Chi trova un amico trova un tesoro.. Allora perché non dire ad un amico che per noi è davvero importante averti qui tra noi?!? Avrai la possibilità di fare nuove amicizie ed eventuali incontri..
L'anno 2008 è stato l'anno
dell'inizio del "CONTATTO".
Molti sono stati gli eventi di contatto in tutto il Mondo, sia
sottoforma di contatto telepatico (channeling) che in forme visive, ove
parecchi sono stati i video postati sulla rete e quelli che hanno
suscitato anche l'interesse dei media televisivi. L'anno scorso il 14-15-16
di maggio c'era il boom degli avvistamenti e delle dichiarazioni da
parte anche di quegli enti religiosi che mai si sono aperti così al
discorso Extraterrestre, lasciando sbalordite anche
le orecchie di parecchie persone conservatrici. Dovete sapere e tenere
conto che durante l'inizio dell'anno 2008 un
rappresentante Pleiadiano Nordico della
Federazione ha incontrato i maggiori esponenti dei governi
mondiali rilasciando loro, in lingua, i protocolli classificati come "PROTOCOLLI
DI CONTATTO".
Tutto questo mi e' stato spiegato nel mio ultimo viaggio in astronave
con una semplice sessione con un casco elettronico detto piu' o meno
così: "mappatore dianetico".Uno strumento che rimappa
le cellule subatomiche del nostro DNA, confermandomi
che hanno accellerato l'evoluzione del mio DNA,
accendendo quelle parti del mio DNA per permettere "LORO"
di essere quasi continuamente presenti in questa dimensione tramite il
mio corpo che funge da antenna ricettiva e trasmittente.
CHE
COSA SONO I PROTOCOLLI di CONTATTO?
La
Federazione Galattica delle razze interstellari unite del Concilio di
Nibiru ha seria intenzione di completare il Protocollo finale di
Contatto classificato come:
PROTOCOLLO
DI INTERAZIONE TRA E.I. (Evolute Intelligenze, così si sono nominati)
ed UNITA' TERRESTRI entro e non oltre il maggio 2013.
I
protocolli di contatto sono delle azioni precise che vogliono che si
portino a termine da parte di governi, anno dopo anno in modo da
preparare i terrestri al contatto nel modo piu' corretto e comprensivo
per l'intera umanita'.
Il Protocollo di contatto di quest'anno
che e' stato consegnato alle autorità governative nell'anno 2008
insieme a tutti gli altri successivi PROTOCOLLI DI CONTATTO e':
APRIRE TUTTI I VOSTRI
XFILES CLASSIFICATI COME TOP SECRET
RENDERE PUBBLICI I FILES
DI CONTATTI AVVENUTI CON GLI E.I.
DICHIARARE
UFFICIALMENTE E PUBBLICAMENTE ENTRO FINE 2009 INIZIO 2010 LA LORO
ESISTENZA DA PARTE DEI GOVERNI CHE HANNO ACCETTATO I PROTOCOLLI DI
CONTATTO (Non tutti li hanno accettati)
APERTURA INIZIO ANNO 2010
DI QUEI CASI CLASSIFICATI COME SUPER TOP SECRET
ORGANIZZARE
CONFERENZE DIVULGATIVE SULLE RAZZE RAPPRESENTATI NEI PROTOCOLLI COME LA
RAZZA NORDICA PLEIADIANA CHE FIGURATIVAMENTE E' LA PIU' VICINA A NOI
COME SEMBIANZE (MOLTI FILES SONO STATI LASCIATI AI GOVERNI COME LETTURE
INFORMATIVE SULLE RAZZE DESTINATE AD INTERAGIRE CON LE UNITA' TERRESTRI)
ORGANIZZARE
AMBASCIATE CON PUNTI STRATEGICI DI ATTERRAGGIO E DECOLLO DEI NOSTRI
DISCHI RICOGNITORI POSSIBILMENTE SU PUNTI STRATEGICI MILITARI NON
FACILMENTE ACCESSIBILI
...altre info sranno
rilasciate piu' avanti...
L'ANNO 2009
e' l'anno degli avvistamenti a Flotte in tutto il Globo.
A partire da luglio 22
e luglio 29 inizia il PROTOCOLLO DI
CONTATTO classificato come "MASSIVO" in
quanto numerose sfere di luce "COSCENZE EVOLUTE INTELLIGENZEASTRALI"
saranno visibili in diverse citta' del Mondo , la gente sara' attonita
per lo spettacolo che mai nessun occhio umano ha potuto vedere.
Messaggio da
Ashtar
Sheran Comandante Milizia Celeste della Federazione delle Razze Unite
del Concilio di Nibiru su Sinedrio Siriano, Orionese,Pleiadiano:
Solo quando l'anima
può essere dimostrata come una scienza, la scienza: troverà la sua fede.
Io sto anticipando quello che è destinato ad arrivare.
mun
All’
inizio dell’anno 1998, avevo scoperto la parte più grande del
significato dei sogni e i suoi ponti di collegamento con i fatti della
vita, e per me non esisteva più il caso o coincidenza, ma proprio veri
appuntamenti di relazioni fra energia e materia, fra i sogni e fatti.
Quando avevo fra i denti la soluzione che cercavo da tempo e non
riuscivo a formularla, mi appariva nel sogno la formula già esatta come
qualcosa che meritavo, ma non nascondo che nei pochi casi dicevo:
Questo non è mio, io non ero arrivato fin qui e non avevo idea prima di
questo argomento.
Era uno stimolo verso un altro campo o un premio?
E’ per questo che scrivo in una maniera codificata e cerco di dire
quello che voi tentate di sapere e di arrivare.
Ombre bianche si vedevano nella camera del letto. Sapevo prima di
addormentarmi quanti sogni avrei fatto in quella notte e di che
intensità emozionale sarebbero state, che dipendeva dal numero di colpi
e dalla loro forza.
E allora cominciai un vero dialogo di domande fatte da me tramite i
pensieri e le risposte che avrebbero ricavato nei sogni.
Era questo il momento in cui cominciai a scrivere: il vero sapere non è
un regalo divino, ma una conquista umana dove gli Dèi saranno costretti
a collaborare.
Una volta gli chiesi: “Chi sei?”
Nel mezzo della notte gli occhi mi si aprirono come se avessi dormito
dieci ore, con una voce stampata proprio nella mia mente; la risposta
fu: ” Sono mun ”.
Non avevo mai sentito questo nome, solo molto più tardano i capi come
la filosofia della vita, dove la m era un’unita e simboleggiava la
natura e l’anima, come la forma creata da u i relazioni umani e la n i
relazioni del pianeta terra. I umani sono il simbolo di cielo, verso il
alto come la u ,mentre il pianeta è il simbolo del basso la terra e la
materia come la n. Questo nome gira dentro il triangolo della vita e
ogni volta che prende un nuovo posizione, dice anche un'altra verità, m
= u + n
Sono in possesso di un tesoro
Le
visioni aliene e la voce divina mi hanno accompagnato nelle ricerche di
una vita.
Una parte di quello che so, e le affermazioni che farò in seguito, è
stata formulata attraverso leggi numeriche ben precise, che creano la
causa e gli effetti, come pilastri alla base della vita e della morte.
Queste affermazioni sono scritte in tempi diversi e in momenti
particolari.
Esistono 4 piramidi nel complesso di Giza e non 3. La più difficile da
scoprire è la piramide più piccola, costituita da due piramidi: una
dentro l’altra, in cui i numeri cambiano valore nel passaggio dalla
piramide interna.
Quattro piramidi, quattro elementi, quattro pianeti interni, che
dimostrano il ciclo della vita e della morte e decine e decine di leggi
che imprigionano l’anima e il corpo.
Sono stati usati 8 numeri di base per creare la vita. Sono i numeri
della conoscenza. Questi 8 numeri prendono valore diverso, mentre
passano sui piani diversi della vita.
Esiste il grande triangolo della vita, e ogni angolo significa un piano.
In totale 24, sono i numeri che significano ogni cosa creata e proprio
il numero 24 è il numero mancante.
I tre piani della vita sono: la natura (oppure, l’anima che corrisponde
alla seconda e alla terza piramide) il Pianeta (oppure, il corpo che
corrisponde alla piramide di Cheope) gli Umani (oppure, i divini che
corrispondono alla Sfinge). Esistono tre ponti di collegamento fra le
piramidi e la Sfinge
e due di loro sono stati creati con i “due numeri mancanti” che
collegano l’anima con il corpo. Mentre il terzo ponte, quello più
lungo, collega i Pianeti con gli umani e, quindi, Cheope con la Sfinge.
I Pianeti e
gli umani si influenzano l’uno con l’altro, anzi producono reazioni a
catena basati sulla legge 3 + 1 zed.
l cielo è circondato da una coppia di energia costituita di strisce e
triangoli, che collegano i fatti umani con i cielo e la natura; simboli
dell’aria e della piramide di mezzo: Chefren.
Ogni piano ha il suo numero di base e otto numeri di collegamento,
invece, le quattro piramidi sono basate ognuna su sei numeri.
Il simbolo della natura, è l’unità, e il suo numero di base, provoca il
cielo: l’aria.
È l’unico
numero del triangolo che può provocare il cielo.
La vita è il simbolo delle emozioni e le emozioni sono i simboli
numerici, e non esiste nella vita una forma che non sia anche un
numero. Tutto il mondo creato è stato creato con i simboli e numeri e
non solo i Pianeti e gli umani, ma l’anima, la natura e, perfino, i
pensieri sono numeri.
Avete mai
pensato che i fatti umani, tramite i numeri, potessero provocare i
fatti della natura?
Può
sembrare strano ma anche i fatti planetari possono influenzare tramite
numeri e leggi ben precise, l’Umanità, fino a provocare accadimenti,
simili, agli umani di ciò che accade tra ipianeti nell’Universo. I
ricercatori hanno cercato e cercano di trovare gli stessi cicli e gli
stessi numeri su tutti i piani della vita, ma, in verità, sono solo le
stesse leggi di base che funzionano su tre forme numeriche diverse.
Questo è un terreno fertile e ancora sconosciuto all’Umanità e chi non
è ancora pronto a comprenderlo, può continuare ad ignorarlo, ma non
dimenticate che queste scoperte stanno per diventare un simbolo della
conquista Umana, in un risveglio generale.
Io sto anticipando quello che è destinato ad arrivare.
I fulmini
Tutti
i significati che citerò di seguito sulla Sfinge sono attribuiti
all’uomo che diventa Dio tramite una lunga strada di conoscenza. E’
l’uomo Dio, che domina il cielo e la terra ed è per questo che la
Sfinge è stata costruita con questi due numeri.
Dalle quattro forme del cielo, che sono basate sulle tre forme di acqua
(pioggia, grandine, e neve) e uno di fuoco, solo i fulmini, oppure il
fuoco è significato con il numero 21: il cielo è l’altezza della Sfinge.
Il 05/08/2004 si è verificata la caduta del maggior numero di fulmini,
in un giorno, degli ultimi nove anni in Italia. Dopo 21 mesi esatti, il
05/05/2006, scoppia "calciopoli" il grande scandalo del calcio
italiano, che coinvolge Società, Presidenti, Arbitri e personalità
Politiche.
Il 15/09/2004 quarantamila fulmini caddero, sempre lo stesso giorno, in
Italia e 21 mesi dopo, nel 16/06/2006, un'altro grande scandalo:
l'arresto del Principe Vittorio Emanuele di Savoia.
Durante i mondiali di calcio nel 2002, un singolo fulmine colpì il
monumento Axum, a Roma, e 21 giorni dopo si giocò Italia-Corea.
L'italia penalizzata dalle decisioni arbitrali è eliminata dai Mondiali.
Il 25/07/2006, in tutta Italia caddero un numero impressionante di
fulmini, dopo ventuno mesi esatti: il 25/04/2008, l’ONU entra in
conflitto-burocratico con il Governo Italiano e non permette il
finanziamento a slvataggio dell’Alitalia da parte dello Stato.
Durante la seconda guerra mondiale, prima che Hitler invadesse la
Russia, un fulmine colpì la bandiera tedesca che teneva esposta sulla
sua residenza. Questo fù il segno, premonitore, della disfatta
nella campagna di Russia.
Posso prevedere i fatti ben precisi umani e planetari
La Sfinge
La
Sfinge ha tanti significati, che dipendono dalle relazioni che si
creano tramite i simboli della vita, con i quali è in relazione. I suoi
significati non si contraddicono l'uno con l'altro: ma creano, solo,
una visione completa.
La Sfinge a differenza delle piramidi acquisisce questi significati:
A differenza della
natura (la piramide piccola interna + esterna e la piramide di mezzo +
il pianeta terra) la sfinge è il simbolo degli umani, che può essere
formulata così: gli Umani sono il simbolo dell'unità dell'anima che ha
tre forme ed il corpo.
A
differenza dei pianeti, che sono il simbolo dell'energia, come la Luna,
Marte, Venere e il pianeta Terra, la Sfinge è il simbolo del sole.
Di fronte ai colori, come il
blu, il giallo, il rosso e il nero, la sfinge è il colore bianco.
Di fronte alle stagioni,
primavera (aria), autunno (acqua e fuoco) e l'inverno 1, la Sfinge è il
simbolo dell'estate.
Di fronte ai fatti, la Sfinge è
il miracolo.
Di fronte al mondo visibile e
creato, la Sfinge è il mondo invisibile non creato.
Di fronte ai numeri, la Sfinge è
il numero della conoscenza, il numero 8.
Quello che non si vede in Tv. Scrive un sopravvissuto al terremoto in Abruzzo Lunedì 27 aprile 2009 Lettera al direttore della rivista EffediEffe.com : 25 aprile 2009
"Stimato
direttore, a distanza di diversi giorni, anzi di oltre due settimane
dal sisma che ci ha messo in ginocchio, a L´Aquila c´è già qualcuno che
ha il modo di riutilizzare internet e scrivere a EFFEDIEFFE. Con tutte le cose che ci sono da fare... non è una cosa scontata, ma il troppo è troppo.
In
pochi giorni a L´Aquila, sono arrivati tutti... il presidente del
consiglio e tutta la pletora di figuranti di destra sinistra e
centro... martedì verrà il Santo Padre... e ora... anche il G8.Cosa
siamo diventati? Un luogo di pellegrinaggio? So che siamo
pittoreschi... lo vedo coi miei occhi... gente vestita di stracci o
abiti usati distribuiti dalla caritas, che sguazzano in campi di
fortuna allestiti in ex campetti di calcio di periferia o paese...
scarpe lorde di fango, occhi spauriti, anziani malati, donne incinte,
bambini... ammassati in tende da 12, come animali da stalla, o in
palloni ad uso sportivo. Donne anziane che debbono spogliarsi e lavarsi
davanti a decine di persone, mamme che debbono fare la fila anche per
portare in bagno i bambini, poi bagno... che parola grossa... un lurido
cesso di plastica piazzato alla meno peggio... con il serbatoio
chimico, puzzolente, malfermo, stretto...
Intanto sui giornali
tutto va bene... è tutto ripartito... sembra abbiano riaperto le
scuole... gli uffici... ... la verità è che siamo come eravamo dopo tre
giorni dal sisma: "in mezzo alla m...!!!".
Intanto i media dopo i
primi giorni di pietismo e lacrimucce stanno spegnendo le luci... la
gente sui loro salotti cambia canale, perchè ci sono le finali di
qualche "reality"... (ahahahah che cosa è la realtà???). La gente nei
discoris da bar dice già: "Cambiamo discorso ti prego... non ci voglio
pensare..." ... ebbene lo si faccia... lasciateci in pace se non volete
o potete aiutarci... almeno lasciateci in pace... viviamo in una città
distrutta... l´intero centro storico è devastato, presidiato
dall´esercito e blindato.
Non possiamo tornare neppure a scavare
sulle nostre case alla ricerca delle foto dei nostri figli o del nostro
gatto di casa... io ho la casa ridotta ad una bottiglia rotta...
inagibile... l´ufficio devastato... oltre un decennio di mutui da
pagare su immobili da rottamare... una attività in proprio che non
beneficerà dei mega appalti che già si stanno approntando a Roma, e
qualche poveraccio di dipendente... disperato... spacciato... come me...
come noi tutti.
Ma il governo che fa??? Ci rompe i c... invece di
mandare container e baracche... che sono brutte; i cialtroni che ci
governano... ci fa stare accampati, lontani da telecamere indiscrete e
filtrando interviste non allineate... la città già blindata diventa
totalmente bloccata ... ora pure il G8... perchè??? Per avere ancora più
disagi...??? Per far arrivare anche qualche altro elemento di
dissesto??? Non basta quello che ci ha riservato la vita? Il nostro
destino non è già abbastanza miserando??? Dobbiamo rassegnarci anche
alle più sordide e becere strumentalizzazioni bipartisan???
