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#4191 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Lun 1 Mag 2006 3:22 pm
Oggetto: Migliaia di casi di avvistamento di alieni catalogati in tutto il mondo
menphis75angel
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Migliaia  di  casi di avvistamento di alieni catalogati in  tutto  il
mondo  (300  solo in Italia, secondo una stima del 1993) proverebbero
che  il  nostro  pianeta sia regolarmente visitato da almeno  quattro
razze    principali   di   astronauti   interplanetari,   provenienti
probabilmente da altrettanti mondi.
Se  si  analizzano i racconti dei testimoni, notiamo  subito  che  le
differenze d'aspetto degli alieni sono tante, ma un punto  e'  sempre
ricorrente: essi hanno una struttura esterna simile alla nostra,  con
una testa, un tronco, due gambe e due braccia. Per questo motivo sono
stati ribattezzati umanoidi.
Solo  in  pochissimi casi i testimoni hanno descritto delle  creature
animalesche o informi (in un'occasione, si parlo' di un mostro  pieno
di  occhi  e  con  le dita come tentacoli, apparso ad un  contattista
americano).
Degli  UFOnauti  o  extraterrestri esiste persino una  catalogazione,
realizzata   dall'ufologo  americano  Brad   Steiger.   Quest'ultimo,
utilizzando   le   lettere  dell'alfabeto  greco,  ha   suddiviso   i
viaggiatori  spaziali,  a seconda di come sono  stati  descritti  dai
testimoni,  in  quattro categorie. Umanoidi formato  Alfa.  Sarebbero
esseri non molto alti, fra i 50 cm ed il metro e mezzo, con la  testa
sproporzionatamente grande. Questa tipologia, negli Stati  Uniti,  e'
stata  definita dei Grigi ("Greys"), in base al colore  della  pelle,
marrone  scuro  o cenere. I Grigi, chiamati anche Entita'  Biologiche
Extraterrestri o E.B.E., sono completamente privi di peli,  ciglia  e
sopracciglia. Non hanno capelli, il naso e' sottilissimo e  la  bocca
una  fessura  senza labbra. Raramente le orecchie sono visibili.  Gli
occhi  sono  lunghi e ovali, di solito protetti con lenti a  contatto
nere.   Indossano  delle  tute  aderenti.  Questi  sono   gli   unici
particolari  ricorrenti. Tutti gli altri dettagli  sembrano  variare.
Secondo  alcuni  testimoni  i Grigi sarebbero  robusti   e  avrebbero
braccia  corte  e  mani  con  molte dita  (come  emerge  nel  filmato
dell'autopsia  di  un  presunto extraterrestre recuperato  nel  Nuovo
Messico  nel  1947);  altri  li hanno visti  esili,  con  le  braccia
lunghissime e tre-quattro dita. Per alcuni sarebbero senza sesso, per
altri  ermafroditi, per altri ancora esisterebbero maschi e  femmine.
Secondo    molti    ufologi,    questi   esseri    sarebbero    degli
intelligentissimi  scienziati  extraterrestri,  dai  notevoli  poteri
mentali  (il  che  spiegherebbe la testa enorme), di passaggio  sulla
Terra per compiere studi ed esperimenti.
E'  molto diffusa l'idea che provengano dal sistema stellare di  Zeta
Reticuli,  in quanto una mappa simile a questo sistema sarebbe  stata
vista da due americani sequestrati a bordo di un UFO, i coniugi Hill,
nel 1961.
Sempre  fra  i  nanerottoli,  sono  stati  segnalate  delle  creature
pelosissime,  simili  a  degli  yeti in  miniatura.  Vestite  con  un
semplice   perizoma,   molto  forti  ed  aggressive,   queste   forme
animalesche  sono state visto piu' frequentemente in  Sudamerica.  Il
loro   comportamento  e'  decisamente  animalesco.  Secondo   alcuni,
sarebbero dei robot mandati a raccogliere campioni.
Il  28  novembre  1954 a Caracas, nel Venezuela, Gustavo  Gonzales  e
Jose'  Pouce si scontravano con quattro creature di questo tipo.  Una
di esse diede un violento spintone a Gonzales. Quando l'uomo estrasse
il  coltello e cerco' di aggredire il nanerottolo, l'arma non riusci'
a penetrare nel suo corpo.

#4190 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Dom 30 Apr 2006 9:57 pm
Oggetto: Dateci le vostre bugie quotidiane
menphis75angel
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Dateci le vostre bugie quotidiane

Viviamo in un'epoca storica piena di incertezze e di contrasti.
Rispetto solamente a 20 anni fa, non è possibile nella civiltà
occidentale riuscire a percepire un futuro prospero e felice, sia per
l'umanità e gli esseri viventi, che per lo stesso pianeta che ci
ospita e che ci permette di vivere. Purtroppo l'industrializzazione e
la successiva globalizzazione hanno aggiunto incertezze e conflitti
proprio dove esse dovevano portare equilibrio e benessere, ovvero le
zone povere del pianeta, le più decentrate ed economicamente
instabili. Oggi si muore in Irak ed in Palestina per degli ideali
soppressi, oppure in Mozambico per motivi religiosi e diversità
tribali, ma anche in Europa e negli stessi Stati Uniti si stanno
privando le persone delle libertà fondamentali che erano state
acquisite negli anni della crescita economica.

Abbiamo una libertà che esiste solo sulla carta, e sappiamo che
chiunque di noi può essere controllato attraverso tutti gli strumenti
di cui disponiamo e che ci forniscono tecnologia e benessere, e cioè
la telefonia, la rete, ma anche i badge delle palestre e gli
scontrini dei ristoranti. È di pochi giorni fa la notizia che molti
pazienti di ospedali potrebbero essere monitorati con dei microchip
sottocutanei, e come se non bastasse, la tessera sanitaria che
apparentemente dà enormi possibilità per accedere ai servizi di base
ed a quelli sociali, in realtà "scheda" tutti noi e dà la possibilità
alla regione di avere tutti i tuoi dati. Quindi carte di credito,
conti bancari, tessere, schede telefoniche, connessioni internet,
abbonamenti a riviste ed a circoli privati, e tra breve ristoranti,
cinema e pizzerie che attraverso la gestione elettronica degli
scontrini tra poco potrebbero richiedere i nostri dati, ci renderanno
schematizzati in una rete gestita e controllata da poche persone.

Quindi la globalizzazione in realtà è il primo progetto degli
illuminati, la ciliegina sulla torta di un'ambizioso progetto che
porterà la civiltà occidentale sotto il controllo di una cerchia
ristretta di eletti. La stessa informazione è completamente
controllata e gestita per dare alla gente l'impressione di conoscere
i risvolti di quello che succede quotidianamente sul nostro pianeta,
un posto dove tutti respiriamo lo stesso ossigeno, dove tutti
calpestiamo la stessa terra e mangiamo gli stessi cibi, dove gli
esseri umani hanno fondamentalmente lo stesso corpo e le stesse
caratteristiche emozionali. Ma perché appunto un bambino irakeno che
viene ucciso dai militari o dalla guerriglia è diverso da un bambino
americano ? Non muoiono bambini americani uccisi dai militari o dalla
guerriglia, così come non muoiono bambini in Italia ed in Francia per
malaria e polmonite, come avviene quotidianamente in Ruanda,
Mozambico, Bangladesh ed altri tantissimi paesi.

Ma sappiamo che i governi potenti che controllano il pianeta non
fanno nulla per modificare questo stato discriminante, anzi lo
alimentano con guerre provocate da interessi personali e nascosti
dietro a facciate di buonismo e di perbenismo, figli di un'ipocrisia
millenaria ed alimentata da ignoranza, egoismo e paura. Gli
illuminati usano "burattini" come George W.Bush, Berlusconi, Saddam,
Putin, e molti altri potenti come "utili idioti" in grado di
permettere questa realizzazione, il grande impero globale degli
illuminati.

Purtroppo non si tratta di utopie mie personali o di fantapolitica,
perché basta documentarsi un poco sui fatti accaduti l'11 Settembre
2001 per rendersi conto che gli Arabi c'entrano ben poco con quei
fatti, oppure perché si finanzia il narcotraffico in America latina
con l'appoggio dei governi occidentali, oppure perché si finanziano i
massacri in Congo ed in Ruanda dietro l'apparenza di motivi tribali,
ma in realtà sono ben altri motivi che muovono quei conflitti, come
in Irak, Afghanistan, Cambogia, Ex unione sovietica, Kashmir, Banda
Aceh, Indonesia e molti altri posti di cui i giornali tradizionali ed
i mass media in genere non parlano.

Perché è giusto che si sappia in giro, che i giornali scrivono tutti
le stesse notizie, riciclate e modificate, con lo scopo di mantenere
il controllo della vera informazione. Sui giornali non trovate la
notizia che l'asse del nostro amato pianeta si è spostato
considerevolmente e la rotazione risulta accelerata, con
conseguenze "tragiche sul clima" e questo grazie all'intensiva
asportazione di petrolio e di gas negli ultimi cinquant'anni. Sui
giornali, ed ovviamente sulle televisioni, non trovate la notizia che
i bambini in Irak vengono buttati giù dai ponti, naturalmente per
divertimento e per passatempo, dai militari americani, perché sui
giornali c'è scritto che quei bravi ragazzi sono là per portare pace,
democrazia e benessere.

Sui giornali non trovate la notizia che i principali governi
occidentali hanno contatti segreti con civiltà extraterrestri da
circa 11000 anni, ma trovate invece la notizia che Totti non è stato
convocato in nazionale, e questo in prima pagina. Ma a chi può
fregare di Totti che non gioca, quando in Irak ed in Afghanistan la
gente muore per soprusi e per divertimento ? Gli illuminati,
attraverso il controllo delle menti, con questo perverso meccanismo
che definisco "bugie di opportunismo" portano le persone a coltivare
le proprie paure e le proprie incertezze, evitando loro invece di
prendere una reale coscienza di quello che sta succedendo intorno.

Dobbiamo dire grazie, per coloro che se lo possono permettere, di
potere accedere a nuove verità attraverso i canali televisivi di Sky
e la rete internet, ma fino a quando potremo ancora godere di questi
nuovi privilegi ? Intanto molti di voi sono stati presi nella
trappola delle bugie, alimentata e controllata attraverso subdoli
mezzi di controllo della gente: la politica (di qualunque colore e
bandiera) il calcio, il gioco d'azzardo, il fumo, il sesso, le droghe
e l'alcool. Questi strumenti, singolarmente e nei casi estremi tutti
insieme, consentono agli illuminati di avere il controllo sulle
persone, e di alimentare le loro insicurezze e frustrazioni
attraverso le bugie d'opportunismo diramate dai media e da chi li
controlla attraverso i governi, le industrie e le istituzioni.

Autore: Rocchi Valentino
Fonte: CUN Italia / CROP online

#4189 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Dom 30 Apr 2006 9:51 pm
Oggetto: Eco-apocalypse
menphis75angel
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Eco-apocalypse

Morti, carestie, siccità: questo l'effetto dell'ormai inevitabile
surriscaldamento della temperatura globale. Si parla di almeno 3
gradi centigradi entro la fine del secolo. Il severo monito questa
volta giunge da Sir David King, il principale consigliere scientifico
del governo britannico, che già in passato si era espresso in termini
allarmistici e per questo criticato aspramente.

Le sue ultime recenti affermazioni ai microfoni della Bbc, sono però
difficili da contestare, poiché si basano su una ricerca dell'Hadley
Centre for Climate Change and Prediction, tra i laboratori più famosi
al mondo per le proiezioni climatiche. Lo studio, elaborato al
computer, chiamato "Avoiding Dangerous Climate Change", evidenzia il
terribile impatto sul sistema umano provocato dall'innalzamento della
temperatura, dal cambiamento delle precipitazioni e dall'aumento
degli eventi estremi.

Secondo il rapporto, la temperatura della Terra è destinata a salire
di 3 gradi entro il 2100, anche prendendo in considerazione le stime
più ottimistiche sulle nostre capacità di contenere l'emissione di
anidride carbonica. Il Regno Unito e l'UE hanno siglato un accordo
che prevede di contenere il surriscaldamento terrestre entro i 2
gradi. Ma il consigliere capo di Tony Blair sembra non avere dubbi:
il limite dei due gradi non verrà rispettato.



Se le previsioni del modello elaborato dal computer per conto del
governo sono esatte, l'innalzamento di 3 gradi metterebbe 400 milioni
di persone a rischio di malnutrizione, lascerebbe senza acqua tra
l'uno e i tre miliardi di uomini, causerebbe una riduzione dei
raccolti di grano dai 20 ai 400 milioni di tonnellate e
distruggerebbe metá delle risorse naturali mondiali.

«Mi rivolgo ai leader politici mondiali. Occorre agire adesso» ha
dichiarato Sir King. «Non dobbiamo cadere in uno stato di sconforto
per il quale diciamo che non c'è nulla da fare e continuiamo a vivere
come se nulla fosse. È importante rendersi conto - ha proseguito Sir
King - che possiamo gestire i rischi per la nostra popolazione e per
quella mondiale. Bisogna dare il via ad una serie di investimenti.
Sarà una vera e propria sfida per i paesi in via di sviluppo e non ci
sono certezze».

Lo scenario devastante preconizzato da Sir King è finito in prima
pagina, a otto colonne, sul quotidiano The Independent: «2100,
temperatura del globo aumentata di 3 gradi. I ghiacci dell'Antartico
si stanno sciogliendo. L'orso polare sta scomparendo. Le popolazioni
che vivono sulle coste dell'Africa e dell'Asia rischiano devastanti
inondazioni. La foresta amazzonica diventa come la savana e la
biodiversità mondiale cessa di esistere. Gli uragani e le alluvioni
diventano sempre più frequenti e distruttivi. I grandi laghi
dell'Africa si asciugano e la siccità è ormai una piaga insanabile.
Il 40% dei mammiferi africani rischia l'estinzione come pure il 38%
dei volatili europei e il 20% delle piante».



Blair sembra ormai rassegnato all'impossibilità di ottenere il "Kyoto
mark 2", un nuovo protocollo sul cambiamento climatico, molto più
rigoroso del protocollo di Kyoto, che trova però l'opposizione degli
Usa, della Cina e dell'India. Sir David si è lasciato sfuggire un
sottile e velato attacco all'approccio usato dal presidente americano
George W. Bush dopo che il suo consigliere, James Connaughton, aveva
dichiarato che la riduzione dell'emissione dei gas serra poteva
danneggiare l'economia mondiale.

L'ammonimento dello studioso inglese è inequivocabile: «Quei politici
che credono semplicemente di poter fare affidamento su nuove
tecnologie in grado di produrre combustibili meno inquinanti
dovrebbero invece dare più ascolto agli scienziati. C'è una grossa
differenza tra l'essere ottimisti e nascondere la testa sotto la
sabbia».


Fonte: www.liberazione.it

#4188 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Dom 30 Apr 2006 5:59 pm
Oggetto: I misteri d'Italia
menphis75angel
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I misteri d'Italia
(il fascino dell'inspiegabile.....a casa nostra)


Spesso non dobbiamo fare nemmeno troppa strada per entrare nel mondo
del mistero. Vicino a noi, sotto di noi, dietro di noi e dentro di noi
scorrono da sempre fiumi misteriosi e testimonianze di oscure presenze.
Questo sito si propone di spingere i visitatori verso i sentieri che
conducono all'ignoto, nell'intento di stimolare l'interesse per
percorsi turistici veramente alternativi e per favorire scambi di
informazioni tra tutti quelli che come noi sono affascinati
dall'inspiegabile.

continua...

fonte e foto:

http://www.fantasmi.it/mistero/index.htm

#4187 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Dom 30 Apr 2006 3:05 pm
Oggetto: L'attività dei demoni e degli spiriti maligni
menphis75angel
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L'attività dei demoni e degli spiriti maligni
nella vita quotidiana di ogni persona:

Molti dei problemi per i quali si incolpano fattori fisici, ormonali,
psicologici e ambientali, sono in realtà l'opera di spiriti maligni,
ossia demoni e anime dannate.

Lo stratagemma chiave di queste presenze del male è mimetizzarsi,
esse effettuano la loro costante opera in modo tale da far pensare
agli uomini che la devastazione che causano ai singoli individui non
sia altro che lo svolgimento naturale della vita.

E' solo per mezzo di un esame accurato e del discernimento spirituale
che si possono snidare le presenze demoniache dal loro
nascondiglio "naturale".

Per afferrare meglio come operano i demoni e gli spiriti maligni
nella vita di tutti i giorni con ogni persona sia cristiana, sia atea
procediamo in 2 stadi di attività.



La Tentazione:

La tentazione demoniaca può avere luogo a vari livelli. Il livello
più elementare è l'allettamento improvviso e di una sola volta, che
eventualmente passa, o perchè si resiste con successo, o perchè si
cede.
A livello più profondo la tentazione satanica può risultare come
soggezione al peccato che esercita su di una persona una forma di
tirannia invincibile e totale. La tentazione demoniaca si estende da
avvenimenti semplici, quotidiani ad espressioni e pensieri bizzarri e
comprende tutto: dalle piccole bugie di poca importanza all'assasinio
e all'adulterio.

Lo scopo principale della tentazione demoniaca è di sedurre gli
uomini al peccato e di tenerli disattenti nei confronti del pericolo
spirituale. Come le truppe d'assalto militari, gli spiriti maligni
fanno veloci incursioni nelle aree vulnerabili della vita, cercando
l'occasione per utilizzare le debolezze degli uomini a loro proprio
vantaggio; sanno come presentare la "giusta" tentazione, fatta a
misura di ogni persona e riescono ad entrare nella vita delle persone
sotto l'apparenza di debolezza della carne.

Gli spiriti maligni cercano i punti deboli di tipo spirituale,
fisico, emozionale e mentale e vegliando attentamente su queste aree,
aspettano l'occasione per colpire ed infliggere il maggior danno
possibile, infatti molti stimoli che sembrano provenire da noi stessi
allettati da un piacere di tipo sessuale o verso un qualsiasi atto
verbale o fisico che crea uno stato di peccato, in realtà è l'opera
spirituale dei demoni che ogni giorno, ogni momento, senza sosta,
cercano di creare una separazione tra gli uomini e Dio.

Molto erroneamente si crede che solo i posseduti siano colpiti da
Satana, dai demoni e dalle anime dannate, in realtà la presenza di
questi spiriti maligni è costante nella vita di tutti i giorni per
ogni persona di qualsiasi religione o totalmente atea.
Lo scopo di questi esseri spirituali malvagi e perversi è di portare
le persone a vivere nel continuo peccato ben consapevoli a differenza
degli uomini, del giudizio di Dio per ogni anima subito dopo morta e
la loro costante attività mira a spingere subdolamente all'eterna
dannazione delle persone.

Quindi quando si sente parlare di possessioni sataniche si pensa "non
è capitato a me" ma la possessione è solo uno stadio avanzato
dell'attività di Satana, dei demoni e delle anime dannate che a volte
è permesso da Dio per la loro conversione e la stessa possessione
nulla ha a che vedere con la dannazione perchè gli spiriti maligni
possono possedere il corpo mai l'anima, quello che la stragrande
maggioranza delle persone non sa o si rifiuta di credere è che queste
presenze maligne invadono la vita e le scelte di ognuno di noi ogni
giorno e solo una robusta fede vissuta vicino a Cristo ci tiene
lontano dall'attuare quotidianamente atti contro Dio mascherati a noi
stessi da semplici capricci.

Finchè le persone non prenderanno coscenza della gravità del peccato
non capiranno come Satana e i demoni agiscono astutamente per portare
gli uomini alla dannazione loro primario obbiettivo.
Quindi tutte le forme di possessione, vessazione, ossessione sono
solo il culmine dell'attività satanica ma non precludono l'eterna
salvezza dell'anima, mentre invece tutte le forme di tentazione
quotidiana che non fanno scalpore e non fanno rumore sono ancor più
pericolose perchè con i peccati ci attiriamo non la Misericordia di
Dio ma la sua Giustizia e quindi l'eterna dannazione.


