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#4858 Da: "Cosinrete" <l.mencaroni@...>
Data: Dom 4 Nov 2007 9:54 pm
Oggetto: Cosinrete
l.mencaroni@...
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Ass.naz. Amici di Aldo Capitini

Cari amici,
vi segnaliamo l'ultimo aggiornamento di novembre 2007 del C.O.S. in rete,
www.cosinrete.it.
Ricordando il COS di Capitini, il primo esperimento di partecipazione
democratica alle decisioni del potere locale e nazionale, raccogliamo e
commentiamo una scelta di quello che scrive la stampa sui temi capitiniani della
nonviolenza, difesa della pace, liberalsocialismo, partecipazione al potere di
tutti, controllo dal basso, religione aperta, educazione aperta, antifascismo.
Tra gli altri,  in questo numero ci sono:
Aminata e Vandana, le voci del potere di tutti; La revoca degli eletti; Per
difendere malati e sanità; Un futuro aperto alla nonviolenza; Fascismo, un mea
culpa ancora lontano; ecc.
La partecipazione al C.O.S. in rete è libera e aperta a tutti mandando i
contributi a capitini@... o al blog del cos in http://cos.splinder.com
Il sito con scritti di e su Aldo Capitini è  in www.aldocapitini.it

#4857 Da: Alex Colantonio <alex.colantonio@...>
Data: Mar 30 Ott 2007 5:59 pm
Oggetto: Fwd: Petizione per salvare la Selva di Paliano
alexcolantonio
Offline Offline
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Ciao a Tutti,
ho ricevuto da un mio conoscente la richiesta di firmare una petizione on line
per salvare dalla vendita in lotti la Selva di Paliano.
Gli articoli che spiegano bene tutto ciò che è successo si trovano agli
indirizzi:
http://www.galileonet.it/news/9015/ore-contate-per-la-selva-di-paliano
http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20071029/tit-lazio-mazzocchi-an-preoccupazio\
ne-pe-afde0ec_1.html
http://miglioraroma.blogspot.com/2007/10/salviamo-la-selva-di-paliano.html

Mentre la petizione si trova a questo indirizzo:
http://www.petitiononline.com/SELVA/petition.html

Vi invito a firmare se non altro per dare un segno di partecipazione alla difesa
di un "bene comune" importante del nostro tempo.
Un saluto,
Nico Palermo.

#4856 Da: "Francesco Lo Cascio" <locascio.francesco@...>
Data: Mar 30 Ott 2007 9:18 am
Oggetto: Fwd: [no fuoco atomico] 4 Novembre Milano: al disertore ignoto è vietato piangere le vittime delle guerre
locascio_fra...
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---------- Forwarded message ----------
From: LOC <locosm@...>
Date: 29-ott-2007 19.45
Subject: [no fuoco atomico] 4 Novembre Milano: al disertore ignoto è vietato piangere le vittime delle guerre
To: semprecontrolaguerra@googlegroups.com, fermiamo-il-fuoco-atomico@googlegroups.com

COMUNICATO STAMPA

4 novembre: atto repressivo della Questura: al "disertore ignoto" è vietato deporre fiori per piangere le vittime della guerra (in Piazza Sant'Ambrogio)Riteniamo un atto repressivo ingiustificato il divieto, da parte della Questura di Milano, di far deporre, il 4 novembre, un mazzo di fiori dal "disertore ignoto" (un obiettore di coscienza in servizio permanente effettivo) al Sacrario dei caduti della Prima Guerra Mondiale in piazza Sant'Ambrogio.

(Agli organizzatori disarmisti dell'evento di Largo Cairoli, recatisi all'Ufficio competente per la comunicazione delle manifestazioni, è stato risposto che tre persone, diconsi tre, avrebbero potuto creare "problemi di ordine pubblico" per la concomitanza con le celebrazioni ufficiali...)

Come scriveva Boris Vian: "... i giovani che si sono fatti ammazzare... io non li insulto, li piango..."

Una iniziativa - la nostra - che non sarebbe stata nemmeno di contestazione o protesta, meno che mai "provocatoria", ma semplicemente di testimonianza riflessiva.
Noi, infatti, non "festeggiamo" le vittime della Prima guerra mondiale ma, appunto, le piangiamo. Sono disgraziati sacrificati ad una inutile "vittoria"
perseguita per mezzo di una proditoria guerra di aggressione (don Milani denunciò benissimo questo aspetto) che la nostra Costituzione oggi ripudia
in modo categorico. La Festa della Vittoria è eredità fascista: il nostro Paese, oltretutto, avrebbe ottenuto Trento e Trieste dall'Alleanza senza combattere, in cambio solo della neutralità...

Cosa c'è di "provocatorio" nel rendere omaggio a povere vittime di giochi di
potere più grandi di loro e nel sostenere che l'infamia della guerra deve
essere cancellata dalla coscienza del nostro popolo e dalla storia?
Anche la coscienza istituzionale dovrebbe riflettere sul mito infondato
della "Quarta Guerra di Indipendenza" e prendere le distanze - credo - da
quello che fu uno scontro fratricida europeo del tutto evitabile se si fosse
partiti dall'idea di preservare una grande civiltà ed una grande cultura già
allora comuni.
E' la civiltà a cui oggi ci rifacciamo quando poniamo mano alla costruzione
dell'Europa unita, capace di rappresentare popoli uniti dai valori della
pace, dei diritti sociali ed ambientali e dello Stato di diritto; Europa
unita che consideriamo passo necessario per giungere ad un
federalismo mondiale compiuto, con una ONU riformata e democratizzata...
E' la costruzione, imperfetta e spesso deludente, che oggi tuttavia ci
difende da paure con cui abbiamo convissuto per secoli: chi oggi teme di
essere invaso militarmente da francesi, tedeschi, spagnoli o inglesi?
A dimostrazione che la base per una autentica "difesa" sta nello sviluppare
un dialogo diretto tra i popoli che consolidi la percezione di fare parte
insieme di una unica comunità di destino.

A noi il divieto non sta per nulla bene: il disertore ignoto ed i suoi due o tre accompagnatori il mazzo di fiori in piazza Sant'Ambrogio, nel più rispettoso silenzio, lo porteranno lo stesso!!!

Vogliamo vedere se le Autorità di PS potranno accusarci di turbativa dell'ordine pubblico o di adunata sediziosa!!!

Di pomeriggio ribadiremo in Larco Cairoli, insieme all'Associazione Chico mendes e agli Amici di Beppe Grillo di milano, questi concetti: per noi il 4 novembre non è la festa delle Forze armate ma una giornata di lutto per le vittime delle guerre.

Per noi il 4 novembre, infine, è anche occasione di speranza: lanciamo infatti, in largo Cairoli, dalle ore 14.00, la raccolta di firme sulla legge di iniziativa popolare per la desecretazione degli accordi internazionali e la conversione in strutture civili delle basi di guerra.

Continuiremo, inoltre, a raccogliere le firme sulla legge di iniziativa popolare per il disarmo atomico dell'Italia. E su una petizione per sostenere la campagna di obiezione di coscienza alle spese militari per la Difesa Popolare Nonviolenta.

Riuniamo musici, comici, artisti di strada e teatranti: insomma, ne vedremo delle belle!!!

Alfonso Navarra

Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO"

c/o Campagna Osm-dpn, via Mario Pichi, 1 – 20123 Milano,

tel. 02-58101226- cell. 349-5211837


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Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "fermiamo chi scherza col fuoco atomico" di Google Gruppi.
 Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a fermiamo-il-fuoco-atomico@googlegroups.com
 Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a fermiamo-il-fuoco-atomico-unsubscribe@googlegroups.com
 Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/fermiamo-il-fuoco-atomico?hl=it
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www.carovanadipace.wordpress.com

feed://carovanadipace.wordpress.com/feed/

#4855 Da: "paolo e ilaria MIR" <paoloeilaria@...>
Data: Lun 29 Ott 2007 8:15 pm
Oggetto: Re: [MIR-riconciliazione] mamma....
paoloeilaria@...
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"...........e fattasi sera passarono sull'altra riva..........."
 
Un fraterno abbraccio da me, da noi.
 
Ilaria
----- Original Message -----
Sent: Sunday, October 28, 2007 11:24 AM
Subject: [MIR-riconciliazione] mamma....

 
 

Le sofferenze  di mia madre sono terminate,
questa mattina è tornata accanto a papà.
Che le prove che inevitabilmente ci colpiscono
possano servirci a maturare un atteggiamento
di compassione verso tutte l creature.
Ringrazio quanti pregheranno per Lei.
 I funerali saranno domani 29/11/2007
alla Sacra Famiglia ore 11 in Via Ausonia a Palermo.
 
Francesco


#4854 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Lun 29 Ott 2007 7:54 am
Oggetto: Re: [MIR-riconciliazione]
e.pey@...
Invia email Invia email
 
Mando a Francesco un pensiero di amicizia e di preghiera, di solidarietà nella invisibilità dolorosa di sua madre, ma pure nella serena maggiore presenza interiore di lei.
Enrico Peyretti
----- Original Message -----
Sent: Sunday, October 28, 2007 10:33 AM
Subject: [MIR-riconciliazione]

Carissimi, oggi 28/11/2007 alle 5.00 è venuta a mancare la madre di Francesco Lo Cascio. I funerali saranno domani 29/11/2007 alla Sacra Famiglia in Via Ausonia a Palermo.

Serena Pisano


#4853 Da: "chiarapia" <garrinus@...>
Data: Dom 28 Ott 2007 11:20 pm
Oggetto: mediazione culturale e sociale
chiarapia
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giro la segnalazione della seguente novità editoriale:

Terra di mezzo
la mediazione culturale e sociale nella comunità

di Letizia Bindi


La mediazione culturale e sociale non può prescindere dal proprio
contesto di svolgimento. La comunità, le comunità, l'incontro fra le
diversità su piccola scala sono il laboratorio privilegiato di
osservazione e risoluzione delle conflittualità che vengono
maturando attraverso le diverse categorie sociali e le diverse
componenti religiose, etniche e culturali. Questo volume raccoglie i
contributi di esperti, studiosi e operatori del settore che hanno
focalizzato la loro attenzione proprio sul nodo problematico della
mediazione come pratica situata. Un approccio teorico e concreto al
tempo stesso, che si propone di dare un contributo fattivo
all'avanzamento di questi processi.

Letizia Bindi insegna antropologia culturale presso l'Università
degli Studi del Molise. Si è formata a Roma, Parigi, Stati Uniti. Si
occupa di antropologia delle migrazioni, con particolare riferimento
ai temi della mediazione culturale e sociale e delle seconde
generazioni di migranti, ma anche di immagini mediatiche delle
identità e dei patrimoni culturali immateriali. Collabora con
l'Unicef e con la Rai. Sui temi della risoluzione alternativa dei
conflitti ha pubblicato, insieme con Barbara Faedda, "Luoghi di
frontiera. Antropologia delle mediazioni" (Punto di fuga editore,
2001). Dal 2005 è direttore scientifico della rivista "Quaderni di
mediazione", che ha contribuito a fondare con l'Editore. La sua
ricerca attuale su queste tematiche si concentra sulle biografie dei
mediatori e sui loro percorsi di formazione e professionalizzazione.

info
www.puntodifugaeditore.com

#4852 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Dom 28 Ott 2007 7:27 pm
Oggetto: articolo La Valle
e.pey@...
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Monopolarismo perfetto

 

di Raniero La Valle

 

Articolo della rubrica “Resistenza e pace” in uscita sul n. 22 di Rocca (rocca@... ), 15 novembre 2007

 

La difficoltà di portare avanti la legislatura e le convulsioni del governo Prodi dominano i dibattiti e danno ampia materia di analisi ai commentatori politici. Ma c’è un altro tipo di osservazioni da fare, che riguarda lo stato delle istituzioni nel nostro Paese.

Dal punto di vista istituzionale la causa della crisi del governo Prodi sta nel fatto che esso ha spostato il suo centro di gravità dalla società al palazzo. Il momento di svolta, dal quale come avvertimmo il governo non avrebbe potuto riprendersi, fu quando venne rifiutata ogni discussione sulla delibera di far costruire la nuova base militare nucleare di Vicenza. Sul piano politico sembrò che la cosa venisse rapidamente riassorbita, ma sul piano istituzionale ha segnato una rottura tra il governo, una città intera e una grande parte dell’elettorato da cui esso deriva il suo mandato.