Sono
arrivati a decine... a centinaia di volontari... con le loro
telecamerine e fotocamere amatoriali... ridevano quando arrivavano... poi
iniziano a parlare con noi... il loro sorriso sparisce... ne ho visti
molti piangere... pediatri nelle tende pediatriche... piangere come
vitelli, davanti a bambini che svengono ad ogni minima scossa dello
sciame sismico che continua inesorabile... ho visto due bambini un
bimbo di sei e una bimba di 8, che hanno perso la parola...
semplicemente... non parlano più... Ho visto il terrore negli occhi di
mio figlio, mentre i suoi giochi e i suoi mobili gli crollavano
addosso, mentre le pareti si fratumavano e la polvere invadeva la casa,
ho sentito le grida di terrore di mia moglie che nel buio del black out
che è arrivato quasi subito non iusciva ad aprire la porta finestra che
dà in girdino perchè gli infissi si sono deformati...Mi sono spaccato i
piedi camminando scalzo sui vetri della sala... bottiglie di vino,
pezzi di mobili, ho dovuto sfondare tutto usando il mobile su cui
allora mettevamo i CD... siamo usciti che la terra aveva smesso di
tremare... e intorno la gente urlava nelle scale o fuori in strada...
mentre l´odore di metano dalle condutture spaccate aveva invaso il
quartiere.
Ho visto tutto questo... e ringrazio il Signore, lo
ringrazio perchè pur avendo perso tutto, non ho perso nulla... ho con
me mia moglie e mio figlio, non ho avuto lutti tra i parenti più
stretti... m´è andata di lusso... e la cosa assurda è che non ho perso
nè la lucidità, nè il disincanto... nè il coraggio... andremo avanti...
siamo vivi... ripartiremo dal niente.... Se mai ci daranno soldi per
ricostruire o meglio rabberciare quel che è scomparso per sempre...
passeranno per banche, interessi agevolati, bonifici, fatture
autorizzate da periti e finanzieri... siamo terremotati... non possiamo
chiedere... possiamo solo accettare... o meglio subìre... ma subìre il
nostro destino... non essere strumentalizzati in modo indegno... C´è
chi di noi ha subito morti strazianti... poche dicono... sul totale delle
popolazioni... (che bravi esperti...) poche... perchè solo 300 morti...
non sono niente......ma Cristina.. faceva l´infermiera nell´ospedale che
è crollato... era al pronto soccorso... e ora è sotto terapia
psichiatrica... non lavora più... è sconvolta... ha visto gente
lasciata morire in rianimazione... perchè era troppo malmessa... o
anziana... mettevano a questi disgraziati un foglio di carta addosso
attaccato col cerotto... e una X rosssa a pennarello... il segno della
condanna... c´erano troppi bambini... emorragie... teste spaccate,
toraci schiacciati... e ora lei non dorme più... piange... piange
sempre... non mangia... non sa più sorridere...
Un mio vicino di
casa, si è covinto di essere il prefetto questore... chiama i
ministeri... parla da solo... è alloggiato in un campo nello stadio!
del rugby... e veste lo stesso vestito doppio petto che indossa un
dirigente in ufficio... con scarpe da ginnastica rosse però... da
settimane... dice di non poter andare da altre parti o con parenti...
perchè come prefetto è sempre reperibile...
Il dottore del terzo
piano lavorava al sert... ora lavora in una tenda blu... dorme in
macchina da settimane... lavora a turni, gira i campi a somministrare
droghe ai tossici mischiati alla gente comune, per tenerli buoni... e
somministra psicofarmaci a palate... neppure per lui ci sono posti in
container... e ora però arriva il G8.
Non è giusto tutto
questo... questo è troppo... scrivo da una roulotte davanti casa... ho
collegato un tubo di acqua e un cavo di fortuna, passano attraverso una
delle crepe che si sono squarciate sul mio muro di casa... ho collegato
internet ricollegando la mia linea dalla chiostrina in strada... ho un
bambino che mi ha detto: "papà... quando aggiusti la casa rotta???" Io
gli ho risposto... che è troppo rotta... verranno dei signori tra un
po´... e ne faranno scempio... hanno già iniziato le demolizioni...
ruspe enormi... che spianano tutto... vicoli antichi... ricordi...
suoni... mio figlio ha fatto quattro anni... e dice per telefono ai
nonni... "nonno... nonno... io abito nella casa di plastica... perchè
la casa di mattoni è troppo rotta... domani forse papà torna in casa
coi pompieri e mi riprende il cartone dei mostri pelosi...".
Capite
il nostro nuovo mondo surreale??? No... so che non potete e forse non
volete... so anche che in fondo è inesorabile... persino giusto...
chissà... ma almeno chiedo il rispetto del nostro dolore... e per la p...
... lasciateci in pace... lasciateci dignitosamente abbandonati a
decisioni più grandi di noi... soli coi nostri drammi, le nostre
paure... i nostri rimpianti... ma almeno ci si lasci la dignità.
Gli
aquilani non hanno l´indole dei piagnoni... non siamo un popolo di
sciatti questuanti... siamo un popola chiuso, malfidato, ma onesto,
coraggioso... saremo ex pecorai transumanti e contadini di pedemonte...
ma non siamo gente vile... rivendichiamo il diritto alla verità... alla
dignità... porca p...!!!Io direttore le chiedo un favore... venga a
L´Aquila anche Lei... venga a vedere... usi la sua redazione perchè non
si spenga la luce su questa nostro unico bisogno... non chiedo una
raccolta fondi del c... ... non chiedo aiuti per me o per la mia famiglia
in roulotte... (ho dovuto pagarla in contanti... usata...
settemilatrecento euro e per fortuna che li ho racimolati tra parenti e
amici...) chiedo un suo articolo... dopo che avrà visto i nostri
sguardi... sentito le nostre voci... se vorrà venire... cercherò di
farla stare meglio che si potrà... magari non in tenda... perchè ci
sono già gastroenteriti e polmoniti virali... ma la prego... prego la
redazione... non dimenticateci... date voce alla nostra prima
necessità... la dignità di esseri umani.
Oggi è possibile votare! È in corso il nuovo sondaggio del gruppo
Menphis75:
Ti capita spesso di vedere l'ora con numeri opponibili,
come in questo esempio?
13:31 - 14:41 - 21.12 - ETC..
o Si
o No
o Spesso
o Ogni tanto...
o Non ci ho mai fatto caso..
Per votare, visita la pagina Web all'indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/Menphis75/polls
Nota: non rispondere a questo messaggio. I voti del sondaggio non sono
raccolti via e-mail. Per votare, visita il sito Web di Yahoo! Gruppi
di cui sopra.
Grazie!
Oggi è possibile votare! È in corso il nuovo sondaggio del gruppo
Menphis75:
Ti capita spesso di vedere l'ora come in questo esempio?
13:13
22:22
14:14
ETC...
o Si
o No
o Spesso
o Ogni tanto...
o Non ci ho mai fatto caso..
Per votare, visita la pagina Web all'indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/Menphis75/polls
Nota: non rispondere a questo messaggio. I voti del sondaggio non sono
raccolti via e-mail. Per votare, visita il sito Web di Yahoo! Gruppi
di cui sopra.
Grazie!
Il sondaggio per Menphis75 è terminato. Ecco i
risultati finali:
DOMANDA: Senti un continuo ronzio nell'orecchio?
RISPOSTE E RISULATI
- Si, in tutti e due e sempre, 0 voti, 0.00%
- Si, è haarp, 0 voti, 0.00%
- Si, ma non so cosa sia, 0 voti, 0.00%
- No, 3 voti, 33.33%
- Si, in quello sinistro, 0 voti, 0.00%
- Si, in quello destro, 1 voti, 11.11%
- Si, in tutti e due, 0 voti, 0.00%
- Si, ma saltuariamente, 4 voti, 44.44%
- Si, in quello sinistro sempre, 0 voti, 0.00%
- Si, in quello destro sempre, 1 voti, 11.11%
VOTI INDIVIDUALI
- Si, in tutti e due e sempre
- Si, è haarp
- Si, ma non so cosa sia
- No
- connessioneoscura@...
- pinodelledonne@...
- g.fenga@...
- Si, in quello sinistro
- Si, in quello destro
- soyjro@...
- Si, in tutti e due
- Si, ma saltuariamente
- tetooo_78@...
- stagnesi@...
- gabriella.forti@...
- campedrer@...
- Si, in quello sinistro sempre
- Si, in quello destro sempre
- filibercol@...
Per informazioni dettagliate su questo gruppo, visita
http://it.groups.yahoo.com/group/Menphis75
Per assistenza su Yahoo! Gruppi, visita
http://eur.help.yahoo.com/help/it/groups/
La notizia è pubblicata da L'Unione
Sarda e recita quanto segue: Insulti via web a Cellino, sigilli al sito
La Polizia postale ha notificato ieri a Firenze il sequestro preventivo
a Dada.net, la società che gestisce il blog "tempidalupi.splider.com". Di cosa si tratta?
(Massimo Cellino è il presidente del Cagliari, squadra di calcio di serie A.)
Secondo quanto riporta il giornale, il blog sarebbe stato censurato preventivamente poiché c'era
un articolo in cui si metteva in qualche modo in relazione Cellino con
l'incidente accaduto all'elicottero della Guardia di Finanza sparito
anni fa nel mare di Capo Carbonara, la strage in Algeria in cui il 6
luglio 1994 perse la vita l'equipaggio di una nave della società di
Cellino, perfino il delitto della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi in
Somalia il 3 marzo 1994.
L'Unione Sarda non sa oppure finge di non sapere (cosa
peraltro gravissima per un giornale che vorrebbe fare informazione) che
la Commissione Parlamentare d'inchiesta ha indagato proprio su questi
aspetti, ovvero nel valutare possibili relazioni tra diversi episodi
che apparentemente non avrebbero alcun legame, come per esempio la
strage nella nave Lucina e l'assassinio di Alpi-Hrovatin. Sul sito
della camera si può d'altronde leggere:
"un testimone ha rivelato che nella rada di Feraxi, la
sera del 2 marzo di sette anni fa, c'era una nave, la Lucina che
avrebbe preso rapidamente il largo dopo l'incidente. Si tratterebbe
quindi del mercantile che, quattro mesi dopo, si trasformò nel teatro
di un'orrenda mattanza nel porto algerino di Djendjen dove i sette
uomini dell'equipaggio vennero tutti sgozzati e un processo troppo
sbrigativo e superficiale ha attribuito le responsabilità agli
integralisti islamici del Gia. Un ex gladiatore del Sid, Nino Arconte
di Cabras, ha rivelato che su quella nave si sarebbe dovuto imbarcare
un ex agente segreto, un certo Tano Giacomina di Oristano e che solo un
contrattempo lo salvò. Morirà poi misteriosamente a Capo Verde nel 1998".
Il 2 marzo del 1994 un elicottero della guardia di
finanza esplode in volo a largo della costa sud orientale della
Sardegna, tra Capo Ferrato e Capo Carbonara, e i due piloti, il
maresciallo Gianfranco Deriu e il Brigadiere Fabrizio Sedda, muoiono
inghiottiti dal mare: diciotto giorni dopo, il 20 marzo, Ilaria Alpi e
Miran Hrovatin vengono assassinati a Mogadiscio; centosette giorni
dopo, il 6 luglio, l´intero equipaggio del mercantile Lucina , nave di
proprietà dell´armatore sardo Massimo Cellino, presidente del Cagliari
Calcio, viene sgozzato da un commando di uomini armati nel porto
algerino di Djen Djen. Secondo la commissione parlamentare d´inchiesta
che indaga sul caso Alpi un unico filo potrebbe legare i tre episodi.
Il filo del commercio illecito d´armi.
L'Unione Sarda chiude l'articolo scrivendo:
Il magistrato ha ritenuto che quel blog
dovesse essere chiuso immediatamente e ha chiesto il sequestro
preventivo del sito. Il giudice per le indagini preliminari Alessandro
Castello, dopo aver vagliato i documenti allegati dal pm a sostegno
dell'accusa, ha emesso un provvedimento sul presupposto che «con la
permanenza in rete si possa concretamente aggravare il delitto di
diffamazione».
Ora, lasciando perdere la questione della querela, visto che
chiunque può querelare chiunque (anche per i motivi più
strampalati...), quello che sarebbe importante capire è quali sono le
reali motivazioni di questa censura?Si censura un blog perché riporta
opinioni che non aggradano qualcuno oppure si censura un blog perché
usa degli aggettivi non appropriati?
Personalmente
quello che reputo grave è propria lo censura, poiché anche se il
gestore del blog avesse pure esagerato nei toni accusatori nei
confronti di una persona, sino a prova contraria innocente, ne avrebbe
pagato le conseguenze con la querela, ma invece si paga con la
censura...ed è francamente inquietante
Se poi fosse fatta interamente di oceani, fra le ipotesi, sarebbe veramente impressionante da immaginare....solo acqua...
allego
un paio di interessanti collegamenti a documenti in pdf sullo studio
dei pianeti extrasolari e di Gliese581d in particolare...il primo
documento contiene peraltro fotografie e grafiche molto belle.
Il «New York Times» riferisce:
Mercoledì scorso [13 maggio 3009, NdT] alla Casa Bianca, il Presidente
Obama avrebbe detto
ad un gruppo di attivisti per i diritti umani di aver preso in
considerazione l´opportunità di un sistema di "detenzione preventiva"
che fornirebbe il presupposto legale agli Stati Uniti per incarcerare
sospetti terroristi ritenuti una minaccia per la sicurezza nazionale
ancorché non processabili ...
"Deve aver rimuginato a lungo sulla
necessità di una modifica dell´ordinamento legislativo per poter
trattare con individui che non possono essere accusati o incarcerati",
racconta uno dei partecipanti. "Sapevamo che un´iniziativa del genere
era all´orizzonte da molti anni, ma siamo stati in grado di
scongiurarla con George Bush. L´idea di doverci scontrare con
l´amministrazione Obama su questi poteri ci sembra veramente
incredibile".
L´altro partecipante afferma che Obama non sembrava
pensare alla detenzione preventiva per i sospettati di terrorismo
attualmente detenuti a Guantanamo, bensì per coloro che verranno
catturati in futuro, in teatri ben diversi da campi di battaglia
legalmente definiti come quelli dell´Afghanistan.
E quale possibile
giustificazione potrebbe esistere per negare un processo a qualcuno?
Non dimenticate, esistono procedure ben consolidate atte ad evitare che
informazioni sensibili, la cui divulgazione costituirebbe un autentico
rischio per la sicurezza nazionale, diventino di dominio pubblico. E´
il caso, ad esempio, dei processi "in camera" (ossia processi celebrati
a porte chiuse, secondo il linguaggio legale americano). Obama
sta forse dicendo che un cittadino americano che vive negli Stati Uniti
(l´America probabilmente non è un campo di battaglia regolamentare come
l´Afghanistan, ma guardate qui)
possa essere detenuto indefinitamente senza processo, in quanto Obama
lo considera un rischio per la sicurezza nazionale?
E
quale rischio per la sicurezza nazionale sarebbe tale da giustificare
misure detentive? Rivelare condotte illegali dell´amministrazione Bush?
Dell´amministrazione Obama? Critiche nei confronti di Obama?
L´ex
docente di diritto costituzionale (Obama) utilizzerà la sua conoscenza
della legge per salvaguardare la costituzione oppure - come gli autori
dei memoriali della tortura - per sovvertirla?
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Fastweb: un passo avanti. Ma se davanti hai
una fossa, meglio un passo indietro, grazie!
Invece Fastweb sembra dare, con una mano, mentre con l'altra prende.
Da un lato proclama l'attivazione di una numerazione speciale, il
48580, grazie alla quale gli altri - gli utenti -
possono donare 2 euro ai terremotati. Dall'altro continua ad addebitare
i canoni di abbonamento.
All'Aquila
fioccano le fatture di Fastweb per l'anticipo dei canoni di maggio e
giugno. Non importa che al di qua del doppino telefonico non ci sia più
nessuno. Non importa se molti cavi siano stati tranciati. I cicli di
fatturazione non guardano in faccia a nessuno. Fattura emessa non si
tocca. Specialmente se hai l'addebito RID.
Non è un problema. In fondo, la tua casa è solo crollata o è inagibile,
vivi in una tenda, litighi per andare al cesso e fai
la coda per mangiare.
