Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
MIR-Riconciliazione · Ifor.org
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Messaggi 5703 - 5732 di 5733   Più nuovo  |  < Più recente  |  Meno recente >  |  Più vecchio
Messaggi: Mostra riassunti messaggi   (Raggruppa per argomento) Disponi per data v  
#5732 Da: Francesco Lo Cascio <locascio.francesco@...>
Data: Sab 21 Nov 2009 1:38 pm
Oggetto: Fwd: [Coord. JPIC]: White Christmas
locascio_fra...
Offline Offline
Invia email Invia email
 


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Salvatore Scaglia <sal.scaglia@...>
Date: 21 novembre 2009 11.47
Oggetto: [Coord. JPIC]: White Christmas
A: sindaco@...


    Sindaco di Coccaglio (BS),
 
 
apprendo dell'operazione White Christmas che il suo Comune starebbe compiendo fino a Natale. E per la quale l'assessore alla sicurezza Claudio Abiendi avrebbe detto: "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità".
    Orbene, è proprio la Sacra Scrittura a dirci che Gesù stesso è venuto al mondo come un escluso: non c'era, infatti, posto in albergo per loro: per Lui, Giuseppe e Maria (cf. Luca 2, 7). Visto che, a giustificazione di siffatta operazione, osate parlare di "tradizione cristiana", questa è nel senso  - opposto -  dell'accoglienza. Aprite quindi le porte a Cristo, la Luce che "splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno sopraffatta" (Giovanni 1, 5). Chi ospita il forestiero, infatti, ospita lo stesso Gesù (cf. Matteo 25): e il forestiero, per definizione, è un diverso, non può avere la "nostra identità" !
    Buon, vero e santo, Natale, allora !
 
   
    Salvatore Scaglia
    Laico di San Domenico
   
    Palermo

--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~
Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "Giustizia Pace Integrità del Creato" di Google Gruppi.
 Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a giustizia-pace-integrita-del-creato@googlegroups.com
 Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a giustizia-pace-integrita-del-creato+unsubscribe@googlegroups.com
 Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.it/group/giustizia-pace-integrita-del-creato?hl=it

-~----------~----~----~----~------~----~------~--~---



#5731 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Sab 21 Nov 2009 6:02 am
Oggetto: articolo per uno dei prossimi numeri di Rocca (rocca@...)
e.pey@...
Invia email Invia email
 

(Anticipato, d'intesa con la redazione di Rocca)

 

Chi pianta datteri

Enrico Peyretti

 

        Bontà - L’amore è una cosa molto grande. Basterebbe la bontà, l’essere buoni con gli altri, fare spazio, favorire. Anche criticare e correggere, con bontà. La bontà è l’unica cosa che resta quando moriamo. L’eredità più preziosa degli scomparsi. L’anima sopravvive o no? Certo sopravvive la bontà, lo spirito santo che è in noi, anche nel meno buono di noi. E passa ad altri. Il resto muore.

        Chiesa - Dove ci sono superiori e inferiori non c'è la chiesa di Cristo. Egli ha detto: «Guardate i capi delle nazioni che le dominano e si fanno pure riverire, ebbene tra voi non è così». Questa è la prima forma propria della chiesa, la sola o quasi data da Gesù. Certo, ci sono anche servizi e incarichi: di curare l’unità presiedendo alla carità, di annunciare il vangelo al mondo, di insegnare e trasmettere la fede nelle generazioni, di animare la preghiera e illuminare gli spiriti secondo la luce data a ciascuno, di ammonire e profetare. Ma nessuno vale più di un altro. Non ci sono «due generi di cristiani» (Graziano canonista), clero e laici. Ogni funzione è una concentrazione, non un potere esclusivo. Nessuno è più sacro di altri. Cristo è vivo e presente, non ha bisogno di vicari, ma di testimoni. Quanto uno sia più santo, solo il Padre che è nei cieli lo sa, non è un titolo che possiamo dare noi.

        Chiesa ecumenica - Constatiamo sempre più la realtà di una chiesa popolare ecumenica, meno preoccupata di appartenenza cattolica o protestante, ma comunicante con entrambe le tradizioni, e sensibile alle altre religioni. Sono piccole comunità o reti di cristiani che non rinnegano la chiesa in cui sono nati alla fede, alla quale anzi sono intimamente grati, ma pregano e celebrano l’eucaristia anche con le altre chiese, si curano della fede più che della sua organizzazione, si impegnano più a testimoniarla nella storia che a darle una identità ecclesiastica, credono che il vangelo e non la legge ci libera dal male, sanno che la chiesa è mistero «senza confini» (sorella Maria di Campello) nei cuori umani, non vogliono che le chiese cristiane cerchino sistemazioni e concordati con i poteri politici, ma esercitino la loro libertà profetica per la giustizia e la pace sulla terra, con la speranza tesa oltre la storia.

        Datteri - I risultati non si vedono. È normale. Si preparano solamente. Anche in modo solitario, quando insieme non è possibile. Uno semina, un altro raccoglie. Chi pianta datteri, dice un proverbio arabo, non mangia datteri. Quando li mangi è perché altri li ha piantati per te.

Dio - Penserai a Dio nella malattia? Ma, a quel punto, ti darà già tanto da pensare la malattia. Tutto il tempo e la mente se li prende lei. È nella salute che si ha da pensare a Dio.

         Giudizio - È più vergognoso essere ricco o essere povero? Dalla risposta si giudica tutta una società, una civiltà.

Morire - Ognuno nasce morente, e muore nascente.

Rischio - Se non incontro chi mi contraddice, rischio di credere che la mia ragione sia totale. Ogni parola un po’ vera che ascoltiamo e diciamo, ha un suo contrario vero, perché conosciamo la verità solo per frammenti di verità. Eppure, su quel frammento a volte ci è chiesto di scommettere tutto, per non perdere anche quello.

Umanità - Perché l’umanità è così bella nei bambini e così mascalzona negli adulti? Allora, non c’è il peccato originale, ma il peccato successivo, ovvero il nostro peccato, che precede i nuovi nati, che li corrompe via via che crescono e si adattano. Dunque, il peccato è adattarsi. Il principio di ogni virtù è la non rassegnazione al mondo.

Vecchi e alberi - Ricordati di piantare alberi quando invecchi. A settanta, a ottant’anni, metti in cantiere il futuro, quello che tu non vedrai. È questa la più preziosa eredità. Una proposta ai sindaci: regalino un albero da frutto o da verde ai cittadini che compiono 70 oppure 80 anni e lo piantino insieme a loro. Questo aiuta i vecchi a vivere e a morire bene, cioè con un significato: l’umanità ha sempre intuito che alla morte segue una vita più stabile di questa. L’albero che ci sopravvive, che servirà ad altri, è solo un simbolo di ciò, ma un bel simbolo.

        Virtù - Diciamo bene: “usare” pietà, misericordia, bontà. Vuol dire che abbiamo in noi queste virtù, forse dormienti, e si tratta di farne uso nel trattare gli altri, nell’agire con loro.

 


#5730 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Sab 21 Nov 2009 5:39 am
Oggetto: Re: articolo per "Rocca"
e.pey@...
Invia email Invia email
 
Articolo che uscirà sul n. 23 di "Rocca".
Cordiali saluti
                       Raniero La Valle
 

 

IL MEZZO E’ IL MESSAGGIO  

di Raniero La Valle

Articolo della rubrica “Resistenza e pace” in uscita sul prossimo numero del quindicinale di Assisi, Rocca (rocca@... )

 

In una sciagurata intervista a “Linea Notte” il presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, alla domanda sul perché fare il “processo breve” per il presidente del Consiglio e invece lasciare il “processo lungo” per gli immigrati, ha risposto che si tratta di dare, qui e in ogni altra occasione, la prova che “il contrasto alla immigrazione clandestina” è una indiscutibile politica e priorità della maggioranza e del governo. Non è questione di efficacia: alla sicurezza non aggiunge nulla che un immigrato possa essere processato a vita, mentre molto serve alle fantasie xenofobe sapere che nei suoi confronti la pretesa punitiva dello Stato non  viene mai meno.

In modo imprevisto si realizza il vecchio annuncio di Marshall Mac Luhan: il mezzo è il messaggio. Perché sia chiaro che gli stranieri che non ci servono devono stare fuori dai piedi, il mezzo è di assimilarli, nella procedura penale, ai terroristi e ai mafiosi, di lasciarli affondare coi barconi nel Mediterraneo, di incriminare chi li soccorre, di arrestarli se si sentono male e chiamano il 118 o vanno al Pronto Soccorso, di farli nascere come figli di nessuno, di braccarli se lavano i vetri o si improvvisano giocolieri ai crocicchi delle strade. Non serve a niente, ma serve a far capire che qui siamo inflessibili, e perciò non vengano e se ne vadano.

L’ultimo messaggio è quello del “White Christmas”, il bianco Natale, cioè il Natale pulito, inventato dal comune leghista di Coccaglio (Brescia) Si tratta di fare pulizia etnica, fino al 25 dicembre, andando a pescare in tutte le case gli immigrati non in regola, o non più, togliendo loro la residenza. E poi c’è il messaggio dell’ “Ambrogino”, con cui il comune di Milano ha premiato la squadra dei vigili che andava a caccia dei clandestini sugli autobus.

Ma ci sono altri messaggi. Il “processo breve” il premier Berlusconi se lo fa per sé, con ostentazione: tutto l’impegno del suo ministro e dei suoi avvocati messi in Parlamento è ora quello di aggirare la Costituzione scrivendo una legge che, senza veli, suonerebbe così: “Silvio Berlusconi non può essere sottoposto ad alcun procedimento penale”. Anche qui il mezzo è il messaggio; esso dice: Berlusconi è “il sovrano del popolo”, e pertanto è insindacabile, inviolabile e non punibile; che poi è il messaggio definitivo, finalmente svelato, della cosiddetta “governabilità”: chi riesce a farsi eleggere poi può fare quello che vuole e viene pulito anche il suo passato.

Insieme con questo è arrivato il messaggio che il ministro Bondi è andato a proclamare in TV: “la magistratura assedia la democrazia italiana”, il che vuol dire che il governo dichiara guerra alla magistratura; il sovversivismo delle classi dirigenti giunge qui fino all’orlo della guerra civile.

Poi ci sono i messaggi che le tasse sono un furto di Stato, che evaderle merita una legislazione premiale, che la corruzione non fa male e che per il resto gli italiani – disoccupati, licenziati, cassintegrati – si arrangino, tanto la crisi non c’è.

Di questi messaggi Berlusconi è la fonte, il cuore, il catalizzatore, la condizione, il garante. Messaggi che inesorabilmente diventano convinzione diffusa, cultura e senso comune, riflesso condizionato, vita quotidiana. E una società intera finirà per muoversi così, senza più neanche sapere che questi sono diventati i suoi parametri, i suoi moventi.

Per questo la permanenza di Berlusconi al potere è di per se stessa turbativa dell’ordine pubblico ed è un fattore gravemente inquinante della nostra comunità nazionale. È una lesione che diventa metastasi. Gli alti sondaggi non sono una legittimazione, sono un’aggravante. L’accanimento terapeutico con cui i suoi accoliti e alleati lo difendono, pur se non lo stimano e dissentono, si spiega solo col fatto che Berlusconi è il nome del loro stesso potere, e sanno che col voto, anticipato o no, esso finirà.

Dunque è giustificato non solo giudicare e criticare le politiche del governo, ma anche continuare a porre il problema personale del presidente del Consiglio, comprese le manifestazioni popolari come quella del 5 dicembre, perché la preoccupazione in almeno la metà del Paese è altissima, e il nostro sistema istituzionale, a causa della riuscita neutralizzazione del Parlamento, è rimasto privo di ogni strumento di difesa. E quanto alle nostre istituzioni educative, che potrebbero almeno lottare con altri e alternativi messaggi, in questo tempo hanno smesso di educarci.

 

   Raniero La Valle

                                                                                   


#5729 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Ven 20 Nov 2009 10:46 pm
Oggetto: Fw: articolo per "Rocca"
e.pey@...
Invia email Invia email
 
 
Allegato l'articolo che uscirà sul n. 23 di "Rocca".
Cordiali saluti
                       Raniero La Valle

#5728 Da: Francesco Lo Cascio <locascio.francesco@...>
Data: Ven 20 Nov 2009 2:19 pm
Oggetto: Fwd: Baghdad: scomparso da giorni membro mandeo del direttivo della sezione irachena dell'APM
locascio_fra...
Offline Offline
Invia email Invia email
 


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Ass. popoli minacciati / Ges. bedrohte Voelker <info@...>
Date: 20 novembre 2009 12.04
Oggetto: Baghdad: scomparso da giorni membro mandeo del direttivo della sezione irachena dell'APM
A: dirittiglobali@..., conflitti@..., nodo-bz@...


Associazione per i popoli minacciati / Comunicato stampa in
www.gfbv.it/2c-stampa/2009/091120it.html

Grido d'allarme da Baghdad
Scomparso da giorni membro mandeo del direttivo della sezione irachena dell'APM

Bolzano, Göttingen, 20 novembre 2009

L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) è molto preoccupata per la sorte di Sattar Jabbar Rahman di Baghdad, di fede mandea e membro del direttivo della sezione irachena dell'associazione per i diritti umani. Sattar Jabbar Rahman è scomparso nel nulla da dieci giorni e la famiglia teme che sia stato vittima di un crimine violento. La moglie ci conferma telefonicamente che ogni giorno che passa diminuisce la speranza di ritrovarlo vivo. Finora né la famiglia né l'APM hanno ricevuto lettere o telefonate di rivendicazioni e di richieste di un riscatto.

All'interno dell'APM Rahman si occupava della situazione e delle violazioni dei diritti umani nei confronti della comunità mandea in Iraq. L'ultimo caso trattato da Rahman riguardava un giovane mandeo rapito il 23 settembre a Baghdad. Nella primavera 2009 Rahman aveva accettato l'invito dell'APM in Germania e della Fondazione Friedrich Neumann e si era recato in Germania per partecipare alla conferenza internazionale "Minoranze etniche e religiose nell'Iraq di oggi", tenutasi il 11 e 12 aprile 2009 a Francoforte, durante la quale Rahman ha dettagliatamente informato l'opinione pubblica europea sulla situazione dei Mandei nell'Iraq centrale e meridionale. Dopo il suo rientro a Baghdad Rahman ha ripetutamente ricevuto minacce, ma ciò nonostante ha continuato a svolgere il suo lavoro in difesa dei diritti umani rilasciando interviste alla televisione e a diverse emittenti radiofoniche irachene sulla situazione dei Mandei e delle altre minoranze nel paese. L'ultima apparizione pubblica di Sattar Jabbar Rahman è stata ad una trasmissione dell'emittente televisiva irachena Al-Fayha.