.

L'Opposizione:

La forma di tormento demoniaco che viene identificato come
opposizione riguarda gli sforzi di Satana per impedire che accada
qualcosa di bene. Il "bene" può essere qualunque cosa che ci metta in
grado di essere più produttivi ed efficaci nella nostra vita
cristiana.
Il bene può essere qualcosa di palesemente spirituale, come la
predicazione del Vangelo e l'esercizio dei doni spirituali come
semplici preghiere quotidiane, oppure il "bene" può essere qualcosa
di più ordinario come i buoni rapporti con il prossimo.

Nella stessa maniera della tentazione e del peccato personale,
l'influenza demoniaca non costituisce sempre la ragione per cui le
cose vanno male. Ma quando questa è la causa, le cose non andranno
bene finchè non affronteremo direttamente gli spiriti maligni, ad
esempio gli spiriti maligni cercano spesso di mettere a soqquadro i
momenti in cui i cristiani si riuniscono per pregare.

Gli spiriti maligni cercano anche di impedire alla gente di avere un
rapporto e un progresso più approfondito con Dio.

Nelle preghiere di liberazione personali o nei gruppi dei Carismatici
guidati spesso da sacerdoti esorcisti si usa fare il discernimento
degli spiriti mentre per mezzo della preghiera li si caccia, tale
discernimento è nominarli per nome uno per uno o i più importanti.

Molto utile è anche fare le preghiere di rinuncia ai singoli spiriti
e questo aiuta a spezzare i legami che con i vari peccati  si sono
contratti, per capirci oltre a Satana, ai demoni e alle anime dannate
ci sono spiriti maligni specifici per vari peccati o stati d'animo,
esempio lo spirito impuro, lo spirito di bestemmia, di odio, di
rancore, di orgoglio, di ateismo, di vendetta, ma anche di paura, di
depressione, di infermità.
Il discernimento degli spiriti è fondamentale per la liberazione
personale o da parte dei responsabili dei gruppi di preghiera e la
rinuncia ad essi porta un immediato sollievo e benessere psico-fisico
da subito avvertito dalla persona che vi rinuncia.

E' più facile fare la preghiera di liberazione se sappiamo in che
modo gli spiriti maligni sono entrati.

Le tre vie principali per cui entrano sono:

Ferite emotive

Peccato

Attività occulte

1 - La maggior parte degli spiriti maligni si aggancia ad una persona
attraverso ferite emozionali purulente quali quelle della paura,
dell'ira, della colpa, del risentimento, che vengono lasciate dietro
da profondi traumi emotivi.

Queste ferite emotive possono essere come porte aperte per l'attività
degli spiriti maligni, a meno che non intervenga una guarigione
interiore per mezzo dei Sacramenti (Confessione e Comunione), del
Santo Rosario che è potentissimo per allontanare ogni spirito
maligno, dell'Adorazione Eucaristica e delle preghiere di liberazione
e di rinuncia.

La guarigione interiore, per mezzo di Gesù che ci ama e ci aiuta a
perdonare coloro che ci hanno ferito, fa sì che le ferite guarite
impediscano al maligno di tormentarci nuovamente in quelle aree.

Quando si tratta ad esempio di uno spirito d'ira, bisognerebbe
trovare quale trauma emotivo profondo abbia causato questa reazione
di ira e come Gesù voglia entrare nella scena di quella ferita, per
aiutarci ad amare e a perdonare.

La strada della guarigione e della liberazione passa sempre
attraverso il perdono, il perdono che noi riceviamo nella Confessione
e le preghiere di perdono verso coloro che ci hanno fatto del male.

Ricorrere a Gesù guarisce queste sensazioni dolorose, la ferita viene
guarita, e lo spirito maligno che sfruttava questa ferita, è
costretto ad andarsene. La guarigione della ferita chiude così la
porta ed impedisce il ritorno dello spirito immondo.

2 - La seconda porta che invita gli spiriti maligni ad entrare si
chiama "peccato".

Ad esempio, se noi mentiamo in continuazione, perdiamo la forza di
volontà di dire la verità, e questo permette un successivo attacco da
parte di uno spirito di menzogna. Se viviamo in condizioni di
masturbazione e lussuria continuata, siamo esposti all'attacco di
spiriti di impurità; se commettiamo adulterio, siamo esposti
all'attacco di spiriti di adulterio, ancora peggio!

Sono situazioni di peccato continuate, che sono diverse dal peccato
in cui uno inciampa una volta, e poi è così pentito che si guarda dal
rifarlo.


3 - Accanto alle ferite emotive e al peccato c'è un'altra porta che
invita gli spiriti maligni ad entrare, e questa porta è l'attività
occulta.

Per attività occulta si intende la ricerca di potere o di guida, da
fonti che si oppongono a Gesù Cristo, come le sedute spiritiche, il
piattino, la meditazione trascendentale, la divinazione per mezzo
delle carte, dei fondi di caffè o l'uso del pendolino, fino alla vera
e propria magia.

Abbiamo avuto parecchi casi di persone le cui madri frequentavano i
maghi e che stavano male. Si sono liberati quando si sono messi
davanti a Gesù Eucarestia a fare la rinuncia in questi termini: "Nel
nome di Gesù Cristo io rinuncio ad ogni legame occulto con mia
madre". Dopo aver fatto questa rinuncia per varie volte, sono
riuscite ad eliminare il legame che veniva dalla generazione
precedente.

Può anche succedere di rimanere vittima di una maledizione, di una
fattura o di un legame occulto, invocato su di noi dalla strega o
dallo stregone.

Noi possiamo spezzare la schiavitù che ci lega all'occultismo, in 2
fasi successive.

1 - Nella prima bisogna guarire ogni ferita che può averci spinto a
cercare il potere occulto, quindi nuovamente con le preghiere di
rinuncia a ogni singola pratica magica e peccato chiamandolo nella
preghiera di rinuncia con il nome stesso con cui abbiamo contratto la
colpa ad esempio:

"Rinuncio in Nome di Gesù Cristo mio unico Dio ad ogni legame diretto
e indiretto con ogni spirito maligno di magia, spiritismo,
divinazione, cartomanzia, superstizione, ecc.".

Poi fare anche preghiere di rinuncia agli spiriti maligni dei peccati
nei quali cadiamo più spesso, ad esempio:

"Rinuncio in Nome di Gesù Cristo mio unico Dio ad ogni legame diretto
e indiretto con ogni spirito maligno di bestemmia, lussuria,
masturbazione, menzogna, odio, rabbia, rancore, invidia, mancanza di
perdono, ecc.".

Imparare a fare il discernimento dei singoli spiriti maligni per poi
rinunciarvi vuol dire auto liberarsi e vivere con se stessi e con gli
altri ma soprattutto con Dio in maggior comunione e benessere.

2 - Nella seconda fase bisogna confessarsi e ricevere il perdono per
ogni forma di coinvolgimento in pratiche occulte. Anche andare da una
cartomante è peccato, tanto è vero che molto spesso il manuale che
usa la cartomante non si chiama "Manuale del cartomante" ma si
chiama "Bibbia del diavolo". Lì dentro c'è tutta la cerimonia di
consacrazione delle carte a Satana, che dura quindici giorni, prima
di poter essere usate. Questo rituale è stato composto da un Prete
spretato del 17° secolo.

Abbiamo ora in mano abbastanza elementi per capire che l'innocente
cartomante del piano di sopra, non è poi così innocente!




Il Sacramento della Confessione, l'arma più forte:

Il peccato pone gli uomini su di un terreno precario, il peccato è la
base di tutti i legami satanici gravi e meno gravi, ma soprattutto il
peccato è l'adesione volontaria a Satana e il rifiuto di Dio, infatti
il Sacramento della Confessione è più potente di un esorcismo che è
solo un sacramentale, perchè toglie dall'anima il peccato, slega da
Satana e ci ottiene una liberazione e guarigione spirituale e a volte
anche fisica quando alcuni mali sono prodotti dagli spiriti maligni
che ci hanno colpiti per mezzo degli stessi continui peccati.

Il Sacramento della Confessione ha un grande potere sia per l'eterna
salvezza dell'anima per il perdono che riceviamo da Gesù sia sotto il
profilo di benessere spirituale, emozionale e fisico.

Satana è molto più consapevole degli effetti del peccato rispetto
all'uomo, questo perchè le sue forze sono costantemente rivolte a
sedurre e ammaliare ogni area mentale, sessuale, fisica delle persone
per portarle con le loro scelte e peccati lontano da Dio e contro Dio.

Satana è odio allo stato puro, è la personificazione dell'odio più
estremo, odio contro Dio e odio contro gli uomini amati da Dio, più
Satana riesce a far allontanare gli uomini con i peccati da Dio e
dalla salvezza più ne è soddisfatto, più la sua vendetta contro Dio
si attua e per tale scopo sono in movimento e azione intorno a noi,
ai nostri occhi invisibili, miliardi di demoni e anime dannate che
insieme a Satana stesso ci corrompono principalmente e astutamente le
facoltà psichiche fonte delle scelte individuali di peccato e il
Sacramento della Confessione è l'arma principale con cui gli uomini
vengono strappati e resi più forti davanti alla continua attività di
Satana e delle sue demoniache gerarchie spirituali.

E' molto importante nel Sacramento della Confessione imparare a
confessare ogni singolo peccato commesso che non deve essere espresso
solo sulla base dei 10 Comandamenti ma anche dei sotto peccati di
comandamento in comandamento che per la loro natura ci hanno creato
anche il legame e l'intrusione degli spiriti maligni che ce li hanno
suscitati.

Quindi in parole povere oltre i 10 Comandamenti bisogna confessare se
si è stati invidiosi, orgogliosi, superbi, se abbiamo odiato
qualcuno, se abbiamo avuto pensieri di vendetta, di rabbia, se non
abbiamo perdonato chi ci ha offeso o fatto del male, quindi se
abbiamo avuto rancore e ogni altro tipo di comportamento a danno
nostro e soprattutto altrui, perchè ogni spirito maligno ci stimola a
determinati atteggiamenti di vita per poi creare non solo un singolo
peccato, ma una catena di peccati che hanno sempre origine da uno o
più stadi alterati del nostro vivere quotidiano da questi esseri
malvagi messo a soqquadro.

Più spesso ci si confessa e più peccati e sotto peccati si dicono più
ci si libera e più si guarisce.



False credenze:

Un errore comune a molte persone è credere che l'angelo custode o in
generale tutte le gerarchie degli angeli che ci circondano ci
proteggano automaticamente da Satana e dai suoi demoni.

Angeli e Santi o le anime dei nostri amici e parenti che dopo morte
si sono salvate sono completamente inermi nei nostri confronti finchè
noi restiamo in uno stato di continuo peccato che ci pone nella
separazione da Dio e da ogni sua celeste creatura.

Se combattiamo il peccato e ci confessiamo regolarmente, siamo parte
di Dio, in comunione con Dio e beneficiamo dell'aiuto spirituale
degli angeli e dei santi e siamo protetti da Satana e dagli spiriti
maligni.





Gruppi Carismatici di Liberazione:

Tra i gruppi Carismatici che fanno preghiere di liberazione dagli
spiriti maligni e da Satana con appunto il discernimento degli
spiriti, segnaliamo il gruppo "Gesù Risorto" e "Comunità Maria"
presenti in molte città italiane i cui siti web sono presenti nella
Home di questo sito alla voce "Gruppi di Liberazione", questi due
gruppi in particolare sono molto potenti perchè durante gli incontri
di preghiera ordinano con l'autorità di Gesù Cristo e con l'effusione
dello Spirito Santo che hanno ricevuto a tutte le presenze del
Maligno di andarsene con ottimi risultati di liberazione.

L'altro gruppo il "Rinnovamento nello Spirito Santo" con più sedi in
tutte le città italiane, fanno canti di lode e adorazione e il "Canto
in Lingue" (come anche i due gruppi precedenti) avendo benefici per i
partecipanti soprattutto di guarigioni e secondariamente di
liberazione.

Vi consigliamo di partecipare ai loro incontri di preghiera
e di beneficiare delle loro preghiere di guarigione e liberazione!

http://www.aiutonline.org/spiriti-maligni.htm

http://www.aiutonline.org/home.html

Il numero anti-setta:
L'Icaa (International Crime Analysis Association) ha istituito un
numero anti setta satanica, un gruppo di medici, psicologi, avvocati
e studiosi sul campo. Sono loro a dare delle risposte. Sono loro ad
aiutare i familiari delle vittime. Pronti a tirar fuori giovani e
adolescenti caduti in una realtà da cui è difficile uscirne da soli.
Offrono gratuitamente e in forma riservata una consulenza a 360 gradi.

http://www.criminologia.org/icaa/icaa_ambulatorio_antisette.htm

#4186 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Dom 30 Apr 2006 2:58 pm
Oggetto: L'origine della medaglia di S. Benedetto è assai antica.
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L'origine della medaglia di S. Benedetto è assai antica.

Certamente è stata suggerita dall'uso efficace che il Patriarca fece
del segno di croce contro gli assalti del Demonio, narrati da S.
Gregorio.
Papa Benedetto XIV, ha fissato il disegno di questa medaglia.

Nel retro reca l'effige del Santo, che ha la croce nella mano destra
e la Regola nella mano sinistra; a destra di lui una coppa da cui
fugge una vipera (ricordo del vino avvelenato a cui egli
miracolosamente sfuggì); a sinistra un corvo porta via il pane
avvelenato. Sotto si leggono le parole: "EX S.M. CASINO MDCCCLXXX"
(Dal Sacro Monte Cassino 1880). Ai due lati "CRUX SANCTI PATRIS
BENEDICTI" (Croce del S. Padre Benedetto). Attorno
all'immagine: "EIUS IN OBITU NOSTRO PRAESENTIA MUNIAMUR" (Ci difenda
nella nostra morte con la sua presenza).


    Nel verso della Medaglia è rappresentata una Croce, che reca nei
vani dei bracci alcune iscrizioni, le cui spiegazioni seguono:

C.S.P.B.:  CRUX SANCTI PATRIS BENDICTI
Croce del S. Padre Benedetto

C.S.S.M.L.:  CRUX SACRA SIT MIHI LUX
Che la Croce Santa sia la mia luce

N.D.S.M.D.:  NON DRACO SIT MIHI DUX
Che il demonio non sia il mio capo

V.R.S.:  VADE RETRO SATANA
Allontanaci, Satana!

N.S.M.V.:  NON SUADE MIHI VANA
Non mi persuaderai di cose malvagie

S.M.Q.L.:  SUNT MALA QUAE LIBAS
Ciò che mi presenti è cattivo

I.V.B.:  IPSE VENEA BIBAS
Bevi tu stesso i tuoi veleni


Sopra la croce è scritto "PAX": motto della Congregazione Cassinese e
poi di tutto l'Ordine benedettino.

Gli ultimi tre versi suddetti, in distici elegiati con rima interna,
fanno parte d'una serie molto antica, almeno del sec. XIV, la quale
accompagna in un codice la figura di un monaco che con la croce
scaccia la tentazione. Essi esprimono bene la confidenza dei fedeli
nel patrocinio di S. Benedetto contro i pericoli spirituali e
materiali che può procurare il demonio.

http://digilander.libero.it/rexur/benedetto/simbologia.htm

#4185 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Dom 30 Apr 2006 10:36 am
Oggetto: Ogg: CATASTROFI.... (leggere cum grano salis)
menphis75angel
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Ecco l'articolo in italiano, con le relative foto:

www.scriptanews.it/article4268-medium-catastrofe.html

Sito Nasa:

http://neo.jpl.nasa.gov/cgi-bin/db_shm?rec=900458

http://neo.jpl.nasa.gov/cgi-bin/db_shm?sstr=73P


--- "Gaetano" <tanogabo@l...> ha scritto:
>
> ARRIVA UNA COMENTA IN FRANTUMI, NON E' PERICOLOSA (AGI) -
Washington, 29 apr. - Si sta avvicinando alla Terra una cometa
disintegrata in oltre 40 frammenti, ma non costituisce un pericolo
per il nostro pianeta: le autorita' dell'ente aerospaziale degli
Stati Uniti, la NASA, precisano che i frantumi della
cometa "73P/Schwassmann-Wachmann 3" arriveranno il 25 maggio al punto
di maggiore avvicinamento alla Terra, e che questo punto di massimo
avvicinamento restera' comunque a 8,850 milioni di chilometri da noi,
ossia oltre venti volte piu' lontano della Luna.
>    Il componente piu' voluminoso di questa cometa frantumata e'
il "frammento C", come riferisce Donald Yeomans, direttore del
programma della NASA "Oggetti Vicini alla Terra": passera' il 12
maggio a quasi 12 milioni e mezzo di chilometri. Sara' visibile con
piccoli telescopo nelle ore antelucane, nell'emisfero settentrionale,
nella costellazione Vulpecula.
>    (AGI)     -
> 291155 APR 06
>
> ---

#4184 Da: "Gaetano" <tanogabo@...>
Data: Dom 30 Apr 2006 4:00 am
Oggetto: Ogg: CATASTROFI.... (leggere cum grano salis)
tanogabo
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ARRIVA UNA COMENTA IN FRANTUMI, NON E' PERICOLOSA (AGI) - Washington, 29 apr. -
Si sta avvicinando alla Terra una cometa disintegrata in oltre 40 frammenti, ma
non costituisce un pericolo per il nostro pianeta: le autorita' dell'ente
aerospaziale degli Stati Uniti, la NASA, precisano che i frantumi della cometa
"73P/Schwassmann-Wachmann 3" arriveranno il 25 maggio al punto di maggiore
avvicinamento alla Terra, e che questo punto di massimo avvicinamento restera'
comunque a 8,850 milioni di chilometri da noi, ossia oltre venti volte piu'
lontano della Luna.
    Il componente piu' voluminoso di questa cometa frantumata e' il "frammento
C", come riferisce Donald Yeomans, direttore del programma della NASA "Oggetti
Vicini alla Terra": passera' il 12 maggio a quasi 12 milioni e mezzo di
chilometri. Sara' visibile con piccoli telescopo nelle ore antelucane,
nell'emisfero settentrionale, nella costellazione Vulpecula.
    (AGI)     -
291155 APR 06

--- In Menphis75@yahoogroups.com, "Gaetano" <tanogabo@l...> ha scritto:
>
> COMETE, ESPLOSIONI E CATASTROFI DALLO SPAZIO, 28/04/2006 -
> Gironzolando per il web mi sono imbattuto in un articolo in inglese.
> Purtroppo non sono molto ferrato in questa lingua ma, capìta
> l'importanza dell'argomento affrontato, nel senso che potrebbe
> trattarsi di un'immane catastrofe...

#4183 Da: "Gaetano" <tanogabo@...>
Data: Dom 30 Apr 2006 8:26 am
Oggetto: La resistenza dimenticata dei samurai cristiani
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La resistenza dimenticata dei samurai cristiani

di Rino Cammilleri


Giappone, anno 1637: guidati da Amakusa Shiro, un samurai di 16 anni,
cinquantamila cattolici resistono eroicamente nel castello di Hara per
tre mesi all'assedio dell'esercito imperiale. Non sopravviverà nessuno.