Hai tutto il tempo di chiamare il call center, attendere in linea,
richiamare se cade la linea, spiegare finalmente, con calma e senza
cedere a ingiustificati nervosismi, che "sa, non so se vi è arrivata
voce, ma mi è caduta la casa in testa e al momento non posso navigare
sulla mia FastPage nè guardare la mia Videostation, nè accendere nessun
altro Fast-Coso. Non è che potreste gentilmente sospendere la
fatturazione e rimborsarmi i canoni di maggio e giugno?", e sentire
l'operatrice che "capisce umanamente il disagio, ma ordini superiori
non consentono altre decisioni e quindi nemmeno di rimborsare tale somma".
Cara Fastweb, ti faccio una proposta.
I terremotati... anzi no, gli italiani che
vivono nelle tendopoli sono in uno stato di disperazione profonda.
Hanno bisogno di tutto, ma soprattutto hanno bisogno di essere
informati. Informati su quello che succede, sulle decisioni che dai
palazzi si prendono circa i loro destini, hanno bisogno di discutere,
far circolare le notizie, elaborare proposte. Hanno bisogno di sapere
e di comunicare. La maggior parte di loro non ha che la
televisione, nonostante si dica il contrario.
Non sei tu la regina dell'internet veloce? Usa i soldi che hai
addebitato sui loro conti correnti, a titolo di anticipo per i mesi di
maggio e giugno, per potenziare le infrastrutture wireless in
tutte le tendopoli, ed installarne di nuove. Costruisci un ponte
digitale che possa ricongiungere gli abruzzesi al resto degli
italiani, che li faccia sentire di nuovo a casa, che gli
permetta di informarsi e prendere da soli le decisioni più giuste sul
loro futuro.
Questo è il reale e concreto apporto con il quale puoi
contribuire alla causa, un'operazione di immagine che ti
conferirebbe credibilità e autorevolezza, più di mille numerazioni
speciali, più di qualche access point qua e là.
Dai copertura totale alle tendopoli.
Lettere
dall'Aquila
Fastweb
ci ha addebitato i canoni di maggio e giugno
Ciao Claudio,
sono
uno studente fuori sede dell' Università dell'Aquila che come tutti
aveva preso in affito un appartamento in città e nel mio caso specifico
intestato anche tutte le utenze, tra cui Gas, Energia Elettrica e
Fastweb.
Sai benissimo che ogni giorno fronteggiamo mille problemi e
ogni giorno ne nascono altrettanti, e per di più dobbiamo affrontare
varie spese anche solo per raggiungere l'Aquila per sostenere un esame.
Ti scrivo perchè ho molta stima e rispetto della tua persona e del tuo
vero giornalismo e credo che tu possa mettere in risalto attraverso il
tuo blog questa nuova contraddizione come al solito tutta italiana.
Alcuni
giorni fa mi è arrivata la solita mail mensile da fastweb, quella delle
fatture. Mi aspettavo di trovare uno storno dei soldi anticipati nel
pagamento dell'utenza di aprile e invece, guarda caso, era la fattura
dei mesi di Maggio e Giugno. Tante altre persone, come era prevedibile,
hanno ricevuto la fattura e credo quindi che sia arrivata a tutte le
utenze aquilane. Ora mi chiedo: come è possibile che quando c'è da
farsi pubblicità sono tutti in prima linea, poi però nel momento dei
fatti concreti tutti si tirano indietro... anzi, per meglio dire, ti
pugnalano alle spalle?
Grazie per l'attenzione Antonio
Ciao.
io
sono un cliente Fastweb di L'Aquila. Il 6 aprile ho avuto la casa
semidistrutta dal terremoto e quindi da allora vivo in tenda. Non
usufruendo dei servizi di Fastweb ho mandato loro una email in cui
chiedevo se si potevano sospendere i pagamenti dalla tragica data del
6-4. La risposta di FW è stata questa:
Gentile Cliente,
al
momento come già comunicato ai mezzi di comunicazione è previsto il
completo annullamento della fattura dei canoni per i clienti per la
zona colpita dal terremoto. Per i prossimi mesi, non riceverà fatture e
in seguito all'emergenza, gestiremo al meglio le sue esigenze.
Cordiali saluti,
Roberto Adinolfi
Servizio Clienti FASTWEB
A
questo punto ero tranquillo. Invece mi è arrivata una fattura, già
pagata perchè ho l'addebito con RID, di 73,00 euro, relativa ai mensili
fissi di aprile e maggio, mesi in cui non ho usufruito e non usufruirò
di FW, stando in tenda. Ho richiamato Fastweb, e l'operatrice mi ha
detto che capisce "umanamente" il disagio, ma ordini superiori
non consentono altre decisioni e quindi nemmeno di rimborsare tale
somma.
Ho specificato che quando sarà tornata la normalità [ndr: quando?]
non mi abbonerò più, e qui si è concluso il tutto.
Fastweb
questa volta mi ha proprio deluso, e voglio che più gente possibile
venga a conoscenza di questa ingiustizia. E' una vergogna che grandi
aziende come questa scivolino su simili stupidaggini.
Nonostante i segnali tranquillizzanti
dei governi e deiministri
economici,(vedi ultime dichiarazioni di Tremonti al G-8 finanziario)
sulla crisi globale del sistema capitalistico,l’allarme
non cessa anzi,esso si sta spostando sui
riflessi di carattere sociale,compreso il
rischio dell’innalzamento dello scontro di classe,anche
in paesi dove esso sembrava estinto.
Gli analisti disegnano un quadro che, sì,prevede
una debole ripresa dei meccanismi di accumulazione capitalistica entro
il 2010,mache non
lascia dubbi suimilioni di disoccupati che
andranno ad ingrossare le file di coloro che già prima della crisivivevano
ai margini di una società ridente e resa cieca dal bagliore consumista
e che poche speranze avranno dallo sfuggire ad un destino diprecariato economico, sociale e morale.
UO 2020, LE OPERAZIONI URBANE Uno
scenario ampiamente previsto dagli esperti politico-militari Nato e
USA,in studi come l’ U.O. 2020 (Urban Operations nell’anno 2020) dove
possibili sommosse in città e megalopoli sempre più degradate e con
flussi migratori di proporzioni bibliche, a causa dell’impoverimento di
interi continenti come quello africano, richiederanno l’intervento
massiccio delle Forze Armate contro i cittadini, abitanti l’ambiente
urbano che avrà invaso ormai tutte le aree migliori del pianeta.
In nostri precedenti articoli e segnalazioni sull’argomento,
(vedi http://www.pugliantagonista.it/osservbalcanibr/futuro_militarizzato_2.htm)spiegavamo che dallo
studio dell’UO 2020 e dalle operazioni di peacekeeping /guerra
al terrorismo internazionale e da quelle di ordine pubblico( comprese
le rituali iniziative antisiSistema e anti G-8) erano scaturite alcune
interessanti scelte di carattere militare ed industriale.
Gli
esperti inviati dalle forze di polizia e dagli Stati Maggiori degli
Eserciti delle nazioni partecipanti all’UO 2020, compreso lo Stato
Maggiore della Difesa italiano, avevano inoltratopressanti
richieste di strumenti (armi, mezzi, tecnologie, ecc) e procedure
integrate e/o multinazionali, tali da poter essere in grado, entro la
data del 2020, di contrastare il nuovo pericoloso nemico: l’Umanità
sofferente, abitante nelle Megalopoli in rivolta.
Dal 1998, quindi,il nostro paese partecipavaa pieno titolocon suoi
delegati militari e consulenti delle diverse industrie armiere al
programma UO 2020.
La risposta italiana: il soldato futuro La
presenza italiana nel team UO 2020 era dettata da interessi di
carattere industriale , ma anche militare a causa delle esigenze di
impiego delle FFAA all’estero.
Su
quest’ultimo punto possiamo solo accennarvi che già in due casi le
nostre Forze Armate avevano manifestato l’esigenza di dotarsi di
materiali più consoni al tenere a freno masse di civili rivoltosi.
Parliamo della Somalia, dove a Mogadiscio al famoso Pasta Pointsi
era stati costretti ad usare le mitragliatrici delle jeep contro civili
armati, confusi a donne e bambini; successivamente, poi, nell’area
balcanica, nella zonaserbo-bosniaca, ove vi
erano stati momenti di grave tensione in cui le forze di polizia
militare MSU NATO si erano trovate in difficoltà in diversi episodi di
controllo della folla. In seguito le esigenze erano cresciute con
l’intervento in Kosovo e sui teatri Iracheni ed afgani.
In pratica
si richiedevano dotazioni di armi non letali e mezzi tali da impedire
che i militari usassero contro civili in rivolta , in prima istanza,
armi da guerra,con le dovute ricadute di carattere politico interno ed
internazionale, ma anche in traumi da stress per i militari coinvolti.
Sui
tavoli di studio dell’UO 2020 venivano prospettate, alle diverse
delegazioni, un ampio catalogo di armi non letali , sia già esistenti
chein sperimentazione,e
come le industrie del settore,se adeguatamente
e finanziariamente motivate,fossero in grado di
produrnein grandi quantità,nel
caso che gli scenari apocalittici degli studi strategici si fossero
realmente avverati.
Gli statunitensi, forti delle tecnologie spaziali e cibernetiche ,
grazie al mare di soldi investiti in questo settore dal Pentagono ,
presentavano alcuni modelli di mezzi robotizzati e piattaforme di
lancio di gas, barriere sonore, bombe flash e sonore, sino a missili,
teleguidati da videocamere fisse e mobili o altri UAV volteggianti
sulle piazzee strade in rivolta, capaci di
“neutralizzare” (scusate l’eufemismo, ma i palestinesi di Gaza e gli
afgani e pachistani delle zone tribali, vi potrebbero spiegare bene
questo termine…) i capipopolo e gli agitatori più pericolosi durante le
sommosse di piazza.
In questo nuovo mercato che aveva come
target futuro praticamentequasi tutta l’Umanità
, le nostre industrie, in particolare la Beretta
e consociate ,trovavano spazi interessanti per i loro prodotti,
richiedendo però che le FFAA facessero le dovute pressioni sui governi,
di centrosinistra e centrodestra che si fossero alternati al potere in
Italia, per assicurare primai fondi necessari
per la ricerca e lo sviluppo di prototipi e in seguito l’aiuto nella
promozione dei prodotti in Patria e all’Estero.
In Italia nascevae
si sviluppava il programma Soldato Futuro, propagandato come
indispensabile per fornire mezzi dignitosi per i nostri uomini in
uniforme impegnati nelle missioni di pace e spesso irrisi dai loro
colleghi , per le loro dotazioni “antiquate”.
Parlamentari, ministri,commissioni difesa dei
diversi governi di centro-destra e centro-sinistravenivano
addomesticati ed ammaliati dagli sponsor dei prodotti di fantascienza
dei quali superdecorati generali ne spiegavano l’assoluta necessità
urgente, senza dir loro che in un non lontano futuro sarebbero stati
usati contro gli stessi i cittadini che li avevano eletti
Tra questi prodotti,in bella mostra, nei
depliant e nelle presentazioni in Power Point , ilpezzo
forte del programma Soldato futuro, ovvero l’avveniristico fucile
letale/non letale, un fucile capace di sparare proiettili mortali ma
anche “ più morbidi” e quindi mettere a suo agio ogni soldato di fronte
alle diverse necessità
.
In questo campo la Beretta , negli
ultimi dieci anni si è impegnata nello sviluppo di due prodottidi eccezione che in questi primi mesi del 2009, sono
oggetto di una mirata campagna pubblicitaria.
Il primo, el quale abbiamo ampiamente parlato,è
il fucile ARX 160, (quello capace di sparare dietro i muri) vedi http://www.pugliantagonista.it/osservbalcanibr/futuro_militarizzato_8.htm
Il secondo è il fucile LTL X-7000l’arma
della soluzione finale contro i Black-Blok , gli ecopacifisti sempre
pronti a bloccare l’avvio di centrali nucleari o discariche
militarizzate, i migranti che si rivoltano nei quartieri o nei CPT, ma,
anche, in pieno panico da crisi globale, quello che dovrebbe tenere a
freno masse di civili, in scenari già visti in america Latina,
assalterebbero banche e supermercati
Un fucile che ha superato i test per l’Esercito americano nel 2007 e
quelli del 2007e del 2008per
l’Esercito italianoe ora Beretta attende chearrivino ordini dall’Italia e dall’estero per una
massiccia produzione.
Il popolo ha fame? Dategli da mangiare
proiettili di gomma!
I tagli alle Forze Armate, inseriti in finanziaria, hanno solo in parte
ridotto gli stanziamenti per il programma Soldato futuro e come
successo già altre volte l’acquisto dei nuovi fucili anti-folla verrà
nascosto sotto la voce di finanziamenti per le missioni di pace
all’estero e aiuto e cooperazione per le polizie afgane, irachene,
ecc...onde evitare imbarazzanti quesiti:
Oscuri scontri nelle stanze del potere, dai tavoli ministeriali a
quelli delle quattro forze armate, sempre in lotta tra loro nel
contendersi fondi e scaricare agli altri i tagli, stanno in questi
giorni rinviando l’agognato ordine di acquisto e l’imbarazzo cresce…
Come farà a giustificarere
Silvio di aver parafrasato la sfortunata regina Antonietta (quando in
piena crisi economica della Francia disse: -“Se il popolo ha fame e non
ha il pane, che mangi le brioches!”-) quando si scoprirà che invece di
aiuti per il reddito delle famiglie , si compravano i fucili da usare
contro le folle di futuri disoccupati ed affamati?
Il popolo ha fame e si lamenta? Dategli da mangiare un po’ di
proiettili di gomma!…
P.S: Immaginiamo dopo il fattaccio che
il nostro Silvio reagirà dicendo che era stato frainteso, ovvero:“.-Se il popolo non ha niente da
mettere tra i denti dategliuna gomma da
masticare!”-
FINE PARTE PRIMA
LTL X-7000
UN FUCILE PER TUTTE LE STAGIONI ( e per tutti i bersagli)
Fu
con questo logo pubblicitario che il Winchester vinse sui suoi
concorrenti, entrando a pieno titolo nella leggendaria conquista del
West e relativo sterminio di bufali ed indiani.
Sulla Terra attuale non ci sono più altri territori selvaggi da
conquistare e da portare in dono al Capitalismo globalizzatore, ma c’è
da difendere i Fort Knox della cittadella imperialista, alla stregua
fossero degli Alamo minacciati dall’avanzata delle orde del generale
Santana.
Miliardi di esseri umani in un
prossimo futuro, reso apocalittico dalle scelte devastanti da qualche
secolo di selvaggio capitalismo, si presenteranno quotidianamente nelle
piazze, nei quartieri in rivolta suonando il deguejo annunciante la
fine di un sistema che ha ridotto il pianeta ad un lercio immondezzaio.
A difendere Fort Alamos inquella prossima guerra urbana (Urban operation)sarà
quell’Esercito Mercenario Internazionale ampiamente collaudato sin
dagli anni 90 alle cosiddette operazioni di polizia internazionale, in
tutte le latitudini e ambienti del Pianeta.
Un esercito di Robocop armati di tutto punto e di un vasto assortimento
di strumenti di dissuasione di massa e tra questi un pezzo di eccezione
sarà proprio l’ultimo prodotto della Beretta: il fucile LTL X-700
Surclassando i concorrenti la nostra azienda manifatturieradi
prodotti al servizio dell’umanità, propone il suo attrezzo multiuso,
versatile ed efficace, ma innanzitutto preciso come nessun fucile
antisommossa lo è stato sinora.
Un’arma capace di scagliare proiettili
di 12,6 grammi
a velocità costanti fino a distanze elevate grazie ad un sofisticato
sistema di controllocollegato ad un’ottica di
eccezione di un’altra delle nostre industrie d’elite: la Galileo di Firenze
Ma perché quest’arma dovrebbe essere preferita a quelle già esistenti?
Innanzitutto essa si basa su un modello di un normale fucile a pompaVursan
Stoeger (una controllata della Beretta) che spara normali (e mortali)
proiettili da 12, capaci di fermare un toro in corsa, trasformato in un
lanciatore di una munizione di 12,5 grammi ,
sviluppata dalla americana Defence tecnologies Cor. La munizioneha una testa deformabile in gomma poliuretanica ed
il serbatoio dell’arma attualmente contiene 5 colpi
La
potenza del colpo, come hanno spiegato i rappresentanti dell’azienda
beretta ai Marines nel collaudo del 2007 e nel poligono militare
italiano…omissis… sotto la supervisione della Direzionedegli
armamenti dell’esercito, può essere regolabile a seconda della distanza
e del manifestante da colpire.
