche fino a 60 giorni.

         La legislazione entrata in vigore due mesi fa consente la
detenzione della maggior parte dei richiedenti asilo in 'centri di
identificazione' mentre le loro richieste di asilo vengono esaminate con
una procedura accelerata.

         Il rapporto contiene dettagliate denunce secondo cui persone
detenute nei Cpta sono state sottoposte ad aggressioni fisiche da parte di
agenti delle forze dell'ordine e del personale di sorveglianza e alla
somministrazione eccessiva e abusiva di sedativi e tranquillanti. Molte
persone incontrano difficolta' nell'accedere alla consulenza di esperti,
necessaria a contestare la legalita' della loro detenzione e del relativo
ordine di espulsione. La tensione nei centri e' alta, con frequenti
proteste, inclusi tentativi di fuga e alti livelli di autolesionismo. I
centri sono spesso sovraffollati, con strutture inadeguate, condizioni di
vita contrarie alle norme dell'igiene e cure mediche non soddisfacenti.

       Gli Stati detengono la potesta' di controllare l'ingresso, il
soggiorno e l'espulsione dei cittadini stranieri dal proprio territorio.
Essa, tuttavia, deve essere esercitata nel rispetto delle leggi e degli
standard internazionali in materia di diritti umani e di diritti dei
rifugiati. L'esercizio della sovranita' statale non puo' avvenire a
scapito dei diritti umani fondamentali dei richiedenti asilo e dei
migranti, qualunque sia il loro status giuridico.

         Vi e' una crescente restrizione dell'accesso ai Cpta e le
richieste avanzate da Amnesty International sono state sinora rifiutate.
Per quanto non sia possibile confermare la totale veridicita' di tutte le
denunce concernenti i centri, queste sono rese credibili dal loro numero,
coerenza e regolarita', e dalle conclusioni degli organismi
intergovernativi e di serie organizzazioni non governative nazionali e
internazionali.

         Molte persone nei Cpta incontrano difficolta' nell'accedere alla
procedura di asilo, con il conseguente rinvio in paesi dove sono a rischio
di gravi violazioni dei diritti umani. Durante l'ultimo anno, piu' volte
l'Italia ha espulso interi gruppi di persone detenute dopo essere giunte
via mare, senza un'adeguata considerazione di ogni situazione individuale,
in violazione degli standard internazionali dei diritti umani e del
diritto dei rifugiati. Il modo in cui il governo affronta gli arrivi via
mare sta seriamente compromettendo il diritto fondamentale di chiedere
asilo e il principio di non-respingimento, che proibisce il rinvio forzato
di chiunque verso un territorio in cui possa esservi un rischio di
violazioni gravi dei diritti umani.

         Amnesty International ha elaborato una serie di raccomandazioni,
che chiede alle autorita' italiane di considerare in via prioritaria. In
tali raccomandazioni vengono sottolineati i principali standard
internazionali gia' applicabili alle persone trattenute nei Cpta e nei
centri di identificazione e sono evidenziate linee guida sulle procedure
di 'rinvio forzato' di cittadini stranieri, adottate dal Consiglio dei
Ministri del Consiglio d'Europa nel maggio 2005 e nelle quali si
richiamano i diritti esistenti sulla base delle norme internazionali.

         Secondo l'organizzazione per i diritti umani, 'e' giunto il
momento che le autorita' italiane riconsiderino profondamente la loro
attuale politica, legislazione e prassi circa la detenzione, le condizioni
ed il trattamento dei migranti irregolari e dei richiedenti asilo,
assicurandone un adeguamento agli standard internazionali dei diritti
umani e del diritto dei rifugiati'.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 20 giugno 2005

Copia del rapporto completo, Italia: Presenza temporanea, diritti
permanenti. Il trattamento dei cittadini stranieri detenuti nei 'centri di
permanenza temporanea e assistenza' e' disponibile alla pagina:
http://www.amnesty.it/pressroom/documenti/italiacpta.html

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
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#3287 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Mer 22 Giu 2005 4:42 pm
Oggetto: campo di lavoro presso la riserva di Isola delle Femmine
locascio.francesco@...
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- 6.4 - Isola delle Femmine
dal 2005-08-01 al 2005-08-15
9 vols - posti liberi per femmine
Isola delle Femmine è una piccolissima isola lungo la costa nord della Sicilia, vicino Palermo. Da alcuni anni è stata dichiarata riserva naturale ed è gestita dall'Associazione ambientalista LIPU che si occupa della pulizia, dell'organizzazione di visite guidate per piccolissimi gruppi, di ricerche e studi scientifici. I volontari saranno impegnati nella pulizia dell'isola dalle immondizie portate dal mare e, forse, nella realizzazione di un piccolo sentiero. Il lavoro non è molto duro ma si svolge sotto il sole per quattro ore al giorno e quindi le temperature possono essere molto alte.
Per ragioni di sicurezza, visto che tutti i giorni sarà necessario raggiungere l'isola in barca, la partecipazione al campo è possibile solo per i volontari capaci di nuotare. I volontari alloggeranno insieme in una piccola casa vicino l'ufficio della Lipu e dovranno occuparsi a turno di preparare il cibo.

#3286 Da: "Paolo Candelari" <paolocand@...>
Data: Mar 21 Giu 2005 5:22 pm
Oggetto: Fw: In cantiere L'isola che c'è 2005
paolocand
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per informazione
----- Original Message -----
To: mir@...
Sent: Thursday, June 16, 2005 2:41 PM
Subject: In cantiere L'isola che c'è 2005

L'isola che c'è - Rete comasca di economia solidale - 16 Giugno 2005
In cantiere la seconda edizione della fiera L'isola che c'è
Dopo la buona riuscita della prima edizione, riproponiamo L'isola che c'è - fiera dell'economia solidale e del consumo consapevole del territorio comasco.
La seconda edizione si terrà sabato 17 e domenica 18 settembre 2005 presso il parco comunale di Villa Guardia (COMO).
Cosa si fa
Mostra-mercato di prodotti e progetti delle realtà di economia solidale e di consumo consapevole del territorio comasco: commercio equo e solidale, finanza etica, consumo critico e consapevole, cooperazione sociale, riciclo e riuso, energie rinnovabili, agricoltura biologica, artigianato, turismo responsabile, solidarietà internazionale, tutela dell'ambiente, pace, cultura, arte, formazione e informazione.
Incontri, dibattiti, seminari, laboratori di autoproduzione, per approfondire e sperimentare.
E poi musica, animazione per grandi e bambini, cucina e bar con prodotti locali, biologici e del commercio equo, per stare insieme e divertirsi.

Perchè si fa
Per mostrare come oggi sia concretamente possibile - in tanti ambiti dell'economia - produrre e consumare nel rispetto dell'uomo e della natura, secondo criteri di eticità, equità, sostenibilità, solidarietà.
Per conoscere modalità di consumo e stili di vita più equilibrati e responsabili, orientati alla ricerca di un reale "ben-essere" della persona e della collettività.
Per rafforzare il legame tra le realtà locali di economia solidale, e favorire il loro contatto con i consumatori "consapevoli".
Per riproporre una bella occasione in cui incontrare e conoscere le tante realtà di economia solidale del nostro territorio, e con esse imparare ad orientare i consumi e fare scelte consapevoli.

Chi lo fa
Sul territorio comasco si è formata da circa due anni un'ampia rete locale di economia solidale, che coinvolge le tante realtà che partecipano alla fiera.
Questa rete nel 2004 ha dato vita alla prima edizione della fiera L'isola che c'è, ed ha prodotto la prima edizione delle pagine arcobaleno, catalogo delle realtà di economia solidale del territorio.
Da questo percorso è nata l'associazione L'Isola che c'è quale strumento per la promozione e lo sviluppo dell'economia solidale e del consumo consapevole sul territorio comasco. Ad essa possono prendere parte sia le persone singole che le realtà del territorio che condividono la Carta dei principi condivisi di cui si è dotata la rete comasca di economia solidale.
Obiettivo principale dell'associazione L'Isola che c'è è la creazione di un distretto comasco di economia solidale, con il quale - oltre a rafforzare i soggetti che vi partecipano - si vuole allargare sempre di più l'offerta di beni e servizi "solidali", ed estendere il numero dei consumatori "consapevoli" ad essi interessati. La fiera rappresenta quindi - in questo percorso più ampio - un momento forte con cui mostrare concretamente cosa potrebbe essere il distretto!

Dove si fa
La fiera si svolge presso il Parco comunale di Villa Guardia (Como). Il parco offre ampi spazi per l'esposizione ed è ben attrezzato per la ristorazione, l'animazione, i dibattiti, la musica. E' facilmente raggiungibile, situato sulla statale Varesina a circa 10 Km da Como, in posizione centrale rispetto alla provincia. Saranno organizzati e segnalati vari parcheggi, in particolare in prossimità dell'attiguo Palazzetto dello Sport, in via Tevere; in caso di maltempo parte delle attività saranno allestite presso il Palazzetto stesso.
La fiera si terrà sabato 17 e domenica 18 settembre 2005, dalle 10.00 alle 23.00.

La prima edizione
In due giorni: oltre 8000 presenze di pubblico, 2500 pagine arcobaleno distribuite, oltre un migliaio di pasti preparati, circa 80 realtà locali presenti per far conoscere il loro impegno e promuovere i beni e i servizi "solidali" che il nostro territorio offre.
Ma sopratutto una grande ricchezza di partecipazione nell'organizzazione dell'evento, a conferma della vitalità che questo ambiente esprime.
Inoltre, difficilmente misurabile, ma largamente verificato dai contatti diretti, sono da valorizzare le innumerevoli collaborazioni innescate nei mesi successivi tramite i contatti e le informazioni ottenute nella fiera.