Circa 25.000 dei complessivamente 30.000 Mandei iracheni sono fuggiti nei paesi confinanti per sfuggire alle violenze mirate contro la piccola comunità religiosa. Mondialmente la comunità mandea, che si richiama direttamente a Giovanni Battista, conta circa 60.000 seguaci, di cui una piccola parte si è rifugiata anche in Europa.

Vedi anche in gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090923it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090610ait.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090126ait.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2008/081107ait.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080929ait.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080807it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080415it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080128it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2008/080125it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070815it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2006/060606it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2006/060821it.html | www.gfbv.it/3dossier/kurdi/indexkur.html | www.gfbv.it/3dossier/iraq/iraq-it.html
in www: http://it.wikipedia.org/wiki/Yazidi | www.nineveh.com | www.christiansofiraq.com

--
Mailing list Conflitti dell'associazione PeaceLink.
Per ISCRIZIONI/CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html
Archivio messaggi: http://lists.peacelink.it/conflitti
Si sottintende l'accettazione della Policy Generale:
http://web.peacelink.it/policy.html



#5727 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Ven 20 Nov 2009 12:56 pm
Oggetto: Tutti a Vicenza il 27 novembre
locosm@...
Invia email Invia email
 
Ci ha telefonato Turi Vaccaro da Torino.
Sta diramando un comunicato in cui informa che è in digiuno della parola e che dal 23 al 27 novembre, giorno del processo a Vicenza, farà uno sciopero della fame e della sete.
Sta anche meditando - e lo dirà nel comunicato - una "autoconsegna" giovedi 26 novembre violando il divieto di dimora nella Provincia di Vicenza, con il quale i giudici gli hanno concesso la libertà provvisoria.
L'art. 260 cp, di cui sono imputati Agnese e Turi, comporta il rischio fino a 5 anni di carcere.
Nel comunicato Turi ricorda che il Coordinamento Fermiamo chi scherza col fuoco atomico sta promuovendo un "Comitato di sostegno per Agnese e Turi" e raccogliendo la disponibilità di persone a ripetere, nel quadro di una strategia condivisa con i movimenti vicentini, il gesto della “semina” sia a Vicenza, sia in analoghe realtà italiane.
Per amplificare il senso politico dell'azione di Agnese e Turi non resta che mobilitarsi tutti per il 27 novembre a Vicenza: potremmo affiancare la doverosa solidarietà con la discussione per tracciare un percorso il più possibile pianificato e concordato tra gli oppositori nonviolenti alla militarizzazione, alle spese militari e alle guerre.
Il Coordinamento politico delle obiettrici e degli obiettori alle spese militari, che si riunisce a Milano domenica 22 novembre, in via Pichi 1, con la presenza di Don Alessandro Santoro, darà un contributo di proposte all'individuazione di questo percorso condiviso.
 
FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/  - cell. 349-5211837

#5726 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Ven 20 Nov 2009 6:56 am
Oggetto: sciopero degli immigrati
e.pey@...
Invia email Invia email
 

Grande idea!

A quando in Italia? L'idea è semplice e grande. E' l'arma nonviolenta dei plebei di Roma antica e della classe operaia moderna. E' l'Hartal gandhiano. La vita si sospende per dimostrare che l'ingiustizia non è vita. All'occasione, solidarizziamo, e aiutiamo gli immigrati, tutti, a comprendere questo mezzo puro di giustizia. La lotta violenta rende male per male, e lo raddoppia. La lotta nonviolenta, come questa, fa sentire allo sfruttatore che l'offesa dei diritti gli costa di più del rispetto. La vita giusta è anche vita più conveniente e più felice. Questa azione, alla lunga, può addirittura rendere intelligenti gli stupidi razzisti.
Enrico Peyretti, Torino
 

060516immigrants.jpgFonte: www.lastampa.it
Martedì l’annuncio: un giorno senza di noi. Il paese rischia la paralisi

di DOMENICO QUIRICO
PARIGI: Provate francesi! Una giornata senza di noi: senza la bambinaia che tiene a bada i figli raccontando loro le storie dell’Africa o delle Antille, senza la domestica, senza gli spazzini che portano via la vostra immondizia di ricchi, senza i manovali che fanno quello che voi non volete più fare, senza i lavapiatti nei ristoranti, senza i fattorini, gli uomini della sicurezza. E ancora: provate una giornata senza di noi nei McDonalds, nei cinema, nei supermercati, con i posti vuoti, gli incassi ridotti. Perché anche noi consumiamo e mettiamo in movimento l’economia: ventiquattro ore non cambieranno la Francia ma serviranno per accorgersi quanto sia complicato e difficile per la République tirare avanti.

L’iniziativa è originale e potenzialmente micidiale, destinata a suscitare accalorate controversie. Perché coincide polemicamente con il momento in cui il presidente Sarkozy schiaccia di nuovo il pedale dell’identità francese. Si mette in sciopero l’altra Francia, quella che non ha i documenti e quella che ce l’ha ma è come se… Vuole incrociare le braccia e chiudersi in casa la Francia che popola la metropolitana e i treni di banlieue alle cinque del mattino quando non ci salgono ancora quelli che il ministro per l’immigrazione Besson invita ad andare in prefettura per dichiararsi orgogliosi di essere francesi; e che arriva negli uffici dopo le cinque ma per pulire e lucidare. Gli spettacolari argomenti sono branditi in un manifesto, titolo «24 heures sans nous»: basta chiacchiere, basta con i simboli, semplicemente senza di noi il paese non va avanti. Perché ci sono settori interi dell’economia, domestica e non (ad esempio l’edilizia) che occupano ormai quasi soltanto immigrati. E’ il proclama fondatore della belligeranza etnica, quanto basta per smantellare le cartilaginose ipocrisie di un paese che si vanta di saper realizzare l’integrazione.

«L’idea ci è venuta dagli Stati Uniti - spiega Nadir Dendouane uno dei portavoce del comitato organizzatore - nel maggio 2006 un gruppo di ispanici organizzò una protesta analoga. Volevano contestare un progetto di legge che intendeva criminalizzare l’immigrazione clandestina. Hanno detto: ok, ci considerate dei criminali, però senza di noi, questo paese non funziona. Noi ci siamo ispirati a questa giornata durante la quale non sono andati a lavorare, e neanche a consumare, sono rimasti a casa. Ecco: una giornata morta. Tutti quelli che si sentono o sono considerati immigrati, anche se come me sono nati in Francia - e sono in tanti questi francesi che vengono considerati male da un’altra gran parte della popolazione, insieme a tutti quelli che si sentono solidali e coscienti del loro contributo si mobilitino. Il nostro collettivo raduna tutti, bianchi, neri, magrebini, uniti nel rifiuto di essere un capro espiatorio. Settanta anni fa eravate voi italiani a ricevere in faccia del “sale rital”. Oggi è il nero o l’arabo. Ci siamo stufati. Sarà una giornata della dignità». Presentazione martedì prossimo all’assemblea nazionale. Data prevista per lo sciopero, il primo marzo prossimo. Perché è l’anniversario dell’entrata in vigore, nel 2005, del «codice per l’ingresso e il diritto di asilo», detto codice degli stranieri. Il consumo è il motore della crescita, un’idea che Sarkozy trova adorabile, usata come arma contro di lui.

Ma sarà difficile mettere in piedi uno sciopero degli immigrati? «No, quelli che hanno un lavoro non andranno a lavorare quelli senza si asterranno dal consumare. Picchiamo dove fa male per sottolineare con forza l’importanza dell’immigrazione. Vogliamo più rispetto, niente altro. Essere francese? Vuol dire vivere in Francia, pagare le tasse in Francia, parlare, leggere e vivere in francese. Cosa di più? Quelli che ci considerano degli immigrati vorebbero che fossimo tutti uguali, mangiare maiale e bere birra e vino. Mettono sempre avanti le loro differenze, però vogliono gli altri francesi uguali a loro. Ci sono dei francesi ebrei, altri cattolici, altri che non credono in Dio, altri che sono musulmani, buddisti, etc… Fino a quando uno paga le tasse e riceve il rispetto dalla République, non vedo cosa si dovrebbe fare di più. Se devo anche schiarirmi la pelle o cantare la Marsigliese per essere più francese, non ci sto! Noi partecipiamo alla vita economica e per me è anche questo essere francese. Io che ho la pelle scura, se mi metto a criticare la Francia, diventa un problema d’integrazione. Invece il bianco può dire tutto quello che gli pare, nessuno gli dirà mai nulla. Questa è la differenza».

 


#5725 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Ven 20 Nov 2009 5:54 am
Oggetto: Fw: Who's he going to listen to?
e.pey@...
Invia email Invia email
 
Non abbiamo in Italia strumenti in rete come questo (e vari altri ne ricevo dagli Usa), di azione diretta simultanea sul governo o sui parlamentari. Qualche mezzo comincia a formarsi (non sempre funzionano bene), ma occorrerebbe formarne uno unico, facile, comune ad un gruppo di associazioni di pace e nonviolenza (MN, Mir, Pax Christi, BCP, obiettori...) per interventi su un oggetto preciso, breve chiaro, volta per volta, per essere almeno sentiti e passare sui media. Chi ha la tecnica per costruirlo? Peacelink può essere questo?
Ciao, Enrico Peyretti
 
----- Original Message -----
From: CODEPINK
Sent: Thursday, November 19, 2009 7:25 PM
Subject: Who's he going to listen to?

Reminder: add codepink@... to your Known Senders/Contact list.

November 19, 2009

Dear Friend,

President Obama is expected to announce his next moves in Afghanistan when he returns from his Asia trip. Will he send more soldiers into harm's way? Or will he listen to Karl Eikenberry, U.S. Ambassador to Afghanistan, who on November 12 recommended the President send no additional troops? Will he listen to California democrats who voted in San Diego this week to "end the U.S. occupation & air war in Afghanistan"? Will he listen to the growing numbers who know there is no military solution?

Contact Obama now to say No Escalation-no more wounded soldiers, no more lost lives, no more money for war. Peace Action West is donating their toll-free number so that several national organizations can collaborate in an effort to flood the White House with phone calls. Call 888-310-8637-you will be connected to the White House after a brief message. Then tell us how your call went.

Email a personal message to the White House here!

The terrible costs of the U.S. war in Afghanistan have the public's attention: from the Fort Hood tragedy to Spc. Alexis Hutchinson's decision to put family first. Tell the President that there is massive opposition to sending more troops to Afghanistan, and strong support for bringing the troops home!

Do it now! PINK Pushback works!

In solidarity,
Dana, Emily, Farida, Gael, Gayle, Janet, Jodie, Marina, Medea, Nancy, Paris, Rae, Suzanne, and Whitney

P.S. Emergency action! If Obama does announce a surge, please plan to be in the streets in your community, whether with a noisy protest, engaging with people on the issues in a heavily-foot trafficked area, or a silent vigil denouncing the escalation and mourning those lost and wounded. To see the call to action from Veterans for Peace, click here. See our Afghanistan Women Say No To War page for easy-to-use tools + a list of CODEPINK and coalition surge response actions planned around the country.

LOCAL ACTION HIGHLIGHTS!

Thanks to all of you who donated on Veteran's Day to raise funds for Under the Hood Cafe. We raised nearly $2,000 which will help keep the coffee pots flowing and the doors to the cafe open for soldiers to connect with the peace movement and get access to crucial resources.

JOIN US IN ACTION TODAY!

Call the White House today to say NO to the surge! Toll Free 1-888-310-8637

And tell us how your call went

Email Obama Directly!

 

If you wish to unsubscribe from this email please
click here.
CODEPINK respects your privacy. For more information, please view our Privacy Policy.

#5724 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Gio 19 Nov 2009 3:52 pm
Oggetto: presentazione "Stato e guerra"
e.pey@...
Invia email Invia email
 
Centro Interateneo Studi per la Pace delle Università Piemontesi

Centro Studi Sereno Regis

 

VENERDI 27 NOVEMBRE 2009 – ORE 17:00

presso il DIPARTIMENTO DI STUDI POLITICI

Università degli Studi di Torino

via Giolitti, 33

 

Seminario di discussione del volume di

EKKEHART KRIPPENDORFF

«Stato e Guerra. L’insensatezza delle politiche di potenza»

Staat und Krieg. Die historische Logik Unvernunft (1985)

in occasione della traduzione italiana

Pisa, Gandhi Edizioni, 2008

 

"La stupidità si rende invisibile quando assume dimensioni enormi"

                                                                        Bertolt Brecht

 

"Questo lavoro nacque durante le lotte del movimento per la pace tedesco. Con mia sorpresa sono arrivato alla conclusione che è l'apparato militare che nell'era moderna ci fornisce la chiave interpretativa della politica. Lo Stato moderno è essenzialmente Stato militare e le guerre fanno parte della sua vera essenza. Occorre un ritorno sensato alla politica, la quale non è il dominio bensì autodeterminazione e arte della comunità, dirette dalla ragione" (dalla prefazione dell'Autore all'edizione italiana)

 

Interventi di:

Ekkehart Krippendorff (Freie Universität di Berlino)

Luigi Bonanate (Università degli Studi di Torino)

Alberto Castelli (Università degli Studi di Cagliari)

Modera la discussione:

Gabriella Silvestrini (Università degli Studi del Piemonte Orientale)

 

***

 

#5723 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Mar 17 Nov 2009 11:38 am
Oggetto: Noi siamo Chiesa solidarizza con Turi
locosm@...
Invia email Invia email
 

Caro Alfonso,

ti confermo la piena solidarietà di Noi Siamo Chiesa per il prossimo processo a Turi Vaccaro

Tienimi informato .  

Ciao Vittorio Bellavite

Ci vediamo domenica 22 novembre (al Coordinamento politico della Campagna di obiezione di coscienza alle spese militari per la Difesa popolare nonviolenta)

 

Giro queste solidarietà anche per sollecitare chi non l'avesse ancora fatto ad esprimere la propria...

L'indirizzo mail ce l'avete...