Praticamente,grazie
ad una variazione dei parametri dati dal mirino a led rossi (red dots)
in caso si avessero manifestanti che avessero indosso un minimo di
protezioni (caschi, occhiali antischeggia, ginocchiere, parastinchi,
protezioni in gomma, lastre in plexigass) la potenza del colpo si potrà
aumentarla semplicemente sregolando il servomeccanismo ottico (nella
funzione distanza del bersaglio) in maniera tale che si possano
spezzare ginocchia, rompere costole e sfondare occhiali devastando i
globi oculari dei più agitati dei dimostranti e dei capipopolo.
Due soli carabinieri, poliziotti o soldati armati di questo fucile
potrebbero falciare a raffica dieci manifestanti alla volta a distanza
di 80/100 metri senza remore di essere accusati di voler
intenzionalmente ammazzare nessuno Teoricamente imanifestanti
colpiti dovrebbero rialzarsi solo un po’indolenziti, con gambe e
costole ammaccate dall’impatto ma chi garantirà che gli agenti armati
di questo fucile non modifichinoed impostino la
potenza di fuoco di esso nella versione più dolorosa e pericolosa,
tenendo conto che i progettisti BERETTA hanno, di default, previsto
questa opzione?
L’effetto su un corteo di questo “fucile
raddrizzamatti” sarebbe spettacolare:l’equivalente di una falce
che miete un campo di grano. L’arma attualmente si presenta in due versioni:
La prima, finalizzata al mercato americano ed in particolare per il
corpo dei Marines,con
capacità dual use, ovvero la possibilità di poter variare in tempo
reale il munizionamento da non letale a letale. Praticamente
l’anticipazione delle regole standard che … dopo la crisi
energetica del 2015 e quella alimentare del 2020 furono varate ed
approvate in sede ONU nella sessione straordinaria sul mantenimento
dell’Ordine pubblico del Pianeta.- Le forze di sicurezza di
fronte a saccheggiatori e sobillatori che si ostinino a perseverare in
atti teppistici contro le proprietà e le persone, saranno fatti oggetto
prima di una salva di avvertimento di proiettili non letali, nel caso siperseverasse nell’ azione delittuosa le forze di
polizia saranno autorizzate all’usodelle armi
da fuoco”
La seconda versione, quella per il mercato italiano e per alcuni
mercati mediorientali mantiene il profilo di questo fucile come arma
potenzialmente non letale, con scopi antisommossa e da ordine pubblico,
ma con potenzialità anche nel campo della sicurezza privata.
Ma basteranno queste geniali trovate
militar-poliziesche a frenare Miliardi di esseri umani cheanelano di poter vivere in un mondo migliore?
IWinchester
di Custer , i cannoni della Bastiglia e i B52 su Hanoi non riuscirono
ad evitare la sconfitta dei loro superbi padroni, avrà un diverso
destino il nuovogiocattolo della Beretta?
IL NEMICO E’ ALLE PORTE!
Libro: "Vaccinare contro il papillomavirus?"
di Gava Roberto e Eugenio Serravalle
Quello che dobbiamo sapere prima di decidere
Ci sono fortissime pressioni commerciali da parte delle Ditte
produttrici, sia a livello politico che dei mass media, per promuovere
campagne di vaccinazione di massa contro il Papillomavirus, ma a
livello scientifico ci sono grandi perplessità, dubbi e preoccupazioni
sul reale rapporto rischio/beneficio di questo vaccino.
- L´infezione da HPV è comune, ma il rischio di sviluppare un
carcinoma
è eccezionale, richiede decenni e può essere evidenziato precocemente
da periodici e innocui Pap-test che in ogni caso devono essere eseguiti
anche nei vaccinati, perché il vaccino copre solo contro 2 dei 15 ceppi
ad alto rischio tumorale.
- Mancano studi clinici longitudinali condotti da ricercatori
indipendenti dall´Industria farmaceutica sull´efficacia del vaccino.
- Mancano informazioni corrette ed esaustive sui reali effetti
indesiderati di questa vaccinazione e stanno diventando sempre più
numerose le segnalazioni di gravi danni da vaccino.
- Mancano completamente informazioni sulla durata della protezione e
sulla reale capacità di prevenire veramente non le lesioni precancerose
ma il carcinoma del collo dell´utero.
- Non si sa come si modificheranno i numerosissimi tipi di HPV in
risposta allo stimolo vaccinale: gli altri tipi virali non coperti dal
vaccino diventeranno ancora più cancerogeni?
- Ci sono azioni di marketing da parte dell´Industria farmaceutica
per
esagerare questa malattia e creare dei falsi bisogni allo scopo di
giustificare l´acquisto del suo farmaco?
Scopo di questa pubblicazione è fornire un´informazione aggiornata e
indipendente ai cittadini e a tutti gli operatori sanitari sui vantaggi
e sui limiti di questa vaccinazione, in modo che ognuno possa trovarsi
nella condizione più corretta per esprimere, con un maggior grado di
scienza e coscienza, il suo consenso o diniego veramente informato.
PresentazioneDr. Roberto Alfieri -
Docente di Progettazione e Organizzazione Sanitaria dell´Università di
Bergamo
Nulla sembra turbarci più del cancro, tra tutte le malattie che ci
affliggono. Nonostante i progressi e una divulgazione scientifica
rassicurante, per cui abbiamo ormai imparato che va distinto in
svariate tipologie di differente gravità, il cancro resta,
nell´immaginario collettivo, la bestia nera che vorremmo tenere il più
possibile lontana.
Non dobbiamo stupirci, perciò, del sollievo con cui viene accolta la
notizia che, almeno per il carcinoma invasivo del collo dell´utero, si
affaccia la promessa di una nuova arma, a portata di mano per tutti
quelli che vogliono servirsene. Si tratta, addirittura, di un vaccino
(contro il virus del papilloma umano), ossia di una forma di
trattamento che da secoli riscuote vastissime benemerenze nel mondo
intero. I vaccini evocano l´eradicazione di autentici flagelli, come il
vaiolo. Addirittura impediscono la comparsa della malattia che non può,
così, manifestarsi con tutto il suo corredo di ansie e sofferenze.
Questa volta, però, il vaccino servirebbe non già a proteggerci da
una
malattia infettiva, ma da un cancro che si sviluppa a distanza di molti
anni (mediamente 25) dall´epoca dell´infezione virale contro cui il
vaccino protegge. Già questo fatto, di per sè, suscita diverse
perplessità nella comunità scientifica internazionale che si è divisa
tra favorevoli e contrari al suo uso, mettendo in luce anche
l´intricatissima rete di conflitti di interesse che avvolge i servizi
sanitari su scala planetaria.
Di
solito gli avvistamenti iniziano a giugno, e proseguono sino a
settembre. E’ cosi’ da molti anni, ci sono antiche testimonianze,
addirittura dall’ 800 d.c., che parlano di questo tipo di avvenimenti.
Dagli
anni ‘70 in poi, esplode il fenomeno, soprattutto nell’ Inghilterra del
sud, la patria dei Crop Circles, con i suoi luoghi antichi, e con una
frequenza sempre maggiore sino al 1991, quando si puo’ iniziare a
descriverli come veri e propri pittogrammi.
I disegni sono
sempre piu’ complessi, particolareggiati, questo che vedete nell’
immagine rappresenta l’ Albero della Vita ebraico, con le dieci
sephirot. Ci sono poi altri Crop Circles con richiami precisi al
calendario Maya, alla Croce di Cristo,
al simbolo Yin e Yang. C’è chi dice si tratti di una presa in giro di
allegri burloni. In rete si possono vedere video con le dimostrazioni
di come si puo’ fare per ottenere cerchi nel grano, organizzando un gruppo di persone
di buona volonta’.
Il problema sta’ nel fatto che i cerchi appaiono di notte, spesso
in poche ore, e a volte in una notte nella stessa zona ne appaiono piu’
di uno. E sono grandi, anche 300 metri. E perfetti. E non ci sono
tracce di passaggio di esseri umani nell’ area.
Per non parlare poi
del fatto che le piante vengono piegate senza romperle, e che in
seguito danno una resa maggiore di quelle non toccate dal fenomeno. Il
video che accompagna questo post è un documento eccezionale, non solo
perche’ vedrete, in attesa dei cerchi del 2009, quelli fantastici dell’
anno scorso e i piu’ belli degli anni precedenti.
Ma
sopratutto perche’ nel frame 6,50 vedrete una sequenza di immagini in
cui due globi luminosi volteggiando sopra un campo creeranno sotto i
vostri occhi un pittogramma incredibile. L’ autenticita’ del video è
gia’ stata piu’ volte messa in discussione, dando la colpa ai soliti,
immancabili, burloni.
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Prima
hanno tentato di equiparare i blog alle testate giornalistiche con
relativa iscrizione all'albo dei giornalisti... ora questo...
Da: Punto informatico
DDL Carlucci, fuori gli anonimi dalla rete?
Un
progetto di legge per identificare chiunque partecipi alla rete con la
pubblicazione di qualsiasi tipo di contenuto. Nuovi oneri e nuove
responsabilità per netizen e attori di Internet?
Roma - Per ora
è solo un progetto di legge, il 2195, quello con cui l'onorevole
Gabriella Carlucci (PDL) intende "assicurare la tutela della legalità
nella rete Internet" delegando al Governo "l'istituzione di un apposito
comitato presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni"; quello
con cui si vorrebbe che ogni testo postato online potesse venire
ricondotto ad un cittadino della rete, vietando di fatto la possibilità
di esprimersi in maniera anonima.
Il testo non è ancora stato
pubblicato in via ufficiale, ha confermato a Punto Informatico
l'ufficio stampa dell'onorevole, ma degli stralci hanno iniziato a
circolare in rete. Secondo quanto riferito dall'ufficio stampa di
Carlucci, l'estratto che ad esempio è stato pubblicato sul blog
dell'esperto Stefano Quintarelli dovrebbe ricalcare il testo del
progetto di legge.
Si tratta solo del secondo articolo di un
testo più complesso, quattro commi che potrebbero delineare per i
cittadini e per gli operatori della rete nuove responsabilità e nuovi
doveri.
Secondo quanto recita il primo comma del testo trapelato
online, dovrebbe essere vietato "effettuare o agevolare l'immissione
nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora,
audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera
anonima". Il concetto di anonimato, ha spiegato a Punto Informatico
l'avvocato Daniele Minotti basandosi sull'analisi del frammento in
circolazione, appare quantomai sfumato: non è chiaro se si debba
considerare anonimo l'utente che non si esprima con il proprio nome o
con uno pseudonimo, o se si debba considerare anonimo l'utente che non
si può identificare, ad esempio a mezzo indirizzo IP. Indirizzo IP che,
spiega Minotti "pur identificando di per sé una macchina è
pacificamente un dato personale se associabile ad altri dati come
l'orario".
Il secondo comma del secondo articolo del progetto di
legge dovrebbe estendere la responsabilità di eventuali reati, danni o
violazioni amministrative commessi da netizen anonimi anche ai
"soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul
territorio italiano, ovvero non identificati o identificabili, rendano
possibili i comportamenti di cui al comma 1". Non è chiaro,
dall'estratto della proposta, quale siano i soggetti chiamati in causa.
Qualora si consideri l'anonimato una questione di generalità o di
pseudonimi, ad essere coinvolti potrebbero essere i servizi che
permettessero ai netizen di pubblicare contenuti senza richiedere alcun
tipo di identificazione. Qualora invece si consideri l'anonimato una
questione di rintracciabilità a mezzo indirizzi IP, specula Minotti, ad
essere investiti dalla responsabilità non solo potrebbero essere
servizi come Wikileaks, che consente di immettere in rete documenti non
tracciabili, ma potrebbero essere anche i fornitori di connettività che
permettano ai netizen di operare in rete in maniera anonima, ad esempio
a mezzo TOR. Più radicale l'avvocato Guido Scorza: "gli ISP e le
piattaforme rischierebbero di essere fuorilegge il giorno dopo
l'entrata in vigore del DDL perché, comunque, non identificano tutti
gli utenti dei loro servizi". Scorza ritene che l'IP, in ogni caso, non
si possa considerare un dato idoneo all'identificazione di una persona:
"in questo caso non basta il concetto di IP come strumento di
imputazione della responsabilità".
Il terzo comma del testo
parziale che sta rimbalzando in rete è invece dedicato ai reati di
diffamazione: "si applicano, senza alcuna eccezione, tutte le norme
relative alla Stampa". Secondo quanto riferito dall'avvocato Minotti a
Punto Informatico, se il comma dovesse risultare parte del progetto di
legge andrebbe a collidere con le disposizioni con cui l'onorevole
Roberto Cassinelli (PdL) vorrebbe tracciare un distinguo nel panorama
dei produttori di contenuti. Reintroducendo di fatto gli oneri in capo
al direttore responsabile e le aggravanti delineati dalla legge sulla
stampa, che fanno riferimento a figure professionali che in rete non
sempre esistono.
Il comma quarto del testo, per come è stato
anticipato online, chiama in causa il diritto d'autore e dispone che
"in relazione alle violazioni concernenti norme a tutela del Diritto
d'Autore, dei Diritti Connessi e dei Sistemi ad Accesso Condizionato si
applicano, senza alcuna eccezione le norme previste dalla Legge 633/41
e successive modificazioni". "È un comma che a prima vista appare
superfluo", osserva Minotti: la rete non sfugge alle leggi dello stato.
(G.B.)
di
Fulvio Sarzana di S.Ippolito (www.lidis.it) - I comuni potrebbero
imbracciare i sistemi di videosorveglianza per vigilare sui cittadini:
sciami di cam occhiute introdotte dal decreto sicurezza. E il Garante
Privacy?
Roma - L'Italia diventerà probabilmente il
paese europeo in cui il cittadino è più "spiato", in buona compagnia
con la Gran Bretagna. Il motivo è contenuto in due commi contenuti
nell'art 6 del c.d. "decreto sicurezza" varato dal Governo, approvato
con Decreto Legge 23 febbraio 2009, n. 11 e convertito nella legge 23
aprile 2009, n. 38, denominati "Piano straordinario di controllo del
territorio". Così recita il testo:
7. Per la tutela della
sicurezza urbana, i comuni possono utilizzare sistemi di
videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
8. La
conservazione dei dati, delle informazioni e delle immagini raccolte
mediante l'uso di sistemi di videosorveglianza è limitata ai sette
giorni successivi alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di
ulteriore conservazione
Cosa cambia rispetto al passato? Tutto in realtà.
Fino
all'approvazione di queste norme vigevano in tema di videosorveglianza
i principi stabiliti dal Garante della Privacy che prevedevano
l'impossibilità da parte dei Comuni di adottare misure di accertamento
e repressione dei reati che spettavano solo gli appartenenti alle forze
di polizia. Lo stesso Garante è intervenuto più volte in questi anni
per limitare la "montante" volontà dei sindaci di posizionare ovunque
le telecamere ai fini apparenti di controllo del territorio, sperando
forse che dal posizionamento delle telecamere potessero emergere
comportamenti "sospetti" o immagini da utilizzare in caso di
commissioni di illeciti.
Come ha fatto il Governo a far passare
dalla finestra questo radicale sconvolgimento di diritti di privacy del
cittadino? Muovendosi sottotraccia e utilizzando la decretazione
d'urgenza: lo stesso Governo ha prima adottato nel 2008, il pacchetto
sicurezza contenuto nel decreto legge 92/2008, convertito nella legge
125/2008, che ha riformulato l'art. 54 del testo unico degli enti
locali con l'attribuzione al sindaco del nuovo potere di ordinanza in
materia di incolumità pubblica e sicurezza urbana, per poi farlo
seguire da un decreto del ministero dell'Interno che stabilisce il
potere di intervento specifico del Sindaco a tutela dell'incolumità
pubblica. In pratica il legislatore ha ammesso la partecipazione
diretta dei comuni a questioni prima riservate alle forze di polizia.
Cosa
significa tutto ciò? Significa che i Sindaci hanno oggi il potere di
accertare e reprimere i reati utilizzando lo strumento della
videosorveglianza, posizionando quante telecamere (da 1 ad un milione)
riterranno opportune a realizzare tali finalità, senza più alcuna
distinzione fra la raccolta effettuata dalle forze di polizia e
raccolta effettuata per le finalità tipiche del Comune (quale controllo
del traffico, conservazione e tutela degli edifici pubblici)
sovrapponendosi (e probabilmente sostituendosi) agli unici poteri
ritenuti in grado dalla nostra Costituzione di effettuate le attività
di polizia giudiziaria, ovvero le forze dell'ordine.
