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#8132 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Ven 1 Giu 2007 9:40 am
Oggetto: I.O.R. - ISTITUTO PER LE OPERE RELIGIOSE
menphis75angel
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I.O.R. (Istituto per le Opere Religiose)


Lo IOR è la banca centrale del Vaticano ed è allo stesso tempo riconosciuto come un istituto di credito ordinario. E' stato creato nel 1941 da PIO XII con la funzione di amministrare i capitali degli ordini religiosi, degli istituti religiosi maschili e femminili, delle diocesi, delle parrocchie e degli organismi vaticani di tutto il mondo. E' una banca molto particolare, infatti non ha sportelli, in compenso ha molti clienti. Lo IOR è stato e continua ad essere molto ambito per chi possiede capitali che vuol far passare "inosservati".



I suoi bilanci sono noti solo al Papa e a tre cardinali. Lo IOR è il centro di una organizzazione mondiale di banche controllate dal Vaticano. Molto semplice è, attraverso lo IOR, qualsiasi trasferimento di denaro senza limiti ne' di quantità né di distanza, con la garanzia della assoluta riservatezza. Per molto tempo a capo dell'Istituto e' stato Paul Marcinkus, cardinale coinvolto in numerosi scandali.



Il caso IOR
di Andrea Cinquegrani - tratto da http://www.lavocedellacampania.it/

La proposta era davvero invitante: nelle austere e vellutate stanze del Vaticano si nascondeva la possibilità di un investimento finanziario a tassi astronomici. Interessi fino al tredici per cento senza alcun rischio per il capitale. Percentuali del diciotto per cento in occasione del Giubileo. Insomma, un vero affare. Del resto, chi non affiderebbe i propri risparmi nientemeno che a San Pietro, allo Ior, il celebre e talvolta famigerato istituto per le opere religiose che agisce sui mercati internazionali come vera e propria struttura di credito?

L'investimento, però, aveva bisogno di qualcuno interno al Vaticano: nello Ior, infatti, possono movimentare capitali solo appartenenti al clero o laici interni al piccolo stato cattolico. Una persona c'era, in effetti, e le credenziali erano di tutto rispetto. Tanto da indurre un agente immobiliare salernitano, benestante, figlio di un prefetto a riposo, a vendere alcuni appartamenti e a investire tutto il patrimonio nell'operazione.

Giovanni Rossi, 50 anni, celibe, di Salerno, non ci ha pensato due volte: ha preso il gruzzolo (circa un miliardo e mezzo di vecchie lire) e lo ha affidato (così dichiara in una denuncia presentata alla magistratura) a un dipendente del Vaticano, tale Domenico Stefano Licciardi, 65 anni, nativo di Ficarazzi (Palermo) e residente a Roma da molti anni. Sposato, tre figli, Licciardi lavora come ragioniere all'autoparco del Vaticano. E' prossimo alla pensione ma quando è entrato in contatto con Rossi era ben inserito nell'ambiente ecclesiale: parente di alcuni sacerdoti, amico personale di volontari cattolici e persone importanti della gerarchia vaticana.

Secondo Giovanni Rossi, l'incontro con Licciardi ha rappresentato la sua rovina. In un voluminoso e documentato dossier l'agente immobiliare traccia la cronistoria di questo tormentato rapporto: ne è scaturita una denuncia per truffa presentata sia a Nicola Picardi (Promotore di Giustizia del tribunale vaticano) sia alla Procura della Repubblica di Roma. Dalla denuncia (di cui al momento non esistono ancora riscontri d'inchiesta, eccetto i documenti prodotti dallo stesso Rossi) emerge un quadro inquietante, che ricostruiamo attraverso la cronistoria messa nero su bianco dall'immobiliarista salernitano.


ASSEGNI & INTERESSI

"La formula - dice Rossi - era semplice: io fornivo a Licciardi i miei risparmi in decine di assegni circolari di piccolo taglio. Lui diceva di investirli allo Ior: come garanzia mi dava alcuni assegni bancari firmati da lui, senza data, con la cifra del capitale più gli interessi (tredici per cento). Restava inteso che non avrei incassato gli assegni senza prima avvertirlo. Se avessi voluto continuare l'investimento, lui avrebbe ritirato il vecchio assegno e me ne avrebbe dato uno nuovo; altrimenti, a suo dire, mi avrebbe restituito i soldi".

Continua la minuziosa descrizione. "Licciardi utilizzava questo meccanismo già con mio padre, Pierino Rossi, prefetto in pensione, e con le sue sorelle, Orsola e Carmen, oltre che con mio zio Filippo De Iulianis, questore in pensione. Quando è morto mio padre, io e mia sorella Patrizia abbiamo ereditato circa 700 milioni, che erano in mano a Licciardi. Mia sorella si fece dare la sua parte, io decisi di lasciarla a Licciardi per proseguire l'investimento. La persona mi sembrava molto affidabile: mi riceveva a casa sua con tutti gli onori, era conosciuta nell'ambiente ecclesiale come uomo buono, generoso, disponibile; faceva catechesi: diceva di essere amico di monsignor Crescenzo Sepe, organizzatore del Giubileo, di monsignor Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma e di altri prelati. Era impossibile non fidarsi di lui".

"In prossimità del Giubileo - continua Rossi - nel periodo '96 -'98 Licciardi mi prospettò la possibilità di un nuovo investimento per l'anno Santo, con interessi al diciotto per cento. Mi convinse così a vendere due appartamenti, uno a Napoli (Santa Lucia) e uno a Como. Gli consegnai circa 900 milioni delle vecchie lire, che avrei potuto ritirare con gli interessi solo dopo il Giubileo".

"Questi soldi - continua Rossi - Licciardi li volle in assegni circolari di piccolo taglio, intestati anche a una lista di amici suoi. Tra questi mi fece intestare alcuni assegni a monsignor Di Tora e a Chiara Amirante, considerata una delle giovani più importanti e attive nel volontariato romano. Lui diceva che questi nomi erano la garanzia per me che si trattava di una cosa seria. Io, del resto, non ho mai avuto dubbi. Mio padre si fidava ciecamente di Licciardi e così le mie zie. Gli ho affidato i miei risparmi a occhi chiusi".

Ma ecco che iniziano a sorgere i primi sospetti. Così continua la denuncia: "Ho cominciato a capire che c'era qualcosa di strano quando nel 1999 gli chiesi di chiudere l'investimento dei soldi di mio padre e di restituirmi i circa 300 milioni di lire. Ero convinto che non avrei trovato problemi a incassare gli assegni che avevo in mano, ma lui cominciò a chiedere rinvii, a trovare scuse. Mi convinse addirittura a fare un viaggio in Svizzera per prelevare i soldi da una banca, ma nulla. Erano viaggi a vuoto. Alle mie sollecitazioni, Licciardi prendeva tempo: firmava delle impegnative, riconoscendo il debito e dichiarandosi pronto a pagarlo a scadenze precise. Ma ad ogni scadenza, nulla. Quando ho cominciato a muovere seriamente delle rimostranze e a prospettare azioni legali ha cambiato atteggiamento nei miei confronti, ha cominciato addirittura a minacciarmi di morte, vantando amicizie nella malavita siciliana e romana. Queste minacce mi sono state mosse davanti a un testimone (di cui si fa il nome nel dossier-denuncia, ndr) e mi hanno ridotto a uno stato di grave prostrazione psico-fisica".

Prosegue l'inquietante racconto di Rossi: "Quando, nel dicembre del 2001, stufo dei rinvii, ho deciso di rientrare in possesso di tutto il mio capitale, ho portato in banca gli assegni che mi erano stati dati in garanzia da Licciardi. Erano quattro assegni bancari: tre della Banca Nazionale dell'Agricoltura (agenzia 1, via Appia Nuova, Roma) e uno della Banca di Roma. L'importo complessivo era di più di due miliardi di vecchie lire, il capitale più gli interessi. Ho depositato gli assegni il 27 dicembre. Il 4 gennaio i notai Giuseppe Tarquini e Fabrizio Polidori di Roma hanno comunicato alla mia banca che gli assegni non erano incassabili: il conto della Banca Nazionale dell'Agricoltura (numero 954 t) era stato estinto alcuni anni prima, mentre sul conto del Banco di Roma non c'era sufficiente disponibilità rispetto agli importi".

In pratica, "Licciardi risultava così protestato. E per me - denuncia ancora Rossi - svaniva la possibilità di rientrare in possesso dei miei soldi. Quell'investimento si è rivelato un raggiro che mi ha ridotto sul lastrico. Così mi sono deciso a sporgere denuncia". Prima ha inviato una lettera a carabinieri, polizia e magistratura; poi un dossier al tribunale vaticano e alla procura di Roma. "Lo stesso hanno fatto le mie zie - aggiunge - vittime anche loro del tranello. Io in tutto ci ho rimesso un miliardo e mezzo, che sarebbero dovuti diventare, con gli interessi promessi, due miliardi e mezzo: speriamo di avere giustizia e di tornare in possesso dei nostri capitali".


PROTAGONISTI IN CAMPO

Originario di Palermo, Domenico Stefano Licciardi è emigrato a Roma circa trenta anni fa: pare che un suo parente fosse dentro la gerarchia ecclesiale. Entrò in Vaticano, nell'autoparco, come ragioniere e divenne un attivista cattolico. E' stato per molti anni uno dei fedeli più attivi della parrocchia di San Policarpo a Roma, nel quartiere di Cinecittà. "Noi lo conosciamo - racconta un sacerdote che sostituisce monsignor Antonio Antonelli, attuale parroco - ma è un po' che manca dalle attività parrocchiali. So che nel passato ha fatto catechesi e che lavora in Vaticano". "Mi sembra che un suo parente - aggiunge Giuseppe, un altro parrocchiano - sia stato parroco a Monreale, mentre un lontano cugino, che porta il nome di uno dei figli, era poliziotto, ma avrebbe avuto problemi con la giustizia".

Licciardi è sposato con Ivana Ceccarelli, casalinga e ha tre figli: Settimio, macchinista delle ferrovie, Antonino, impiegato anch'egli in Vaticano, Franca, vigile urbano. La casa in cui i Licciardi abitano, a Cinecittà, è intestata a quest'ultima. La moglie di Licciardi, contattata telefonicamente dalla Voce, ha rifiutato ogni commento, ha negato ripetutamente la presenza del marito in casa. Modi decisamente più bruschi da parte dei figli Franca e Antonino, che alla richiesta di un colloquio per sentire la loro versione, hanno reagito duramente, interrompendo la comunicazione e rifiutando ogni contatto successivo.

Tra le amicizie vantate da Licciardi c'è quella con monsignor Guerino Di Tora. In effetti, Di Tora è stato per anni parroco di San Policarpo, prima di passare a reggere la Basilica di Santa Cecilia a Trastevere, una delle più importanti di Roma. Di Tora è personaggio di primo piano della chiesa capitolina. Attualmente è direttore della Caritas romana, subentrato a don Luigi Di Liegro.

E Di Tora è anche presidente di un fondo antiusura: si chiama "Salus Populi Romani", ha sede nella capitale, a piazza San Giovanni in Laterano, ed è nato nel 1996. Dichiara di aver esaminato quasi 1400 casi e di aver concesso crediti personali per un importo di quattro miliardi e mezzo, con l'aiuto e le garanzie di due istituti di credito convenzionati. "La fondazione è un istituto a carattere regionale per prevenire il fenomeno dell'usura - spiega un operatore - concediamo prestiti alle persone che non potendo accedere al sistema bancario finirebbero facilmente nelle mani degli strozzini. Per coloro che già si trovano sotto usura aiutiamo a trovare il percorso per uscirne". A Roma sono in funzione tre centri d'ascolto: uno di questi è proprio nella parrocchia di San Policarpo, quella dove svolgeva catechesi Licciardi.

A Di Tora risulta intestato uno degli assegni circolari con cui Rossi trasferiva il capitale a Licciardi. Sarebbe stato proprio quest'ultimo a fare il nome del monsignore e a chiedere all'agente immobiliare salernitano di intestargli un assegno. Il titolo è stato rilasciato il 22 ottobre 1996 dal Monte dei Paschi di Siena, agenzia 1 di Salerno, ed è stato girato per l'incasso dallo stesso Di Tora il 24 ottobre del '96 presso il Credito Italiano, agenzia 2008 (nel dossier inviato alla Procura ci sono copie dell'assegno con la girata autografa di Di Tora).

Altri assegni risultano intestati e girati per incasso alla Elemosineria apostolica, a Mario Giamboni, a Chiara Amirante (fondatrice di alcune associazioni di volontariato e molto nota a Roma per la sua attività di recupero a favore di barboni e tossicodipendenti), Francesco Vigliarolo, Mario Napoleoni.

A dare il via all'investimento è stato il padre di Giovanni, Pierino Rossi, deceduto nel '91, una carriera nella burocrazia, una lunga attività anche alle prefetture di Napoli e Como (da qui l'acquisto di case in queste città). La moglie, un'anziana signora, è in vita e risiede a Roma con la figlia Patrizia, che ha sposato un imprenditore romano, Lucio Tambescia. Il prefetto Rossi avrebbe cominciato nel 1986 a dare soldi a Licciardi, sperando in un buon rendimento. Licciardi gli era stato presentato dalle sorelle, che risiedevano a Roma e dal cognato, Filippo De Iulianis, questore in pensione, altro vicino di casa di Licciardi. Anche le sorelle Rossi avrebbero tentato l'investimento, senza fortuna.

Attualmente il dossier è nella mani del Tribunale vaticano, dove la pubblica accusa è retta dal cosiddetto Promotore di Giustizia, incarico ricoperto dall'avvocato marchigiano Nicola Picardi, docente universitario a Roma. Rossi si è appellato anche al cardinale Cerri, tesoriere dello Ior e alla commissione cardinalizia che ha accesso ai conti dell'Istituto. Il dossier denuncia è stato presentato anche alla Procura della repubblica di Roma, che è competente per territorio visto che Licciardi è cittadino italiano e risiede nella capitale. Spetterà a questi organismi fare luce nelle prossime settimane sull' ennesimo intrigo targato Ior, che potrebbe anche estendersi e configurare un giro d'affari più ampio, gettando nuove ombre sul rapporto tra finanza e Vaticano.


MAI DIRE IOR

Dici Ior e pensi alle trame torbide della finanza degli anni Settanta e Ottanta. Monsignor Paul Marcinkus, Michele Sindona, Roberto Calvi: questi sono solo alcuni dei nomi che nella storia finanziaria italiana hanno incrociato destini e scandali con l'istituto per le opere religiose del Vaticano. Ma lo Ior emerge anche in altre inchieste giudiziarie, come quella, più recente, della Procura di Torre Annunziata su un traffico internazionale d'armi che vide coinvolti il leader nazionalista russo Vladimir Zhirinovski e l'arcivescovo di Barcellona Ricard Maria Charles.

Creato nel 1941 da papa Pio XII, lo Ior è una banca senza sportelli ma con mille ramificazioni. L'unica sede è nel Vaticano: vi si accede dalla Porta di sant'Anna, una delle quattro del colonnato di Bernini. Al Cortile di san Damaso si aprono quattro ingressi, uno di questi (il cortile del Maresciallo) conduce allo Ior. I locali interni sono sobri e silenziosi, animati da giovani seminaristi che raccolgono i sussidi per studiare o da suore che depositano i risparmi per i conventi. Come in tutte le banche che si rispettino i clienti di peso vengono ricevuti all'interno, nelle stanze della direzione.

L'Istituto è un organismo finanziario vaticano - secondo una definizione data dal cardinale Agostino Casaroli - ma non è una banca nel senso comune del termine. Lo Ior utilizza i servizi bancari, però l'utile non va, come nelle banche normali, agli azionisti (che nel caso dello Ior non ci sono) ma risulta a favore delle "opere di religione".

A ogni cliente viene fornita una tessera di credito con un numero codificato: né nome né foto. Con questa si viene identificati: alle operazioni non si rilasciano ricevute, nessun documento contabile. Non ci sono libretti di assegni intestati allo Ior: chi li vuole dovrà appoggiarsi alla Banca di Roma, convenzionata con l'istituto vaticano. I clienti dello Ior possono essere solo esponenti del mondo ecclesiastico: ordini religiosi, diocesi, parrocchie, istituzioni e organismi cattolici, cardinali, vescovi e monsignori, laici con cittadinanza vaticana, diplomatici accreditati alla Santa Sede. A questi si aggiungono i dipendenti del Vaticano e pochissime eccezioni, selezionate con criteri non conosciuti.

Il conto può essere aperto in euro o in valuta straniera: circostanza, questa, inedita rispetto alle altre banche. Aperto il conto, il cliente può ricevere o trasferire i soldi in qualsiasi momento da e verso qualsiasi banca estera. Senza alcun controllo. Per questo, negli ambienti finanziari, si dice che lo Ior è l'ideale per chi ha capitali che vuole far passare inosservati. I suoi bilanci sono noti a una cerchia ristrettissima di cardinali, qualsiasi passaggio di denaro avviene nella massima riservatezza, senza vincoli né limiti. Si racconta, tra leggenda e realtà, che quando Giovanni Paolo II, dopo lo scandalo Calvi, chiese l'elenco di tutti i correntisti dello Ior, si sentì rispondere: "spiacenti, santità, ma la riservatezza dei clienti è sacra".

Lo Ior, che ha una personalità giuridica propria, è retto da un "Consiglio di soprintendenza" controllato da una Commissione di cinque cardinali: si tratta del nucleo di vigilanza. I porporati, però, non hanno generalmente alcuna competenza finanziaria. Il loro dovrebbe essere un controllo morale. Un ruolo più tecnico è svolto dal "Consiglio di amministrazione" composto di cinque laici ed un direttore generale. L'Istituto intrattiene rapporti valutari e creditizi con clienti e banche italiane, opera attivamente sul mercato finanziario internazionale, gioca in borsa, investe, raccoglie capitali; tuttavia, come istituto estero, non è sottoposto ad alcun controllo da parte delle autorità di vigilanza italiane.


Da Carboni a Pisanu.

Nella storia dello Ior entrano tutte le facce dell'Italia degli intrighi: oltre ai banchieri, anche faccendieri del calibro di Francesco Pazienza e Flavio Carboni. Quest'ultimo, piccolo imprenditore sardo all'epoca legato ad ambienti politici della sinistra Dc, amico di Armando Corona, repubblicano e Gran Maestro della Massoneria, socio del Gruppo editoriale l'Espresso, era bene introdotto in alcuni uffici vaticani e rappresentò il ponte tra Roberto Calvi, Vaticano e politica.

