Si dà spesso in pompa magna comunicazione delle inaugurazioni, avvii di progetti
(magari non ancora ben definiti).
Più raramente si è disposti a condividere con l'opinione pubblica la chiusura
di un servizio, o di un progetto.
Chiaro che è un fatto piuttosto melanconico.
Ma si sa, le associazioni e le cooperative spesso fanno i salti mortali per
portare avanti progetti e realtà in cui credono con forza.
Se viene però a mancare un sostegno condiviso con le istituzioni e con le realtà
del territorio, il correre sempre sul filo del rasoio può anche portare a
tagliarsi...
In questo modo si commenta la chiusura del centro di formazione laboratorio
per la memoria "Palestra sensoriale", deciso dall'associazione Alzheimer Verona
che ne era l'anima.
Il problema non è stata la mancanza di risultati, ma di fondi, che sono
inesorabilmente terminati, e che non permettono al centro di poter proseguire la
sua attività.
In questo articolo "di protesta" ben ci sta anche una lettura polemica
dell'attuale approccio alla malattia di Alzheimer. Il riferimento è a quanto si
fa a Verona, ma purtroppo sappiamo come situazioni simili in negativo siano
presenti anche in altri territori.
Si possono individuare questi motivi di gravità:
Carenza di un piano organico territoriale: manca un piano organico
territoriale, specifico per questa patologia, elaborato in sinergia tra Comune,
ULSS e Provincia.
Limiti di reddito: la normativa, nel fissare genericamente i limiti di reddito
per accedere ai contributi, non tiene conto che questa patologia insorge
generalmente quando il paziente è già in pensione.
Assistenza domiciliare integrata A.D.I.: è concessa solo in presenza di piaghe
da decubito.
Carenza di centri diurni sia riabilitativi che di sollievo.
Carenza di sedi di accoglienza per periodi medio - brevi.
Carenza di residenze protette per ricoveri definitivi.
Mancanza di un polo unico di informazione in grado di seguire i famigliari
nell’espletamento delle pratiche burocratiche dopo la diagnosi della malattia.
L'augurio è che si riesca, magari dopo un periodo non troppo lungo di
inattività, a far ripartire il progetto dell'Associazione Alzheimer Verona, con
il coinvolgimento di tutti i soggetti sociali del territorio.
Fonte: www.disabili.com
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