Questo
significa non solo la possibilità che le nostre città vengano invase da
migliaia di telecamere oltreché il fatto che ad esercitare il controllo
siano società private (i Sindaci dovranno per forza di cose rivolgersi
a società esterne per la fornitura del servizio) che, si badi bene,
potrebbero fare un uso sbagliato delle immagini degli ignari cittadini,
ma anche che, se i Sindaci riterranno che vi siano speciali esigenze di
conservazione (quali poi?) i termini di conservazione delle immagini
potranno andare all'infinito, con buona pace dei diritti di privacy di
tutti noi, visto che non ci sono limiti temporali di conservazione dei
dati nel decreto adottato.
E il Garante per la privacy?
Navigando nel sito del Garante (che pure si è occupato lungamente in
questi mesi di vicende dal forte risvolto mediatico) sulla vicenda non
si legge nulla in merito, anzi si qualcosa si legge, nel comunicato
stampa del Garante, uscito lo stesso giorno dell'approvazione
definitiva del decreto sicurezza. Si legge questo: "Occorre migliorare
e rendere più effettiva la protezione dei dati personali dei cittadini
europei. È quanto chiede Francesco Pizzetti, Presidente dell'Autorità
italiana per la privacy, intervenendo oggi alla annuale Conferenza di
primavera delle Autorità europee per la protezione dei dati in corso a
Edimburgo".
Il comunicato del 23 è seguito dal comunicato stampa
del 27 aprile, secondo il quale "Francesco Pizzetti è stato confermato
per altri due anni a capo del Gruppo di lavoro europeo in materia di
cooperazione giudiziaria e di polizia. La nomina è stata votata
all'unanimità all'ultima Conferenza delle Autorità per la privacy
europee svoltasi a Edimburgo il 23 e 24 aprile scorsi. Il Gruppo di
lavoro (WPPJ) è stato costituito nel 2007 con l'obiettivo di affrontare
le problematiche connesse alla privacy dei cittadini europei
nell'ambito dell'attività giudiziaria e di polizia". Ma come, il
Presidente dell'Autorità Garante viene confermato come Presidente
dell'organismo deputato alla tutela dei cittadini nell'ambito
dell'attività di polizia e lo stesso Garante non dice nulla in patria
su una vicenda così invasiva dei diritti di privacy e dagli evidenti
risvolti costituzionali, quali l'attribuzione di poteri di polizia
tramite l'uso della videosorveglianza ai sindaci?
Ma cos'è, una candid camera?
Ciao Menphis
a me è sembrato di vedere altro in mezzo alle righe..........
una domanda di denaro...se tu affitti l'immagine del signore in questione allora nessuno ti dirà
di non associare la sua faccia ai tuoi video...!!!!!! ??? :O
allora come osservi tu.... perchè negli altri canali i suoi interventi vengono mostrati???
stiamo assistendo a come vengono a galla coloro che non hanno la coscienza a posto......
non è un giudizio,ognuno decide per se,a noi stare fermi ad osservare,costruendo il nostro futuro dai nostri intenti.....
buona pace tutti
un ps
quando si decide i giocare agli indiani...qualcuno deve pur fare il ruolo dei soldati......
To: Menphis75@yahoogroups.com From: menphis75@... Date: Wed, 27 May 2009 12:58:15 +0200 Subject: -> COLUMBRO MI HA DELUSO
Salve a tutti, sembrerà una barzelletta ma è così, e vi voglio rendere partecipi, perchè non ha senso, ma almeno se non trovate più il video, ora sapete il perchè.
SON DAVVERO DELUSO.
____________________________________________
La nostra ricerca ALLA VERITA' è CONTINUAMENTE IN CONTRASTO COL FATTO CHE PROVANDO A FAR APRIRE GLI OCCHI ALLE PERSONE.. queste ci si rivolgono contro incolpando noi di di quello a cui li mettiamo a conoscenza.. mentre noi non facciamo altro che informare REALMENTE, lasciando libera interpretazione. _____________________________________________
è stato messo sotto sequestro, non so la causa..
ma siccome ricordo il blog, in quanto alcuni articoli avevo postato
nella mia lista, forum, etc..
ho fatto una mini-ricerca..
ed ecco alcuni articoli trattati...
Quando una faccenda come quella di Noemi e Berlusconi assume dimensioni mediatiche di livello mondiale, come sta accadendo in questi giorni, viene da riflettere profondamente. Non certo su Berlusconi o su Noemi, ma sul meccanismo mediatico in genere.
C´è
stato infatti uno strano percorso di questa notizia, dove una illazione
palesemente infondata - vera o falsa che sia - è riuscita comunque ad
arrivare sulle prime pagine di tutto il mondo, diventando nel frattempo
una realtà ormai molto difficile da cancellare.
L´ultima volta
che una illazione palesemente infondata era passata sui media mondiali,
diventando nel frattempo un "dato di fatto", fu con l´undici settembre.
Per
tutto il mondo ormai l´ "affaire Berlusconi" esiste, e se anche per
assurdo si potesse dimostrare in modo inconfutabile che non vi è mai
stato nulla fra il Premier e Noemi, quella "verità" sarà sempre più
forte della effettiva verità.
L´invito qui è a fare uno sforzo
per dimenticare l´aspetto personale della questione - scappatella sì
scappatella no - e a guardare invece il meccanismo che è entrato in funzione attorno alla vicenda.
Si
tratta di un meccanismo perverso, che noi stessi conosciamo da vicino,
con la frequentazione quotidiana del sito. Basta che inizi a girare una
voce qualunque - diciamo, ad esempio, "il webmaster ci nasconde la
verità sulle zucchine" - e man mano che se ne parla ...
... quella prende corpo, fino a diventare una realtà impossibile da confutare.
Da
un certo punto in poi non servirà più che il webmaster neghi, perchè
una volta superata la fase in cui le sue dichiarazioni di innocenza
furono ignorate, il fatto che lui nasconda la verità sulle zucchine non
è più la conclusione di un discorso aperto, ma diventa una premessa
chiusa, e quindi assodata, su cui basare i discorsi futuri.
Da
quel momento in poi il webmaster non si sentirà più chiedere "perchè
non ci dici tutto quello che sai sulle zucchine? - cosa che già di per
sè gli dava molto fastidio, poichè non vera - ma si sentirà chiedere:
"visto che ci hai nascosto la verità sulle zucchine, cosa ci garantisce
che tu non ci menta anche sulle patate e sui cavolfiori?"
In
logica formale si chiama "Fallacia della domanda pesante", dove una
premessa mai convalidata viene data per buona, e usata come piattaforma
per giungere a conclusioni successive.
- A proposito, hai smesso di rubare i soldi in chiesa? - Ma chi ha mai iniziato, scusa?
Non
a caso ho citato l´undici settembre. Una volta accettato che delle
persone che non hanno mai guidato un jet siano in grado di portare un
767 in picchiata come se fosse una bicicletta, accetti anche che siano
i "terroristi arabi" a sgozzare gli occidentali. E una volta accettato
quello, accetti che per proteggersi dalle sgozzature si debba
rinunciare a certe libertà. E così un giorno ti ritrovi a "votare
democraticamente" chiuso nella tua cella di un campo di concentramento.
Ora, Berlusconi ha detto chiaramente di non aver avuto "nulla
di piccante" con Noemi. Vero o non vero che sia (magari si è annoiato a
morte, visto lo sguardo particolarmente acuto della ragazza), la cosa
dovrebbe finire lì: chi gli crede gli crede, chi non gli crede fa un
sorrisino, e si passa ad altro.
Invece Repubblica continua a
pubblicare ogni giorno le sue 10 domande da inquisizione, e usa il
fatto che Berlusconi non risponda per dire che ha la coda di paglia, e
validare così la propria tesi. Nessuno si degna nemmeno di suggerire
che magari non risponde perchè nulla lo obbliga a farlo, e perchè
giustamente non ritiene di doversi abbassare al livello dei suoi
accusatori. No, lui non risponde quindi è colpevole.
A loro
volta i media di altre nazioni riprendono le dieci domande (che in
realtà non sono "domande", ma basse insinuazioni), reiterando il fatto
che il Premier non risponda, e consolidano così nell´opinione mondiale
la convinzione che lui abbia qualcosa da nascondere.
Da oggi in
poi anche se scendesse l´Arcangelo Gabriele in persona, a testimoniare
in suo favore, Berlusconi resterà per sempre "uno che va con le
minorenni".
Tale è la forza della menzogna, quando un popolo bue
accetta per buone certe illazioni infondate, invece di verificare e
ragionare in proprio.
Nel caso specifico, basterebbe un cervello
da 80 cc. per capire che se davvero Berlusconi avesse avuto un affaire
con Noemi l´ultima cosa che farebbe sarebbe di presentarsi lucido e
pimpante alla sua festa di compleanno. E ne basterebbe uno da 200 cc.
per capire che casomai, nell´ipotesi suddetta, farebbe di tutto per
fingere di non conoscerla, se per caso dovesse incontrarla
pubblicamente. Se poi si aggiungono altri 200 cc. di volume si
raggiunge il cervello di uno scimpanzè, e con quello riesci addirittura
a capire che forse la festa di Noemi era solo una scusa per andare ad
onorare un personaggio con il quale Berlusconi ha probabilmente avuto
rapporti poco edificanti, e con il quale evidentemente non può
permettersi di farsi vedere insieme dalla sera alla mattina.
Da quando in qua ti indicano la Luna, e l´oggetto da nascondere è proprio il dito?
In
ogni caso, qui non si tratta di stabilire la verità sul fatto
specifico, ma casomai di riconoscere che non ci sono elementi
sufficienti per farlo, per cui tutto il Barnum mediatico è
assolutamente infondato, sia in un caso come nell'altro.
Lo
ripeto ancora una volta, a rischio di venire insultato: è chiaro che il
paradosso è altrove, e sta nel fatto che Berlusconi finirebbe per
cadere per una avventura erotica di troppo, e non per i milioni di
miliardi di denaro pubblico che sono scomparsi intorno a lui nel corso
degli anni. Come è evidente che Repubblica potrebbe occuparsi davvero
di quegli scandali, invece di sventolare al mondo le mutande sporche
delle ragazzine. Come è lampante che tutta la vicenda sia solo una
strumentalizzazione, all´interno di una lotta fra gruppi di potere
internazionali, che evidentemente hanno deciso di scomodarsi adesso per
togliersi dai piedi un personaggio che fino a ieri gli andava bene.
(Che cosa si voglia da lui, che lui si rifiuta di fare, lo scopriremo
quando lo vedremo fare a chi verrà dopo di lui).
Ma una
"strumentalizzazione" non implica solo uno strumento e un fine da
raggiungere, implica anche un mezzo a cui applicare quello strumento,
per raggiungere quel fine. E lo strumento in questo caso siamo noi.
Ogni
volta che accettiamo per buona una qualunque affermazione, senza
soppesarla e validarla di persona, diventiamo il tramite fra chi fa
quella affermazione e il fine che vuole raggiungere.
La
P2, l'ala deviata della massoneria, quella capace anche di organizzare
un colpo di Stato armata, aveva ingaggiato chiunque e nelle sue liste
c'erano l'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,il giornalista Maurizio Costanzo e tanti altri.
La
P2 un pericolo per la democrazia,un polipo capace di penetrare le
istituzioni pubbliche, creare consenso, elargire montagne di soldi. Vittorio Sgarbi faceva anticamera nella villa di Licio Gelli.
A
distanza di anni, la massoneria occulta in Italia continua a muoversi,
come e soprattutto a Roma, la capitale della corruzione e della
politica, la zona franca dove tutto accade, dove i mafiosi aprono gli
uffici davanti a Palazzo Chigi.
La democrazia
italiana è in grande affanno, come giustamente ha sottolineato Veronica
Lario e il pericolo di una leadership politica costruita sul ciarpame
delle veline nasconde il pericolo di un regime.
"Reggio Emilia non è estranea ai circuiti della massoneria deviata", ha dichiarato nei giorni scorsi Luigi De Magistris, ex pm di Catanzaro oggi candidato al Parlamento Europeo per l´Italia dei valori. Senza farne il nome, De Magistris ha
citato una persona residente a Reggio implicata nei traffici dei quali
le inchieste denominate "Poseidone" e "Why Not" si erano concentrate,
con particolare riferimento allepresunte truffe miliardarie all´Unione Europea nel dirottamento dei Fondi indirizzati in Calabria.
Di massoneria deviata e di collusioni con la politica e la finanza De Magistris ne sa parecchio. Forse
è anche per questo che oggi non fa più il suo mestiere, essendo stato
costretto al trasferimento in altra procura al termine di un
procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti.
Reggio,
tuttavia, non aveva bisogno di De Magistris per accorgersi di quanto
l´influenza delle varie logge massoniche fosse percepibile sulla vita
pubblica. La massoneria non si vede ma c´è. Eccome se c´è. E non
parliamo della massoneria nobile, corrente di pensiero che affonda le
proprie radici nell´Illuminismo e che annovera tra i propri affiliati
straordinari personaggi storici quali Giuseppe Garibaldi e Wolfgang
Amadeus Mozart.
Si parla di associazioni segrete con scopi eversivi, quale fu (e per molti è tuttora) la P2 di Licio Gelli, ma
soprattutto di gruppi di interessi di colleganza internazionale che
agiscono nell´ombra e che regolano e governano poteri finanziari,
interessi e grandi affari in parallelo ai governi e alle istituzioni
democratiche.
In tempi recenti a Reggio Emilia è
approdato un personaggio della tv berlusconiana che vanta un curriculum
massonico di tutto rispetto.
Si tratta di quel Fabrizio Trecca, conduttore del programma "Vivere meglio" su Retequattro, di cui l´editore reggiano Tiziano Motti si è servito per entrare nel mondo Mediaset e, di conseguenza, negli ambienti berlusconiani.
Il
Trecca è uno dei personaggi di spicco della P2. Medico di Licio Gelli,
tessera n. 1.748, egli ricoprì il ruolo di reclutatore di esponenti del
mondo dell´informazione nella seconda metà degli anni Settanta. A lui
si deve il contatto con l´allora giovane imprenditore Silvio Berlusconi
con la loggia eversiva di cui Gelli era il Maestro Venerabile.
Proprio
a Trecca lo stesso Gelli espresse ringraziamento "il più vivo
ringraziamento per il solerte lavoro che, in questo scorcio del 1979,
hai svolto in favore del gruppo che ti è stato affidato", come si legge
negli atti della commissione parlamentare di inchiesta sulla P2. La
frase è scritta in una lettera che Gelli scrisse a Trecca, capo del
gruppo numero 17 che si occupava del settore "stampa e tv", strategico
e speciale per il buon esito del "piano di rinascita".
In quel periodo al "Corriere della Sera" di Angelo Rizzoli ammorbato da giornalisti iscritti alla loggia massonica,
fu nominato direttore il piduista Franco Di Bella con la benedizione di
Licio Gelli. Con l´arrivo di Di Bella al Corriere si dispiegò la
"solidarietà massonica" prescritta dal giuramento d´affiliazione.
Alle spalle di Trecca, nel gruppo 17 della P2 figuravano nell´ordine Franco
Di Bella, Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo, Massimo De Carolis,
Roberto Gervaso, Lionello Ponti (chirurgo), Giuseppe Dall´Ongaro,
Gustavo Selva, Rolando Picchioni (democristiano della Commissione
vigilanza servizi radio-tv) e a seguire i giornalisti Luigi
Nebiolo, Paolo Mosca, Roberto Ciuni, Giorgio Zicari, Ugo Bonasi,
l´avvocato Gaetano Vullo, l´ammiraglio Antonio Geraci e il suo
parigrado Marcello Celio.
Trecca, che ama farsi chiamare "professore", si guadagnò il ruolo di capogruppo piduista per la sua azione "sul campo".
Ricompensato
col ruolo di conduttore di "Vivere meglio" in onda su Rete4, fu lui che
presentò a Gelli Maurizio Costanzo, autore della prima intervista che
il Venerabile rilasciò al Corriere il 5 ottobre 1980 per uscire allo
scoperto e contrastare i crescenti sospetti dell´esistenza di una
Loggia massonica coperta, Roberto Gervaso, proveniente dal "Resto del
Carlino", Paolo Mosca, il democristiano Adolfo Sarti, l´allora
direttore del TgUno Francesco Colombo, il direttore del quotidiano
fiorentino "La Nazione" Alberto Sensini e l´allora socialista Fabrizio
Cicchitto, a sua volta presentato a Gelli per intercessione del
"professore".