Anche in altre circostanze il governo non è stato capace di mantenere aperto il circuito di fiducia con la sua base, ritenendosi a torto appagato di essere un governo illuminato e di fare cose utili al Paese; ma il risultato è stato che, venuta meno la sponda della società civile, l’unico referente istituzionale per il governo è stato il sistema dei partiti e anche dei piccolissimi partiti, da cui il premier è stato condizionato fino al ricatto.

Ancora più grave è il giudizio che si può dare sulle conseguenze istituzionali del regime dei rapporti politici che da alcuni anni è stato instaurato in Italia.

Ciò che risulta al cittadino comune è che i politici dei due poli si odiano, tanto che il buon Veltroni vorrebbe “un bipolarismo maturo e moderno dove l’alternativa non sia occasione di scontro”. Una pia illusione, come si è visto fin qui. Dal momento che si odiano – e anche questo, direi, lo fanno per una sorta di dovere istituzionale – la principale preoccupazione è che gli altri non governino. Nel caso della destra questo proposito è diventato ossessivo e  esclusivo. Da quando hanno perso le elezioni Berlusconi e i suoi – tutti i suoi, compresi i “moderati” – non hanno fatto e detto assolutamente altro, tutti i giorni e per ventiquattro ore al giorno, se non che il governo Prodi se ne doveva andare, anzi era già putrefatto, restando come un simulacro senza una linea e senza una maggioranza che ancora occupava abusivamente gli scranni del governo, soprattutto al Senato.

Qualunque cosa accadesse, qualunque crisi interna o internazionale sopravvenisse, qualunque problema economico, finanziario, produttivo si dovesse affrontare, qualunque fosse l’orrore della legge elettorale da modificare, l’unica proposta, l’unica espressione di pensiero, l’unico contributo di analisi era che il governo Prodi se ne dovesse andare. La signora Brambilla immeritatamente è diventata il simbolo di questa monomania ossessiva: sono tutti così.

Sul piano istituzionale la prima conseguenza di ciò è che non c’è più una destra all’opposizione. Che tutti i soldi, le militanze, le televisioni, i giornali, i voti popolari che ci sono voluti per costruire questa destra si risolvano in quest’unico apporto, che il governo se ne deve andare, significa che l’investimento è stato sterile, che la destra non c’è più. Volevano fare un biopolarismo perfetto ed ecco che, paradossalmente, ne è risultato un monopolarismo perfetto: c’è un solo polo, in quanto governi, l’altro non c’è più. Forse per questo il partito democratico insiste di avere una “vocazione maggioritaria”: tradotto il sogno in realtà vuol dire che tale partito dovrebbe avere sempre la maggioranza, e che gli altri restino sempre al palo, a imprecare contro il destino e contro il governo.

C’è una seconda conseguenza istituzionale di questa scomparsa della destra come parte attiva del processo democratico (a parte l’idea della rivincita). Ed è che se la destra non c’è più nel Parlamento e nel Paese, la parte della destra la deve fare la sinistra. Dunque il centro-sinistra deve  fare due parti in commedia, quella della cosiddetta sinistra radicale, che radicale non è, e quella della rassicurazione degli abbienti, che non vogliono tasse, spesa pubblica, zingari e lavavetri. La mediazione deve avvenire tutta dentro il governo, e la schizofrenia che ne risulta dimostra proprio che il sistema monopolare (che si potrebbe definire quello di “un polo alla volta”) non funziona, ed è ciò che ha fatto dire al presidente degli industriali Montezemolo che da dodici anni in Italia non si governa.

È una bella sentenza per un sistema politico che aveva voluto mettere al bando ideologie, partiti, rappresentanza popolare e “parlamentarismo” in nome della governabilità.

                                                                                                               Raniero La Valle

 


#4851 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Dom 28 Ott 2007 10:24 am
Oggetto: mamma....
locascio.francesco@...
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Le sofferenze  di mia madre sono terminate,
questa mattina è tornata accanto a papà.
Che le prove che inevitabilmente ci colpiscono
possano servirci a maturare un atteggiamento
di compassione verso tutte l creature.
Ringrazio quanti pregheranno per Lei.
 I funerali saranno domani 29/11/2007
alla Sacra Famiglia ore 11 in Via Ausonia a Palermo.
 
Francesco


#4850 Da: "serena pisano" <sere_p@...>
Data: Dom 28 Ott 2007 9:33 am
Oggetto: (Nessun oggetto)
serena_pisano
Offline Offline
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Carissimi, oggi 28/11/2007 alle 5.00 è venuta a mancare la madre di Francesco Lo Cascio. I funerali saranno domani 29/11/2007 alla Sacra Famiglia in Via Ausonia a Palermo.

 

 

Serena Pisano


#4849 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Sab 27 Ott 2007 6:59 am
Oggetto: Franz Jägerstätter, martire della libertà di coscienza contro il nazismo
locascio.francesco@...
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Franz Jägerstätter, martire della libertà di coscienza contro il nazismo

E' stato beatificato per la sua testimoniaza di fede fino al sacrificio

LINZ, venerdì, 26 ottobre 2007 (ZENIT.org).- Ci fu un contadino, padre di famiglia, di nome Franz Jägerstätter che si oppose al regime nazista e andò incontro alla morte a soli 36 anni pur di non tradire il suo credo religioso.

Questo venerdì, nel giorno in cui viene ricordata la liberazione dell'Austria dal nazismo, nella Cattedrale dell'Immacolata di Linz, il Cardinale José Saraiva Martins, C.F.M., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, su mandato di Benedetto XVI, lo ha elevato alla gloria degli altari.

Franz Jägerstätter – come riportato nel sito della diocesi di Linz – nacque nel 1907 in un paesino a St. Radegund, nell'Alta Austria – la stessa terra che diede i natali anche ad Adolf Hitler –, ove trascorse l'infanzia e nel 1936 sposò Franziska Schwaninger. Dalla loro unione nacquero tre figlie.

Franz e Franziska pregavano insieme, ricevevano quotidianamente la Comunione, formando la propria coscienza sulla lettura assidua delle Sacre Scritture. Lavorò come contadino, poi in una miniera di ferro in Stiria, e in seguito come sagrestano a St. Radegund.

Fu membro del Terzo Ordine di San Francesco d'Assis
i, ma soprattutto un profeta lungimirante nel riconoscere la barbarie del nazionalsocialismo che voleva strappare Dio dal cuore degli uomini e alimentava il razzismo, l'ideologia della guerra e la deificazione dello Stato.

Fin dall'inizio, infatti, negò ogni collaborazione o sostegno ai nazionalsocialisti, che riuscirono ad annettere l'Austria alla Germania nel 1938.

Chiamato alle armi nel 1943, in pieno conflitto mondiale, dichiarò che come cristiano non poteva servire l'ideologia hitleriana e combattere una guerra ingiusta per portare alla vittoria un regime senza Dio e permettergli di sottomettere sempre più popoli.

A nulla valsero i tentativi di coloro che cercarono di convincerlo ad arruolarsi per non rischiare la vita.

In una intervista a “Radio Vaticana”, il postulatore della Causa di Beatificazione, l'avv. Andrea Ambrosi, ha detto che il suo parroco, Josef Karobath, usciva dai colloqui con lui “ammutolito” nel sentire le citazioni delle Sacre Scritture che faceva per motivare questa sua posizione.

Dopo un nuovo richiamo Franz Jägerstätter si presentò l‘1 marzo 1943 alla sua compagnia ad Enns, ma si dichiarò subito renitente alla leva e contrario ad imbracciare un’arma per far del male a qualcuno.

Successivamente, venne portato nel carcere della Wehrmacht di Linz, nell‘ex convento delle Orsoline. Due mesi di prigionia a Linz, con angherie e insulti, lo fecero precipitare in una profonda crisi e tensione spirituale, in cui corse il rischio di perdere la propria fede. La felicità provata accanto a Franziska rappresentò, però, per Franz un costante segno della presenza di Dio.

Infine, il 9 agosto 1943 Franz Jägerstätter venne condotto a Brandeburgo sull‘Havel e lì decapitato.

Quel giorno indirizzò alla sua famiglia rimasta a casa la sua ultima lettera, scritta poche ore prima dell'esecuzione, che la vedova, ancora vivente, conserva come un prezioso testamento.

Carissima sposa e madre – scrisse –, vi ringrazio ancora di cuore per tutto ciò che avete fatto per me nella mia vita, per l'amore che mi avete donato e per i sacrifici che avete sostenuto per me [...] non mi è stato possibile risparmiarvi le sofferenze [...] salutate da parte mia le mie care bambine, di tutto cuore. Pregherò il buon Dio, appena potrò arrivare in cielo, di riservare un posticino per tutti voi”.

Nel 1997 è stato ufficialmente aperto il processo per la beatificazione di Franz Jägerstätter, chiuso presso la diocesi il 21 giugno 2001. L‘1 giugno 2007 il Vaticano ha confermato ufficialmente il suo martirio.

Nell'intervista alla “Radio Vaticana”, il postulatore della Causa di Beatificazione ha affermato che Jägerstätter “è stato capace di sacrificare sull’altare dell’amore a Dio i suoi tenerissimi affetti terreni. La sua più grande aspirazione era quella di testimoniare la sua esclusiva appartenenza a Dio, essendo capace per questa sua indefettibile fedeltà di dare la propria vita”.

In un articolo apparso, invece, su “L'Osservatore Romano” (26 ottobre 2007), il postulatore ha raccontato che tra i 21 testimoni totali della Causa alcuni erano presenti agli ultimi giorni di vita del Servo di Dio, che anche in carcere continuava a pregare e meditare.

In particolare, il sign. Gregor Breit, che condivise con lui la dura esperienza detentiva nel carcere militare di Linz, ha testimoniato come Jägerstätter “abbia sopportato con infinita pazienza la dura detenzione carceraria, evidentemente mosso da quella fortissima spinta religiosa che gli faceva superare il dolore di dover lasciare gli affetti più cari”.

Nel suo testamento vergato a Berlino nel luglio del 1943 si legge: “Scrivo con le mani legate, ma preferisco questa condizione al sapere incatenata la mia volontà. Non sono il carcere, le catene e nemmeno una condanna che possono far perdere la fede a qualcuno o privarlo della libertà”.



#4848 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Sab 27 Ott 2007 6:35 am
Oggetto: Fw: [ccpnews] C/S Palestina: Volontario di Pax Christi ferito a Bil'in
locascio.francesco@...
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----- Original Message -----
Cc: AfP
Sent: Friday, October 26, 2007 10:19 PM
Subject: [ccpnews] C/S Palestina: Volontario di Pax Christi ferito a Bil'in

                                                                                                                                                         Ramallah, 26 ottobre 2007

Oggi, verso le ore 13, un gruppo di italiani appartenenti al Pax Christi (movimento cattolico per la pace) stava partecipando alla manifestazione nonviolenta di protesta contro il Muro di Separazione a Bil'in (nord-ovest di Ramallah), che e' stato costruito illegamente sulle terre palestinesi espropriate.
La manifestazione,  composta da una cinquantina di persone, tra cui parecchi stranieri, giornalisti e cittadini israeliani, si era svolta fino a quel momento in modo pacifico e senza provocazioni, a grande distanza dal muro e senza alcuno scontro con le forze militari israeliane.
I dimostranti, dopo un intenso lancio di gas lacrimogeni da parte della Polizia di Confine Israeliana (Border Police), stavano retrocedendo in direzione del villaggio.
A quel punto, alcuni giovani dimostranti palestinesi hanno lanciato dei sassi in direzione dei poliziotti, che si trovavano a grande distanza, i quali hanno risposto sparando indiscriminatamente in direzione della folla numerosi proiettili di acciaio ricoperti di gomma (rubber bullets)
Almeno due persone sono state colpite, tra cui uno dei volontari del gruppo di Pax Christi, Andrea Lanzarin, che e' stato ferito alla fronte.
Il volontario, al momento del ferimento, si trovava insieme agli altri del suo gruppo e stava rientrando a Bil'in, a manifestazione appena conclusa.
Il volontario e' stato soccorso dalla Palestinian Red Crescenty Society (Mezzaluna Rossa) e trasportato all'ospedale Sheik Zayed di Ramallah, dove e' stato sottoposto ad accertamenti del caso e a sutura della ferita.
E'' stato immediatamente dimesso senza ricovero.
Per ulteriori informazioni e documentazione fotografica, contattare Nandino Capovilla (+972 543 176361)

Coordinamento presenze civili di pace in Palestina e Israele

#4847 Da: Alex Colantonio <alex.colantonio@...>
Data: Ven 26 Ott 2007 7:54 am
Oggetto: [Fwd: APPELLO CONTRO L'INVASIONE DEL KURDISTAN]
alexcolantonio
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APPELLO

CONTRO L’INVASIONE DEL KURDISTAN

 

Il 17 ottobre il Parlamento Turco ha approvato la mozione che dà via libera all’esercito per l’invasione del Kurdistan irakeno e negli ultimi giorni diverse incursioni e bombardamenti si sono verificati in quel territorio, con un carico orribile di distruzioni e di morti.