Carboni conobbe Calvi in Sardegna nel 1981 e riuscì presto a conquistare la fiducia del banchiere, mettendogli a disposizione le sue preziose conoscenze al governo, con in testa un sottosegretario, democristiano e anche lui sardo, Giuseppe Pisanu, che oggi ritroviamo, con abito nuovo, sotto le insegne di Forza Italia, a reggere il ministero dell'Interno.

In quel periodo, Calvi finì in carcere, tentò il suicidio, fu condannato a quattro anni ma tornò in sella al Banco Ambrosiano fino alla misteriosa morte: fu trovato impiccato sotto il ponte dei frati neri a Londra. Caso archiviato come suicidio, ma sempre avvolto nel mistero. Fino alle clamorose dichiarazioni rilasciate un paio di mesi dai familiari del banchiere, che escludono categoricamente il suicidio e con ogni probabilità porteranno a una riapertura del caso.

Così come misteriosa è la morte dell'altro "banchiere di Dio", Michele Sindona, ucciso da una tazzina di caffè avvelenato nella sua cella del carcere di Palermo. Anche Sindona, negli anni Settanta e Ottanta, ha avuto strettissimi rapporti con lo Ior e il Vaticano. Il banchiere avrebbe conosciuto Paolo VI fin da quando questi era arcivescovo di Milano e sarebbe entrato nelle sue grazie fino a ricoprire un ruolo (ovviamente occulto) di primo piano allo Ior: il suo compito sarebbe stato quello di mettere a frutto tutte le sue conoscenze del mondo della finanza internazionale per trasformare lo Ior in un istituto capace di muoversi agevolmente nelle speculazioni borsistiche. Pare che Sindona abbia adempiuto a tale compito senza andare troppo per il sottile: e così sarebbero entrati nelle casse vaticane soldi senza colore e senza odore, provenienti da tutte le parti del mondo.


GLI AFFARI DI TOTO'

"Licio Gelli investiva il denaro dei Corleonesi di Totò Riina nella banca del Vaticano". A dirlo non è una persona qualsiasi. È Francesco Marino Mannoia, pentito di mafia in tempi non sospetti. Ruppe gli indugi nel 1984, uno tra i primi con Masino Buscetta. Mannoia era uomo di fiducia di Stefano Bontate, ucciso per mano di sicari di Riina. Dopo l'omicidio di Bontate, Mannoia cercò il giudice Giovanni Falcone e cominciò a raccontare Cosa Nostra. La sua testimonianza fu preziosa nel primo maxi processo. Grazie a Mannoia alcuni boss vennero condannati all'ergastolo.

Quando Mannoia è stato chiamato, alcuni mesi fa, a deporre in video-conferenza dagli Stati Uniti, nell'ambito del processo a Marcello Dell'Utri, ha rivelato che "i soldi della mafia sono finiti per anni nelle casse dello Ior, che garantiva investimenti e discrezione". Ovviamente era necessario un tramite, che per Mannoia era diverso a seconda dei rami della mafia siciliana. Secondo il pentito, i Madonìa erano in affari con Sindona, Riina con Gelli: uguale la destinazione dei capitali.

Mannoia, nella sua ricostruzione va oltre e dice: "Quando il Papa venne in Sicilia e pronunciò un discorso duro contro la mafia, scomunicando i mafiosi, i boss si risentirono soprattutto perché portavano i loro soldi in Vaticano. Da qui nacque la decisione di far esplodere due autobombe davanti a due chiese a Roma". Vera o fantasiosa che sia l'ultima parte della dichiarazione (non esistono riscontri giudiziari), resta il fatto che ancora una volta lo Ior fa la sua comparsa sulla cronaca accoppiato a una trama oscura.



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#8131 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Gio 31 Mag 2007 5:57 pm
Oggetto: Cari amici della Leva di Archimede, ULTIME NOVITA'
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Cari amici della Leva di Archimede,
Qui di seguito le ultime novita':

ULTERIORE ATTACCO ALLA LIBERTÀ DI CURA - IL CASO DEL DOTT. PAOLO ROSSARO
Continuano purtroppo in Veneto gli attacchi mediatici vergognosi ai Medici che non seguono in Scienza e Coscienza (e per il Bene delle persone sofferenti) i dogmi della scienza medica ortodossa. Dogmi imposti dall'establishment corporativo delle multinazionali del farmaco che controllano le istituzioni e le baronie universitarie. Oggi per Decreto legislativo un medico non può "curare", pena sanzioni, il cancro con metodi diversi da quelli ufficiali: chemioterapia, radioterapia e chirurgia! E questo nonostante i dati epidemiologici delle cure ufficiali dicano che.
- continua: http://www.laleva.org/it/2007/05/ulteriore_attacco_alla_liberta_di_cura_il_caso_del_dott_paolo_rossaro.html

LA STRATEGIA OCCULTA DELLE LOBBIES DEL FARMACO
Ogni tanto un farmaco usato da milioni di persone viene ritirato dal mercato perché provoca gravi danni all’organismo. Ogni tanto un farmaco viene ritirato perché provoca la morte stessa dei consumatori (il caso del principio attivo Rofecoxib, nome commerciale Vioxx, della Merck è esemplare: le stime parlano dalle 80 alle 140 mila complicanze cardiache che hanno provocato una vera e propria ecatombe).
- continua: http://www.laleva.org/it/2007/05/la_strategia_occulta_delle_lobbies_del_farmaco.html

ATTENZIONE, ALCUNE BEVANDE GASSATE POSSONO NUOCERE ALLA SALUTE
Attenzione, alcune bevande gassate possono nuocere alla salute. Titolo originale: Expert links additive to cell damage Traduzione a cura di: Milena Tornaghi By Martin Hickman, Consumer Affairs Correspondent Published: 27 May 2007 Una nuova notizia sulle bevande gassate mette in evidenza che esse possono causare danni cellulari. Una ricerca di una università britannica suggerisce che i conservanti comunemente trovati in bevande quali Fanta e Pepsi abbiano la capacita’ di interrompere circuiti vitali del Dna. Il danno evidenziato, comunemente associabile all’eta’.
- continua: http://www.laleva.org/it/2007/05/attenzione_alcune_bevande_gassate_possono_nuocere_alla_salute.html

LA PSICHIATRIA STA “PATOLOGIZZANDO” IL COMPORTAMENTO DEI BAMBINI
L’abitudine controversa della psichiatria nello screening e la cura dei bambini per i cosiddetti “problemi mentali”, ha recentemente attirato l’attenzione dei media a livello internazionale. L’Associated Press ha riferito giorni fa, che: “ In psichiatria c'è un campo in crescita noto come salute mentale dell’infanzia”. - continua: http://www.laleva.org/it/2007/05/la_psichiatria_sta_patologizzando_il_comportamento_dei_bambini.html

I CONSERVANTI DEI SOFT DRINKS ALTERANO IL DNA
Bibite come Pepsi, Fanta e Sprite possono seriamente danneggiare la nostra salute. Lo scrive oggi il quotidiano Independent citando uno studio britannico secondo il quale in un comunissimo conservante rinvenibile in simili bevande potrebbe alterare parti vitali del Dna umano conducendo a malattie degenerative come cirrosi epatica e morbo di Parkinson.
- continua: http://www.laleva.org/it/2007/05/i_conservanti_dei_soft_drinks_alterano_il_dna.html


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#8130 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Gio 31 Mag 2007 10:36 am
Oggetto: Una terapia per il linguaggio?
menphis75angel
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Una terapia per il linguaggio?

Da tempo si assiste ad una paurosa decadenza del linguaggio: non mi riferisco tanto al depauperamento lessicale e sintattico degli idiomi, impoverimento pur gravissimo, ma al divario sempre maggiore tra il significato dei vocaboli e gli oggetti (e concetti) che essi denotano. Senza addentrarmi in complesse questioni glottologiche su significanti, idee, referenti, relazioni semiotiche… vorrei, invece soffermare l’attenzione sull’esigenza etica, prima che linguistica che molti avvertono di ripristinare un contatto tra le cose e le parole. Per chi, come me e Gadamer, non accetta il dogma (anche la linguistica purtroppo hai suoi dogmi) della convenzionalità dei segni linguistici ed ha trovato in una disciplina come la Cimatica una conferma delle sue ipotesi, tale esigenza è quanto mai cogente.

Quante volte si abusa del termine “politica”! Nell’uso comune è diventato sinonimo di “corruzione” o, per lo meno, di “azione spregiudicata o volta a favorire uno schieramento piuttosto che un altro”. In quest’ultimo senso, questo lessema è impiegato spesso da personaggi “politici” la cui ignoranza è, come in alcuni ambiti dell’aritmetica, di un infinito maggiore dell’infinito. Quante volte abbiamo sentito quel beota di belzebusconi adoperare con questo valore soprattutto l’aggettivo “politico”! Il biscione ha sibilato sillabe venefiche contro le decisioni “politiche” della magistratura, contro le dichiarazioni “politiche” di questo o quell’altro giudice, intendendo tale aggettivo come sinonimo di “fazioso”, “tendenzioso” , addirittura “persecutorio” o “iniquo”. (1)

Come spiegare a colui ed agli altri deficienti che “politica” è, invece, parola dal significato molto più alto, essendo l’arte di amministrare la pòlis, la città e lo stato. Che poi la politica sia e sia sempre (o quasi) stata lo strategia per illudere, imbrogliare, tartassare, vessare, traviare i sudditi-cittadini, questo è un altro discorso, un discorso che non giustifica, in alcun modo, un uso improprio e svilente del termine in esame.

Per amore di verità e per la necessità di far aderire il più possibile le cose e le idee, mi sono sempre rifiutato di ricorrere a parole nate morte e fuorvianti, come “neoconservatori”, “comunisti” oppure le ho ironicamente virgolettate. Anzi, nella tensione verso un linguaggio che mettesse a nudo il più possibile il nocciolo marcio della realtà, ho coniato o mutuato nuovi termini e nuovi lessemi per le sigle, seguito o preceduto in tale prassi dagli arguti e lepidi lettori. Così, ad esempio, la C.I.A. da Central “Intelligence” Agency" è diventata Criminal Infamous Agency, la Santa sede, su suggerimento di un amico, è diventata Satan Seed, ossia, molto opportunamente, Seme di Satana. È stato Straker a ribattezzare in modo velenoso e con un’efficace anfibologia, Mario Tozzi, assurto a Bario Tozzi. Le reti Mediaset sono diventate un ripugnante MediaWCnet. La R.A.I. è stata degradata a Raglianti Asini Italiani. Lega Ambiente è stata annientata in Lega Ambiniente. Mi hanno poi divertito e convinto i calembours dell’ottimo Red Cloud: Banale 5 e Polliwood. A proposito di pennuti: tempo fa ribattezzai quel minus habens del CICAP, “Massimo” Polidoro, appunto Pollidoro, ma sia detto con rispetto sincero per i pennuti, molto più intelligenti di parecchi “uomini”.

Nomina sunt omina, dunque? Gabbanelli e compagni, almeno nel vostro caso, sì.


(1) E' naturale che queste considerazioni non sono un'apologia della spregevole magistratura.




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#8129 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Gio 31 Mag 2007 10:35 am
Oggetto: Transition money: la via per l’abbondanza
menphis75angel
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Transition money: la via per l’abbondanza
di Pierluigi Paoletti www.centrofondi.it – 31 maggio 2007
In un recente articolo abbiamo visto le qualità negative di una moneta che nasce e circola legata a doppio filo al debito e agli interessi come il dollaro l’euro e tutte le altre monete a “corso forzoso”. Le loro qualità negative sono entrate e hanno modificato la nostra vita a tal punto che anche solamente pensare ad un’alternativa diventa un’operazione molto, ma molto difficile per tutti noi.
Un esempio sono tutte le domande che scaturiscono quando si cerca di trovare una soluzione al difficile momento attuale: inflazione, decrescita, sovrappopolazione in relazione alle risorse, carenza di fonti energetiche, idriche, alimentari tanto per citare i più comuni.
Tutti problemi reali, ma che potrebbero non essere così irrisolvibili come normalmente si pensa. Quello che vogliamo dire è che per riuscire a trovare una soluzione è necessario abbandonare il percorso logico che usualmente seguiamo e che è viziato dall’uso della moneta debito che ci fa vedere tutto in un’ottica totalmente sbagliata. Quando sei dentro ad un tunnel è difficile spiegare che fuori c’è un mondo pieno di luce, così come è assurdo chiedere di essere felice ad un depresso cronico.
Ebbene questo è proprio quello che sta accadendo a tutti noi che, forzatamente, utilizziamo una moneta che nasce e prospera con il debito. Tutte le caratteristiche positive diventano improvvisamente negative. Il nostro modo di pensare alla soluzione dei problemi è viziato da questo, non piccolo, peccato originale legato alla moneta, il DEBITO.
Con il modo di pensare che la moneta debito ha “impiantato” nei nostri cervelli è impossibile capire l’essenza del discorso della montagna del vangelo di Matteo. Quando lo abbiamo letto tanti anni fa per la prima volta, non abbiamo colto l’essenza di quelle parole, abbiamo sorriso pensando a un’esagerazione, ma rileggendolo consapevoli del segreto del denaro, questo brano acquista improvvisamente un significato incredibilmente attuale.
I microchip che, secondo alcuni, le autorità vorrebbero mettere a ciascuno di noi in  realtà ce li abbiamo già e sono i concetti che l’uso del denaro contaminato porta indissolubilmente con sé: carenza, lotta per la sopravvivenza, sofferenza, sopraffazione, schiavitù ecc.
Attraverso il debito e l’interesse si annullano tutte le qualità positive e di neutralità che il denaro come concezione dovrebbe avere, è come il sangue infetto che permea tutto il corpo e lo alimenta, ammalandolo lentamente sempre di più man mano che passa il tempo.
Immaginatevi che ogni volta che lo stato emette Buoni del Tesoro o una banca concede un prestito è come se uno spacciatore offrisse delle dosi di droga davanti alla scuola. Il denaro legato al debito porta, malattia, assuefazione, dolore, morte e credeteci, non sono frasi ad effetto!
Il concetto della moneta infetta è quello di sostituire la ricchezza vera, prodotta con il lavoro di noi tutti, a una rappresentazione grafica, cartacea o virtuale (denaro elettronico) e in più indebitare chi ha prodotto questa ricchezza, con il debito e gli interessi.
Proviamo a fare un conto semplice semplice. Mettiamo che una comunità produca 100 in merci e servizi, poiché il denaro è un mezzo per semplificare gli scambi invece di stamparsi questo denaro (come sarebbe naturale) se lo fa dare dalla banca la quale chiede quanto prodotto più gli interessi. In pratica quella comunità che era ricca perché aveva prodotto 100 ora non solo è stata spogliata da quei 100, ma ha un pari debito gravato da interessi, mettiamo il 5%. Ogni anno il mio debito aumenterà per adeguare i soldi in circolazione all’aumento della ricchezza (!?) prodotta e se la comunità vuole fare investimenti, come strade, ponti ecc. deve chiedere più soldi e quindi aumenta il debito.
In poche parole con questo semplice meccanismo legato al debito, la comunità deve produrre sempre di più per pagare gli interessi però facendo questo si indebita anche ogni anno di più. In pochi anni avrà un debito enorme impossibile da restituire. Se fate mente locale con l’interesse del 5% composto in 10 anni dovrete restituire più del 50% del capitale iniziale senza contare che in questi anni il debito è aumentato per il necessario incremento e per gli investimenti.
Il concetto è quello dell’incaprettamento, metodo con il quale la mafia lega le sue vittime. Più si divincolano per liberarsi, più si strozzano. Gli incaprettati, (noi) vivendo tutti i giorni con questo cappio al collo che ogni giorno si stringe sempre più, imparano a pensare nella sofferenza, nella mancanza di tutto, nella lotta gli uni con gli altri credendo di poter respirare meglio, ma nel migliore dei casi prolungano solo l’agonia.
Vivendo in questo stato è naturale che le uniche soluzioni che si riescono a trovare per i problemi attuali, sono quelle della decrescita, del controllo della popolazione, del razionamento delle risorse, ecc. ecc. E questo modo di pensare ci fa chiudere in noi stessi e ci fa vedere in tutti i nostri simili dei possibili nemici. Ricordiamoci però che tutti questi ragionamenti sono viziati dalla situazione inconsapevole che viviamo, da quel microchip che portiamo nel portafoglio e che contamina il cervello.
Nel 2005, in Italia, abbiamo avuto una crescita pari a 0. Questo vuol dire che al netto dell’inflazione abbiamo prodotto come l’anno prima. Poiché non abbiamo fatto investimenti, seppur necessari, per carenza di disponibilità, non avremmo avuto bisogno neppure di nuova moneta, quella che era in circolazione sarebbe dovuta bastare, invece sappiamo dal bilancio della banca d’Italia che sono stati emessi dalla bce ben 90 mld di euro pari al 6,5% di quanto prodotto e per i quali, superfluo dirlo, ci siamo indebitati.
In pratica nel 2005 pur non aumentando la produzione ci siamo indebitati 6,5 volte in più del necessario, con il denaro virtuale si arriva quasi a 10 volte . Questo dimostra due cose, che siamo stati sottoposti ad un indebitamento non necessario e che l’inflazione reale è molto superiore a quella ufficiale.
In Usa una stima attendibile sulla massa monetaria, perché le stime ufficiali sono state soppresse (!!), ci dice che quest’anno crescerà del 13% annuo contro una crescita del Pil che si assesterà all’1,3%. Gli Usa  quindi si indebitano anche loro circa 10 volte il loro fabbisogno reale di moneta.
E’ utile ricordare che questa è tutta inflazione che diluendo il valore dei beni reali, toglie potere di acquisto alla moneta, quindi a stipendi e pensioni. L’inflazione che normalmente dovrebbe servire a finanziare investimenti che dovrebbero rendere più confortevole la vita nelle comunità, viene utilizzata da chi emette moneta, con la complicità dei governanti di turno, come subdola sottrazione ulteriore di ricchezza a tutti noi. Ecco perché l’inflazione ci fa tanta paura ed ecco perché le nostre tasche sono sempre più vuote nonostante ci sia crescita economica.
Immersi come siamo in questo girone dell’inferno dantesco è chiaro che il nostro pensiero viziato da intere vite fatte di sofferenze e stenti, non riesca a trovare la soluzione ai problemi che questo eccessivo sfruttamento, di noi stessi (che dobbiamo fare i salti mortali e due lavori per arrivare a fine mese e pagare le rate del mutuo) e conseguentemente delle risorse naturali, ci pone davanti.
La strada che porta alla nostra libertà è la decontaminazione, la destrutturazione del pensiero viziato dall’uso di uno strumento di morte quale è il denaro nato dal debito.
Un modo è adottare una moneta di transizione, possiamo definirla una Transition Money . Una moneta che non abbia in sé la malattia del debito e che venga capita e accettata facilmente da tutti, ma che agisca da antidoto, che permetta di far intravedere che un futuro diverso è possibile. Uno strumento che aiuti a pensare in modo corretto e che disattivi quel percorso perverso di pensieri negativi indotti dall’uso del denaro drogato dal debito.
Questa è la funzione della moneta complementare che si affianca e non sostituisce la moneta ufficiale, non deve essere complicata, deve avere una struttura semplice e di facile comprensione, ma soprattutto NON deve avere una riserva in euro; la riserva in euro infatti annullerebbe completamente i vantaggi di usare una moneta non legata al debito e che fa rimanere la ricchezza nel luogo dove è prodotta.
In pratica è quello che accade già in un quartiere di Roma con gli Ecoroma e che i ragazzi del meetup di Beppe Grillo di Napoli hanno trasferito nello SCEC. I ragazzi dell’associazione Masaniello, con la freschezza e l’ironia tipica napoletana, hanno adottato la conosciutissima formula dello sconto, legale e stra-usata dalla grande distribuzione in tutte le forme possibili, per un fine non solo commerciale, ma anche sociale. Accanto allo sconto però hanno aggiunto il nuovo con una semplice parola, che cammina, per cui una cosa normalmente conosciuta per un’agevolazione di prezzo, diventa un veicolo di positività. Infatti non viene utilizzato solo in un negozio, ma in tutti i negozi che aderiscono al progetto, uno Sconto ChE Cammina per tutto il quartiere, la città, il territorio. Del prezzo in euro una parte viene pagato in SCEC e invece di morire in quel negozio, continua a viaggiare di negozio in negozio, tra privato e privato. Non avendo il debito alle spalle fa rimanere la percentuale scontata come ricchezza reale che circola veloce nel territorio e fa riaffiorare il sorriso ai piccoli commercianti che con questo semplice strumento hanno una chance in più di sopravvivere all’agguerritissima grande distribuzione, che quella riccheza invece la porta lontano (francia, lussemburgo ecc.) e non la reinveste nel territorio che l’ha prodotta. Rinsalda i rapporti tra le persone, fa nascere di nuovo l’identità del quartiere, della città, riportando la vita e la fiducia nel prossimo.
Un semplice sconto, usato in modo innovativo e intelligente, consente di iniziare il percorso di resettaggio del cervello e di (re)imparare i nuovi rapporti con le persone, con il mondo, con gli affari.
Non si può chiedere di più ad una Transition Money. Con quella ci si potrà rendere conto che parole come decrescita, sovrappolazione, carenza di risorse, energetica, idrica esistono e hanno senso solo nel pensiero malato causato dall’uso di una moneta malata, che per carità non ha nessuna colpa, è solo stata usata malvagiamente da chi questi meccanismi li conosce bene. Una volta che avremo guarito la moneta e con essa tutti noi, potremo continuare a chiamarla euro, dollaro, lira  senza più temere di ritornare al triste passato, quando la moneta era legata al debito.
A quel punto, la Transition Money avrà esaurito la sua funzione e potrà essere messa in una cornice appesa al muro del soggiorno per ricordarci come eravamo prima di tornare ad essere liberi.
Le parole di questo nuovo periodo saranno
Abbondanza per tutti, che è enorme se solo smettessimo oggi di lavorare per i debiti, perdonando il passato. Ogni anno infatti produciamo almeno due volte in più di quello che sarebbe normalmente necessario senza il debito
Lavoro, potremo lavorare tutti meno della metà di quello che facciamo adesso con la stessa retribuzione perché non saremo più ossessionati dal consumo smodato e ad ogni costo e potremo coltivare passioni, affetti, amicizie in un rinascimento dello spirito
Collaborazione, perché il mio benessere sarà collegato al tuo e non avremo necessità di “esportare” la pace o di assurde missioni di peace keeping perché avremo la pace vera
Risorse abbondanti per tutti, la natura è un grande meccanismo perfetto e se permette che molti esseri vengano alla luce è segno che c’è posto e risorse sufficienti per ciascuno. Avremo cura dei nostri figli, dei nostri anziani e l’armonia prenderà il posto della paura e della preoccupazione
Nuova energia: potremo abbandonare le vecchie energie fossili perché senza rincorrere la continua e assurda crescita per pagare un debito infinito avremo necessità solo di un centesimo e forse meno dell’energia che consumiamo oggi e quindi basterebbero le energie rinnovabili e grazie ai ritrovati fondi per la (vera e disinteressata) ricerca si troveranno sicuramente altre fonti inesauribili di energia.
Avremo anche acqua a sufficienza perché se abbandoneremo l’industria intensiva e l’agricoltura intensiva chimica e gli allevamenti di bestie da carne che assorbono più del 70% degli attuali consumi di acqua, avremo acqua sufficiente e sicuramente un’alimentazione più sana e naturale
Il vero progresso e la vera liberazione delle menti è lasciare l’era del debito per rinnovare e guarire noi stessi ecco a che serve la Transition money, possiamo chiedergli di più?
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#8128 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Gio 31 Mag 2007 6:23 am
Oggetto: Unità, Unità, Unità
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Unità, Unità, Unità
 