Per adesioni
La fiera L'isola che c'è nasce nell'ambito di un percorso
partecipato - aperto ad ogni contributo - che vede coinvolte varie persone e realtà del territorio; lo stile dell'organizzazione è sobrio, attento al valore solidale delle scelte, e basato in prevalenza su lavoro volontario.
Per questo vi preghiamo di aiutarci a realizzare e far conoscere la fiera, e in particolare invitiamo:
- chi vuole venire ad esporre una propria attività, economica o culturale, a far pervenire la propria adesione (entro il 15 luglio 2005)
- chi conosce attività interessanti da invitare, a coinvolgerle o
segnalarcele
- chi è interessato a contribuire all'organizzazione, o è disponibile ad aiutarci nei giorni della fiera, a contattarci fin da subito.

Sul sito è possibile scaricare:
- la scheda di presentazione della fiera:
      http://www.comopace.org/res/doc/FieraLICCE2005-Presentazione.pdf
- la scheda di adesione per gli espositori:
      http://www.comopace.org/res/doc/FieraLICCE2005-SchedaAdesione.pdf
- i documenti riguardanti l'associazione L'isola che c'è, ed in particolare la Carta dei principi condivisi:
      http://www.comopace.org/res/doc/LICCE-CartaPrincipi.pdf

Prossimi appuntamenti
Per portare avanti le varie attività dell'associazione - ed in particolare per organizzare la fiera - si sono attivati vari gruppi di lavoro, con il compito di approfondire ed organizzare ognuno vari filoni. Sul sito è disponibile il calendario dei prossimi appuntamenti.
Segnaliamo in particolare la prossima assemblea di condivisione delle proposte che si terrà  mercoledì 22 giugno 2005 alle 21.00, presso la biblioteca di Fino Mornasco (via Trento 6).

Per informazioni
SEGRETERIA DELLA FIERA: Marco Servettini: 338.9757397  -  Sonia Manighetti: 031.3312726  -  Mail: info@...
UFFICIO STAMPA: Ecoinformazioni - via Anzani 9, 22100 Como - Tel. 031.268425 - Fax 178.2203720 - Mail: ecoinformazioni@...
SITO: www.lisolachece.org

Se non volete più ricevere messaggi come questo, o volete segnalare nuovi indirizzi, scrivete a info@... specificando il tipo di richiesta, e usando o segnalando l'indirizzo in questione. Grazie, e scusate per l'eventuale disturbo.

#3285 Da: "CARLA MARIANI" <carlamariani@...>
Data: Lun 20 Giu 2005 4:06 pm
Oggetto: Fw: Per non dimenticare - Sit in davanti all'Ambasciata Colombiana a Roma - 21 giugno 2005
carlamariani@...
Invia email Invia email
 
carissimi, purtroppo domani, per vari motivi non potrò essere davanti all'Amabsciata Colombiana, comunque manterrò l'impegno di inviare una lettera al Vicepresidente Santos firmata dal sindaco di Narni a nome di tutta la rete, per non dimenticare e per chiedere che venga fatta giustizia. Potete fare anche ognuno di voi la stessa cosa, ormai i iferimenti non vi mancano. A presto carla mariani
----- Original Message -----
Sent: Monday, June 20, 2005 11:19 AM
Subject: Fw: Per non dimenticare - Sit in davanti all'Ambasciata Colombiana a Roma - 21 giugno 2005

 
----- Original Message -----
To: Sandro Martis ; ACU - Associazione Consumatori Utenti - Gianni cavinato ; Andrea Macchiavello ; Chiara Terenzi ; Marani mauro ; Michele Carreca ; Patrizia Mercuri ; Roberto Guelpa ; Sergio Scalvenzi ; Stefano Lepore ; Thomas Minio ; VINTI - Regione dell' Umbria- Capo gruppo PRC Stefano ; regione dell'Umbria - Pavilio Lupini ; Amnesty Pisa Francesca Zuddio ; Amnesty Pisa Laura Baroni ; AMNESTY REGGIO EMILIA Chiara Casotti ; Anna Laura Bobbi ; ARCIRAGAZZI NARNI - Elisa Carlaccini ; Circolo Primomaggio - Luigino Ciotti ; Circolo primomaggio - Sauro Sirà ; CNA Giulio Cesare Proietti ; Comune di Cascina - Daniela Danteo D'Anteo ; COMUNE DI MONTEBELLUNA Luca Musumeci ; Comune di Narni Andrea Proietti ; Comune di Narni Assessore Bobbi ; COMUNE DI NARNI- carla Mariani ; COMUNE di ORVIETO - Massimo Borri ; Comune di Roma - Dino Gasparri ; Comune di Roma - Monica Cirinnà ; COMUNITA' MONTANA ; Coordinamento EE.LL.Pace - Luigino Ciotti ; COSPE Enrico Grabellini ; CRT - Filippo Fossati ; CSDC - Francesco Tullio ; Elena Gerebizza - Tavola della Pace ; Elisa Franzò ; Federica Orsini - Assistenza O.I. ; Fondazione Internazionale Lelio Basso - Linda Bimbi ; FRANCESCO TARTINI ; Gestincoop - - Gianni Polito - Lucilla ; IPO - Laura Lorenzi ; IPO - Delia Innocenti ; IVAN Solinas ; Medici del Mondo - Giuseppe Sparnacci ; MEDICI DEL MONDO - Marco Zanchetta ; MEDINA - Massimo Gacci ; MEDINA - Rebeka ; MEDINA Michelangelo Fabbrini ; Michele Ciricillo ; MIR - Marco Sino ; MIR Nazionale - Ilaria Ciriaci ; NARNI PER LA PACE Gabriele Aquilina ; pace@... ; Provincia di Terni - Consiglio Provinciale -Cecilia ; Provincia di Terni - Presidente Consiglio - Maura ; RETI Di PACE -Gianfranco Ghinassi ; Selvas -Martin ; valentino berardi ; Russo Spena ; Patrizia Toia ; PACIOTTI Elena - Eurodeputato ; Martone Francesco ; Luisa Morgantini ; Leopoldo Di Girolamo ; FRASSONI Monica - Europarlamentare - Gruppo VERDI/ALE ; Enrico Pianetta - Pres. Commissione diritti umani Senato ; Tana de Zulueta ; Zanchetta Aldo ; Vittoria Maria Giannuzzi ; RC Natascia Palmieri ; RC Lucca Corrado ; RC Emanuela Soldano ; Patricia Tabares ; Paolo Rosà ; ORIANA ; NATALIA Biffi ; MIR Sestola ( MO) - Vittorio Merlini ; Medici del Mondo - Paolo Dirindelli ; luigi pbi cojazzi ; IPO - Daniela ; Guido Piccoli ; Giuseppe De Marzo ; Franco e Jadrana ; flora SCAIA ; Emilia Cavallini - Scuola Ostia ; elizabeth gutierrez ; Edoardo Montagnani ; DONNE IN NERO - Luisa Di Gaetano ; DONNE IN NERO - Gabriella Guidetti ; DONNE IN NERO - Barbara Agostini ; Comune Vico Pisano - Assessore Fabio Bacci ; Comune di Bellusco Silvia Baioni ; Bernardo Rey ; Antun Ramos ; A SUD Celia Diaz Catalan ; Cristiano Morsolin
Sent: Friday, June 17, 2005 1:56 PM
Subject: Per non dimenticare - Sit in davanti all'Ambasciata Colombiana a Roma - 21 giugno 2005

Carissimi tutti, vi scrivo per ricordarvi che il 21 giugno saranno 4 mesi dal terribile massacro che ha subito la Comunità di Pace di San José, e purtroppo - invece di portare avanti una trasparente e giusta indagine per assicurare i responsabili del massacro alla giustizia e togliere il posto di polizia dal Centro Urbano della Comunità di San José -  la Comunità continua ad essere oggetto di aggressioni, intimidazioni e, cosa se possibile ancor più grave, viene screditata agli occhi dell'opinione pubblica come fiancheggiatrice della guerriglia e i suoi accompagnatori vengono anc'essi accusati di collusione con i guerriglieri.  Nuovamente Vi invito a partecipare, dalle ore 12,00 alle ore 13,00 al Sit in davanti all'Ambasciata Colombiana a Roma, è logico che più siamo e maggiore sarà la visibilità dellanostra azione: abbiamo promesso che saremmo stati presenti ogni mese, finché la situazione non fosse avviata verso un percorso legittimo, nel rispetto della legalità e della trasparenza. Come al solito consegneremo un alettera all'incaricato di affari dell'ambasciata per il Presidente Uribe. Vi aspetto, Carla Mariani, Ufficio per la Pace del Comune di Narni.
 