Si tratta di una gravissima minaccia all’instabilità dell’area, alla pace, ai diritti del popolo curdo in lotta per la propria emancipazione.

Di fronte a questa situazione gravissima - che mira a colpire l’autonomia del Kurdistan irakeno e i diritti civili e politici dei curdi in Turchia - l’opinione pubblica non può restare in silenzio.

In primo luogo i popoli e gli Stati europei devono far sentire la loro voce, a fronte della candidatura della Turchia all’ingresso nell’Unione Europea.

Per difendere la pace, la democrazia ed i diritti del popolo curdo si promuove per

 

lunedì 29 ottobre dalle ore 16,00 alle ore 19,00

un incontro con la partecipazione di rappresentanti delle forze politiche italiane, delle associazioni e dei cittadini impegnati per la pace ed i diritti umani, e di rappresentanti del popolo curdo.

L’incontro si terrà a

 

Roma, Palazzo Marini - Sala delle Colonne - Via Poli n. 19

 

Promovono: Progetto Diritti Onlus, Europa Levante, Ass.Azad, Donne in Nero, Senza Confine, Un Ponte per, PRC, Uiki, Arci, PDCI, Punto Critico,

 

 

Aderiscono: Paolo Cento (sottosegretario all’Economia), Arturo Salerni (difensore di Abdullah Ocalan), Imma Barbarossa (segreteria nazionale PRC), Dante Pomponi (assessore al lavoro del Comune di Roma), Luigi Nieri (assessore al bilancio della Regione Lazio), Antigone, Giuristi Democratici,  Fabio Amato (Responsabile esteri del PRC),  Ali Rashid (Deputata del PRC),  On. Iacopo Venier (Responsabile esteri PDCI), Andrea Genovali ( Responsabile relazioni Internazionali di PDCI) , Sen. Russo Spena Giovanni, Sen.Martone Francesco, Sen. Albonetti Martino, Sen.Alfonzi Daniela, Sen. Allocca Salvatore, Sen.Boccia Maria Luisa, Sen. Bonadonna Salvatore, Sen. Brisca Menapace Lidia, Sen. Capelli Giovanna, Sen.Caprili Milziade, Sen. Confalonieri Giovanni, Sen. Del Roio Jose’ Luiz, Sen. Di Lello Finuoli Giuseppe, Sen.Emprin Gilardini Erminia, Sen. Gaggio Giuliani  Adelaide, Sen.Gagliardi Rina, Sen. Giannini Fosco, Sen. Grassi Claudio, Sen. Liotta Santo, Sen.Nardini Maria Celeste, Sen. Palermo Anna Maria, Sen. Sodano Tommaso, Sen. Tecce Raffaele, Sen. Valpiana Tiziana, Sen. Vano Olimpia, Sen. Zuccherini Stefano, Sen. Di Siena Piero, Sen. Mele Giorgio, Sen. Pisa Silvana, Sen. Iovene Nuccio, Sen. Galardi Guido, Sen. Bellini Giovanni, Sen. Franca Rame, 


#4846 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Ven 26 Ott 2007 5:51 am
Oggetto: Fw: Nel 2008 raddoppierà la spesa per le basi militari USA nel mondo
locascio.francesco@...
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----- Original Message -----
Sent: Wednesday, October 24, 2007 5:47 PM
Subject: Nel 2008 raddoppierà la spesa per le basi militari USA nel mondo

Nel 2008 raddoppierà la spesa per le basi militari USA nel mondo 
 
Ventuno miliardi e trecentotrentamilioni di dollari. È quanto richiesto al Congresso degli Stati Uniti dal Dipartimento della Difesa per i programmi di costruzione o ampliamento delle basi USA con il bilancio di previsione dell’anno fiscale 2008. L’ingente cifra che conferma le odierne strategie di proiezione globale delle forze armate statunitensi viene fuori dalla lettura del “Construction Programs 2008” presentato dall’Ufficio del Sottosegretario alla Difesa nel febbraio di quest’anno e consultabile in internet al sito www.dod.mil/comptroller.
 
Il piano finanziario per le basi militari in patria e all’estero prevede in particolare una spesa di 8 miliardi e 391 milioni per le operazioni di “riallineamento e chiusura” avviato nel 2005 con la riduzione di piccole e dispendiosi  infrastrutture e la concentrazione di comandi e reparti in “grandi basi operative”. Altri 8 miliardi e 648 milioni dovrebbero essere destinati alle “principali costruzioni”, metà dei quali di proprietà dell’US Army, ed ilo resto per l’ampliamento e il miglioramento delle basi della Marina e dell’Aeronautica. Duecento milioni di dollari andranno invece al “programma di investimenti per la sicurezza in ambito NATO”.  A conferma delle finalità prettamente operative del potenziamento infrastrutturale delle basi le scarse risorse destinate di contro al “Family Housing”, alla costruzione cioè di alloggi per il personale militare e familiari al seguito: 171 milioni di dollari.
 
Per ciò che riguarda invece le aree d’intervento finanziario, le richieste del Dipartimento della Difesa per il prossimo anno sono di 5 miliardi e 510 milioni per basi vecchie e nuove negli Stati Uniti, un miliardo e 165 milioni per le basi estere, mentre il resto andrebbe “per installazioni in località non specificate”.
 
L’elenco dei Paesi in cui le forze armate potenzieranno le loro basi è conforme alle direttive strategiche della penetrazione militare statunitense. Ad interpretare la parte del leone le “Mariana Islands”, il gruppo di isole dell’Oceano Pacifico dove sorge il complesso aereonavale di Guam. Ad esso sono destinati 346 milioni di dollari per la costruzione di impianti di potabilizzazione, reti infrastrutturali e centrali elettriche, e per l’ampliamento della pista dell’aeroporto. Segue poi la Germania, dove si prevede di spendere 274 milioni di dollari per completare il complesso militare US Army di Grafenwoher, creare nuove infrastrutture operative nelle basi aeree di Ramstein e Weisbaden e realizzare un nuovo complesso medico nella base di Spangdahlem.
 
L’Italia si conferma una pedina fondamentale nelle strategie belliche delle forze armate USA. Una fetta consistente del budget a disposizione dell’esercito, 173 milioni di dollari, viene infatti destinata per i centri operativi e i dormitori della nuova brigata in arrivo all’ex aeroporto Dal Molin di Vicenza. Seguono poi il piccolo Qatar (75 milioni per un comando operativo, una pista, gli hangar e un centro manutenzione per i velivoli aerei); la Bulgaria (61 milioni per la nuova base e il poligono di Nevo Selo); la Gran Bretagna (58 milioni  per il potenziamento della stazione di telecomunicazioni di Menwith Hill e la realizzazione di un nuovo deposito munizioni per lo squadrone F-15C dispiegato nella base della Royal Air Force di Lakenheath); la Corea del Sud (57 milioni per nuove caserme a Camp Humphreys, installazione US Army); Bahrain (54 milioni per facility navali a disposizione del Comando per le operazioni speciali nell’Asia Sud-occidentale); Afghanistan (13 milioni e 800 mila per “uffici amministrativi per la US Army”); Romania (12 milioni e 600 mila per infrastrutture “varie” per la fase 2 di allestimento della base dell’esercito); Giappone (8 milioni e 750 mila); Diego Garcìa (7 milioni per la base aerea di Sewage Lagoon); Belgio (6 milioni per la Scuola americana presso il comando di Casteu, Bruxelles); Honduras (2 milioni e 250 mila per infrastrutture ricreative a favore dei reparti dell’esercito); Spagna (un milione e 800 mila per la base aerea di Moròn). Quattordici miliardi e 637 milioni sono destinati a basi estere “non specificate”, mentre 15 milioni e 440 mila dollari andranno a basi militari rigorosamente mantenute “segrete”.
 
Nel budget di previsione del Dipartimento della Difesa assume una rilevanza la destinazione di 21 milioni di dollari per il potenziamento della pista aerea e del deposito carburanti della costruenda base di Djibouti, ex protettorato francese in Corno d’Africa. Un passaggio della relazione presentata al Congresso dal comando della US Navy per giustificare le richieste di stanziamento lascia intendere che proprio Djibouti è stata scelta per installare il nuovo comando operativo USA per le operazioni in Africa. “Lo scorso anno – vi si legge - la Marina ha assunto il comando delle missioni di detenzione a Guantanamo Bay, Cuba, e a Camp Bucca, una prigione di alta sicurezza in Iraq. In aggiunta, un Ammiraglio della Marina ha assunto il comando della GWOT – relazionato al Combined Joint Task Force Horn of Africa (CJTF HOA) a Djibouti. La nostra presenza nel Corno d’Africa, che è una parte impoverita del mondo che combatte con sforzo il traffico di droga e di esseri umani, l’ingresso e le sacche degli estremismi, è un punto chiave per assicurare che il terrorismo non prenda piede nella regione. CJFT HOA è stato costituito inizialmente nel novembre 2002 come una forza itinerante finalizzata a bloccare i terroristi provenienti dall’Afghanistan. Subito dopo, la task force si è installata nell’area e la sua missione si è diretta alla cooperazione, all’addestramento militare e all’assistenza umanitaria per otto paesi della regione. La Marina è impegnata adesso ad aiutare a portare stabilità, sicurezza e speranza nella regione. Queste missioni si aggiungono alla lotta contro le operazioni di pirateria nella regione orientale dell’Africa. L’odierno Comando della Spedizione di Guerra della Marina (NECC) aiuterà ad affrontare le difficili sfide del 21° Secolo”.
 
La Marina USA nella sua proposta di budget, nel capitolo dedicato alla “lotta al terrorismo”, accenna pure ad una spesa straordinaria per il Fiscal Year 2007 di 27 milioni e 665 mila dollari e ad un ulteriore stanziamento per il 2008 di 7 milioni per “facilities di supporto” nella base navale di Point Loma (California) e nelle stazioni aeronavai di Sigonella e Napoli (“ristrutturazione della rete perimetrale e riconfigurazione del sistema di barriera velivoli del Naples Main & Capo West Gate”). Nel budget di previsione per il FY 2008 c’è pure la richiesta di 13 milioni e 869 mila dollari per migliorare nelle basi di Sigonella e di Sasebo (Giappone) il cosiddetto MHA Program (Material Handing Equipment) per le operazioni della US Navy a livello mondiale.
 
Comparata al 2007, la richiesta del Dipartimento della Difesa per il potenziamento delle basi nel 2008 è di quasi 9 miliardi di dollari in più. Quest’anno il paese più “beneficiato” dalle spese di guerra delle forze armate USA è stato l’Italia con 319 milioni di dollari finalizzati all’avvio del programma di raddoppio della base di Vicenza e con l’installazione a Sigonella del terminale terrestre del nuovo sistema di telecomunicazione satellitare MUOS (Mobile User Objective System). Settantasei milioni di dollari sono stati destinati per la Germania (caserme e depositi nella base di Grafenwoher), 84 milioni per la Corea del Sud, 46 milioni alla Gran Bretagna, 44 per il Qatar, 23 per la Spagna (stazione aeronavale di Rota), 46 milioni per la Gran Bretagna (stazione di telecomunicazioni della NSA National Security Agency di Menwith Hill), 44 milioni per il Qatar (Comando speciale per le operazioni aeree), 7 milioni e mezzo per le Isole Marshall (potenziamento dell’infrastruttura di lancio missilistico nell’atollo di Kwajalein).
 
Ottanta milioni di dollari sono invece serviti per realizzare un complesso per la manutenzione dei velivoli senza pilota Global Hawk della US Air Force nella base di Guam. Sempre per accogliere i Global Hawk, altri 26 milioni di dollari sono stati destinati ad una base europea tenuta “segreta”. Come tuttavia è stato rivelato lo scorso mese di maggio da Terrelibere.org e successivamente confermato dal comando dell'aeronautica USA di Kaiserslauten (Germania), i micidiali velivoli senza pilota per il teatro europeo giungeranno alla stazione aeronavale di Sigonella.
 