Dio ci sta portando sempre più vicino a Lui!
 
Heaven n° 2377
Traduzione di Magda Cermelli
 
Dio ha detto:
 
"Come Dio è il mio testimone... ."
 
Voi siete i Miei testimoni, ed Io sono il vostro testimone. Siamo testimoni l'uno dell'altro, sebbene non ci sia nessun altro.
E che cosa testimoniamo se non amore? Nel corso di tutta la giornata, io vedo amore. Vedo l'amore che si avvolge come uno stendardo e poi si dispiega e si estende, arrivando fino al Cielo e poi di nuovo indietro.
Inizialmente l'amore venne dal Cielo ed al Cielo ritorna e ricade nuovamente sulla Terra. L'amore che va e viene incontra se stesso. Ogni ramo di ogni albero vi invia amore. Ogni uccello che canta. Ogni brezza che spira. Tutto ciò che si muove vi invia amore, ed anche tutto ciò che non si muove vi invia amore. Il movimento è un'illusione, e, perciò anche l'immobilità. Senza l'illusione del movimento, l'immobilità avrebbe un nome? Tuttavia l'amore si muove nell'immobilità . L'amore trascina con sé ogni persona ed ogni cosa. L'amore non lascia nulla indietro. Come potrebbe? Perché l'amore e soltanto l'amore è. Ogni volta l'amore vince l'inesistente competizione. 
Non esiste nulla in Cielo o sulla Terra che non sia amore. Così  non c'è null'altro di esistente sulla Terra che sia tanto lontano dalla Verità quanto possa essere, tuttavia non c'è nessuna distanza da percorrere per la Verità. La Verità e l'amore sono irrevocabilmente congiunti. Essi sono una collana fatta di margherite, tuttavia non si alternano. L'uno o l'altro non possono né procedere né seguire, Oh, Unità, Unità, Unità.
Amati, c'è un raggio di luce nel vostro cuore che si irradia verso l'esterno. E' una luce laser. Penetra le pareti di pietra. Penetra il ferro. Non esiste nulla che questo raggio di vita dal vostro cuore non possa penetrare. Non esiste alcun posto in cui la vostra luce non possa penetrare.
Forse voi dite che non va nel sottosuolo, che non c'è luce là. Io dico che la vostra luce arriva ovunque. Intendo dire che la vostra luce arriva ovunque. Arriva fino al punto più lontano, ed arriva al punto più vicino. La verità sia conosciuta, tutti sono vicini. Non c'è lontananza. Allora, esiste la vicinanza? Non c'è neppure la vicinanza. C'è l'Unità. Vicino non può essere più vicino. Non c'è variazione a questo. Non c'è partenza da questo. 
L'Unità non è separazione. E' unione. Non ci furono mai ingredienti separati da aggiungere alla minestra. Non c'erano nemmeno ingredienti da sottrarre.
Ho fatto un'invenzione. Fu chiamata Terra perché ebbe origine dal Mio cuore. Dal Mio cuore la Terra ebbe origine e voi nasceste con lei. Il Mio cuore si riversò sulla Terra ed ora i tramonti sono rosei. Tuttavia non ci sono più tramonti che albe. Voi sapete che tutto ciò è un'illusione, una bella illusione ma un'illusione comunque.
Che cosa, amati, può essere inferiore a Dio, dal momento che tutto è una testimonianza di Dio? Anche le cose sono una testimonianza di Dio. Anche la cosa all'apparenza priva di divinità è una testimonianza di Me, e, naturalmente, non ho bisogno di testimonianze. Io sono la testimonianza di Me Stesso. C'è soltanto un Oceano. Tutti gli spruzzi dell'Oceano sono sempre Oceano. Nessuno può dire che gli spruzzi non siano l'Oceano. Essi sono l'Oceano Stesso.
Alcuni direbbero che Io sono lontano da voi quando, per tutto il tempo, Io sono parte di voi. In realtà, Io sono voi. Sono desto in voi. Sono sveglio in voi, anche se forse voi non siete ancora svegli. Così siete e non siete. Siete svegli e tuttavia non vi siete ancora risvegliati a questo. Pensate di essere ancora addormentati quando, in realtà, non siete mai stati addormentati.
E così Io sono il testimone di Me Stesso mentre osservo voi che fate il vostro sogno del sonno.
 