In Occidente nessuno sa praticamente nulla della storia del
cristianesimo giapponese. Neanche i cristiani e, figurarsi, i
cattolici (sebbene il crìstianesimo giapponese coincida quasi
interamente col cattolicesimo romano). A parte un lontano libro del
1959 di Jean Monsterleet edito dalle Paoline e uno di lvan Morris (del
1975 ma tradotto in italiano da Guanda nel 1983), nessuno ha mai
raccontato quel che andiamo a raccontare. Nel primo libro (Storia
della Chiesa in Giappone) vi si fa un cenno. Il secondo, che parla
d'altro (La nobiltà della sconfitta), vi dedica un capitolo (dal quale
attingiamo in mancanza d'altro). Ma la storia dei samurai cristiani di
Shimabara è una delle più eroiche di tutti i tempi e ancora oggi i
giapponesi le tributano la cosiddetta simpatia hoganbijki, che i leali
nipponici riservano al valore sfortunato. Negli anni Sessanta un
famoso attore del teatro kabuki era convinto di essere la
reincarnazione dell'eroe di quella vicenda, Amakusa Shiro, il samurai
sedicenne a cui fu dedicata anche una canzone che nel decennio
successivo scalò le classifiche. Nell'immaginario dei giovani, da
quelle parti, Amakusa Shiro tiene il posto che fu di Garibaldi per i
nonni degli italiani e di Che Guevara per i "libertari" odierni. Il
cristianesimo sbarcò in Giappone nel 1549 con s. Francesco Saverio,
braccio destro di s. Ignazio di Loyola. Non ancora quarantenne, questo
gesuita aveva convertito da solo quasi un milione di persone in
Oriente. Accompagnato da un interprete, predicava sulle piazze il
Vangelo di Matteo, che aveva imparato a memoria in giapponese. La
diffidenza iniziale si tramutò in curiosità quando un astante sputò in
faccia al suo compagno. Questi si asciugò rimanendo impassibile. Il
fatto colpì i giapponesi, che apprezzavano moltissimo il dominio di
sé. Col tempo, il santo si rese conto che erano i suoi abiti dimessi a
destare disprezzo. Così, si procurò un abito più degno e l'avventura
cominciò. In pochi anni il cristianesimo in versione cattolica divenne
una presenza di tutto rispetto in Giappone. Il Kyushu era interamente
kirishitan, cristiano, con epi­centri nelle città di Hiroshima e
Nagasaki, e la cosa andava avanti con crescita esponenziale. Fino a
quando certi trafficanti europei, protestanti, instillarono nei
regnanti della dinastia Togukawa il sospetto che la penetrazione
religiosa del cattolicesimo fosse solo il prodromo di qualcosa di
peggio, dal punto di vista politico, da parte degli imperi spagnolo e
portoghese. Gli editti persecutori non tardarono e Nagasaki divenne
famosa come "la collina dei martiri" per i roghi, le crocifissioni, le
morti in acqua gelata e tutto quel che la fantasia orientale, maestra
nell'infliggere tormenti, escogitava via via. I cristiani locali
entrarono nelle catacombe e continuarono a venerare le loro icone
camuffandole sotto immagini di divinità pagane: per esempio, la
Madonna divenne la dea Amaterasu. Nel 1640 il cristianesimo giapponese
era ufficialmente estinto. Solo nel XIX secolo, sotto la minaccia
delle cannoniere americane del commodoro Perry, il Giappone consentì a
riaprirsi ai traffici occidentali e all'invio di missionari.

Molti di questi rimasero stupiti di trovare ancora cristiani. E ancor
più si stupirono quando questi li sottoposero a un esame di
"cattolicità". Infatti, gli indigeni si erano tramandati di padre in
figlio una perfetta distinzione tra cattolicesimo e protestantesimo.

Ma facciamo un passo indietro e torniamo a Nagasaki. A circa settanta
chilometri dalla città sta una penisoletta, Shimabara, su cui sorgeva
una fortezza chiamata Hara. Nel 1577, sfidando le leggi imperiali, il
daimyo locale e tutta la cittadinanza avevano chiesto il battesimo.
Erano seguiti vent'anni di mattanza e, alla fine, Shimabara era stata
assegnata al nemico giurato del cristianesimo giapponese, Matsukura.
Costui si ritrovò a signoreggiare una zona ostile (per questo avevano
mandato proprio lui), diventata il punto di confluenza di tutti i
cristiani perseguitati altrove. Soprattutto di ronin. Veniva detto
ronin un samurai che non aveva più un signore al cui servizio
combattere. Sorta di cavalieri di ventura, vagavano alla ricerca di
ingaggio. Quelli di Shimabara erano rimasti disoccupati perché
cristiani. Ora, la situazione da quelle parti era, sì, pesante ma non
solo per i credenti. In Giappone le tasse gravavano sui soli contadini
ed erano una pletora: sulle porte, sulle mensole, su ogni fuoco,
perfino sulle nascite e le morti. Il pagamento doveva venire
effettuato in riso, cosa che rendeva la semicarestia perenne. Gli
evasori venivano ricoperti da un mantello di fibra vegetale, il mino;
poi, legate loro le braccia, si appiccava il fuoco, così che quei
disgraziati, saltando e contorcendosi, erano costretti a prodursi nel
mino odori, il "ballo del mino". La punizione colpiva anche le
famiglie: mogli e figlie, denudate, venivano tenute immerse nell'acqua
gelida fino alla morte. Nell'anno 1637 la fame era giunta a livelli
insopportabili. Due capi di villaggio (shoya, ex guerrieri ritiratisi
dall'attività) provarono a protestare ma ebbero, uno, la moglie
incinta uccisa col sistema dell'acqua; l'altro, la figlia esposta nuda
e poi marchiata con ferri roventi. Il giorno precedente alla festa
cristiana dell'Ascensione un contadino vide che attorno all'icona che
venerava di nascosto si era materializzata una fastosa cornice.
Attirati dal miracolo pa­recchi cristiani si portarono nella sua casa.
Ma la notizia si sparse e arrivarono le guardie. Tutti i presenti
vennero presi e giustiziati. Era troppo. Il giorno dopo, i cristiani
uscirono allo scoperto e piantarono al centro della piazza una grande
bandiera bianca con una croce rossa sopra. Anche i pagani si unirono
alla protesta perché per la mentalità giapponese le motivazioni
religiose erano più nobili di quelle fiscali. Quando il responsabile
dell'ordine pubblico sopraggiunse finì linciato e scoppiò la rivolta.
Duecento ronin e parecchi shoya ripresero le armi e dilagarono per i
villaggi. Elessero come loro capo il giovane Amakusa Shiro per due
motivi. Il primo era questo: era figlio di Masuda Yoshitsegu,
grandissimo guerriero diven­tato famoso al tempo delle guerre che
avevano dato il potere ai Togukawa; veniva chiamato col nome
leggendario di Amakusa Jinbei. Masuda, che era cristiano, aveva
disobbedito agli editti persecutori e si era messo a percorrere il
Giappone predicando Cristo. Naturalmente, nessuno osava affrontarlo.

Girava portandosi dietro il figlioletto dentro una specie di
carrozzina di legno (la sua figura ha ispirato una serie di telefilm).
Il secondo motivo che indicava Shiro come leader era una strana
profe­zia: un gesuita, espulso dal Giappone venticinque anni prima,
aveva lasciato una specie di poesia diventata ben nota fra i cristiani
giapponesi: in essa era predetto l'arrivo di un ragazzo ame no tsukai
"inviato dal Cielo", che avrebbe riscattato la fede in quelle terre.
Infatti, il giovanissimo Shiro aveva seguito le orme paterne come
predicatore. Quando la faccenda si fece seria, il bakufu di Edo (la
capitale imperiale, oggi si chiama Tokio) inviò le truppe al comando
dello shogun Itakura Shigemasa. Poi fece arrestare e torturare la
madre e le sorelle di Shiro. Appena la notizia dell'arrivo degli
imperiali giunse al campo dei ribelli, Shiro chiese a tutti quelli che
volevano resistere di seguirlo nel castello di Hara. Così, oltre
cinquantamila persone, con donne e bambini, si asserragliarono nella
fortezza e attesero. Non c'era alternativa: le uniche armi a
disposizione erano quelle, leggere, dei ronin, mentre il nemico aveva
anche i cannoni. Gli spalti si riempirono di crocifissi, di stendardi
bianchi con la croce, di bandiere con Sanchiyago, San fu­ranshisuko,
Marya, Yesu (s. Giacomo, s. Francesco, Maria e Gesù). Ogni tre giorni
Shiro riuniva tutti nella piazza d'armi e pronunciava un'esortazione
religiosa da omoikiritaru kirishitan ("cristiano devoto") in vista del
gosho (la vita eterna). Nel frattempo, i governativi incendiavano
tutti i villaggi attorno e ne sterminavano gli abitanti. Quando ebbero
fatto terra bruciata attorno ad Hara, cominciò l'assedio vero e proprio.

Centomila soldati, agli ordini di vari signori (tra cui Matsukura), si
accamparono attorno mentre venivano apprestate le torri d'assedio. Lo
spettacolo era in stile: nel campo degli imperiali, risse, duelli,
uccisioni a causa delle rispettive rivalità di appartenenza feudale;
in quello assediato si sentivano solo inni e preghiere corali. I
cristiani avrebbero potuto fare strage degli operai costretti dalle
corvées obbligatorie a scavare ed erigere terrapieni. Invece si
limitarono a far piovere nel campo nemico yabumi, frecce con fogli
arrotolati attorno, ove spiegavano per iscritto le loro ragioni. Della
pietà cristiana nei confronti dei poveracci forzati a lavorare sotto
le mura cercarono di trarre profitto gli imperiali: un centinaio di
ninjutsukai ("uomini invisibili", gli assassini di professione che il
cinema ha mitizzato col nome di ninja) si introdussero, col favore
delle tenebre, nel castello. Ma ne tornarono solo due. Non solo. In un
paio di riprese gli assediati riuscirono, con sortite micidiali, a
portare scompiglio nel campo avversario. A quel punto intervenne
Matsudaira Nobutsuma, il luogotenente dell'imperatore, che guidò
personalmente i rinforzi. Incredibilmente anche questo nuovo attacco
venne respinto. L'infuriato Shigemasa allora ordinò l'attacco generale
che volle condurre in prima fila. Finì ucciso insieme a quattromila
dei suoi uomini migliori. Ormai la situazione era grottesca: un
esercito sterminato non riusciva ad aver ragione di un pugno di
contadini praticamente senza armi. Il disonore era assicurato e tutti
gli occhi dell'arcipelago erano puntati su Shimbara. Per salvare la
faccia l'imperatore concesse clemenza e il perdono per chi si fosse
arreso. Aggiunse anche la promessa di una generosa distribuzione di
riso. Ma quelli fecero sapere che volevano solo una cosa: poter
professare liberamente la loro religione così come era permesso ai
buddhisti, ai taoisti, ai confuciani e agli shintoisti.

L'imperatore, che non poteva permettersi di rimangiarsi il suo editto,
fece tornare le trattative in alto mare. Già, il mare. Proprio da
quella parte arrivò il pericolo. I mercanti olandesi, protestanti,
furono ingiunti di fornire man forte agli imperiali se volevano
continuare a commerciare col Giappone.

Così, il balivo Nicolaus Couckebaker mandò una nave a cannoneggiare
Hara per due settimane di fila. Quando gli spalti furono completamente
smantellati e gran parte delle mura erano crollate, vennero portate
avanti, legate, la madre e le sorelle di Shiro. Era l'ultima offerta.
Che fu rifiutata. Partì l'assalto finale, che durò due giorni e due
notti. Ormai quasi tutti i ronin erano morti e così gli shoya. Anche
il cibo era finito da un pezzo. L'ultima resistenza fu disperata: i
cristiani, anche le donne e i feriti, combatterono con quel che
avevano sottomano, scodelle, bastoni, sedie.

Nessuno sopravvisse. La spiaggia si ricoprì di undicimila pali su cui
stavano conficcate altrettante teste. Le rimanenti vennero ammassate
su tre navi, insieme ai nasi tagliati delle donne, per essere portate
come trofeo a Edo. Ma gli imperiali avevano perso oltre settantamila
uomini armati, addestrati e per­fettamente equipaggiati. La penisola
venne colonizzata da confuciani e buddhisti mentre il Giappone entrava
nel sakoku, la chiusura di due secoli al mondo esterno. Purtroppo, per
Nagasaki (e Hiroshima) non sarebbe stato, quello, l'ultimo martirio.

© il Timone n. 27, Settembre/Ottobre 2003

fonte: http://www.noicattolici.it/?a=C&v=84

#4182 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Sab 29 Apr 2006 6:50 pm
Oggetto: La Vera Genesi.
menphis75angel
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Ciao a tutti,

consiglio di leggere l'articolo al link che vi
riporto a fondo pagina,

..è molto lungo, ma ne vale la pena,
io l'ho finito di leggere proprio ora..

(sicuramente anche per i non credenti,
aiuterà a riflettere molto,
...visto si inizia a scavare dall'origine dei tempi.. )

http://www.menphis75.com/la_vera_genesi.htm

Buona serata..

#4181 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Sab 29 Apr 2006 12:07 pm
Oggetto: LE PROFEZIE DI PIO XII
menphis75angel
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R. BASCHERA - Armenia



Le rivelazioni di Gesù al pontefice sul futuro dell'umanità



LE PROFEZIE DI PIO XII





Il tempo della ricostruzione 3°





Dalla civiltà della bestemmia alla civiltà della preghiera

«Prima di approdare alla pace, alla serenità, alla semplicità della
vita cristiana, dovremo attraversare un deserto...».



«Dovremo attraversare il deserto della bestemmia, per arrivare
all'oasi della preghiera, della pace... Non sarà un viaggio facile,
perché le tentazioni saranno molte; ma quando l'uomo capirà che
nessun bene materiale può sostituire la pace interiore, la serenità,
la semplicità di una vita cristiana, ritornerà sulla strada dei
padri...».

Sono parole pronunciate dal Pontefice all'inizio del 1948, quando
il «deserto del consumismo» non si conosceva ancora, ma «i seminatori
di questo veleno» erano pronti per scendere in campo.

Pio XII aveva una visione nitida di quelli che sarebbero stati i
frutti del consumismo. E «vedeva» anche il crollo della morale, i
conflitti, le agitazioni e la diffusa angoscia che avrebbe
portato «l'abbondanza dei beni materiali».

Oggi sembra di scorgere, seppur in lontananza, l'oasi di una nuova
civiltà: la civiltà della preghiera, profetizzata da Pio XII. La
nuova generazione riscoprirà la bellezza, «la preziosità», della vita
semplice.

Anche la Chiesa sta scoprendo questo vaticinio di Pio XII. E, seppur
con notevole ritardo, inizia a prendere le debite distanze dal
consumismo. Sentiamo difatti levarsi da diversi pulpiti aperte
condanne «al delirio di consumare per il piacere di consumare».

Ne è un esempio il vescovo di Cefalù (Palermo) che condannò
apertamente la pubblicità, definendola «l'oppio dei poveri». E questo
perché finisce per condizionare le persone, per suggestionarle, per
costringerle ad acquistare molte cose, di cui spesso non hanno
bisogno.

È un'azione «demoniaca», perché finisce per costringere soprattutto
le persone più povere, più ingenue, a fare dei sacrifici, per
aumentare i profitti degli speculatori.

Sarà necessario però ancora del tempo, prima che la civiltà della
preghiera possa trionfare sulla civiltà della bestemmia.





Il silenzio sarà più prezioso del pane

«II pluralismo informativo supererà i limiti di ogni logica
previsione, creando confusione, disordine e reazioni sociali...».



«La radio, ma soprattutto la televisione... i giornali, sono mezzi
meravigliosi, che vanno però usati con saggezza... I tempi futuri
vedranno certamente l'abuso di questi mezzi e, di conseguenza, sarà
necessario fare il digiuno quaresimale anche per l'informazione...».

Sono riflessioni profetiche di Pio XII, che risalgono al tempo in cui
la sofferenza l'aveva ulteriormente staccato dalle cose terrene,
ponendolo «in una dimensione carismatica».

Nello stesso periodo, cioè nel 1957, il Pontefice, parlando a un
gruppo di aclisti disse anche che: «L'uomo non ha bisogno solamente
di pane, di lavoro e di giustizia, ma anche di silenzio, di
riflessione, di meditazione, di preghiera... E il silenzio, in un
tempo non lontano, diverrà più prezioso del pane, perché il
pluralismo informativo supererà i limiti di ogni logica previsione,
creando confusione, disordine e tensioni sociali».

E ancora: «La televisione diventerà un bene prezioso, ma si correrà
il pericolo di rendere l'uomo teledipendente... sarà il rapporto
umano a farne le spese, perché l'uomo finirà per impostare un tipo di
dialogo con il televisore. E questo porterà l'uomo all'isolamento,
alla solitudine, all'angoscia, al disagio sociale...».

Sono preveggenze che recentemente Giovanni Paolo II ha fatto
saggiamente riemergere, invitando per la quaresima anche al digiuno
televisivo, per la buona salute intellettuale e spirituale di
tutti. «I mezzi d'informazione», ha dichiarato ancora Giovanni Paolo
II «sono d'indiscussa utilità, ma non debbono farla da padroni».

Non devono, in altre parole, condizionare la vita, compromettendo i
veri rapporti umani.

Sono parole giuste. Ma questa preoccupante realtà era già stata
profetizzata da un Pontefice ispirato, quarant'anni prima.





Un giorno sarà condannato dal mondo intero

«II comunismo è un errore storico: verrà giorno in cui sarà
condannato da tutto il mondo».



Il 14 luglio 1949 il Sant'Uffizio promulgò il famoso decreto di
scomunica del comunismo.

I  commenti furono molto diversi. Lo storico E.E. Hales definì tale
provvedimento «un tentativo per difendere l'Occidente dall'Oriente».

II  cardinale Suhard, arcivescovo di Parigi, morto un mese prima
della pubblicazione del decreto, lasciò tra le sue carte una
osservazione: «Non si conquistano le anime scomunicandole».

Un sondaggio condotto un mese dopo nell'Europa centrale evidenziò una
situazione che alcuni definirono «inquietante»: circa un terzo del
clero non condivideva la scomunica. Pio XII non aveva invece dubbi.
Nei primi giorni di dicembre 1949 dichiarò che: «L'Unione Sovietica
avrebbe finito per frantumarsi, mentre il comunismo sarebbe stato
condannato da tutto il mondo».

La prima parte del messaggio profetico si è ormai avverata. Ora
rimane la seconda parte, cioè la condanna del comunismo, da parte di
tutto il mondo, come è avvenuto per il nazismo.

E interessante notare che ci sono altri messaggi profetici che
prevedono l'evento, il trionfo e il crollo del comunisno. In uno di
questi messaggi, scritto in Francia nella metà dell'Ottocento, si
dice che: «Sorgerà a levante una stella rossa che insanguinerà per
più di mezzo secolo il mondo; ma alla fine si spegnerà miseramente e
la sua luce sarà ricordata con orrore».





Le imposte diventeranno eccessive

«È ingiustizia gravare sulle famiglie con imposte eccessive,
costringendole a sacrifici spesso pesanti...».



«La macchina dello Stato finirà per gonfiarsi al punto tale da
assorbire gran parte dei redditi... Le imposte diventeranno
eccessive, costringendo molti nuclei familiari a sacrifici... Questa
sarà un'ingiustizia, anche perché alle imposte non corrisponderanno
adeguati servizi».

Sono parole pronunciate dal Pontefice nel 1956, durante un incontro
con un gruppo di politici e amministratori pubblici del Lazio.

La preoccupazione per l'ingiustizia fiscale che si sta delineando
all'orizzonte è già presente in alcune encicliche di Leone XIII.
Soprattutto nella Rerum Novarum emerge questa preoccupazione: «... la
proprietà privata non venga oppressa da imposte eccessive. Siccome il
diritto della proprietà privata deriva non da una legge umana, ma da
quella naturale, lo Stato non può annientarlo, ma solamente
temperarne l'uso e armonizzarlo col bene comune. È ingiustizia e
inumanità esigere dai privati più del dovere sotto pretesto
d'imposte».

