cara claudia ciao,ho capito..è vero, l'unica soluzione a volte è
che ''noi''in prima persona ci facciamo violenza e ''imponiamo'' le
cose, arrivandoci dopo un certo processo interiore: in questo caso
attraverso una analisi che ci facciamo, mettiamo sul piatto le cose e
scegliamo il male minore. nella mia condizione, per quanto riguarda
mio padre non ho avuto problemi a gestire i passaggi assistenziali e
a determinare le cose che per lui erano dannose e quindi
facendogliele eliminare..la cosa invece è più complessa con mia madre
anziana anche lei di 85 anni, con una demenza senile incipiente, con
una pregressa storia psichiatrica,e ora cateterizzata a casa, ma
completamente lucida nelle sue decisioni. sono aiutato da 2 persone
durante la settimana, e ora sto per vedere di sostituirle con una
badante a ore, senza la notte, ma sarà da vedere...anche non avendo
una famiglia solita, anch'io ho una vita affettiva e delle
responsabilità verso questa mia vita affettiva...ti dico: quando
arrivano queste situazioni tutti siamo messi alla prova, la tua
stessa famiglia lo sarà e lì potrai constatare molte cose...so di
persone che hanno fatto scelte che hanno cambiato la loro vita fatta
fino a quel momento, persone che hanno coinvolto la loro famiglia
parentale e personale, organizzandosi in una maniera rivoluzionaria,
persone che hanno scelto l'ultima soluzione...la casa di riposo.
ogni scelta, per dovere o per necessità o per bene o fatta
tranquillamente, ti cambierà.
ciao a presto carlo