Gloria Wendroff - Copyright@ 1999-2007  
 
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#8127 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 7:29 pm
Oggetto: UN'ERTA SCALATA VERSO IL 2012
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UN'ERTA SCALATA VERSO IL 2012
Messaggi dal Mondo Maya
Articolo pubblicato su NEXUS, New Time Magazine, Edizione Italiana, N. 43.
Tel. 049-9115516, E-mail: info@..., Sito: www.nexusitalia.com
Copyright 2002, di Steven McFadden.
Agli inizi dell'autunno 2002, Carlos Barrios ha viaggiato diretto a nord dalla sua casa in Guatemala sino all'estremo bordo orientale dei Four Corners. A Santa Fe, in New Mexico, in corrispondenza del fondo della dorsale delle Montagne Rocciose, Barrios ha parlato in modo divulgativo della tradizione e dei leggendari calendari dei Maya. Di questi tempi i calendari riscuotono un forte interesse da parte di migliaia di persone, in quanto evidenziano la data spartiacque del 21 dicembre 2012; si dice che da allora in poi tutto cambierà.
Dotata di un retaggio culturale che comprende migliaia di piramidi e di templi, nonché di un calendario che si è rivelato astronomicamente preciso per un periodo di milioni di anni, la tradizione Maya viene diffusamente considerata una chiave mistica per l'anima dell'lsola della Tartaruga (America Settentrionale). In discorsi pubblici ed interviste private Barrios, sia come antropologo sia come iniziato, ha esposto il suo resoconto, basato sulla sua interpretazione della storia e del futuro delle Americhe e del mondo in generale; egli ha inoltre parlato del percorso che intravede da qui al solstizio d'inverno del 2012.
Gli insegnamenti ed intuizioni di Barrios devono essere considerati nel contesto della realpolitik della sua natia America. I Maya del Guatemala, le loro piramidi ed il loro calendario non sono perdurati in una Shambala new-age di amore e luce, bensì in un milieu di tradimenti, percosse, torture, stupri ed omicidi di massa.
Decenni oscuri
Per 30 lunghi anni, i governi di destra del Guatemala - appoggiati più o meno apertamente dal governo statunitense - hanno condotto contro la popolazione locale una guerra terroristica, sterminando 200.000 cittadini, molti dei quali erano indigeni di etnia Maya.
Quando infine negli anni '90 la guerra è diminuita di intensità, la Truth Commission delle Nazioni Unite condusse un'indagine della durata di 18 mesi, che rilevò estese violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo guatemalteco con la complicità di quello statunitense. Il rapporto delle Nazioni Unite affermava che atti di violenza "attiva, razzista ed estremamente crudele" sono arrivati al livello di genocidio indirizzato contro le popolazioni indigene Maya del paese.
Quando, in anni recenti, Amnesty International ha analizzato la situazione guatemalteca, è giunta ad un'interessante conclusione, scrivendo che si poteva ottenere una pace effettiva soltanto facendo fronte allo "Stato della Mafia Corporativa" del Guatemala; ha descritto questo stato mafioso corporativo come la "scellerata alleanza" di determinati personaggi nazionali ed internazionali del mondo economico, che operano in combutta con settori della polizia, militari e della criminalità comune per controllare le industrie "nere" quali droga, traffico d'armi, riciclaggio di denaro, furti d'auto, adozioni illegali e rapimenti a scopo di riscatto.
A proposito della grande ombra oscura che ha avviluppato la parte più meridionale dell'lsola della Tartaruga, Barrios ha osservato: "In tutte le Americhe queste ingiustizie ebbero inizio 500 anni fa e continuano tuttora; le Guerre Indiane non hanno mai avuto termine. Ritengo che i detentori del potere di tutto il mondo sviluppato considerino necessario sterminare le popolazioni indigene, o quantomeno distruggerne le culture, in quanto tali popoli non sono 'consumatori'. Il sogno amerlcano poggia sulle spalle del Terzo Mondo, anche se questa è una distinzione erronea, dal momento che non esiste un Terzo Mondo. Esiste solo un Unico Mondo, del quale facciamo tutti parte ed al quale dobbiamo portare rispetto."
Anche se negli ultimi otto anni il Guatemala ha goduto di un'apparente pace, si tratta comunque di una pace disturbata, poiché la guerra continua ad avere sulla gente un impatto residuo. Le violazioni dei diritti umani accadono ancora con regolarilà e persino gli osservatori internazionali impegnati a controllarle sono stati minacciati.
Tuttavia secondo l'opinione di Barrios, che durante la guerra diventò maggiorenne, ci sono stati dei miglioramenti; egli ha osservato: "Non ci sono guerriglieri armati, mentre polizia ed esercito sono più indulgenti, più rispettosi; dato che ora vige un maggiore rispetto, siamo in grado di perseguire una vita migliore."
Fra le conseguenze ultime del protratto clima di terrorismo vi sono stati sospetto e biasimo, dai quali ben pochi sono immuni. Spesso vengono rivolte accuse a persone che pretendono di parlare delle tradizioni Maya; Barrios è avviluppato in questa spirale di dubbio. Critica altri e viene criticato egli stesso.
Il mondo non finirà
Carlos Barrios è nato in una famiglia spagnola su El Altiplano, la regione montuosa del Guatemala, precisamente a Huehuetenango, territorio di insediamento della tribù Maya Mam. I Mam, come altri Maya ed altri custodi della tradizione indigena, preservano parte dell'antico retaggio dell'Isola della Tartaruga; essi sono i custodi del tempo, esperti degli straordinari, antichi, eleganti e notevoli calendari.
Barrios è storico, antropologo e ricercatore. Dopo aver studiato per 25 anni con gli anziani, iniziando all'età di 19, è diventato anche un Ajq'ij Maya, sacerdote officiante e guida spirituale del clan dell'Aquila.
Anni fa Carlos iniziò insieme al fratello Gerardo una ricerca sui diversi calendari Maya; studiò con molti maestri e dice che, per ampliare l'ambito delle loro conoscenze, Gerardo intervistò più di 600 anziani Maya. Barrios ha affermato:"Gli antropologi visitano i templi, leggono steli ed iscrizioni e confezionano storie sui Maya, tuttavia non interpretano i segni in modo corretto, lavorano solo di immaginazione... Altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya; dicono che il mondo finirà nel dicembre del 2012. Gli anziani Maya sono furibondi per questo; il mondo non finirà, sarà trasformato. Sono gli indigeni - non altri - a possedere i calendari ed a sapere come interpretarli correttamente".
I Calendari
La comprensione del tempo, delle stagioni e dei cicli da parte dei Maya si è dimostrata ampia e sofisticata. I Maya interpretano 17 calendari diversi, alcuni dei quali calcolano con precisione il tempo per un periodo di oltre 10 milioni di anni. Il calendario che dal 1987 ha stabilmente riscosso l'attenzione globale si chiama Tzolk'in o Cholq'ij; esso, concepito moltissimo tempo fa e basato sul ciclo delle Pleiadi, è tuttora ritenuto sacro.
Con i calendari indigeni, le popolazioni native hanno conservato il ricordo di importanti momenti storici cruciali. I Custodi del Tempo che studiano i calendari, ad esempio, hanno individuato una data importante nell'anno One Reed (Una Canna, ndt), Ce Acatal, come veniva chiamato dai nativi. Per quella data fu profetizzato il ritorno di un antico avo,"che sarebbe arrivato come una farfalla".
Nel calendario occidentale la data One Reed corrisponde alla domenica di Pasqua, 21 aprile del 1519 - il giorno in cui Hernando Cortez e la sua flotta di 11 galeoni spagnoli approdò da est in Messico, presso quella che oggi si chiama Vera Cruz. Mentre le navi spagnole si avvicinavano al litorale, i nativi aspettavano e stavano a guardare come sarebbe andata a finire; certamente le vele spiegate delle navi ricordavano le avanguardie di farfalle che sfioravano la superficie dell'oceano.
Così ebbe inizio una nuova era - che avevano anticipato tramite i loro calendari. I Maya denominarono questa nuova era i Nove Bolomtikus, o Nove Inferni, di 52 anni ciascuno; man mano che i nove cicli trascorrevano, ai nativi furono sottratte la terra e la libertà, mentre malattie e angherie presero il sopravvento. Quanto ebbe inizio con l'arrivo di Cortez si protrasse sino al 16 agosto 1987 - data che molti ricordano come la Convergenza Armonica; milioni di persone approfittarono di tale data per tenere cerimonie in luoghi sacri, pregando per una dolce transizione alla nuova era, il Mondo del Quinto Sole.
Dal quel giorno del 1987 sino ad oggi, dice Barrios, ci troviamo in un periodo nel quale il braccio destro del mondo materialista sta scomparendo, lentamente ma inesorabilmente. Siamo all'apice di un'era nella quale inizierà la pace e la gente vivrà in armonia con la Madre Terra; non ci troviamo più nel Mondo del Quarto Sole, ma non siamo ancora nel Mondo del Quinto Sole: questo è il periodo di mezzo, quello della transizione.
In concomitanza con tale transizione si verificherà una colossale e globale convergenza di distruzione ambientale, caos sociale, guerre e cambiamenti terrestri. Tutto questo, dice Barrios, fu previsto con l'ausilio della semplice matematica spiroidale dei calendari Maya. Barrios ha osservato: "Cambierà, tutto cambierà."
Egli ha detto che i Custodi del Tempo Maya considerano la data del 21 dicembre 2012 come una rinascita, l'inizio del Mondo del Quinto Sole. Sarà l'avvio di una nuova era, derivante e contraddistinta dal meridiano solare che intersecherà l'equatore galattico e dalla Terra che si allineerà con il centro della galassia.
All'alba del 21 dicembre 2012 - per la prima volta dopo 26.000 anni - il Sole nascente coinciderà con l'intersezione della Via Lattea e del piano dell'eclittica; questa intersezione cosmica viene considerata l'espressione del Sacro Albero, l'Albero della Vita - un albero presente in tutte le tradizioni spirituali del mondo. Alcuni osservatori sostengono che nel 2012 questo allineamento con il centro della galassia aprirà un canale che farà fluire energia cosmica attraverso la Terra, purificando il pianeta e tutti i suoi abitanti, portando tutto ad un più elevato livello di vibrazione.
Barrios ha detto che questo processo ha già avuto inizio, ed ha aggiunto: "Il cambiamento è in fase di accelerazione, e continuerà ad accelerare." Se la popolazione terrestre, dice Barrios, riuscirà ad arrivare al 2012 in buona forma, senza aver distrutto troppo la Terra, saliremo ad un nuovo livello superiore ma, per giungervi, dovremo trasformare forze potentissime che cercano di bloccarci la strada.
Un quadro di ciò che ci aspetta
In base alla sua comprensione della tradizione e dei calendari Maya, Barrios ci ha presentato un quadro del punto in cui ci troviamo e di quello che potremmo trovare lungo il percorso che ci attende:
* La data specificata dai calendari - il solstizio d'inverno dl 2012 - non indica la fine del mondo. Molti stranieri che si occupano dei calendari Maya fanno un gran baccano su questa data, ma ne sanno poco o nulla; quelli che sanno sono gli anziani indigeni cui è affidato il compito di preservare la tradizione.
* "L'umanità andrà avanti, controbatte, ma in un modo diverso. Le strutture materiali cambieranno e da questo avremo l'opportunità di essere più umani."
* Viviamo nell'era più importante delle profezie e dei calendari Maya. Tutte le profezie del mondo e tutte le tradizioni stanno convergendo. Non c'è tempo per i giochi, I'ideale spirituale di questa era è l'azione.
* In quest'epoca molte anime potenti si sono reincarnate e dispongono di molto potere; questo vale per entrambe le parti, la luce e le tenebre; I'alta magia è all'opera su entrambi i fronti.
* Le cose cambieranno, ma la difficoltà o la facilità di tali cambiamenti dipenderà dalle persone.
* L'attuale economia è una farsa. Il primo quinquennio della transizione - dall'agosto del 1987 all'agosto del 1992 - ha segnato l'inizio della distruzione del mondo materiale. Ora ci troviamo nella fase da più di un decennio, e molte delle fonti della cosiddetta stabilità finanziaria sono di fatto senza valore
* Le banche sono in affanno, e si trovano in un frangente molto delicato; se non stiamo attenti potrebbero fallire a livello globale. Fra i periodi critici vi sono i mesi di ottobre e novembre del 2002; se il sistema bancario farà bancarotta in questi mesi saremo costretti ad affidarci alla terra ed alle nostre capacità pratiche. Il sistema monetario si troverà nel caos e, di conseguenza, per il cibo ed il riparo dovremo affidarci al nostro rapporto diretto con la Terra [Sino al gennaio del 2003 le banche non hanno fallito, ma ciò non significa che ciò non possa accadere in futuro... Ed.].
* I poli sud e nord si stanno sfaldando, il livello delle acque oceaniche salirà ma, al contempo, lo faranno anche delle terre oceaniche, in particolare nella zona di Cuba.
Un appello alla fusione
In occasione degli incontri pubblici di Santa Fe, Barrios ha raccontato una storia relativa alle più recenti cerimonie Maya per il Nuovo Anno, tenutesi in Guatemala, ed ha affermato che un anziano Mam, che gode di un'alta reputazione e vive tutto l'anno in un'isolata caverna di montagna, si è recato a Chichicastenango per parlare con la gente durante la cerimonia.
L'anziano ha comunicato un messaggio semplice e diretto: ha auspicato che gli esseri umani si uniscano a sostegno della vita e della luce; attualmente ogni singolo individuo o gruppo percorre la propria strada. L'anziano delle montagne ha detto che esiste la speranza che in qualche modo il popolo della luce si raggruppi e torni unito.
Riflettendo su questo, Barrios ha spiegato: "Viviamo in un mondo di polarità: giorno e notte, uomo e donna, positivo e negativo. Luce ed oscurità hanno bisogno l'una dell'altra, rappresentano un equilibrio. In questo specifico periodo, il lato oscuro è assai forte ed è evidente quello che vogliono i suoi rappresentanti, i quali mantengono saldamente la propria visione, priorità e gerarchia, e stanno operando in vari modi affinché nel 2012 noi non riusciamo a collegarci alla spirale del Quinto Mondo. Dal lato della luce tutti pensano di essere i più importanti e che le loro visuali, o quelle dei loro gruppi, siano la chiave; esiste una diversità di culture ed opinioni e, quindi, competizione, dispersione ed assenza di un unico obiettivo."
Per come la vede Barrios, il lato oscuro opera al fine di impedire la fusione avvalendosi della negazione e del materialismo, ed anche per distruggere coloro che stanno lavorando dalla parte della luce per portare la Terra ad un livello superiore. I suoi rappresentanti amano l'energia del vecchio e decadente Quarto mondo, il materialismo, e non vogliono che cambi, non vogliono la fusione; vogliono rimanere al presente livello e temono quello successivo.
Il potere oscuro del decadente Quarto Mondo non può essere distrutto o sconfitto, è troppo forte ed integro per esserlo, e quella è la strategia errata; il lato oscuro può soltanto essere trasformato quando messo a confronto con la semplicità e la sincerità. Questo è quello che condurrà alla fusione - concetto chiave per il Mondo del Quinto Sole.
Barrios ha affermato che l'emergente era del Quinto Sole richiamerà l'attenzione verso un elemento fin troppo trascurato. Mentre i quattro elementi tradizionali, terra, aria, fuoco ed acqua, hanno dominato le varie epoche del passato, nell'epoca del Quinto Sole vi sarà un quinto elemento da considerare: I'etere.
Il vocabolario definisce etere l'elemento rarefatto dei cieli. L'etere è un medium, permea tutto lo spazio e trasmette onde di energia in un'ampia gamma di frequenze, da quelle dei cellulari a quelle delle aure umane. Ciò che è "etereo" è correlato alle regioni aldilà della Terra: i cieli. L'etere - I'elemento del Quinto Sole - è celestiale e privo di sostanza materiale, ma non meno reale del legno, della roccia o della carne.
Secondo le parole di Barrios: "Nel contesto dell'etere vi può essere una fusione delle polarità; non più luce ed oscurità nelle persone, bensì una fusione elevata. Attualmente, tuttavia, il regno dell'oscurità non persegue questo scopo, ed i suoi rappresentanti si sono organizzati per impedirlo, cercano di determinare uno squilibrio della Terra e del suo ambiente cosicché non ci troviamo pronti all'allineamento del 2012. Dobbiamo lavorare assieme per conseguire l'equilibrio e la pace con l'altro lato, dobbiamo prenderci cura della Terra che ci nutre e ci ospita, dobbiamo impegnare le nostre menti ed i nostri cuori per raggiungere l'unità e la fusione adesso, per affrontare la controparte e preservare la vita."
Preparatevi a questo momento epocale
Barrios ha detto al suo pubblico di Santa Fe che ci troviamo in un periodo critico della storia del mondo: "Siamo turbati, non possiamo più permetterci di scherzare. Il nostro pianeta può essere rinnovato oppure devastato, ed è giunto il momento del risveglio e dell'azione. Tutti sono necessari, nessuno si trova qui per caso ed ognuno ha uno scopo importante. Questi sono tempi duri ma speciali. Abbiamo l'opportunità di crescere ma dobbiamo essere preparati a questo momento epocale."
Barrios ha offerto una serie di indicazioni per aiutare la gente a percorrere con equilibrio il cammino degli anni a venire. "I cambiamenti profetizzati stanno per verificarsi, ma il nostro atteggiamento e le nostre iniziative ne determineranno l'asprezza o la dolcezza."
Dobbiamo agire, onde determinare cambiamenti ed eleggere come nostri rappresentanti persone che comprendano la situazione ed intraprendano iniziative politiche volte al rispetto della Terra. La meditazione e le attività spirituali sono valide, ma lo è altrettanto l'azione.
È assai importante essere sinceri su chi siamo e sul nostro rapporto con il pianeta.
Sviluppatevi secondo la vostra tradizione e date ascolto al cuore, ma ricordate di rispettare le diversità e di perseguire l'unità.
Nutritevi con accortezza. Molti alimenti sono contaminati, sia in modo palese sia in modo meno evidente; fate attenzione a quello che introducete nell'organismo.
Imparate a conservare il cibo e l'energia.
Imparate qualche valida tecnica di respirazione, in modo da riuscire a padroneggiarla.
Siate onesti. Seguite una tradizione che abbia nobili radici; non importa quale, il vostro cuore ve la indicherà, ma deve avere nobili radici.
Viviamo in un mondo di energia.
A questo punto un importante compito è quello di apprendere a percepire ed individuare l'energia di ogni individuo e di ogni cosa: persone, piante animali. Questo diviene sempre più importante man mano che ci avviciniamo al Mondo del Quinto Sole, in quanto esso è associato all'elemento etere - il regno in cui l'energia vive e si dipana.
Recatevi nei luoghi sacri della Terra a pregare per la pace, e abbiate rispetto per colei che ci nutre, ci veste e ci ospita Dobbiamo riattivare l'energia di questi luoghi sacri: ecco il nostro compito.
Secondo l'interpretazione del calendario Maya da parte di Barrios, se avremo una guerra nel novembre 2002 o dopo sarà male, ma non una catastrofe; se però si ] verificherà fra aprile e novembre del 2003, allora sarà davvero disastrosa, e potrebbe avere come esito la morte di due terzi dell'umanità. Quindi diamoci da fare" - dice Barrios - "se agiamo possiamo trasformare il pianeta. Gli anziani vigilano per vedere quello che accadrà."
Nei prossimi anni molti anziani e custodi della conoscenza Maya potrebbero venire eliminati. Per la prima metà dell'attuale Katun (periodo di 20 anni), il lato oscuro dispone di molto potere, che però decrescerà nell'arco dei prossimi tre o quattro anni. Il corso delle cose può cambiare, stanno per verificarsi eventi straordinari.
Una semplice ma efficace tecnica di preghiera è quella di accendere una candela bianca o azzurra, pensare un momento alla pace, comunicare il proprio intento alla fiamma ed inviarne la luce verso quei leader che dispongono del potere di fare la guerra o mantenere la pace.
Abbiamo del lavoro spirituale da fare
Secondo Barrios, quello attuale è un momento di cruciale importanza per l'umanità e per il pianeta. Ognuno di noi è importante. Se vi siete incarnati in quest'epoca, avete del lavoro spirituale da fare per dare equilibrio al pianeta. Egli ha detto che gli anziani hanno aperto le porte in modo che altre razze possano giungere nel mondo Maya ed assorbime la tradizione. I Maya da lungo tempo apprezzano e rispettano il fatto che esistono molti altri colori, razze e sistemi spirituali. "Sanno"--ha detto Barrios--"che il destino del mondo dei Maya è legato al destino del mondo intero." "La più grande saggezza nsiede nella semplicità. Amore, rispetto, tolleranza, condivisione, gratitudine, indulgenza. Non è complesso né elaborato. La vera conoscenza è a disposizione di tutti, è codificata nel DNA. Tutto ciò di cui avete bisogno è dentro di voi. I grandi maestri lo hanno affermato sin dagli albori; trovate il vostro cuore e troverete la vostra strada."
Note dell'editore:
Carlos Barrios è l'autore del libro in spagnolo Kam Wuj: El Libro Del Destino, che sta per essere tradotto e pubblicato in inglese.
Carlos può essere contattato tramite Saq' Be', Organization for Mayan and Indigenous Spiritual Studies presso: PO Box 31111, Santa Fe, NM 87594, USA.
Tel (505) 466 4044, E-mail SaqBe@..., sito web: www.sacredroad.org.
Saq' Be' è un'organizzazione no-profit con sede negli Stati Uniti gestita da giovani allo scopo di ricongiungere altre persone (giovani e non) alle antiche tradizioni della conservazione culturale e di promuovere una consapevolezza spirituale, ecologica e comunitaria più profonda, in modo da piantare i semi di un futuro più armonioso.
Steven McFadden è uno scrittore, insegnante, guaritore ed astrologo di Santa Fe, New Mexico. È autore di molti libri, fra cui Profiles in Wisdom: Native Elders Speak about the Earth. ll presente articolo è stato pubblicato per la prima volta nel numero di ottobre del 2002 del suo bollettino informativo, Chiron Comuniqué (vol.7, nr. l0). ll testo con le note può essere consultato presso www.chiron-communications.com/communique%207-10.html.
Steven McFadden può essere contattato presso Chiron Communications, 7 Avenida Vista Grande #l95, Santa Fe, NM 87508-9l99, USA.
E-mail presso Chiron@..., oppure presso il suo sito web www.chiron-communications.com
Articolo pubblicato su NEXUS, New Time Magazine, Edizione Italiana, N. 43.
Tel. 049-9115516, E-Mail: info@..., Sito: www.nexusitalia.com
Copyright 2002, di Steven McFadden.
Conoscere il calendario Maya
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#8126 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 7:21 pm
Oggetto: Video di un chupacabra o di un grigio?
menphis75angel
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Video di un chupacabra o di un grigio?
Di seguito riporto un video girato in Messico da due investigatori in cui una creatura apparentemente di forma umanoide si intravede nell'angolo a sinistra del filmato spaventando le persone che stavano effettuando la ripresa.
La qualità del filmato purtroppo non è ottimale ma si può intravedere la figura bipede che si muove sugli arti posteriore senza l'ausilio degli arti anteriori, in posizione leggermente curva ricordando nelle movenze o un chupacabras o un grigio.
Il filmato
Il filmato che segnalo di seguito è linkato un pò ovunque nel web:
FILMATO REALE?
Non si è a conoscenza della veridicità del filmato.
Di seguito il filmato ORIGINALE in cui si vede molto bene l'essere ripreso nel filmato:
Se desiderate commentare sulla veridicità o meno del filmato fatelo nel forum di chupacabramania.com nel topic:
 




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#8125 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 7:09 pm
Oggetto: PIANI OCCULTI CHE VI RIGUARDANO
menphis75angel
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PIANI OCCULTI CHE VI RIGUARDANO

“Quarto Reich” di Henry Makow, Ph.D, 14 Ottobre 2002
(Estratti dall’articolo originale)





Una donna allevata con il culto degli Illuminati descrive un’organizzazione segreta e potente, compromettendo così l’1% della popolazione americana; questa percentuale avrebbe infiltrati in tutte le istituzioni sociali e, in segreto, starebbe preparando una presa di potere militare. Le sue rivelazioni porterebbero “la guerra basata sul terrore” e “la sicurezza della patria” ad essere viste sotto una nuova luce. Una donna di 45 anni, che è stata una “programmatrice” di menti, per conto del culto, fino al 1996. Lei era la sesta istruttrice capo nella “filiale” di San Diego e aveva 30 istruttori che dovevano riferirle. Ha rischiato la vita avvisando l’umanità del potere nascosto e dell’agenda degli Illuminati. Essa descrive il sadico culto satanico pilotato dalle persone più ricche e potenti del mondo, le quali praticano sacrifici animali e omicidi rituali. Sono in combutta con la CIA e la libera Massoneria. Il sostenitore del gruppo è di origine Ariana (in alto si parla tedesco - ndc) ma il benvenuto si da anche all’apostata ebreo. Questa "struttura" controlla il traffico mondiale della droga, armi, pornografia e prostituzione.


E' sicuramente dietro ad assassini politici, terrorismo, incluso l’11 settembre, e tutte le altre stragi e genocidi perpetrati nel mondo intero. Ha degli infiltrati governativi a livello locale, statale e nazionale; nella religione e nei media. Con base in Europa, sta pianificando un “nuovo ordine mondiale” che farà sembrare i suoi primi sforzi chiamati NAZISMO E COMUNISMO semplici scampagnate. Un’altro particolare da aggiungere: queste persone non sono molto felici. La coraggiosa testimonianza di questa donna ci spiega perché ai nostri bambini non vengono insegnati i veri valori civili, il perché essi vengono abituati alla violenza e il perchè la nostra “cultura” sta andando verso il nichilismo e la depravazione sessuale. Tutto ciò aumenta la possibilità che George W. Bush e la sua Amministrazione siano "marionette" degli Illuminati e fa pensare che la maggior parte dell’ “elite” mondiale sia impegnata in una cospirazione criminale dedita allo shock della mente delle persone.

Nel dicembre 2000, HJ Springer, l’editore del CentrExnews.com contattò questa "donna" e condusse con lei, via e-mail, un’intervista suddivisa in 18 parti che viene riprodotta on-line ed è protetta dal copyright.