Sono parole scritte nel 1891, ma sono valide ancor oggi. Pio XII le
riprese in più occasioni, pur essendo nel 1956 le imposte «ancora
accettabili». Ma il Pontefice sapeva vedere oltre il suo tempo.

E capiva che si sarebbe arrivati «all'ingiustizia e all'inumanità
fiscale».

Considerando il messaggio di Leone XIII, bisogna dire che non è
cambiato nulla: ieri c'era la tassa sul macinato, che doveva essere
pagata anche da chi non coltivava il grano; oggi c'è la tassa sui
rifiuti, che dev'essere pagata anche da chi non produce i rifiuti.

Pio XII sentiva che «la nuova struttura burocratica e politica
avrebbe finito per dissanguare i cittadini».

E, forse, aveva anche sentito il disagio, il malumore del popolo...
che avrebbe potuto sconfinare in «rivolte fiscali».

Ciò che sta avvenendo ai nostri giorni.





Le manipolazioni genetiche turberanno l'ordine naturale

«Non si sfamerà il mondo con gli ibridi vegetali che ci darà la
scienza».



Negli anni Cinquanta, giungevano dagli Stati Uniti d'America notizie
scientifiche che la stampa italiana
giudicava «incredibili», «sconvolgenti», «eccezionali».

Si trattava dei primi passi verso la manipolazione genetica. Molti
concordavano nel dire che «si aprivano per la scienza orizzonti
esaltanti».

Si partiva dalla manipolazione genetica vegetale, per poi arrivare a
quella animale. E la conclusione scientifica era entusiasmante,
perché «si potevano ottenere nuove piante, attraverso le quali si
sarebbe riusciti a sfamare il mondo intero».

Ma Pio XII era scettico: «Le manipolazioni genetiche», dichiarò in
più occasioni il Pontefice «turberanno l'ordine naturale e certamente
non sfameranno il mondo...».

Ma gli scienziati americani non ascoltavano certamente le parole del
Pontefice. La loro unica preoccupazione era quella di proseguire
nella ricerca dell'ingegneria genetica, attraverso la quale ottennero
il primo ibrido, trasferendo un gene da una pianta di fagiolo a una
di girasole.

Molti gridarono «alla vittoria». E battezzarono l'ibrido con il nome
di sunbean, (dalla fusione delle parole bean e sunflower), che in
Italia venne tradotto «giragiolo».

La conquista scientifica venne accolta, soprattutto a Washington, con
grande entusiasmo.

Gli scienziati dichiararono che «si era solamente all'inizio delle
manipolazioni genetiche e che si sarebbero ottenuti nuovi prodotti
alimentari, fortificando le piante che sarebbero state in grado di
fruttificare anche due volte all'anno».

Si era insomma arrivati a una vera e propria rivoluzione, nel campo
dell'agricoltura.

Pio XII non condivideva gli entusiasmi. La sua capacità di
vedere «nel profondo» lo convinceva che la manipolazione genetica era
contro l'ordine naturale.

E aveva ragione!

http://www.escatologia.biz/prof_pioxii_ricostruzione03.htm

altre:

http://www.escatologia.biz/prof_pioxii_introduzione.htm

#4180 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Sab 29 Apr 2006 11:38 am
Oggetto: amministrazione Bush : Aria di Watergate
menphis75angel
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amministrazione Bush : Aria di Watergate

Luogocomune.net

Attorno alla figura sempre più labile del già poco incisivo
Presidente Bush, si sta venendo a creare una serie di analogie che
ricorda molto da vicino gli storici momenti del Watergate.

Tanto per cominciare, è proprio uno dei due giornalisti passati alla
storia per il caso Watergate, Carl Bernstein, a lanciare il sasso
nello stagno, con un lungo articolo su Vanity Fair di questo mese,
che invoca a chiare lettere un processo di impeachment contro Bush da
parte del Congresso americano (il Parlamento).

Carl Bernstein è la figura "minore" del duo del Washington Post che
una trentina di anni fa portò ad affossare la carriera del presidente
Nixon. Bob Woodward, "bello e brillante" (nel film Tutti gli uomini
del presidente , che raccontava la storia di Watergate, era
impersonato da Robert Redford) ha fatto carriera sulle copertine e in
televisione, ed è stato da sempre il cocco dei salotti di Washington.

Ma Bernstein (che nello stesso film era impersonato da Dustin
Hoffman) sta mostrando di non essergli assolutamente da meno, ...

... in quanto a tenacia, accuratezza nella ricerca, ed acume della
sua penna.

Già così come stanno le cose, Bush è destinato a passare alla storia
per l'undici Settembre, per la malaugurata guerra in Iraq, e per il
disastro di Katrina, ma il ritratto impietoso che Bernstein dipinge
si allarga fino a coinvolgere l'intera truppa di neocons che lo
circonda, mettendone a nudo la forma mentis che sta alla base stessa
di tutti i disastri, a livello globale, combinati da costoro in
questi ultimi anni.

La lista dei capi di imputazione redatta da Bernstein è
agghiacciante, ed il fatto che nonostante questi innegabili errori il
Presidente sia riuscito a rimanere in sella, facendosi addirittura
rieleggere, la dice lunga sull'impatto emotivo che deve aver avuto
sulla popolazione americana la psy-op dell'undici Settembre.

In ogni caso, se davvero vi sarà un processo di impeachment, sarà
ufficialmente basato - altra analogia con Watergate - sulla
autorizzazione illegale che recentemente Bush ha concesso all'FBI per
spiare, altrettanto illegalmente, qualunque cittadino americano senza
previa autorizzazione del giudice.

(Il caso Watergate, per chi non lo ricordasse, era partito
inizialmente dall'accusa contro Nixon di aver fatto installare delle
cimici nella sede della campagna elettorale dei democratici, per le
elezioni di quell'anno. Fu poi Gerry Ford, che sostituì Nixon dopo le
sue dimissioni, a perderle contro il democratico Jimmy Carter).

La doppia illegalità nell'autorizzazione di Bush alle intercettazioni
telefoniche sta nel fatto che, da una parte, la Costituzione vieta
espressamente questo tipo di violazione della privacy senza il
benestare del giudice, e dall'altra nel fatto che a sua volta Bush
abbia approvato segretamente questa autorizzazione, senza prima
sottoporla, come vorrebbe la legge, al Parlamento in carica.

Ma le colpe di Bush, lo sanno tutti, sono ben altre, e la questione
delle intercettazioni sarebbe solo il "cavillo giuridico" che mette
in moto la macchina dell'impeachment, la quale permetterebbe di
portare alla sbarra tutti i personaggi di primissimo livello
dell'amministrazione 2000-2004, con delle conseguenze che a fatica si
riescono ad immaginare.

Proviamo solo a pensare a cosa potrebbe uscire dalla bocca di un
Colin Powell, una volta che gli venisse chiesto - sotto giuramento -
come si fosse mai sognato di andare all'ONU a sostenere la "certezza
che l'Iraq abbia le armi di distruzione di massa".

Ma non è solo l'Iraq, evidentemente, ad essere rimasto di traverso
agli americani (attualmente il 52% di loro ritiene la guerra in Iraq
un errore che non andrebbe ripetuto). L'uragano Katrina ha fatto la
stessa devastazione sul terreno di quanta ne abbia fatta nel
subconscio dell'intera popolazione, così abituata a sentirsi protetta
da un sistema di emergenza fra i più efficienti ed invidiabili al
mondo.

In particolare Bernstein ricorda come, tre giorni dopo il disastro,
Bush dichiarò pubblicamente in TV che "nessuno poteva prevedere che
gli argini del Mississippi avrebbero ceduto", mentre una
registrazione interna della Casa Bianca, venuta alla luce qualche
mese fa, e risalente al giorno prima del disastro, mostra George Bush
in una videoconferenza con New Orleans, nella quale i tecnici locali
asseriscono chiaramente che "gli argini del Mississippi rischiano di
non reggere all'eccesso di acqua previsto nelle prossime ore". Il che
avrebbe imposto una evacuazione preventiva, che avrebbe salvato
almeno la metà delle vittime dell'uragano.

Più in generale, Bernstein punta il dito contro la vera anima nera
dell'amministrazione, Dick Cheney, e contro quella che ormai viene
definita la "politica dei segreti": ostruzionismo sistematico ad ogni
richiesta di trasparenza, disdegno verso la Costituzione più volte
espresso apertamente, e "filosofia di vita" troppo apertamente
elitaria, sono cose che l'America non accetta così facilmente, e che
sono riuscite a passare solo grazie al trauma profondo che i fatti
dell'11 Settembre hanno inferto al subconscio della nazione.

Naturalmente, noi sappiamo che non sono certo i giornalisti a "fare o
disfare" un presidente, e che quella del "giornalismo libero e
indipendente" è solo una favoletta per le anime più semplici. Ciò che
Bernstein ha fatto, in realtà, è stato di coaugulare sapientemente,
nel suo lungo articolo, gli umori congiunti della maggioranza dei
democratici di Washington, e di una certa parte degli stessi
repubblicani, in vista delle elezioni autunnali di mid-term.

Ci sono infatti notevoli probabilità che la Camera dei Deputati
(House of Representatives) ritorni in mano democratica, e lo stesso
Senato, che ora vede i repubblicani in vantaggio di 4 senatori, non è
esente da questo rischio.

Se anche solo il primo caso si verificasse, i democratici avrebbero
diritto ad instaurare una commissione d'inchiesta che valutasse le
possibilità di impeachment di Bush, mentre nel secondo caso,
potrebbero addirittura mettere in piedi il processo loro stessi,
senza dover più chiedere niente a nessuno. (Il processo di
impeachment, per legge, è tenuto dal solo Senato).

Non a caso i repubblicani stanno valutando, dietro alle quinte, se
non valga la pena a questo punto di far partire loro stessi il
procedimento, per riuscire almeno a conservare la guida della
eventuale commissione d'inchiesta (che spetta, per regola, al partito
di maggioranza).

Curiosa davvero, la storia: lo stesso partito che mise freneticamente
in piedi, otto anni fa, un processo di impeachment contro Clinton,
basandolo su fatti privi di qualunque rilevanza politica, si ritrova
ora a dibattere se instaurare lo stesso processo - per fatti ben più
gravi - proprio contro il Presidente che beneficiò di quell'azione,
arrivando alla Casa Bianca con l'aperto compito di "ripulire
Washington dall'immoralità dilagante."

Forse, e soltanto forse, da qualche parte, alla fine, una Giustizia
c'è comunque.

Massimo Mazzucco


L'articolo completo di Bernstein, su Vanity Fair di questo mese.

http://www.vanityfair.com/commentary/content/articles/060417roco03

#4179 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Sab 29 Apr 2006 11:00 am
Oggetto: Ogg: 11 settembre : "Più forte delle parole" - Loose Change
menphis75angel
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In un post messo ieri, ho trovato il video Loose Change

on-line in un sito web,

ma non era scaricabile, oltre andava anche a rallentatore..

durante la visualizzazione.

..ora ho trovato dove potete scaricarlo,
ossia qui:

DOWNLOAD 46.8 MB:

http://users.opengate.be/~glenn/911/

.. ma a breve l'avremo con i sottotitoli in italiano,
grazie a:

Arcoiris.TV


***********************
>
> LOOSE CHANGE, sottotitolato in italiano da Luogocomune.net, sarà
> disponibile entro poche ore su Arcoiris TV. Comunicheremo in homepage
> la presenza effettiva del filmato in rete.
>
> Un ringraziamento particolare a Goldstein, Abulafia, Ashoka, Manthrax
> e Breakdown per il lavoro non indifferente di sottotitolatura.
>
> LC, come Loose Change, come Luogocomune. Avanti tutta!
>
> M.M.
>

#4178 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Sab 29 Apr 2006 10:17 am
Oggetto: 11 settembre : "Più forte delle parole" - Loose Change
menphis75angel
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11 settembre : "Più forte delle parole" - Loose Change

di Roberto Toso

"Se vuoi essere un regista di successo, devi avere una storia da
raccontare al mondo".

Fu questa la risposta di James Gandolfini, un noto attore americano
star della fortunatissima serie tv "I Sopranos", ad uno dei ragazzi
che stavano lavorando alla costruzione del suo nuovo ristorante a New
York e che gli aveva chiesto – da diciottenne pieno di sogni e dubbi
sul proprio futuro qual era - di suggerirgli come sarebbe potuto
diventare qualcuno, e precisamente...un famoso regista.

Il ragazzo di cui stiamo parlando è Dylan Avery, che in qualche modo
avrebbe coronato di lì a breve il suo grande desiderio, diventando il
regista, l'ideatore e il narratore del più popolare documentario sui
lati oscuri dell'11 Settembre: Loose Change, ora alla seconda
edizione.

Dylan non avrebbe davvero potuto immaginare che il suo sogno si
sarebbe avverato in cosi poco tempo, …

… ed ancor più sorprendente sarebbe stato il motivo.

Stimolato dall'incontro con Gandolfini, non era neanche la metà del
2002 quando iniziò a pensare al progetto; come quasi tutti i suoi
compatrioti doveva ancora metabolizzare lo shock dell'attacco
all'America e la conseguente entrata in guerra "contro il terrore",
per la quale si era arruolato anche uno dei suoi migliori amici,
Korey.

Le prime ipotesi dei siti che suggerivano un'altra realtà dietro gli
attacchi dell'11 Settembre - Killtown, Serendipity, Infowars -
sembravano talmente assurde a Dylan che pensò che poteva essere
proprio quella una storia originale da raccontare al mondo: una
fiction in cui lui ed i suoi amici avevano "scoperto" che gli
attentati fossero stati architettati dal governo, immaginando di
impersonare dunque quegli "svitati" che non sembravano vedere
l'evidenza di aerei da 100 tonnellate e di dirottatori con tanto di
fotografie, nomi e cognomi.

Come si potrà a questo punto facilmente immaginare, la storia sarebbe
di lì a breve radicalmente cambiata, infatti più Dylan approfondiva i
siti degli "svitati" più si rendeva conto che quelle teorie, almeno
in parte, non erano poi cosi campate in aria.

La dimensione della bugia raccontata gli parve certamente enorme ed
incredibile: ma erano altrettanto inspiegabili anche le anomalie
denunciate dai critici, che ponevano una serie di interrogativi
rimasti ad oggi in gran parte senza risposta: dal Servizio Segreto
inerte mentre i Boeing volavano indisturbati per i cieli d'America,
fino alla reticenza del Governo a dare voce a numerose testimonianze
ed addirittura anche ad avviare una commissione investigativa, che
partì dopo un anno e venne affidata ad un insider
dell'Amministrazione Bush.

Perciò Dylan decise di mettere da parte la "fiction" e di continuare
ad approfondire i "fatti".

Il risultato è un documentario che in soli tre mesi è stato visto da
oltre due milioni di persone su Google Video - dove è saldamente tra
i filmati più popolari - e che riscuote crescente attenzione da ogni
parte del mondo; l'etichetta sotto cui è stato prodotto è l'azzeccato
motto "Louder than words" (più forte delle parole) che è stata
coniata per l'occasione da Korey Rowe, l'amico di Dylan di cui sopra
che, tornato in patria dopo aver combattuto in Afghanistan ed Iraq,
piuttosto disilluso dalla veridicità della "guerra al terrore" in
quanto testimone in prima persona delle manipolazioni dei media ad
esempio nello spacciare battaglie finte per vere, decise, pur dopo un
lungo tentennamento iniziale, di condividere ed unirsi alla causa del
suo amico, a cui si era intanto aggiunto anche un terzo, Jason
Bermas, anche lui ventenne ed attivista da più lunga data degli altri
due nel cosiddetto "911 Truth Movement".

Il film è stato distribuito in DVD solo in poche migliaia di unità,
in favore della scelta di scommettere sui circuiti di file-sharing e
sui siti come Google Video - con l'obiettivo della sua diffusione
piuttosto che di un profitto economico - ed è una scelta che oltre a
fare loro onore ha certamente dato i suoi frutti, raggiungendo la
massa... e non solo.

Lo ha visto e ne è rimasto colpito un maestro del cinema, al secolo
David Lynch; l'influente gruppo musicale dei Ministry ha incluso
delle campionature tratte dal film in una delle loro nuove canzoni,
dedicata appunto all'11 Settembre ed intitolata "Bugie, bugie,
bugie", per la cui realizzazione del video hanno voluto proprio il
promettente Avery; lo hanno visto migliaia di americani alle
proiezioni pubbliche che i tre ragazzi stanno organizzando in giro
per gli States al ritmo anche di tre a settimana ed a cui sono sempre
presenti personalmente per raccogliere i pareri e le domande del
pubblico dopo la visione.

I riscontri sono molto positivi: la ventata di freschezza e
intraprendenza dei tre ragazzi, di cui uno veterano di entrambe
le "guerre al terrore", riescono a spazzare via il timore di trovarsi
di fronte ai soliti pacifisti ad oltranza o ad anti-patrioti.

Ci sono tutti gli ingredienti per la ricetta del
leggendario "American Dream": un ragazzo che dal niente, col solo
ausilio di un computer portatile da 1500$ e di tanta passione,
realizza un documentario che ha raggiunto gli schermi di milioni di
persone, in gran parte interessate, spesso colpite nel profondo, e
ciò che più conta stimolate ad approfondire un argomento sul quale
credevano di sapere già tutto.

Ma è un sogno americano diverso da quelli cui siamo abituati, perché
non riguarda né i soldi né la luce dei riflettori.

Fatta eccezione per una intervista di un'affiliata locale della Fox,
Loose Change e Dylan Avery ricevono copertura solamente dalle
proverbiali radio libere americane, rimanendo ignorati dai grandi
media.

Sappiamo però che Dylan non scambierebbe questo suo sogno, arrivato
inaspettato e diverso da come lo aveva inizialmente immaginato, con
nessun altro: è comunque diventato un regista ed ha ora un compito
molto più importante da portare avanti.

Questo compito è quello di svegliare gli americani intorpiditi da
dosi di propaganda quotidiana e di insinuare in essi un tarlo che li
spinga a rimettere in discussione la loro convinzione sull'evento che
ha cambiato il mondo.

Dylan ci sta provando con un prodotto tecnicamente molto ben fatto ed
in continuo aggiornamento, impreziosito da una colonna sonora
realizzata ad hoc che strizza decisamente l'occhio al pubblico più
giovane, e che fa da azzeccato sottofondo alla raffica di
interrogativi ed informazioni che si susseguono per quasi un'ora.

La parte iniziale del film analizza alcuni avvenimenti rilevanti
accaduti prima dell'11 Settembre, cominciando dal famoso piano di
guerra denominato "Operazione Northwoods", i cui documenti
desecretati scorrono subito alle prime battute, per informare lo
spettatore che le ipotesi che gli verranno presentate non sono poi
cosi fantasiose ed inimmaginabili.

E' poi la volta dei titoli di apertura, una miscela ben riuscita di
alcuni filmati televisivi del giorno degli attacchi, intervallati da
spezzoni di una famosa intervista rilasciata dal grande scrittore
americano Hunter S. Thompson sull'11 Settembre, su cui stava
scrivendo un libro prima di morire suicida in modo poco chiaro.

Le altre informazioni, dal Progetto per un Nuovo Secolo Americano
fino alle speculazioni in borsa,
preparano il terreno per la parte relativa ai dubbi sul Pentagono,
visivamente accattivante grazie all'utilizzo di rappresentazioni
grafiche tridimensionali combinate con le mappe satellitari di Google
Earth e comprensivo di un'intervista all'istruttore di volo di Hani
Hanjour.

La parte centrale, più solida e corposa, e' dedicata al crollo delle
tre torri e riporta molti dei punti chiave: le testimonianze dei
pompieri, alcune immagini di altri grattacieli colpiti da incendi,
spezzoni video illustranti la costruzione del World Trade Center e
molto altro.