Antonio Mazzeo – Redazione Terrelibere.org
 
 

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#4845 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Ven 26 Ott 2007 5:34 am
Oggetto: Fw: [ccpnews] rivoluzioni colorate
locascio.francesco@...
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Lunedì 5 novembre ore 18

 

presso la libreria

 

La torre di Abele

 via Pietro Micca, 22 – Torino

 

 

“Le rivoluzioni liberali nell’est europeo”

A cura di Laboratorio della democrazia – Centro studi Piero Gobetti

 

 

Presentazione del volume di Andrea Riscassi Bandiera arancione la trionferà (Melampo editore)

 

volantino allegato


#4844 Da: "Francesco LoCascio" <locascio.francesco@...>
Data: Lun 22 Ott 2007 5:46 pm
Oggetto: mercoledi h 21 incontro contro il petcoke allo zetalab
locascio_fra...
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Mercoledi pv alle ore 21 incontro allo Zeta Lab per la  presentazione
della vertenza contro il petcoke della Italcementi.
Il Petcoke, contenente IPA nichel e vanadio, arriverà al porto di
Palermo per poi transitare per le strade della città, già in passato
comitati e lagambiente avevano protestato. Filmati introdurranno alla
conscenza della tematica con interventi a cura del comitato di lotta
di Isola delle Femmine.
Francesco

#4843 Da: "serena pisano" <sere_p@...>
Data: Ven 19 Ott 2007 12:56 pm
Oggetto: concerto gospel
serena_pisano
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Chiesa Valdese

     Palermo

 

 

CONCERTO

Gospel

and Spirituals

                               

Il ritmo dell'anima,

la passione della fede,

il canto della speranza.

CORALE VALDESE

 

DOMENICA 21 Ottobre

ore 21,30

Chiesa Valdese

Palermo - Via dello Spezio, 43

(Dietro il Teatro Politeama, angolo Via E. Amari)

Ingresso libero

 

 

 

 


#4842 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Gio 18 Ott 2007 9:40 pm
Oggetto: Fermiamo le impiccagioni in Iran
locascio.francesco@...
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#4841 Da: Alex Colantonio <alex.colantonio@...>
Data: Gio 18 Ott 2007 8:42 am
Oggetto: [Fwd: COMUNICATO STAMPA: La Turchia ha aperto una guerra totale contro il popolo curdo]
alexcolantonio
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UIKI-ONLUS

Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia

 

 

 

Comunicato Stampa

Roma, 17/10/2007

 

La Turchia ha aperto una guerra totale contro il popolo curdo

 

Oggi il Parlamento Turco ha votato si al mozione che da via libera all' esercito turco per invadere il Kurdistan Irakeno, questa decisione non è altro che una nuova dichiarazione di guerra contro il popolo kurdo.

 Sarà la 25° operazione militare  programmata dall'esercito turco verso la zona kurda in Iraq; le  precedenti 24 operazioni militari non hanno avuto nessuno successo contro il movimento kurdo perché la questione è una questione politica e non militare. Infatti il movimento kurdo ha lanciato ben 4 volte il cessate il fuoco unilaterale per contribuire alla democratizzazione della Turchia e fermare le armi, ma purtroppo l’esercito turco non ha mai sospeso le operazioni di  rappresaglia militare.  I risultati delle elezioni politiche in Turchia del 22 luglio, avevano fatto nascere  la speranza per l'avvio di una soluzione politica della  questione Kurda  ma purtroppo sia il presidente del consiglio,  tutte le altre forze politiche,  e i  mass media turchi  hanno  iniziato una vera azione di linciaggio   contro i neo-deputati kurdi eletti.  Si vogliono delegittimare i deputati, donne e uomini,  kurdi e   tutte le forze politiche impegnate  per trovare una  soluzione politica alla questione kurda.  Nello stesso tempo, la repressione contro la popolazione kurda è  aumentata. Il presidente del consiglio  Erdogan che prima dell’elezione aveva mantenuto una  distanza dalla linea militare,   subito dopo il risultato elettorale  si è espresso invece per una soluzione militare .  L’avvicinamento di Erdogan alla linea militare non sta producendo altro che allontanare la Turchia  da una soluzione pacifica per la questione kurda oltre che  dal percorso avviato con l' Unione Europea . Per questo anche gli stessi deputati di aera kurda  del partito di governo,  sono contro l'invasione della zona kurda irakena che produrebbe come prima conseguenza un  conflitto totale fra il popolo kurdo e turco con effetti devastanti. 

Già i primi risultati  si stanno vedendo con una ripresa dai villaggi kurdi dell'immigrazione interna.   Si rischia così di ritornare all’anni 90 con la fuga verso l'Europa.

Questa ennesima operazione militare turca in Kurdistan Irakeno ha un  obiettivo molto esteso e devastante. Si vuole colpire l'autonomia del Kurdistan iracheno e tutto il popolo kurdo,  con pesanti conseguenze sulla stabilità di tutta l'area . Per questo chiediamo la massima attenzione dell'opinione pubblica europea e delle sue Istituzioni.  Quello del governo turco è un grido di guerra, la risposta non può essere il silenzio.  La politica internazionale può ancora impedire che siano solo le armi a parlare e ad uccidere. 

 

 

 

 

Via E. Jenner, n. 86 – 00151  Tel. 06 97845557 – Fax. 06 97845547  Email:uiki.onlus@...


#4840 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Lun 15 Ott 2007 8:41 pm
Oggetto: Il Papa chiede l'immediata liberazione di due sacerdoti sequestrati in Iraq
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Il Papa chiede l’immediata liberazione di due sacerdoti sequestrati in Iraq

Avverte che la violenza non risolve mai i conflitti

CITTA' DEL VATICANO/MOSUL, lunedì, 15 ottobre 2007 (ZENIT.org).- Visibilmente preoccupato per la situazione in Iraq, Benedetto XVI ha lanciato un appello per l'immediata liberazione di "due buoni sacerdoti dell'Arcidiocesi siro-cattolica di Mosul, minacciati di morte".

Domenica, dopo la recita dell'Angelus, il Pontefice ha rivolto la sua richiesta direttamente ai sequestratori che hanno fatto di questi due sacerdoti il loro obiettivo criminale.

Ha lamentato le "gravi notizie di attentati e violenze" che giungono quotidianamente dall'Iraq, che "scuotono la coscienza di quanti hanno a cuore il bene di quel Paese e la pace nella Regione".

Il Santo Padre ha sottolineato "ancora una volta che la violenza non risolve le tensioni", pregando prima di concludere il suo intervento per la liberazione dei due sacerdoti, "per quanti soffrono violenza e per la pace".

Secondo la trasmissione della "Radio Vaticana" di questo lunedì a mezzogiorno, l'Arcivescovo siro-cattolico di Mosul, monsignor Basile Georges Casmoussa, ha smentito che i due presbiteri, sequestrati sabato scorso, siano stati liberati.

"I due sacerdoti sono ancora nelle mani dei sequestratori", ha confermato.

Il presule ha anche informato di essere in attesa di contatti diretti con i rapitori.

L'emittente pontificia ha espresso domenica il suo dolore per "l'ennesimo attentato al Chiesa irachena, che condivide le sofferenze del suo popolo ma che vede i cristiani sempre più emarginati".

Ai suoi microfoni, il Vescovo ausiliare di Baghdad dei Siri, monsignor Jean Benjamin Sleiman, ha denunciato che "la situazione dei cristiani in genere, cattolici e non cattolici, rimane sempre" "molto precaria ma anche pericolosa".

"Il cristianesimo in questa zona sta veramente scomparendo - ha sottolineato monsignor Sleiman -. La gente se ne va via: quello che succede a uno fa paura all'altro, e quindi preferiscono andarsene", e "l'Iraq rischia di trasformarsi in una società invivibile, perché se fanno così con il ‘ramo verde' - che sono i cristiani, pacifici - cosa faranno con gli altri che non lo sono e dove i conflitti sono ancora più gravi e più violenti?".

"La sparizione dei cristiani dall'Iraq vuol dire che la società irachena non ha più le risorse per una vera coesistenza tra diversi", ha avvertito. Secondo l'agenzia del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) "AsiaNews.it", padre Mazin Ishoa, di 35 anni, e padre Pius Afas, di 60, si stavano dirigendo dal centro di Mosul alla parrocchia di Nostra Signora di Fatima, nel quartiere di al-Faisaliya, quando sono stati sequestrati.

Padre Afas è professore di Bibbia al seminario, e per molto tempo ha diretto la rivista "Il Pensiero Cristiano", pubblicata in arabo.

E' sacerdote da pochi mesi padre Ishoa, che è entrato in seminario dopo la laurea e il servizio militare.


 

#4839 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Dom 14 Ott 2007 3:44 am
Oggetto: Fw: Web site in memoria di Padre Ragheed Ganni
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----- Original Message -----
Sent: Saturday, October 13, 2007 11:44 PM
Subject: Web site in memoria di Padre Ragheed Ganni

By Baghdadhope

Come annunciato l' 11 ottobre è online il sito dedicato alla raccolta delle testimonianze di chi ha conosciuto Padre Ragheed Ganni e vuole ricordarlo. Da oggi, infatti, è possibile inviare la propria testimonianza all'indirizzo mail shahadat@....
Visita il sito Fr. Ragheed Ganni's Martyrium per le spiegazioni in italiano.


I testi pubblicati sono di libero utilizzo, ma si richiede cortesemente di citare Baghdadhope e il suo link come fonte.
--
http://www.baghdadhope.blogspot.com/

Blog dedicato all'Iraq, ma soprattutto alla sua minoranza cristiana caldea...

#4838 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Sab 13 Ott 2007 9:39 am
Oggetto: Una marcia ricorda la deportazione degli ebrei romani nel 1943
locascio.francesco@...
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Una marcia ricorda la deportazione degli ebrei romani nel 1943

ROMA, venerdì, 12 ottobre 2007 (ZENIT.org).- Domenica prossima, 14 ottobre, una marcia ricorderà la deportazione di oltre 1.000 ebrei romani da parte delle forze naziste dopo la retata del 16 ottobre 1943.

Di tutti i deportati, condotti nel campo di concentramento di Auschwitz, solo 16 – tra cui un’unica donna – riuscirono a tornare a casa.

La Comunità di Sant’Egidio e la Comunità ebraica di Roma, dal 1993, ricordano ogni anno questa tragica pagina della storia romana organizzando, come ricorda un comunicato di Sant’Egidio, un “pellegrinaggio della memoria”, perché – come spiega una nota dell'associazione ecclesiale – “non c’è futuro senza memoria”.

L’appuntamento è per le 18.00 in Piazza di S. Maria in Trastevere, nel cuore di Roma. Una marcia silenziosa si snoderà lungo il percorso dei deportati di quel 16 ottobre 1943, che dal ghetto vennero condotti al Collegio Militare di Trastevere prima di essere imprigionati nei treni che li avrebbero portati nell’orrore di Auschwitz.

La manifestazione si concluderà alle 19.00 in Largo 16 ottobre 1943, accanto alla Sinagoga.

Prenderanno la parola nel corso dell’evento il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, il Presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna, il Presidente della Comunità Ebraica di Roma Leone Paserman e il prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio.

La retata di Roma iniziò verso le 5.30 del 16 ottobre. Più di cento tedeschi armati di mitra circondarono il quartiere ebraico, mentre altri duecento militari si distribuivano nelle 26 zone operative in cui il Comando tedesco aveva diviso la città alla ricerca di altre vittime. Alla fine del rastrellamento erano stati catturati 1022 ebrei romani.

Due giorni dopo vennero trasferiti ad Auschwitz in 18 vagoni piombati.

“La memoria del 16 ottobre è uno degli eventi maggiori della storia della nostra Roma contemporanea”, ha affermato Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

“A partire da questa memoria si costruisce un'idea di Roma e di solidarietà tra i romani – ha aggiunto –. E' la memoria di una ferita all'intera città, ma soprattutto alla Comunità ebraica perpetrata, come un ladro nella notte, dopo che si era provveduto a isolare quella Comunità con le leggi razziste e con la politica fascista”.

“A partire da quella memoria si afferma la volontà di un patto tra i romani per non dimenticare, per non isolare mai più nessuna comunità, per considerare la Comunità ebraica di questa città come uno dei luoghi decisivi per la nostra identità”, ha sottolineato infine.