 

Alfonso Navarra - FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/  - cell. 349-5211837


#5722 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Mar 17 Nov 2009 11:13 am
Oggetto: Domenica gli obiettori discutono di Turi, di Vicenza e di Don Santoro
locosm@...
Invia email Invia email
 
Ho appena sentito telefonicamente Don Alessandro Santoro, che ieri era alle Piagge a presentare un libro.
Quindi, a quanto è dato vedere, è pienamente attivo e combattivo e a me personalmente ha fatto molto piacere di trovarlo in questa condizione positiva di spirito, nonostante l'"esilio" che gli è stato imposto.
Mi conferma che domenica mattina - 22 novembre - è al Coordinamento Politico della Campagna di obiezione di coscienza alle spese militari, che si tiene a Milano, in via Mario Pichi 1.
Abbiamo invitato all'incontro, noi obiettori ed obiettrici, esponenti di "Noi siamo Chiesa" e delle comunità di base cattoliche milanesi per discutere, nella prima parte, eventuali forme di solidarietà a Milano per la protesta contro l'ingiustizia che ha subito la comunità delle Piagge a Firenze. Don Santoro deve ritornare alle Piagge!
Altri punti in discussione sono l'Albo degli obiettori (domani con Max Aliprandini abbiamo un incontro al Ministero della Difesa) e l'Assemblea OSM 2010.
Un argomento in discussione è anche il processo a Turi Vaccaro il 27 novembre p.v. a Vicenza.
Il prete Alessandro ci tiene a rinnovare la piena solidarietà a Turi e al suo gesto nonviolento, ma precisa che le forme concrete della sua disponibilità ad agire le deve concordare con i soggetti di movimento vicentini. (Sottolineatura per nulla affatto casuale).
E' anche, per chiarire bene, il mio atteggiamento.
Sollecitato da Rocco di Pisa, mi sono dichiarato disponibile da subito a ripetere il gesto di Turi e Agnese avanzando l'ipotesi di una "semina a staffetta", preferibilmente di individui e piccoli gruppi.
Nella concitazione seguita all'arresto di Turi, poi alla sua rocambolesca scarcerazione, poi alla sua dipartita da Vicenza, in cui nemmeno si sapeva dove il nostro "Plougshares" era finito, mi è venuto spontaneo, comunicandoglielo via email, riportare immediatamente a livello pubblico l'importante solidarietà di Don Santoro.
Ma da subito mi pare di avere espresso chiaramente che le azioni in cui può concretizzarsi questa solidarietà a Turi vanno inserite in un contesto di strategia condivisa e di lungo periodo.
Questa mia proposta della "semina a staffetta" (proporre è legittimo, no?) quindi non deve essere equivocata: la mia formazione Satyagrahi mi impedisce di calare estemporaneamente iniziative dall'alto sulle situazioni.
Anche se mi pare opportuno sottolineare che la lotta contro la base di Vicenza "appartiene" ai vicentini allo stesso modo in cui la lotta contro la base di Comiso "apparteneva" ai comisani...
 
Alfonso Navarra - FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/  - cell. 349-5211837

#5721 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Mar 17 Nov 2009 9:20 am
Oggetto: Il crocifisso e la logica di guerra
e.pey@...
Invia email Invia email
 

Il crocifisso e la logica di guerra

 

La questione del crocifisso ha anche questo profilo: se la croce, strumento di supplizio (come potrebbe essere la forca, o il muro dei fucilati), è emblema dei seguaci di Cristo, allora la vita di questi appare come il culto del sacrificio, la religione che vuole ed esalta il dolore. Questa, infatti, è l’idea di molti, ed è buon motivo per rifiutare il cristianesimo, come religione dei vili e dei necrofili.

Il concetto di sacrificio è totalmente ambiguo: l’offerta di animali, o persino di esseri umani, nell’illusione di ottenere la benevolenza divina; l’offerta di sé, con amore coraggioso, per salvare altri. Il primo è far morire altri per salvare me (Abramo era disposto a farlo, se Dio non lo correggeva). Il secondo è dispormi anche a morire per salvare altri (come quello che annega salvando un bambino dall’annegare).

Solo nel secondo senso, ma a rischio di grave equivoco terminologico, si può parlare di sacrificio di Gesù. Infatti, Gesù è finito in croce perché, con amore coraggioso, si è offerto fino in fondo alla sua missione di annunciare la nuova alleanza di Dio, che «vuole misericordia e non sacrifici». Ha affrontato i poteri religioso e politico, tra loro complici, che volevano impedire quel messaggio di fede e libertà. La sua croce ricorda, a chi lo accoglie con fiducia, la forza di amore, di verità e di coraggio – il satyagraha gandhiano - con cui Gesù è vissuto, ha insegnato e beneficato, ed è morto ammazzato.

La sua croce condanna per sempre tutte le torture e le violenze dei potenti inflitte, usando il nome di Dio, a chi gli fa resistenza e li smaschera. La croce di Cristo è eversione, non rassegnazione. Impugnata dai potenti sulle bandiere e negli stemmi statali, dagli stendardi di Costantino e dei crociati, fino alle “guerre umanitarie” di oggi, e all’esibizione ecclesiastica, è un furto ipocrita, è bestemmia assurda e ridicola. Essi inchiodano sulla croce liberatori e innovatori, o semplici resistenti e “insorgenti”, come hanno fatto a Cristo.

La guerra, la fame, il dominio ideologico, sono la croce con la quale, nella logica di Caifa («che uno muoia per tutti»), si fanno vittime per salvare gli assetti dell’ingiustizia, i poteri di fatto, il disordine costituito. La logica di guerra è usare il male per togliere un male (cioè quello che non piace a chi ha il coltello per il manico). In questa logica, il crocifisso è addirittura la minaccia del supplizio. Oh, se armi e condanne eliminassero i malvagi dal mondo! Ma, come avverte il saggio Kant, «la guerra è un male perché fa più malvagi di quanti ne toglie di mezzo».

La guerra è questa criminale stoltezza, eppure celebrata come eroica e giustiziera. La croce, nell’animo con cui Cristo la affrontò e la accettò, è la sapienza suprema del vincere il male col farsene carico e con l’affondarlo in un supremo abbraccio di vita. Un così forte amore e coraggio – è questa la fede dei cristiani (può essere anche una osservazione di fatto?) – ricolma l’abisso di male su cui pencola la storia, a rischio di distruzione totale (rischio descritto con estreme immagini poetiche nei testi apocalittici), e permette a noi di impegnarci analogamente, con umiltà e speranza.

Il simbolo di ciò, l’immagine di Cristo in croce, vale e ha senso solamente in questa visione. Usato da stati e chiese come palo di confine e di sovranità, prima offende Cristo e i cristiani, poi disturba chi vi vede soltanto una scena impressionante. Tocca alle chiese, se hanno fede, ritirare i crocifissi dagli ambienti di vita comune, salva la libertà di chi ci vive. Tocca a tutti conservarli quando sono immagini d’arte o oggetti di valore storico, come i templi pagani. 

Enrico Peyretti, 17 novembre 2009

 

+++

 


#5720 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Dom 15 Nov 2009 5:06 pm
Oggetto: Dal molin nonviolenti alla prova
locosm@...
Invia email Invia email
 
Dal molin, nonviolenti alla prova
 
 
 
 
L'arresto di Turi Vaccaro a Vicenza (ora è a piede libero in attesa del processo), reo di avere violato il perimetro della base militare statunitense per lanciarvi semi di pace, riporta  al centro dell'attenzione - per un attimo, vista la distratta mediocrità del nostro sistema informativo - la gravissima subordinazione del nostro paese alla logica militarista e imperialista del "grande alleato" d'Oltreoceano.
 
Il gesto di Turi e di Agnese Priante, che era con lui al momento dell'ingresso nel terreno del cantiere, armati di semi, bandiera della pace e un libro sul nucleare, è osservato da lontano e con sufficienza dal mondo politico e intellettuale del nostro paese, perché punta i fari sull'ipocrisia della nostra società, che accetta supinamente di rinunciare anche a uno dei cardini della democrazia liberale - la sovranità nazionale - e ha scelto ormai da tempo di ignorare il ruolo del nostro paese nelle sciagurate politiche di guerra della potenza nord-americana.
 
La vicenda di Turi Vaccaro parla però anche al mondo della nonviolenza e del pacifismo e indica una strada: la lotta contro la base militare Dal Molin è entrata in una nuova fase e d'ora in poi andrebbe condotta con gli strumenti della nonviolenza portati all'estremo: ci vorrebbe cioè una continua, ininterrotta semina di pace, come alcuni attivisti hanno già suggerito.
 
Per condurre una campagna del genere senza velleitarismi né fughe in avanti, facendo in modo che abbia uno spessore politico autentico, occorre una mobilitazione vasta e una preparazione accurata: serve un numero congruo di attivisti pronti a ripetere il gesto di Turi e Agnese, ma serve anche una presenza capillare in tutta Italia, in modo che non siano solo pochi coraggiosi a farsi avanti, ma che vi sia una partecipazione più vasta e soprattutto una larga area di consenso nel paese.
 
Ci vorrebbe insomma una vera, grande campagna nonviolenta, capace di rilanciare la grande, rimossa questione delle basi militari e delle armi di distruzione di massa presenti nel nostro paese, ridotto allo stato di succube e rassegnata colonia. E' una sfida difficile, impervia, e tuttavia utile, perché metterà alla prova l'area nonviolenta e antimilitarista del nostro paese: è il momento di constatare qual è la sua consistenza,  quale la sua maturità politica.

#5719 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Dom 15 Nov 2009 11:52 am
Oggetto: Un modo per aiutare l'azione di Turi
locosm@...
Invia email Invia email
 
Penso abbia ragione Angelo quando dice che il modo
migliore per aiutare Turi sarebbe quello di andare in massa  a
Vicenza, ma io non me la sento. Forse, rimanendo a casa, potremmo fare
una cosa utile tempestando di mail il Comune di Vicenza o il Comando
statunitense della Base ma dovremmo avere l'indirizzo di posta
elettronica.   Ciao Ireo

#5718 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Dom 15 Nov 2009 11:30 am
Oggetto: Don Santoro pronto a seminare nel Dal Molin
locosm@...
Invia email Invia email
 
Caro alfonso,
sono alessandro, prete dele piagge...ti scrivo da questo esilio, solo
dove mi trovo per darti così il mio indirizzo mail e per darti un
numero
di cellulare che mi hanno dato per non rimanere isolato dal resto del
mondo ho letto e sentito di Turi...continua a
darmi
notizie....tu hai l'indirizzo del carcere di vicenza?....ho letto la
proposta che ti è stata fatta...di poter entrare , ogni giorno allo
stesso modo di turi dentro la base...io questa semina la
continuerei....io sono disponibile....oltretutto turi ha portato il
disegno di Alice una bambina delle piagge che sta facendo altri disegni
per lui e per la pace....e con lei altri bambini delle piagge.....
io penso di voler entrare....fammi sapere....con me non ho i numeri del
presidio dal molin e vorrei parlare con Cinzia Bottene...mi procuri il
numero?....
a presto
Alessandro Santoro
 

#5717 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Dom 15 Nov 2009 11:23 am
Oggetto: Turi a Milano in attesa del processo
locosm@...
Invia email Invia email
 
In attesa di essere processato a Vicenza il 27 novembre per la semina di San Martino nell'area Dal Molin, Turi Vaccaro, il pellegrino della pace "Plougshares", è qui a Milano ospitato dagli obiettori di coscienza alle spese militari.
Vedremo con gli avvocati procurati dal Movimento Nonviolento (ringraziamo Mao Valpiana per l'interessamento) di impostare la difesa politico-giuridica (è la base militare ad essere "illegale") e ci attendiamo e sollecitiamo una mobilitazione del movimento vicentino, nelle sue varie componenti, con in prima fila quella nonviolenta.
Va anche ricordato che l'azione Turi l'ha compiuta insieme ad una donna del Presidio, Agnese Priante, anch'essa imputata del 260 cp, per il quale si rischia da 1 a 5 anni di carcere (anche se è probabile la derubricazione nell'art. 682 cp, semplice contravvenzione, solitamente punita con ammende di lieve entità).
Per quanto riguarda il movimento nazionale una sollecitazione ci viene da Rocco Altieri di Pisa: siamo disposti a ripetere in modo organizzato la "semina" mettendo sul piatto della bilancia la nostra disponibilità a pagare eventualmente con il carcere la nostra opposizione alla militarizzazione?
 
Forza, esprimete i vostri pareri sul 27 novembre e su eventuali altri azioni di carattere nazionale...
 
Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/
Alfonso Navarra - cell. 349-5211837

#5716 Da: Matteo Della Torre <sarvodaya@...>
Data: Dom 15 Nov 2009 1:31 am
Oggetto: Il grido dei poveri - novembre 2009
sarvodaya@...
Invia email Invia email
 
Casa per la nonviolenza
Associazione di ispirazione gandhiana
via XXIV maggio, 76
71046 San Ferdinando di Puglia (Foggia)
tel. (0883) 622652
e-mail: sarvodaya@...

Il grido dei poveri
Mensile di riflessione nonviolenta
www.ilgridodeipoveri.org


Il grido dei poveri - novembre 2009


1. Ernesto Aloia - "L'industria della solidarietà"

(Un libro destinato a diventare una bomba, lanciata su quel sistema di aiuti umanitari che l’autrice, Linda Polman, definisce “industria della solidarietà”).

2. Rocco Altieri - "Rischia di chiudere il Corso di laurea in Scienze per la Pace di Pisa"
(Sarebbe una grave perdita per la cultura della nonviolenza. Appello alla mobilitazione per impedire un tale crimine).

3. Matteo Della Torre - "Luci fatue o luci a led?"
(Una proposta di buon senso per la pubblica amministrazione: risparmiare sulle lampade votive del cimitero adottando le ecologiche lampadine a Led, con indubbi benefici per le casse del comune e per l’ambiente. ).

4. Lello Sforza - "Sindaci, sottoscrivete anche voi la Carta di Bruxelles" - Lettera del Premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel a Barak Obama

5. Video sociali - "Disintossicazione dalla automobile-dipendenza"



Per i lettori che non riuscissero ad aprire Il grido dei poveri in PDF, si informa che è possibile scaricarlo sul sito web:
http://www.ilgridodeipoveri.org/gdp/a/30611.html

NB:
Il documento e' in formato PDF, un formato universale che puo' essere letto da qualunque computer con il lettore gratuito "Acrobat Reader", che puo' essere scaricato cliccando qui. Se non riuscite a salvare il documento basta cliccare sul link del titolo con il tasto destro del mouse e selezionare il comando "Salva oggetto con nome".


Visita il nostro sito: www.ilgridodeipoveri.org
----------------

- Per ricevere "Il grido dei poveri" inviare un'email vuota con l'oggetto:
SUBSCRIBE Il grido dei poveri a:

- Per non ricevere più il grido dei poveri scrivere invece:
UNSUBSCRIBE Il grido dei poveri.

#5715 Da: Francesco Lo Cascio <locascio.francesco@...>
Data: Sab 14 Nov 2009 7:04 am
Oggetto: Fwd: ASSEMBLEA STRAORDINARIA MIR: 21 novembre a Torino
locascio_fra...
Offline Offline
Invia email Invia email
 


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Segreteria Mir <segreteria@...>
Date: 14 novembre 2009 00.00
Oggetto: Fwd: ASSEMBLEA STRAORDINARIA MIR: 21 novembre a Torino
A: circolare@...