Trecca, dopo lo scandalo
della Loggia scoppiato nel 1981, negò alla Commissione Parlamentare
d´inchiesta il suo ruolo di capogruppo nella Loggia e sminuì le sue
funzioni. Collaboratore di alcune testate Rizzoli, dopo la nomina a
direttore di Di Bella, Trecca venne ingaggiato dal Corriere come
"esperto di problemi militari" con un contratto di collaborazione. Da
quel momento al Corriere diventò importante appoggiare il mondo
militare: quando il piduista Giovanni Torrisi fu nominato Capo di Stato
maggiore della Difesa ebbe grande risalto sul Corriere con un mega
articolo di Trecca in prima pagina. Nel 1980 durante i soccorsi del
terremoto in Irpinia, il Corriere esaltò l´operato dei generali
ribadendo "l´urgenza di rafforzarne il ruolo".
Sono
trascorsi trent´anni. Alcuni dei piduisti di allora sono passati a
miglior vita, altri hanno negato o minimizzato il proprio ruolo, altri
hanno fatto una brillante carriera. Licio Gelli, oggi molto anziano,
dice apertamente che le cose sono andate più o meno come egli avrebbe
voluto: i comunisti sono stati quasi cancellati dalla vita pubblica e
un uomo forte - che guarda caso ha fondato il proprio consenso sul
controllo dei mezzi di comunicazione - è al potere.
A
giudicare dal trattamento ricevuto da Tiziano Motti da parte del Popolo
della libertà - che lo ha escluso dallen liste elettorali per le
Europee, obbligandolo a ripiegare sull´Udc - non si direbbe che il
potere di cui gode Trecca, l´antico reclutatore di aspiranti piduisti
nel mondo dei mass media, sia decisivo. Quel che è certo, invece, è che
taluni sedicenti "volti nuovi" della politica continuano a
rivolgervisi, nella speranza di imboccare una utile scorciatoia nelle
proprie ambizioni di conquista di notorietà e di fama. Magari in nome
dei diritti dei cittadini.
ErrorEuropa, l'inganno e
la vendetta nel mito Europa - di Alberto Roccatano
29/05/2009
Dai
greci Esiodo e Omero, dal greco Erodoto al romano Ovidio non sono pochi
gli scrittori antichi che hanno cercato di raccontare l’origine della
parola “Europa”.
Del
resto come definire una diramazione geografica dell’Asia che cercava di
costruirsi una identità diversa dalla stessa Asia alla quale è
congiunta.
Di
fatto, capezzolo dell’Asia, dunque, dove si spreme il latte asiatico.
Come
attecchisce la differenza se non trova un confine naturale dentro il
quale costruirsi?
Là
dove il sole scende verso la terra, il ponente, è il luogo distante che
vede l’Asia; così i Greci registrarono che venivano chiamate le terre
da cui la loro stessa terra si dirama e si disperde in isole. Europa
era quel ponente lontano per l’Asia lontana e senza confini. Quel nome
veniva ai Greci dai Fenici.
Terra
che vuole espandersi su altre terre a cui strappare l’anima è il vero
significato del termine Europa.
Infatti,
quello stesso nome: Europa è legato dal racconto antico di Erodoto
all’inganno, al rapimento, alle violenze ritorsive e vendicative di
rapimenti incrociati (basterebbe ricordare la rapita Elena che scatena
l’omerica guerra di Troia); secondo lo storico greco, appunto, furono i
greci, probabilmente proprio i cretesi a rapire la bellissima Europa
figlia del re dei Fenici. Ma il mito non perde il suo fascino, quando
cerca di nascondere le tragedie nelle favole.
Figlia
di azzurro Oceano e dell’acquosa Teti e sorella di Asia, figlia o
nipote del fenicio Agenore re di Tiro (non c’è accordo fra gli antichi
di chi fosse figlia), appunto Europa, bellissima fanciulla, viene
rapita da Zeus mutaforma in persona che, nelle sembianze di un possente
toro bianco la attrae a sé e la conduce avvinghiata al suo collo, una
volta salita sulla sua groppa, in un luogo lontano, a Creta; dove per
giungere deve attraversare quel mare, grande per i piccoli umani,
volando; Europa, criniera dolcissima al vento. Qui, a Creta, dove gli
dei non sono immortali, Zeus mutaforma torna dio tonante e stringitore
di fulmini e rende Europa madre del labirintico Minosse; madre anche di
Radamanto, di Sarpedone, che, morti, concessione di Zeus, diverranno
giudici dei morti dell’aldilà sotterraneo.
Solo
gli eserciti imperiali, prima greci e poi romani, possono fare da
corollario all’inganno e alla violenza che si nascondono velenosi nel
nome di fanciulla leggiadra e braccia accoglienti, mitica, sognante
Europa.
Diventa
chiaro allora il “naturale” ruolo aggressivo che genti europee hanno
avuto nel resto del mondo da allora, quando un intero continente fu
rubato ai popoli ignari, con l’inganno e con la forza delle nuove armi.
Con l’inganno, con la violenza delle armi, l’Europa barbara entrava
prepotente e distruttiva nel vicino oriente, in Africa, in Asia,
rendendo onore al veleno che sempre si trova nei suoi doni. Il segnale
del veleno che sta agendo, mortale, è la fretta che pervade ogni azione
dei barbari governatori per procura personale.
Dall’Europa,
visione tremenda e perfetta dal futuro, si è diramato al mondo intero
l’inganno che sta alla base delle azioni di coloro che, nel tempo,
hanno preteso di governare e spingere i popoli europei alla conquista
di altri popoli con le armi o, finezza diplomatica, con la subdolità
del finto dono tecnologico.
I
guasti generati soprattutto negli ultimi cinque secoli nelle diverse
realtà culturali assoggettate e divaricate dalle loro radici e condotte
dove mai sarebbero andate in modo autonomo secondo un crescita
evolutiva armonica, sono sotto gli occhi di chiunque voglia davvero
osservare oltre che vedere. Ognuno può vedere/osservare come la
tecnologia abbia trasformato il modo di vivere di popolazioni intere
“curate” per il loro inesistente “sottosviluppo” e forzate invece in un
reale sottosviluppo psicologico e culturale che le ha rese dipendenti,
e sempre più le renderà dipendenti dai “miracoli” tecnologici. Quegli
stessi miracoli tecnologici le cui modalità di utilizzo “intuitive”
hanno il compito di modificare, nell’arco di poche generazioni, la
psicologia dei nuovi nati che sempre di più saranno
utilizzatori/dipendenti e non costruttori (altri e sempre di meno lo
saranno) di tecnologie sofisticate delle quali non potranno più fare a
meno, perdendo progressivamente le capacità naturali di adattamento
alla natura, sostituite da quelle di adattamento a tecnologie
sofisticatissime, fino a giungere alla micro ingegneria protesica. Il
“come fare” prenderà il posto del “fare”. La tecnologia è il dono che
l’anglosassone Europa e la sua costola oltreatlantica, prima di morire,
vogliono “donare” agli altri popoli. La tecnologia (anche quella che
oggi vi viene offerta gratuitamente, perché ne diveniate dipendenti) è
la vera droga offerta a pagamento alle genti. L’atto del “pagare” è il
sacrificio “legale” dovuto al dio profitto sull’altare unico della
globalizzazione; eccovela, se la cercavate, la religione del futuro che
ha il compito di soppiantare tutte le religioni del mondo.
Chi
ha creato l’Europa ora la vuole distruggere, confondendola fra le genti
che senza saperlo portano a compimento la vendetta da secoli attesa.
Credono di portarsi in casa gli schiavi per pochi denari; credono di
convincere le genti schiavizzate in nome del frettoloso dio profitto a
tradire le loro ormai, da secoli, labili e già quasi distrutte culture
e identità. Gli europei non sanno ancora quale sia davvero il piano
tremendo che verrà portato a compimento da chi, da secoli, li ha spinti
sulla strada, che sembra facile, di approfittare delle ingenuità e
dell’apparente ignoranza di altri popoli, spezzarne l’unità, giocando
sulle loro rivalità, privarli della forza che avrebbero avuto se
fossero rimasti uniti e quindi assoggettarli e governare, per procura,
su di essi.
Considerando
con molta prudenza, i racconti su quanto sarebbe avvenuto fra il
cosiddetto quarto e undicesimo secolo, da chi scriveva più di dieci
secoli dopo, soprattutto se riferiti al periodo buio trisecolare, che
non è buio perché ritenuto oscurantista e violento; ma è buio perché
semplicemente non è mai esistito. Se, poi, in questo periodo si fa
risalire il cosiddetto impero carolingio (quel Carlo Magno, magno
perché grosso se si considera quanto fosse piccolo suo padre Pipino il
breve); un impero che prefigurerebbe, senti senti, l’Europa che verrà,
immaginata e fortemente voluta (troppo tardi si comprenderà) dagli
illuminati che preferiscono agire nel buio della storia per orientarla
meglio. E che, non siete dunque capaci di unire i popoli recalcitranti
d’Europa, se ha potuto farcela un analfabeta nelle vesti armate di
condottiero di eserciti?
Tu
mi sei fedele? Tu rispetti le mie leggi? Tu scrivi secondo una
scrittura unica a tutti (la carolina veniva chiamata la scrittura del
re analfabeta). Eccoti allora la terra con annessi e connessi (popolino
compreso) che non ti appartiene ma della quale puoi usare liberamente.
Te lo dice un re cristiano incoronato da un Papa.
Fa
niente se poi, a re morto, tutto torna come prima, e cioè riconsegnato
alla barbarie: quello che è mio ormai è mio, quello che è tuo dovrà
essere mio; il mio potere su di voi a qualunque costo; questi
inaffidabili, infidi umani sempre, come oggi, endemicamente
corruttibili.
Fa
niente se poi, ad una analisi più attenta quanto al vero stato dei
luoghi di allora, quanto al vero numero di abitanti delle abbandonate
contrade europee, oltre che italiane, quei racconti dei tempi lontani
ricostruiti in un lontano futuro, proprio qualche problemino lo
porrebbero.
E
non dovremmo intravvedere anche in questi racconti postumi
inverosimili, come la documentazione che viene presentata a comprova,
quell’inganno che sottende alla stessa idea di Europa?
E,
tornando più indietro di dove vorrebbero portarci gli scrittori dei
secoli dopo, dovremmo inserire a memoria anche i governanti del popolo
romano che hanno anche giocato a fare i governatori di popoli divisi
hanno pagato caro il gioco trasformato in giogo e lo hanno anche fatto
pagare caro al loro stesso popolo. E l’impero romano subiva l’influsso
di quell’Europa che, forse, prima che venisse chiamata Europa già era
crocevia di inganni.
L’impero
romano e tutti gli altri imperi del passato, in qualunque parte del
globo convesso si trovassero, sono stati divorati dalla polvere del
tempo (antichi tempi antiche diverse geografie, fra le quali nel futuro
verrà elencata la nostra) eppure, oggi, ci sono esseri, componenti di
organismi nazionali e sovranazionali, non sempre a vista, in Europa e
oltre Atlantico, che si illudono che l’impero globale che stanno
finendo di costruire non verrà divorato dalla polvere del tempo.
Le
nazioni ridotte a micropopoli: il Programma Europa
Come convincere i riottosi popoli di ponente a rinunciare alla loro
autonomia
Le tappe nel tempo
Il
ministro degli esteri francese Robert Schuman, il 9 maggio 1950 (che
viene indicata come la data di nascita della Comunità Europea)
proponeva alla Germania occidentale (ancora divisa dalla guerra
“inevitabile”) di risolvere i contrasti derivanti dal controllo
dell’area confinaria carbonifera e siderurgica della Rühr
costituendo un organismo sovranazionale con il compito di gestire le
loro rispettive produzioni di carbone e acciaio le cui decisioni
avrebbero vincolato i due Paesi. In questo organismo avrebbero potuto
confluire anche altri Paesi europei.
Il
ministro Schuman stava semplicemente accogliendo le proposte contenute
nel Memorandum di Jean Monnet che con questo organismo riteneva che si
sarebbero create le premesse per la costituzione di una federazione
europea che sarebbe stata capace di preservare la pace. Jean Monnet,
morto nel 1979, non poteva sapere che sarebbe stato smentito dallo
scempio balcanico degli anni ‘90.
Nel
pieno della guerra europea entrò nel Comitato di liberazione nazionale
“Francia libera”, che stava organizzando, da Algeri, la resistenza dei
francesi all’occupazione dell’esercito tedesco. Quando giovedì 5 agosto
del 1943, Monnet prese la parola nella riunione del comitato, ad
Algeri, espresse con forza le sue idee contrarie alle sovranità
nazionali. Viene riportato che disse: “Non vi sarà pace in Europa, se
gli Stati si ricostituiranno sulla base della sovranità nazionale… I
paesi d’Europa sono troppo piccoli per garantire ai loro popoli la
prosperità e l’evoluzione sociale indispensabili. È necessario che gli
Stati europei si costituiscano in federazione…”.
Quindi,
in applicazione del trattato di Parigi, il 23 luglio 1952, la Francia e
la Germania a cui si unirono (senza mandato dai loro popoli) Italia,
Belgio, Olanda e Lussemburgo entrava in vigore, per la durata di
cinquant’anni, la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA).
Dunque è sugli interessi (legittimi) franco-tedeschi che tutta la
struttura, ancora oggi, regge. E quando questi interessi si
divaricheranno, il futuro è curiosamente imprevedibile sapete?, che
fine farà la comunità europea?
Il
1 gennaio 1958 vengono ufficialmente istituite, a seguito del trattato
di Roma del 25 marzo del 1957, la CEE (Comunità Economica Europea) e
l’EURATOM (Comunità europea dell’energia atomica), che si aggiungono
alla già esistente CECA.
Il
22 gennaio del 1972 (converrebbe che intanto chi legge cercasse memoria
degli eventi degli anni ‘70 in Italia) la Danimarca, l’Irlanda, la
Norvegia e il Regno Unito firmarono i rispettivi trattati di adesione
alla Comunità europea. Che si sarebbero attuati dal 1 gennaio del 1973.
Il popolo norvegese, chiamato correttamente a referendum dai loro
governanti, rifiuta l’adesione alla CEE.
I
capi di stato e di governo di questi nove paesi riuniti a Parigi dal 9
al 10 dicembre del 1974 decidono (sarebbe interessante sapere quali fra
questi capi di stato e di governo stava decidendo su preciso mandato
del suo popolo) di istituire il Parlamento europeo che verrà eletto a
suffragio universale diretto (paroloni che non rappresentano quello che
sappiamo sui sistemi elettorali in generale), e, siccome, senza denaro
la “struttura in gestazione nascente” si ritiene che non funzionerà
aggiungono anche l’istituzione del Fondo europeo di sviluppo regionale.
Quindi
dal giugno del 1979, ogni cinque anni, (a giugno prossimo va in onda la
settima puntata degli anglosassoni al potere) anche i cittadini
italiani vengono chiamati ad eleggere un organismo che ha il compito
finale di fagocitare la loro sovranità e autonomia.
Il
1 gennaio del 1981 arriva la Grecia, il 1 gennaio del 1986 arrivano la
Spagna e il Portogallo. Il numero di Paesi nella CEE sale a 12.
Dopo
il crollo del muro di Berlino e lo scioglimento dell’Unione Sovietica,
finalmente il Parlamento europeo può procedere con più velocità
all’attuazione del programma sfascia-nazioni. Nel dicembre del 1991,
mentre inizia l’aggressione coordinata all’unità politica della
Jugoslavia, il Consiglio europeo adotta il trattato di Maastricht che
imbocca con decisione la strada normativa al termine della quale ognuno
dei singoli Paesi sarà privato della autonoma capacità di occuparsi di
politica estera, di legiferare in modo autonomo nel campo della
sicurezza che in futuro, data la sua gravità, non potrà che essere
gestita in modo centralizzato, nel settore della giustizia e degli
affari interni; a questo viene aggiunta la creazione della Unione
economica e monetaria che prevede che ogni Paese rinunci a battere
moneta in proprio perché l’Unione Europea avrà una moneta unica. Dunque
dal 1 novembre del 1993 verrà istituito il mercato unico europeo,
premessa della moneta unica europea.
Dal
1 gennaio del 1995 anche l’Austria, la Finlandia e la Svezia entrano
nell’Unione europea (il popolo norvegese interrogato se ora voglia
entrare nell’Unione europea, risponde ancora picche). Da 12 la UE passa
a 15 membri. Di questi quindici membri undici, dal 1 gennaio del 1999
aderiscono alla moneta unica, l’Euro, il dodicesimo sarà la Grecia nel
2001.
Dal
1 gennaio 2002 nei dodici paesi che vi hanno aderito appare l’Euro
(tutti ricordano quale falcidia subirono i valori delle monete
nazionali rispetto all’Euro; anche questo dovrebbe essere tenuto a
memoria).