#4837 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Ven 12 Ott 2007 6:55 pm
Oggetto: Franz Jagerstatter Resources from CPF
locascio.francesco@...
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October 12, AD 2007

Franz Jägerstätter Beatification Resources

Franz Jägerstätter will be beatified on Friday, October 26 in the Diocese of Linz, Austria. The Catholic Peace Fellowship has numerous Jägerstätter resources available on the front page of our website: www.catholicpeacefellowship.org for use with parishes, families, schools, and peace groups.

The CPF encourages the celebration of this important event. Please consider planning an event that gives thanks for the beatification of this holy martyr. If you are planning a celebration of the Jägerstätter Beatification in your community please contact the CPF, as we have been contacted by some who are interested in coordinating such gatherings in different parts of the country. We are glad to help contribute ideas and suggestions and to help put you in touch with others in your local area who might be planning or interested in having a Franz Jägerstätter Beatification Celebration this fall.


Saint Marcellus' Witness Lives On

October 30th will mark the feast day of Saint Marcellus the Centurion.  In AD 298, during military festivities in honor of the emperor, Marcellus stripped himself of all that marked him as a soldier and proclaimed, “I serve Jesus Christ, the Eternal King.  From now on I serve your emperors no more.”  Following his immediate arrest, Marcellus was brought before the Roman governor to whom he confessed, “I publicly stated in a loud voice that I am a Christian, and that I am unable to adhere to the military oath of allegiance, but rather serve Jesus Christ, the Son of the almighty God the Father.”  At his trial, Marcellus told his interrogator that it is “not right for a Christian man, who serves the Lord Christ, to serve in the armies of the world.”  Once sentenced to death, Marcellus asked God to bless his persecutors as he was led away to his beheading.    

It is said that when Marcellus was condemned to death, the court stenographer, Cassian, enraged at the sentence and inspired by Marcellus’ courage and faith, threw down his pen and after announcing his own faith, refused to record any more of the hearing in protest.  Saint Cassian of Tangiers was himself arrested and martyred at the hands of the Roman empire.

The spirit of Saint Marcellus continues to inspire those who refuse to participate in war and instead choose to become instruments of God’s peace.  This October 30th will be a day lined with events in celebration and remembrance of the martyr’s witness.  In South Bend, Indiana, the day’s activities will culminate in prayer in veneration of the relics of Saint Marcellus which rest inside the high altar of the Basilica of the Sacred Heart on the campus of Notre Dame.  The bones of the third century conscientious objector continue to bear witness to Christ’s peace on a Catholic campus where future soldiers are trained for war in its heavily funded ROTC program.  We pray that the same faith that led Saint Marcellus to become a conscientious objector and in turn inspired Saint Cassian and countless other Christians, continue to lead us away from violence and towards the insurmountable love perfected by Jesus Christ on the cross.

Beads Not Bombs: Pope Benedict XVI asks Christians to Pray the Rosary for Peace

Pope Benedict XVI recently asked Christians to commit to "saying the rosary with faith for peace in our families, in countries, and in the whole world." He went on to say that "the rosary is a means given by the Virgin for contemplating Jesus and, meditating on his life, for loving and following him always more faithfully."

Read more of the Holy Father's words from his recent Angelus address - here.

For more information on how to order "Beads Not Bombs" bookmarks from the CPF click here.

In Christ's Peace,

The CPF Staff

 

 

 


#4836 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Gio 11 Ott 2007 12:06 pm
Oggetto: Fw: Iniziativa in ricordo di Padre Ragheed Ganni, sacerdote cattolico caldeo ucciso lo scorso giugno a Mosul, Iraq.
locascio.francesco@...
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----- Original Message -----
Sent: Thursday, October 11, 2007 10:18 AM
Subject: Iniziativa in ricordo di Padre Ragheed Ganni, sacerdote cattolico caldeo ucciso lo scorso giugno a Mosul, Iraq.

By Baghdadhope
 
In un'intervista rilasciata a Baghdadhope, Padre Rayan P. Atto, parroco della chiesa cattolica caldea di Mar Qardagh ad Erbil, ha annunciato un'iniziativa in ricordo di Padre Raghhed Ganni, il sacerdote cattolico caldeo barbaramente ucciso insieme a tre diaconi lo scorso giugno a Mosul. Con l'approvazione del vescovo caldeo di Mosul, Monsignor Faraj P. Rahho , un nuovo web site sarà online nei prossimi giorni.
"Si tratterà" spiega Padre Atto, "di un sito dedicato alla raccolta delle testimonianze di coloro che hanno conosciuto Padre Ganni nel corso della sua vita, che lo hanno accompagnato nel suo cammino spirituale o che semplicemente hanno di lui un ricordo che vogliono condividere con tutti coloro che gli hanno voluto bene."
 
D. Il sito pubblicherà, quindi, tutte le testimonianze che arriveranno?
R. "Tra tutte le testimonianze che ci arriveranno saranno scelte quelle che sapranno mettere in luce il carattere di Padre Ganni, la sua spiritualità, la sua comunione con Dio ed i Suoi figli. I ricordi che le persone hanno di lui come uomo, seminarista e sacerdote."
D. E dopo aver raccolto queste testimonianze?
R. "Ci siamo prefissi una missione. Vogliamo che il mondo intero conosca la storia di Padre Ganni e lo faremo prima attraverso il web site e poi attraverso il libro che sarà pubblicato e che le conterrà."
D. Padre Ganni ha vissuto in Iraq, ma anche in Italia ed in Irlanda. Come seminarista e come sacerdote conosceva persone di tutto il mondo. Come farete a raccogliere le testimonianze di tutti?
R. "Gli amici di Padre Ganni potranno scrivere al nostro indirizzo mail."
D. In che lingue?
R. "In arabo, inglese ed italiano. Quando il libro sarà pubblicato le testimonianze in inglese ed italiano saranno pubblicate in lingua originale e con la traduzione in arabo."
D. Chi pubblicherà il libro?
R. "La chiesa di Mar Qardagh ad Erbil di cui sono parroco."
D. Il libro conterrà anche delle foto?
R. "Sì. E chi vuole condividere con noi il ricordo di Padre Ganni magari attraverso le foto fatte con lui può inviarle alla nostra mail. Il web site ed il libro serviranno a rinnovare il ricordo di uno dei martiri della nostra chiesa, a comprendere a fondo le linee guida della sua vita ed a seguirle come esempio di vita cristiana."
D. Il sito web è già online?
R. "Lo sarà tra qualche giorno e così la nostra email. Siamo certi che chi ha conosciuto Padre Ganni vorrà partecipare a questa iniziativa ed attendiamo le testimonianze di tutti."
 
Ulteriori informazioni sul web site dedicato alla memoria di Padre Ragheed Ganni nei prossimi posts di Baghdadhope.

I testi pubblicati sono di libero utilizzo, ma si richiede cortesemente di citare Baghdadhope e il suo link come fonte.
--
http://www.baghdadhope.blogspot.com/

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#4835 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Mer 10 Ott 2007 9:33 pm
Oggetto: Fw: News
e.pey@...
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----- Original Message -----
From: "Giorgio Longo" <famiglieepace@...>
To: "Longo Giorgio" <lingio@...>
Sent: Wednesday, October 10, 2007 8:32 AM
Subject: News