 

  Segreteria: Via Garibaldi 13 - 10121 TORINO tel. 011.532824  - fax 011.5158000

e-mail: segreteria@... sito web: www.miritalia.org

 

MIR FLASH - Newsletter del MIR

 

- NOVEMBRE 2009

 

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA STRAORDINARIA

 

Sulla base delle delibere del consiglio nazionale del 10, 11 ottobre scorso, viene indetta l’assemblea straordinario del MIR, in prima convocazione venerdì ore 22 pressola sede nazionale di via Garibaldi 13, Torino, in seconda convocazione

21 NOVEMBRE 2009, ore 14

Presso il CENTRO SRTUDI  SERENO REGIS,

via Garibaldi 13, TORINO

ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL MIR

Odg:     1) discussione e approvazione modifiche dello statuto proposte dal consiglio nazionale

            2) adempimenti da svolgere per l’iscrizione al registro delle associazioni di promozione sociale

            3) varie ed eventuali

 

 

Come deciso allo scorso consiglio nazionale del 10 11 ottobre scorso, viene convocata un’assemblea nazionale straordinaria per procedere alle modifiche allo statuto necessarie per poter essere registrati come associazione di promozione sociale.

La bozza di statuto viene allegata in calce alla presente newsletter perché tutti ne possano prendere visione. Per facilitarne la lettura ho segnato in blu gli articoli e paragrafi che sono stati modificati, in rosso quelli aggiunti, mentre in marrone sono alcune note utili per un raffronto col vecchio (non fanno parte dello statuto).

Tali modifiche sono state discusse e concordate anche con l’ufficio della provincia di Torino, presso il cui registro ci iscriveremo come aps.

Vi aspettiamo numerosi a Torino, dove ci sarà anche occasione per fare il punto della situazione del movimento

PROPOSTA DI NUOVO STATUTO DEL M.I.R.

MOVIMENTO INTERNAZIONALE DELLA RICONCILIAZIONE

 

DEFINIZIONI E PRINCIPI

 

Art. 1: È costituita, a norma degli articoli 36 e ss. del Codice Civile e nel rispetto della legislazione in materia, l’associazione di promozione sociale denominata "Movimento Internazionale della Riconciliazione - M.I.R.", con sede legale in Torino, via Garibaldi 13.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune.

L’associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi locali, autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.

L’associazione ha altresì facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità in relazione al numero delle sedi locali, di istituire Coordinamenti Regionali.

L’associazione adegua alle norme relative alle associazioni di promozione sociale il proprio statuto di associazione senza fini di lucro, denominata "Movimento Internazionale della Riconciliazione - M.I.R.", costituita in Roma il 26 giugno 1974 con atto del notaio Giuseppe D’Ettorre, repertorio n. 202007/5443, registrato a Roma al 1° Ufficio Atti Pubblici il 4 luglio 1974 al n. 8055 vol. 171, con successive modifiche come da libri sociali.

L’associazione non ha scopo di lucro, ma è costituita con il fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati e di terzi.

L'associazione ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

 

Art. 2: Il M.I.R. è un movimento a base spirituale composto da uomini e donne che sono impegnati nella nonviolenza attiva intesa come stile di vita; come mezzo di riconciliazione nella verità e di conversione personale; come mezzo di trasformazione sociale, politica, economica; nel rispetto della fede dei suoi membri.

I membri dei M.I.R. che siano di fede cristiana si impegnano anche nella non-violenza evangelica attiva, nella testimonianza che l'amore quale Gesù Cristo ha manifestato vince ogni male.

Il M.I.R. - nel perseguire esclusive finalità di utilità sociale - si propone di praticare la non-violenza attiva sull'esempio di Gandhi e come mezzo per costruire la pace frutto della riconciliazione, nella consapevolezza che guerre e conflitti sono causati dall'ingiustizia e da discriminazioni razziali, etniche, ideologiche, religiose, economiche, di sesso, e che il depauperamento dell'ambiente è anche la conseguenza di un errato ed ingiusto sfruttamento delle risorse naturali.

Pertanto i soci del M.I.R. si impegnano a: praticare la riconciliazione nella vita personale e sociale; praticare la solidarietà nella vita personale e sociale; liberare l'uomo da tutti quei condizionamenti culturali, politici, militari, economici che lo confondono e lo opprimono; rifiutare qualsiasi collaborazione alla guerra così come a situazioni o istituzioni di ingiustizia e criminalità, sia che esse attentino alla vita umana sia che sfruttino indebitamente le risorse naturali e umane.

 

Art. 3: Per perseguire tali scopi, l’associazione può svolgere le seguenti attività:

- organizzare momenti e corsi di formazione, campi residenziali, settimane di condivisione;

- curare relazioni e collaborazioni con le Istituzioni educative nazionali ed internazionali, Enti Locali ed altre Associazioni, in armonia con i principi del Movimento:

- curare pubblicazioni, convegni, seminari, attività di studio e ricerca, spettacoli e concerti.

Inoltre l’associazione, mediante specifiche deliberazioni, può:

- somministrare alimenti e bevande in occasione di manifestazioni ai sensi dell’art. 31, comma 2 della L. 383/2000;

- effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;

- esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (come feste e sottoscrizioni anche a premi) per autofinanziamento; in tal caso si impegna a osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.

Per il perseguimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso di particolare necessità può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art. 4: Il M.I.R. è la branca italiana dell'I.F.O.R. - lnternational Fellowship Of Reconciliation, di cui condivide fini e principi, pur essendo autonomo nelle scelte aderenti alla situazione concreta in cui si trova ad operare.

 

I SOCI

 

Art. 5: Possono diventare soci del M.I.R. tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, sono in armonia con i principi del movimento, indicati nell'art. 2 del presente statuto, e ne condividono scopi e metodi.

L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal Consiglio Nazionale a seguito della presentazione di una richiesta scritta, contenente l’impegno del richiedente ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'associazione. L’eventuale rigetto della richiesta di ammissione deve comunque essere motivato.

La richiesta di ammissione delle persone giuridiche, degli enti e delle associazioni deve essere firmata dal corrispondente rappresentante legale e deve contenere la designazione di un delegato che le rappresenti in seno all’associazione stessa.

I soci si impegnano a lavorare su se stessi e sulle istituzioni, aderendo personalmente alla non-violenza, ed a operare per combattere le ingiustizie, ponendosi a fianco dell'oppresso.

Essi hanno come obiettivo politico di proporre e contribuire a realizzare una società: in armonia con i principi della non-violenza, e in grado di difendersi con la difesa popolare non-violenta; una società comunitaria, dove tutti possano effettivamente partecipare alla gestione ed al controllo della vita pubblica a partire dal piccolo comune; una società in armonia con la natura, che produca i beni di cui ha bisogno mediante l'autogestione delle attività produttive, facendo ricorso a tecnologie appropriata e, per l'energia, a fonti rinnovabili e decentrate, rinunciando al mito della soluzione tecnica e della delega agli esperti; una società che escluda manipolazioni genetiche indiscriminate della vita animale e vegetale nonchè ogni manipolazione comportamentale, chirurgica, psicotecnica e genetica della vita umana; che rinunci allo sfruttamento del lavoro altrui, che semplifichi i bisogni e lo stile di vita; una società che restituisca a tutti i gruppi la loro capacità di educare, di comunicare, di curarsi, di saper far festa, di procurarsi alimenti sani, di organizzare le case, i villaggi, le città; una società che acquisti coscienza della esistenza a livello nazionale e planetario di regioni che gli squilibri e le ingiustizie dell'attuale sviluppo destinano alla miseria e suggerisca immediate correzioni a livello personale e istituzionale.

 

Art. 6: I soci hanno l'obbligo del versamento entro il 30 aprile di ogni anno della quota associativa stabilita dall’Assemblea e dell'osservanza del presente statuto; essi hanno il diritto di frequentare i locali sociali.

Tutti i soci in regola con il pagamento della quota hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

E’ esclusa ogni limitazione al rapporto associativo in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

Art. 7: È possibile l'adesione al M.I.R. di comunità di vita e/o di lavoro, fatta collettivamente, che condividendone finalità e metodi vogliano partecipare alle sue attività. La quota di adesione per tali comunità è pari a due quote individuali.

 

Art. 8: La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, mancanza di comunicazioni per almeno tre anni consecutivi, verificata dal Consiglio Nazionale, o indegnità.

L’esclusione di un socio per indegnità viene deliberata dal Consiglio Nazionale, su proposta scritta e motivata del rappresentante della sede locale o di almeno 5 soci.

 

GLI ORGANI SOCIALI

 

Art. 9: Sono organi del M.I.R.: l'Assemblea Nazionale; i Coordinamenti Regionali, ove istituiti, il Consiglio Nazionale; il Presidente; il Tesoriere.

 

L’ASSEMBLEA NAZIONALE

 

Art. 10: L'Assemblea Nazionale è composta da tutti i soci. Essa viene convocata dal Consiglio Nazionale una volta all'anno.

La convocazione, contenente data, luogo e ordine dei giorno, deve avvenire con almeno un mese d'anticipo, mediante comunicazione scritta ai soci oppure apposito avviso riportato nel periodico del M.I.R..

Ciascun associato può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun associato può rappresentare più di due associati.

La presidenza dell'Assemblea nazionale è composta dal Presidente o, in sua assenza, da un Vicepresidente, dal Segretario e da un socio eletto al momento.

 

Art. 11: L'Assemblea Nazionale è validamente costituita in prima convocazione se sono presenti almeno la metà più uno degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

 

Art. 12: L'Assemblea Nazionale: elegge tra i soci il Presidente, i componenti del Consiglio Nazionale, di cui approva il numero, e un tesoriere, con il compito di tenere la contabilità e redigere la relazione annuale sul bilancio; approva le delibere sulle linee generali del movimento e sulle attività da intraprendere; approva il bilancio preventivo e consuntivo; approva la costituzione di nuove sedi e la cancellazione delle stesse.

Nel caso manchi il numero legale l'assemblea può esprimere raccomandazioni che il successivo Consiglio Nazionale può trasformare in delibere con maggioranza dei 2/3 dei presenti.

L'estratto dei verbale dell'Assemblea Nazionale verrà pubblicato nel periodico del M.I.R..

 

GRUPPI E SEDI LOCALI

 

Art. 13: Sono da considerarsi "gruppo locale M.I.R." due o più soci operanti a livello locale, da soli o insieme ad altre persone o gruppi, a nome del M.I.R., in armonia con i principi stabiliti dal presente statuto. Ogni gruppo locale indica al Consiglio Nazionale il proprio indirizzo ed il rappresentante.

 

Art. 14: Un gruppo locale operante da almeno un anno e composto da 5 soci in regola col pagamento della quota può chiedere al Consiglio Nazionale di divenire sede M.I.R..

Questo presenta la domanda con il proprio parere all’Assemblea Nazionale, che delibera a maggioranza.

Le sedi così istituite sono autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.

I soci di ogni sede eleggono un rappresentante nei confronti dei movimento.

Le comunità di cui all'art. 6 sono equiparate a sedi locali.

 

Aboliti il14,15,16

IL CONSIGLIO NAZIONALE

 

Art. 15 (ex17) Il Consiglio Nazionale è composto da un minimo di tre ad un massimo di quindici consiglieri, che durano in carica due anni e sono rieleggibili fino a un massimo di due mandati consecutivi, salvo il caso in cui nessun aderente sia disponibile a candidarsi per ricoprire dette cariche. L’Assemblea che procede alla elezione determina preliminarmente il numero di consiglieri in seno all’eligendo Consiglio nazionale.

Il Consiglio Nazionale elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il o i Vicepresidenti ed il Segretario.

Ogni socio in regola può partecipare senza diritto di voto.

 

Art. 16: Il Consiglio Nazionale è validamente costituito se sono presenti almeno la metà più uno degli aventi diritto, eventualmente anche con delega scritta.

Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale la decisione del Presidente.

 

Art. 17: Il Consiglio Nazionale dirige l’attività dell’Associazione, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea.

 

Art. 18: Il Consiglio Nazionale è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa. In particolare esso svolge le seguenti attività:

- attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;

- convoca l’Assemblea;

- redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;

- delibera sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci per indegnità;

- sottopone all’Assemblea le proposte di cancellazione delle sedi;

- sottopone all’Assemblea le quote sociali annue per gli associati;

- compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione che non spettano all’Assemblea dei soci.

 

Art. 19: Il Consiglio Nazionale è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, da un Vicepresidente.

Il Consiglio Nazionale è convocato dal Presidente almeno due volte all'anno, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno tre componenti.

La convocazione va diramata per iscritto con quindici giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Nazionale.

I verbali delle sedute del Consiglio Nazionale, redatti a cura del Segretario, e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

 

Aboliti il 20,21,22,23 riguardanti la segreteria

IL PRESIDENTE

 

Art. 20  (ex 24) : Il Presidente è il garante della fedeltà e coerenza del M.I.R. ai suoi principi generali stabiliti nel presente statuto, facilita l'unità del movimento e lo rappresenta nei confronti dell'esterno.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a terzi e in giudizio; sovrintende a tutte le attività dell’associazione; convoca e presiede il Consiglio Nazionale, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci.

 

Art. 21: Il Presidente è eletto dall'Assemblea Nazionale con maggioranza dei 2/3 e dura in carica due anni.

 

Art. 22: In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano a un Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Nazionale.

 

Art. 23: Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Nazionale e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Nazionale alla prima riunione utile.

 

IL TESORIERE

 

Art. 24: Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’associazione, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli; redige la relazione annuale sul bilancio.

 

IL PRESIDENTE ONORARIO

 

Art. 25: Il Presidente Onorario può essere nominato dall’Assemblea per eccezionali meriti acquisiti in attività a favore dell’associazione.

Il Presidente Onorario è un socio, che ha tutti i diritti e i doveri degli altri soci dell’associazione.

Al Presidente Onorario possono essere affidati dal Consiglio Nazionale incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con enti e soggetti esterni.

 

Aboliti il 26, 27

 

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

 

Art. 26  (ex 28): Il patrimonio è costituito: da beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà del M.I.R.;  da eventuali fondi di riserva costituiti con l'eccedenza di bilancio;  da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti; dalle quote sociali; da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, enti in genere.

 

Art. 27: I proventi delle attività non possono mai essere distribuiti tra gli associati neanche in modo indiretto.

Gli avanzi di gestione annuali saranno esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse

 

Art. 28: L'esercizio sociale inizia il 1 gennaio di ogni anno e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

L’Assemblea, entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, deve approvare il bilancio preventivo e consuntivo presentato dal Consiglio Nazionale.

 

MODIFICHE ALLO STATUTO

 

Art. 29: Le modifiche al presente statuto vanno presentate da almeno cinque soci e discusse al Consiglio Nazionale; questo provvederà, se lo ritiene opportuno, a metterle all'ordine dei giorno della successiva Assemblea Nazionale e a comunicarle a tutte le strutture locali.

L'Assemblea Nazionale decide su queste a maggioranza dei 2/3 dei presenti.

Per le modifiche dello statuto non è necessario l'intervento dei notaio.

