Spesso i malati di demenza soffrono, ma non vengono trattati con gli antidolorifici.
Il personale medico li lascia nel dolore perche' non capisce o li trascura.
In effetti, questi pazienti non sanno spiegare a parole come si sentono; tentano di farlo a livello comportamentale, ma non e' detto che un medico o un infermiere s'impegni a interpretarlo.
Il tema e' stato affrontato da Andreas Winkler, direttore del reparto di Gerontologia e Riabilitazione neurologica di una clinica viennese, animatore dell'aggiornamento Brain Days.
E' stata l'occasione per presentare uno strumento che misura il dolore fisico delle persone colpite dall'Alzheimer o da altri tipi di demenza.
Si chiama BESD (acronimo di una locuzione tedesca che sta per "valutazione del dolore nella demenza").
E' un test di due minuti, semplice da eseguire, anche da profani, e misura il dolore in una scala di dieci punti d'intensita'.
Oltre 6 punti bisogna intervenire e osservare le reazioni del paziente alla cura analgesica, ed eventualmete modificarla.
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