Le 18 parti complete si possono trovare su:


http://web.archive.org/web/20030609103208/http://centrexnews.com/columnists/svali/archive.html


o su http://educate-yourself.org/mc/mcsvaliinterviewpt1.shtml

di seguito sono proposti degli estratti presi dall’intervista summenzionata:


“Sono convinto che essa sia la vera McCoy”, mi scrisse Springer. “Le ho personalmente comunicato numerosi messaggi di altre persone delle quali venne abusato durante i rituali, alle quali è stato fatto il lavaggio del cervello , stuprate, abusate sessualmente delle quali lei mi ha fatto i nomi - alcuni dei quali mi hanno confermato la sua storia. Così non nutro alcun dubbio sul fatto che Svali sia davvero stata allevata dagli Illuminati sin da piccola. Mi fido della testimonianza di Svali anche per il fatto che essa conferma la mia intuizione e la mia ricerca. Tutto combacia: dalla mano morta che sembra sopprimere l’umanità al perché Clinton diede della tecnologia segreta ai cinesi fino ad arrivare ai rapporti riguardanti campi di concentramento in America. Mi spiego ora il fatto per cui alcune persone che conosco sembrano avere un comportamento da cospiratore. Ringrazio Svali per avermi dato una spaventosa ma incredibile chiave che mi ha permesso di capire il mondo. Vi rimando all’urgenza di leggere la sua intera testimonianza (in inglese) e di decidervi. Iniziate a leggere “dalla Parte n° 1” alla “Parte n°18” iniziando da metà della lista in su. Con il loro permesso, di seguito ci sono dei punti salienti della corrispondenza tra Svali e il signor Springer del CentrExnews.com. Ho incluso anche del materiale proveniente dal suo articolo “Gli Illuminati stanno acquisendo il controllo del mondo?”


(http://www.suite101.com/article.cfm/ritual_abuse/53556 ) [...]



COMANDO
“Il Consiglio Nazionale (USA), consiste di influenti banchieri da lunga data come i Rockefeller, la famiglia Mellon, la famiglia Carnegie, la famiglia Rothschild, ecc. So che non dovrei chiamarli per nome, ma è quello che voglio fare. Il “Concilio Mondiale Supremo” è già stato creato come un prototipo di quello che avrà potere quando il NWO (Nuovo Ordine Mondiale) diventerà effettivo. Si riunisce su base regolare per discutere di finanza, scelte direttive, politica, ecc. e sulle soluzioni ai problemi che emergono. Ancora una volta, questi leader sono alla testa del mondo finanziario, le VECCHIE famiglie di banchieri. La famiglia dei Rothschild in Inghilterra e in Francia, possiede le poltrone dominanti. Un discendente della dinastia degli Asburgo ha una poltrona ereditaria. Un discendente delle famiglie dominanti di Inghilterra e Francia ha una poltrona ereditaria. La famiglia Rockefeller negli Stati Uniti, detiene una poltrona. Questa è una ragione per cui gli illuminati sono stati alquanto “intoccabili” negli anni. I membri dominanti sono molto, molto, molto ricchi e potenti. Spero che questa informazione possa aiutare. Come conosco ciò? Io ero in un concilio di comando locale (un istruttore capo), ma parlai con quelli a livello regionale. Inoltre, ad ogni bambino degli Illuminati viene insegnato chi sono i loro “leader” e gli viene detto di giurare fedeltà a loro e al “Nuovo Ordine che verrà”.

REGALITA'

“La leadership degli illuminati afferma che essi discendono da lignaggi reali, così come da un’eredità occulta ininterrotta. Vedete, venivano usate due definizioni di “regalità”. Regalità manifesta, quella attualmente pubblicamente visibile, e “regalità nascosta”, di lignaggio regale ed estremo potere occulto. Qualche volta le due erano concomitanti, come con il Principe di Galles.

Non ho mai pensato quale paese/linea detenesse il maggior potere, poiché ero solo un operaio che compiva attivamente il suo lavoro. Ma ho capito che: “I discendenti Hanoveriani/Asburgo dominano in Germania sui Bruderheist. Essi sono considerati una delle linee più forti e occulte. La linea Britannica è solo sotto a loro, con la famiglia reale. Certamente dominano il ramo del Regno Unito sotto i Rothschilds nel reame occulto, anche se pubblicamente il parlamento dirige il paese. In Francia, di nuovo, anche i discendenti delle famiglie reali sono al potere nel reame occulto, ma i Rothschilds francesi detengono i regni sopra tutti loro”.

POSIZIONAMENTO DEGLI USA


“Gli Stati Uniti sono considerati più in basso e più giovani dei rami europei. Germania, Francia e Gran Bretagna formano un triumvirato che domina nel culto europeo. L'URSS è considerata importante, e ha i gruppi militari più forti. Alla Russia è stata promessa la quarta posizione nel Nuovo Ordine Mondiale, PRIMA della posizione che avrebbero gli USA, poiché la Russia è stata più utile e cooperativa negli anni, favorendo l’agenda.

Anche i discendenti delle prime famiglie dominanti sono coinvolti nella leadership occulta, insieme ai più nuovi. Non c’è marxismo nel culto. La Cina sarà posizionata dopo la Russia, poi gli USA. Ma molta dell’attuale leadership USA sarà in Europa quando il cambiamento accadrà, e molti hanno case li. Essi “cambieranno nazionalità” durante la notte…



I membri degli Illuminati credono che il governo (USA), come noi lo conosciamo, così come i governi di molti paesi nel mondo, siano destinati a crollare. Questi crolli saranno pianificati per accadere nei seguenti modi:
Gli Illuminati hanno prima programmato un crollo finanziario che renderà la grande depressione simile a un picnic. Ciò accadrà attraverso le manovre delle grandi banche e istituzioni finanziarie del mondo, attraverso le manipolazioni delle scorte di valute e il cambio dei tassi d’interesse. Molte persone saranno indebitate al governo federale attraverso le banche, le carte di credito, ecc.
l governo richiamerà immediatamente all’incasso tutti i debiti, ma molte persone non saranno in grado di pagare e falliranno.
Questo causerà un panico finanziario generalizzato, che accadrà in tutto il mondo simultaneamente, come credono fermamente i membri degli Illuminati, poichè il controllo delle persone avviene attraverso il denaro…
Dopo, quando il governo dichiarerà lo stato di emergenza e la legge marziale, ci sarà la presa di potere militare, regione per regione. Le persone avranno attacchi di panico, ci sarà uno stato di anarchia in molte località e il governo giustificherà la sua mossa come necessaria per controllare i cittadini in preda al panico.
Il culto ha addestrato leader militari, e persone sotto la loro direzione utilizzeranno NUOVE ARMI a raggi e psicotroniche così come tecniche di controllo delle masse per implementare questo nuovo stato delle cose…verranno create basi militari in ogni località (in realtà sono già qui, ma nascoste - ndc).
Nei prossimi anni verranno spostate in superficie e saranno rivelate. Ogni località avrà basi regionali e leader a cui rispondere.
La gerarchia rifletterà da vicino l’attuale gerarchia nascosta…
B O J S
P.S. - Ho volutamente ri-proposto "questa pietra miliare" che molti conosceranno già per collegare nelle sinapsi di quanti ormai parlano di questo argomento che la realtà supera di gran lunga l'immaginazione e che i tempi stringono veramente, "ORA"!!




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#8124 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 7:16 pm
Oggetto: La prova costume
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La prova costume


Come consuetudine annuale siamo giunti alla fatidica prova costume.
L'italiano medio davanti allo specchio si trova a doversi confrontare
con un inverno ricco di cattive abitudini alimentari. Siamo
ossessionati dall'aspetto fisico, schiavi del giudizio altrui, che
indaga nelle nostre più intime abitudini per scovare le debolezze
tipiche di chi vive secondo schemi prestabiliti dal conformismo.
Troppa pancia, troppo grasso e troppe maniglie dell'amore, non si
addicono al perfetto modello di bellezza da copertina. Cominciamo a
seguire le più svariate diete miracolose, che promettono la perdita
di chili in esubero in sole due settimane, cominciamo a fare le scale
per arrivare in ufficio, cerchiamo di fare trenta passi a piedi in
più, come se questo bastasse ad espiare le colpe degli stravizi
compiuti. Il nostro umore precipita verso il baratro al momento della
presa di coscienza che tutto questo è inutile, che tanto non c'è
nulla da fare, siamo sovrappeso, siamo goffi e brutti e nulla al
mondo potrà salvarci. La depressione prende possesso delle nostre
menti, spegne ogni colore intorno alle nostre vite da catena di
montaggio. Non c'è tempo per pensare che tutto questo è assurdo, che
fa parte di un piano che ci vuole tutti uguali e conformati allo
stesso padrone. Guardiamo lo specchio con tristezza perché riflette
quel poco che siamo, che non è altro che il giudizio altrui che ci
ricopre di grigio. Per liberarsi da questo peso, da questo grigiore,
dovremmo guardarci dentro, rivolgere lo specchio all'altezza del
nostro cuore e giudicarci per quello che di buono facciamo o non
facciamo nei confronti del prossimo.


Viviamo perché i polmoni immettono ed espellono aria dai polmoni,
oppure siamo consapevoli di essere nati per qualcosa di più grande?

Siamo padroni della nostra vita, o siamo schiavi dei condizionamenti
e dei giudizi dei nostri simili?

Il nostro corpo è presente nel mondo, oppure si trascina come un
involucro vuoto e privo di significato?

Siamo pronti a far crescere la nostra luce interiore e a illuminare
tutto quello che ci circonda o siamo complici di rendere questo mondo
ancora più scuro?

I cieli sono sabbie mobili da cui non si riesce a trovare la purezza
del blu, l'aria è pesante e intossicata dalle nostre insensate
abitudini, mentre tutto sembra spegnersi, noi possiamo accenderci e
illuminare la dove c'è il buio. Possiamo tenere la fiaccola
dell'Amore accesa e ben visibile a chi vaga nell'oscurità, in cerca
di qualcosa che lo risvegli dal letargo. Guardiamoci dentro e diamo
luce al nostro spirito, illuminiamo questo mondo affinché ritrovi i
colori che un tempo erano normali.

http://freenfo.blogspot.com/

#8123 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 7:12 pm
Oggetto: Il letargo
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Il letargo


Alcuni animali come ben noto trascorrono l'inverno in letargo.
Durante il periodo estivo si preparano ad accumulare grasso e risorse
per affrontare il lungo sonno invernale. L'attività frenetica della
vita si blocca e si congela in un sonno profondo e ristoratore.
Quest'anno per la prima volta da anni, l'inverno non è stato poi così
freddo, anzi direi che si potrebbe definire un freddo autunno e
niente di più. Questo strano fenomeno ha contribuito a disorientare i
poveri animaletti che generalmente attendevano il freddo per
addormentarsi nelle loro tane. Ad esempio i ricci, solitamente schivi
e riservati, hanno continuato a gironzolare per il mio giardino come
se fosse piena estate, senza peraltro sentire il bisogno di andare in
letargo. L'innalzamento della temperatura ha modificato le abitudini
di questi animali, ha mutato la loro percezione delle stagioni,
evolvendo qualcosa che ha funzionato per anni. La terra sta compiendo
notevoli cambiamenti climatici al suo interno, l'intero sistema
solare sta aumentando la sua temperatura per prepararsi a qualcosa di
più grande, una nuova vibrazione che abbraccia tutto. Proprio in
questo momento di grandi cambiamenti l'uomo ancora una volta è
disorientato. Mai come oggi assistiamo a fatti di cronaca così
brutali e macabri, i sistemi precostituiti dal vecchio uomo stanno
crollando a poco a poco.

Nonostante siano molto poche le persone che stanno uscendo dal
letargo, questo risveglio ha comunque degli aspetti positivi.
L'escalation di conflitti mondiali, episodi di violenza inaudita,
hanno cominciato a destare alcune menti e a rendere consapevoli che
qualcosa va cambiato. La storia insegna che dalla cenere si può
rinascere. Spero che i tanti uomini di buona volontà sentano questo
vento di luce che sospinge noi tutti verso un cambiamento in
positivo, alla costituzione di un nuovo mondo in cui i principi di
base possano essere armonia, pace e rispetto di ogni essere animato e
inanimato. Spero che il letargo dell'umanità finisca molto
velocemente.

http://freenfo.blogspot.com/

#8122 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 5:47 pm
Oggetto: Risposte al caso: cavallo volante citato a striscia la notizia
menphis75angel
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Risposte al caso: cavallo volante citato a striscia la notizia
 
video:
 




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#8121 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 5:32 pm
Oggetto: Ann Andrews e Jason Andrews
menphis75angel
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Ann Andrews e Jason Andrews


Per dare ai lettori un'idea più precisa dei fatti che riguardano Jason può essere utile riportare la trascrizione di un'intervista che egli concesse un po' di tempo fà alla televisione Discovery Channel.

"Intervistatore: "E' ormai ben documentato il fatto che tu possieda capacità a dir poco inusuali! Affermi di aver dovuto sopportare rapimenti alieni per tutta la vita, ma ora sei giunto ad una fase in cui li accogli come benvenuti e desideri imparare sempre più cose da loro. Giungi addirittura ad affermare che "essi" hanno risvegliato in te la consapevolezza di essere tu stesso di origini aliene. Visto che ti hanno insegnato tante cose puoi spiegarci, per esempio, come fai a viaggiare e a proiettarti in astrale?

Jason: " Non è la stessa cosa, si tratta di due abilità differenti. Per proiettarmi in astrale in un altro posto devo semplicemente concentrarmi e desiderare fortemente di vedere quel luogo, tutto quel luogo; voglio trovarmi lì nella stessa realtà in cui esisto qui per diventare capace di vedere e di essere visto. Una parte di me, il me stesso, la mia energia va in quel posto e invia immagini al mio cervello. Mentre sono lì posso anche comunicare con le persone e il mio cervello può immagazzinare tutte queste informazioni come se stesse lì fisicamente. Ovviamente, visto che gran parte delle mie energie fisiche è ancora qui a supportare il mio corpo, è probabile che in quell'altro posto io sia visto come un'apparizione, un fantasma o qualcosa di simile; nel frattempo io sono anche in grado di camminare e di fare conversazione in quest'altra realtà: è un po' come guardare la televisione mentre, nel frattempo, stai facendo un sacco di altre cose.
Viaggiare in astrale, invece, è molto più facile e la maggior parte della gente può farlo, che ne sia cosciente o no. Succede quando si esce fuori dal corpo ed è uno stato in cui ci si può muovere agevolmente attraverso gli oggetti, i muri e si può andare dovunque. Più ci si impadronisce della tecnica e più velocemente si può viaggiare per raggiungere qualsiasi luogo, anche lo spazio, senza aver più paura di soffocare o di annegare.
 
continua...
 
video 239:
 




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#8120 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 5:26 pm
Oggetto: Strana buccia di banana..
menphis75angel
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TRadotto:
 
Ho notato questa buccia della banana risiedere nella mia strada privata [ qui nel Tennessee ] intorno al il primo ottobre 2006. Non lo ho preso perché non era nel senso di essere funzionato sopra o essere fatto un passo sopra. Durante i miei anni che backpacking dell'mi ero sentito per non scartare una buccia della banana nel selvaggio perché ha occorr molto tempo decadere ed in modo da ho pensato che vedessi quanto tempo può realmente prendere lasciandolo solo. Getterei uno sguardo occasionalmente esso mentre ho camminato da esso con i rifiuti o controllerei la mia posta. Non ha sembrato mai cambiare molto fino appena prima a Natale, quando ho studiato la possibilità di gettarlo nei rifiuti prima che la famiglia cominciasse a riunire per le feste. Ha avuta ha cominciato a sembrare più presto settimane scaly piccole, ma quando la ho presa ho notato che cosa è sembrato essere punte ed artigli su due delle strisce. Lo ho portato dentro per uno sguardo più vicino ed ho scoperto che tre delle strisce della buccia hanno avuti le punte ed artigli. Il più che la guardassi stupito fossi, era come se la buccia della banana avesse un desiderio transformarsi in in un animale o in un rettile, altrimenti decadrebbe appena o desolve in niente piuttosto che cambiando in qualcos'altro. È questa prova di sviluppo?
foto:
 
 




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#8119 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 4:28 pm
Oggetto: La testimonianza video di un pastore evangelico africano risuscitato
menphis75angel
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La testimonianza video di un pastore evangelico africano risuscitato
dopo circa due giorni

Salute a te.

Abbiamo messo sul sito la testimonianza video-audio della
resurrezione di Daniel Ekechukwu, pastore evangelico nigeriano morto
in un incidente stradale il 30 Novembre 2001 e risuscitato da Dio in
presenza di molti testimoni nel pomeriggio del 2 Dicembre nel
seminterrato del locale di culto della Grace of God Mission, che si
trova a Onitsha, Nigeria. Il video include le testimonianze del
pastore Daniel, del dottore che lo dichiarò morto, della moglie di
Daniel, del padre di Daniel, e del necroforo che aveva accettato e
registrato il suo cadavere nel mortuario, e quella di alcuni pastori
che erano presenti alla sua resurrezione. La sua resurrezione fu
filmata da una telecamera. Potrete vedere anche il certificato di
morte, e lui mentre si trovava cadavere nella bara E soprattutto
sentirete raccontare a Daniel quello che ha visto e sentito
nell'aldilà.

Per guardare il video in italiano clicca qua

http://www.lanuovavia.org/testimonianze_03_morti_risorti_01.html

Per guardarlo in lingua inglese originale vai qua

http://www.tamilchrist.ch/video/daniel.htm

Per scaricare il video fai clic su quest'altro collegamento (il file
WMV pesa circa 200 MB, quindi occorre avere l'ADSL per scaricarlo)

http://www.lanuovavia.org/test_ritorno_alla_vita_scarica.wmv

#8118 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 12:16 pm
Oggetto: FALSI PROFETI ?
menphis75angel
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FALSI PROFETI ?
MANIPOLATO IL MESSAGGIO DI EUGENIO SIRAGUSA
 

HO SCRITTO IL 15 MAGGIO 2007.

FALSI PROFETI?

IL 25 MARZO SCORSO SI E’ TENUTO A MILANO UN CONVEGNO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE SARAS TITOLATO: TRIBUTO A EUGENIO SIRAGUSA. L’ASPETTO MESSIANICO. IL CONVEGNO IN MEMORIA AL GRANDE CONTATTISTA EUGENIO (VEDI RELAZIONE ALLEGATA), ORGANIZZATO CON PROFESSIONALITÀ E SERIETÀ DALLA SUDDETTA ASSOCIAZIONE, HA AVUTO UNNOTEVOLE SUCCESSO. LA FIGURA DI EUGENIO SIRAGUSA E LE SUE GESTA SONO STATE PRESENTATESTORICAMENTE E SONO STATI POSTI IN RISALTO I MESSAGGI RICEVUTI DAGLI EXTRATERRESTRI E GLIINSEGNAMENTI CHE ATTRAVERSO DI LUI SONO STATI TRASMESSI A TUTTI NOI.