P.S. Lunedì, spero di inviarvi il verbale dell'ultima assemblea e le ultime comunicazioni dalla Comunità di san José

#3284 Da: "CARLA MARIANI" <carlamariani@...>
Data: Lun 20 Giu 2005 1:09 pm
Oggetto: Verbale assemblea straordinaria del 10 giugno 2005 - ROMA
carlamariani@...
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Carissimi tutti, vi trasmetto il verbale della Assembela straordinaria del 10 giugno u.s. Vi preghiamo di fraci arrivare le vostre osservazioni il prima possibile. Vi saluto con affetto, Carla MAriani

#3283 Da: Marco Mayer <mayerkos@...>
Data: Dom 19 Giu 2005 9:47 am
Oggetto: Inoltra: UNHCR - Comunicato stampa - RAPPORTO STATISTICO UNHCR
mayerkos
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--- Pierluigi Farnese <FARNESE@...> ha scritto:

> Data: Sun, 19 Jun 2005 10:30:56 +0200
> Da: Pierluigi Farnese <FARNESE@...>
> Oggetto: UNHCR - Comunicato stampa - RAPPORTO
> STATISTICO UNHCR
> A: Pierluigi Farnese <FARNESE@...>
>
> UNHCR
>
> Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
> Rifugiati
>
>
> COMUNICATO STAMPA
>
> 19 giugno 2005
>
> RAPPORTO STATISTICO UNHCR: RIFUGIATI AL LIVELLO PIÙ
> BASSO DAL 1980, RIMANE ALTO IL NUMERO DI SFOLLATI E
> APOLIDI
>
> L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
> Rifugiati (UNHCR) ha annunciato oggi che durante il
> 2004 il numero complessivo dei rifugiati nel mondo è
> diminuito del 4 per cento, scendendo a quota 9,2
> milioni, la cifra più bassa da quasi 25 anni. Il
> rapporto statistico annuale, pubblicato dall'Agenzia
> a ridosso della Giornata Mondiale del Rifugiato -
> che sarà celebrata domani 20 giugno - mostra
> tuttavia come il numero degli sfollati e degli
> apolidi resti alto.
>
> Dal rapporto di 90 pagine emerge che, nonostante il
> calo del numero dei rifugiati, che ha toccato il
> livello più basso dal 1980, il numero totale di
> persone che rientrano nella competenza dell'UNHCR -
> cifra che include anche richiedenti asilo, rifugiati
> rimpatriati, apolidi ed una parte degli sfollati di
> tutto il mondo - è aumentato nel corso del 2004 da
> 17 a 19,2 milioni di persone.
>
> "Dietro ogni numero c'è un essere umano" ha
> dichiarato António Guterres, il nuovo Alto
> Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati,
> insediatosi mercoledì scorso. "Se da un lato
> possiamo rallegrarci del fatto che vi sia stata una
> riduzione nel numero di rifugiati ed un aumento in
> quello dei rifugiati rientrati nei propri paesi
> d'origine, dobbiamo allo stesso tempo ricordare che
> ognuno di questi 19,2 milioni di uomini, donne e
> bambini ha subito il trauma dell'esodo forzato e che
> nel mondo vi sono ancora diversi milioni di sfollati
> interni che al momento non ricevono assistenza".
>
> La diminuzione del numero complessivo di rifugiati
> per il quarto anno consecutivo si può in gran parte
> attribuire ad un livello di rimpatri volontari
> praticamente senza precedenti. Complessivamente,
> dalla fine del 2001 più di 5 milioni di rifugiati
> hanno potuto fare ritorno nei loro paesi d'origine -
> 3,5 milioni dei quali nel solo in Afghanistan.
>
> Nel 2004, 1,5 milioni di rifugiati hanno fatto
> volontariamente ritorno nel proprio paese, con un
> incremento di circa 400mila unità rispetto all'anno
> precedente. La cifra relativa ai rimpatri avvenuti
> nel 2004 comprende 940mila rifugiati rientrati in
> Afghanistan e 194mila in Iraq. Anche l'Africa ha
> visto tornare in patria un consistente numero di
> rifugiati, dei quali 90mila in Angola, altrettanti
> in Burundi, 57mila in Liberia, 26mila in Sierra
> Leone, 18mila in Somalia, 14mila in Ruanda e 13.800
> nella Repubblica Democratica del Congo. In tutto,
> sono 27 i paesi che nel corso dell'anno hanno visto
> rimpatriare più di 1.000 persone.
>
> Durante lo scorso anno il numero di persone 'di
> competenza' dell'UNHCR è cresciuto di poco più di 2
> milioni di unità, toccando quota 19,2 milioni. Tale
> aumento è stato determinato principalmente dalla
> crescita del numero di sfollati interni, apolidi e
> di altre categorie di migranti forzati, passato dai
> 5,3 milioni della fine del 2003 ai 7,6 milioni della
> fine del 2004.
>
> Il numero di sfollati di cui si occupa l'UNHCR è
> aumentato in parte a seguito di due nuovi sviluppi
> verificatisi nel 2004: la nuova responsabilità
> dell'Agenzia di assistere 660mila degli 1,8 milioni
> di sfollati del Darfur ed un incremento nella stima
> governativa del numero di sfollati in Colombia -
> aumentato di 240mila unità toccando quota 2 milioni.
>
>
> Il numero di apolidi e altre categorie di migranti
> forzati in simili difficili condizioni che rientrano
> nel mandato dell'Agenzia nel 2004 è aumentato a
> 2.053.000 persone, dalle 912mila dell'anno
> precedente. Tale incremento è dovuto per la maggior
> parte all'importante sforzo compiuto dall'UNHCR per
> migliorare l'accuratezza dei dati relativi agli
> apolidi.
>
> Tuttavia, una parte significativa della popolazione
> mondiale degli apolidi non è ancora stata
> identificata in modo sistematico, nonostante gli
> sforzi messi in atto dall'Agenzia per accrescere la
> conoscenza a livello internazionale di questa
> numerosa, ma spesso trascurata, categoria di persone
> che vivono senza essere riconosciuti cittadini da
> alcuno stato.
>
> Considerando i dati per aree geografiche, la
> maggiore diminuzione nel numero di rifugiati durante
> il 2004 si è registrata in Africa meridionale e
> occidentale, rispettivamente del 20 e del 12 per
> cento. Questo calo è dovuto principalmente ai
> rimpatri volontari dei rifugiati in Angola, Liberia
> e Sierra Leone. Complessivamente, in tutto il
> continente africano il numero dei rifugiati è
> diminuito del 4 per cento, in Europa del 5,6 per
> cento e nelle Americhe del 4,1 per cento. Seppure in
> misura minore, quasi tutte le altre aree regionali
> hanno registrato riduzioni ad eccezione dell'Africa
> centrale ed orientale e della regione Asia-Pacifico,
> in cui si sono verificati aumenti inferiori al 2 per
> cento.
>
> Anche se gli afghani si confermano di gran lunga il
> più numeroso gruppo di rifugiati al mondo con 2,1
> milioni di persone, il maggior incremento nel 2004 è
> stato registrato tra i sudanesi. Durante lo scorso
> anno infatti 125mila persone sono fuggite dal Sudan,
> per la maggior parte dalla regione del Darfur verso
> il confinante Ciad. Il numero totale del rifugiati
> sudanesi in tutto il mondo alla fine del 2004 è così
> salito a 731mila, per un incremento del 20 per cento
> rispetto ai 606mila del 2003.
>
> Oltre ai sudanesi, tra i primi dieci gruppi
> nazionali di rifugiati, solo i congolesi (della
> Repubblica Democratica del Congo) hanno fatto
> registrare un aumento - del 2,4 per cento - toccando
> quota 462mila. Gli altri gruppi principali -
> burundesi (485mila), somali (389mila), i palestinesi
> che rientrano nel mandato dell'UNHCR (350mila),
> vietnamiti (350mila), liberiani (335mila), iracheni
> (312mila) e serbo-montenegrini (250mila) - sono
> rimasti invariati o hanno registrato diminuzioni. Le
> statistiche globali dell'UNHCR sui rifugiati non
> includono gli oltre 4 milioni di rifugiati
> palestinesi che rientrano nell'area di operazioni
> dell'Agenzia di soccorso e lavori delle Nazioni
> Unite per i rifugiati palestinesi del Vicino Oriente
> (UNRWA), limitata a Libano, Siria, Giordania,
> Cisgiordania e striscia di Gaza.
>
> I paesi che accolgono il maggior numero di rifugiati
> sono l'Iran - che ospita 1.046.000 rifugiati
> soprattutto afghani - e il Pakistan, con 961mila,
> anche in questo caso per la maggior parte afghani.
> Nonostante il significativo numero di rimpatri
> verificatisi nel 2004, la cifra relativa all'Iran
> risulta maggiore di quella dello scorso anno a
> seguito di un'accurata registrazione dei rifugiati
> presenti. La cifra relativa al Pakistan invece
> comprende solo gli afgani che vivono nei campi
> profughi, mentre non include i circa 1,9 milioni di
> afghani che vivono in altre località del paese -
> alcuni dei quali potrebbero essere dei rifugiati -
> così come risulta da un censimento svolto all'inizio
> del 2005. Gli altri principali paesi d'asilo sono la
> Germania - con 877mila rifugiati, l'8,7 per cento in
> meno rispetto alla fine del 2003 - la Tanzania
> (602mila, meno 7,3 per cento) e gli Stati Uniti
> (421mila, meno 7 per cento).
>
> L'Alto Commissario Guterres partirà oggi per la sua
> prima missione sul campo, diretto nel nord
> dell'Uganda, e trascorrerà la Giornata Mondiale del
> Rifugiato nell'insediamento di rifugiati di Ikafe.
> Ha dichiarato di ritenere assolutamente appropriato
> che la Giornata mondiale del rifugiato di quest'anno
> sarà dedicata al tema del 'Coraggio'.
>
> "Rendo merito al coraggio dei molti milioni di
> rifugiati, sfollati e tutti coloro che si trovano in
> simili condizioni" ha aggiunto. "Ogni giorno queste
> persone affrontano sfide che noi non possiamo
> neanche immaginare". --
>
> Il messaggio dell'Alto Commissario António Guterres
> per la Giornata Mondiale del Rifugiato è disponibile
> sul sito italiano dell'UNHCR, alla pagina
>
http://www.unhcr.it/new_site/unhcr_news/showNews.asp?id=634
> .
>
> Il rapporto dell'UNHCR "2004 Global Refugee Trends"
> è disponibile sul sito internazionale dell'UNHCR
> www.unhcr.ch , nella sezione 'Statistics'.
>
> Per ulteriori informazioni: Ufficio stampa -- Laura
> Boldrini -- 335 540 31 94
> Consulta la sezione 'Tutte le notizie' sul sito
> internet www.unhcr.it
>
>







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#3282 Da: Marco Mayer <mayerkos@...>
Data: Sab 18 Giu 2005 9:11 am
Oggetto: Inoltra: Invito Lancio Rete di Solidariet à
mayerkos
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-

> Data: Sat, 18 Jun 2005 09:02:55 +0200
> Oggetto: Re: Inoltra:  Invito Lancio Rete di
> Solidariet à
> Da: marcello - flores <flores@...>
> A: Marco Mayer <mayerkos@...>
>
> se puoi divulgarla a qualcuna delle tue
> mailing list va benissimo
> ci sentiamo presto, buon weekend
> marcello
  www.humanrights.unisi.it