C'è poi la controversa parte riguardante il Volo 93, che oltre a
riportare come in tutti gli altri documentari sull'argomento le
testimonianze iniziali, che contrastavano nettamente con la versione
ufficiale che il volo si sarebbe schiantato dopo un atto eroico dei
passeggeri, ipotizza che l'aereo della United sia atterrato a
Cleveland, basandosi su rapporti della prima ora e su dati inusuali,
come la bassissima percentuale di occupanti a bordo dei quattro voli.

Il regista accenna poi ad altre stranezze, come le scatole nere non
rinvenute o mal funzionanti, le telefonate fatte a bordo degli aerei
con i cellulari ed il video di Bin Laden trovato provvidenzialmente
in Afghanistan a Dicembre 2001, dopo che erano già trascorsi dei mesi
da quando l'Amministrazione Bush aveva promesso di fornire quelle
prove sugli attacchi che non sarebbero mai arrivate e che le parole
accondiscendenti dello Sceicco servirono a far dimenticare.

Loose Change non avrà la lucidità di un un pezzo di David Ray Griffin
o l'autorevolezza di Paul Craig Roberts, ma sta rappresentando uno
strumento formidabile per dare visibilità al movimento - che in
parte, per chiarezza, non concorda con alcune delle ipotesi del film,
soprattutto con le speculazioni sul Volo 93 ritenendole, a ragione,
attaccabili - dato che, com'è noto, non si ha spesso il tempo o la
voglia di leggere libri od articoli lunghi e complessi: come da
copione, appunto, il film è "Louder than words".

In un'ora non si possono neanche citare molte delle questioni
insolute: tuttavia, molto probabilmente, per lo spettatore medio
dovrebbero essere più che sufficienti per decidere di seguire il
consiglio che il giovane regista suggerisce nel finale, dopo aver
accennato a chi potrebbe aver beneficiato degli attacchi: condividere
queste informazioni con amici, famiglia, perfetti sconosciuti.

Spetta a noi.

Roberto Toso (Goldstein)


***********************

LOOSE CHANGE, sottotitolato in italiano da Luogocomune.net, sarà
disponibile entro poche ore su Arcoiris TV. Comunicheremo in homepage
la presenza effettiva del filmato in rete.

Un ringraziamento particolare a Goldstein, Abulafia, Ashoka, Manthrax
e Breakdown per il lavoro non indifferente di sottotitolatura.

LC, come Loose Change, come Luogocomune. Avanti tutta!

M.M.

#4177 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Sab 29 Apr 2006 8:24 am
Oggetto: Missing Alvaro
menphis75angel
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Insabbiamento, follia di un uomo o l'ennesima bufala?

Numerosi video documentano il caso e sono reperibili

(anche in italiano) su:

http://www.missingalvaro.com

Missing Alvaro

cosa ne pensate? Sicuramente il sito è molto bello e originale.

^_______*

#4176 Da: "Gaetano" <tanogabo@...>
Data: Sab 29 Apr 2006 7:04 am
Oggetto: CATASTROFI.... (leggere cum grano salis)
tanogabo
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COMETE, ESPLOSIONI E CATASTROFI DALLO SPAZIO, 28/04/2006 -
Gironzolando per il web mi sono imbattuto in un articolo in inglese.
Purtroppo non sono molto ferrato in questa lingua ma, capìta
l'importanza dell'argomento affrontato, nel senso che potrebbe
trattarsi di un'immane catastrofe, o dell'ennesima previsione
sbagliata della sorta di un fine del mondo, ho provato a riassumerlo e
tradurlo meglio che potevo. Consiglio, a chi conosce l'inglese, di
fare un salto sul sito in questione e leggere l'articolo originale.
Chi invece si vuole accontentare della mia umile traduzione, può
leggere le righe seguenti.

Di Luca Coradduzza

Cosa succederà il 25 maggio 2006? "Forse una catastrofe planetaria
proveniente dall'Oceano Atlantico". Questo è quello che ha rivelato
medium grazie ad una visione avuta tre anni fa e a quella del 7 aprile
2006 nella quale oltre alla conferma, ha pure appreso la data. La
notizia è riportata in un lungo articolo (in lingua inglese) che
potete trovare sul sito di Michael E. Salla
(http://www.exopoliticsinstitute.org/). Ma cosa succederà? Si
presuppone un evento sconvolgente. "Forse -ipotizza il medium-, uno
tsunami dalla potenza spaventosa, eruzioni sottomarine con conseguenti
onde gigantesche che toccheranno la maggio parte dei litorali
atlantici, con maggior potenza quelli situati all'equatore ed al
Tropico del Cancro. Si stima che vi saranno più di 10 milioni di
vittime. Ed i superstiti ridotti nelle peggiori condizioni almeno il
doppio. Senza contare le perdite economiche che coivolgeranno anche
quelle terre che, bene o male, si salveranno dall'inondazione.

9 aprile 2006: si nota la traiettoria della cometa 73P
Schwassmann-Wachmann 3 che si avvicina alla Terra. Ne incrocerà l'orbita?

A causare questo disastro un oggetto proveniente dallo spazio, poco
più grande di un camion, ma con una potenza cinetica incredibile, che
procede alla velocità di 40 chilometri al secondo. Il contatto con la
Terra avverrà in pieno oceano Atlantico, proprio nella zona della
dorsale dove si trovano una decina di vulcani "dormienti", la cui
attività è minima.

La cometa impatterà sull'Oceano Atlantico, lungo la dorsale nella
quale "riposano" una decina di vulcani?


L'impatto li farà esplodere ed il magma che ne uscirà farà ribollire
le acque". Le dimensioni di tale oggetto sono troppo piccole per
essere osservate dai telescopi e gli scienziati saranno presi di
sorpresa e si accorgeranno della sua presenza solo all'ultimo momento,
probabilmente una dozzina di ore prima. Il corpo celeste,
probabilmente, proviene dalla cometa 73P Schwassmann-Wachmann 3, il
suo passaggio nelle vicinanze del nostro pianeta è previsto per il 14
maggio 2006 a poco più di dieci milioni di chilometri secondo i
calcoli NASA (25 volte la distanza tra la Terra e la Luna).

Nelle due immagini si possono notare le orbite della cometa e della
Terra. Non si incontreranno. Ma i frammenti del corpo celeste possono
essere una minaccia?

Tale cometa era già passata in prossimità del nostro pianeta nel
maggio del 1947. Guarda caso l'anno di Roswell, e del primo
avvistamento "ufficiale " di UFO (quello di Kenneth Arnold). Il medium
si interroga, tra le altre cose, anche su un'altra coincidenza. Si
chiede come mai un oggetto celeste che per secoli e secoli ha
mantenuto una traiettoria stabile e non minacciosa per il nostro
pianeta, all'improvviso la cambi, ri-guarda caso, qualche mese dopo la
notizia dell'inizio dell'"American Star Wars program", ovvero il
programma di difesa spaziale. Ed è ancor più impressionante la
coincidenza che si riscontra con la posizione del nostro sistema
solare apparso in un Cerchio nel Grano. In particolare il Crop mostra
la posizione dei nostri pianeti, corrispondente a quella che avranno
proprio il 14 maggio 2006. Unico particolare importante, manca la Terra!

Crop circle. Il cerchio al centro è il sole. Nella prima orbita c'è
Mercurio, quindi Venere. Nella terza dovrebbe esserci la Terra. Poi si
nota Marte. Che fine ha fatto il nostro pianeta? Possibile che il
cerchio nel grano preveda la sua distruzione?

Ecco la proiezione al computer delle orbite del nostro sistema solare
al 14 maggio. E' tutto simile alla raffigurazione del crop circle.
Tranne che per un piccolo particolare. Qui la Terra (con accanto la
minacciosa cometa), c'è.

"Il messaggio è chiaro. Per secoli -continua il medium-, la cometa
Schwassmann-Wachmann ha fatto centinaia di giri intorno al Sole. Dalla
data della sua frammentazione, il 1995, ha compiuto due giri
ellittici. Nel passaggio del 2001 la Terra si trovava in posizione
contraria a quella della cometa. Questo anno la strada della cometa
coincide con l'orbita terrestre.

Una foto del cielo con evidenziati due frammenti minacciosi, tra cui
il "B" (in alto a destra)

Ma vi è di più. Non stiamo parlando di un solo frammento (quello più
grande è conosciuto con il nome "B"). I frammenti arrivano almeno alla
lettera "N", anche se il numero preciso non si conosce. La cometa
transiterà vicino alla Terra il 14 maggio, ma si prevede che il
frammento "B" arrivi il 25. Anche la cometa incrocerà l'orbita
terrestre ma, viaggiando più veloce, transiterà nel punto "X" 17
milioni di chilometri prima. Ma gli altri frammenti (in particolare il
"B")? Ci si accorgerà di lui, se va bene, tre giorni prima. Ma
l'allarme, come detto, potrebbe scattare solo poche ore prima
dell'impatto. Per la comunità scientifica il 25 maggio non accadrà
niente". Il medium spera di sbagliarsi. In tal caso, ammette, farà la
figura del buffone. Ma il channeler, il 7 aprile scorso ha ricevuto un
messaggio telepatico dagli extraterrestri che, intorno al 25 maggio,
sulla Terra sarebbe sopravvenuto uno spaventoso tsunami. "Solo poche
ore dopo ho scoperto dell'esistenza della cometa 73P
Schwassmann-Wachmann 3 e delle relative orbite. Potete immaginare la
mia sorpresa. E potete immaginarla ancor più quando mi sono reso conto
che le date dei due avvenimenti coincidevano!"

Due immagini che da diverse angolazioni simulano la posizione della
Terra e della cometa alla data del 25 maggio. Dei frammenti non c'è
traccia.

Il medium, quindi, si scaglia contro coloro che, nonostante molte
prove, testimonianze ed avvistamenti, mascherano l'esistenza degli
extraterrestri. Ovviamente si riferisce ai piani alti dei Governi.
Accenna nuovamente ai Crop Circle ed alle loro anomalie, non
riproducibili dall'uomo. E ricorda un altro Cerchio apparso
misteriosamente, che riproduce la posizione di alcuni nostri pianeti
nel sistema solare nella data del 6 settembre 2003. Fa notare che
vicino a Venere si trova un altro corpo celeste. Venere non ha lune.
Ne trae la conclusione che questo "corpo intruso" sia la cometa che
minaccia il nostro pianeta che stava avvicinandosi.

Cos'è quel corpo nei pressi di Venere? Di certo non la sua luna

Ecco la simulazione della posizione dei pianeti del sistema solare
alla data del 6 settembre 2003. L'unica differenza con il pittogramma
apparso sul grano è il corpo vicino a Venere che, in questo caso, è
assente
L'articolo continua con teorie e spiegazioni sugli extraterrestri. Una
razza cattiva collaborerebbe con alcuni potenti governi, un'altra
razza più buona si sente minacciata... Il crescente diverbio con
l'Iran per la questione nucleare sarebbe una vera e propria minaccia
per gli extraterrestri. Lo scoppio di una guerra nucleare
coinvolgerebbe anche la loro esistenza. L'"attacco preventivo", come
lo definisce il medium, attuato tramite la frammentazione della cometa
nel 1995, con gravi catastrofi sulla Terra, sarebbe l'"opzione scelta
dagli extraterrestri" per minimizzare gli effetti devastanti sul
nostro pianeta. Il medium conclude l'articolo spiegando che se gli
extraterrestri notassero un cambiamento dell'umanità, sarebbero in
tempo ed in grado di distruggere quel famoso "frammento B" non solo
prima che colpisca la Terra, ma ancor prima che venga notato dai
nostri telescopi.
Traduzione (non letterale) di Luca Coradduzza (da un articolo del sito
www.exopoliticsinstitute.org

#4175 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 6:28 pm
Oggetto: Bushwhacked!
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TRADOTTO:

Bushwhacked!

Da Testa Prima le Produzioni

Il film è stato selezionato per andare alla giuria al Festa du Cinema
de Parigi

Magliette ora rappresentando disponibile una 100% camicia di cotone
solamente $10.00 spedizione inclusa fa controlli pagabile ad Allen
Gunnison

Capeggi Produzioni Prima

PO Box 29361

Cleveland, Oh 44129

                      BUSHWHACKED



Un scienziato chiamato John Forbes inventa una macchina di tempo e

bagliori spediscono in durata all'anno 2024. Al suo colpo e

impaurisca, lui scopre che gli Stati Uniti ancora sono in lotta

con l'Iraq.  Millions di americani hanno sofferto come il

paese languisce in una depressione economica e profonda.



Il quarto Bush (Jenna) ora è nella Casa Bianca

e la maggior parte se non tutte le libertà civili sono state sospese

nel nome della sicurezza nazionale. Forbes si rende conto di quello

lui deve cambiare la conseguenza dei 2000 presidenziale

elezione.

Forbes concepisce un schema ingegnoso per creare un nuovo

ed il più brillante futuro.


Capeggi Presenti di Produzioni Prima


BUSHWHACKED: Un film di Allen Gunnison

Musica di Jadis-www.jadis-net.co.uk

SCARICA IL VIDEO:

http://www.bushwhackedthemovie.com/files/3916301.wmv

FONTE:

http://www.bushwhackedthemovie.com/

#4174 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 5:59 pm
Oggetto: W.George Bush il vero terrorista?!?
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W.George Bush il vero terrorista?!?

Stanley Hilton (SH), noto avvocato statunitense, già esponente del
Partito Repubblicano e consigliere capo del senatore Bob Dole, è
attualmente patrocinatore di molti familiari delle vittime degli
attacchi dell'11 settembre 2001 e di numerosi cittadini che come
contribuenti hanno fatto causa al governo per quei tragici fatti. Il
10 settembre 2004 è stato intervistato in diretta dal giornalista
Alex Jones sulle frequenze della stazione radio FVOA, Free Voice of
America. Dalla lunga e dettagliata intervista di cui riportiamo degli
stralci una parte delle sue dichiarazioni ci danno modo di capire
come, con tutta probabilità, si siano svolti realmente i fatti in
quella giornata terribile e non come hanno cercato di farci credere.
(Ndr) SH. La nostra denuncia sostiene che Bush e i suoi pupazzi come
Rice, Cheney, Mueller (capo dell'FBI), Rumsfeld e Tenet (direttore
della CIA) e così via, furono tutti coinvolti non soltanto
nell'aiutare, favorire e permettere che accadesse l'11/9 ma in realtà
nell'ordinare il suo compimento. 

continua..

http://www.menphis75.com/bush_vero_terrorista.htm

#4173 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 3:48 pm
Oggetto: Flight 77 - Pentagon Event - 3d Test
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Flight 77 - Pentagon Event - 3d Test

Scorrete le pagine...

http://0911.site.voila.fr/index1.htm

#4172 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 3:08 pm
Oggetto: Le stragi dei corridoi
menphis75angel
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Le stragi dei corridoi

La Commissione Europea dà il via libera alla realizzazione della
tratta in Val di Susa della TAV, presentando la relazione di una
commissione di esperti europei indipendenti, che sostanzialmente
conferma la correttezza dei lavori compiuti dalla Lyon-Turin
Ferroviaire. Il comitato di esperti che ha prestato consulenza alla
Commissione Europea è composto da società private di consulenza,
quali la ECORYS Nederland BV, la COWI A/S , la ECN , Ernst & Young
Europe e Consultrans, ma i loro nomi non vengono citate dalla stampa
o dai giornali. Il rapporto "tecnico" imperversa per circa 160 pagine
sull'ottimo lavoro svolto dalle società sul controllo della salute,
sulla salvaguardia ambientale e sulla gestione degli accordi con le
parti sociali, che vengono invece ridicolarizzate e criminalizzate.
Amministrazioni comunali che fanno ostruzione, gruppi no-global
violenti, e polemiche prelettorali, sarebbero le parti sociali che si
schierano contro la Tav, forse controllate "la lobbies" di cui non si
conosce l'identità.
E così una commissione di esperti, che indipendenti non sono, afferma
che le popolazioni di uno Stato sono controllate da Lobbies, ma
intanto presta consulenza alla Commissione Europea, che non è
un'istituzione sovrana ed è affiancata da altri 3000 comitati i cui
componenti e le cui riunioni sono tenuti nello stretto riservo.
Sarebbe interessante sapere chi siede in quelle commissioni, forse
gli stessi consulenti delle società appaltatrici e finanziatrici
delle grandi infrastrutture? Allora si che potremmo capire chi è
davvero controllato dalle lobbies!

La regione Piemonte risponde alla relazione tecnica, e non esclude la
possibilità di stralciare la Torino-Lione dalla legge obiettivo, che
darebbe poi potere di giudizio del progetto definitivo alla
conferenza di servizi ordinaria regionale, che, attenzione, una volta
approvato il progetto, non darebbe più voce alle amministrazioni
locali. In altre parole, vogliono potenziare il potere decisionale
della regione e indebolire quella dei comuni, per passare, forse, ad
un accentramento delle decisioni sulle opere pubbliche nelle mani
dello Stato.

Il corridoio ferroviario Lisbona-Kiev non è che uno dei tanti
progetti per il controllo del traffico delle merci, passando
dall'acquisizione dei porti , alla costruzione di ponti e linee
ferroviarie.
In ogni Stato fervono lavori per infrastrutture e trasporti,
rigorosamente controllati da privati e finanziate da grandi banche
d'affari, e i governi che si oppongono sono travolti da scandali e da
strani eventi. L'Albania è sotto assedio da circa due mesi, senza
luce né gas, per stremare le popolazioni e le imprese e ottenere così
il controllo del gasdotto "Ambo" che consentirà alle società
petrolifere di raggiungere, tramite i balcani, il mercato europeo.
British Petroleum e Gazprom sono in concorrenza tra di loro, per cui
probabilmente verranno costruiti due corridoi, il Corridoio VIII che
porterà a Valona e un altro che sbucherà a Durazzo. La Romania e la
Bulgaria devono entrare nell'UE dovranno prepararsi a privatizzare i
porti fluviali e a garantire il passaggio di progetti come la
costruzione della Tav o di Gasdotti. Poi gli attentati in Egitto, la
magistratura che perde così tanto tempo con i "pesci piccoli"
dimenticando i nomi degli squali, Al Zarqawi che si sveglia e lancia
minacce all'occidente: a questo punto sembra una strana casualità di
eventi.

In Italia invece, approfittando dell'assenza di un esecutivo , viene
conclusa l'importante fusione tra la Abertis, società di
infrastrutture (caselli e aeroporti) e Autostrade. Una fusione che
tuttavia si atteggia a "vendita elegante", in quanto dopo la fusione
la holding di Autostrade, Schema28, che già è partecipata da Abertis,
avrà una partecipazione nella nuova Auto-Abertis del 24,9%, mentre
l'11,7% va alla Banca Caixa e il 12,5% alla ACS S.A., entrambe
spagnole. L'azionariato di Schema28 dopo la fusione subirà delle
modificazioni: il 13,3% di Abertis viene distribuito per 1/3 a
Mediobanca e i 2/3 a Caixa ed ACS, per cui in virtù della
partecipazione indiretta queste ultime avranno una maggioranza
relativa del 26,4 . Per tale motivo forse la sede fiscale del gruppo
dopo la fusione sarà la Spagna, dietro il suggerimento dello "Studio
Vitali Romagnoli Piccardi", ossia lo studio dell'ex Ministro Tremonti
che già prestava consulenza ad Autostrade. I Benetton guadagneranno
circa 670 milioni di euro di extra-dividendo, per un progetto di
fusione di circa 45 miliardi di euro.




