(ANSA) - AOSTA, 3 OTT - Per far fronte a una sempre crescente
richiesta di assistenza da parte delle famiglie di malati di Alzheimer è nato
nella città di Aosta un nuovo centro diurno destinato alle persone affette da
questa sindrome. La struttura é collocata nella casa di riposo J.B. Festaz, uno
dei più antichi enti assistenziali valdostani, nel centro del capoluogo
regionale, ed è in grado di ospitare contemporaneamente 10 persone.
"Presto - spiega Alberto Coccovilli, presidente dell'Associazione Alzheimer
della Valle d'Aosta - il servizio dovrebbe essere in grado di garantire
un'assistenza permanente e quindi anche nelle ore notturne". L'obiettivo del
centro è di "offrire - aggiunge Alberto Coccovilli - una risposta
qualitativamente efficace alle esigenze dei malati e dei loro familiari a fronte
di una progressiva diffusione della sindrome correlata all'allungamento della
vita".
Sul rapporto con i malati di Alzheimer si è soffermato il vescovo di Aosta:
"bisogna - ha detto - diventare capaci di capire i segni di comunicazione che
essi esprimono". Per monsignor Giuseppe Anfossi inoltre "é necessario un impegno
congiunto di tutte le istituzioni per accrescere la qualità dei servizi, facendo
anche affidamento all'importante contributo che le associazioni di volontariato
possono offrire". In questa direzione si è anche espresso l'assessore regionale
Antonio Fosson che ha ribadito "l'impegno della Regione a sviluppare sul
territorio qualificati servizi di assistenza".
La Regione autonoma Valle d'Aosta in particolare spende ogni anno all'incirca
22 milioni di euro per assistere gli oltre 1.000 anziani ospitati nelle varie
strutture socio-sanitarie regionali. "Un impegno di spesa - precisa ancora
l'assessore Antonio Fosson, che garantisce alla nostra comunità un welfare
diffuso sul territorio e che consente di non sradicare gli anziani dal proprio
ambiente di vita".
La Valle d'Aosta fa registrare un grado di invecchiamento superiore alle altre
regioni: 152 anziani ogni 100 giovani, contro i 138-140 anziani per ogni 100
giovani registrati nelle altre regioni. "Questo - ha concluso Fosson - è dovuto
sicuramente alla qualità della vita ma anche ai servizi socio-sanitari garantiti
dalla Regione congiuntamente alle altre istituzioni territoriali con il supporto
delle tante associazioni di volontariato attive nella regione". (ANSA).
(NOTIZIARIO ECONOMIA E LAVORO VALLE D'AOSTA)
Nicolò Arena
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