Inizia
così anche sull’onda dei Paesi “orfani” dell’Est Europa (tanto la UE
mica ha bisogno del gas russo), e chiaramente in funzione degli
interessi geostrategici degli Stati Uniti d’America a cui la stessa
Europa appare totalmente asservita, un processo troppo velocizzato di
ampliamento dell’UE ad altri Stati europei. Dal 1 maggio del 2004,
infatti sono “accolti” Cipro (a due passi dalla Turchia), Malta (a un
passo dall’Italia) e con raccomandazione personale degli USA, Estonia,
Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca (che nel
frattempo si è staccata dalla Slovacchia), Slovacchia, Slovenia.
Il
29 ottobre 2004 la costituzione europea inizia il suo cammino fra i
poteri, quelli ancora sovrani, dei singoli stati. Il popolo francese e
olandese chiamati a referendum non ne vogliono sapere della
Costituzione europea.
Dal
1 gennaio del 2007 anche la Bulgaria e la Romania entrano nella UE
portando il numero dei paesi membri a 28. Naturalmente un organismo che
vuole divenire sovranazionale e trasformarsi in una vera federazione di
stati, già avrebbe i suoi attuali grattacapi per amalgamare i primi sei
paesi della ex CECA, si ritiene che possa raggiungere comunque il suo
scopo, che in via ordinaria avrebbe bisogno di tempi molto lunghi,
ampliando a dismisura il numero dei suoi membri. Auguri ragazzi.
E
a proposito degli auguri, sottolineo che nel trattato di Lisbona è
previsto che un Paese membro se ne possa uscire senza che – si spera –
si scateni una guerra di secessione (di USAense memoria). Inoltre,
considerato che il deciso assecondamento della UE alle mire
geostrategiche degli USA è a vista anche dei meno accorti, varrebbe la
pena di ricordare che proprio dagli USA giunge una analisi, attribuita
alla CIA, che prevede il futuro smembramento dell’Europa (che tanta
fatica sta facendo per costituirsi) a causa di uno scontro di civiltà,
di culture e di religioni. Se lo dicono loro che stanno preparando
questo “improvviso” scontro con l’operazione “Europa globalizzata”,
possiamo essere certi che è fra i loro obiettivi più che fra le loro
previsioni.
Dovremmo,
noi, cercare di prevedere cosa si sta preparando ai nostri danni, sto
parlando dell’Italia, adesso.
Credo
che ci sia stata una riunione operativa e funzionale, destinata a
pochi, e a questa riunione siano stati invitati quattro generali che
hanno il compito di portare finalmente a compimento il piano che
annienterà le difese dei popoli che si ostinano a proteggere le proprie
identità che camminano sulle gambe delle culture e delle speranze nel
futuro che si chiamano religioni.
I
nomi dei generali? Ve li presento, eccoli: il generale
Facciopiùfigliio, il generale Ildiogiustocelhoio, il generale
Tigovernoio, il generale Tantohaibisognodime.
E
quali sarebbero i loro compiti? Beh non è che abbia partecipato
direttamente a quella riunione; ma posso provare a creare una
connessione senza tecnologia sofisticata.
Il
generale Facciopiùfigliio
Il
compito di questo generale, potrebbe anche avere qualche lato
accettabile. In fondo un figlio che nasce è una benedizione del cielo
si dice in tutte le latitudini terrestri.
Un
paese che produce molti nuovi nati ha un problema di collocazione se la
mortalità infantile è percentualmente minimale. Acqua e cibo e riparo è
il primo problema che si pone anche un gruppo sperduto nella giungla se
non ha nessuna esigenza o capacità di controllare le nascite. Nel
nostro caso il lavoro del generale è più preciso. Infatti non si tratta
di premere ai confini di un paese con meno abitanti aspettando di avere
il numero sufficiente per invaderli. Nel passato molte invasioni erano
più numeriche che militari. Magari, a causa di mutazioni climatiche,
popolazioni con alto tasso di natalità si sono spostate verso territori
non troppo densamente occupati e nel tempo, semplicemente, se li sono
occupati a causa del numero più che a causa di atti violenti che
comunque certo non mancavano in circostanze come quelle. Si tratta,
invece di entrare in gran numero in un Paese e nel breve tempo di pochi
decenni con il semplice metodo demografico divenire maggioranza in quel
paese. Non ha importanza, se sono più gruppi e non un gruppo unico,
perché sarà più facile far passare l’idea che la sicurezza non è in
discussione; al massimo basterà aumentare il numero delle forze
dell’ordine. Ma se l’esercito che è ormai a ferma volontaria, per il
fatto che comunque permette di sbarcare il lunario, si sta già
allargando con le prime divise multietniche e questo comincerà ad
avvenire anche nei ranghi delle Forze dell’Ordine; quali scenari futuri
si possono logicamente prevedere nel prossimo futuro se avverrà come
avverrà che ci saranno tensioni e scontri fra diverse etnie e culture
in un Paese che ancora deve amalgamare dal 1861 il suo nord e il suo
sud?
Ci
sentiamo dire che questa multietnia è inevitabile che siamo costretti a
convivere con quanti giungono da lontano nel nostro Paese. Ma che si
dice?
Per
capirci meglio. Qualcuno ci ha forse avvertito che l’intera America
meridionale, l’intera Africa e gran parte dei territori asiatici stanno
per essere invasi dalle acque marine, oppure stanno per essere invase
dai ghiacci di un lungo periodo glaciale?
Se
così fosse l’esigenza di trovare una soluzione per tutte quelle genti
sarebbe reale e sarebbe anche giusto stringersi un po’, o trovare altre
soluzioni abitative, magari trovando il modo di poter far vivere tutte
queste genti anche sott’acqua, anche dentro i ghiacciai, cercando di
sviluppare anche sistemi di culture idroponiche o altri sistemi che
assicurino cibo. Lo stesso dramma che ci si presentasse secondo queste
modalità diverrebbe giustificativo dell’accoglienza e dell’aiuto che i
popoli che non si trovassero a subire queste drammatiche mutazioni
climatiche, cercherebbero di offrire ai popoli sfortunati. In questo
caso nessun accolto, si sentirebbe di gridare un preteso diritto negato
in casa altrui, (come avviene nel nostro paese, dove sembra che persone
che nel loro paese non si sognerebbero di manifestare per il diritto
alla casa, per il semplice motivo che nella miseria generale i doveri
toccano sempre a chi nasce povero e i diritti li ha sempre chi non
nasce povero, qui viene loro spiegato che lo possono fare, perché i
soldi ci sono, li ha il signor Comune, li ha la signora Regione, li ha
il signor Stato e, soprattutto, li ha la ricchissima signora Europa).
A
parte che le mutazioni climatiche in teoria potrebbero colpire anche
l’Europa multi occupata e che si vuole che abbia più popolazione che
terra.
Da
più parti, dunque, ci viene detto che questo paese ormai è multietnico.
Ci viene detto così; ma nessuno ci spiega perché si è lasciato che
questo paese si riempisse di clandestini, che non vengono solo via mare
come ci si vorrebbe far credere. Perché poi l’impedire che questi
disperati entrino in numero spropositato nel nostro paese dopo aver
pagato cifre, elevate per noi, e, per loro, gigantesche, presumo, sia
considerato reprensibile lascia veramente perplessi. Come poi la
motivazione della fame e della povertà possa estendersi ai clandestini
che giungono nel nostro paese senza che ci si pongano domande serie su
dove abbiano trovato quelle cifre e nello stesso tempo senza farci
domande su come possano liberamente agire le organizzazioni criminali
che si stanno arricchendo con questa vera moderna, perché pazzescamente
a pagamento, tratta degli schiavi?
E
come il signor Laurens Jolles, rappresentante per l’Italia dell’Alto
commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), in questo
mese di maggio del 2009, abbia ritenuto di rimproverare l’Italia per i
respingimenti che con fatica (costosa) ha fatto accettare dalla Libia,
senza che lo sfiorasse il dubbio che questo atto possa essere
fattualmente considerato un incredibile, importante, mondiale appoggio
alle organizzazioni criminali che si ingrassano con la moderna tratta
degli schiavi è la vera stupefacente notizia. Altra stupefacente
notizia, proveniente dalla Adnkronos, è l’informazione che i 27
commissari della UE in riunione (sempre in questo mese di maggio)
abbiano sentito il bisogno di spiegare che l’Europa fortezza non è
l’immagine che si deve dare dell’Europa anzi, testualmente:
«l’immigrazione clandestina non sia presentata come una minaccia per la
sicurezza». Ci stiamo riferendo ad un fenomeno “artificiosamente
indotto” che interessa milioni di persone e che osservatori prevedono
che interesserà fino a duecento milioni di persone che dai paesi
“sottosviluppati” o “in via di sviluppo” vengono indirizzati verso
l’Europa, facilitati proprio da queste politiche dissennate che trovano
eco immediata nei paesi di origine di questi disperati. Come è
possibile che non nasca il dubbio legittimo che tutto questo faccia
parte di un piano già prestabilito. Così si comprende nelle mani di chi
ci stiamo mettendo.
Il
fatto che non si rendano conto (almeno così sembra) che dentro le mura
della città sta allegramente facendo il suo lavoro il generale
Facciopiùfigliio, proprio coloro che dovrebbero rappresentare quello
stesso popolo che dovrebbe supinamente accettare l’idea di divenire
minoranza nella propria terra senza reagire, è una constatazione
stupefacente. Quando queste scelte dissennate, compiute senza
interpellare in nessun modo il popolo, avranno prodotto la
disintegrazione del tessuto sociale a causa della trasformazione a
tappe forzate subita, voi credete che nella memoria di chi si troverà a
gestire il caos violento non troveranno posto le parole che invitavano
all’accoglienza e a non aver paura dello straniero? Non giungeranno a
memoria le immagini della federazione degli slavi del sud, la
Jugoslavia, sulla cui terra sono state fatte le prove generali di
quello che si vuole fare dell’Europa e quindi anche dell’Italia?
Ritenete
che dalla nuova società che nascerà dopo il caos, verranno prese
decisioni che la riportino verso il passato? In questa nuova società
costruita sulle macerie di quella precedente credete che non verranno
considerate come tradimento le parole che venivano usate perché non ci
si intimorisse di fronte all’idea di dover accogliere genti che poi
avrebbero fatto più figli e avrebbero poi imposto le loro culture
proprio a coloro che li avevano accolti?
Credete
che in questo mondo futuro, che emergerà dal caos, le religioni siano
considerate un dono di Dio o un virus distruttivo? E non vi sorge
neanche il dubbio che questo sia uno degli obiettivi che vuole
raggiungere la “globalizzazione dell’Europa” con l’aiuto dei quattro
generali?
Il
generale Ildiogiustocelhoio
Appunto
l’obiettivo di togliere all’uomo le radici del cielo è il compito del
generale Ildiogiustocelhoio.
Nel
tempo le religioni si sono sedimentate nei territori dove si sono
strutturate e per distanza spaziale si sono anche, per così dire,
tollerate. Ma cosa accade se vengono create le condizioni per cui le
religioni che fanno del proselitismo la loro ragione d’essere (e il
termine proselitismo non va inteso, di per sé, in senso negativo)
vengono fatte convivere negli stessi spazi. Cosa accade se in quegli
stessi spazi ognuna delle religioni si senta nel dovere di convincere
altri che il Dio da loro professato sia il vero Dio e che quindi,
abiurando alla religione che si considera non vera, aderiscano alla
religione che viene loro presentata appunto come vera?
È
una invenzione della stampa che qui in Italia giungano genti che
professano la regione dell’Islam? È una invenzione della stampa che
queste genti vogliano professare il loro culto in luoghi che nei loro
paesi d’origine si chiamano Moschee?
È
sempre una invenzione della stampa che mentre queste genti ritengono
che la loro stessa richiesta sia un diritto sancito dalla Costituzione
Italiana, nei loro paesi di origine questo diritto, ad altre religioni,
non venga riconosciuto?
È
una alterazione della verità se viene detto che, non avendo il coraggio
di manifestare questo disappunto e quindi l’incongruità con quanto si
va facendo da ormai un ventennio, si sia preferito implementare
l’arrivo di genti di fede cattolica provenienti dai paesi dell’est e
dall’america latina per contrastare l’opera del generale
Facciopiùfigliio?
È
una invenzione della stampa sottolineare che le genti islamiche in
Italia (e in Europa) siano molto reattive ai giudizi che possono venir
espressi nei confronti della loro religione?
È
una invenzione della stampa che di fronte a questa reattività nel mondo
politico si preferisca non “provocare” il sentimento religioso delle
genti islamiche?
È
una invenzione della stampa che quello stesso mondo politico non mostri
analogo rispetto nei confronti della Chiesa Cattolica e della Chiesa
Cristiana Ortodossa?
Sarebbe
possibile immaginare che il comportamento del mondo occidentale nei
confronti della Chiesa Ortodossa in Jugoslavia avrebbe potuto
altrettanto aggressivamente verificarsi nei confronti del mondo
islamico in Jugoslavia?
O
non è piuttosto avvenuto il contrario; e cioè l’utilizzo di gruppi
armati islamici introdotti in Jugoslavia proprio in funzione
antiortodossa più che antiserba. E siccome la Russia è ortodossa, farà
bene a temere quello che si sta preparando in Europa.
Se
voi vedete dei bambini venite toccati dalla tenerezza. È una cosa bella
e armonica. Se accadesse che nel futuro prossimo proprio i bambini
verranno visti come pericolosi adulti futuri da distruggere prima che
siano un pericolo, voi cosa direste di questa immagine. Certo in cuor
vostro non l’accettereste. Se poi accadesse che in casa vostra sentiste
vostra madre gridare dallo sgabuzzino e andaste a vedere cosa sta
accadendo e anche a voi si mostrerebbe quel nido di piccolissime vipere
che tanto la sta impaurendo, voi che cosa fareste, vi sentireste
inteneriti nel vedere quelle piccole graziose viperelle o no?
Faremmo
male a temere che, quando da parte USAense si parla di terrorismo
islamico che colpirà l’Europa, in realtà questo significhi che qualcuno
sta preparando proprio questi gruppi perché colpiscano dove serve?
E
il fatto che si propagandi che esiste un islam moderato e un islam
aggressivo non appare un tentativo di sfuggire ad una evidenza storica?
Ritenete davvero che possa esistere un califfato, magari in Europa, che
possa agire politicamente in modo difforme dal dettato religioso
islamico?
Anche
noi abbiamo avuto i Papi Re, ma dobbiamo considerare che anche in
quelle circostanze esisteva il braccio secolare, ovvero civile, che era
altra cosa dal braccio religioso, ovvero ecclesiale.
Nella
religione islamica non c’è distinzione fra governo e religione e la
Persia che si è trasformata in Iran avrebbe dovuto almeno da quel tempo
dare questa semplicissima informazione. La strada della moderazione e
del buon rapporto di vicinato con i cattolici viene percorsa fino a
quando non si sono aperte le vie per esprimere la pienezza del valore
dell’islam, che non accetta accomodamenti. E il non accettare
accomodamenti, di per sé, non può essere considerato aggressivo.
Quanto
è accaduto a Torino nello scorso aprile è stato interpretato dalla
stampa in chiave elettorale rappresentando l’enormità che un gruppo di
marocchini che si definiscono musulmani laici e democratici hanno
addirittura chiesto l’appoggio della Lega perché non venisse accettato
dall’Italia l’Imam inviato dal Marocco considerato espressione di una
partito politico marocchino e forte dell’appoggio del governo del
Marocco che sostiene con due milioni di euro la costruzione della
prevista Moschea.
In
realtà questo fatto di cronaca si inserisce perfettamente su quanto ho
sopra accennato. Dal mondo islamico piuttosto ci viene una indicazione
monolitica, non avvezza al compromesso, che accetta solo in condizioni
necessitate nel contingente. (La menzogna dal mondo cattolico
considerata esecrabile, da altri è invece considerata una legittima
difesa). Ma non lo abbiamo ancora registrato. E poi, anche nel mondo
cattolico ogni tanto ci sono problemi per l’insediamento o
l’allontanamento di un parroco; ma questo non spinge la Chiesa
Cattolica a divenire una democrazia. Né dobbiamo fare l’errore di
considerare una religione monoteista una democrazia; non può esserlo
proprio per principio istitutivo. Se per esempio il Papa della Chiesa
cattolica fosse costretto a prendere decisioni solo in modo collegiale
il suo primato salterebbe, teologicamente, per aria.
Quanto
a questa presenza, sempre più massiccia, degli islamici in Italia, se
si facesse una ricerca su quanti italiani in questi ultimi venti anni
hanno abbracciato la fede islamica, forse qualche antennina la farebbe
alzare.
