Uno studio mette in discussione la reale utilità dei giochi che sostengono di allenare il cervello: non hanno alcun potere di arrestare il declino cognitivo.
Giochi che aiutano a tenere in forma il cervello rinforzando la memoria e generando nei consumatori la piacevole sensazione di essere mentalmente più giovani di quanto farebbe pensare la data di nascita. Da tempo non sono più una novità, ma l´effettiva utilità di questi prodotti viene messa seriamente in discussione da un autorevole documento congiunto diffuso a cura dello statunitense Stanford Center on Longevity e del Max-Planck-Institut di sviluppo umano di Berlino, elaborato dopo un anno di discussioni fra 30 dei più autorevoli neuroscienziati del mondo.
La paura della perdita di memoria, del deperimento mentale e dell´Alzheimer stanno facendo la fortuna delle aziende che producono simili rimedi, senza avvertire gli acquirenti che in realtà non esiste alcuna soluzione magica per salvarsi dal declino cognitivo, nemmeno cercandola tra gli integratori alimentari. Pertanto la pubblicità che ne sostiene il mercato, e della quale ci si dovrebbe fidare solo quando sia stata verificata da ricerche indipendenti condotte da più esperti, si lancia qualche volta in affermazioni ragionevoli, ma molte altre in affermazioni scientificamente indimostrate o palesemente false e fuorvianti.
Infatti, se in qualche caso è vero che simili giochi possono aiutare a memorizzare liste di parole, andrebbe anche sottolineato che tale abilità non viene trasferita automaticamente nella vita quotidiana, e probabilmente non sarà di alcuna utilità per ricordare l´orario di un appuntamento o il luogo in cui sono state lasciate le chiavi dell´auto. Inoltre, eventuali miglioramenti a breve termine della prestanza mentale consentiti da questi prodotti, che dispongono di molte alternative meno dispendiose per ottenere lo stesso scopo, non sono affatto una garanzia contro l´entità del declino cognitivo che potrebbe verificarsi nel corso degli anni e dei decenni successivi.
Gli studiosi sostengono che partecipare alla vita della propria comunità, dedicarsi alle proprie passioni o imparare l´italiano (la nostra lingua nel documento riceve l´onore di essere considerata complessa e stimolante), è un toccasana per la mente, capace di produrre risultati socialmente significativi. Ed è stato dimostrato che lo stesso esercizio fisico fa bene non solo al corpo, ma anche all´attenzione, al ragionamento e alla memoria.
Fonte dell'informazione:
Panorama.it - Hitech e Scienza
Martedi 12 Maggio 2009
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Martedi 12 Maggio 2009