APPOSITAMENTE VOGLIO TRASCURARE LA MIA PERSONA ED IL MODO CON CUI È STATA TRATTATA LA MIA FIGURA E LA MISSIONE CHE MI È STATA AFFIDATA, NEL CONTESTO DI UN FILMATO -DOCUMENTARIO SULLA STORIA DI EUGENIO.
NEL CASO SPECIFICO È STATA MANIPOLATA LA VERITÀ DEI FATTI, COME CONSUETUDINE DI COLORO CHE VOGLIONO NASCONDERE LE COSE VERE PERCHÈ RITENUTE SCOMODE. TRASCURO QUESTO PERCHÉ IN QUESTA LETTERA CORRE PER ME L’OBBLIGO DI OCCUPARMI E DIFENDERE UNA PERSONA, UN ESSERE COSMICO CHE È STATO IL FULCRO, IL CUORE, LA CHIAVE DI TUTTA L’OPERA DI EUGENIO SIRAGUSA E RAPPRESENTA TUTTORA LA CHIAVE DELLA NOSTRA OPERA, A CONTINUAZIONE DELL’OPERA E DELLA MISSIONE SVOLTA DA EUGENIO SIRAGUSA.

VENGO E MI SPIEGO.
IN TUTTO IL CONVEGNO DELLA DURATA DI 8 ORE NON È MAI STATA TRATTATA LA FIGURA DI GESÙ CRISTO, NÉ COME MESSIA, NÉ COME FIGLIO DI DIO, NÉ COME PUNTO CENTRALE DELL’OPERA MESSIANICA DI EUGENIO.
EUGENIO HA SEMPRE AFFERMATO DI ESSERE STATO L’APOSTOLO GIOVANNI.
PER QUESTI SIGNORI, FORSE IGNORANTI, MA CREDO INVECE MOLTO INTELLIGENTI NEL MANIPOLARE LA VERITÀ, LA FIGURA DI GESÙ, ILCRISTO, SCOMPARE NELL’OPERA DI EUGENIO. IO HO SEGUITO EUGENIO PER 30 ANNI, NE SONO STATO ANCHE PORTAVOCE E NE SONO STATO LA CONTINUAZIONE FINO A QUANDO, COME TUTTI SANNO, È AVVENUTA LA SEPARAZIONE. CONOSCO PERFETTAMENTE L’OPERA DI EUGENIO SIRAGUSA MOLTO MEGLIO DI TUTTI QUEI SIGNORI CHE SONO STATI RELATORI O ERANO PRESENTI E CHE HANNO MANIPOLATO LA VERITÀ. MI RIFERISCO A ORAZIO VALENTI, A TINO PAGLIALUNGA, A GIULIANA MOURIÑO, A MARIA MILESI, A GIULIANO FALCIANI, ORGANIZZATORE DELL’EVENTO.
QUESTI SIGNORI CHE, COME ME, CONOSCONO EUGENIO DA OLTRE 30 ANNI HANNO MANIPOLATO LA VERITÀ. SONO FALSI PROFETI O SONO FRATELLI CHE, CONFUSI O IN BUONA FEDE, STANNO COMMETTENDO DEGLI ERRORI?
NON LO SO. QUESTO GIUDIZIO LO LASCIO A DIO. COMUNQUE C’È IL SOSPETTO CHE, ESSENDO PROFONDAMENTE CONOSCITORI DELL’OPERA DEL SIRAGUSA, ABBIANO VOLUTAMENTE MANIPOLATO LA VERITÀ.

MA LA DOMANDA DRAMMATICA E TERRIFICANTE CHE SI PONE È : PERCHÉ OCCULTARE LA FIGURA DI CRISTO? IN ALLEGATO A QUESTO SCRITTO VI SONO OLTRE 100 MESSAGGI. IN TUTTA LA SUA OPERA EUGENIO HA ESALTATO LA FIGURA DEL CRISTO ED HA POSTO IN EVIDENZA IL FATTO CHE LUI - EUGENIO - SI È REINCARNATO PER PREPARARE E ANNUNCIARE LA SUA SECONDA VENUTA.
IL CUORE DELL’OPERA DI EUGENIO È STATO CANCELLATO. QUESTA ABILE MANIPOLAZIONE DELLA VERITÀ GENERA DEI SOSPETTI: CHE DIETRO A QUESTA GENTE VI SIANO MENTI RAFFINATISSIME CHE VOGLIONO SCONVOLGERE, DISTRUGGERE E ANNIENTARE L’OPERA DI SIRAGUSA.

IL MIO COMPITO COME SEMPRE È DIFENDERE LA VERITÀ E, ANCORA UNA VOLTA, INSISTO: NON VOGLIO DIFENDERE LA MIA PERSONA, MA TUTTO QUELLO CHE EUGENIO HA DIFFUSO CON IL CENTRO STUDI FRATELLANZA COSMICA.
PER TALE RAGIONE E COME AVEVO PROMESSO L’ANNO SCORSO, AVENDO IO IN ARCHIVIO LA COLLEZIONE COMPLETA DI TUTTI I MESSAGGI DI EUGENIO SIRAGUSA, ANNUNCIO CHE SU INTERNET SI POTRANNO LEGGERE UNA PARTE DEI MESSAGGI SUL CRISTO CHE EUGENIO HA SCRITTO E DIVULGATO. L’ASSOCIAZIONE SARAS, CHE È SEMPRE STATA SERIA ED OBIETTIVA NEL DIFFONDERE GLI INSEGNAMENTI DEI MAESTRI, PURTROPPO PER LA PRIMA VOLTA SI È SOTTOMESSA E SI È FATTA CONDIZIONARE DA UN VOLERE CHE VA AL DI SOPRA DI SÉ STESSA. STATE ATTENTI! NON SI SA DA DOVE VIENE. NON SI SA IL PERCHÉ, MA QUELLO CHE È CERTO È CHE È STATA OCCULTATA LA FIGURA DEL SIGNORE GESÙ CRISTO.
STATE ATTENTI, PERCHÉ ALTRIMENTI DI FRONTE A LUI SARETE DEFINITI FALSI PROFETI!

A SEGUIRE I MESSAGGI DI EUGENIO SULLA SECONDA VENUTA DI CRISTO.
 

 
GIORGIO BONGIOVANNI
STIGMATIZZATO
SANT’ELPIDIO A MARE (ITALIA) 15 MAGGIO 2007

http://www.giorgiobongiovanni.it/eugeniosiragusa/index.htm




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#8117 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 12:01 pm
Oggetto: MEXICO E LIMA
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MEXICO E LIMA
 
Invasione di ufo nel cielo, video:
 




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#8116 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 11:15 am
Oggetto: La persecuzione dei Cristiani: i Catari e la catarsi
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La persecuzione dei Cristiani: i Catari e la catarsi

Vanire è dunque la ventura delle venture (E. Montale, Portami il girasole)

Un saggio di Alessio Di Benedetto, intitolato Tristano e Isolda Il mito degli eterni innamorati dai Celti a Montsegur, è dedicato, oltre che alla celeberrima opera di Wagner ed al substrato mitico correlato, al movimento cataro, fenomeno culturale, politico e sociale nonché religioso che già suscitò l’attenzione di Simone Weil. È facile considerare gli Albigesi dei dualisti o, per giunta, degli “eretici”: senza dubbio, per un influsso del Manicheismo, mediato attraverso i Pauliciani ed i Bogomili, i Catari propugnarono una dottrina dualista, in cui la materia creata dal demiurgo era contrapposta allo spirito promanante da Dio. Tuttavia il loro dualismo, forse in modo paradossale, li portò a cercare una sintesi tra eros ed amor verso una loro sublimazione. Inoltre, i Buoni cristiani, (il vero nome dei Catari) vagheggiarono una fusione tra conoscenza ed amore. Non è un caso, se essi consideravano testo sacro e venerando il Quarto vangelo, testo in cui la dicotomia luce-tenebre è enunciata nel prologo e dove i significati iniziatici ed esoterici, alcuni dei quali adombranti la dottrina della metempsicosi, intessono la fabula evangelica. L’influsso degli Albigesi sulla cultura occitanica, un milieu cosmopolita ed aperto ai contributi arabi, ebraici, celtici, germanici, è indubbio. Simile a fonte sorgiva, il Catarismo fecondò anche le italiche terre sino a lambire la concezione dantesca del mondo. Il sommo poeta, infatti, oltre ad essere un criptotemplare, risentì di alcune dottrine catare, laddove, per esempio, nell’Antiinferno colloca, tra gli ignavi, gli angeli che non si schierarono né con Dio né con Lucifero. D’altronde uno “spirito magno” come l’Alighieri potè solo essere un eretico, le cui convinzioni erano nascoste dietro un ossequio esteriore all’ortodossia cattolica.

Bollati come riottosi e fanatici dalla storiografia ufficiale, la storiografia mercenaria che bandisce le “verità” dei vincitori, i Catari furono, invece, i custodi di conoscenze profonde, ma anche veri, autentici interpreti di un messaggio evangelico di compassione e di fratellanza. In loro l’Amor diventa davvero l’antitesi del termine Roma, rovesciamento satanico del sentimento per eccellenza. La Roma pagana e poi quella dei papi corrotti e spregiudicati è Babilonia la grande, la sentina della terra. Nei Buoni cristiani, l’Amor non è disgiunto dalla conoscenza, in primo luogo dalla conoscenza con cui si distinguono i fenomeni transeunti dall’essenza; non è disgiunto dalle opere, da un’intima coerenza nella condotta che suscitò le simpatie degli stessi cattolici i quali, a loro fianco, convissero pacificamente anche quando Innocenzo III bandì l’abominevole crociata forse contro gli unici, veri cristiani della storia. Il disprezzo del mondo, del matrimonio, dei piaceri terreni non li spinse all’intolleranza o alla misoginia. L’ascesi, che era una scelta consapevole, fu praticata dai perfetti e non imposta ai credenti: il contrario di quanto avviene all’interno della chiesa cattolica, dove rubicondi e pingui porporati vivono nel lusso più sfrenato, mentre la massa langue nell’indigenza materiale e soprattutto morale, causata e voluta dalla gerarchia.

È questo il ritratto degli Albigesi delineato da Di Benedetto: è una descrizione idealizzata, edulcorata? Forse. Non di meno è incontestabile che la cupidigia dei Francesi ed il livore di Innocenzo III mettono in risalto, per contrasto, la profonda umanità dei Catari, persino la loro mansuetudine, la fedeltà ai propri ideali pure di fronte ai corruschi bagliori dei roghi innalzati dai Crociati al seguito di Simone di Montfort.

Le parole del libro dedicato a Tristano ed Isolda, sempre dense, a volte enigmatiche, vibrano di sacrosanto sdegno, quando l’autore denunzia l’ipocrisia della Chiesa di Roma. Il saggista, talora, prorompe in invettive di dantesco calore: “Non si può predicare la pace e poi stringere la mano al boia Pinochet, come fece Woytila, in uno dei suoi viaggi in Sud America (Cile 1987). Non si può predicare l’amore universale ad Assisi e poi santificare lo spagnolo piduista dell’Opus Dei, Josemaria Escrivar de Balaguer y Albas”. È una questione non solo di coerenza, ma anche e soprattutto di sincerità verso sé stessi e gli altri. Se un uomo è attratto dal male e lo pratica assiduamente, non vorremmo sentire i suoi sermoni sulla pace, sulla povertà e sulla misericordia dalla loggia di San Pietro.

Sono molte altre le suggestioni del testo scritto da Di Benedetto: dalle riflessioni sul D.N.A. mitocondriale, all’analisi comparata dei miti, dalle incursioni nella storia dei Sumeri alle puntate sulla fisica contemporanea, il tutto armonizzato come in un arazzo prezioso. Il fulcro del testo, come è ovvio, è l’opera di Wagner studiata nelle sue complesse valenze musicali, letterarie ed archetipiche. Quello, però, che più mi ha avvinto del saggio è la tensione all’unità, al superamento degli opposti, alla lacerazione del velo elettromagnetico, un anelito alla catarsi attraverso l’amore puro e la conoscenza di sé e del reale, una conoscenza che non ci rende simili a Dio o anche solo ad un dio, ma che ci consente di ravvisare l’intimo collegamento tra gli esseri e le cose, nel segno del Tat tvam asi. (Questo sei tu)

Certo, nel libro resta qualcosa di irrisolto, di oscuro: chi fu veramente Enki? Quale fu il suo ruolo nella storia umana? Per quale motivo tale “dio” soccombette ad Enlil ed abbandonò la terra ad un destino di tribolazioni ed iniquità? Nonostante ciò, credo che la via additata dallo scrittore, quella del vertiginoso, spaventevole, eppure, alla fine, liberatorio annullamento dell’identità nell’armonia universale, sia forse l’unica da percorrere… per chi avrà il coraggio e la costanza.




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#8115 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 11:07 am
Oggetto: Una relazione
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23 Maggio, 2007

Una relazione
 

Da molto tempo (terrestre), in compagnia di Lord Michele, meglio conosciuto come Arcangelo Michele, ho avuto l'esperienza che relaziono in basso.

Eravamo in una determinata città (non importa quale, nè di quale nazione), e ci siamo diretti, ad un determinato luogo dove aveva luogo un seminario su argomenti spirituali, e c'era informazione che , in quella notte, ci sarebbe stata una canalizzazione dell'Arcangelo Michele.
 

Malgrado il valore della partecipazione fosse ben alto,(insegnamenti spirituali a pagamento?) la platea era piena, e si notava l'alto interesse di sapere di quelli che stavano là.

Più distante dalla platea, un lungo tavolo e coloro che amministravano gli insegnamenti parlavano, ciascuno dei propri argomenti spirituali.

Lord Michele, io e i nostri custodi restiamo un pò distanti ad osservare. In quell' epoca io stavo apprendendo sui mistificatori e come essi trovavano facilità di servirsi di umani incarnati per farsi passare per Maestri di verità.
 

Ad un certo momento , è stata annunciata la canalizzazione, e la persona  allora ha cominciata a trasformarsi un poco incluse le proprie fattezze, che sono rimaste più pesanti. Ho guardato Lord Michele ed egli mi ha spiegato, in una frequenza superiore all'ambiente in cui stavamo, ciò che stava accadendo. Allora sono cominciati ad arrivare gli "esseri illuminati, di luce, etc". Erano molti e si sono accomodati in quell'ambiente astrale, perfettamente a loro adeguato.
 

Sentendosi molto a loro agio, questi esseri si sono avvicinati quanto più possibile a quelli che dicevano essere canali. Vale dire quì che tutti canalizzano. Tutti sono canali. Importante è sapere di chi la persona è canale. E per sapere di chi la persona è canale solo lei può analizzarsi, con responsabilità e senza ipocrisie, e verificare la qualità dei propri sentimenti. Essa è una suggestione, ma è chiaro che esistono varie forme della persona per scoprire questo. Di che non sia vanitoso e non pensi di essere "un eletto" e per questo essere "canale di maestri ascesi" come pensa di essere.
 

La persona che avrebbe canalizzato il messaggio dell'Arcangelo Michele ha iniziato a parlare ed ha continuato per un certo tempo.

Io, ancora una volta, ho guardato Lord Michele. Ora , egli non stava inviando telepaticamente nessun messaggio per nessuno. Allora ho guardato più attentamente e sono riuscita a vedere che c'era un essere ben vicino alla persona, in corpo astrale non tanto pesante come quello di molti altri che lo accompagnavano.
 


Ad un dato momento, abbiamo percepito che la canalizzazione stava terminando, ed esattamente quando è stata detta la frase di chiusura:"IO SONO L'ARCANGELO MICHELE", nell'esatto momento in cui le parole "IO SONO" sono state pronunciate, con una veemenza sino allora non utilizzata, sono stati azionati diversi campi vibrazionali/magnetici  attorno di alcuni pochi assistenti della platea, senza loro percepissero questo.
 


Questa precauzione è stata presa da Lord Michele per proteggere quelli che erano lì, ma i cui cuori erano puri e mansueti, e non avrebbero potuto soffrire la vampirizzazione che sarebbe avvenuto secondi dopo.
 

La frase utilizzata dalla persona e dall'essere astrale, (e la forma con cui è stata detta) in chiusura, era come un codice per dire a tutte quelle decine di esseri dei sub mondi astrali che lì si trovavano, che loro potevano approfittare del letargo della platea, e promuovere gli impianti astrali o succhiare l'energia che gli era compatibile con la platea.
 

In questo momento, in cui i ribelli extra fisici stavano, tanto impiantando come succhiando l'energia di quasi tutti i presenti, incarnati o disincarnati,che erano là in platea, guardo nuovamente la persona che avrebbe canalizzato il messaggio dell'Arcangelo Michele e percepisco l'essere astrale che si allontana un poco. Vedo Lord Michele vicino a me espandere un pò della sua Luce infinita, accentuando i colori perchè la persona che è chiaroveggente, potesse osservarlo con gli occhi dello spirito e vedere che lui, l'Arcangelo Michele era lì, e che non era lo stesso essere che aveva inviato telepaticamente quel messaggio.
 

Al guardare quell'angolo dove stavamo, al vedere nitidamente la forma con cui Lord Michele è rimasto conosciuto in terra = quell'angelo con vesti azzurre, con la spada e la bilancia della giustizia in ciascuna delle mani , la persona ha cambiato il suo fuoco visivo, e si è diretta verso il lato dove era l'ossessionante.
 


La persona allora, è uscita con discrezione, e si è ritirata dall'ambiente.

Se avesse avuto alcun dubbio rispetto chi era "l'essere illuminato" con cui conversava telepaticamente, lì, in quel momento, le è stato dimostrato senza parole o accuse, chi era quell'essere con cui manteneva contatto, e che non era l'Arcangelo Michele. Era un essere ossessionante che si faceva passare per Arcangelo Michele per riuscire a fortificarsi vampirizzando le energie delle persone, incarnate e no.
 

La verità si è manifestata,in modo ben chiaro, per la persona e altri chiaroveggenti che si trovavano lì. Le loro decisioni sono di loro responsabilità. Come quella di chiunque con le proprie scelte.
 