> >> Data: Fri, 17 Jun 2005 16:46:20 +0000
> >> Da: Antonino Condorelli <condor_76@...>
> >> Oggetto: Invito Lancio Rete di Solidarietà
> >> A: humanrights@..., flores@...
> >>
> >
> > ---------------------------------
> > Caro Flores,
> >
> >  Ti invio in allegato l'invito all'evento di
> lancio
> > della Rete Potiguara di Solidarietà
> Internazionale, il
> > gruppo di appoggio italiano della Rete di Diritti
> > Umani del Rio Grande do Norte e quelle ad essa
> > collegate, che - oltre a essere un nostro punto di
> > riferimento qui in Italia - sarà anche uno spazio
> di
> > dialogo e scambio di esperienze tra realtà
> italiane
> > (associazioni, enti pubblici, organismi
> accademici,
> > ecc.) e realtà brasiliane in diversi ambiti:
> > educazione, cultura, comunicazione ed altri.
> >
> > Naturalmente, ci terremmo a una partceipazione del
> > Master in Diritti Umani e Azione Umanitaria di
> Siena a
> > questa rete, come partner per eventuali iniziative
> e
> > per un flusso permanente di informazioni, e
> saremmo
> > felici di contare sulla sua (tua, pardon!)
> presenza
> > all'evento di lancio a Firenze, se ti sarà
> possibile.
> > Ti rigrazierei moltissimo anche se potessi
> divulgare
> > questa rete e l'evento a soggetti istituzionali o
> del
> > mondo delle associazioni che potrebbero avere
> > interresse a interagire con questa rete, che
> propone
> > un modello di cooperazione nuovo basato sulla
> > reciprocità e sussidiarietà, in contrapposizione
> > all'unilateralismo tradizionale (di risorse
> > finanziarie, umane, intellettuali, ecc.) della
> > cooperazione Nord-Sud.
> >
> > Cambiando argomento, ho posticipato un po' la data
> > della mia partenza dall'Italia, che è slittata al
> 10
> > luglio. Per questo, il nostro nuovo incontro a
> Siena
> > potrà svolgersi ai primi di luglio, se per te e i
> tuoi
> > contatti che volevi presentarmi va bene.
> >
> > Ci sentiamo al più presto peV>P.S. Lunedì, spero di inviarvi il verbale dell'ultima assemblea e le ultime comunicazioni dalla Comunità di san José

#3280 Da: "Antonino Drago" <drago@...>
Data: Mar 14 Giu 2005 9:27 pm
Oggetto: R: [MIR-riconciliazione] Digest Number 1316
drago@...
Invia email Invia email
 
Caro Paolo,
grazie per l'inivito; il tema è ben scelto ed è fondamentale; ma il posto è
lontano ed ho un'altro impegno.
Per un'altra volta ( o forse si fa in tempo anche quest'anno?) sarebbe bene
indicare qualche testo di riferimento; uno che per me è stato molto
importante è A. Trocmé  (era sez. MIR svizzera) Vangelo e rivoluzione (ma la
Hedi dovrebbe avere una relazione sintetica di una diecina di pagine ancora
più succosa), sul filo rosso e il filo bianco di Gesù nel portare avanti
strategicamente la sua missione. Poi c'è Lanza del Vasto (in Italiano c'è in
Spirito e Fuoco) e poi c'è Tolstoj (il Padre Nostro come riassuntivo dei
quattro evangeli). E poi per me c'è la Trinità del Masaccio.
Buon lavoro.
Antonino Drago
via Benvenuti 5
Castelmaggiore Calci Pisa 56010
tel. 050 937493
fax 06 233242218
-----Messaggio Originale-----
Da: <MIR-riconciliazione@yahoogroups.com>
A: <MIR-riconciliazione@yahoogroups.com>
Data invio: martedì 14 giugno 2005 12.34
Oggetto: [MIR-riconciliazione] Digest Number 1316


Questo numero contiene 1 messaggio.

Gli argomenti di questo numero:

       1. assemblea nazionale mir: 6-10 luglio
            Da: "Paolo Candelari" <paolocand@...>


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Messaggio: 1
      Data: Tue, 14 Jun 2005 01:15:10 +0200
        Da: "Paolo Candelari" <paolocand@...>
   Oggetto: assemblea nazionale mir: 6-10 luglio

Invito all'assemblea nazionale del MIR (Movimento Internazionale della
Riconciliazione) dal 6 al 10 luglio prossimi



L'assemblea del MIR si svolge ogni anno, ed è l'incontro principale in cui
si riuniscono i suoi iscritti per discutere insieme e decidere cosa fare.

Essa è sempre stata aperta a tutti gli amici che vogliono conoscere più da
vicino il nostro movimento, e sono interessati alle tematiche della
nonviolenza e della riconciliazione.

Ma lo è particolarmente quest'anno, in cui abbiamo deciso di approfittare di
questa occasione d'incontro per fare un campo seminariale di 4 giorni, in
cui rifletteremo sul tema "la nonviolenza evangelica": questo fa parte di un
percorso, iniziato lo scorso anno, di approfondimento delle radici
spirituali del nostro impegno nonviolento.

Per questo vorremmo invitare tutti coloro che sono interessati a questo tema
a discuterne con noi, portare la loro esperienza, in modo da poter
arricchirci insieme.

L'assemblea sarà organizzata sullo stile dei campi Mir, inframmezzando il
lavoro teorico al lavoro manuale, di aiuto alla comunità che ci ospita, e di
autogestione; il tutto 'condito' di momenti serali di festa e convivialità.

Ci sarà anche una seconda parte in cui si farà una valutazione del lavoro
fatto dal movimento, e cercheremo di elaborare un programma per il prossimo
anno.

Pertanto invito tutti coloro che condividono la nostra aspirazione ad un
mondo riconciliato, più giusto, dove guerra e violenza siano bandite a
venire per riflettere insieme e conoscere un movimento, che pur piccolo e
con mille difetti, ha una storia importante ed è stato ed è tuttora uno dei
caposaldi della nonviolenza organizzata.



Allego il programma dettagliato dell'assemblea, le notizie logistiche e
organizzative e un cenno sulla storia del MIR.



Paolo Candelari

Presidente del Mir











Programma

Mercoledì 6 luglio



      pomeriggio:arrivi e sistemazione



      Sera:           presentazione



Giovedì 7 luglio:



     mattino         momento di meditazione spirituale

              lavoro (secondo lo stile dei campi)



     Pomeriggio   gruppi di discussione sul tema

                        'la nonviolenza evangelica'



     Sera             conviviale



venerdì 8 luglio:



     mattino         momento di meditazione spirituale

             lavoro (secondo lo stile dei campi)



     Pomeriggio   gruppi di discussione sul tema

                        'la nonviolenza evangelica'



     Sera             relazione presidente e segreteria,



sabato 9 luglio



     mattino:         passeggiata nei boschi





     pomeriggio: DPN e servizio civile

                          presentazione attività Ifor e sedi locali

                          campagne e iniziative future

             preghiera ecumenica



     Sera              festa



  Domenica  10 luglio



    mattino:         conclusioni,

                         delibere

                         elezione presidente e segreteria

                         valutazioni finali



    pranzo e saluti





COME RAGGIUNGERE LA CASA :

In auto prendendo l' autostrada Torino-Bardonecchia: uscire allo svincolo di
Savoulx, prendere la SS 335 in direzione Bardonecchia; dopo 1,8 km  , giunti
al paese di Beaulard, girare a sinistra e seguire le indicazioni per Chateau
prendendo la SP234: dopo 3km si giunge alla borgata di Chateau, lasciare
l'auto nel posteggio sopra il paese, scendere fino alla chiesa, alla prima
fontana girare a sinistra e proseguire fino in fondo alla via.

In treno (fermata a Beaulard del treno FS sulla linea Torino - Bardonecchia;
si cambia a Bussoleno) e poi per i + volenterosi a piedi su comodo sentiero
di circa 2,5 km; per gli altri telefonateci e vi veniamo a prendere in
macchina (telefonare  3385920901).

La casa per ferie si trova nella piccola Borgata Chateau a 2,5 km da
Beaulard a 1385 m. di altitudine, a soli 8 km da Oulx in direzione di
Bardonecchia.

Il costo del soggiorno (dalla cena del 6 al pranzo del 10) sarà di 65? (la
metà per i bambini). Per chi avesse esigenze particolari ci contatti.





Per informazioni contattare

Claudio Greco (tel 0119046515 email clalagg@...); Paolo Candelari (tel
0117767411 email paolocand@...)



SEGRETERIA NAZIONALE

Via Garibaldi 13 - 10122 TORINO

Tel: 011/532824 - Fax: 011/5158000

E-mail: mir@...

Sito Web: http://www.peacelink.it/users/mir/











UN PO' DI STORIA
MIR/IFOR

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, dopo aver partecipato a
un convegno ecumenico a Colonia, l'inglese Henry Modgkin e il tedesco F.
Siegmund Shultze promettono di non partecipare mai ad una guerra. Alla fine
dello stesso anno, a Cambridge, 130 persone danno vita al Movimento e,
divenuto obbligatorio il servizio militare in Gran Bretagna, nel 1917 più di
600 membri del MIR inglese si dichiarano obiettori di coscienza e vengono
messi in prigione.

Nel 1919 il Movimento diventa internazionale con la denominazione di
Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR) nei paesi latini e di
International Fellowship Of Reconciliation (IFOR) nei paesi anglofoni. Si
configura come una federazione di gruppi i cui membri operano per la
giustizia e la pace, rifiutano l'uso della violenza nonchè la preparazione e
la partecipazione alla guerra sotto qualsiasi forma. Si definisce movimento
a base spirituale, composto da uomini e donne impegnati nella nonviolenza
attiva come stile di vita e mezzo di cambiamento personale sociale e
politico.