Al
di là quindi delle affermazioni pubbliche che si diramano dagli
ufficiali rappresentanti religiosi nel nostro Paese possiamo affermare,
tanto per chiarezza, e pronti anche ad essere smentiti, che la
convivenza sullo stesso territorio di diverse ed opposte religioni
monoteiste, pur utilizzando tutti i meticciati possibili, non può che
essere impossibile. E questo la sanno benissimo coloro che hanno
inviato in Italia e in Europa il generale Ildiogiustocelhoio.
Il
generale Tigovernoio
In
queste condizioni di alterazione del tessuto sociale, che entro un
decennio diverrà irreversibile, è importante non permettere ai
cittadini di essere veramente rappresentati. Questo è appunto il
compito del generale Tigovernoio, che in verità da quando è stata
inventata la democrazia è stato molto facilitato.
Elezioni
a suffragio universale, diamo il voto alle donne, sono le frasi vuote
che nascondono l’inganno nei confronti delle popolazioni che vengono
convinte che sono loro che decidono chi va al potere e chi no. In
realtà non lo decidono gli elettori chi ha il potere reale su di loro.
Il potere in quanto tale non può essere rappresentativo ma solo
coercitivo. Quando un popolo, e ancora oggi non ne ho visto uno, (ma
voglio immaginare che in passato a causa della condivisione del
pensiero sia esistito) possiede la vera autonomia è la negazione
vivente del potere tirannico sui popoli, anche nascosto nell’inganno
della democrazia.
Ci
sono troppi parlamentari bisogna diminuirli, tanto sono una presenza
pletorica che vota o non vota a seconda delle indicazioni del capo
della delegazione parlamentare. Facciamo allora una legge che
diminuisca il numero dei parlamentari così il popolo capisce che
veniamo incontro alle sue rimostranze; anzi raccogliamo le firme di
milioni di elettori che accompagnino la presentazione di questa legge
che diminuisca il numero di questi “scaldasedie” (mi perdonino i
parlamentari che non si sentono scaldasedie). Bene. Ma, se davvero si
vuole rendere un servigio al “popolo sovrano” esiste un sistema
semplicissimo che funziona meglio di un referendum e non ha bisogno di
nessuna spesa aggiuntiva. Quale è il sistema? Curiosità legittima.
Basterebbe
che il numero degli elettori che decidono di non andare a votare
assommato al numero degli elettori che rendono nulla la loro scheda
elettorale definissero la percentuale dei deputati, senatori,
consiglieri regionali, provinciali, comunali che non possono accedere
agli scranni agognati. Significa, per esempio, che, se debbo eleggere
300 deputati e il cinquanta per cento degli elettori o non si è
presentato a votare o ha annullato la scheda i deputati eletti saranno
la metà, cioè 150. Non come accade oggi che i 300 deputati si
suddividono i voti cosiddetti validi per eleggere tutti e 300 i
deputati come se i voti validi rappresentassero anche i non votanti e
le schede nulle. Non solo, con questo sistema i cittadini avrebbero uno
strumento formidabile per rendere noto il loro disappunto a coloro che
non li rappresentano e che stanno portando il loro Paese verso una
deriva inaccettabile.
Oltre
a questo, sempre per controbattere alle subdole armi utilizzate dal
generale Tigovernoio, basterebbe che chiunque desideri accedere ad un
incarico pubblico, a tutti i livelli, lo faccia in modo gratuito. Se un
operaio o comunque chi vive di lavoro subordinato, accetta di fare il
deputato sappia che il suo stipendio sarà esattamente quello che fino a
quel momento ha percepito; la pensione a cui ha diritto è quella
derivata dal suo lavoro perché sarà cancellata la pensione di
parlamentare; anche quella pregressa se l’ex parlamentare ha più
pensioni. Il professionista che vuole accedere al mandato parlamentare,
se veramente ci tiene tanto, raccoglierà il denaro necessario per
vivere durante il periodo sabbatico che ha deciso di dedicare alla
comunità. La gratuità deve essere il principio inscindibile
dall’incarico pubblico. Se colui che ha accettato l’incarico pubblico
deve sostenere delle spese coordinate al suo mandato potrà richiederne
il rimborso attraverso la presentazione di una apposita nota. Le
responsabilità che si assume chi accettasse una candidatura che non può
più essere “pagata” fa parte dei rischi che ha accettato di correre a
favore della comunità.
In
nome della responsabilità che una persona si assume a favore della
comunità non si può chiedere che venga riconosciuto un qualunque tipo
di “gettone di presenza” come lo chiamano i cercatori di incarichi.
Se
poi diminuiranno le persone disposte ad assumersi incarichi “pesanti”
sarà un motivo in più per costituire pochi organismi veramente
importanti ed utili, per i quali difficilmente mancheranno cittadini
disponibili ad offrirsi volontari. Se un padre ed una madre, soppesato
tutto quanto va soppesato quanto alle loro “entrate” e alle loro
“uscite” accettano la responsabilità di mettere su una famiglia e di
fare figli senza chiedere solo per questo degli stipendi allo stato, a
maggior ragione chi si offre a servizio della comunità non lo può fare
per ottenerne un vantaggio.
Quanto
al problema della rappresentanza, converrà aprire una riflessione seria
per creare le condizioni che permettano ai cittadini di avere una vera
voce in capitolo nei momenti in cui bisogna occuparsi delle assemblee
elettive.
Visto
che da più parti si chiede che non si possa opporre il segreto bancario
nel momento in cui si cerca la verità; perché nel momento in cui un
elettore, nel primo decennio del duemila deve scegliere chi lo
rappresenta, lo dovrebbe fare nel segreto.
Perché
non immaginare invece un sistema che leghi veramente il cittadino
elettore a chi lo vuole rappresentare, perché sia veramente un suo
rappresentante.
Basterebbe
che uno o più elettori decidano dopo averlo magari più volte sentito di
affidare in modo pubblico alla persona che desiderano che li
rappresenti le loro schede elettorali. Chi dovesse ricevere questo
mandato di rappresentanza dovrebbe votare in modo palese, in questo
modo tutte le elezioni, in un tempo ragionevole, diverrebbero tutte
palesi e non sarebbero più segrete.
Cosa
avverrebbe? Nelle condizioni in cui hanno conciato l’umanità di tutto,
ma almeno costringeremmo tutti ad agire alla luce del sole e anche ad
imparare a difendere le proprie convinzioni.
Il
generale Tigovernoio non avrebbe più armi da usare. Lo so che tutto
questo sembra utopia, lo so che sembra una sofisticata provocazione
perché chi legge cerchi di essere più attento nelle cose che lo
riguardano e riguardano le persone sulle quali ha accettato di essere
responsabile, nei confronti dei figli, per esempio. Lo so, eppure ho
deciso di dirvi ugualmente queste cose perché al di là della loro
fattibilità apriranno scenari altri nella vostra mente e forse vi
renderete conto che non è tutto così ineluttabile come vorrebbero che
noi credessimo.
È
inutile che io vi dica che se avessimo il coraggio di uscire da tutti
gli organismi internazionali, primo fra tutti quello dell’Unione
europea, forse avremmo dei problemi che potremmo affrontare
rimboccandoci le maniche e chiedendo a persone di buona volontà di
rappresentarci gratuitamente, potremmo affrontare tempi magari
difficili, senza cattive compagnie e soprattutto liberi.
Il
generale Tantohaibisognodime
Fra
i quattro generali (ognuno ha un suo cavallo nero in dotazione) quello
che ha più esperienza ed ha questo incarico da un numero di anni che se
ve lo dicessi non ci credereste, dunque non vi dico da quanti anni ha
questo complesso incarico, è appunto il quarto generale: il generale
Tantohaibisognodime.
Quando
una società comincia a fare i suoi passi ed è in grado di essere
orientata verso la tecnica che superi quella artigianale, allora questo
generale comincia il suo lavoro.
Si
comprende quando questo generale ha cominciato ad organizzarsi, quando
fra gli umani si comincia a creare la dipendenza da qualche tecnologia.
Questo generale fa un lavoro veramente sottile, perché anche quando
regala lo fa per creare una dipendenza che poi diverrà a pagamento.
Non
posso, in questo contesto, spiegarvi perché il pagare per questi esseri
sia molto importante; perché l’economia, come passaggio obbligatorio
per vivere, sia per loro molto importante. Per ora fermiamoci alla
condizione di dipendenza a cui principalmente mirano le azioni di
questo generale e dei suoi accoliti.
Non
ditemi che nessuno di voi che mi legge non si sia accorto della
velocità che ha assunto la nuova e più sofisticata tecnologia negli
ultimi dieci anni; una velocità rispetto alla quale la tecnologia degli
anni ‘80 è quella di una velocissima tartaruga nella sabbia.
Non
ditemi che non vi siete accorti che le nuove generazioni ormai sono
affascinate e soggiogate dalle tecnologie le cui procedure di utilizzo
(non sanno) che sono state rese intuitive soprattutto per loro. Negli
aerei militari USAensi i giovani piloti possono interagire mentalmente
con le apparecchiature di bordo. Queste tecniche dovrebbero accendere
qualche lucina su questo argomento.
Dal
telefonino, al computer, dal navigatore satellitare, ai sistemi di
controllo “volanti” ormai non c’è giorno nel quale in qualche giornale
non appaia la meraviglia tecnologica del momento. L’uomo ormai può fare
molte cose anche nel campo delle modificazioni genetiche delle piante
con la motivazione: siamo troppi e bisogna che mangino tutti; peccato
che le piante geneticamente modificate non producano semi. I semi
occorrerà continuamente acquistarli altrimenti il generale
Tantohaibisognodime che ci sta a fare; lui è il negatore perfetto di
qualunque tipo di autonomia umana.
Davvero
non lo vedete il mondo perfetto della dipendenza vitale che stimola la
vostra naturale pigrizia lasciando che sia una macchina a fare le cose
per voi, farvi correre in automobile per esempio, o in moto. Vuoi
mettere, invece di mettersi a dimenar le gambe come lo scemotto in bici
che state superando strafottenti e strombazzanti. Ah la tecnica che ti
da quel senso di libertà e di potenza, questa si che è evoluzione,
altro che quegli scimmioni umani che abitano nella giungla e neanche
sanno cosa è un telefonino. Certo devi pagare, è logico, tutto ha un
costo, cari miei, nessuno ti da qualcosa per niente. Se vuoi vivere
bene devi essere pieno di soldi, se no che campi a fare. Il denaro è il
piedistallo irrinunciabile su cui vuole rappresentarsi la tecnologia;
ecco perché la costruzione dell’economia viene appena prima dello
sviluppo tecnologico.
Quando
la tua giornata dovrà necessariamente passare dai condizionamenti
tecnologici allora vuol dire che il generale Tantohaibisognodime sta
facendo un buon lavoro; ma non l’ha ancora finito. Quando questo
condizionamento riuscirà ad occupare le anime che occupano le terre del
globo intero, vuol dire che il generale Tantohaibisognodime sta facendo
un buon lavoro; ma non l’ha ancora finito.
Nessuno
dei quattro generali dotati di un cavallo nero ha ancora finito il suo
lavoro; ma quando lo avranno finito vorrà dire che gli uomini sono
stati ciechi e sordi ai segnali che pure hanno ricevuto. Quando i
quattro generali avranno finito davvero il loro lavoro, allora, che il
cielo sia compassionevole con gli abitanti della terra
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(Oggi vi propongo la traduzione di un testo che mi è stato indicato da un lettore del blog. Ringrazio chicco per la segnalazione.)
Una
delle testimonianze più franche riguardanti il funzionamento del
sistema bancario è stata data da Graham F. Towers, Governatore della
Banca Centrale del Canada (dal 1934 al 1955), di fronte alla
Commissione del Governo Canadese sul Sistema Bancario e Commerciale,
nel 1939. La trattazione si sviluppa in 850 pagine. (Standing
Committee on Banking and Commerce, Minutes of Proceedings and Evidence
Respecting the Bank of Canada, Ottawa, J.O. Patenaude, I.S.O., Printer
to the King's Most Excellent Majesty, 1939.) La maggior
parte della testimonianza citata è il risultato dell'interrogazione
svolta da Mr. "Gerry" McGeer, K.C., ex sindaco di Vancouver, che aveva
ben compreso gli elementi essenziali di un sistema basato su di una
banca centrale. Qui di seguito sono riportati alcuni passaggi:
D: Non c'è nessun dubbio sul fatto che le banche creino il mezzo di scambio (n.d.t. intende il denaro)?
Mr.
Towers: E' così. Quello è lo scopo per cui esistono...Quello è il
compito dell'attività bancaria, come quello di una fabbrica d'acciaio è
di fabbricare l'acciaio. (p.287)
Il
"processo di fabbricazione" consiste nell'eseguire, con penna ed
inchiostro o con una macchina da scrivere, una scrittura in un libro
contabile. Questo è quanto. (pp. 76 e 238)
Ogni
singola volta che la banca concede un prestito (o compra titoli), viene
creato nuovo credito bancario - nuovi depositi - nuovo denaro (pp. 113 e 238)
Parlando in senso più ampio, tutto il nuovo denaro proviene da una banca sotto forma di prestito.
Poiché i prestiti sono debiti, nel presente sistema tutto il denaro è debito.
(p.459)
D: Quando il Governo presenta alla banca un valore di $1.000.000 in obbligazioni, viene creato denaro per la somma equivalente?
Mr. Towers: Sì.
D: Di fatto viene creato un milione di dollari sotto forma
di nuovo denaro?
Mr. Towers: Sì, è così.
D: Attualmente questo è vero anche quando a rivolgersi alla banca sono il comune o la provincia?
Mr. Towers: O il singolo cittadino
beneficiario di un prestito.
D: Anche quando un privato cittadino si rivolge alla banca?
Mr. Towers: Sì.
D:
Quando chiedo in prestito $100 da una banca come privato cittadino, la
banca esegue una scrittura contabile e c'è un incremento di $100 nei
depositi di quella banca, nel totale dei depositi di quella banca?
Mr. Towers: Sì. (p. 238)
D:
Mr. Towers, quando permette al sistema delle banche commerciali di
emettere depositi bancari che, con la pratica di usare assegni che è in
voga al giorno d'oggi, costituiscono il mezzo di scambio con il quale
vengono effettuati, suppongo, circa il 95% delle transazioni per affari
pubblici e privati, virtualmente sta permettendo alle banche di
emettere un sostitutivo per il denaro, giusto?
Mr. Towers: In questo senso, sì, i depositi bancari sono effettivamente denaro.
D:
In questo senso sono effettivamente denaro, ma, di fatto, non sono
denaro ma credito, scritture contabili utilizzate come sostitutivo per
il denaro?
Mr. Towers: Sì.
D: Quindi autorizziamo le banche ad emettere un sostitutivo per il denaro?
Mr. Towers: Sì, ritengo che questa sia un'affermazione corretta riguardo al
sistema bancario. (p. 285)
D:
il 12% del denaro utilizzato in Canada viene emesso dal Governo tramite
la Zecca e la Banca del Canada, e l'88% viene emesso dalle banche
commerciali canadesi basandosi sulle riserve emesse dalla Banca del
Canada?
Mr. Towers: Sì.
D:
Ma se l'emissione di liquidità e denaro è un'importante prerogativa del
governo, allora quella prerogativa è stata trasferita per l'88% dal
governo al sistema delle banche commerciali?
Mr. Towers: Sì. (p. 286)
D:
Mi può dire perché un Governo con il potere di emettere denaro dovrebbe
cedere tale potere ad un monopolio privato e, quindi, prendere in
prestito ciò che il parlamento può creare da sé, fino al punto di
arrivare ad una bancarotta nazionale?
Mr.
Towers: Se il parlamento volesse modificare il modo in cui opera il
sistema bancario, ciò sarebbe sicuramente in suo potere. (n.d.t. per i paesi aderenti all'unione europea, dopo l'adozione dell'euro e l'istituzione della BCE, ciò non è più vero.)
D:
Dal momento che siamo preoccupati per la guerra, per difendere la
nazione non ci saranno difficoltà nell'aumentare i mezzi di
finanziamento, a prescindere dall'ammontare di cose che sarà necessario
fare?
Mr. Towers: Il limite delle possibilità dipende dagli uomini e dalle materie prime.
D:
E nel caso in cui avessimo abbondanza di uomini e materiali, non ci
sarebbero difficoltà per il sistema bancario attuale nel mettere a
disposizione il mezzo di scambio necessario a mettere gli uomini e le
materie prime al lavoro per difendere il regno?
Mr. Towers: Sì, è così. (p. 649)
D: Converrebbe sul fatto che qualunque cosa fisicamente possibile e desiderabile può essere resa finanziariamente possibile?