Guardo la platea, e i ribelli extra fisici, sazi, cominciano a ritirarsi, Gli assistenti incarnati cominciano ad alzarsi e ritirarsi dai loro posti.

Lord Michele, io e i nostri custodi camminiamo tra loro, e ci ritiriamo da lì anche noi. Abbiamo ascoltato alcuni commenti rispetto al seminario che si contraddicevano. Alcuni hanno apprezzato, hanno trovato "il massimo della conoscenza", si sono sentiti "scelti" per essere stati in quell'ambiente, hanno molto apprezzato le vibrazioni energetiche del luogo, ed ancor di più, quando !l'Arcangelo Michele" ha parlato con tutti". Altri, non hanno gradito, non hanno sentito fermezza nelle informazioni, non hanno visto logica negli avvenimenti, non hanno percepito coerenza negli insegnamenti, e non si sono sentiti bene, incluso nè nell'ora in cui "l'Arcangelo Michele ha parlato con tutti".
 
 


Alcuni non hanno manifestato la loro opinione. Sono usciti silenziosamente, già in chiaro stato di riflessione. hanno percepito che non c'è stata canalizzazione dell'Arcangelo Michele, ma si è avuto canalizzazione di un essere che si faceva passare per Arcangelo.
 

Lord Michele, io e i nostri custodi siamo usciti da lì e ci siamo mossi per un mondo più sottile, e là, mi sono dedicata a pensare e comprendere meglio ciò che era accaduto.
 

Lascio a voi questa suggestione: Pensare e riflettere su questa relazione. Comprendere quanto è scritto.




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#8114 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 10:48 am
Oggetto: La Etleboro pubblica il dossier Al Quaida
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La Etleboro pubblica il dossier Al Quaida



Date: 29.05.2007
Time: 17:49:54
30.05.2007 - 300 documenti pubblicati dalla Etleboro, per confermare la tesi di Al qaida in Bosnia e Herzegovina. Le entità sovranazionali, governate da lobbies oscure e potenti, hanno diretto questa grande regia che ha compiuto atroci crimini dei Balcani, imputati al popolo e al governo serbo. Pubblichiamo oggi uno sterminato dossier di documenti, rapporti e estratti bancari che dimostra la complicità tra la Nato e i Mudjaheddin.
Ciò che sostenevamo, comprovando le nostre tesi con video e immagini, viene oggi dimostrata da una serie di documenti che mostrano innanzitutto la responsabilità della Croazia nell'aver dato regolare visto a dei criminali mercenari, poi definiti da tutto il mondo come i combattenti di Al Qaida. La pubblicazione di questi documenti ci onora perchè abbiamo oggi il coraggio di portarvi dei fatti, delle prove, e non la storia detta e ridetta da chi controlla i canali della stampa. Oggi siamo qui che combattiamo sul campo, e non dietro una tastiera, senza essere profeti e predicatori attravero il web come molti che aspirano nella fama per appagare il proprio fallimento personale. L'indifferenza delle regie occulte sta perdendo colpi, la loro credibilità pian piano crollerà perchè vi sono prove incontrovertibili che hanno mentito sulla vera identità di Al Qaida, sulla sua origine e sulle entità che la controllano.

 

Massacro di Serbi

La nascita del mito di Srebrenica

Complicità delle NU nella Jihad contro i Serbi

Il genocidio dei Serbi perpetuato dalla Croazia

Mujaidin in Bosnia
 
 



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#8113 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mer 30 Mag 2007 10:39 am
Oggetto: Gnomo Menphis75
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Ciao a tutti,
 
voglio per la prima volta mostrarvi una foto
di un possibilissimo gnometto
che sembra camminare tranquillamente
tra la natura, in cui sopra la spalla tiene in mano
un piccolo bastoncino..
 
almeno per me lo è..
poi ognuno il suo parere.
 
La foto ha perso un pò di qualità,
avendo io stesso messo delle scritte indicative, etc.
ma siccome è una foto a cui tengo, onde
qualkuno la potesse utilizzare per scopi personali..
non l'ho inserita integra.
 
" chi si accontenta, gode.. "
 
NOTA:
 
Non l'ho visto, l'ho scattata solamente a sensazione
interiore, in uno dei posti in cui,
ne andavo in cerca un tempo..
 
questa è tra le foto più belle.. che possiedo nel
mio archivio personale.
 
Spero di aver fatto cmq. cosa gradita.
 
" Non siamo soli nell'universo, ma nemmeno in questo mondo "
 
Buona giornata..
 




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#8112 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Mar 29 Mag 2007 11:38 am
Oggetto: Area51
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Area51

Gary McKinnon, famoso hacker londinese appassionato di ufo, ritenuto
colpevole della violazione di ben 53 sistemi informatici del governo
americano, tra cui Pentagono e Nasa, recentemente è riuscito ad entrare
nei sistemi della Nasa dicendo di aver scoperto notizie sull'esistenza
di extraterrestri, di forme di energia illimitata (di origine
extraterrestri), notizie riguardanti l'antigravità ( ciò che consente a
dischi volanti di volare) e varie foto di dischi volanti. McKinnon ha
dichiarato inoltre in un'intervista alla "Bbc" che non è riuscito ad
scaricare niente perché era saltata la connessione e che finalmente
aveva trovato ciò che cercava ormai da anni... cioè la certezza della
vita extraterrestre. Non era la prima volta che Mckinnon violava i
sistemi informatici militari degli Usa in cerca di notizie sugli ufo.
L'hacker ha inoltre scoperto che vi sono anche dei tecnici
specializzati nel cancellare, dalle foto dei satelliti ad alta
risoluzione, la presenza di dischi volanti su alcune base Nasa. Molti
sono i sospetti che potrebbero legare l'area51 alla Nasa.

http://it.geocities.com/tuttoarea51/

#8111 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Mar 29 Mag 2007 11:25 am
Oggetto: I COSTI DELLA POLITICA di Paolo Cortesi
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I COSTI DELLA POLITICA di Paolo Cortesi
lunedì 28 maggio 2007
Accipicchia! L'Italia s'è desta!! Uno degli argomenti di attualità,
oggi, ha per tema "i costi della politica", o qualcosa del genere.
Ovvero: i mass media scoprono che l'Italia è dominata da una
oligarchia di rapaci feudatari che percepiscono stipendi
parossistici, faraonici, roba da gran visir delle Mille e Una Notte.
I mass media scoprono che la politica è un metodo per arricchire, per
continuare ad essere ricchi, per assicurarsi un'esistenza dorata, al
riparo da ogni problema, da ogni difficoltà che travaglia la vita dei
comuni mortali.
I mass media elencano sprechi rivoltanti, stipendi smisurati, auto
blu in misura colossale, privilegi così numerosi e odiosi che fanno
rimpiangere, come un sano periodo di alta moralità, le porcate del
basso impero o i velenosi complotti delle famiglie bizantine.
Mentre le statistiche disegnano una realtà drammatica fatta di
miseria, lavoro precario e sottopagato, caporalato legalizzato,
debiti e affanni, i sedicenti rappresentanti di questo stesso popolo
che fatica a sbarcare il lunario hanno sempre di più.
Cambierà qualcosa? No.
E allora perché questa pseudo-campagna di indignazione popolare? Per
disinnescare immediatamente ogni rischio di un reale cambiamento,
perché tutto resti come è stato e si consolidi irreversibilmente.
Ormai è chiaro come funzionano queste tempeste estive del
giornalismo: nubi, tuoni, fulmini e, subito dopo, torna il sereno,
come se non fosse accaduto nulla.
Ed in effetti nulla è accaduto, se non la solita farsa del finto
movimento innovativo.
Un parlamentare italiano porta a casa, solo di stipendio base, 19.150
euro al mese; recentemente l'oligarchia dei sedicenti rappresentanti
della nazione si è aumentata lo stipendio mensile di circa 1135 euro.
Ora chiedetevi: di quale nazione essi sono i rappresentanti? Quale
popolo ha stipendio così enormi? Come possono i sedicenti
rappresentanti non dico conoscere, ma soltanto immaginare le reali,
quotidiane esigenze della gente comune?
Perché i sedicenti rappresentanti si credono meritevoli di ricompense
così straordinarie? Esercitare il potere, conservare l'impunità,
godere di privilegi è un'attività meritoria? Bisogna essere
strapagati per vivere una vita di agi e di lussi?
A queste ovvie e giustissime osservazioni, gli interessati
rispondono, molto seccati, più o meno così:
-Il lavoro del parlamentare ci assorbe a tempo pieno, siamo oberati
di lavoro, siamo validi e efficaci lavoratori. Tali critiche sono
espressione di meschino populismo e squallido qualunquismo.-
Risposta: è doveroso che ciascuno, nessuno escluso, sia pagato per il
lavoro che compie. Ma il lavoro del rappresentante del popolo deve
essere intimamente legato al popolo di cui si vuole essere
rappresentanti. Amministrare la cosa pubblica non è un obbligo
medico, ma l'atto più volontario che si possa immaginare. E nessuna
attività umana può giustificare il sopruso ed il privilegio. Nella
Comune di Parigi, chi voleva amministrare la cosa pubblica non poteva
percepire un centesimo in più della paga minima di un operaio.
Questo è autentico spirito di servizio. Vogliamo proporlo alle
migliaia di persone che si presentano, frementi di idealità, quali
rappresentanti che hanno a cuore solo il bene comune?
Pietro Colletta (1775-1831), in tempi certo non influenzati
dall'attuale apparente dibattito riformatore (che, ripeto, passerà
presto e senza alcun effetto), scrisse: "L'Italia, questa sciagurata
che ha libero il pensiero e la lingua, servo il cuore, pigro il
braccio, in ogni politico evento scandalo, non forza…"

http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?
option=com_content&task=view&id=1024&Itemid=100

#8110 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mar 29 Mag 2007 11:23 am
Oggetto: Il Presidio NO DAL MOLIN e le lotte per la pace
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Il Presidio NO DAL MOLIN e le lotte per la pace
Di Antonella Randazzo per www.disinformazione.it – 28 maggio 2007
Autrice del libro
 