Negli anni '30 entra in contatto con Gandhi e sviluppa metodi di nonviolenza
attiva per la risoluzione dei conflitti nella ricerca della verita' e nel
rispetto dell'avversario.

Numerosi sono gli episodi di resistenza nonviolenta da parte di membri del
MIR durante la seconda guerra mondiale con anche tributo di sangue

Dopo la seconda guerra mondiale il MIR, grazie anche all'opera instancabile
di Jean e Hildegard Goss-Mayr, cerca vie alternative e nonviolente per
conseguire la giustizia e la riconciliazione tra tutti i popoli. In America
Latina è presente con don Helder Camara e Adolfo Perez Esquivel; negli Stati
Uniti con Martin Luther King e Dorothy Day; in Vietman collabora alla
resistenza nonviolenta con i monaci buddhisti; in Sudafrica è presente con
Albert Luthuli; in Irlanda con Mairead Corrigan. E inoltre in Medio Oriente,
Zaire e Africa Sub-sahariana, Filippine, India Bangladesh, Madagascar e,
dopo il 1989, anche in molti paesi dell'Europa Orientale.

Oggi il Movimento, presente in più di 50 paesi, è Organismo Non Governativo
(ONG) e ha uno stato consultivo permanente presso le Nazioni Unite (ECOSOC)
nelle sedi di New York, Ginevra e Vienna.

Il MIR IN ITALIA

La sezione italiana del M.I.R. nasce nel 1952 per iniziativa di Tullio Vinay
e Carlo Lupo (valdesi), Ruth e Mario Tassoni (quaccheri). Si impegna sin
dall'inizio per la diffusione della teoria e della prassi della nonviolenza
e presto raccoglie adesioni anche tra i cattolici. Dagli anni '60 è attivo a
livello nazionale per un ecumenismo di base e per approfondire i fondamenti
religiosi della nonviolenza.

Il M.I.R. ha sostenuto Giuseppe Gozzini e Fabrizio Fabbrini, primi obiettori
cattolici al servizio militare, si è impegnato per il riconoscimento
giuridico dell'obiezione di coscienza ed è stato uno dei primi enti a
convenzionarsi per lo svolgimento del servizio civile

È stato il Movimento che ha avviato per primo in Italia la Campagna di
Obiezione di coscienza alle spese Militari (OSM), nata negli anni '80, e si
adopera per far conoscere e costruire la Difesa Popolate Nonviolenta (DPN)
come alternativa alla difesa armata.

Ha partecipato alla lotta contro le centrali nucleari

Da diversi anni il MIR è impegnato nell'educazione alla pace realizzando, in
collaborazione con le istituzioni locali e regionali, incontri e convegni di
formazione e di informazione sulla pace, la nonviolenza, un diverso modello
di sviluppo.

Ogni anno organizza campi estivi di formazione alla nonviolenza.

Attualmente sostiene molteplici iniziative internazionali per una soluzione
nonviolenta dei conflitti armati in varie parti del mondo,in particolare in
Kossovo, Africa, Colombia, Palestina/Israele.





  Dallo statuto del MIR
Il M.I.R. è un movimento a base spirituale composto da uomini e donne che
sono impegnati nella non-violenza attiva intesa come stile di vita; come
mezzo di riconciliazione nella verità e di conversione personale; come mezzo
di trasformazione sociale, politica, economica; nel rispetto della fede dei
suoi membri.

I membri dei M.I.R. di fede cristiana si impegnano nella non-violenza
evangelica attiva, nella testimonianza che l'amore quale Gesù Cristo ha
manifestato vince ogni male.

Tutti i membri del M.I.R. sono chiamati a praticare la non-violenza attiva
sull'esempio di Gandhi e come mezzo per costruire la pace frutto della
riconciliazione, nella consapevolezza che guerre e conflitti sono causati
dall'ingiustizia e da discriminazioni razziali, etniche, ideologiche,
religiose, economiche, di sesso, e che il depauperamento dell'ambiente è
anche la conseguenza di un errato ed ingiusto sfruttamento delle risorse
naturali.

Pertanto essi si impegnano a:

·    praticare la riconciliazione nella vita personale e sociale;

·    praticare la solidarietà nella vita personale e sociale;

·    liberare l'uomo da tutti quei condizionamenti culturali, politici,
militari, economici che lo confondono e lo opprimono;

·    rifiutare qualsiasi collaborazione alla guerra così come a situazioni o
istituzioni di ingiustizia e criminalità, sia esse attentino alla vita umana
sia che sfruttino indebitamente le risorse naturali e umane.


[Questo messaggio conteneva allegati]



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#3279 Da: "CARLA MARIANI" <carlamariani@...>
Data: Mar 14 Giu 2005 12:29 pm
Oggetto: Fw: Carta de solecitud - Red Italiana de solidaridad con las Comunidades de Paz
carlamariani@...
Invia email Invia email
 
carissimi tutti, viinvio per conoscenza la lettera che è stat ainviata al Vicepresidente Santos e alle altre autorità colombiane, in appoggio alla Comunità di san José e Jiguamiandò. La lettera è stata firmata anche dai partecipanti alla Assemblea della Rete del 10 giugno u.s.
Se avete volgia di rinviarla anche voi vi dico che queste e-mail mi sono tornate indietro: procuradoria, defensoria, Fiscalia, dhpresidencia, Vicepresidente. però questi fax hanno funzionato e sono:
00571 4287634 programma DD.HH. Carlos Franco Echevarria
00571 64 00 491 Defensoria del Pueblo
00571 4442158 Vicepresidente Santos
00571 570 2022 Fiscalia general Luis Camilo Osorio
Appena pronto invio il verbale della assemblea. Vi invito a sottoscrivere la lettera di appoggio a Gloria cuarta e a Padre Javier Giraldo, potete farlo dal sito
Carla Mariani Ufficio pace, comune di narni
----- Original Message -----
Sent: Monday, June 13, 2005 11:45 AM
Subject: Carta de solecitud - Red Italiana de solidaridad con las Comunidades de Paz

Città di Narni, Città per la Pace

( Provincia di Terni )

Il Sindaco

Doctor

FRANCISCO SANTOS

Vicepresidente de Colombia

     Palacio de Nariño, calle 7 N° 6-54 piso 3

                                                                                                           Santafè de Bogotà

Narni, lì 10 giugno 2005

                                                                                                         Fax: 0057 1 5662387

                                                          fsantos@...                             

Prot. N.___16885____

 

 

Reciba mi respetuoso saludo.

 

Señor Vicepresidente, las noticias que continúan a llegar desde el Urabá chocoano y antioqueño respecto a la situación actual de las Comunidades de Paz siguen siendo preocupantes. Concretamente la Comunidad de Paz de San José de Apartadó, denuncia hechos de atropello, detenciones ilegales y amenazas por parte de miembros de la Policía y el Ejército entre los días 16 de mayo al 2 de junio del presente año. Los hechos denunciados son: la detención arbitraria en Apartadódel miembro de la Comunidad de Paz Aldemar Vasco, el día 16 de mayo; este mismo día se presentaron pesadas amenazas contra un menor de edad habitante de Sanjosesito en el reten militar de La Balsa; el 20 de mayo el ejército amenaza a familias de la Zona Humanitaria de La Cristalina, anunciando una próxima arremetida contra estas; el 21 de mayo el ejército maltrata fisicamente al miembro de la Comunidad de Paz Jairo Usuga y lo presiona para que se convierta en informante; 27 de mayo, cerca al caserío de San José, el ejército comunica a dos campesinos de la Comunidad de Paz que por cada militar o policía muerto por la guerrilla en la zona, serán asesinados 3 miembros de la Comunidad de Paz; mayo 29, se observa la presencia durante todo el día de dos reconocidos paramilitares en el caserío de San José, que además tienen contacto verbal con la Policía allí acantonada; junio 2, el conductor que transporta los alimentos para las familias desplazadas de Sanjosecito, es “advertido” por la Policía de Apartadó, que si continuaba con esta actividad podría convertirse en objetivo militar de los paramilitares.

 

Por otro lado, el Consejo Comunitario del Jiguamiandó y el Curvaradó, sigue denunciando el avance ilegal de los cultivos industriales de palma de aceite en el territorio de las comunidades afrodescendientes. Tal como ya han comunicado a la Vicepresidencia, Ministerio del Interior y al INCODER, las comunidades han constatado la deforestación y ampliación de estas siembras ilegales en el sitio el Zapayal, caserio de Las Menas. Igualmente se denuncia las presiones paramilitares que advierten a los campesinos que quien reclame sus tierras es considerado como guerrillero y por tanto como objetivo militar. Se denuncia así mismo, las violaciones al derecho de libre movilización de afrodescendientes y mestizos por parte de la Policía en el casco urbano de Carmen del Darién. Fue el caso sucedido el 4 de junio a cinco campesinos que fueron obligados a permanecer en el pueblo cuando se disponían a regresar a su comunidad para llevar los alimentos enviados por el Instituto Colombiano de Bienestar Familiar a los niños de los hogares comunitarios de las Zonas Humanitarias del Jiguamiandó.

 

Respetuosamente, solicito su intervención para la protección de los derechos de estas comunidades.

 

Atentamente

Stefano Bigaroni (f.to) Assessore alla Cultura Anna Laura Bobbi

Alcalde del Municipio de Narni 

Coordinador de la Red Italiana de Solidaridad con las Comunidades de paz del Chocò y

Uraba a nombre de todos los miembros de la Red

 

Subscriben Los miembros de la Red reunidos en asamblea extraordinaria el dia 10 junio 2005 en Roma, Camara de Consejo

 

ROBERTO LORENZI, Assessore Comune di Cascina ( PI)

 

VALENTINO BERARDI, Soci Banca Etica de Lazio

 

EMANUELA BALIVA, Reti di Pace, Lab. Moneverde ROMA

 

CELIA DIAZ CATALAN, Associazione  A SUD

 

LUIGI COJAZZI, Padova

 

DANIELA DANTEO,  Ufficio Pace Comune Cascina

 

DINO GASPARRI, Consigliere Comune di Roma

 

ILIANA CIRIACI,  MIR Movimento Internazionale della  Riconciliazione

 

___________________________

Con copia a:

Consejo Interno Comunidad de Paz de San José de Apartadò

cdpsanjose@...