> News N° 2
>
> Notizie di collegamento del Coordinamento dei gruppi e cristiani per
> la pace
>
> 9 ottobre 2007 info: famiglieepace@...
>
> #################################################################
>
> Pensiero del mese
>
> "Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ho paura del silenzio
> degli onesti".
> M. L. King, prete battista, premio Nobel per la pace 1964
>
> _____________________________________________________________
> 1. CHI SIAMO
>
> Gruppi promotori del coordinamento:
>
> Famiglie per la pace di Vicenza e Costabissara, Agesci Vicenza-Berica,
> Ass. Papa Giovanni XXIII, Beati i Costruttori di Pace, Commissioni
> Giustizia e pace dei Servi/e di Maria Lombardia-Veneto, Pax Christi,
> Traiettorie di Pace
>
> Altri gruppi di prossimità:
>
> Commissioni Giustizia e Pace, Rete Lilliput, Gocce di Giustizia,
> alcuni gruppi parrocchiali e circoli ACLI, singoli cristiani,...
>
> Periodicità e sede degli incontri:
>
> Ultimo giovedì del mese (prossimi incontri: 25 ottobre, 29 novembre,
> 20 dicembre - ore 20,30) presso Casa della Pace in contrà Porta Nova
> n. 2 a Vicenza
>
> Alcuni riferimenti pastorali sulla "questione Dal Molin"
>
> La "questione Dal Molin" ci interroga personalmente e
> comunitariamente, come credenti e cittadini.
> Il comunicato del Consiglio Pastorale Diocesano sul caso Dal Molin del
> 25.02.07:
>   1.registra "una forte sfiducia nei confronti delle istituzioni a causa
>     di una grave carenza di informazione, un occultamento della
>     verità,..."
>   2.evidenzia "la carenza nelle nostre comunità di un forte impegno
>     quotidiano di attenzione e formazione sulle problematiche relative al
>     vivere civile locale, nazionale e internazionale";
>   3.invita a "recuperare innanzitutto i punti di riferimento evangelici
>     ed ecclesiali, che ci permettono di promuovere un dialogo maturo,
>     costruttivo e rispettoso delle varie posizioni".
>
> Discernimento e decisione
>
> "Quando tanti popoli hanno fame, quando tante famiglie soffrono la
> miseria... ogni estenuante corsa agli armamenti diviene uno scandalo
> intollerabile. Noi abbiamo il dovere di denunciarlo. Vogliano i
> responsabili ascoltarci prima che sia troppo tardi". (Populorum
> Progressio n. 40).
> "L'ultimo passaggio del discernimento è la decisione" (v. quaderno
> della pace n. 1, pag. 24 sul sito www.famiglieepace.netsons.org).
> Noi, come cristiani, ci impegniamo con la nonviolenza attiva a
> contrastare l'attuazione di nuove strutture militari, imposte da una
> nazione egemone sul nostro territorio, con finalità di guerra
> preventiva, con personale che per tradizione non sottostà alle leggi
> del nostro paese e ci impegniamo a ricercare e praticare stili di vita
> rispettosi dell'uomo e dell'ambiente.
>
> Obiettivi del coordinamento per l'anno pastorale 2007-2008
>
>  * proseguire la ricerca personale e comunitaria, il confronto e la
>    sensibilizzazione delle comunità cristiane a mezzo incontri anche di
>    preghiera, sito, newsletter, volantini, quaderni della pace;
>  * mettere in rete le iniziative che promuoveremo;
>  * essere presenza nonviolenta attiva.
>
> 2. DI FRONTE ALL'IDOLO NUCLEARE:
>    PROPOSTE per il 2007-2008
>
> 1.Alcuni flash sull'incontro del 26 settembre:
>
> # si è ulteriormente allargata la base associativa del coordinamento;
> # alcune delle realtà coinvolte si sentono incoraggiate e sostenute
>   dall'essere in rete nel coordinamento;
> # tutte le realtà hanno portato il loro contributo per la costruzione di
>   un itinerario condiviso;
> # abbiamo ascoltato uno dei primi 21 sacerdoti firmatari dell'appello a
>   Costa il cui numero è salito a 38.
>
> 2.Veglie di preghiera per la pace itineranti nei vicariati
>
> In continuazione delle veglie di preghiere per la pace organizzate a
> Costabissara e a Monte Berico, c'è la disponibilità a promuovere, in
> collaborazione con i sacerdoti, veglie di preghiera per  la pace nei
> vicariati.
> Sono in corso contatti e ipotesi: Sandrigo (fine ottobre-primi
> novembre); Fimon (dicembre - avvento), 1° gennaio giornata mondiale
> per la pace, unità dei cristiani (Valdagno?), quaresima, periodo di
> Pasqua.
> -Rif. ass. Giovanni XXIII e Commissione Giustizia
> e Pace Servi/e di Maria.
>
> 3.(Verso un documento di) riflessioni di cristiani a partire
>   dalla questione Dal Molin
>
> Il prossimo incontro del percorso di scrittura collettiva a partire da
> un documento preparatorio che può essere richiesto a Francesco e
> Antonio duealiblu@... è fissato per venerdì 12 ottobre 2007 alle
> 20,30 in luogo da definire.
>
>
> 4.(Verso un) manifesto di resistenza nonviolenta alla
> base USA Dal Molin a Vicenza
>
> Si tratterà di un documento sintetico (massimo una pagina A4) e chiaro
> da proporre, diffondere e far sottoscrivere da cittadini della nostra
> rete associativa e non. La bozza è già stata inviata anche alle altre
> realtà del movimento. Nella premessa alla bozza di documento:
>  * perché proporre un "manifesto di resistenza nonviolenta alla
>    base USA dal Molin";
>  * come procedere per la sua stesura definitiva;
> IMPORTANTE: I gruppi aderenti al coordinamento sono invitati a
> diffondere all'interno della propria rete associativa la bozza già
> inviata, a raccogliere suggerimenti e proposte di modifica, a
> verificare prima dell'incontro del 25 ottobre la disponibilità a
> sottoscriverlo come gruppo e a livello di singoli.
> Per chi desidera collaborare alla stesura di questo manifesto:
> info famiglieepace@...
>
> 5.Don Lorenzo Milani come maestro: l'obbedienza non è più
>   una virtù,ma la più subdola delle tentazioni.
>
> Discernimento 2007-08 - prima tappa.
> Invito a teatro per com-prendere.
> Con la compagnia teatrale Il Trebbio di Milano, regia di Maurizio
> Maravigna.
> 20 ottobre 2007 - ore 20,30 - presso la palestra del centro
> comunitario di Madonna della Pace (a fianco della chiesa) - viale
> della pace (quartiere Stanga) Vicenza
> - Organizzano: Famiglie per la pace con comitato ViEst,
>   Rete Lilliput, ecc...
> I gruppi che desiderano promuovere questa iniziativa sono invitati ad
> inviare quanto prima la loro adesione a Francesco
> ambrosi.francesco@...
> Il 19 e 20 ottobre si terranno uno o più incontri in alcune parrocchie
> della città  con alcuni disertori alla guerra in Iraq. Info:
> annabortolotto@...
>
> 6.L'impegno nonviolento dei cittadini di fronte alla
>   questione Dal Molin
>
> Discernimento 2007-08 - seconda tappa
> Patronato Leone XIII a Vicenza - lunedì 12 novembre 2007
> Incontro pubblico a partire dai temi sollevati da Giuseppe Stocchiero
> (v. lettera pubblicata sulla Voce dei Berici del 22/09/07
> www.famiglieepace.netsons.org)
> - relatore: Matteo Soccio - obiettore di coscienza attivista
>   del Movimento Nonviolento
> per suggerimenti, adesioni e proposte: Luciano
> mariaeluciano@...
>
> 7.Prima che sia troppo tardi
>
> Novembre (data e tema da definire)
> Tappa vicentina della campagna nazionale promossa da Caritas Italiana
> e Focsiv a quaranta anni dall'enciclica Populorum Progressio - info:
> www.primachesiatroppotardi.it
> Nella fase di preparazione si ricercherà il coinvolgimento anche delle
> altre 16 organizzazioni cattoliche che promuovono questa campagna a
> livello nazionale.
> Per suggerimenti adesioni e proposte: info Pax Christi - Paolo
> paolobarci@...
>
> 8.1978-2008: trenta anni di obiezione di coscienza nella
>   chiesa di Vicenza
>
> Discernimento 2007-08 - terza tappa
> Periodo: marzo-aprile 2008 (?)
> Incontro pubblico in continuazione del percorso "A 25 anni
> dall'obiezione di coscienza in Caritas: coscienza in pace?" (palasport
> di Vicenza 2 giugno 2004)
> Per suggerimenti, adesioni e proposte: Famiglie per la pace con Gocce
> di Giustizia
>
> 9.Dalla crisi della rappresentanza, alla rifondazione della
>   politica come servizio al bene comune
>
> Riflessioni di un gruppo di lavoro in vista delle prossime elezioni
> amministrative a Vicenza (ma anche a Quinto Vicentino).
> Info: Tiziano tiziano.copiellostudio@...
>
> 10.Quaderno della pace n. 3 - Riflessioni sul digiuno di
>    Danilo Schenato
>
> In preparazione.
> Info e adesioni: Adelina adel@...
>
> 11.Raccolta lettere non pubblicate
>
> Ci è stato proposto di far raccogliere in uno spazio web le lettere
> inviate ai quotidiani e settimanali locali che non sono mai state
> pubblicate.
> Se qualcuno lo desidera può farlo indicando anche le proprie
> generalità ed indirizzo.
>
> 12.N.B. Da discutere nel prossimo incontro del coordinamento
>
> a) Ad un anno dal documento del consiglio pastorale diocesano sulla
> questione Dal Molin.
> Come raccogliere e condividere le istanze dei cristiani singoli e
> delle comunità (sito, questionario,...)?
> Come ricercare la comunione fra pastori e laici?
> Come favorire la riconciliazione nelle comunità?
> E la Missione cittadina?
> Può essere utile un percorso di preparazione ad un incontro-assemblea
> pubblico?
>
> Costituire un intergruppo di lavoro, fra sacerdoti e laici?
> Periodo: febbraio 2008 (?)
>
> b) In vista delle manifestazioni internazionali di dicembre a Vicenza
>
> ---------------------------------------------------------------------
>
> 3) APPUNTAMENTI ED INIZIATIVE CHE CI SONO STATE SEGNALATE
>
> 13.Il nostro mondo sempre più armato? quale futuro? Vicenza armata?
>    ieri - oggi - domani.
>
> L'incontro pubblico con Angelo Azzalini sarà preceduto dalla
> proiezione del DVD "Quelle imbarazzanti 90 atomiche in giardino"
> servizio di rainews24.
> Zugliano (VI), presso la pubblica sala delle riunioni (dietro
> Municipio), giovedì 11 ottobre ore 20,15.
> Promosso da Associazione ACLI Zugliano. Info. Antonio: 0445/872398.
>
> 14.Felici di abitare la terra. Le comunità cristiane in cerca
>    di sapienza: nuovi indicatori di benessere.
>
> E' il titolo del 1° Seminario  organizzato dalla rete interdiocesana
> Nuovi Stili di Vita, che si terrà sabato 13 ottobre 2007 presso
> l'Auditorium del Liceo Artistico "A. Modigliani" Via degli Scrovegni
> 30, a Padova.
> E' coordinato dalla Commissione diocesana Nuovi Stili di Vita della
> Pastorale Sociale della diocesi di Padova: tel. 049 8701939,
> nuovistilidivita@...,  www.diweb.it/pd/pastoralesociale
>
> 15.Restituiamo la pace - incontro con Ernesto Olivero,
>    fondatore del Sermig di Torino
>
> Promosso dal vicariato Riviera Berica, parrocchia e il comune di
> Longare.
> Longare - palasport di Longare - sabato 10 novembre ore 20,30
> Info. Parrocchia di Longare tel. 0444/555011
>
> 16.Vicenza Mondo n. 6: l'acqua come bene comune
>
> Promosso da Gocce di Giustizia e altre organizzazioni vicentine.
> Vicenza 11 novembre 2007 (luogo e programma definitivo in via di
> definizione).
> Mattino relazioni di Gianni Tamino e ing. Vivian - pranzo equo e
> solidale - pomeriggio laboratori e banchetti delle associazioni - sera
> spettacolo.
> Info: Gocce di Giustizia - adriano - adrianosella@...
>
> 17.La Populorum Progressio 40 anni dopo
>
> Convegno socio-poltico promosso dalla Consulta diocesana delle
> aggregazioni laicali.
> Interverranno prof. Antonio Papisca e dr. Riccardo Moro.
> Domenica 11 novembre 2007 ore 8,30 - 12,15 - Vicenza - Palazzo opere
> sociali - piazza Duomo, 2
>
> 18.Comunità impegnate per la giustizia e la pace
>
> Relatore Mons. Luigi Bettazzi, già presidente di Pax Christi
> 11 dicembre 2007 ore 20,30 - c/o Missionari Saveriani viale Trento 119
> Vicenza - info 0444/288399
> Iniziativa proposta da Centro Missionario Diocesano e Missionari
> Saveriani.
>
> 19.Fame e abbondanza nel mondo in contrasto con l'esigenza
>    dell'Eucaristia
>
> Relatore P. Alex Zanotelli, missionario comboniano - 26 febbraio 2008
> ore 20,30 - c/o Missionari Saveriani viale Trento 119 - Vicenza
> info 0444/288399
> Iniziativa proposta da Centro Missionario Diocesano e Missionari
> Saveriani.
>
> 20.Medici contro la guerra
>
> Il coordinatore dei Medici contro la guerra, dr. Pirous Fath Moghadam
> è disponibile a collaborare ad iniziative del movimento.
> Info: Mario tel. 0445/300035
>
>
> 21.Vicenza fuori dall'Unesco
>
> E' partita il 25.09.07 l'operazione culturale legata all'istanza
> "Vicenza fuori dall'Unesco": primo firmatario Mario Rigoni Stern.
> Tutti possono firmare! Puoi aiutarci anche tu: scarica e diffondi il
> modulo cliccando http://www.antersass.it/wandering_cemetery
> Il passaggio notturno del cimitero di 400 persone, in memoria dei
> caduti di tutte le guerre, è avvenuto la notte tra il 9 e il 10 giugno
> di quest'anno: 67° anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia nel
> Secondo Conflitto Mondiale; 90° anniversario dell'inizio della
> Battaglia dell'Ortigara, dove morirono in 19 giorni 37000 soldati!
>
> ---------------------------------------------------------------
>
> 4) RASSEGNA STAMPA
>
> 22.Antonio Pigatto - referente diocesano per l'Agesci
>    lettera inviata al GdV il 9.9.07
>
> L'Agesci conferma la propria contrarietà alla nuova base militare
> "...La nostra contrarietà alla costruzione della base è dettata da
> preoccupazioni educative e, come cattolici, da principi di adesione al
> messaggio di Cristo e di speranza di un mondo migliore, come il nostro
> fondatore Baden Powel ci ha trasmesso..".
> (vedi su www.famiglieepace.netsons.org)
>
> 23.Pietro Nonis - Le lacrime di Bush e il "baluardo" degli
>    Stati Uniti - GdV del 10 settembre 2007
>
> "La risposta [a Bin Laden] che parve, a Bush e ad alcuni alleati, la
> più adatta, anzi doverosa, a combattere efficacemente un nemico così
> terrificante, ossia la guerra portata in Medio Oriente - in
> Afghanistan e poi in Iraq - si è rivelata non efficace. [... ] Quelle
> che ci permettiamo di fare non sono considerazioni politiche, quanto
> riflessioni morali".
> (vedi su www.famiglieepace.netsons.org)
>
> 24.Giuseppe Stocchiero - Il dono della pace e il Dal Molin
>
> Lettera inviata in agosto e non pubblicata dal Giornale di Vicenza e
> pubblicata sulla Voce dei Berici del 23 settembre.
> (vedi su www.famiglieepace.netsons.org)
>
> 25.Incontro di un gruppo di preti col commissario Paolo
> Costa - 17.09.07
>
> 21 sacerdoti (attualmente sono 39) esprimono -a titolo personale- la
> propria contrarietà alla nuova base militare.
> Documento pubblicato solo in parte sui quotidiani locali, non
> pubblicato dalla Voce dei Berici ma ripreso nell'editoriale del 30
> settembre.
>
> (inizio documento)
> "Chi siamo?
> Un gruppo di preti con una storia fatta di nonviolenza, di annuncio
> evangelico in favore della pace e della giustizia...
>
> ..(alcuni provenienti dall'esperienza dei preti operai e della
> pastorale del lavoro, altri dal mondo dell'emarginazione e della
> missione nel terzo mondo, la maggior parte immersa nella vita