 

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

 

Art. 30: Lo scioglimento del movimento è deliberato dall'Assemblea Nazionale, a cui partecipino almeno i 2/3 degli aventi diritto, con maggioranza dei 3/4 dei presenti.

Tale Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

In caso di scioglimento, cessazione od estinzione per qualsiasi causa del M.I.R., il patrimonio residuo e le eventuali eccedenze attive risultanti dal bilancio di liquidazione dopo il pagamento di ogni passività, andranno devolute ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della l. n. 662/1996.

 

CONTROVERSIE

 

Art. 31: Tutte le controversie che dovessero insorgere tra associati e tra questi e l’associazione o i suoi organi, saranno rimesse, con esclusione di ogni altra giurisdizione, al giudizio di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti ed il terzo dai due arbitri così nominati. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura.

 

NORME DI CHIUSURA

 

Art. 32: Per quanto non previsto dal presente statuto, si applicano le vigenti disposizioni di legge in materia

 




#5714 Da: Francesco Lo Cascio <locascio.francesco@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 8:18 pm
Oggetto: Fwd: [no fuoco atomico] Turi è momentaneamente fuori dal carcere
locascio_fra...
Offline Offline
Invia email Invia email
 


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: LOC <locosm@...>
Date: 13 novembre 2009 15.52
Oggetto: [no fuoco atomico] Turi è momentaneamente fuori dal carcere
A: fermiamo-il-fuoco-atomico@googlegroups.com, semprecontrolaguerra <semprecontrolaguerra@googlegroups.com>, mir-riconciliazione@yahoogroups.com


Turi Vaccaro in questo momento  (ore 16.00 di venerdi 13 novembre) è fuori dal carcere, ospitato dalla casa per la pace di Vicenza.
Deve decidere se rispettare o no l'obbligo di dimora e quindi se affrontare a piede libero o meno il processo del 27 novembre.
Se non parte lo riportano nel carcere S.Pio X.
Da Vicenza ci informeranno.
 
 
----- Original Message -----
From: LOC
Sent: Friday, November 13, 2009 1:02 PM
Subject: [no fuoco atomico] Turi Vaccaro viene processato il 27 novembre

Il processo con rito direttissimo a Turi Vaccaro a Vicenza, il nonviolento entrato l'11 novembre nel Dal Molin insieme ad Agnese Priante per spargere semi contro la costruzione di una struttura di morte, dopo l'udienza di stamattina, è stato rinviato a venerdi 27 novembre, alle ore 13.30.
L'art. 260 - introduzione clandestina in luogo militare - comporta la pena del carcere da 1 a 5 anni. Ma potrebbe essere derubricato nella semplice contravvenzione dell' "ingresso arbitrario".
Per i giudici Turi potrebbe essere già a piede libero, se accetta il divieto da essi imposto di dimora nella Provincia.
Bisognerà vedere se Turi accetterà la condizione.
Conoscendolo, siamo portati a dire di no, che non accetterà di sottoscrivere il divieto. Quindi dovrebbe restare detenuto nel carcere S.Pio X.
Il suo difensore d'ufficio è l'avvocato Claudio Mondin, da cui cerchremo di informarci sulle sue decisioni.
Altra fonte con cui tenere i contatti è la Casa per la pace di Vicenza, tel. 0444-739532
Comunque è evidente che dobbiamo mobilitarci davanti al Tribunale il 27 novembre, per ribadire che consideriamo illegali non i gesti simbolici di protesta nonviolenta, ma una base militare decisa incostituzionalmente per scopi bellici non costituzionali e che sta oltretutto venendo su con modalità abusive.
Fate pervenire messaggi di solidarietà.
 
Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/
Alfonso Navarra - cell. 349-5211837

 

--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~
Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "fermiamo chi scherza col fuoco atomico" di Google Gruppi.
 Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a fermiamo-il-fuoco-atomico@googlegroups.com
 Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a fermiamo-il-fuoco-atomico+unsubscribe@googlegroups.com
 Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/fermiamo-il-fuoco-atomico?hl=it

-~----------~----~----~----~------~----~------~--~---



#5713 Da: Francesco Lo Cascio <locascio.francesco@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 8:08 pm
Oggetto: Fwd: [no fuoco atomico] Turi Vaccaro viene processato il 27 novembre
locascio_fra...
Offline Offline
Invia email Invia email
 


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: LOC <locosm@...>
Date: 13 novembre 2009 13.02
Oggetto: [no fuoco atomico] Turi Vaccaro viene processato il 27 novembre
A: fermiamo-il-fuoco-atomico@googlegroups.com, semprecontrolaguerra <semprecontrolaguerra@googlegroups.com>, mir-riconciliazione@yahoogroups.com, pattomutuosoccorso <pattomutuosoccorso@yahoogroups.com>, energia@...


Il processo con rito direttissimo a Turi Vaccaro a Vicenza, il nonviolento entrato l'11 novembre nel Dal Molin insieme ad Agnese Priante per spargere semi contro la costruzione di una struttura di morte, dopo l'udienza di stamattina, è stato rinviato a venerdi 27 novembre, alle ore 13.30.
L'art. 260 - introduzione clandestina in luogo militare - comporta la pena del carcere da 1 a 5 anni. Ma potrebbe essere derubricato nella semplice contravvenzione dell' "ingresso arbitrario".
Per i giudici Turi potrebbe essere già a piede libero, se accetta il divieto da essi imposto di dimora nella Provincia.
Bisognerà vedere se Turi accetterà la condizione.
Conoscendolo, siamo portati a dire di no, che non accetterà di sottoscrivere il divieto. Quindi dovrebbe restare detenuto nel carcere S.Pio X.
Il suo difensore d'ufficio è l'avvocato Claudio Mondin, da cui cerchremo di informarci sulle sue decisioni.
Altra fonte con cui tenere i contatti è la Casa per la pace di Vicenza, tel. 0444-739532
Comunque è evidente che dobbiamo mobilitarci davanti al Tribunale il 27 settembre, per ribadire che consideriamo illegali non i gesti simbolici di protesta nonviolenta, ma una base militare decisa incostituzionalmente per scopi bellici non costituzionali e che sta venendo su con modalità abusive.
Fate pervenire messaggi di solidarietà.
 
Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/
Alfonso Navarra - cell. 349-5211837

--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~
Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "fermiamo chi scherza col fuoco atomico" di Google Gruppi.
 Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a fermiamo-il-fuoco-atomico@googlegroups.com
 Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a fermiamo-il-fuoco-atomico+unsubscribe@googlegroups.com
 Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/fermiamo-il-fuoco-atomico?hl=it

-~----------~----~----~----~------~----~------~--~---



#5712 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 2:52 pm
Oggetto: Turi è momentaneamente fuori dal carcere
locosm@...
Invia email Invia email
 
Turi Vaccaro in questo momento  (ore 16.00 di venerdi 13 novembre) è fuori dal carcere, ospitato dalla casa per la pace di Vicenza.
Deve decidere se rispettare o no l'obbligo di dimora e quindi se affrontare a piede libero o meno il processo del 27 novembre.
Se non parte lo riportano nel carcere S.Pio X.
Da Vicenza ci informeranno.
 
 
----- Original Message -----
From: LOC
Sent: Friday, November 13, 2009 1:02 PM
Subject: [no fuoco atomico] Turi Vaccaro viene processato il 27 novembre

Il processo con rito direttissimo a Turi Vaccaro a Vicenza, il nonviolento entrato l'11 novembre nel Dal Molin insieme ad Agnese Priante per spargere semi contro la costruzione di una struttura di morte, dopo l'udienza di stamattina, è stato rinviato a venerdi 27 novembre, alle ore 13.30.
L'art. 260 - introduzione clandestina in luogo militare - comporta la pena del carcere da 1 a 5 anni. Ma potrebbe essere derubricato nella semplice contravvenzione dell' "ingresso arbitrario".
Per i giudici Turi potrebbe essere già a piede libero, se accetta il divieto da essi imposto di dimora nella Provincia.
Bisognerà vedere se Turi accetterà la condizione.
Conoscendolo, siamo portati a dire di no, che non accetterà di sottoscrivere il divieto. Quindi dovrebbe restare detenuto nel carcere S.Pio X.
Il suo difensore d'ufficio è l'avvocato Claudio Mondin, da cui cerchremo di informarci sulle sue decisioni.
Altra fonte con cui tenere i contatti è la Casa per la pace di Vicenza, tel. 0444-739532
Comunque è evidente che dobbiamo mobilitarci davanti al Tribunale il 27 novembre, per ribadire che consideriamo illegali non i gesti simbolici di protesta nonviolenta, ma una base militare decisa incostituzionalmente per scopi bellici non costituzionali e che sta oltretutto venendo su con modalità abusive.
Fate pervenire messaggi di solidarietà.
 
Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/
Alfonso Navarra - cell. 349-5211837

 

#5711 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 1:19 pm
Oggetto: seminiamo nel Dal Molin
locosm@...
Invia email Invia email
 
Scrive Rocco da Pisa:
 
Caro Alfonso,
dopo l'arresto di Turi sarebbe importante che altri ripetessero il suo gesto di disobbedienza, disposti a farsi arrestare. Tu personalmente sei pronto a questo passo?
 
Risponde Alfonso Navarra - Fermiamo chi scherza col fuoco atomico
 
Sì, sono prontio a farmi arrestare oggi stesso ma se i movimenti di Vicenza lo decidessero ed organizzassero. Diversamente da Turi ho il difetto di essere più cervello che cuore. Ognuno ha le sue caratteristiche...
Vedrei meglio 100 persone che entrano una alla volta nell'arco di 100 giorni piuttosto che il gruppone che invade il dal Molin una tantum.
 
Auspico che i due blocchi pacifisti non comunicanti - Presidio e Tavola - concordino insieme una strategia di non collaborazione attiva nei riguardi di Ederle 2- Dal Molin costruenda (ma anche di Ederle 1 costruita) . E' importante non lanciare il messaggio delle "compensazioni": esse non sono interpretabili come "riduzione del danno".
 
Il livello simbolico-comunicativo, nei conflitti umani, è sempre quello decisivo.
 
La Giunta e l'Amministrazione comunale - nel rispetto formale della legge - potrebbero e dovrebbero dichiarare e gestire un ostruzionismo amministrativo: questo certamente non impedirebbe la costruzione fisica della nuova base, ma ne renderebbe onerosissimo il funzionamento.
 
Pratiche dal basso dovrebbero adottare disobbedienza fiscale e non acquisto di beni e servizi prodotti da "collaborazionisti".
 
Il Muro di cemento a Vicenza il militarismo può provare ad innalzarlo. Ma una lotta generale, da Vicenza ma non solo con Vicenza, può determinare un vento favorevole per abbatterlo: vedi lo scudo in Cechia, vedi Okinawa in Giappone, vedi Manta in Ecuador... e mi fermo qui. Il Muro dei petti sarà sempre più forte. Ed eventuali momenti di scoraggiamento verranno prima o poi superati. Su questo non ho dubbio alcuno. Il problema è quanto prima e quanto poi...
 
Per l'intanto vediamoci il 27 novembre al processo di Turi Vaccaro a Vicenza. Anche il "Patto contro la guerra" - magari - potrebbe stavolta spostarsi da Novara e fare la sua riunione nella piazza del Tribunale. Si può discutere ed insieme marcare una presenza contestativa. (Ma non insisto su questa richiesta più di tanto: non è nello spirito dell'azione di Turi stravolgere l'agenda dei movimenti. Se si può bene. Se non si può, bene lo stesso. La lotta è di lunga durata).
 
Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/
Alfonso Navarra - cell. 349-5211837

#5710 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 12:02 pm
Oggetto: Turi Vaccaro viene processato il 27 novembre
locosm@...
Invia email Invia email
 
Il processo con rito direttissimo a Turi Vaccaro a Vicenza, il nonviolento entrato l'11 novembre nel Dal Molin insieme ad Agnese Priante per spargere semi contro la costruzione di una struttura di morte, dopo l'udienza di stamattina, è stato rinviato a venerdi 27 novembre, alle ore 13.30.
L'art. 260 - introduzione clandestina in luogo militare - comporta la pena del carcere da 1 a 5 anni. Ma potrebbe essere derubricato nella semplice contravvenzione dell' "ingresso arbitrario".
Per i giudici Turi potrebbe essere già a piede libero, se accetta il divieto da essi imposto di dimora nella Provincia.
Bisognerà vedere se Turi accetterà la condizione.
Conoscendolo, siamo portati a dire di no, che non accetterà di sottoscrivere il divieto. Quindi dovrebbe restare detenuto nel carcere S.Pio X.
Il suo difensore d'ufficio è l'avvocato Claudio Mondin, da cui cerchremo di informarci sulle sue decisioni.
Altra fonte con cui tenere i contatti è la Casa per la pace di Vicenza, tel. 0444-739532
Comunque è evidente che dobbiamo mobilitarci davanti al Tribunale il 27 settembre, per ribadire che consideriamo illegali non i gesti simbolici di protesta nonviolenta, ma una base militare decisa incostituzionalmente per scopi bellici non costituzionali e che sta venendo su con modalità abusive.
Fate pervenire messaggi di solidarietà.
 
Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/
Alfonso Navarra - cell. 349-5211837

#5709 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Ven 13 Nov 2009 2:06 am
Oggetto: Angelo e il cuore di Turi
locosm@...
Invia email Invia email
 

DA PARTE DI ALFONSO NAVARRA
 
Caro Angelo,
sulla "felicità" (relativa) dello stare in carcere so - per esperienza diretta - di cosa sto parlando. In prigione ci ho abitato varie volte, anche per molti mesi di seguito. Non ti permetto perciò di dire che spaccio chiacchiere da intellettuale borghese.
Ti consiglierei di meditare - su questo punto - scritti di Thoreau, di Gandhi o di Nelson Mandela.
Ma anche, per restare più terra terra, i resoconti dei nostri obiettori di coscienza, a partire da Piero Pinna. Tutti spacciatori di chiacchiere borghesi?
Il concetto base è: la lotta utopica per la giustizia è più arricchente ed umanizzante, in qualsiasi contesto, di una vita ragionieristica all'insegna della sottomissione e del compromesso.
Il carcere è, senza dubbio, brutto, ma ancora più brutto è perdere la dignità negando i propri principi e tollerando l'ingiustizia.
Non c'è peggior gabbia di una vita all'insegna della paura e della disistima di sè stessi. Magari indorando la pillola con l'illusione di una "normalità" alienante e depressiva.
La libertà è soprattutto un fatto interiore, è "conservare l'anima", l'ha spiegato proprio l'altro ieri in TV Roberto Saviano citando il gulag raccontato da Varlam Salamov, ma questo è difficile capirlo da parte di chi, consumisticamente, la identifica con il possesso di un'automobile...
Per come ho vissuto io l'ambiente recluso che i piccolo borghesi temono come l'Inferno (la "discarica storica"), la gente che lì ci ho trovato (rapinatori, spacciatori, persino assassini), è sicuramente migliore, dal punto di vista umano, di quella ipocrita e mediocre che spesso trovi tra i colleghi negli uffici pubblici o nei gironi accademici delle università, tanto per fare degli esempi correnti di "Paradiso" sociale.
(Così come - a leggere Alex Zanotelli - è più facile e probabile trovare della autentica Gioia tra i miserabili di Korogocho che non tra gli schizzati dei casinò borsistici).
A suo tempo mi sono inserito senza problemi nella comunità carceraria, fatta di popolani veri, più sfortunati che "cattivi", risultavo utile offrendo loro gratis consulenze legali, e tutti spezzavano volentieri il pane con me.
Nè risponde a verità pensare che oggi la situazione dei detenuti sia significativamente peggiorata rispetto a quella - che so - degli anni '80, massacri, pestaggi e suicidi compresi.
Anzi sono portato a pensare che i "Ricordi della casa dei morti" di Fedor Dostoevskij costituiscano ancora un manuale attualissimo di orientamento e di comportamento.
Quanto a Turi ed ai rischi che corre con la giustizia, in Italia il nostro amico ha ancora fatto meno tempo di galera di me (forse lo supero pur includendo nel calcolo il suo periodo olandese) quindi sul problema "recidività" al momento non ha da temere.
Anche perchè non è stato ancora condannato in via definitiva in Olanda.
Certo è che un tipo che è andato in giro sfasciando caccia-bombardieri per l'Europol è da tenere sotto controllo: ecco perchè trattengono Turi e rilasciano Agnese. Tu non lo trovi logico?
Morale della favola: se vogliamo conquistare libertà, giustizia, disarmo e pace non dobbiamo avere paura del rischio e dei sacrifici. La vera paura da fuggire, se ci proponiamo come Satyagrahi, è quella di una eccessiva paura, della vigliaccheria, che il "tengo famiglia" non può per nulla giustificare.
Dobbiamo però cercare di usare la forza del cervello al posto di quella dei muscoli. Acquisire una "capacità strategica" per unire i soggetti popolari e dividere e confondere chi agisce al servizio degli apparati della potenza. "Candidi come colombe, furbi come serpenti".
Non basta perciò il cuore limpido di Turi. Ma senza il cuore di Turi non si va da nessuna parte. Ed anche tu, Angelo, so che questo cuore coraggioso lo possiedi - per la tua parte di saggia follia - visto che in Iraq ci sei andato più volte rischiando la vita per conto dei "Volontari di pace in Medio Oriente" (e poi dei "Berretti Bianchi").
Dì la verità: non sono stati quelli i periodi in cui - mettendo te stesso completamente al servizio della causa in cui credevi - ti sei sentito maggiormente e pienamente vivo, libero e felice?
 
 
 
 
----- Original Message -----
From: Angelo
Sent: Thursday, November 12, 2009 11:58 PM
Subject: [no fuoco atomico] Re: Rischia 5 anni Turi processato domani a Vicenza

Caro Alfonso,
    io non sarei cosi' sicuro di quel che scrivi. Tu Ti riferisci a tempi diversi in cui il secondo partito italiano era formalmente in buona parte contrario all'installazione dei missili a Comiso, esisteva una sinistra con una rappresentanza parlamentare e un diverso livello di partecipazione soprattutto giovanile.
 La magistratura non era sotto attacco da parte del potere politicante come è oggi e la base del DalMolin è affare internazionale con i nostri padroni-padrini USA ,  anche se hanno magari il volto "simpatico" di Obama, ma chi conta in politica estera è la Clinton, e questo non credo vada dimenticato. Il duo Clinton-Gates non è Obama. E soprattutto la parte "italiana" è solidamente ancorata al potere nazionale, ma non solo visto che il commissario Governativo, il prof. Paolo Costa, è del Pd. In fondo se ruoti la d ti appare la b di "bipartisan", che sembra essere l'anima di quel partito. Oppure, come si dice dalle mie parti, di "banderolla", che forse ne è la versione popolare.
 Purtroppo mi sento ancora abbastanza debole, non so neppure se riusciro' a partecipare al decennale dei Berretti a Pisa dopo domani. Ogni tanto mentre scrivo ho ancora a volte le vertigini. E poi non devo prendere freddo, se voglio tornare a lavorare lunedi'. Altrimenti prenderei il treno e andrei a Vicenza per non lasciare solo Turi.
 L'unico modo per fare attenuare questo tipo di decisioni alla magistratura è una massiccia presenza che renda impopolare il giudizio. Meglio se non solo di vicentini. Specie di questi tempi. Ti faccio un brutto esempio, di tutt'altro genere: Il presidente della Sampdoria, Mantovani, era stato processato in Pretura per frode fiscale, rischiava una condanna fino a sei anni. Il Pretore si è trovato in aula circa 600 tifosi sampdoriani, in buona parte di sinistra, pronti a minacciare il Pretore in caso di condanna. Risultato: il petroliere Mantovani è stato condannato al minimo della pena e in quanto incensurato ha beneficiato della condizionale, estinta pochi anni dopo per superamento dell'eta' e effetto dell'amnistia. L'avvocato, ben sapendo che in appello non si sarebbe potuto arrivare all'assoluzione, non ha neppure presentato ricorso. Non sappiamo neppure se abbia pagato l'ammenda.
 Inoltre non dimenticherei che Turi potrebbe essere considerato recidivo, e su questo sarebbe opportuno consultare qualche avvocato, come quello che è stato scelto da Agnese. 
 Se Turi si trova bene in carcere francamente mi dispiace. Il carcere è una discarica sociale in cui vengono reclusi tutti coloro con i quali la societa' non sa che pesci prendere in attesa che dei loro misfatti nessuno si ricordi piu' e nell'utopica speranza che, dopo un periodo di restrizione della liberta', non tornino a fare quello che hanno commesso. Naturalmente senza curarsi minimamente delle vittime di quei misfatti, le cui vite spesso sono distrutte. Basti pensare alle giovani che hanno subito violenza. Men che mai a creare le condizioni per un reinserimento dei reclusi, per es. nel mondo del lavoro.
 E' un non-luogo orrendo di fronte al quale quel che scrivi sulla liberta' e la felicita', scusami tanto, mi sembrano chiacchiere da intellettuali borghesi. Anche se porta il nome addirittura di un santo. Ma come diamine si fa a dedicare un non-luogo di quel genere ad un santo? Sarebbe come intitolare un ospedale al dr. Mengele.  
 Turi vive nel simbolico e di questa sua forza in qualche modo ne siamo corroborati, ma noi che siamo calati in una realta' in cui da due settimane sta venendo fuori di tutto e di piu' sul carcere rispetto alla vicenda di un ragazzo di 21 anni che ci è morto, con l'implicita dichiarazione di occultamento della verita' da parte del ministro Alfano, dovremmo preoccuparci davvero. Per intenderci, l'implicita dichiarazione di occultamento della verita' viene dalla esplicita espressione opposta: quando viene detto che il governo fara' tutto quello che è in suo potere per accertare la verita' sta esattamente dicendo il contrario. Sappiamo questo fin dai tempi di piazza Fontana, 1969.
 E' sufficiente una condanna a 3 anni perché Turi ci rimanga. A meno che non ne venga disposta l'espulsione dal territorio nazionale e la conseguente diffida a rientrare all'interno dei "sacri" confini italiani per un certo numero di anni.
 Il potere non è mai simbolico nel suo colpire chi gli si oppone con atti simbolici, ne sappiamo qualcosa dai tempi di un certo Joshua-al Nazareth. Anzi, ha buon gioco ad accanirglisi contro.
 Speriamo bene.
 A presto
                                                                                                                                                Angelo 
 
   
----- Original Message -----
Sent: Thursday, November 12, 2009 9:57 PM
Subject: Rischia 5 anni Turi processato domani a Vicenza

----- Original Message -----
From: LOC
Sent: Thursday, November 12, 2009 9:46 PM
Subject: Rischia 5 anni Turi processato domani a Vicenza

Turi Vaccaro, il pellegrino di pace dei "Plougshares", il "Martello di Dio", il Diogene contemporaneo, sarà processato domani mattina, 13 novembre, inizio udienza ore 9.00, per direttissima dal Tribunale di Vicenza, imputato dell'art.260 cp ("introduzione clandestina in luogo militare"), per il quale rischia da 1 a 5 anni di carcere.

E' stato arrestato ieri, 11 novembre, per essere entrato, in compagnia di una donna vicentina, di nome Agnese, nell'area militare del Dal Molin, dove dovrebbe essere edificata la "Ederle 2", per dar vita alla simbolica "semina di S. Martino".

Turi è attualmente detenuto presso il carcere di S. Pio X, mentre Agnese, in un primo tempo trattenuta presso il comando Setaf della Ederle 1, è stata subito rilasciata dopo il fermo.

Diversamente dall'Olanda, nel caso degli F16 "disarmati" nel 2005 a colpi di mazza, in cui era "gestito" dall'avvocato Meindert Sterling, presidente della IALANA, Turi ha deciso di rifiutare ogni difesa legale, anche se sarà assistito d'ufficio dall'avvocato Claudio Mondin, procuratogli da Agnese.

Per esperienza personale, avendo scontato - tra l'altro -  8 mesi di carcere preventivo per essere entrato nella base di Comiso nel 1983, posso dire con cognizione di causa che la magistratura tende a sdrammatizzare e derubricare le "invasioni pacifiste" di basi militari nell'art. 682, riguardante l' "ingresso arbitrario in luoghi, ove l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato".

L'art. 682 è una semplice contravvenzione, non un reato, ed è punito con l'arresto di tre mesi - fino al massimo di un anno - sanzione comunque commutabile in una semplice ammenda, che non macchia il certificato penale (al sottoscritto chiesero a suo tempo, con la sentenza dei giudici di Ragusa, solo 100.000 lire!).

Naturalmente nessuno può mettere la mano sul fuoco su ciò che deciderà il Tribunale di Vicenza, se si considera la discrezionalità ai limiti dell'arbitrarietà che caratterizza fisiologicamente il funzionamento della "malagiustizia" italiana.

Conoscendo benissimo l'amico Turi, che frequento fraternamente da decenni, me lo immagino al momento felice come una Pasqua. Egli è un nonviolento d'assalto, e vive secondo la convinzione gandhiana che "in un sistema ingiusto, il posto giusto per l'uomo giusto è il carcere".

La libertà è il controllo autogestito del tempo per potere seguire il proprio sogno di pace, non dipende in modo decisivo da costrizioni spaziali esterne.

Questa libertà diventa piena felicità quando ottiene l'inserimento in una comunità che riconosce ed apprezza il tuo contributo.

Tutto il resto è la paura inutile che ci rende meschini, sopravviventi, quindi vivi solo a metà.

La nonviolenza, nella concezione gandhiana, è il massimo del coraggio. Qual è il contrario dell'amore? Secondo Gandhi la paura, non l'odio. Profondo, no?

Turi cita spesso il passo evangelico sui gigli del campo: la cosa essenziale è occuparci del Regno di Dio, lottare per la giustizia; il resto ci viene dato in sovrappiù.

Potete stare sicuri che egli non teme la galera. Dopo l'azione di Woensdrecht contro gli F16 avrebbe potuto scappare, ma si è lasciato prendere ed arrestare volontariamente.

La disobbedienza civile gandhiana non si compie calandosi il passamontagna sul volto, ma a viso aperto, in piena e pubblica responsabilità, talvolta rivendicando il "massimo della pena".

Siamo noi, movimento, che - al contrario - dobbiamo darci da fare per rivendicare la legittimità della protesta di Turi: non è illegale seminare la terra custodita dalla comunità vicentina, illegale e anticostituzionale è occuparla e profanarla con una struttura di guerra.

E questo vale per tutte le basi NATO che infestano la nostra Italia, espressione di un modello offensivo, belligeno, nuclearizzato.

Per questo dobbiamo esigere che Turi sia liberato subito e dobbiamo trarre esempio dal suo coraggio e dal suo spirito di resistenza.

 

Alfonso Navarra - obiettore alle spese militari e nucleari

 

 

Qui sotto è riportato il comunicato di solidarietà, redatto per conto di "FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO"

 

 

Sent: Thursday, November 12, 2009 3:49 PM

Subject: [semprecontroguerra] Turi Vaccaro arrestato a Vicenza

Arrestato a Vicenza Turi Vaccaro- Pellegrino di Pace

Fermiamo il Fuoco Atomico solidarizza con l'attivista nonviolento dei "Ploughshares"

 

Turi Vaccaro, il "pellegrino di pace", dovremmo conoscerlo tutti perché nel 2005 è stato protagonista in Olanda di una storica azione pacifista: penetrato nell'officina di riparazione di Woensdrecht, ex Base NATO, aveva reso inservibili 2 aerei da combattimento F16 distruggendone i comandi a martellate.

Dopo aver concluso l'8 novembre il Cammino di Nonviolenza Napoli-Vicenza (1.900 km a piedi iniziati il 6 agosto scorso dalla città partenopea, con tappe di 20-30 km al giorno) partecipatondo alla Marcia per la Pace e la nonviolenza di Domenica, nei giornisuccessivi aveva interrogato a lungo i suoi sogni e aveva a lungo meditato per capire quale poteva essere il suo contributo personale - oggi - all'affermazione della nonviolenza.

Non sopportava l'idea che ci fosse un'altra base militare e voleva ribadire la priorità degli usi civili del territorio da consegnare alla piena responsabilità della gente comune.

L'estate di S. Martino (11 novembre) gli era sembrata simbolicamente favorevole alla sua semina e anche il Santo, patrono dei pellegrini.

Ieri pomeriggio - 11 novembre - è penetrato nella parte militare del Dal Molin insieme ad Agnese Priante del gruppo donne del Presidio Permanente.

Aveva con se un disegno solare che le aveva affidato Alice delle Piagge (Firenze) dove era passato di recente percorrendo il suo itinerario, cui Fermiamo il Fuoco Atomico ha fatto da supporto politico e logistico.

Diceva che lo aveva ricevuto proprio per favorire questa azione.

Aveva preparato i semi secondo il sistema dell' agricoltura biologica di Fukuoka. (Inserimento dei semi in palline di argilla- la stessa del Dal Molin).

Li ha seminati insieme alla sua accompagnatrice. Poi sono stati fermati dai carabinieri della SETAF.

Ora Turi è nel carcere di S.Pio X di Vicenza. L'accompagnatrice è stata rilasciata.

Turi sarà processato domani - 13 novembre - per direttissima dal Tribunale di Vicenza.

La Casa per la Pace, il Tavolo della Consultazione e il Comitato vicentino della Marcia Mondiale hanno solidarizzato con Turi sottolineando il carattere del tutto nonviolento della sua azione per la quale personalmente era disposto fin dall'inizio a pagare il prezzo eventuale di una incarcerazione.