L'Italia dunque dopo aver privatizzato un monopolio naturale, adesso
perde il controllo di una struttura così importante, restando come
unica opzione la costituzione di una Autorità di controllo delle
reti, perché a detta di Prodi, "contano le regole e non la
proprietà". Ma se poi le regole le fanno i cd. europeisti, e se le
amministrazioni non possono far guerra alle grandi opere, quale
prospettiva ha l'Italia.
Oggi è la Tav, domani sarà il Ponte sullo Stretto, e tra un po'
toccherà ad Alitalia, che ormai non ha molte chances, come non ha
molte chances l'Italia, che è ormai guidata da uomini piccoli,
disposti a tacere per una poltrona, o magari per la Presidenza alla
Camera o alla Repubblica. Gli "Europeisti" e i "Professori" ci
governano, si fanno eleggere promettendo trasparenza e dialogo
nell'interesse dei cittadini, ma in realtà sono ben altri gli
interessi che prevalgono, gli interessi delle Banche d'Affari che
stanno così comprando i corridoi e gli snodi del traffico delle
merci. Questo è il contesto in cui guardare l'intrecciarsi degli
eventi, delle fusioni, delle privatizzazioni e degli atti
terroristici, che non sono altro che segnali inviati ai governi e
agli Stati che dovranno adeguarsi alle direttive.

http://www.etleboro.blogspot.com

#4171 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 3:06 pm
Oggetto: Il passato pesante di Romano Prodi
menphis75angel
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Il passato pesante di Romano Prodi
di Leila

Un passato pesante : CIA, Bilderberg, Bolkestein, OGM, Israele,
relazioni con la NATO, colpo di stato contro Chavez. Povera sinistra!
Cosa hanno scelto gli italiani, la peste o il colera?

Per mettere fine al regno di Berlusconi, la sinistra antiliberista
(sic!, NdT) italiana ha plebiscitato (con le votazioni primarie) l'ex
presidente della Commissione Europea, Romano Prodi ed ha accettato di
affidargli la missione di guidare l'opposizione alle elezioni
legislative del 9 e 10 aprile 2006.
Romano Prodi è uno dei mistificatori dell'Europa sociale. È il più
alto responsabile della strategia di Lisbona adottata nel 2000, per
una durata di dieci anni. Questa strategia ha accentuato il carattere
neoliberista dell'Unione Europea e ha sottoposto alla più alta
competitività e alle " leggi " del mercato le politiche sociali
(istruzione, pensioni, ecc.) e ambientali.
Il leader della sinistra italiana ha proposto e sostenuto il progetto
della " direttiva sui servizi ", la cosiddetta Bolkestein, dal nome
del liberalissimo ex Commissario Europeo Olandese, che aveva
elaborato questo testo.
Nel 2003, quando il signor Prodi era a capo della Commissione
Europea, ha rimosso la moratoria sugli OGM, autorizzando con ciò la
commercializzazione e la coltivazione delle piante transgeniche.
Ha qualificato come " molto ragguardevole " il progetto di "
riforma " sull'assicurazione-malattie del governo francese, un
progetto che aggrava in modo considerevole le ineguaglianze in
materia di accesso alle cure.
È stato uno dei promotori del Trattato Costituzionale Europeo. Questo
Trattato ha l'obiettivo di incidere nel marmo le politiche
ultraliberiste. Il signor Romano Prodi e altri ultraliberisti hanno
posto la libera concorrenza al di sopra del progresso sociale,
lasciando la porta aperta al dumping sociale e fiscale. Costoro hanno
pianificato una guerra economica permanente, senza fine, posizionando
i cittadini europei nelle condizioni di stato di allerta continuo.
Hanno voluto fare dell'Europa una giungla dove il monopolio della
violenza (economica o di altra natura) non appartiene, e ne' può
appartenere, che al più forte.
Essendo un cattolico convinto, il leader della sinistra laica pensa
che le religioni devono giocare un ruolo importante nello sviluppo
dell'Unione Europea. Prodi ha istituito il GOPA (Group of policy
advisers to the president - Gruppo dei consiglieri politici del
Presidente), un organismo incaricato in particolare delle questioni
religiose e del quale la maggior parte dei membri sono cattolici
praticanti.
In una lettera indirizzata a " La Repubblica ", Romano Prodi si
rammarica per l'assenza di riferimenti alle radici cristiane nella
nuova Costituzione Europea, quindi collegandosi alle posizioni
papali, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI : "La domanda comune
di tutte le Chiese di un riconoscimento esplicito nel preambolo della
Costituzione del ruolo storico del cristianesimo non è stata
accettata. Io penso che questo aspetto rappresenta veramente un
anello mancante"…"Oggi, l'Unione Europea vede alle sue frontiere
orientali la Russia, l'Ucraina, e la Bielorussia, e a sud-est la
Turchia; con l'ingresso di Cipro e di Malta, l'Unione Europea è in
contatto diretto con il Medio Oriente. In presenza di questa nuova
situazione geografica, l'Europa ha una nuova responsabilità
internazionale, in quello che concerne il diritto, la giustizia, la
pace, ma questa responsabilità non potrà essere esercitata se la
questione della sua identità, con il riconoscimento delle sue radici
cristiane, non diverrà dirimente"…"Le religioni presenti storicamente
in Europa, in particolare il cristianesimo (…) possono apportare un
contributo essenziale, in quanto fattori di integrazione e di
fraternità, elementi culturali che superano e trascendono il
significato etnico di patria, e quindi contribuiscono ad una nuova
stagione dell'europeismo e alla vocazione universale
dell'Europa"… "La nuova Europa porta in sé i valori che hanno
fecondato per due millenni l'essenza del pensiero e del modo di
vivere, di cui il mondo intero è stato beneficiario. Il cristianesimo
occupa un posto privilegiato fra questi valori": questo ha dichiarato
Prodi.
Il libro bianco della Commissione sui principi del governo, che il
cantore dell'ultraliberismo ha presentato nel 2001, è uno strumento
ideologico per una politica dello Stato minimo, uno Stato dove
l'amministrazione pubblica ha per missione non più quella di servire
l'insieme della società, ma di fornire beni e servizi ad interessi
settoriali e a clienti-consumatori, con il rischio di aggravare le
ineguaglianze fra i cittadini e le regioni Europee.

La sinistra antiliberista italiana ha dimenticato che il signor
Romano Prodi :

– è appartenuto a quella rete stay-behind, una rete che sta nel
retroscena, messa in piedi dagli americani dopo la seconda guerra
mondiale per combattere l'influenza comunista.

– è stato membro del comitato di direzione del Gruppo Bilderberg,
l'architetto della mondializzazione liberale : " Qualcosa deve
rimpiazzare i governi e il potere privato mi sembra l'entità adeguata
per farlo ", ha dichiarato David Rockefeller, fondatore del Bilderberg

– era d'accordo per consegnare alla CIA informazioni confidenziali su
cittadini europei che si recavano negli Stati Uniti,

– si è felicitato per il colpo di stato militare del 2002 contro il
Presidente Hugo Chavez, un presidente eletto democraticamente e il
cui governo ha lanciato tutta una serie di riforme sociali in modo
che il Venezuela possa divenire un paese più giusto e meno denso di
ineguaglianze,

– ha condannato il 59% dei cittadini europei che hanno posto Israele
alla testa dei paesi che minacciano la pace. Per Prodi i
sondaggi "mostrano l'esistenza continua di un pregiudizio che deve
essere condannato" e "nella misura in cui questo potrebbe indicare un
pregiudizio più profondo e più generale nei riguardi del mondo
ebraico, il nostro disgusto è ancora più radicale",

– non ha mai mancato un'occasione per promuovere la lingua inglese e
di imporla come lingua unica dei negoziati per l'allargamento
europeo. E la lista sarebbe lunga…

Cosa pensano i cittadini della sinistra antiliberista italiana,
membri o no di un partito, di un sindacato, o di un'associazione, e
che come noi si battano, senza molto contare, per mettere in scacco i
principi neoliberisti che Romano Prodi e i suoi accoliti ci predicano
come ineluttabili? Si sentono, o no, traditi?

Fonte: http://www.michelcollon.info
Link: http://www.michelcollon.info/articles.php?dateaccess=2006-04-06%
2011:02:44&log=invites
Visto su: http://it.altermedia.info/
12.04.06

Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova

FONTE: COMEDONCHISCIOTTE

http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php

http://essivivono.blogspot.com

#4170 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 2:23 pm
Oggetto: THE TRUMAN SHOW
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THE TRUMAN SHOW

Film di fantascienza del 1998, diretto da Peter Weir e interpretato
da Jim Carrey che narra una storia in cui il concetto di reality show
è portato agli estremi.

Trama

Attenzione: questa sezione rivela — in tutto o in parte — la trama
del film.
Truman (Jim Carrey) è un ragazzo nella media. Sposato con una sua ex
compagna di scuola, dopo che il suo vero amore è partito, ha un
lavoro sicuro e una vita tutto sommato noiosa. Sogna spesso di
lasciare la città, in cui è vissuto da quando è nato, per fare una
vacanza dall'altra parte del mondo. Ma una insana paura del mare
dovuta ad un incidente durante l'infanzia, durante il quali suo padre
perse la vita, lo tiene incollato alla terraferma e in questo modo al
suo paese.

Finché un giorno alcune strane coincidenze ed eventi inspiegabili, ad
esempio una lampada che cade dal cielo, non lo spingono a pensare di
essere vissuto in un mondo fittizio. Con varie astuzie riesce ad
averne la conferma: lui è al centro di un reality show e tutti le
persone che fanno parte della sua vita non sono che attori. La sua
intera vita è di dominio pubblico e le persone più care gli sono
state strappate via dalla sceneggiatura, e non dal fato. Ma a tutto
questo Truman decide di ribellarsi e architetta un piano per sfuggire
al proprio creatore.


Interpretazioni
The Truman Show può essere considerato una parodia del genere della
soap opera e dei reality show. Anche se è importante sottolineare che
il film uscì prima del boom dei reality in televisione, sia negli Usa
che in Italia.

Forti elementi di teologia e ontologia sono presenti. Alcuni
ritengono che il film derivi i suoi temi principali dalla corrente
dello gnosticismo, secondo la quale il mondo in cui viviamo è
essenzialmente falso, ed è il risultato del processo di creazione che
un Dio crudele, il Demiurgo, ha portato a termine. Un altro paragone
religioso potrebbe essere connesso ai temi del Libro di Giobbe, in
cui Satana impone a Giobbe una serie di dure prove per vedere se egli
rinuncerà alla sua fede. Un'altra allegoria religiosa potrebbe
rifarsi al Giardino dell'Eden, da cui Adamo (Truman), avendo mangiato
dall'albero della conoscenza (aver scoperto dove sta vivendo), se ne
vuole andare (dalla città perfetta in cui vive).

La teoria dei cristiani anarchici crede che il film sia un'analogia
con il cammino individuale verso l'illuminazione, verso la ricerca
della verità e della libertà da qualsiasi potere terrestre. Dopo aver
scoperto che il mondo in cui vive è un'illusione, dove ogni cosa
succede seguendo un ordine perfetto, un copione predeterminato,
Truman è costretto a superare le sue paure e insicurezze per riuscire
a scappare. Il finale è quindi l'arrivo ai cancelli del Regno dei
Cieli.

Un'attenta analisi rileva riferimenti a molti temi dalla televisione
(The Prisoner)? classica fino alla Bibbia. Per esempio il numero
della barca (139) rappresenta il Salmo 139, in cui il salimista
spiega come Dio conosca ogni suo pensiero. Cristof (Ed Harris), il
creatore dello show, cerca di impersonare il ruolo di Dio, ma Truman
rifiuta questa prospettiva ("Non hai mai avuto un telecamera nella
mia testa").


Nomi dei personaggi
Truman: Truman è composto da due parole inglesi: "True" (vero)
e "Man" (uomo). Questo indica subito che Truman è l'unico ad essere
reale nello show, ed ogni altro è un falso. Il suo cognome Burbank fa
riferimento alla città di Burbank in California, sede di molti studi
televisivi e cinematografici.

Meryl: La moglie di Truman è così chiamata in riferimento a Meryl
Streep, un'attrice. Infatti non è altro che un'attrice che recita il
ruolo di qualcuno che ama Truman, ma lei non ha sentimenti per lui.

Marlon: Il miglior amico di Truman prende il nome da Marlon Brando.
Anche lui, come Meryl, è solo un attore che non ha veri sentimenti di
amicizia per Truman.

Christof: Il creatore dell'universo di Truman è evidentemente
un'allusione a Cristo. Cristof osserva il suo mondo dal cielo,
all'interno della falsa luna dove ha sede lo studio.


Colonna sonora
Le musiche utilizzate nel film, oltre alla colonna sonora scritta da
Philip Glass e da Burkhard von Dallwitz, comprendono:

Sonata per Piano n°11 in A maggiore - Wolfgang Amadeus Mozart
Twentieth Century Boy - The Big Six
Concerto per Piano n°1 in E minore, Opus 11 - Frédéric Chopin
Concerto per corno n°1 in D maggiore - Wolfgang Amadeus Mozart
Love Is Just Around the Corner - Jackie Davies
Wiegenlied - Johannes Brahms
Father Kolbe's Preaching - Wojciech Kilar

Curiosità
Ogni strada nella città di Truman ha il nome di un attore (es.
Lancaster Square).
Dennis Hopper fu originariamente scelto per il ruolo di Cristof, ma
lasciò il film il primo giorno di riprese. Ed Harris lo sostituì.
A chiunque sul set era proibito ripetere stupide frasi dai precedenti
film di Carrey.
Molti elementi sono simili al romanzo "Time Out of Joint" di Philiph
K. Dick, che tratta di uomo che si trova a vivere in un falso mondo
tranquillo, creato per lui perché la società vuole sfruttare i suoi
poteri latenti di chiaroveggenza, mentre all'esterno di questo
involucro utopistico infuria la guerra..
Il nome della barca di Truman è la Santa Maria, come una delle
caravelle di Cristoforo Colombo.
David Cronenberg rifiutò di dirigere il film.
Inizialmente Andrew Niccol avrebbe dovuto essere il regista e Gary
Oldman avrebbe partecipato al film.
Il nome della città di Truman è "Seahaven Island".

#4169 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 2:02 pm
Oggetto: ARIECCO ZARKAWI, PURE LUI di Maurizio Blondet
menphis75angel
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ARIECCO ZARKAWI, PURE LUI di Maurizio Blondet venerdì 28 aprile 2006 Sono
passate meno di due settimane da quando il Washington Post ha stampato le
seguenti parole: «un documento interno emanato dai comandi militari USA in Iraq
afferma che 'il programma di guerra psicologica Zarkawi' è fino ad oggi la
campagna informativa di maggior successo». Di fatto, il Washington Post
rivelava, il 10 aprile, che Al-Zarkawi era un'invenzione dei comandi americani.
E ora, rieccolo. Di persona. Al Zarkawi manda addirittura un video, ed è una
prima assoluta: del superterrorista non circolava che una foto tessera vecchia
di almeno quindici anni, e continuamente riproposta dai comandi USA. Già solo
questo fatto deve allarmare: se il burattino di nome «Al Zarkawi» viene esposto
con la sua faccia, vuol dire che si prepara qualcosa di grosso. Se sarà poi la
sua, la faccia. Non c'è verso che i media dicano da quale fonte, per quale
trafila, arrivino i proclami di «Zarkawi», «Zawahiri» e «Bin Laden». Per
quest'ultimo la stessa BBC, di solito assai precisa, dice che «un sito web» ha
mandato il video: quale? Non si sa. Come per tutti gli altri messaggi, non verrà
mai detto nulla di più di quanto appare nelle prime notizie. Resta il fatto che
Al Zarkawi è risuscitato (e con lui la fantomatica organizzazione che
guiderebbe, «Al Qaeda in Iraq») nonostante la fresca rivelazione della sua
inesistenza: si vede che ne hanno bisogno, nel momento in cui «Osama bin laden»
manda un audio, e subito «i terroristi» fanno strage di egiziani a Dahab. I
burattinai confidano a tal punto nella nostra amnesia? Come possono spingere a
tal punto la loro impudenza da ripresentare uno «Zarkawi» dimostrato falso 15
giorni prima? Possono, possono. Perchè possono appoggiarsi sull'opera di «un
numero relativamente basso di giornalisti ben ammanicati» a cui loro stessi
confidano «gli scoop» che poi saranno magnificati «nei media di grande tiratura,
anch'essi relativamente pochi, dove i parametri del dibattito sono fissati una
volta per tutte, e la 'verità ufficiale' è consacrata». In USA, Fox News, CNN, i
«grandi» giornali sono quei «relativamente pochi mainsteam media». In Italia,
fate voi: non sono certo pochi i canali «sicuri». Tanto più se si è avuto cura
di mettervi alla testa dei direttori neocon. Contro l'amnesia guidata (dagli
spudorati mediatici), sarà bene citare ancora una volta l'essenziale di
quell'articolo rivelatore del Washington Post. Tenendo bene a mente che
disinformazione, propaganda e «operazioni psicologiche» sono parte integrante di
ogni azione militare, appositamente pianificate; tanto più in questo tipo di
guerre americo-israeliane fondate, fin dall'inizio, su menzogne. (1) Diceva
dunque il Washington Post: «alla campagna Zarkawi si fa riferimento in diversi
rapporti interni militari. In un briefing militare USA del 2004 si legge:
'Villainize Zarkawi - leverage xenophobia response'» [traduzione: dipingere
Zarkawi come il cattivo, ed eccitare la reazione xenofoba] (2). E c'è
l'indicazione di tre metodi: «Operazioni sui media», «Operazioni speciali 626»
[allusione alla Task Force 626, un corpo speciale dedito alla caccia ai
dirigenti baathisti] e «PSYOP» [guerra psicologica]. Il programma di propaganda
militare, aggiungeva il Washington Post, «ha di mira principalmente gli
iracheni, ma pare sia stato usato anche per i media USA». Una diapositiva di un
rapporto dal titolo «Comunicazione strategica», preparato dal generale George W.
Casey, jr., il comandante supremo in Iraq, indica la «audience nazionale» come
uno dei sei bersagli principali da parte americana nella guerra. Secondo il
giornale, l'autore della specifica operazione Zarkawi è stato il generale
Kimmit, che tra il 2003 e il 2004 coordinava «i rapporti con la stampa,
l'informazione e le PSYOP in Iraq e in Medio Oriente»: tutto insieme, guerra
psicologica e conferenze-stampa, come un tutt'uno. Benchè neghi questa sua
parte, Kimmit ammette: «c'è stata chiaramente una campagna informativa per
aumentare la consapevolezza del pubblico su chi fosse Al-Zarkawi, anzitutto per
il pubblico iracheno, ma anche per quello internazionale». «Lo scopo era di
provocare una frattura tra gli insorti accentuando [sic] gli atti terroristici
di Zarkawi e la sua origine straniera… grazie all'aggressiva campagna di
comunicazione strategica, dice il documento, oggi Zarkawi rappresenta:
terrorismo in Iraq = combattenti stranieri in Iraq = sofferenze del popolo
iracheno (attacchi alle infrastrutture) = ostacolo alle aspirazioni irachene».
Per il solo 2004 la propaganda USA in Iraq è costata 24 milioni di dollari,
compresa «la distribuzione di migliaia di volantini con la faccia di Zarkawi».
Il tutto in coincidenza con una campagna «informativa» guidata dal Lincoln
Group, un'agenzia di pubbliche relazioni, grazie alla quale sono stati
«piazzati» (a pagamento) articoli favorevoli agli USA nei giornali iracheni. A
questa disinformazione hanno partecipato deliberatamente i massimi livelli del
governo USA. In termini che fanno per lo meno sospettare che all'imprendibile
Zarkawi sono state accollate atrocità compiute dagli occupanti. George Bush, in
una conferenza-stampa del 1 giugno 2004: «sapete, detesto prevedere la violenza,
ma comprendo la natura di quegli assassini. Questo tizio, Zarkawi, un associato
di Al Qaeda - che tra l'altro era a Baghdad prima della caduta di Saddam - è
ancora alla macchia in Iraq. E come potete ricordare, parte del suo piano
operativo è di innescare la violenza e la discordia tra i vari gruppi iracheni a
forza di assassinii a sangue freddo». A Zarkawi sono state attribuite le varie
decapitazioni (a cominciare da quella di Nick Berg, il cui video è ritenuto
falso dai servizi francesi), tutte le stragi nelle moschee, persino l'attentato
all'albergo in Giordania che ha ucciso diplomatici cinesi a colloquio con
delegati palestinesi. Il generale Richard Zahner, in un'intervista al Washington
Post del 25 settembre 2005:«quello cui assistiamo qui è un'insurrezione che è
divenuta una campagna terroristica. Zarkawi è diventato il marchio di fabbrica
di questa cosa, ha ottenuto i fondi, l'attenzione dei media, e spinto altri a
lavorare nella sua direzione». Il giornale commentava che «l'indiscriminato
terrorismo di Al Zarkawi è riuscito ad unire tutti in Medio Oriente contro
l'ideologia della jihad globale…sempre più numerosi iracheni ed arabi sunniti
hanno condannato la visione da incubo del terrorista». Si noti: anche dopo
l'attentato di Dahab tutti gli islamici più o meno estremisti, dai Fratelli
Musulmani ad Hamas, hanno condannato la strage. Come allora, per lo stesso
motivo: non sapevano chi le avesse fatte, non ne riconoscevano gli autori come
alleati. E ben a ragione, visto che a farle era ed è il nemico. Il Washington
Post dell'11 dicembre 2005, echeggiando «informazioni» e «indiscrezioni» dei
comandi: «il ritiro dall'Iraq non è un'opzione che l'amministrazione USA può
accarezzare. Essa darebbe ad Al Zarkawi e alla sua piccola banda di stranieri il
modo di cantare vittoria… ciò rafforzerebbe Al Qaeda in tutto il Medio Oriente».
Anche il terrificante bombardamento di Falluja, con la strage di centinaia di
civili a forza di bombe al fosforo, fu spiegata come una battaglia contro «la
rete di Al Zarkawi». Il Washington Post, 21 settembre 2004, riportava di
«quattro missioni di bombardamento contro bersagli che sono detti associati alla
rete di Zarkawi, dentro e intorno alla città. Fra questi un complesso di edifici
rurali a 15 miglia a sud di Falluja, dove i comandi USA affermano che s'erano
raccolti almeno 90 combattenti stranieri. I militari dicono che l'attacco ha
ucciso almeno 60 combattenti stranieri» [si noti la ripetizione del termine
propagandistico: «combattenti stranieri»]. [Ma] «testimoni e il personale
dell'ospedale non hanno confermato questa versione. Secondo loro sono stati
uccisi circa trenta uomini, in genere iracheni. E che 15 bambini e 11 donne sono
morte nel bombardamento». Gli attentati e le stragi sono purtroppo reali. C'è da
chiedersi chi le fa (abbiamo qualche risposta: Israele, per innescare la guerra
civile in Iraq, secondo il piano di smembrare questi Paesi per linee
etnico-religiose). Altre domande vengono quando «un sito web» mai identificato
emana un video di Al Zarkawi, che non viene mai analizzato - per esempio - dal
punto di vista linguistico, o almeno nulla dell'analisi appare sui media.
Bisogna ricordare - contro l'amnesia indotta - che «Al Zarkawi» è il marchio di
una campagna pubblicitaria intesa a «dare un volto al terrorismo». E che senza
periodiche apparizioni in audio o video di «Al Zarkawi» o «Osama bin Laden», la
stessa guerra infinita di Rumsfeld e dei neocon - da loro definita «guerra al
terrorismo» - perderebbe la sua ragion d'essere. Perciò devono resuscitarli
periodicamente. Per cento volte il Washington Post documenterà il falso, e per
cento volte tutti i media che accettano la verità ufficiale come sacra, compreso
il Washington Post (e non parliamo de Il Corriere, de Il Foglio, de La Stampa),
torneranno a dirci che Al Zarkawi «si è rifatto vivo» (3). E inutilmente i
guerriglieri, i fondamentalisti, gli estremisti islamici diranno che non è vero,
prenderanno le distanze, condanneranno gli attentati di Al Zarkawi e di Dhaba.
Le fonti credibili e autorevoli saranno sempre quelle che, solo due settimane
prima, sono state colte con le mani nel sacco delle bugie (4). Note 1) Chaim
Kupferberg, «The propaganda preparation for 9/11», Center for research on
globalization, 19 settembre 2002. 2) Si è molto insistito sul fatto che Zarkawi
è uno «straniero» in Iraq, e guida dei guerriglieri «stranieri». 3) Secondo
Robert Fisk, il vero Zarkawi è probabilmente morto sotto un bombardamento USA
nel 2003, in Afghanistan più probabilmente che in Iraq. 4) Michel Chossudovsky,
«Who is behind 'Al Qaeda in Iraq'? Pentagon acknolewedges fabricating a Zarkawi
legend», Center for reasearch on globalization, 18 aprile 2006. (Fonte:
www.effedieffe.com)