> quotidiana delle nostre parrocchie). La città di Vicenza ha, a questo
> riguardo, una lunga storia legata a fatti concreti, come la prima
> legge che riconosceva nel 1972, l'obiezione di coscienza al servizio
> militare, frutto di una manifestazione svoltasi nella nostra piazza
> dei Signori, con esiti cruenti il 13 maggio 1972, o come la nascita
> dei "Beati i costruttori di pace", movimento ecclesiale costituitosi
> proprio qui da noi, nel 1984. L'annuncio profetico della pace e della
> nonviolenza è il cuore della nostra fede, la cui sorgente è il nostro
> Signore Gesù Cristo che, per fedeltà fino alla fine, ha dato la sua
> vita.
> In questo momento storico per il futuro della nostra città non
> possiamo tacere, sia per fedeltà alla nostra fede, ma anche per due
> pericoli che avvertiamo incombere sulle nostre comunità:
> 1.L'assenteismo, la sfiducia e la distanza sempre più marcate della
> gente verso le istituzioni politiche; le recenti elezioni provinciali
> ne sono un esempio evidente (in una cittadina della nostra provincia,
> nel turno di ballottaggio, non si è raggiunto il 50% dei votanti!).
> 2.La divisione all'interno delle stesse comunità col rischio dell'uso
> della violenza come strumento per far sentire le proprie ragioni.
>
> Cosa chiediamo? Di poter parlare, discutere, fare politica autentica
> affinché questa parola abbia ancora un significato. In un paese che si
> definisce democratico sono state prese decisioni con determinazione
> autoritaria, senza nessuna possibilità di discuterle. In un paese dove
> si discute e si contesta tutto, dove una finanziaria nasce con una
> impostazione che poi viene completamente stravolta per le proteste di
> qualsiasi gruppo portatore di interessi particolari e corporativi,
> sostenuto dal parlamentare di turno, ci chiediamo perché non si può
> discutere sulle guerre, sugli armamenti, sulla proliferazione delle
> armi nucleari nonostante il nostro paese abbia firmato tutti i
> trattati a questo riguardo?
> In questi mesi, partecipando alle più svariate iniziative che i
> cittadini hanno organizzato su tutti i temi inerenti l'ipotesi
> dell'apertura di una nuova amplissima base militare americana a pochi
> passi dal cuore della città, abbiamo acquisito alcune convinzioni:
> le decisioni e le opinioni diffuse nei cittadini fanno riferimento a
> schieramenti partitici e ideologici, non ad analisi attente sui
> contenuti del progetto che giudichiamo devastante per il territorio e
> per la convivenza;
> gli imprenditori del territorio e i politici di maggioranza hanno
> accettato e favorito il progetto per puri scopi di profitto e di
> immagine, anche se studi tecnici e valutazioni documentate
> sull'impatto ambientale sono lì a dimostrare che il progetto non
> porterà alcun beneficio alla città e che esistono invece altre ipotesi
> di utilizzo civile dell'aeroporto Dal Molin e di riconvesione della
> esistente Caserma Ederle molto più valide anche dal punto di vista
> economico (posti di lavoro compresi);
> esperti costituzionalisti hanno presentato una serie di impedimenti
> legislativi alla costruzione della nuova struttura militare, che non
> ha avuto ancora una giustificazione documentata, un voto del
> Parlamento o qualcosa di simile (la recente udienza presso il TAR di
> Venezia ne è un'ennesima prova); lo stesso commissario Costa non ha
> ancora prodotto un documento che attesti i compiti del suo incarico da
> parte del governo e il progetto che è chiamato a realizzare;
> altri esperti ambientalisti hanno dimostrato l'impatto spaventoso che
> avrebbe la struttura ipotizzata per i consumi di acqua, di corrente,
> di combustibile, per i rifiuti prodotti, per la trasformazione della
> viabilità della città e dei comuni limitrofi;
> da ultimo, ma non per importanza, la nostra convinzione più forte, in
> qualità di annunciatori di un Vangelo che non ci concede deroghe alla
> lotta fatta solo con le armi dell'amore e della nonviolenza: quella
> cioè che il nostro futuro e quello dell'umanità non debba essere
> fondato sulla produzione, la vendita e l'uso di sempre più nuove e
> sofisticate armi di deterrenza anche nucleare. I documenti della
> Chiesa su questo punto non consentono equivoci. Basti l'affermazione
> che il Concilio cita dall'enciclica Pacem in terris, nella quale la
> guerra con l'uso di armi nucleari è definita "alienum a ratione", cioè
> "fuori di testa"! Aggiungere caserme e investire risorse preziosissime
> per produrre strumenti di morte, sono fatti che non ci lasciano
> indifferenti, passivi o, peggio, complici.
>
> Al rappresentante del governo chiediamo di farsi portavoce presso di
> esso di queste nostre convinzioni, per le quali ci impegniamo,
> sostenendo tutti coloro che in questo ultimo anno, con metodi
> democratici, hanno tenuto alto il dibattito su questo tema, dai
> componenti il Presidio permanente ai vari coordinamenti contro la
> nuova base militare, a tutti i coordinamenti locali, gruppi e
> associazioni di ogni tipo, che si sono costituiti non solo a difesa
> del proprio territorio, ma per un nuovo modello di società basato sul
> dialogo, sulla pace, sull'utilizzo del denaro pubblico per il vero
> bene dei cittadini, in particolare per quelli più deboli.
>
> (fine documento)
>
> 26.Comunicato stampa chiesa cattolica - L'incontro di alcuni
>    sacerdoti con il dr. Costa - 18.09.07
>
> Documento pubblicato solo in parte sui quotidiani locali, non
> pubblicato dalla Voce dei Berici ma ripreso nell?editoriale del 30
> settembre.
>
> (inizio documento)
>
> In merito al fatto che un gruppo di sacerdoti ha incontrato il
> Commissario governativo, dr. Paolo Costa, l'Ufficio Stampa della
> Diocesi di Vicenza precisa che l'iniziativa, come gli stessi sacerdoti
> hanno giustamente dichiarato, esprime una posizione personale, della
> quale il Vescovo e gli Organismi diocesani non erano al corrente,
> basata su valutazioni e preoccupazioni legittime di chi, vivendo in
> mezzo alla gente, vede acuirsi le tensioni e le divisioni a scapito
> di una civile e serena convivenza democratica.
> Sulla questione Dal Molin si ricorda che sono intervenuti, più
> volte, lo stesso Vescovo, l'Ufficio diocesano per la pastorale sociale,
> il Vicario episcopale per la Città di Vicenza ed il Consiglio
> pastorale diocesano, che hanno sottolineato con forza l'impegno dei
> credenti e di ogni uomo di buona volontà a promuovere la pace in tutti
> i suoi aspetti e invitato alla trasparenza e al coinvolgimento dei
> cittadini nel dialogo e nel confronto costruttivo sui problemi concreti
> che la scelta del Governo italiano comporta per la Città ed il suo futuro.
>
> Stupisce, comunque, il fatto che ogni volta che si
> esprime un sano pluralismo, anche all'interno della Chiesa, ci sia il
> tentativo di interpretazioni strumentali e di parte.
>
> (fine documento)
>
> 27.Ancora sul Dal Molin - sac. Antonio Corrà - lettera sulla
>    Voce dei Berici del 30.09.07
>
> Un grazie sincero a don Antonio Corrà per aver sollecitamente risposto
> a Giuseppe Stocchiero con  "alcune osservazioni con sentimento di
> fraternità e sincerità" e per la sua conclusione: "Quanto alle domande
> finali di Giuseppe, proporrei una tre giorni di studio per teologi,
> moralisti e sociologi per una risposta fondata e lucida".
> Noi cominciamo con un piccolo contributo e la invitiamo volentieri
> alle tre tappe del cammino di discernimento 2007-2008 (20 ottobre, 12
> novembre, marzo 2008): sarà nostro gradito ospite assieme a quanti la
> pensano diversamente da noi.
> Soprattutto, saremo lieti di poter collaborare con lei e con quanti
> vorranno promuovere quelle iniziative di studio "per una risposta
> fondata e lucida".
>
> 28.Preti per la pace: da 21 a 22* - lettera di don Giovanni
>    Cecchetto VdB 30.09.07 GdV 4.10.07
>
> "Condivido pienamente l'iniziativa dei 21 preti vicentini che l'altro
> giorno hanno incontrato il commissario straordinario Paolo Costa e 'a
> titolo personale' vi aderisco anch'io.
> Da 36 anni vivo in carrozzina e so quanto è duro a volte vivere questa
> condizione di disabilità. Ma molto di più lo è per coloro che la
> vivono nei paesi poveri dove imperversano le guerre e dove le guerre
> provocano migliaia e migliaia di disabili, spessissimo senza cure,
> senza ausili, senza provvidenze economiche o possibilità di lavoro.
> Sogno anch'io 'un nuovo modello di società basato sul dialogo, sulla
> pace, sull'utilizzo del denaro pubblico per il vero bene dei
> cittadini' e per questo sogno, nel mio piccolo, cerco di impegnarmi".
>
> Don Giovanni Cecchetto
>
> * Nota: attualmente sono passati da 21 a 39
>
> 29.Consiglio Provinciale delle Acli del 27.09.07
>
> Le ACLi confermano la loro contrarietà alla base USA Dal Molin
> "Le Acli Vicentine riconfermano la contrarietà alla costruzione della
> nuova base militare americana Dal Molin di Vicenza. Come laici
> cristiani riteniamo questo nuovo insediamento contrario ai principi
> etici e cristiani della pace che è da perseguirsi  attraverso le
> strade del dialogo e della trattativa, l'impegno per la risoluzione
> delle ingiustizie e delle grandi sacche di povertà ed emarginazione
> presenti nel mondo; situazioni che con la folle corsa agli armamenti
> sempre più sofisticati e costosi, di cui anche il Dal Molin è una
> pedina strategica, sono destinate ad aumentare...".
> (vedi su www.famiglieepace.netsons.org)
>
>
> 30.Anteprima
>
> Il prossimo numero del mensile "Il giornale dal Molin"
> www.nodalmolin.it conterrà una pagina dedicata al documento consegnato
> a Costa dagli ora 39 sacerdoti.
>
> -----------------------------------------------------------------
>
> 5. VOCE DEI BERICI
>
> Settimanale di informazione della diocesi di Vicenza
> Rassegna stampa completa dal 25.03.07 al 7.10.07
>
> 31.Dal 17.09.07 al 25.03.07 vedi i Quaderni della Pace n. 1 e
>     n. 2
> I Quaderni della Pace n. 1 e n. 2 raccolgono anche i
> documenti pubblicati dalla Voce dei Berici fino al 31.03.07,
> sono stati distribuiti in alcune migliaia di copie e
> consegnati lo scorso aprile-maggio anche a tutti i parroci
> della diocesi e della provincia di Vicenza. Sono disponibili
> sul sito www.famiglieepace.netsons.org.
>
> 32.Due Domande sulla guerra preventiva - 25 marzo 2007
>
> Lettera di Luciano Dal Sasso
>
> "...Concludo con due domande, alle quali vorrei che qualcuno
> rispondesse, o lei, o qualche teologo, o il Vescovo stesso:
>   1.La dottrina della guerra preventiva va d'accordo con l'insegnamento
>     del vangelo e della dottrina sociale della chiesa?
>   2.Se la guerra preventiva non fosse conforme né al vangelo né alla
>     dottrina sociale della chiesa, un cristiano, consapevole che
>     l'installazione di una nuova base militare americana ha come fine
>     ultimo proprio la guerra preventiva, può non far nulla per impedirne
>     la realizzazione senza commettere peccato di omissione?"
>
> Risposta della Voce dei Berici:
>
> "Le domande sono poste anche ai lettori".
>
> 33.17 giugno 2007
>
> Missioni estere: preghiere e poesie di pace - non firmato
>
> 34.29 luglio 2007
>
> Il no degli USA e il no di Vicenza - lettera di Lelio Rocchetto
>
> 35.26 agosto 2007
>
> Si stringono i tempi per il Dal Molin. Il 1° ottobre scade il bando di
> gara per un appalto di 325 milioni di euro. La bonifica primo passo
> verso la nuova base USA - di Marco Riatti
>
> 36.23 settembre 2007
>
> Le scelte costose del cristiano - editoriale di Bernardo Pornaro
> Il dono della pace e il Dal Molin - lettera di Giuseppe Stocchiero
>
> 37.30 settembre 2007
>
> Ancora sul Dal Molin - lettera del sac. Antonio Corrà (in risposta
> alla lettera di G. Stocchiero)
> Preti per la pace: da 21 a 22 - lettera di don Giovanni Cecchetto
>
> 38.7 ottobre 2007
>
> Il Dal Molin e le perplessità di alcuni preti. Preoccupazioni ed
> allarmismi: troppi alla luce dei fatti
> "Posso chiedere a tutti di attendere prima di diffondere notizie
> 'terroristiche' sull'impatto ambientale, di conoscere le vere
> caratteristiche della Ederle 2?"
> Intervista al Commissario Straordinario on. Paolo Costa a cura di Luca
> De Marzi e Romina Gobbo
> Il Dal Molin e le speranze di pace - lettera di Giuseppe Stoccchiero
> (in risposta alla lettera di A. Corrà)
> Commento della Voce dei Berici
>
> #################################################################
>
>    "La grande fatica nella questione riguardante il 'Dal Molin' è di
>     tenere distinti - anche se non separati - i due problemi: quello
>     dell'impegno per la pace e quello della decisione per l'insediamento
>     della 'Ederle 2'.
>     Sull'impegno per la pace non ci sono per il cristiano dubbi e
>     divergenze. Tutti sono chiamati a dare il proprio più fattivo e
>     creativo contributo al perseguimento dell'obiettivo della pace.
>     Sulle strade per costruirla giorno dopo giorno, ci sono opinioni e
>     accentuazioni diverse. E questo crea incomprensioni, dubbi e riserve.
>     Il confronto pacato e rispettoso dovrebbe aiutare la ricerca delle
>     strade piu' opportune".
>
> -------------------------------------------------
>
> 6. PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
>
> "Se i cittadini si sentono traditi
>
> Registriamo di fronte alla questione 'Dal Molin'? da parte di
> molti cittadini una forte sfiducia nei confronti delle
> istituzioni. Vi è stata una grave carenza di informazione, un
> occultamento della verità, una mancanza di trasparenza,
> un'assenza di coinvolgimento, un perdurante rimpallo di
> responsabilità tra vari livelli istituzionali, locali e
> nazionali, o altri soggetti di rappresentanza che hanno
> assunto come prevalente criterio di valutazione quello
> economico.
> I vicentini hanno diritto di essere informati e coinvolti, di
> partecipare alle sorti della propria città. Il proseguo del
> percorso deve caratterizzarsi per un cambio di registro a tale
> riguardo.
> ..Dai nostri rappresentanti attendiamo risposte precise, una
> vigilanza non strumentale, una vicinanza concreta ed un reale
> ascolto della popolazione".
>
> Dal documento del Consiglio Pastorale diocesano sul caso Dal
> Molin del 25.02.07
> (vedi su www.famiglieepace.netsons.org)
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#4834 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Mer 10 Ott 2007 4:49 pm
Oggetto: Fw: Scuola di Pace: Introduzione alla Nonviolenza cristiana e francescana. (30.10.07 :21.00)
locascio.francesco@...
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#4833 Da: "Ecoistituto del Veneto" <ecoveneto@...>
Data: Mar 9 Ott 2007 5:39 pm
Oggetto: Fw: Tutto pronto per il Salone dell'Editoria di Pace 2007
ecoveneto@...
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PRESENTATO IL PROGRAMMA DEL

