ciao!
lo so è terribile però nella sfortuna avete un vantaggio: siete consapevoli e
consci di quello che sta succedendo e volete affrontarlo....quindi come ha
scritto qualcuno, prima di fare diagnosi convincetelo a fare tutti gli
accertamenti possibili.
La mia esperienza è molto diversa dalla tua.
Riguarda mio suocero che ha 72 anni ed è ricoverato in un centro specializzato.
La diagnosi è arrivata ufficialmente a fine 2005 inizio 2006 e il peggioramento
è stato verticale in questi due anni. Mma prima c'è stato un brutto periodo dove
non sapevamo se fosse depressione, se fosse una normale evoluzione del diventare
anziano, a volte l'abbiamo preso come una amplificazione di alcuni aspetti del
suo carattere semplicemente dovuta all'età e al fatto che man mano aveva perso
la voglia di fare qualsiasi cosa.
Il mio rimorso e rimpianto, complice il suo carattere non facile, è quello di
non aver avuto il coraggio e la forza di dirglielo di farglielo notare e invece
di aver preso quella apatia come una scelta ... a volte pensavo ... si è fatto
un mazzo così tutta la vita ora se non vuole più fare nulla ne avrà anche il
diritto...
la tua situazione è diversa da quanto ho capito tuo papà oltre che molto più
giovane è ancora in piena attività lavorativa. Quindi ci sono tante altre
possibilità e siete in tempo per tentare magari di rallentare, ammesso e
speriamo non concesso che si tratti di Alzheimer.
E poi l'altro consiglio è ... affrontate il problema assieme, fratelli, sorelle,
moglie, figli nuore... è indispensabile.
ho scritto quello che mi veniva d'istinto in dieci minuti ... prendilo per
quello che è ... in bocca al lupo e non disperare!
ciao
Luciano
At 19.33 29/04/2008, you wrote:
>Salve a tutti ,ho 34 anni e credo che mio padre (62 anni appena compiuti) stia
cominciando
>a presentare i primi sintomi della malattia.
>Al momento provo sentimenti contrastanti,primi tra tutti rabbia,molta molta
rabbia. Anche
>verso di lui e le sue maledette domande ripetute 3 volte,i suoi incredibili
vuoti di memoria a
>brevissimo termine che lasciano sia me che mia mamma a bocca aperta. E'
terribile per me
>provare questa rabbia,rabbia forse dovuta anche alla paura del futuro in cui so
che presto
>lui non sara' piu in grado di farmi da guida nella nostra azienda di famiglia.
>Sia io che mia mamma stiamo cercando di convincerlo a farsi vedere,a fare
qualcosa. Ho
>davvero una tremenda paura di affrontare il futuro e quello che ci aspetta.
Proprio noi che
>abbiamo vissuto fino ad ora una vita cosi serena e rilassata.
>Spero che qualcuno si identifichi in questo mio sentimento di rabbia e mi
racconti le sue
>esperienze e sensazioni con il progredire della malattia.
>Ripeto adesso riesce ancora a fare tutto,lavoro,telefono,contatti e cose
varie,ma da quello
>che ho letto in giro pare proprio che i sintomi siano quelli. Spaventoso
oltretutto quando
>prima di inizare a parale a volte emetta un terribile rumore con la bocca,con
la lingua,non
>so...quasi come se si trovasse di colpo intimato a parlare immediatamente da
qualcuno...
>
>