#4168 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 2:00 pm
Oggetto: LA PROSSIMA MOSSA DEGLI ILLUMINATI di Robin Hood
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LA PROSSIMA MOSSA DEGLI ILLUMINATI di Robin Hood

giovedì 27 aprile 2006
Chiunque abbia finora pensato che i fatti della vita politica e
sociale accadano per caso o è troppo distratto, o troppo "ingenuo".


I recenti fatti: elezioni politiche americane, elezioni politiche
tedesche, elezioni politiche italiane dovrebbero far comprendere
meglio come il caso non esista. Per quanto concerne le elezioni
politiche americane ci siamo trovati di fronte al primo "nuovo" caso
di elezioni vinte per una manciata di voti, così come sono state
presentate al popolo americano ed ai media internazionali.
Inutile dire che ben altri più approfonditi commenti sono stati fatti
da numerosi autori sulla liceità di tali e forse chissà quante altre
elezioni. Noi diamo per scontato il risultato. Tale risultato ha
consentito al Presidente Bush e al 100% dei Rappresentanti dei
Repubblicani e dei Democratici (che hanno votato all'unanimità) di
ratificare definitivamente pochi mesi or sono il famoso "Patriot
Act", testo di circa 350 pagine già "misteriosamente e
sorprendentemente" pronto e votato all'unanimità solo 24 ore dopo la
caduta delle Torri gemelle (o era già pronto da lungo tempo e
attendeva soltanto che l'occasione per essere votato si
realizzasse?!) Sostanzialmente in tale Atto vengono sospesi,
adducendo motivi di sicurezza nazionale, tutte le libertà
democratiche che da secoli contraddistinguevano gli Stati Uniti "come
Faro della Democrazia Mondiale".
Situazione del tutto nuova, per la prima volta nell'Europa
democratica, quella della Repubblica Tedesca che si è trovata nella
altrettanto improbabile, se non statisticamente impossibile,
situazione di avere i due blocchi contrapposti rappresentati da
Schroeder e Merkel, con una differenza di un pugno di voti (circa
50.000). Tale situazione ha condotto i due schieramenti a doversi
forzatamente alleare e così governare di comune accordo la Germania
di oggi.
Meraviglia delle meraviglie infine, il "Superenalotto" delle elezioni
italiane ha riprodotto "incredibile ma vero ?!" identica situazione
delle elezioni tedesche, questa volta con un margine ancora più
ristretto (circa 25.000). Mi aspetto alle prossime elezioni francesi,
un "casuale" margine di 10.000 voti, ma forse sto vaneggiando.
Variante della "Commedia Teatrale Italiana", meglio conosciuta
come "sceneggiata napoletana", è il fatto che non si poteva
pedissequamente ripetere l'esperienza tedesca: dobbiamo riconoscere a
questi nostri "padroni" una fantasia fervida, piena di nuove geniali
soluzioni che rende merito alla definizione di "Illuminati".
Infatti, pur avendo il perdente Berlusconi immediatamente e del tutto
inaspettatamente proposto un'alleanza tra i due blocchi contrapposti
e cioè con quel blocco che fino al giorno prima era per lui formato
da "coglioni, comunisti" e come tale indegno di qualsiasi
considerazione e possibile rapporto umano, figuriamoci un rapporto di
collaborazione politica, improvvisamente "mutatis mutandis" propone
con un voltafaccia di 180 gradi, anche lui, una grossa coalizione
alla tedesca.
Ma, variante italiana alla commedia, a differenza dei nostri più
freddi e razionali concittadini europei tedeschi, il Prodi in coro
con tutti i suoi alleati nega tale possibilità, anche se i numeri dei
rappresentanti del Senato di fatto pongono il nuovo governo
nell'impossibilità pratica di poter legiferare.
A questo punto vi domanderete: "ma allora come e perché assimilarci
all'esperienza tedesca ed a quella americana?" Come ho già
precedentemente detto, la variante di "maggior fantasia italiana"
comporta un periodo transitorio di "tentativo di governo delle
Sinistre" che però si scontrerà con la realtà pratica della
impossibilità di governare, cioè di portare delle nuove leggi a
compimento, e quindi nella necessità, pur dovendosi "tappare il
naso", di dover alla fine riconoscere che l'unica strada percorribile
è quella di governare con il mortale nemico Silvio Berlusconi e la
sua squadra.
Ciò d'altronde è stato già chiaramente espresso dall'uscente
Presidente Ciampi che rinnoverà con maggior vigore tale ipotesi, fino
a farla diventare una tesi, con la sua prossima futura ri-elezione. E
quindi tra qualche mese vedremo l'inesorabile formarsi di una "Grossa
Coalizione all'Italiana" e fin qui nulla di male: il vecchio adagio
che dice che non c'è 2 senza 3 troverà nuovamente la sua conferma.
Ma a questo punto bisogna porsi una domanda: "perché questa
sceneggiata non solo tedesca, ma presto italiana e poi probabilmente
francese e di chissà quanti altri Paesi dell'Europa comunitaria?".
È bene capire che per quanto riguarda il popolo tedesco e per quanto
riguarderà il popolo italiano, una volta che i governi così formati
esprimeranno il 100% della rappresentatività degli elettori, nessuno
e dico "nessuno" avrà più il diritto di opporsi a leggi e decisioni
della coalizione in quanto piena e democratica espressione della
totalità della volontà popolare. Siamo di fronte cioè a quella che
possiamo definire "la Nuova Dittatura Democratica" ed è questa
infatti "l'idea nuova", la "nuova trovata", la "nuova invenzione
degli Illuminati".
Accadrà poi, e ciò mi duole profondamente doverlo dire, che
attentati, kamikaze (di cui non si trovano quasi mai i resti), bombe
e quant'altro macchieranno di sangue il nostro Paese, la Germania e
altri Stati Europei, così come già accaduto in Spagna ed a Londra,
dimostrando che la teoria del terrorismo globale, ovviamente
di "matrice islamica", di Bush, Blair, Sharon & company è talmente
vera e presente anche nelle nostre città che la paura e la protesta
popolare "costringerà" le grosse coalizioni a sospendere, così come
in America è già avvenuto ed in Inghilterra* sta avvenendo in questi
mesi, tutti i diritti democratici nell'interesse della "Salvezza
Nazionale" e tutti saranno pronti a "delegare" a tali governi la
tutela della nostra "libertà".
È esattamente questo lo scopo che gli "Illuminati" si prefiggono,
cioè arrivare a quel controllo "Dittatoriale Totale" al cui paragone
il Nazismo, lo Stalinismo incluso "Pol Pot" assumeranno l'aspetto di
una "Crociata di Crocerossine".
Restiamo nell'attesa di verificare che tali eventi inesorabilmente si
compiano e speriamo che qualcuno dei lettori riesca a svegliarsi
insieme alla propria coscienza.

* Blair ha già più volte richiesto alla Camera dei Lords
l'approvazione di una legge che autorizzi "Tribunali speciali
segreti" ovviamente comprensivi di torture ed assenza di avvocati
degli accusati.

http://www.nexusitalia.com

#4167 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 1:40 pm
Oggetto: L'UFO DEL MULLAH OMAR
menphis75angel
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L'UFO DEL MULLAH OMAR

di Alfredo Lissoni - Un misterioso oggetto non identificato sarebbe
apparso alle spalle del mullah Omar, durante il servizio del
telegiornale trasmesso il 13 giugno 2002. Così la testimonianza del
collega Nicola Guarino: "Stavo seguendo il Tg2 delle ore 13, a
pranzo; il servizio iniziava come sempre con i titoli di apertura e,
nel presentare un pezzo sul terrorismo islamico ed al-Qaeda che
minacciava di radere al suolo l'America, il Tg2 ha mostrato un primo
piano (cerchiato) del mullah Omar; questa volta si trattava di un
video, in cui si intravedeva il viso del misterioso terrorista, con a
sinistra un talebano che cercava di coprirgli il volto con un telo;
non si trattava della solita foto (presumibilmente ricavata dallo
stesso video) che gira da mesi nelle redazioni di tutti i
telegiornali; ad un certo momento, alle spalle del mullah, e ben
evidenziato grazie al cerchio elettronico posto sul viso del
talebano, per evidenziarne la figura, si vedeva nettissimo, muoversi
da destra a sinistra, con traiettoria ascendente, un oggetto a forma
di fuso, che saliva al cielo; non voglio certo dire che si trattasse
di un UFO; la prima impressione è stata quella di un aereo in fase di
decollo (nel deserto afghano? e la pista, dove si trovava?), ma più
probabilmente si trattava di un uccello. Fatto sta, aspetto la
notizia, videocassetta in mano; mi sorbisco tutte le menate
calcistiche e vedo che il servizio slitta sempre più in fondo,
persino dopo le notizie di costume, pur essendo una news da
prima "pagina" (la minaccia di radere al suolo gli States); alla
fine, il frame visto all'inizio non lo fanno vedere, era stato tolto.
Non voglio alimentare teorie cospirazioniste. Qualcun altro è
riuscito a vedere quel servizio? Che diavolo era la cosa dietro il
mullah? Molto probabilmente un grosso uccello; se qualcuno riesce a
recuperare l'immagine, potremo stroncare sul nascere la genesi di una
nuova leggenda urbana".

#4166 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 11:32 am
Oggetto: CHANUKAH nel cuore
menphis75angel
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Salve a tutti/e, La Scuola di Reiki, ha piacere di fornire
informazioni a 360°
pertanto se lo gradite, potrei riportarvi i pensieri, di vari
spiritualisti e l'essenza di varie religioni, con la premessa
fondamentale, che questi articoli servano soltanto come spunto di
riflessione costruttiva e condivisione fattiva, e non come momento
di divisione...
laddove si assume come assioma : "il mio Dio, e' migliore del tuo..
i miei pensieri sono migliori dei tuoi.. i miei argomenti sono
migliori dei tuoi.." nasce l'intolleranza e la divisione...
questo comportamento, non fa parte della forma mentis dell'owner di
questa M.L. e sono convinto che non appartiene a nessuno di voi;
L'owner conosce bene i meccanismi che scatenano queste idee..
dall'illusione si forma la bramosia, da quest'ultima il volere a
tutti i costi cio' che si brama, e se cio' non accade, avviene una
frustrazione interiore da cui emana un grande rancore, un
risentimento che sfocia, in un tradimento, e da questo, la collera,
il settarismo, il fondamentalismo, le guerre...
No..
non e' questo lo scopo che ci prefiggiamo...
riportiamo con sincerita' le idee degli altri, rispettandole, e se
non sono in accordo col nostro sentire, semplicemente le lasciamo
scivolare...
se diamo al contrario molta importanza a queste teorie, e le
porgiamo come assiomi da seguire, diventando saccenti, dimostreremmo
la nostra immaturita', e la poca saggezza raggiunta..
rimaniamo distaccati quindi, da questi sentimenti poco confacenti a
chi si accinge a diventare migliore, a chi desidera parlare tra "Se'
e se":(Se=Dio; se=io storico);
il buon giorno si vede dal mattino...
e qui brilla una luce splendente..
abbracci spirituali
ermanno

----

CHANUKAH nel cuore

Qual è la radice spirituale di Chanukah?
Perché accendiamo le candele? E chi sono i Maccabei?

Tutto ciò che esiste nel nostro mondo ha una radice spirituale che
determina e direziona i nostri comportamenti, le nostre azioni, i
nostri pensieri, i nostri sentimenti, i vari eventi di cui facciamo
esperienza e tutto ciò che possiamo immaginare.

La saggezza della Cabalà descrive la magica realtà che si rivela a
coloro che arrivano nel mondo spirituale, un mondo che può essere
raggiunto da chiunque sia interessato a comprendere i motivi per cui
la vita si manifesta ai nostri occhi così come è; un mondo grazie al
quale è possibile conoscere le cause dei fenomeni in cui ci
imbattiamo; un mondo che apre ai suoi visitatori la possibilità di
dirigere con consapevolezza le proprie vite e di ricevere il più
grande di tutti i piaceri - il cui valore supera di gran lunga
quello di tutti i piaceri mai provati nella vita terrena. Chi si
connette al mondo spirituale lo sente come la più reale delle realtà
e lo descrive a parole esattamente come noi descriviamo la nostra
realtà materiale.

Se uno si trovasse con un amico ad ammirare un bellissimo fiore, è
probabile che ognuno dei due venga colpito da una diversa qualità di
quello - per esempio, l'uno potrebbe sentirsi sopraffatto dalla sua
bellezza mentre l'altro dal suo profumo intossicante, ma entrambi
converranno che il fiore è lo stesso, un fiore grande e rosso della
famiglia delle rose.

Similmente ognuno di coloro che mai siano entrati in connessione con
il mondo dell'eternità, ci descrive quanto ha visto ?on un
linguaggio che risulta comprensibile solamente a chi abbia visitato
il medesimo luogo.

Nel mondo spirituale non esistono fiori. Ci sono invece dei desideri
che vengono rivelate alle persone secondo un ben preciso ordine.
Chiunque raggiunga questo mondo risalendo la scala spirituale farà
gli stessi passi fatti da chi lo ha preceduto.

La spiritualità si sviluppa seguendo un ciclo che viene
chiamato "l'anno", per il fatto che a ogni gradino della scala
corrisponde lo stesso desiderio, che però a ogni passo si esprime
con maggiore profondità e chiarezza, aiutandoci a conoscere meglio
noi stessi.

In questo modo il cabalista che indaga i propri desideri deve
trascorrere seimila anni di sviluppo prima di raggiungere la meta
desiderata e portare a compimento il proprio destino, ricevendo
tutti i piaceri che un essere umano potrà mai ottenere. Ma dal
momento che parliamo di uno sviluppo interiore che non è in alcun
modo influenzato dalla cronologia abituale, è possibile che il
cabalista trascorra seimila anni in cinque o dieci anni di tempo
terrestre.

Nel corso di questi anni il cabalista si imbatte in rivelazioni
prestabilite che lo aiutano a salire sul gradino succesivo. Questi
momenti di rivelazione vengono chiamati festività e sabati.

Le festività e i sabati del calendario così come li conosciamo sono
stati stabiliti dai cabalisti al fine di permettere a chi ancora non
abbia iniziato la risalita della scala spirituale di agire in
maniera parallela agli eventi del mondo della verità, pur
continuando a vivere nel corpo fisico.

È per questo che ogni anno si celebrano le festività di Israele e
ogni settimana lo shabat. Ma un cabalista può vivere la Pasqua
(Pesach) dentro di sé mentre il mondo di fuori è in un qualunque
altro periodo dell'anno - questo perché non esistono delle relazioni
predeterminate tra gli stati interiori e le ricorrenze del
calendario.