Anche il Presidio Permanente No Dal Molin si è subito mobilitato dandosi appuntamento sotto il carcere di Vicenza.

Per quanto ci riguarda, sottolineamo come le pratiche di azione diretta rappresentino un invito simbolico a non mollare, a non rassegnarsi, a non accettare "compensazioni", ma a proseguire con la non collaborazione attiva - individuale e di massa - nei riguardi delle strutture dell'ingiustizia e della violenza organizzata, quali le basi militari di supporto ad un modello offensivo, nuclearizzato e guerrafondaio, nel contesto della NATO.

Aspettiamo e sollecitiamo l'immediato rilascio di Turi sicuri della sua disponibilità ad organizzare con noi l'attività di "Nukewatch" intorno alle ex centrali nucleari italiane che ospitano le scorie radioattive: dobbiamo monitorare ed ostacolare i pericolosi movimenti di trasporto su treni notturni (uno alla settimana) verso Sellafield - in Gran Bretagna - e ritorno, dove le suddette scorie, dopo il ritrattamento, vengono depositate temporamente accanto agli impianti. (Latina, Trino, eccetera, verranno riattivate con tecnologia EPR in seguito agli accordi Berlusconi-Sarkozy sul rilancio dell'atomo sedicente "di pace").

 

Milano 12 novembre 2009

Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/   - Alfonso Navarra - cell. 349-5211837




--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~
Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "fermiamo chi scherza col fuoco atomico" di Google Gruppi.
 Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a fermiamo-il-fuoco-atomico@googlegroups.com
 Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a fermiamo-il-fuoco-atomico+unsubscribe@googlegroups.com
 Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/fermiamo-il-fuoco-atomico?hl=it

-~----------~----~----~----~------~----~------~--~---


#5708 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 8:46 pm
Oggetto: Rischia 5 anni Turi processato domani a Vicenza
locosm@...
Invia email Invia email
 

Turi Vaccaro, il pellegrino di pace dei "Plougshares", il "Martello di Dio", il Diogene contemporaneo, sarà processato domani mattina, 13 novembre, inizio udienza ore 9.00, per direttissima dal Tribunale di Vicenza, imputato dell'art.260 cp ("introduzione clandestina in luogo militare"), per il quale rischia da 1 a 5 anni di carcere.

E' stato arrestato ieri, 11 novembre, per essere entrato, in compagnia di una donna vicentina, di nome Agnese, nell'area militare del Dal Molin, dove dovrebbe essere edificata la "Ederle 2", per dar vita alla simbolica “semina di S. Martino”.

Turi è attualmente detenuto presso il carcere di S. Pio X, mentre Agnese, in un primo tempo trattenuta presso il comando Setaf della Ederle 1, è stata subito rilasciata dopo il fermo.

Diversamente dall'Olanda, nel caso degli F16 "disarmati" nel 2005 a colpi di mazza, in cui era "gestito" dall'avvocato Meindert Sterling, presidente della IALANA, Turi ha deciso di rifiutare ogni difesa legale, anche se sarà assistito d'ufficio dall'avvocato Claudio Mondin, procuratogli da Agnese.

Per esperienza personale, avendo scontato - tra l'altro -  8 mesi di carcere preventivo per essere entrato nella base di Comiso nel 1983, posso dire con cognizione di causa che la magistratura tende a sdrammatizzare e derubricare le "invasioni pacifiste" di basi militari nell'art. 682, riguardante l' "ingresso arbitrario in luoghi, ove l'accesso è vietato nell'interesse militare dello Stato".

L'art. 682 è una semplice contravvenzione, non un reato, ed è punito con l'arresto di tre mesi - fino al massimo di un anno - sanzione comunque commutabile in una semplice ammenda, che non macchia il certificato penale (al sottoscritto chiesero a suo tempo, con la sentenza dei giudici di Ragusa, solo 100.000 lire!).

Naturalmente nessuno può mettere la mano sul fuoco su ciò che deciderà il Tribunale di Vicenza, se si considera la discrezionalità ai limiti dell'arbitrarietà che caratterizza fisiologicamente il funzionamento della "malagiustizia" italiana.

Conoscendo benissimo l'amico Turi, che frequento fraternamente da decenni, me lo immagino al momento felice come una Pasqua. Egli è un nonviolento d'assalto, e vive secondo la convinzione gandhiana che "in un sistema ingiusto, il posto giusto per l'uomo giusto è il carcere".

La libertà è il controllo autogestito del tempo per potere seguire il proprio sogno di pace, non dipende in modo decisivo da costrizioni spaziali esterne.

Questa libertà diventa piena felicità quando ottiene l'inserimento in una comunità che riconosce ed apprezza il tuo contributo.

Tutto il resto è la paura inutile che ci rende meschini, sopravviventi, quindi vivi solo a metà.

La nonviolenza, nella concezione gandhiana, è il massimo del coraggio. Qual è il contrario dell'amore? Secondo Gandhi la paura, non l'odio. Profondo, no?

Turi cita spesso il passo evangelico sui gigli del campo: la cosa essenziale è occuparci del Regno di Dio, lottare per la giustizia; il resto ci viene dato in sovrappiù.

Potete stare sicuri che egli non teme la galera. Dopo l'azione di Woensdrecht contro gli F16 avrebbe potuto scappare, ma si è lasciato prendere ed arrestare volontariamente.

La disobbedienza civile gandhiana non si compie calandosi il passamontagna sul volto, ma a viso aperto, in piena e pubblica responsabilità, talvolta rivendicando il "massimo della pena".

Siamo noi, movimento, che - al contrario - dobbiamo darci da fare per rivendicare la legittimità della protesta di Turi: non è illegale seminare la terra custodita dalla comunità vicentina, illegale e anticostituzionale è occuparla e profanarla con una struttura di guerra.

E questo vale per tutte le basi NATO che infestano la nostra Italia, espressione di un modello offensivo, belligeno, nuclearizzato.

Per questo dobbiamo esigere che Turi sia liberato subito e dobbiamo trarre esempio dal suo coraggio e dal suo spirito di resistenza.

 

Alfonso Navarra - obiettore alle spese militari e nucleari

 

 

Qui sotto è riportato il comunicato di solidarietà, redatto per conto di "FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO"

 

 

Sent: Thursday, November 12, 2009 3:49 PM

Subject: [semprecontroguerra] Turi Vaccaro arrestato a Vicenza

Arrestato a Vicenza Turi Vaccaro- Pellegrino di Pace

Fermiamo il Fuoco Atomico solidarizza con l'attivista nonviolento dei "Ploughshares"

 

Turi Vaccaro, il "pellegrino di pace", dovremmo conoscerlo tutti perché nel 2005 è stato protagonista in Olanda di una storica azione pacifista: penetrato nell'officina di riparazione di Woensdrecht, ex Base NATO, aveva reso inservibili 2 aerei da combattimento F16 distruggendone i comandi a martellate.

Dopo aver concluso l'8 novembre il Cammino di Nonviolenza Napoli-Vicenza (1.900 km a piedi iniziati il 6 agosto scorso dalla città partenopea, con tappe di 20-30 km al giorno) partecipatondo alla Marcia per la Pace e la nonviolenza di Domenica, nei giornisuccessivi aveva interrogato a lungo i suoi sogni e aveva a lungo meditato per capire quale poteva essere il suo contributo personale - oggi - all'affermazione della nonviolenza.

Non sopportava l'idea che ci fosse un'altra base militare e voleva ribadire la priorità degli usi civili del territorio da consegnare alla piena responsabilità della gente comune.

L'estate di S. Martino (11 novembre) gli era sembrata simbolicamente favorevole alla sua semina e anche il Santo, patrono dei pellegrini.

Ieri pomeriggio - 11 novembre - è penetrato nella parte militare del Dal Molin insieme ad Agnese Priante del gruppo donne del Presidio Permanente.

Aveva con se un disegno solare che le aveva affidato Alice delle Piagge (Firenze) dove era passato di recente percorrendo il suo itinerario, cui Fermiamo il Fuoco Atomico ha fatto da supporto politico e logistico.

Diceva che lo aveva ricevuto proprio per favorire questa azione.

Aveva preparato i semi secondo il sistema dell' agricoltura biologica di Fukuoka. (Inserimento dei semi in palline di argilla- la stessa del Dal Molin).

Li ha seminati insieme alla sua accompagnatrice. Poi sono stati fermati dai carabinieri della SETAF.

Ora Turi è nel carcere di S.Pio X di Vicenza. L'accompagnatrice è stata rilasciata.

Turi sarà processato domani - 13 novembre - per direttissima dal Tribunale di Vicenza.

La Casa per la Pace, il Tavolo della Consultazione e il Comitato vicentino della Marcia Mondiale hanno solidarizzato con Turi sottolineando il carattere del tutto nonviolento della sua azione per la quale personalmente era disposto fin dall'inizio a pagare il prezzo eventuale di una incarcerazione.

Anche il Presidio Permanente No Dal Molin si è subito mobilitato dandosi appuntamento sotto il carcere di Vicenza.

Per quanto ci riguarda, sottolineamo come le pratiche di azione diretta rappresentino un invito simbolico a non mollare, a non rassegnarsi, a non accettare "compensazioni", ma a proseguire con la non collaborazione attiva - individuale e di massa - nei riguardi delle strutture dell'ingiustizia e della violenza organizzata, quali le basi militari di supporto ad un modello offensivo, nuclearizzato e guerrafondaio, nel contesto della NATO.

Aspettiamo e sollecitiamo l'immediato rilascio di Turi sicuri della sua disponibilità ad organizzare con noi l'attività di "Nukewatch" intorno alle ex centrali nucleari italiane che ospitano le scorie radioattive: dobbiamo monitorare ed ostacolare i pericolosi movimenti di trasporto su treni notturni (uno alla settimana) verso Sellafield - in Gran Bretagna - e ritorno, dove le suddette scorie, dopo il ritrattamento, vengono depositate temporamente accanto agli impianti. (Latina, Trino, eccetera, verranno riattivate con tecnologia EPR in seguito agli accordi Berlusconi-Sarkozy sul rilancio dell'atomo sedicente "di pace").

 

Milano 12 novembre 2009

Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/   - Alfonso Navarra - cell. 349-5211837


#5707 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 6:52 pm
Oggetto: mi appello al garante della Costituzione
e.pey@...
Invia email Invia email
 
In concreto, che fare?
Scriviamo tutti al Presidente della Repubblica, appelliamoci a lui.
Io ho già scritto.
***
Oggetto: mi appello al garante della Costituzione
Testo: Sono un cittadino italiano, fedele alla Costituzione.
Mi appello al Presidente della Repubblica, che ne è garante, perchè non sia violata l'uguaglianza di tutti davanti alla legge, solo per sottrarre alla giustizia il presidente del consiglio.
Firma: (bisogna firmare con l'indirizzo stradale completo)
***
Enrico Peyretti, Torino
 
----- Original Message -----
Sent: Thursday, November 12, 2009 7:29 PM
Subject: Paolo Farinella, prete: INVITO A REAGIRE PUBBLICAMENTE - Spedizione n. 2

Alziamo le nostre coscienze e tiriamo su la nostra schiena

di Paolo Farinella, prete

 Genova 12 novembre 2009. - Il governo e la maggioranza hanno valicato ogni ritegno: ormai delinquono in pubblico e in tv apertamente al grido minaccioso di «Salvare Berlusconi ad ogni costo». Il parlamento chiuso si riapre per approvare una leggina che metta al sicuro Berlusconi dai «suoi processi» e non importa se questa leggina non solo annienta gli scandali di truffa, falso in bilancio, bancarotta, ecc. ma annulla il diritto di milioni di cittadini che hanno diritto ad una sentenza ed eventualmente ad un risarcimento. Con questa legge che riduce solo i tempi dei processi, senza dare personale, strumenti e mezzi per accelerarli, si consuma la supremazia definitiva del sopruso sul diritto, della mafiosità sulla legalità, dell’impudenza sulla dignità e la sconfitta definitiva dello stato di diritto.

Berlusconi, dopo il lodo Alfano torna ad essere, almeno teoricamente, un cittadino come gli altri e come tutti deve essere processato e assolto o condannato con una sentenza inappellabile. Non possiamo tollerare ancora una volta una legge che lo salvi impunemente, anche in presenza di sentenze in corso. Non possiamo assistere inattivi, inermi e complici di una immoralità e indegnità di questa portata.

Usiamo la rete non solo per resistere, ma per reagire, per impedire che ancora una volta il corrotto, corruttore, compratore di giudici, di sentenze e di testimoni, il predatore fiscale che con le sue evasioni e i suoi conti esteri ha rubato  a tutti noi e a ciascuno di noi. Una leggina riguarda Mediaset che deve al fisco circa 200 milioni di euro e se la caverà con un misero 5%. Come è possibile che i pensionati, i lavoratori a stipendio fisso, i precari, i cassintegrati, le donne, i senza lavoro, possano ancora votarlo e vederlo come un modello?

Come è possibile che assistiamo rassegnati alla vivisezione della Costituzione e della sopravvivenza di uno scampolo di dignità? Siamo calpestati ogni giorno nei nostri diritti e derisi nella nostra dignità e non siamo in grado di reagire come si conviene ad un popolo di gente che ogni giorno si ammazza per vivere onestamente del proprio lavoro e nel rispetto della Legge.

Non possiamo tollerare più che un uomo disponga dello Stato, delle sue Istituzioni, che ordini alla Rai di firmare un contratto di 6 milioni di euro al suo maggiordomo Bruno Vespa perché è bravo a fargli il bidet. Non possiamo tollerare che un suo dipendente, Minzolini, pontifichi a suo nome dalla tv di Stato; non possiamo più tollerare che sia smantellata Rai anche se aumenta ascolti e fatturato solo perché indigesta al satrapo senza statura. Non possiamo più tollerare che ci domini a suo piacimento e a suo uso e consumo. Se lui è l’utilizzatore finale delle prostitute a pagamento, noi vogliamo essere le sue mignotte «a gratis»?

Mettiamo in moto una rivoluzione e riportiamo il treno dentro i binari della Legge, delle Istituzioni, della Legalità, della Giustizia, della Dignità e del nostro Onore. E’ ora il tempo di scendere in piazza non per rivendicare un aumento di stipendio, ma per rivendicare un sussulto di dignità e di orgoglio di essere Italiani e Italiane che non vogliono essere scaricati come spazzatura. Berlusconi sta imperando e sta distruggendo tutto perché noi lo permettiamo o quanto meno lo tolleriamo.

Alziamoci in piedi e non pieghiamo la testa, chiedendo a gran voce, se necessario con uno sciopero generale ad oltranza, le dimissioni di Berlusconi, dei suoi avvocati pagati da noi e la conclusione dei suoi processi perché in Italia nessuno può essere più uguale degli altri e tutti, nessuno escluso, devono sottostare alla Maestà del Diritto.

