STOCCOLMA - Mario Renato Capecchi, uno scienziato italiano - ma cittadino americano - ha vinto il Premio Nobel 2007 per la medicina, insieme al britannico Martin J. Evans e all'americano Oliver Smithies.
I tre sono stati premiati per i loro studi sulle cellule embrionali.
In particolare, lavorando sui topi, hanno fatto "scoperte pionieristiche riguardanti il sistema embrionale delle cellule staminali e la ricombinazione del Dna nei mammiferi". Questo ha portato a una tecnologia nota comunemente come manipolazione dei geni nei topi.
Grazie alle ricerche di Capecchi, oggi almeno 25 milioni di topi da laboratorio aiutano tutti i giorni i ricercatori a condurre i loro studi sulla cura di numerosissime malattie che minacciano l'uomo e che sono ai primi posti tra le cause di morte.
Capecchi, nato a Verona il 6 ottobre 1937, ha studiato e lavora negli Stati Uniti, dove
ha elaborato - insieme agli altri due scienziati - la tecnologia del gene targeting, che permette di far mutare uno specifico gene del topo per creare modelli murini per patologie come il cancro, le malattie cardiache, la fibrosi cistica e il Morbo di Alzheimer.
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