Di tutte le nostre festività Chanukah e Purim sono considerate
davvero speciali. Ci sono vari motivi per questo, primo tra tutti il
fatto che non sono menzionate nella Bibbia. A loro proposito è stato
poi detto che, quando al termine del processo di correzione (tikun)
tutte le festività saranno cancellate, esse continueranno a
esistere. Infine queste due festività sono strettamente connesse
alla ricostruzione del Tempio distrutto.

Il Tempio dal punto di vista spirituale indica il luogo in cui è
possibile connettersi al mondo spirituale.

La distruzione del Tempio equivale alla rottura della connessione
tra la creatura e il Creatore - ed è questa connessione che i
cabalisti cercano di ripristinare!

L'ascesa al mondo spirituale può essere suddivisa in due tempi.
Durante il primo tempo la creatura deve apprendere come andare oltre
la propria natura egocentrica e acquisire quello "strumento di
influenza" che le permetterà di ristabilire la connessione
spirituale. Questo è il momento della correzione. Il secondo tempo
consiste invece un'apertura senza riserve agli enormi piaceri che è
ora possibile ricevere grazie allo "strumento di influenza"
acquisito. Questo è detto il momento della ricezione.

Un uomo assetato che stringa tra le mani un bicchiere rotto non
potrà riempirlo e bere a meno che non lo aggiusti. Chi soffra per la
disconnessione dal mondo spirituale è costretto a riparare il
suo "strumento di influenza" prima di poter ricevere i piaceri che
quello offre.

Chanukah è la festività in cui si rappresenta il conseguimento
dello "strumento di influenza". È una festività che appartiene al
primo momento della ricerca del mondo spirituale, cioè alla
correzione. Perciò il suo nome può essere suddiviso in due parti,
Chanu - kah ["Chanu" significa "si sono fermati" e "kah"
significa "qui"], a indicare la pausa fatta dalla creatura durante
il suo viaggio spirituale dopo avere corretto (ovvero riparato) lo
strumento di influenza e prima di cominiciare a ricevere.

Si considera questo come un momento di riposo in quanto la creatura,
dopo avere ottenuto quello strumento che le consentirà di resistere
a tutte le tentazioni e di tenersi in continua connessione con il
mondo spirituale, si riposa per recuperare le forze e quindi
continuare il cammino.

Le candele di Chanukah simbolizzano la luce di cui si colma chi
ripristina la connessione con il mondo spirituale. Questa luce
aumenta durante i giorni della festività e perciò ogni giorno si
accende una candela in più. Le candele di Chanukah devono essere
accese in un luogo illuminato così da non confondere, perché è
necessario vedere la loro luce ma non bisogna goderne come se fosse
la meta, cioè la luce, finale.

Ciò che viene celebrato nel mondo materiale riflette dei poteri che
si sono stabiliti dentro di noi, instaurando tra di loro tutta una
rete di complesse relazioni. Chiunque voglia può ritrovare tali
poteri dentro di sé.

Israele è il potere interiore che insiste nell'avanzare direttamente
verso il mondo spirituale per conoscere i motivi dell'esistenza del
mondo ["Israele" deriva dall'ebraico "yashar-El", "dritto a Dio"].

I Greci sono le forze che all'interno delle persone si oppongo allo
sviluppo spirituale. Essi affermano essere irragionevole andare
oltre le leggi della Natura per connettersi al mondo superiore;
sostengono che non esistono prove razionali alla sua esistenza, e
così facendo fiaccano i poteri degli Israeliti dentro di noi,
perseguendo spiegazioni ragionevoli fondate soltanto sulle
esperienze fattuali del mondo materiale.

Il perfido decreto dei Greci riguardava la spiritualità. Essi non
avevano intenzione di sterminare gli Ebrei come voleva fare Amman,
ma intendevano sconfiggere l'attitudine degli Israeliti nei
confronti della vita. Volevano stabilire degli idoli (o statue) nel
Tempio e costringere Israele a prostrarsi ai loro piedi. La loro
battaglia non era rivolta al mondo materiale bensì a quello
spirituale, con l'ambizione di sconfiggere la fede con il senso
comune.

Così la guerra va avanti fino al punto in cui sembra che il potere
della fede stia per soccombere da un momento all'altro - e allora
avviene il miracolo.

Un miracolo è un accadimento al di là della portata umana, un evento
che le persone non potrebbero mai essere in grado di realizzare
soltanto con le loro forze. È dunque ovvio che la possibilità di
fare esperienza della connessione spirituale è un dono che ci
raggiunge provenendo direttamente dal mondo superiore. Il miracolo
di Chanukah è il successo ottenuto nella connessione spirituale,
forza tanto desiderata e in cui si è riposta tutta la fiducia. E
ancora di più, a chi ha successo viene rivelato un mondo
infinitamente più magico e bello di quanto avesse mai immaginato in
cuor suo, che dimostra la definitiva correttezza della via
dell'Israele interiore e perché sia conveniente continuare su questa
strada proseguendo nello sviluppo spirituale.

I pochi che riescono a vincere la maggioranza sono gli Chashmonaim.
E la guerra che viene combattuta e per lo più la guerra dei Cohen,
personificazione dei desideri più puri degli esseri umani, creati
solamente per questo lavoro di riunificazione e per riavvicinarsi al
potere che dà e influenza.

Quando è il potere dei Cohen a comandare il resto della popolazione
segue senza discutere - resto della popolazione costituito da tutti
gli altri desideri appartenenti a Israele. Comunque sia, la maggior
parte della battaglia spirituale viene portata avanti da una
minoranza collocata sulla vetta della piramide spirituale e
chiamata "Mattatia (o Matitiau) il Cohen e i suoi figli".

La sconfitta dei Greci rappresenta l'inizio del cammino spirituale,
quando cioè la creatura dà il via al processo di correzione
dello "strumento di influenza". L'ultima battaglia avverrà poi per
la festa di Purim, quando la creatura riuscirà a far proprio lo
scopo della creazione, ricevendo tutti i piaceri che il Creatore ha
creato per lei.

AUTORE: Ghilad Shadmon
TRADUZIONE: Gian Maria Turi

tratto da:
http://www.kabbalah.info


Per andare all'homepage del gruppo:

http://it.groups.yahoo.com/group/isola-felice/

#4165 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 11:26 am
Oggetto: L'ambiguità del sacro
menphis75angel
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L'ambiguità del sacro

Ci si interroga, ogni giorno di più, sull'origine delle
contrapposizioni, degli scontri tra "civiltà". Credo che responsabili
siano sopratutto quelle persone che sono convinte di possedere la
Verità. Costoro, per quanto provino ad essere tolleranti ed aperti
alle idee altrui, sono inevitabilmente dei dogmatici, esposti al
rischio del fanatismo. Non stupiamoci se un Bush, essendo persuaso di
agire in conformità con i precetti biblici, si sente investito del
ruolo messianico di lottare contro il "male", quello che egli, nella
sua aberrante, distorta visione del mondo, reputa il male. Bush ha
perfettamente ragione: il suo atteggiamento, per quanto perverso, è
consequenziale. Non stupiamoci se un imam fanatico istiga i musulmani
al gihad, l'impegno sulla via di Dio che può sfociare nella "guerra
contro gli infedeli". Tuttavia, se ci si attiene al Corano, gli
infedeli sono solo gli idolatri e non gli Ebrei né i Cristiani né i
Mandei, che sono popoli del Libro. La realtà, invero, è molto
diversa, perché sia il cristiano fanatico sia il maomettano accecato
dall'odio, sono due burattini della sinarchia, ma questo è un altro
discorso.

Orbene, sia il crociato sia il mujahid hanno perfettamente ragione:
ambedue si appellano ad un testo sacro, ispirato da Dio o scritto dal
dito di Allah. Che cosa dicono questi testi che, in quanto sacri,
sono oggetto di infinita venerazione, poiché custodiscono la Verità?
È possibile, richiamandosi ai Vangeli, giustificare la violenza,
coonestare un sanguinoso conflitto? Certo: è possibile, è lecito. Non
si trovano forse nei Vangeli affermazioni bellicose? "Sono venuto per
portare la spada…"

Ovviamente i teologi si cimentano in spericolate, acrobatiche
interpretazioni allegoriche per conciliare il "porgi l'altra
guancia", "ama il prossimo tuo come te stesso" con il "sono venuto
per portare la spada." Simili ad azzeccagarbugli, distinguono
cavillosamente, sotto l'egida del sottile, capzioso Agostino, tra
guerra giusta e guerra ingiusta, tra esortazione al perdono e
giustificazione della pena di morte. D'altronde devono trovare una
conciliazione dell'aporia, poiché è impossibile che Dio, che ha
ispirato gli autori dei Vangeli, si contraddica. Costoro non possono
né vogliono ammettere che la Bibbia è un libro umano, troppo umano,
che tutte le espressioni dei Vangeli infuocate devono essere ascritte
al Messia di David, Giovanni di Gamala, figlio di Giuda il Galileo,
mentre gli insegnamenti improntati a valori quali l'amore, il
perdono, la fratellanza presumibilmente provengono dal Messia di
Aronne, quel maestro di cui, in un antichissimo documento, poi
censurato, è citato il nome per esteso, ossia… Yeshua bar Abba, Gesù
figlio del Padre. Sembra in ogni caso che anche Yeshua bar Abba fosse
favorevole ad un'insurrezione armata contro gli invisi Romani ed i
Giudei collaborazionisti. Insomma, non si vuole accettare che i
Messia furono due e si tenta, inutilmente, di far quadrare il
cerchio.

Se solo si riconoscesse che la Bibbia ed il Corano sono libri umani,
forzieri che custodiscono diamanti veri ma anche diamanti falsi, in
cui a sublimi ammaestramenti si mescolano superstizioni ed errori
(sebbene molti errori siano causati da traduzioni inesatte), se si
riconoscesse che furono composti da uomini con tutti i pregi ed i
limiti, la loro aura di sacralità si dissolverebbe e nessuno
potrebbe, col pretesto di un libro sacro, imporre comandamenti o
legittimare le azioni più diaboliche, stringendo tra le mani
insanguinate quei volumi divini.

Purtroppo non è così e, citando la Bibbia ed il Corano, è possibile
compiere qualsiasi atto, è possibile giustificare tutto ed il
contrario di tutto: la guerra e la pace, l'inimicizia e la
fratellanza… Dio lo vuole, Dio lo comanda: diventa solo una questione
d'esegesi. I teologi ed i loro degni indegni allievi (Socci, Fallaci,
Magdi Allam…) diventano dei causidici che si arrovellano per
convincere il giudice della loro interpretazione estensiva o
restrittiva di questo o quell'altro comma o articolo. "A saper
maneggiare le gride, nessuno è reo e nessuno è innocente"; a saper
maneggiare i testi sacri, io ho sempre ragione, anche quando ho
torto, mentre gli altri hanno sempre torto.

Gott mit uns.

Disobbedire ai rappresentanti di Dio diventa disobbedire a Dio
stesso. La schiavitù dell'anima, l'asservimento agli spregiudicati
esponenti del clero sono gabellati per fede o, peggio, per
spiritualità. Le vittime sono, a volte, i carnefici o, più o meno
involontari e consapevoli, sicari degli aguzzini: sindrome di
Stoccolma.

"L'albero si vede dai frutti": nonostante ciò, miliardi di fedeli in
tutto il pianeta, si nutrono di quei pomi velenosi e li offrono agli
altri. Evidentemente non vedono né l'albero né sentono il sapore dei
frutti. Che cosa si può sperare da un'umanità che, se non è
completamente, prigioniera del materialismo, si pasce di pseudo-credi
e di aborti di spiritualità?

Dall'ambiguità del sacro dunque proviene il carattere totalitario
delle religioni che si basano su un testo sacro, infallibile,
perfetto. Eppure i Romani avevano inconsciamente compreso tale
pericolosa ambiguità, dal momento che sacer in latino significa
certamente venerando, santo, ma anche esecrando, maledetto.


posted by Zret

http://zret.blogspot.com/

#4164 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Ven 28 Apr 2006 11:20 am
Oggetto: IMPLICAZIONI MILITARI E CONTROLLO CLIMATICO
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IMPLICAZIONI MILITARI E CONTROLLO CLIMATICO

di Michel Chossudovsky da Global Research

Chossudovsky, in questa incredibile e dettagliata indagine, dimostra
come l'aumento delle temperature non sia l'unica causa dell'estrema
instabilità climatica che, negli ultimi anni, ha devastato le più
importanti regioni del mondo. L'aviazione americana è in grado di
manipolare il clima. Può addirittura provocare inondazioni, uragani,
siccità e terremoti. Il Dipartimento della Difesa ha destinato
elevate somme di denaro allo sviluppo e al perfezionamento di queste
tecnologie.


Possibilità di modificare le condizioni climatiche, generando anche
uragani.

"Si definisce guerra ambientale la modifica intenzionale, o la
manipolazione, del sistema ecologico che interessa il clima e i
fenomeni metereologici, gli strati  dell'atmosfera terrestre quali la
ionosfera e la magnetosfera, il sistema della tettonica a zolle, e/o
può innescare eventi sismici (terremoti) per provocare, a un
bersaglio ben definito per ubicazione geografica, una volontaria
distruzione fisica, economica e psico-sociale, prevista da una
strategia di guerra".
(Eco News)


Quali sono le cause dell'estrema instabilità climatica che, negli
ultimi anni, ha devastato le più importanti regioni del mondo?

Gli uragani e le tempeste tropicali hanno provocato gravissimi danni
nei Caraibi. L'Asia e il Medio Oriente sono afflitti dalla siccità.
L'Africa occidentale è invasa da un enorme sciame di locuste, il più
grande degli ultimi dieci anni.
Quattro terribili uragani e una tempesta tropicale, Alex, Ivan,
Frances, Charley e Jeanne si sono susseguiti in un periodo di tempo
molto breve. Si è, inoltre, verificato un evento senza precedenti nei
Caraibi: l'isola di Grenada è stata completamente distrutta, sono
morte 37 persone e i due terzi circa della popolazione dell'isola,
100.000 abitanti, è rimasta senza casa; ad Haiti si sono registrati
più di duemila decessi e altre diecimila persone sono senza tetto.
Anche la Repubblica Dominicana, la Giamaica, Cuba, le Bahamas e la
Florida sono state distrutte. Negli Stati Uniti del sud, in Florida,
Alabama, Georgia, Mississippi e le due Carolina, si sono registrati i
danni maggiori nella storia del paese.Un'indagine, resa pubblica nel
luglio 2003 dall'Organizzazione Metereologica Mondiale (O.M.M.),
stabilisce, senza ulteriori ricerche, che la causa di questi fenomeni
è l'aumento della temperatura del globo:

"Questi eventi senza precedenti [basse e alte temperature, elevate
precipitazioni e siccità] concorrono nel calcolo delle medie mensili
e annuali che, per quanto riguarda le temperature, hanno registrato
un aumento graduale negli ultimi cento anni" dichiara l'OMM.(CNN, 3
luglio 2003 http://www.cnn.com/2003/WEATHER/07/03/wmo.extremes/)

Nonostante l'aumento delle temperature sia un fattore sicuramente
importante, questo non è l'unica causa alla base di questi fenomeni
metereologici atipici.

Guerra climatica
Vi è sicuramente stata una notevole espansione dell'arsenale adibito
alla guerra climatica negli Stati Uniti, una priorità per il
Dipartimento della Difesa. Mentre gli ambientalisti accusano
l'amministrazione Bush per non aver firmato il Protocollo di Kyoto,
la questione della "guerra climatica", cioè la manipolazione dei
fenomeni metereologici a scopi militari, non viene mai menzionata.

L'aviazione americana è in grado di manipolare il clima sia a scopo
sperimentale sia a scopi militari e segreti. Può addirittura
provocare inondazioni, uragani, siccità e terremoti. Negli ultimi
anni il Dipartimento della Difesa ha destinato elevate somme di
denaro allo sviluppo e al perfezionamento di queste tecnologie.

La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e
internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale... Sarà usata
a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente. La capacità di
generare precipitazioni, nebbia e temporali  e di modificare il
clima, ... e la creazione di un clima artificiale, fanno parte di
quelle tecnologie integrate che possono far aumentare la capacità
statunitense, o diminuire quella degli avversari, di ottenere
conoscenza, ricchezza e potere globale. (US Air Force, neretto
aggiunto. Air University of the US Air Force, AF 2025 Final Report,
http://www.au.af.mil/au/2025/ neretto aggiunto).

Anche se non esistono prove effettive che le strutture per la guerra
climatica siano state deliberatamente impiegate dall'aviazione
statunitense per modificare i fenomeni metereologici, queste tecniche
sviluppate a scopo militare sono già state probabilmente testate,
come si fa per le nuove armi.Ovviamente l'argomento è tabù per gli
scienziati. La possibilità di manipolazioni climatiche e ambientali
previste dall'esercito e dai servizi segreti, anche se tacitamente
riconosciuta, non è considerata importante. Gli specialisti
dell'esercito non si pronunciano a questo proposito, i meteoreologi
non fanno ricerche e gli ambientalisti rimangono saldi sulla teoria
del riscaldamento globale e sul Protocollo di Kyoto.

Ironicamente il Pentagono, pur ammettendo di poter modificare il
clima mondiale a scopi militari, ha aderito alla teoria sull'aumento
delle temperature. Una importante ricerca ne ha analizzato nei
dettagli le implicazioni.
Il documento del Pentagono è una copertura conveniente. Il programma
di guerra climatica non viene assolutamente nominato: (HAARP)The High-
Frequency Active Auroral Research Program, (Programma di Ricerca
Aurorale Attivo ad Alta frequenza), che ha sede a  Gokona, Alaska -
gestito unitamente dall'aviazione e dalla marina statunitensi.

continua..

http://www.sciechimiche.org/informazioni_scie_chimiche/guerra_controll
o_climatico.html

#4163 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Gio 27 Apr 2006 3:20 pm
Oggetto: Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Sole,
menphis75angel
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Dio, figlio di Dio o Sole?

Ciò che esce da questa ricerca è che Yahweh non è Dio e che Gesù non
è il figlio di Dio, essi sono il Sole. Questo è il grande segreto
della chiesa. Ebraismo e cristianesimo, sono culti pagani e gli
autori biblici erano adoratori del "astro diurno". Il fenomeno della
Precessione degli Equinozi è una prova così schiacciante, che se
debitamente divulgata potrebbe, fare lo sgambetto alle maggiori
religioni mondiali.
Il codice equinoziale è conosciuto sia dagli "alti gradi" religiosi,
sia dagli "alti gradi" delle "società segrete". I primi tendono a
nasconderlo, i secondi lo usano per ottenere potere.
Nel Vecchio Testamento, Yhaweh è il Sole, le 12 tribù di Israele sono
il circolo zodiacale, i 72 anziani, sono gli anni che il Sole
precessionale impiega per percorrere 1 grado.
Nel Nuovo Testamento, Gesù è il Sole, i 12 apostoli sono il circolo
zodiacale, i 72 discepoli, sono gli anni che il Sole precessionale
impiega per percorrere 1 grado.
Si trattasse solo di questo, potremmo dire che siamo davanti ad una
curiosa coincidenza, ma non è così, nella Bibbia, vi sono prove
schiaccianti, che possono mettere in ginocchio la cristianità.

Ciccando sul link, potrete scaricare la bozza delle prime pagine.

(Ultimo aggiornamento, 8 novembre 2005, ore 11:00)

Bibbia, religioni, mitologia e precessione degli equinozi

http://www.scienzeantiche.it/librerie/bibbia_precessione.pdf

#4162 Da: "Menphis75" <menphis75@...>
Data: Gio 27 Apr 2006 12:47 pm
Oggetto: 2 link - ...si cerca traduttore...
menphis75angel
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altri 2 siti molto interessanti:

www.thetruthseeker.co.uk

www.novalight.org

---

Colgo l'occasione, per chiedere se c'è qualkuno della lista,
che sia bravo in inglese per alcune traduzioni on-line.

Grazie.

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