 

Comision Intereclesial de Justicia y Paz

Tel e fax 00 571 340 44 65

justiciaypaz@...

 

 

Dr. Edgardo Josè Maya Villazòn

Procurador General de la Naciòn

Carrera 5° N° 15-80 Santafè de Bogotà, Colombia

plinares@...

Fax:  00571 342 9723 - 0057 1 2817531

 

Dr. Volmar Antonio Pèrez Ortiz

Defensor Nacional del Pueblo

Calle 55 N° 10 -32 Santafè de Bogotà, Colombia

defensoria@...

secretaria_privada@...

Fax: 0057 1 3147300 + 2246

         00571 346 1225 -  00571 691 5455

 

Dr. Luis  Camilo Osorio

Fiscal General de la Nacion

Tel fax 00571 570 2022

             00571 570 2217

contacto@...

denuncie@...

 

dr. Carlos Franco Echevarria

Director del Programma Presidencial de Derechos Humanos e

de Derecho Internacional Humanitario

cefranco@...

fax 00571 342 9355 - 00571

 

Ministerio de Relaciones Exteriores

Canciller - Doctora Carolina Barco

Fax 00571 562 7822

ciquejas@...

 

CIDH Corte Interamericana por  los Derechos Humanos

Pablo Saavedra Alessandri,  Secretario

corteidh@...  ( San José de Costa Rica, Costa Rica)

 

Dr. Francesco Camillo Peano

Embajador Embajada Italiana en Bogotà

Fax 00571 531 0662 – 00571 6105886

ambitbog@...

 

Organismos Internacionales:

 

- Mision permanente de Colombia ante las Naciones Unidas de Ginebra

Fax  00 4122 791 0787 – 00 4122 798 4555

mission.colombia@...

 

- Alto Comisario ONU por los derechos humanos en Colombia

Director dr. Michael Fruhling

Director Adjunto Amrico Incalcaterra

aincalcaterra@...

Fax 00571 629 3637

- dr. Gerard Fox – Encargado de Urabà

Fax 00574 828 7723

- Comision Europea en Bogotà

Consejero Carlos Ayala

carlos.ayala-saavedra@...

fax 00 571 610 9672

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

_____________________

 

Città di Narni, piazza dei Priori,1 - 05035 Narni (Tr) Italia

Gabinetto del Sindaco        Tel ++ 39 0744 747 208      Fax ++ 39 0744 747274

Ufficio per la Pace, Carla Mariani    Tel  e fax ++39 0744 747269    carlamariani@...

 


#3278 Da: "Paolo Candelari" <paolocand@...>
Data: Lun 13 Giu 2005 11:15 pm
Oggetto: assemblea nazionale mir: 6-10 luglio
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Invito all'assemblea nazionale del MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione) dal 6 al 10 luglio prossimi

 

L’assemblea del MIR si svolge ogni anno, ed è l’incontro principale in cui si riuniscono i suoi iscritti per discutere insieme e decidere cosa fare.

Essa è sempre stata aperta a tutti gli amici che vogliono conoscere più da vicino il nostro movimento, e sono interessati alle tematiche della nonviolenza e della riconciliazione.

Ma lo è particolarmente quest’anno, in cui abbiamo deciso di approfittare di questa occasione d’incontro per fare un campo seminariale di 4 giorni, in cui rifletteremo sul tema “la nonviolenza evangelica”: questo fa parte di un percorso, iniziato lo scorso anno, di approfondimento delle radici spirituali del nostro impegno nonviolento.

Per questo vorremmo invitare tutti coloro che sono interessati a questo tema a discuterne con noi, portare la loro esperienza, in modo da poter arricchirci insieme.

L’assemblea sarà organizzata sullo stile dei campi Mir, inframmezzando il lavoro teorico al lavoro manuale, di aiuto alla comunità che ci ospita, e di autogestione; il tutto ‘condito’ di momenti serali di festa e convivialità.

Ci sarà anche una seconda parte in cui si farà una valutazione del lavoro fatto dal movimento, e cercheremo di elaborare un programma per il prossimo anno.

Pertanto invito tutti coloro che condividono la nostra aspirazione ad un mondo riconciliato, più giusto, dove guerra e violenza siano bandite a venire per riflettere insieme e conoscere un movimento, che pur piccolo e con mille difetti, ha una storia importante ed è stato ed è tuttora uno dei caposaldi della nonviolenza organizzata.

 

Allego il programma dettagliato dell’assemblea, le notizie logistiche e organizzative e un cenno sulla storia del MIR.

 

Paolo Candelari

Presidente del Mir

 

 

 

 

 

Programma

Mercoledì 6 luglio

 

     pomeriggio:arrivi e sistemazione

 

     Sera:           presentazione

 

Giovedì 7 luglio:

 

    mattino         momento di meditazione spirituale

             lavoro (secondo lo stile dei campi)

 

    Pomeriggio   gruppi di discussione sul tema

                       'la nonviolenza evangelica’            

 

    Sera             conviviale

 

venerdì 8 luglio:

 

    mattino         momento di meditazione spirituale

            lavoro (secondo lo stile dei campi)

 

    Pomeriggio   gruppi di discussione sul tema

                       'la nonviolenza evangelica’            

 

    Sera             relazione presidente e segreteria,

 

sabato 9 luglio          

 

    mattino:         passeggiata nei boschi

                         

 

    pomeriggio: DPN e servizio civile

                         presentazione attività Ifor e sedi locali

                         campagne e iniziative future

            preghiera ecumenica

 

    Sera              festa

 

 Domenica  10 luglio           

 

   mattino:         conclusioni,

                        delibere

                        elezione presidente e segreteria

                        valutazioni finali

 

   pranzo e saluti

 

 

COME RAGGIUNGERE LA CASA :

In auto prendendo l’ autostrada Torino-Bardonecchia: uscire allo svincolo di Savoulx, prendere la SS 335 in direzione Bardonecchia; dopo 1,8 km  , giunti al paese di Beaulard, girare a sinistra e seguire le indicazioni per Chateau prendendo la SP234: dopo 3km si giunge alla borgata di Chateau, lasciare l'auto nel posteggio sopra il paese, scendere fino alla chiesa, alla prima fontana girare a sinistra e proseguire fino in fondo alla via.

In treno (fermata a Beaulard del treno FS sulla linea Torino - Bardonecchia; si cambia a Bussoleno) e poi per i + volenterosi a piedi su comodo sentiero di circa 2,5 km; per gli altri telefonateci e vi veniamo a prendere in macchina (telefonare  3385920901).

La casa per ferie si trova nella piccola Borgata Chateau a 2,5 km da Beaulard a 1385 m. di altitudine, a soli 8 km da Oulx in direzione di Bardonecchia.

Il costo del soggiorno (dalla cena del 6 al pranzo del 10) sarà di 65€ (la metà per i bambini). Per chi avesse esigenze particolari ci contatti.

 

 

Per informazioni contattare

Claudio Greco (tel 0119046515 email clalagg@...); Paolo Candelari (tel 0117767411 email paolocand@...)

 

SEGRETERIA NAZIONALE

Via Garibaldi 13 – 10122 TORINO

Tel: 011/532824 – Fax: 011/5158000

E-mail: mir@...

Sito Web: http://www.peacelink.it/users/mir/

 

 

 

 

 

UN PO’ DI STORIA

MIR/IFOR

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, dopo aver partecipato a un convegno ecumenico a Colonia, l'inglese Henry Modgkin e il tedesco F. Siegmund Shultze promettono di non partecipare mai ad una guerra. Alla fine dello stesso anno, a Cambridge, 130 persone danno vita al Movimento e, divenuto obbligatorio il servizio militare in Gran Bretagna, nel 1917 più di 600 membri del MIR inglese si dichiarano obiettori di coscienza e vengono messi in prigione.

Nel 1919 il Movimento diventa internazionale con la denominazione di Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR) nei paesi latini e di International Fellowship Of Reconciliation (IFOR) nei paesi anglofoni. Si configura come una federazione di gruppi i cui membri operano per la giustizia e la pace, rifiutano l'uso della violenza nonchè la preparazione e la partecipazione alla guerra sotto qualsiasi forma. Si definisce movimento a base spirituale, composto da uomini e donne impegnati nella nonviolenza attiva come stile di vita e mezzo di cambiamento personale sociale e politico.

Negli anni ‘30 entra in contatto con Gandhi e sviluppa metodi di nonviolenza attiva per la risoluzione dei conflitti nella ricerca della verita' e nel rispetto dell'avversario.

Numerosi sono gli episodi di resistenza nonviolenta da parte di membri del MIR durante la seconda guerra mondiale con anche tributo di sangue

Dopo la seconda guerra mondiale il MIR, grazie anche all'opera instancabile di Jean e Hildegard Goss-Mayr, cerca vie alternative e nonviolente per conseguire la giustizia e la riconciliazione tra tutti i popoli. In America Latina è presente con don Helder Camara e Adolfo Perez Esquivel; negli Stati Uniti con Martin Luther King e Dorothy Day; in Vietman collabora alla resistenza nonviolenta con i monaci buddhisti; in Sudafrica è presente con Albert Luthuli; in Irlanda con Mairead Corrigan. E inoltre in Medio Oriente, Zaire e Africa Sub-sahariana, Filippine, India Bangladesh, Madagascar e, dopo il 1989, anche in molti paesi dell'Europa Orientale.