Mi appello alle organizzazioni sindacali, ai partiti, alle associazioni nazionali e internazionali, ai gruppi organizzati, all’Onda lunga della scuola, ai blogger, alle singole persone di buona volontà con ancora una coscienza integra perché «el pueblo unido jamás será vencido».


#5706 Da: "LOC" <locosm@...>
Data: Gio 12 Nov 2009 2:49 pm
Oggetto: Turi Vaccaro arrestato a Vicenza
locosm@...
Invia email Invia email
 

Arrestato a Vicenza Turi Vaccaro- Pellegrino di Pace

Fermiamo il Fuoco Atomico  solidarizza con  l'attivista nonviolento dei "Ploughshares"

Turi Vaccaro, il "pellegrino di pace", dovremmo  conoscerlo tutti perché nel 2005 è stato protagonista in Olanda di una storica azione pacifista: penetrato nell'officina di riparazione di Woensdrecht, ex Base NATO, aveva reso inservibili 2 aerei da combattimento F16 distruggendone i comandi a martellate.
Dopo aver concluso l'8 novembre il Cammino di Nonviolenza Napoli-Vicenza (1.900 km a piedi iniziati il 6 agosto scorso dalla città partenopea, con tappe di 20-30 km al giorno) partecipatondo alla Marcia per la Pace e la nonviolenza di Domenica, nei giornisuccessivi aveva interrogato a lungo i suoi sogni e aveva a lungo meditato per capire quale poteva essere il suo contributo personale - oggi - all'affermazione della nonviolenza.
Non sopportava l'idea che ci fosse un'altra base militare e voleva ribadire la priorità degli usi civili del territorio da consegnare alla piena responsabilità della gente comune.
L'estate di S. Martino (11 novembre) gli era sembrata simbolicamente favorevole alla sua semina e anche il Santo, patrono dei pellegrini.
Ieri pomeriggio - 11 novembre - è penetrato nella parte militare del Dal Molin insieme ad Agnese Priante del gruppo donne del Presidio Permanente.
Aveva con se un disegno solare che le aveva affidato Alice delle Piagge (Firenze) dove era passato di recente percorrendo il suo itinerario, cui Fermiamo il Fuoco Atomico ha fatto da supporto politico e logistico.

Diceva che lo aveva ricevuto proprio per favorire questa azione.
Aveva preparato i semi secondo il sistema dell' agricoltura biologica di Fukuoka. (Inserimento dei semi in palline di argilla- la stessa del Dal Molin).
Li ha seminati insieme alla sua accompagnatrice. Poi sono stati fermati dai carabinieri della SETAF.
Ora Turi è nel carcere di S.Pio X di Vicenza. L'accompagnatrice è stata rilasciata.
Turi sarà processato domani - 13 novembre - per direttissima dal Tribunale di Vicenza.

La Casa per la Pace, il Tavolo della Consultazione e il Comitato vicentino della Marcia Mondiale hanno solidarizzato con Turi sottolineando il carattere del tutto nonviolento della sua azione per la quale personalmente era disposto fin dall'inizio a pagare il prezzo eventuale di una incarcerazione.

Per quanto ci riguarda, sottolineamo come le pratiche di azione diretta rappresentino un invito simbolico a non mollare, a non rassegnarsi, a non accettare "compensazioni", ma a proseguire con la non collaborazione attiva - individuale e di massa - nei riguardi delle strutture dell'ingiustizia e della violenza organizzata, quali le basi militari di supporto ad un modello offensivo, nuclearizzato e guerrafondaio, nel contesto della NATO.

Aspettiamo e sollecitiamo l'immediato rilascio di Turi sicuri della sua disponibilità ad organizzare con noi l'attività di "Nukewatch" intorno alle ex centrali nucleari italiane che ospitano le scorie radioattive: dobbiamo monitorare ed ostacolare i pericolosi movimenti di trasporto su treni notturni (uno alla settimana) verso Sellafield - in Gran Bretagna - e ritorno, dove le suddette scorie, dopo il ritrattamento, vengono depositate temporamente accanto agli impianti. (Latina, Trino, eccetera, verranno riattivate con tecnologia EPR in seguito agli accordi Berlusconi-Sarkozy sul rilancio dell'atomo sedicente "di pace").

Milano 12 novembre 2009

 
Info e adesioni: Coordinamento FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO c/o Campagna OSM/DPN, via M. Pichi, 1 - 20143 Milano - tel. 02/58101226 http://www.osmdpn.it/
Alfonso Navarra - cell. 349-5211837

#5705 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Mar 10 Nov 2009 11:47 am
Oggetto: Re: Mosaico dei giorni: Un Eurofighter davanti al Duomo
e.pey@...
Invia email Invia email
 

 

Io lo maledico


Quando passa un aereo da guerra
io lo maledico.
Il pilota no, che fa il mestiere
più infelice del mondo
peggio di pubblicani e prostitute.
Vorrei che gli nascessero due ali
d'angelo o di gabbiano
e scendesse sorridendo
nel giardino di casa sua
o nel cortile della scuola
per far ridere i bimbi.
Ma l'aereo
scheletro di mostro antidiluviano
che si schianti presto
sulle rocce più brulle del mondo
senza uccidere nemmeno
una lucertola.
E l'ingegnere che l'aveva pensato
si metta a fabbricare caffettiere
macchine da cucire, arnesi da falegname
o, se preferisce, giostre e ottovolanti.

 

Luca Sassetti

----- Original Message -----
Sent: Tuesday, November 10, 2009 9:03 AM
Subject: RE: Mosaico dei giorni: Un Eurofighter davanti al Duomo

Caro Tonio,
hai assolutamente ragione! questi spettacoli fanno veramente cadere le braccia! Possibile che l'opinione pubblica non riesca più a scandalizzarsi? Ma dove siamo arrivati?
Quante domande, quante non risposte eppure tutti dichiarano di volere la pace, ma quale pace? Quella imposta da chi ha più muscoli, dal mondo così detto cristiano.
Ci si scandalizza per una sentenza della Corte Europea sul crocefisso, ma si tace su costruzione, esposizione ed uso di tali strumenti di morte, ma quale Vangelo si vuole difendere?
 
Paolo Bertagnolli
 
> Date: Mon, 9 Nov 2009 23:47:11 -0800
> Subject: Mosaico dei giorni: Un Eurofighter davanti al Duomo
> From: tondello6@...
> To: mosaico-dei-giorni@googlegroups.com
>
>
> Mosaico dei giorni
> Un Eurofighter davanti al Duomo
> 10 novembre 2009 - Tonio Dell’Olio
>
>
> Nei giorni scorsi in Piazza Duomo a Milano ha fatto bella mostra di sé
> l’Eurofighter Typhoon nell’ambito delle manifestazioni previste per le
> celebrazioni dedicate alle Forze Armate. È il velivolo europeo di
> ultimissima generazione e pertanto più temibile ed “efficiente”. “La
> sua struttura, realizzata per oltre il 70 per cento in fibra di
> carbonio, è in grado di reggere un volo a due volte la velocità del
> suono”. Le poche informazioni che si possono trovare sull’esposizione
> che è avvenuta trascurano di riferire che lo scopo del velivolo è di
> uccidere. Non si sono alzate voci di protesta su questo modo di
> esporre i muscoli in pubblico. Quanto di più diseducativo! La
> bestemmia peggiore – diceva p. Ernesto Balducci - è quella di un
> bambino che, estasiato davanti a uno strumento di morte, possa
> escalamare: Che bello!
> Nessuno si scandalizza che l’orgoglio dell’Alenia Aeronautica,
> costruito a Cameri vicino a Novara, secondo i dati ufficiali costi 63
> milioni di euro. Avete letto bene. 63 milioni sottratti alla sanità,
> alla creazione di posti di lavoro, alle spese sociali.
> Se un artista avesse deciso di esporre una rana crocifissa o un nudo
> gigante nella stessa piazza antistante la chiesa, ci sarebbe stata
> almeno la protesta ufficiale della Curia ambrosiana. Si è gridato alla
> profanazione quando le comunità islamiche hanno scelto quella piazza
> per pregare.
> Davanti all’ostensione di uno strumento atto ad uccidere con maggiore
> efficienza si tace.
>
>
> http://www.peacelink.it/mosaico/a/30567.html
>
>
> ________________________________________
> Mosaico di pace
> Via Petronelli n.6
> 70052 Bisceglie (BA)
> tel. 080-395.35.07
> fax 080-395.34.50
> www.mosaicodipace.it
>
> Nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs 196/2003 Le comunichiamo che
> i suoi dati sono stati inseriti nel nostro database per acquisizione
> diretta o per tramite di terzi e saranno usati esclusivamente per
> comunicarLe le nostre iniziative. Qualora non intendesse ricevere
> ulteriori comunicazioni la preghiamo di inviare una risposta
> all'indirizzo: abbonamenti@... con oggetto: CANCELLA
>
> --~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~
> Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo "Mosaico dei giorni" di Google Gruppi.
> Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a mosaico-dei-giorni@googlegroups.com
> Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, invia un'email a mosaico-dei-giorni+unsubscribe@googlegroups.com
> Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all'indirizzo http://groups.google.it/group/mosaico-dei-giorni?hl=it
> -~----------~----~----~----~------~----~------~--~---
>


Crea e condividi i tuoi filmati con Movie Maker

#5704 Da: "Enrico Peyretti" <e.pey@...>
Data: Lun 9 Nov 2009 10:08 am
Oggetto: Fw: [paxchristi] Mosaico dei giorni: Il muro di Berlino e gli altri muri
e.pey@...
Invia email Invia email
 
 
----- Original Message -----
Sent: Monday, November 09, 2009 8:35 AM
Subject: [paxchristi] Mosaico dei giorni: Il muro di Berlino e gli altri muri

 

Mosaico dei giorni
Il muro di Berlino e gli altri muri
9 novembre 2009 - Tonio Dell'Olio

Lasciate che una volta tanto scriva di un argomento di cui oggi riferiscono tutti i giornali: il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino.
Se oltre a celebrare giustamente il passato riuscissimo a riflettere sull'oggi, dovremmo pensare anche ai muri che resistono e si consolidano.
Il muro che si erge maestoso e minaccioso tra Messico e Stati Uniti a impedire che i disperati della parte povera dell'America possano sedersi alla stessa tavola ricca degli americani del Nord.
Il muro di mare in cui abbiamo ridotto il Mediterraneo che prima cuciva come ago e filo i popoli che vi si affacciano e che ora respinge al mittente ogni questua di dignità.
Il muro di Israele, monumento rassegnato di fronte alla scommessa che i conflitti prima o poi finiscono, totem di cemento armato e di elettronica avanzata, agnello d'oro innalzato a idoli che "hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno narici e non odorano. Hanno mani e non palpano, hanno piedi e non camminano; dalla gola non emettono suoni: sia come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida" (Salmo 113).
Perché i muri sono gli scogli su cui si infrangono le speranze dei popoli.
Sono le dighe che impediscono alle folle di incontrarsi per scoprire che si può essere amici e non v'è malocchio o condanna all'odio perenne.
Sono prigioni a cui si condanna anche chi le costruisce.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/30559.html

________________________________________
Mosaico di pace
Via Petronelli n.6
70052 Bisceglie (BA)
tel. 080-395.35.07
fax 080-395.34.50
www.mosaicodipace.it

Nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs 196/2003 Le comunichiamo che i suoi dati sono stati inseriti nel nostro database per acquisizione diretta o per tramite di terzi e saranno usati esclusivamente per comunicarLe le nostre iniziative. Qualora non intendesse ricevere ulteriori comunicazioni la preghiamo di inviare una risposta all'indirizzo: abbonamenti@mosaicodipace.it con oggetto: CANCELLA

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]


#5703 Da: Francesco Lo Cascio <locascio.francesco@...>
Data: Dom 8 Nov 2009 7:45 am
Oggetto: Giornate della Pace e della Nonviolenza - 10, 11, 13 novembre 2009 a Padova
locascio_fra...
Offline Offline
Invia email Invia email
 
Anche quest'anno a Padova si celebrano le Giornate della Pace e della Nonviolenza. L'Obiettivo di questa manifestazione, sostenuta dall'Amministrazione comunale, consiste nella promozione di una cultura della fratellanza e della solidarietà che favorisca, ovunque nel mondo, la convivenza tra
i popoli.

L'odio, la violenza, le guerre imperversano in molte aree del Pianeta e sempre più spesso le popolazioni civili, in particolare le donne e i bambini, sono le vittime più colpite.

Per intervenire in maniera efficace, per affrontare alla radice le ragioni di tali conflitti, è necessario l'impegno di tutti, non solo delle Istituzioni nazionali ed internazionali, ma anche della società civile.

Padova ha una lunga tradizione in questo tipo di impegno e vuole proseguire nella promozione del volontariato sociale e della cooperazione internazionale, sensibilizzando e coinvolgendo innanzitutto le nuove generazioni, che possono dare un contributo determinante alla costruzione di un mondo più
giusto.

Flavio Zanonato
Sindaco di Padova

****************

Programma

Martedì 10 novembre 2009

* ore 12:00, sala del Consiglio comunale di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1
Incontro del Sindaco con Jetsun Pema presidente del Tibetans children's villages.
Sono presenti: l'assessore alla Cooperazione internazionale ing. Alessandro Zan, la consigliera comunale con delega alle politiche per la pace e i diritti umani Anna Milvia Boselli, il direttore del Centro buddista "Tara Cittamani" dott. Filippo Scianna.
Nel corso dell'incontro viene consegnata la somma raccolta a favore del progetto per i bambini tibetani profughi in India.
* ore 20:30, aula Magna dell'Università di Padova, via VIII Febbraio
Incontro pubblico con Jetsun Pema: "Educare alla pace - l'etica dell'esempio".
Introduce il presidente del centro "Tara Cittamani" Filippo Scianna; saluto del sindaco Flavio Zanonato e del rettore dell'Università di Padova Giuseppe Zaccaria; interviene la consigliera comunale Anna Milvia Boselli.

Mercoledì 11 novembre 2009, ore 20:30, centro "Tara Cittamani" via Lussemburgo, 4
Incontro pubblico sul tema: "Il futuro del Tibet"

Venerdì 13 novembre 2009, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, centro "Tara Cittamani" via Lussemburgo, 4
Inaugurazione mostra delle reliquie del Buddha; una raccolta di più di 1000 reliquie sacre di Buddha e di altri maestri buddisti.
N.B.: le reliquie del Buddha rimangono esposte anche nei giorni di sabato 14 e domenica 15 novembre 2009 dalle ore 10:00 alle ore 19:00.

L'ingresso alla mostra è gratuita.
Info mostra: cell. 349.8790092, e-mail info@..., sito www.taracittamani.it


Messaggi 5703 - 5732 di 5733   Più nuovo  |  < Più recente  |  Meno recente >  |  Più vecchio
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?