L'Alzheimer, malattia degenerativa, temuta e ancora in attesa di
risposte farmacologiche definitive, deve essere affrontata sotto
diversi aspetti, non ultimo il supporto psicologico ai pazienti e ai
familiari.
Da qui l'idea dei Caffè Alzheimer, che arrivano dall'Olanda e negli
ultimi dieci anni si sono diffusi in gran parte d'Europa, compresa
l'Italia.
I Caffè Alzheimer nascono per andare incontro alle esigenze di tutte
le persone coinvolte, malati e familiari nelle diverse fasi della
malattia, dalla diagnosi all'insorgere dei sintomi. Si tratta di
luoghi, gestiti sia da associazioni di volontari che dalle Aziende
Sanitarie Locali, dove è possibile bere un caffè per momenti di
scambio tra i pazienti, i parenti e medici in situazioni informali e
rilassate, dove i malati possono trovare risposte ai tanti dubbi e i
familiari possono condividere le difficoltà quotidiane con persone
che vivono le stesse esperienze.
In Italia sono presenti in diverse città con servizi e
organizzazione diversi a seconda della struttura, ma con il filo
comune di far vivere la malattia non solo come un problema clinico.
Como, Vicenza, Trieste, Treviso, Modena sono state tra le prime a
ospitare i questi particolari caffè, seguite da Milano, Roma. Più
recente l'esperienza di Battipaglia, in provincia di Salerno, il
primo nel mezzogiorno. Oggi a Bologna e il 28 ottobre a Pordenone,
sono previste le aperture dei nuovi Caffè Alzheimer.