Oggi il Movimento, presente in più di 50 paesi, è Organismo Non Governativo (ONG) e ha uno stato consultivo permanente presso le Nazioni Unite (ECOSOC) nelle sedi di New York, Ginevra e Vienna.

Il MIR IN ITALIA

La sezione italiana del M.I.R. nasce nel 1952 per iniziativa di Tullio Vinay e Carlo Lupo (valdesi), Ruth e Mario Tassoni (quaccheri). Si impegna sin dall’inizio per la diffusione della teoria e della prassi della nonviolenza e presto raccoglie adesioni anche tra i cattolici. Dagli anni '60 è attivo a livello nazionale per un ecumenismo di base e per approfondire i fondamenti religiosi della nonviolenza.

Il M.I.R. ha sostenuto Giuseppe Gozzini e Fabrizio Fabbrini, primi obiettori cattolici al servizio militare, si è impegnato per il riconoscimento giuridico dell'obiezione di coscienza ed è stato uno dei primi enti a convenzionarsi per lo svolgimento del servizio civile

È stato il Movimento che ha avviato per primo in Italia la Campagna di Obiezione di coscienza alle spese Militari (OSM), nata negli anni '80, e si adopera per far conoscere e costruire la Difesa Popolate Nonviolenta (DPN) come alternativa alla difesa armata.

Ha partecipato alla lotta contro le centrali nucleari

Da diversi anni il MIR è impegnato nell’educazione alla pace realizzando, in collaborazione con le istituzioni locali e regionali, incontri e convegni di formazione e di informazione sulla pace, la nonviolenza, un diverso modello di sviluppo.

Ogni anno organizza campi estivi di formazione alla nonviolenza.

Attualmente sostiene molteplici iniziative internazionali per una soluzione nonviolenta dei conflitti armati in varie parti del mondo,in particolare in Kossovo, Africa, Colombia, Palestina/Israele.

 

 

 Dallo statuto del MIR

Il M.I.R. è un movimento a base spirituale composto da uomini e donne che sono impegnati nella non-violenza attiva intesa come stile di vita; come mezzo di riconciliazione nella verità e di conversione personale; come mezzo di trasformazione sociale, politica, economica; nel rispetto della fede dei suoi membri.

I membri dei M.I.R. di fede cristiana si impegnano nella non-violenza evangelica attiva, nella testimonianza che l'amore quale Gesù Cristo ha manifestato vince ogni male.

Tutti i membri del M.I.R. sono chiamati a praticare la non-violenza attiva sull'esempio di Gandhi e come mezzo per costruire la pace frutto della riconciliazione, nella consapevolezza che guerre e conflitti sono causati dall'ingiustizia e da discriminazioni razziali, etniche, ideologiche, religiose, economiche, di sesso, e che il depauperamento dell'ambiente è anche la conseguenza di un errato ed ingiusto sfruttamento delle risorse naturali.

Pertanto essi si impegnano a:

·    praticare la riconciliazione nella vita personale e sociale;

·    praticare la solidarietà nella vita personale e sociale;

·    liberare l'uomo da tutti quei condizionamenti culturali, politici, militari, economici che lo confondono e lo opprimono;

·    rifiutare qualsiasi collaborazione alla guerra così come a situazioni o istituzioni di ingiustizia e criminalità, sia esse attentino alla vita umana sia che sfruttino indebitamente le risorse naturali e umane.


#3277 Da: "paolo e ilaria MIR" <paoloeilaria@...>
Data: Dom 12 Giu 2005 6:47 am
Oggetto: Fw: 2 offerte di lavoro alla branca inglese dell'IFOR
paoloeilaria@...
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----- Original Message -----
Sent: Saturday, June 11, 2005 12:08 AM
Subject: 2 offerte di lavoro alla branca inglese dell'IFOR


OFFERTE DI LAVORO NELLA BRANCA INGLESE (FOR ENGLAND)

 La branca inglese dell'IFOR cerca due funzionari per il nuovo progetto Peace by Peace, con base ad Oxford:

-uno, con impegno a tempo pieno, responsabile del settore Educazione e campagne


- l'altro, con impegno part time, per i progetti internazionali.

Scopo del progetto è costruire infrastrutture internazionali di peacemaking con finanziamenti ai gruppi che lavorano per la pace e la riconciliazione in Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina e sviluppare l' educazione dei ragazzi del Regno Unito.

Per dettagli e modello di domanda consultare il sito www.for.org.uk/jobs o contattare: office@...



The Peace by Peace Project

The Fellowship of Reconciliation (FoR) is a Christian charity which undertakes education and advocacy work around peace, conflict and security issues. Peace-by-Peace is a new FoR project that aims to build the infrastructure of peacemaking by raising financial support for peacemakers overseas from the UK Christian community in conjunction with education work with young people in the UK. In addition we will enable and encourage communications between young UK peacemakers and overseas peacemakers. The heart of our message is that building peace with justice is the only way to build real peace and lasting security.

Supporting overseas peacemakers

A real strength of FoR is its links through International FoR with dozens of groups working for peace and reconciliation in Africa, Asia, the Middle East and Latin America. Peace by Peace will choose several of these projects to support financially through the International Fund by raising funds from Churches, trusts and the general public. This will not only support the projects directly but also strengthen the infrastructure of international peacemaking and root FoR's education and public policy work in practical peacemaking.

Education and campaign work with young people

Young people are showing a high level of interest in conflict and peace issues yet understanding of the theology of peacemaking, reconciliation, nonviolence and Christian pacifism is often lacking. During 2004 we undertook a pilot speaking tour of universities and colleges and have initiated a youth conference on these issues for October 2005. Building on this initial work, we will reach out to young people from the UK and overseas students at universities, colleges and sixth forms. In addition we will engage with young people at Christian youth events such as Breakout and Greenbelt. 







#3276 Da: "Francesco Lo Cascio" <locascio.francesco@...>
Data: Dom 12 Giu 2005 9:34 pm
Oggetto: Fw: [MIR-riconciliazione] Digest Number 1314
locascio_fra...
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bho!  è arrivato ed è passato, proverò a capirci qualcosa........
 
 
----- Original Message -----
Sent: Sunday, June 12, 2005 10:42 PM
Subject: Re: [MIR-riconciliazione] Digest Number 1314

Cosa significa questo messaggio, che non ho certo inviato io?
Luciano Benini

MIR-riconciliazione@yahoogroups.com ha scritto:
Questo numero contiene 1 messaggio.
Gli argomenti di questo numero:
1. Re: [paxchristi] Re: [debate] appello fasullo ecologista a non votare i referendum Votate per favore!
Da: Luciano Benini <luciano.benini@...>
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
Messaggio: 1 Data: Sat, 11 Jun 2005 20:42:18 +0200
Da: Luciano Benini <luciano.benini@...>
Oggetto: Re: [paxchristi] Re: [debate] appello fasullo ecologista a non votare i referendum Votate per favore!
[Questo messaggio è in formato non visualizzabile]
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#3275 Da: Luciano Benini <luciano.benini@...>
Data: Dom 12 Giu 2005 8:42 pm
Oggetto: Re: [MIR-riconciliazione] Digest Number 1314
lucianobenini54
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Cosa significa questo messaggio, che non ho certo inviato io?
Luciano Benini

MIR-riconciliazione@yahoogroups.com ha scritto:
Questo numero contiene 1 messaggio.
Gli argomenti di questo numero:
1. Re: [paxchristi] Re: [debate] appello fasullo ecologista a non votare i referendum Votate per favore!
Da: Luciano Benini <luciano.benini@...>
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Messaggio: 1 Data: Sat, 11 Jun 2005 20:42:18 +0200
Da: Luciano Benini <luciano.benini@...>
Oggetto: Re: [paxchristi] Re: [debate] appello fasullo ecologista a non votare i referendum Votate per favore!
[Questo messaggio è in formato non visualizzabile]
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#3274 Da: Luciano Benini <luciano.benini@...>
Data: Sab 11 Giu 2005 6:42 pm
Oggetto: Re: [paxchristi] Re: [debate] appello fasullo ecologista a non votare i referendum Votate per favore!
lucianobenini54
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A me sembra che voglia lo Stato etico chi dice che deve esere lo Stato a stabilire quando una vita umana, quale certamente l'embrione è, diventa persona.
Luciano Benini

