Uno studio statunitense sostiene che chi vive una vita all'insegna della solitudine corre il doppio dei rischi di sviluppare la malattia neurodegenerativa.
Lo studio è stato condotto su 823 adulti per cinque anni, ovvero dal novembre 2000 al maggio 2006.
Grazie a una scala che misura il livello di solitudine di ciascuno, i ricercatori hanno notato che all'aumentare di questa le probabilità di ammalarsi di Alzheimer salivano vertiginosamente.
Tanto che l'essere soli finiva per configurarsi come un vero e proprio fattore di rischio.
“Siamo delle creature sociali - commenta uno degli autori dello studio - Abbiamo bisogno di interagire per mantenere il nostro stato di salute”.
I meccanismi che legano la solitudine a una delle
più temute malattie neurodegenerative sono ancora sconosciuti.
Per questo, Wilson e i suoi colleghi sottolineano la necessità di promuovere altri studi che chiariscano le ripercussioni che emozioni spiacevoli, come la consapevolezza di essere soli, possono avere sul nostro cervello.
fonte: Adnkronos salute
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