SETTIMO SALONE DELL’EDITORIA DI PACE

DI VENEZIA

 

 

13 - 14 - 15 ottobre 2007 - dalle 10 alle 19

Chiostro della Santissima Trinità - Archivio di Stato

(davanti alla Chiesa dei Frari)

 

Conferenze tè filosofici, incontri con gli autori e con gli operatori di pace,

mostre, e tanti tanti libri, da leggere, da consultare, da vedere

er far crescere una cultura di pace

 

Ingresso libero

 

 

Promosso dalla Fondazione Venezia, in collaborazione con il Comune, la Provincia e la Municipalità di Venezia, il Salone 2007 sarà ricco di appuntamenti e di eventi.

Ad esporre e a presentare le proprie attività ci saranno soprattutto gli editori e gli operatori di pace (oltre 40 quelli presenti), da quelli più affermati a quelli emergenti, da quelli generici a quelli esclusivamente del settore. Tutti proporranno i loro libri ma soprattutto faranno della loro presenza un’occasione di analisi delle problematiche, di interfaccia con il visitatore: la produzione culturale si valorizza nell’incontro, ed è dall’incontro che nasce la cultura di pace.

 

Perché odio ?

Non è provocazione o gusto del paradosso, ma la dolorosa constatazione che l’accettazione della guerra come modo di “risolvere i problemi” ha un effetto pervasivo e corrosivo di tutti i rapporti tra gli essere umani . L’odio non risparmia nessuno, e anche la più elementare sensazione di come oggi sia ‘normale’ uccidere, di come si uccida “senza ragione apparente”, di come la violenza sia cresciuta in modo esponenziale, ci inchioda a mettere a tema l’odio.

Tra gli eventi del Salone, segnaliamo:

 

SABATO 13

 

10,00 Teatro dei Frari “Argentina 30 anni dopo: tre generazioni di donne militanti della memoria” Incontro con Vera Jarach (madre del Plaza de Mayo), Norma Berti (sopravvissuta al carcere), Julieta Mira (movimento H.I.J.O.S. Argentina).

15,00 Scoletta dei Calegheri “Odio e riconciliazione nella prospettiva del buddismo impegnato. L'esperienza di Auschwitz” Con Andrzeji Krajewski, direttore della Polish Peacemaker Community e Roberto Mander, La rete di Indra.

 

Alle 21,00 la straordinaria esibizione del quartetto “Scores! Alborada String Quartet & Paolo Fresu” L’Alborada String Quartet è composto da: Anton Berovski, Sonia Peana, Nicola Ciricugno e Piero Salvatori. In collaborazione con Caligola.

 

 

DOMENICA 14

21,00 “Canti contro la guerra. Da Brecht a Vian a De Andrè” Con Raffaella Benetti e Roberto Nardin. Al pianoforte Giannantonio Mutto.

17,00 Frari “C’è paura in città?” Dibattito con Marinella Sclavi e Vittorio Gregotti.

 

 

LUNEDÌ 15

17,00 Scoletta San Rocco “Guerra ai civili” Il sostituto procuratore militare di Padova Sergio Dini e il Prof. Giovanni Contini discutono il libro di Elena Carano “Oltre la soglia. Uccisioni di civili nel Veneto 1943-1945”. Coordina Marco Borghi alla presenza dell’autrice.

Il programma completo del 7° SALONE DELL'EDITORIA DI PACE è in via di definizione e verrà presto pubblicato nel sito web www.farepace.org.

 

 

Per avere maggiori informazioni o per richiedere il programma completo, telefona ai numeri 041/935666, 338/1805195 o scrivi a editoriadipace@... o consulta il sito www.farepace.org.

 

 

                                                                                                                                                                                                                                      Paolo Stevanato

                                                                                                                                                                                                                          resp. Comunicazioni del Salone

 

Venezia, 3 ottobre 2007


#4832 Da: <locascio.francesco@...>
Data: Mar 9 Ott 2007 4:35 pm
Oggetto: Fw: Newsletter del 09/10/2007 (Il giorno dopo - Raccontala tu la Marcia Perugia-Assisi del 7 ottobre)
locascio.francesco@...
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----- Original Message -----
From: info@...
Sent: Tuesday, October 09, 2007 12:00 AM
Subject: Newsletter del 09/10/2007

Il giorno dopo - Raccontala tu la Marcia Perugia-Assisi del 7 ottobre

Raccontala tu la Marcia Perugia-Assisi del 7 ottobre


Domenica 7 ottobre 2007, abbiamo marciato in duecentomila da Perugia ad Assisi per promuovere tutti i diritti umani per tutti. Una straordinaria manifestazione di pace lunga, ampia e popolare. Molti media l´hanno già archiviata. Noi no. E´ costata tanto impegno e tanta fatica. E i suoi frutti continueranno a sbocciare.

Se domenica eri con noi, ti chiediamo d´inviarci un breve racconto, una foto, un video, un disegno (anche quello, però, in formato digitale) da pubblicare su www.perlapace.it . La storia della tua marcia, del viaggio verso Perugia, il tuo racconto di quella eccezionale camminata di 24 chilometri che non può e non deve fermarsi ad Assisi. Scegli tu l´immagine più significativa della Marcia da condividere.

Alcune indicazioni tecniche:

Puoi inviare il materiale alla mail: redazione@...

* Le foto e i disegni devono essere in formato .jpg, 72 dpi, max 600x600 pixel, max 150 Kb
* I filmati video devono essere in formato .flv, 640x480 pixel, max 3 MB.
* I testi non devono superare le 3000 battute (max 35 righi)
La redazione di www.perlapace.it si riserva di non pubblicare i materiali pervenuti che siano offensivi e/o diffamatori o comunque non in linea con lo spirito della Marcia.

Tavola della Pace
Via della Viola, 1
06122 Perugia
Tel. +39 075 5736890
Fax +39 075 5739337
info@...
www.perlapace.it

n ottemperanza al D.L. n. 196 del 30/6/2003 in materia di protezione dei dati personali, le informazioni contenute in questo messaggio sono strettamente riservate ed esclusivamente indirizzate al destinatario indicato (oppure alla persona responsabile di inoltrarlo allo stesso). Vogliate tener presente che qualsiasi uso, riproduzione o divulgazione del testo deve considerarsi vietata. Nel caso in cui aveste ricevuto questo messaggio per errore, vogliate cortesemente avvertire il mittente (via email, fax o telefono) e provvedere all´immediata distruzione. Nel caso non vogliate più essere contattati e non essere più inseriti nelle nostre banche dati, vi chiediamo di trasmetterci una mail alla nostra casella di posta elettronica privacy@... 

Per ulteriori informazioni:

Tel. +390755736890
Email: info@...
http://www.tavoladellapace.it

******************************************


#4831 Da: "Cosinrete" <l.mencaroni@...>
Data: Lun 8 Ott 2007 2:12 pm
Oggetto: Cosinrete
l.mencaroni@...
Invia email Invia email
 
Ass.naz. Amici di A.Capitini

Cari amici,
vi segnaliamo l'ultimo aggiornamento di ottobre 2007 del C.O.S. in rete,
www.cosinrete.it.
Ricordando il COS di Capitini, il primo esperimento di partecipazione
democratica alle decisioni del potere locale e nazionale, raccogliamo e
commentiamo una scelta di quello che scrive la stampa sui temi capitiniani della
nonviolenza, difesa della pace, liberalsocialismo, partecipazione al potere di
tutti, controllo dal basso, religione aperta, educazione aperta, antifascismo.
Tra gli altri,  in questo numero ci sono:
Il pensionato di Cagliari; Prove tecniche di socialismo; Corpi all'asta, chi
vende e chi compra; L'ira di ieri e i sogni di oggi; L'unico modo di vivere; Non
ti pago; Il fascismo benedetto; ecc.
La partecipazione al C.O.S. in rete è libera e aperta a tutti mandando i
contributi a capitini@... o al blog del cos in http://cos.splinder.com
Il sito con scritti di e su Aldo Capitini è  in www.aldocapitini.it

#4830 Da: "Cosinrete" <l.mencaroni@...>
Data: Lun 8 Ott 2007 2:12 pm
Oggetto: Cosinrete
l.mencaroni@...
Invia email Invia email
 
Ass.naz. Amici di A.Capitini

Cari amici,
vi segnaliamo l'ultimo aggiornamento di ottobre 2007 del C.O.S. in rete,
www.cosinrete.it.
Ricordando il COS di Capitini, il primo esperimento di partecipazione
democratica alle decisioni del potere locale e nazionale, raccogliamo e
commentiamo una scelta di quello che scrive la stampa sui temi capitiniani della
nonviolenza, difesa della pace, liberalsocialismo, partecipazione al potere di
tutti, controllo dal basso, religione aperta, educazione aperta, antifascismo.
Tra gli altri,  in questo numero ci sono:
Il pensionato di Cagliari; Prove tecniche di socialismo; Corpi all'asta, chi
vende e chi compra; L'ira di ieri e i sogni di oggi; L'unico modo di vivere; Non
ti pago; Il fascismo benedetto; ecc.
La partecipazione al C.O.S. in rete è libera e aperta a tutti mandando i
contributi a capitini@... o al blog del cos in http://cos.splinder.com
Il sito con scritti di e su Aldo Capitini è  in www.aldocapitini.it

#4829 Da: "Cosinrete" <l.mencaroni@...>
Data: Lun 8 Ott 2007 1:59 pm
Oggetto: Cosinrete
l.mencaroni@...
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Ass.naz. Amici di A.Capitini

Cari amici,
vi segnaliamo l'ultimo aggiornamento di ottobre 2007 del C.O.S. in rete,
www.cosinrete.it.
Ricordando il COS di Capitini, il primo esperimento di partecipazione
democratica alle decisioni del potere locale e nazionale, raccogliamo e
commentiamo una scelta di quello che scrive la stampa sui temi capitiniani della
nonviolenza, difesa della pace, liberalsocialismo, partecipazione al potere di
tutti, controllo dal basso, religione aperta, educazione aperta, antifascismo.
Tra gli altri,  in questo numero ci sono:
Il pensionato di Cagliari; Prove tecniche di socialismo; Corpi all'asta, chi
vende e chi compra; L'ira di ieri e i sogni di oggi; L'unico modo di vivere; Non
ti pago; Il fascismo benedetto; ecc.
La partecipazione al C.O.S. in rete è libera e aperta a tutti mandando i
contributi a capitini@... o al blog del cos in http://cos.splinder.com
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