Paolo Candelari ha scritto:
ho capito che non sei d'accordo con quanto penso io e gli altri firmatari:
nulla di male x questo: non siamo gente che porta il cervello all'ammasso:
benvengano le differenze e le discussioni anche accese.
Gli insulti però (ignorante, clericali inconsistenti, mostri di insensibile
cattiveria), potevi evitarli,scegliendo di argomentare le tue posizioni.
Io, come gli altri, siamo comunque ecologisti, aldilà della tua scomunica.
ciao
Paolo
----- Original Message -----
From: "artemisia" <artemisianet@...>
To: "Paolo Candelari" <paolocand@...>
Cc: "paxchristi lista" <paxchristi@yahoogroups.com>; "Lilliput Debate"
<debate@...>; "mir ml"
<MIR-riconciliazione@yahoogroups.com>
Sent: Friday, June 10, 2005 3:44 PM
Subject: Re: [debate] appello fasullo ecologista a non votare i referendum
Votate per favore!
Gli ecologisti votano 4 si.
Chi afferma di non votare per una presunta scelta ecologista dimostra
una disdicevole ignoranza anche nel campo dell'ecologia. L'ecologia è
una scienza, non una religione.
Prima di suggerire qualsiasi cosa andate ad informarvi, basta un manuale
del liceo. Non c'entra nulla la vostra libera personale scelta di vita.
Dovete garantire, votando, che tutti i cittadini siano liberi di
scegliere per se stessi sul proprio corpo. Non vogliamo lo stato etico.
Vogliamo anche che la ricerca possa continuare senza lo stop di dogmi
clericali inconsistenti. Se esistono gli "ecologisti" è perchè qualche
scenziato ha avuto la libertà di istituire un filone di ricerca e voi
sputate nel piatto in cui affermate di mangiare.
Non esistono i mostri che paventate oppure mostri siete voi con la
vostra insensibile cattiveria. Le vostre equazioni sul PIL sono banalità
che nulla c'entrano comunque con i quesiti referendari. Tutte le vostre
paure sull'artificialità dell'uomo sono solo incubi onirici simili a
quelli che avevamo sulla fine del mondo prima dell'anno mille.
Con queste affermazioni voi non siete ecologisti di sicuro...
Giuseppe Ippolito
Paolo Candelari ha scritto:
*APPELLO ECOLOGISTA A NON VOTARE I REFERENDUM*
Ci rivolgiamo a coloro che hanno condiviso le battaglie ecologiste degli
ultimi decenni a partire da quelle contro gli inquinamenti chimici,
passando al nucleare fino alle ultimissime dedicate a contrastare le
manipolazioni genetiche. Esemplificate, queste ultime, dagli organismi
geneticamente modificati (OGM) per il mais e i pomodori transgenici e
sul fronte delle modificazioni genetiche degli animali dalla fosca
storia della pecora Dolly, una dura prova, riassunta dallo slogan
ecologista “Non consegniamo il futuro a Frankenstein”.
Ogni civiltà ha dei limiti da non superare, pena il venir meno della sua
ragion d’essere. Quando si eliminano i limiti e al loro posto si mette
il solo principio di efficienza non siamo più uomini, ma una massa di
bambini eternamente insoddisfatti che battono i piedi per avere
mezzogiorno a mezzanotte e che perciò devastano la propria civiltà e
l’intero pianeta
Le nostre battaglie hanno dimostrato l’inseparabilità del risanamento
della natura dalla cultura del limite, dal principio di precauzione,
dalla giustizia fra nord e sud del mondo.
.
Oggi, in coerenza e continuità con questi lunghi anni di lavoro,
chiediamo di non andare a votare il Referendum sulla legge 40, la
cosiddetta “procreazione assistita”.
Queste battaglie, a differenza di quelle sviluppiste della sinistra
tradizionale, hanno distrutto il dogma dell'aumento del Prodotto Interno
Lordo come indice di ben vivere e di giustizia fra i popoli. Infatti
hanno reso evidente che i concimi chimici, i diserbanti, le
biotecnologie e gli altri inquinanti aumentano il PIL, l'agricoltura
naturale no. La fecondazione artificiale tecnologica aumenta il PIL,
quella naturale no. Tutte le attività che devastano il pianeta aumentano
il PIL, quelle sane, di autonomia locale, no.
Questa contraddizione è risolvibile soltanto ricostruendo l’economia
sostenibile del bene comune sulla cura dei guasti naturali. La parte del
progresso artificiale dominata dagli investimenti delle multinazionali,
si contrappone a tale cambiamento con novità e scoperte spesso
reazionarie
La fertilità umana è diminuita nei paesi sviluppati (quella maschile
anche del 20%) soprattutto a causa dell’inquinamento alimentare e
ambientale. La soluzione sarebbe vietare l’agricoltura chimica e
l’emissione in atmosfera di nuove sostanze incontrollate. Invece si
sceglie la protesi reazionaria, la fecondazione artificiale
extracorporea, che apre ai grandi gruppi farmaceutici un nuovo immenso
spazio di speculazioni e profitti. I grandi interessi economici che
provocano l’infertilità forniscono, allo stesso tempo, il rimedio
artificiale. Non a caso proprio gli scienziati più finanziati dalle
grandi case farmaceutiche sono in prima linea per il Referendum. E
abbiamo imparato che ogni nuova tecnologia che compare in un mondo
diviso fra ricchi e poveri non farà altro che aumentare il baratro fra i
primi e i secondi.
Una delle campagne ecologiste di lunga durata è quella per la
liberazione della donna dal dominio della */medicalizzazione/*. Abbiamo
sostenuto i movimenti delle donne per la nascita senza violenza e
l’allattamento al seno, passato di moda perché era l’ultima forma di
produzione domestica: non si poteva convincere una madre a comprare il
proprio latte. Nel frattempo sono arrivati a oltre il 30% i parti
cesarei, mentre l’industria promuove il farmaco per abolire il mestruo
(e rendere la donna adatta ai ritmi frenetici del lavoro),
commercializza i cerotti ormonali per abolire la menopausa, le tecniche
per trasformare la post menopausa in una gioventù artificiale in cui si
può ancora partorire, le *_nonne puerpere_*. Già oggi si diffondono
anche fra i giovani dei kit per la fecondazione artificiale in modo da
separare, nella mentalità comune, la sessualità dalla fertilità e dalla
procreazione.
È evidente che la fecondazione extracorporea è l'estrema erosione dei
poteri della donna sulla maternità. Nella storia c’è stata la schiavitù,
ma mai la disponibilità dei gameti maschili e femminili da parte di
altri. *Solo una tecnologia reazionaria ha reso possibile il ritorno
della schiavitù sotto il microscopio. *
Dal punto di vista ecologico:
il *Referendum* è illegittimo perché la fecondazione naturale, come
l’acqua potabile e i semi delle piante alimentari, è un diritto comune
originario che nessuna legge può violare.
- *Votare sì* al Referendum significa mettersi contro la donna e
la natura, dalla parte dei gruppi farmaceutici e dei loro interessi. Ciò
in coscienza è assolutamente impossibile.
- *Votare no* significa, in nome di un politicamente corretto
malinteso e in nome di un senso civico fuori luogo, difendere
attivamente la legge 40 che legifera sull'embrione fuori dal suo
ambiente naturale e ammette la fecondazione tecnologica della donna,
seppure con soli tre embrioni. Ma c’è più distanza fra zero e tre
embrioni che fra tre e tremila..
Fuori dalla natura c'è solo l'assurdo, almeno nel 99% dei casi e
quell'1% accetterà di buon grado il sacrificio che hanno sempre
accettato le generazioni passate. Non si dovrebbe oggi essere disposti a
sacrificare il desiderio di aver figli, violentando artificialmente la
natura, per rispetto della propria dignità e per il bene comune?
L’infertilità, come altre menomazioni, fa parte dell’identità personale.
La tecnologia non risolve alla base il problema dell’infertilità, non
rende alla coppia umana la sua serenità e bellezza, ma aumenta
l’impotenza e dipendenza della donna.
* *
Per quanto riguarda la presa di posizione dei vescovi, mentre i
cattolici possono essere fieri di una Chiesa che difende la procreazione
naturale condannando la fecondazione extracorporea in quanto contro
natura, resta pur sempre aperta la contraddizione di non aver ancora
esplicitamente condannato, in quanto contro natura, la fabbricazione e
stoccaggio delle armi di distruzione di massa e degli inquinanti chimici
che provocano l’infertilità.
Altra contraddizione dei vescovi è quella di non condannare anche la
fecondazione tecnologica e l’allevamento industriale degli animali, come
attentato alla natura.
*Chi, in linea con la tradizione ecologista, è contro la manipolazione
della fertilità, la subordinazione dell’umanità alla tecnologia, agli
inquinamenti e agli interessi dei grandi gruppi economici, per esprimere
la sua scelta ha a disposizione una chiara manifestazione di volontà
legittima anche in precedenti prove referendarie: non andare a votare. *
Giannozzo Pucci, Carlo Ripa di Meana,
prime adesioni:
Gino Girolomoni /(Cooperativa Alce Nero, già coordinatore nazionale dei
verdi)/
Marco Sicco
Fabrizio Vincenti, /(presidente italiano associazione ambientalista Fare
più Verde),/ Lucca
Maria Antonietta Malleo, Palermo
Giancarlo Terzano, Siena
Lorenzo Bagnacani, Reggio Emilia
AEDfemminismo /(Associazione Educazione Demografica e Associazione Etica
donne)/ Bergamo
Nerina Negrello /(presidente della Lega Nazionale Contro la Predazione
di Organi e la Morte a Cuore Battente.)/
Alberto Di Cintio (/già/ /assessore verde della Provincia di Firenze/)
Sergio Paderi /(già assessore verde al comune e alla provincia di
Firenze)/
Paolo Candelari, Torino

Per ritirare la sottoscrizione a questo gruppo, inviare un'e-mail a paxchristi-unsubscribe@egroups.com
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#3272 Da: "Francesco Lo Cascio" <locascio.francesco@...>
Data: Gio 9 Giu 2005 5:13 pm
Oggetto: SpecialeTG1 (15.05.05) "Le vie della libertà" : utile per presentare le diverse forme di DPN durante la WWII ed il loro rapporto con le altre forme di resistenza
locascio_fra...
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Settimanale di approfondimento
a cura di Fabrizio Ferragni,
Fabio Massimo Rocchi,
Barbara Modesti, Giuliana Lombardi

edizione Antonio Paniccia


Email: tg1_speciale@...



       

       Domenica 15 maggio,    ore 22.45 

Guarda la puntata (RaiClick) 
 

(velocità richiesta 300K)

“Le vie della libertà”

di Roberto Olla

 

Ben prima della nascita della CEE nel 1957, le lotte per la democrazia e per la libertà hanno accomunato milioni di persone sulle macerie della guerra.

 

Dal manifesto degli antifascisti al confino di Ventotene, al “movimento dei pezzenti” olandese, agli studenti della “rosa bianca” in Germania, Roberto Olla ricostruisce una mappa filmata della resistenza in Europa.

 

Filmati inediti da fonti alleate e dall’Istituto Luce, per raccontare la guerra, l’occupazione e la liberazione, in Grecia, Jugoslavia, Cecoslovacchia, Francia, Olanda, Germania, Italia, Belgio.

 
 
"Potranno recidere tutti i fiori del mio giardino, ma non riusciranno ad impedire l’arrivo della Primavera”.
 
Pablo Neruda

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