 
L'Italia, la Germania, il Giappone, la Repubblica Ceca e i paesi del Sud America sono accomunati dalla forte protesta della popolazione contro la subordinazione al potere degli Stati Uniti, attuata attraverso basi militari, che rappresentano un coacervo di illegalità, distruttività e morte. Già nel febbraio del 2003, i tedeschi avevano protestato per la base di Geilenkirchen, nell'ovest della Germania, dove si stavano svolgendo le operazioni di trasferimento in Turchia di aerei da ricognizione Awacs, per la preparazione dell'aggressione all'Iraq. La protesta fu organizzata dal movimento pacifista cattolico Pax Christi e dall'associazione antimilitarista "Resist the War", che denunciarono l'uso degli Awacs contro l'Iraq. In quell'occasione, il popolo tedesco si mostrò assai più informato di quello italiano, che non si accorse che dalla base di Camp Darby sarebbero partiti missili contro l'Iraq. 
Nel 2006, emersero informazioni su un piano statunitense per costruire diverse nuove basi militari in Europa, allo scopo di potenziare gli arsenali utili alle guerre attuali e future. Nella Repubblica Ceca si formò un coordinamento di oltre 40 organizzazioni, che attuarono diverse manifestazioni contro la nuova base militare. Ciò spinse gli americani a preparare una campagna mediatica mistificatoria, per convincere i cechi dei presunti vantaggi di una base militare Usa. Il cavallo di battaglia della propaganda americana fu la paura, si cercò di convincere la popolazione a credere nelle presunte minacce da parte dell'Iran e della Corea del Nord. Ma dopo le numerose guerre americane di aggressione, le popolazioni non sono così sciocche da credere che piccoli paesi possano voler sfidare il gigante americano, e sanno assai bene che le basi servono ad altre guerre di aggressione o a portare avanti le guerre già iniziate dalle autorità americane. Oggi tutte le popolazioni europee si aspettano che le 500 bombe nucleari custodite nelle basi Nato in Europa vengano ritirate e che non vengano costruite altre basi militari Usa.
Secondo Chalmers Johnson, le basi militari americane rappresentano il livello di dominio imperiale che le autorità statunitensi hanno raggiunto:
Una volta si poteva seguire l’espansione dell’imperialismo contando le colonie. La versione statunitense delle vecchie colonie sono le basi militari. Seguendo su scala globale i cambiamenti che riguardano le basi possiamo conoscere molto dell’"impronta" imperiale americana e del militarismo che l’accompagna... Nel 2005 le basi militari americane all’estero erano 737. E a causa della presenza militare in Iraq e della strategia della guerra preventiva del presidente George W. Bush, il numero continua ad aumentare... Nel 2005 gli alti comandi militari hanno destinato alle basi all’estero 196.975 uomini in uniforme, accompagnati da altrettanti familiari e funzionari civili del dipartimento della difesa. Inoltre hanno assunto sul posto 81.425 persone. Nel 2005 il personale militare americano dislocato in tutto il mondo, compreso quello in patria, era di 1.840.062 unità, oltre a 473.306 funzionari del dipartimento della difesa e 203.328 dipendenti stranieri. Nelle basi oltreoceano, secondo il Pentagono, c’erano 32.327 baracche, hangar, ospedali e altri edifici di proprietà, mentre quelli in affitto erano più di 16.527. Le dimensioni di questi impianti sono state registrate nell’inventario: 2.781 chilometri quadrati all’estero e 120.675 chilometri quadrati in tutto. È evidente che il Pentagono può considerarsi uno dei più grandi proprietari terrieri del mondo. Questi numeri, benché impressionanti, non tengono conto di tutte le basi effettivamente occupate dagli Stati Uniti... Il rapporto omette anche le basi in Afghanistan, in Iraq (106 guarnigioni nel maggio del 2005), in Israele, in Kirghizistan, in Qatar e in Uzbekistan, anche se dopo l’11 settembre gli Stati Uniti hanno impiantato basi colossali nel Golfo Persico e nell’Asia centrale.[1]
A Vicenza, all'insaputa della popolazione, è stata presa la decisione di costruire una nuova base militare, per accogliere la 173esima brigata aviotrasportata statunitense, che comprende 1800 soldati americani, attualmente in Germania. E' stato progettato un complesso di 700 mila metri cubi di caserme, impianti militari e logistici; 61 villette a schiera, un albergo, un campo da bowling e un ospedale, che sarà collegato a quello vicentino. La spesa prevista dal Pentagono è di almeno 680 milioni di dollari. Dovrebbe sorgere una vera e propria cittadella autosufficiente, con centri commerciali e palestre, case e una mensa per 1.300 persone. Tutto questo ha lo scopo di agevolare le guerre americane contro i popoli, preparando gli arsenali per nuove guerre di aggressione. 
Il presidente del Consiglio Romano Prodi, il 16 gennaio, da Bucarest annunciò che è "doveroso mantenere gli impegni con gli alleati", dimenticando che il primo impegno dovrebbe essere quello preso con i cittadini, che si aspettano che egli governi nell'interesse della popolazione, e non per favorire il bellicismo americano.
Il governo Prodi, ignorando completamente la pericolosità e la criminalità delle autorità statunitensi, propaganda di essere un “governo amico” degli Stati Uniti, condannando l'intera popolazione italiana al pericolo di avere sul proprio territorio una massiccia militarizzazione.  La nuova base militare al Dal Molin nasce dall'idea criminale di "guerra preventiva", ossia per attuare aggressioni contro i popoli del Medio Oriente. Il dissenso degli italiani alle guerre preventive è pressoché totale, e la mobilitazione popolare contro la nuova base militare a Vicenza è emersa in tutta la sua forza alla manifestazione del 17 febbraio scorso. I mass media ufficiali cercarono in tutti i modi di screditare la manifestazione parlando di "pericolo violenze" e mettendo in campo almeno 1300 poliziotti, come si trattasse di un evento sovversivo e violento, da cui dover difendere i cittadini, e non un evento voluto dai cittadini per affermare la propria volontà di pace. In realtà, il dispiegamento delle forze di polizia serve sempre più ad intimidire i cittadini, per scoraggiare ogni dissenso o protesta. Nonostante le intimidazioni del governo, a Vicenza si ebbe un corteo di oltre 150.000 persone.
Il popolo vicentino (come l'intero popolo italiano), è un popolo pacifico, che ama la vita serena e dedita ai valori religiosi e alla famiglia, la sua realtà è ben distante da quella che le autorità statunitensi vorrebbero imporre al mondo intero: un futuro di distruzione e guerra contro chiunque metta in discussione la loro supremazia. Proprio nei giorni delle proteste di Vicenza, le forze militari statunitensi colpivano diverse città irachene, arrestando e torturando civili inermi, ed esponendo i corpi martoriati per terrorizzare la popolazione. Tutto questo orrore risultava del tutto insignificante agli occhi del governo italiano, che attraverso i media, metteva in evidenza le previste violenze dei vicentini, anziché denunciare i veri crimini e i responsabili. Le nostre autorità ci vorrebbero far credere che gli Stati Uniti sono un paese "democratico", e spacciano la subordinazione coloniale dell'Italia per "amicizia fra popoli".
Nei giorni del dissenso vicentino, si aprì una campagna mediatica che mostrava i "nuovi terroristi", ovvero le presunte nuove brigate rosse. La notizia veniva oltremodo amplificata dai telegiornali e dai quotidiani, che mettevano i titoli che denunciavano il terrorismo accanto alle notizie su Vicenza. E' davvero una strana coincidenza che, proprio quando le manifestazioni di dissenso al governo saltavano alla cronaca, apparivano presunti terroristi, le cui notizie giungevano ad occupare diverse pagine dei giornali. E' più di un sospetto che le nostre autorità abbiano attuato strategie mediatiche per screditare il dissenso o criminalizzarlo, in modo tale da isolarlo e distruggerlo. Ma l'esperienza della "strategia della tensione" e del G8 di Genova ha insegnato qualcosa agli italiani, che oggi possono comprendere quale sia la vera natura dell'attuale potere politico. Spaventare brandendo il pericolo terrorismo potrebbe risultare ancora più inefficace se si pensa che vengono accusati di terrorismo persino cantanti che criticano il Vaticano, i pacifisti e i no-global. Tentare di associare il legittimo dissenso al terrorismo è patetico, oltre che disonesto, antidemocratico e immorale.
Dopo il sì di Prodi, Vicenza, rimasta sconcertata, si è sollevata gridando "Vergogna, vergogna"'. Alcuni vicentini hanno bruciato le bandiere dell’Unione e le tessere elettorali. Al sindaco, Enrico Hullweck, venne chiesto di indire un referendum, ma egli si rifiutò perché sapeva benissimo quale sarebbe stato il risultato. 
Non tutti i politici hanno voltato le spalle ai cittadini di Vicenza, Olol Jackson, leader dei Verdi, che si è autosospeso dal suo partito, ha spiegato il suo appoggio alla lotta:
Stiamo lottando solo per difendere la nostra terra, il nostro sogno di pace: la verità è che l’Ulivo intende conquistare voti in Veneto con una politica di destra, come ha fatto col Mose a Venezia... Quello del no al Dal Molin è un movimento trasversale, costituito da cittadini di ideologie diverse, anche opposte. Questa base ci costerà tantissimo sotto il profilo economico, perché il 40 per cento delle spese sarà a carico nostro. Poi sul piano territoriale, per l’esagerata e scriteriata occupazione di suolo e, in piena crisi idrica, dovremo dare metà dell’acqua agli Usa.[2]
Per far accettare la nuova base, sono state dette diverse menzogne, ad esempio, che gli americani porterebbero lavoro e denaro, o che ci sarebbe stato soltanto un modesto ampliamento della base già esistente. Ma i vicentini non sono caduti nei tranelli, e hanno compreso assai bene la pericolosità della situazione. Spiega Gianni Turcato, coordinatore dei Giovani Comunisti: "Fanno sorridere, per non piangere, le dichiarazioni di Prodi sul fatto che quello del Dal Molin è un problema urbanistico. Gli Usa sono casomai un’impresa di demolizione molto efficiente, soprattutto con i loro bombardamenti intelligenti che hanno utilizzato in vari Paesi. Dopo l’11 settembre l’America ha lanciato la sua politica del terrore globale e Vicenza rischia di diventare l’avamposto dove si preparano i conflitti".[3]
La protesta di Vicenza permette a tutti gli italiani di mettere in discussione l'appoggio diretto o indiretto ad una politica di guerra continua, che serve soltanto al mantenimento dell'assetto di potere attuale. La protesta contro la basi militari è un passo verso la pretesa di un nuovo assetto politico-economico, fondato sul rispetto dei diritti umani e sulla gestione equa e saggia delle risorse dei paesi del mondo. 
Se amiamo davvero la vita, i nostri figli e noi stessi, abbiamo il dovere di rigettare l'ordine mondiale che l'élite anglo-americana ci sta imponendo, e di rifiutare con determinazione la tortura, la violenza, la distruttività e la guerra. Non c'è una via di mezzo: o siamo complici dei crimini perpetrati con le continue guerre di aggressione ai popoli, oppure ci dissociamo e pretendiamo, nei fatti, ciò che ci viene promesso a parole: la democrazia, la pace e la sovranità sul territorio.
Il presidio permanente "No Dal Molin" organizza diverse iniziative culturali e di sensibilizzazione al problema della militarizzazione statunitense. Da qualche mese viene pubblicato il Giornale Dal Molin, che spiega le ragioni della lotta e fornisce una vera informazione su questioni importanti per tutti i cittadini italiani.
Il mancato ascolto dei politici alle giuste istanze sollevate dai vicentini ha prodotto uno scollamento fra l'attuale classe politica e la cittadinanza. E' stato creato un senso di rigetto del sistema politico attuale, che di fronte ai problemi dimostra come esso non è a servizio dei cittadini, ma un organo di controllo e di potere sui cittadini, servo di un'oligarchia che gestisce indisturbata il potere finanziario ed economico. 
I vicentini hanno mandato una lettera ai parlamentari statunitensi per indurli a non votare per la costruzione della nuova base militare di Vicenza. Fra le altre cose, la lettera diceva: "Vicenza è un'antica città piccola e bella... i suoi cittadini non vogliono la base americana ma possiamo assicurare che non hanno sentimenti antiamericani, essi vogliono soltanto proteggere il patrimonio italiano".
Per il bene della popolazione mondiale, occorre avversare in modo netto e deciso lo strapotere statunitense, che oggi sta imponendo basi militari ovunque, col pretesto della "lotta al terrorismo". L'Africa sta subendo crimini e violenze ancora più massicce rispetto al periodo coloniale. Tutto è ormai posto sotto il controllo americano: ufficiali e soldati americani vanno e vengono per l'intero continente, attuando piani di distruzione, assalti e torture contro i popoli africani. L'obiettivo delle autorità statunitensi è che il mondo diventi una grande base militare, e che ovunque i popoli accettino passivamente, impauriti, il loro potere criminale. Continuano ad organizzare eserciti per ogni parte del mondo: per l'Africa c'è l'United States Africa Command (Africom), per l'Europa c'è l'United States European Command (Eucom), nel Caucaso e nei pressi del Mar Nero c'è la Joint Task Force-East, mentre in Afghanistan gli Stati Uniti comandano l'International Security Assistance Force (Isaf). Inoltre, nuove basi stanno sorgendo in molte parti del mondo. In Marocco, a Tan Tan, è stata creata una base americana per controllare il Mediterraneo e il Nord Africa. Il Montenegro, dopo aver proclamato l'indipendenza, il 3 giugno 2006, è stato militarizzato dagli Usa. Dopo aver posto basi in Bosnia e in Kosovo, con la base del Montenegro, gli Stati uniti possono controllare tutto il sud-est europeo, e potranno installare radar e missili intercettori, che saranno rivolti verso il Medio Oriente e il Nord Africa.
Tutto questo ha l'obiettivo di reprimere, distruggere vite umane, esercitare violenza e imporre il dominio con la forza delle armi. La militarizzazione porta un clima di orrore e di morte, come spiega lo studioso Joseph Gerson:
Non dimenticherò mai il volto di una donna di Okinawa che ha condiviso il ricordo di come quando era una ragazza, la sua intera generazione di ragazze –ora donne di mezza età-, fosse terrorizzata dal brutale stupro e assassinio di una giovane ragazza da parte di un soldato USA. O lo sguardo dei più contadini di Okinawa –ognuno dei quali indossava una fascia per capelli con scritto “La vita è sacra”- che facevano un sit-in al di fuori del tribunale di Naha, chiedendo la restituzione della loro terra... È grazie alla passione con cui ha insistito un giovane attivista coreano contro le basi, che io ho visto un CD, che la sua organizzazione aveva fatto sull’uccisione di due ragazze -Shin Hyo-soon e Shim Mi-sun- da parte di un carro armato poche settimane dopo quell’atrocità e per la sua insistenza che io ho fatto qualcosa su questo. E un buon amico islandese una volta mi ha raccontato come i dimostranti una volta piazzarono la testa di un cavallo su una pertica per invocare le antiche divinità vikinghe di sbarazzare l’isola dell’abominevole base aerea di Kefkavik. Lo facevano a mo' di burla, ma erano quanto mai seriamente impegnati.
Le basi portano insicurezza, l’assenza di autodeterminazione, di diritti umani e di sovranità. Degradano la cultura, i valori, la salute e l’ambiente delle nazioni ospiti e degli Stati Uniti. Se permetti di essere colpito dalla sofferenza d’un altro, questa diventa tua. L’imperativo diventa por fine alla sofferenza altrui.[4]
Le brutali aggressioni all'Iraq e all'Afghanistan sono servite anche a far capire chi comanda, e l'occupazione militare delle ex repubbliche sovietiche, Tajikistan, Kirgisistan e Uzbekistan, dovevano servire ad indicare nelle autorità di Washington l'unico potere imperiale del mondo attuale. Nelle ex repubbliche sovietiche sono state imposte numerose basi militari permanenti, costringendo i popoli a perdere la loro sovranità territoriale.  
E' ora di riconoscere che questo gruppo di persone, che organizza guerre e vuole militarizzare il mondo, è affetto da patologie psichiatriche di grave entità, e non si può continuare a concedere a persone gravemente disturbate il potere sulle nostre esistenze e sul nostro territorio. Occorre capire profondamente la follia che c'è nel voler fare le guerre e nel torturare, violentare le donne e uccidere bambini. Questo gruppo di persone è capace di esaltare la morte e la distruzione, dando alle guerre o alle battaglie nomignoli che richiamano forza, eventi naturali o buffi, come "Tempesta nel Deserto" (Desert Storm), "Agita e cuoci al forno" (shake and bake) o "Colpire e terrorizzare" (Shock and Awe). Parlano di “Nuovo ordine mondiale”, come se noi tutti fossimo burattini nelle loro mani. Ci impongono un sistema fondato sulla forza, per convincerci a continuare a stare sottomessi, ma tutto questo ha un limite e avrà una fine.
La massiccia militarizzazione delle autorità Usa non è sostenuta soltanto dalle nostre autorità, ma anche da alcuni grandi industriali e banchieri, che guadagnano cifre da capogiro grazie alle guerre. Questi guadagni aumentano di anno in anno. Nel 2006 le autorizzazioni all'esportazione di armi hanno superato i 2,1 miliardi di euro, il 61% in più rispetto all'anno precedente. Le banche hanno incassato almeno 1,5 miliardi di euro, guadagnando in "compensi di intermediazione" oltre 32,6 milioni. La banca che ricava più guadagni dalle guerre è il gruppo San Paolo IMI, seguono Banca nazionale del lavoro, Banco di Brescia, Banca Popolare Antoniana Veneta, Banca Intesa, ecc.  Altre banche, come la Banca Popolare di Vicenza, la Banca di Sardegna e la Banca Antoniana Popolare Veneta, sono controllate dalle "banche armate". Tutto questo spiega perché i grandi imprenditori e l'élite ricca italiana siano così tanto favorevoli alla militarizzazione americana del nostro territorio e alle guerre americane. La popolazione non soltanto non guadagna nulla da tutto questo, ma perde la sovranità territoriale, deve pagare enormi spese di guerra, e il 41% del costo di stazionamento delle basi americane. Le nostre finanziarie vengono fatte, non per migliorare le condizioni del paese, ma per stanziare denaro per le guerre e per pagare le banche. Basti pensare che nell'ultima finanziaria sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro per armamenti e tecnologie, che soprattutto la Finmeccanica avrebbe fornito ad Israele, sulla base dell'accordo stipulato nel 2005.[5] Massimo D'Alema, propagandando il suo "pacifismo" sulla questione mediorientale, nasconde che il nostro paese, come altri (in primis Gran Bretagna e Stati Uniti), fornisce armi e tecnologia bellica che saranno utilizzati contro il popolo palestinese. Molti sanno che dietro la distruttività e il bellicismo delle autorità israeliane ci sono quelle stesse persone che organizzano le guerre di aggressione. Israele possiede missili nucleari puntati sugli altri paesi della regione, per poter tenere sotto controllo l'intera zona, commettendo ogni genere di crimine impunemente, proprio come fanno le autorità statunitensi. Per occultare questa situazione, sia gli Usa che Israele si vittimizzano, inducendo a credere di avere pericolosi nemici da cui sono costretti a difendersi. E' meglio per noi capire prima possibile la pericolosità di queste persone, e lottare per arginare e indebolire, fino al crollo definitivo, il loro potere sui popoli.
I nostri governi sono completamente sottomessi alle lobby delle armi, e continuano a stanziare denaro pubblico per investimenti bellici. Favoriscono i profitti delle banche armate e delle imprese belliche. Oltre a Finmeccanica, altre imprese, come Avio, Agusta, Oto Melara, Alenia Aeronautica, ecc., hanno raddoppiato e in alcuni casi triplicato i loro profitti. 
Il Ministero della Difesa ha creato il Fondo per le esigenze di investimento per la difesa, attraverso cui eroga molto denaro al settore bellico. Sono stati stanziati, per il biennio 2007/8, oltre 800 milioni di euro per un progetto aerospaziale e per la costruzione di caccia Eurofighter, in collaborazione con aziende inglesi, spagnole e tedesche. Inoltre, il fondo riceve un miliardo di euro all'anno per ogni missione di guerra all'estero. Insomma, il nostro governo, che attua tagli drastici in tutti i settori importanti per la qualità della vita degli italiani (sanità, scuola, giustizia, cultura, ecc.), non bada a spese per quanto riguarda le guerre e la produzione bellica.
Il nostro paese fornisce armi a molti paesi che non rispettano i diritti umani. Il governo permette che siano vendute armi in tutte le aree di guerra, e nei paesi in cui i popoli sono sottomessi da sistemi tirannici, come il Kuwait, l'Arabia Saudita, i paesi del Nord Africa, l'Africa subsahariana, e persino la vituperata Siria. Quando si tratta di distruttività e controllo dei popoli, l'oligarchia dominante non conosce limiti né colori politici. Basti pensare che anche il governo Berlusconi, che si professava apertamente "filoamericano", vendeva armi alla Siria (che era accusata di fornire armi agli hezbollah). 
In tutto il mondo continuano a svolgersi manifestazioni, cortei, proteste e sollevazioni contro l'attuale sistema di potere, e i nostri media non ce ne danno notizia, facendoci credere che quella di Vicenza sia una protesta isolata. Quest'anno si sono svolte numerose manifestazioni per la pace in tutto il mondo. Ad esempio, il 24 febbraio 2007, a Londra si è svolta una grande manifestazione contro la guerra in Iraq, che ha visto la partecipazione di 100.000 persone. 
Negli Stati Uniti sono sempre più frequenti le manifestazioni per la chiusura di Guantanamo e contro le guerre americane. Spesso le proteste sono organizzate da persone gravemente danneggiate dal sistema di potere attuale, come reduci, madri di soldati uccisi e parenti di persone torturate o ingiustamente detenute. Ad esempio, Cindy Sheelan, madre di Casey, un soldato ucciso in Iraq, l'ex prigioniero inglese Asif Iqbal, rinchiuso per due anni e mezzo senza alcuna accusa, e Zohra Zewawi, madre del detenuto britannico Omar Deghayes, a cui viene negato di vedere il proprio figlio. 
In molti paesi, come la Grecia , l'Australia, l'Ungheria, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna , i manifestanti hanno indossato tute arancione simili a quelle dei detenuti di Guantanamo. Lo spazio davanti a Downing Street, la residenza del Primo ministro inglese, è diventato luogo di presidi di protesta contro la guerra. Gli inglesi scrivono lettere al governo, in cui chiedono che cessi la carneficina in Iraq e in Afghanistan, e che i soldati britannici ritornino a casa. Persino i bambini si rivolgono alle autorità inglesi chiedendo ragioni sul loro operato. Un bambino di 10 anni, Anas el-Banna, ha chiesto spiegazioni sull'incarcerazione di suo padre, Jamil el-Banna, in carcere da 4 anni senza alcuna accusa. Tony Blair non ha mai risposto né ad Anas né ad altre vittime del suo governo.
Anche in questi ultimi mesi, gli inglesi hanno continuato le proteste contro la guerra in Iraq, capeggiate da reduci e da madri di soldati uccisi, come Rose Gentle, madre di Gordon Gentle, ucciso in Iraq nel giugno del 2004. La signora Gentle è diventata la portavoce di un'associazione di madri di soldati britannici morti in Iraq, che organizzano proteste e di tanto in tanto si accampano davanti a Downing Street.
Nel settembre dello scorso anno, si sono svolte in molti Stati degli Usa manifestazioni di protesta contro la guerra in Iraq. Alle proteste hanno partecipato anche veterani di guerra, deputati, gruppi religiosi e varie organizzazioni a difesa dei diritti umani. Il governo, come in altre manifestazioni, ha risposto utilizzando la forza e arrestando migliaia di persone. Ma ciò non ha affatto scoraggiato i manifestanti, che continuano a lottare. Racconta il reverendo Lennox Yearwood, arrestato per aver protestato contro la guerra: "Come cittadini e persone di fede, dobbiamo essere la coscienza del nostro paese".[6]
Il 21 settembre del 2006, 500 gruppi religiosi hanno firmato una "Dichiarazione di pace", attraverso cui chiedono il ritiro dei soldati americani dall'Iraq, la chiusura delle basi militari e la creazione di una cultura della pace, che lavori per il benessere dei cittadini e per la ricostruzione dei paesi distrutti dalla guerra.  Durante le manifestazioni per la pace, migliaia di attivisti vengono arrestati o pestati. Persino due Premi Nobel sono stati ammanettati e arrestati per aver protestato pacificamente davanti alla Casa Bianca. Si tratta della nordirlandese Mairead Corrigan Maguire (Premio Nobel per la pace nel 1976), e dell'americana Jody Williams (Premio Nobel per la pace nel 1997), arrestate insieme a 35 capi religiosi e al pacifista Daniel Ellsberg, mentre si trovavano davanti alla Casa Bianca e cantavano canzoni di pace, mostrando foto di vittime civili della guerra. Racconta il deputato della Georgia John Lewis: "Come partecipante del Movimento dei Diritti Civili, ho affrontato la violenza con la non violenza. Mi hanno picchiato e lasciato sanguinante per strada. Mi sono reso conto che le nostre armi più potenti come nazione non sono le bombe o i missili. La nostra maggiore difesa è il potere delle nostre idee, è quello che crediamo sulla democrazia e il rispetto della dignità umana".[7] Altri deputati hanno firmato la Dichiarazione di pace, come  Danny Davis, Jan Schakowsky, Earl Blumenauer, Chaka Fattah e Sam Farr.
L'associazione United for Peace and Justice ha organizzato imponenti manifestazioni contro le guerre americane, a cui hanno partecipato centinaia di migliaia di persone, che hanno sfilato tenendo un filo su cui erano state attaccate le foto dei soldati americani morti. Se avessero attaccato anche le foto dei morti iracheni, afghani e somali, il filo sarebbe stato chilometrico. In una di queste manifestazioni, gruppi di persone urlavano "Vergogna! Vergogna!", e un altro gruppo, mascherato da clown, cantava filastrocche che ironicamente facevano capire che la politica americana segue gli interessi dei più ricchi. 
Nel gennaio di quest'anno, oltre centomila persone hanno marciato verso la Casa Bianca al grido di "Stop alle uccisioni in Iraq". Durante quel corteo, emerse una tragica verità: anche le truppe americane, composte in gran parte da giovani provenienti dalle famiglie più povere, sono vittime della macchina propagandistica americana. Joshua Sparling, un giovane di 25 anni che ha perso una gamba combattendo in Iraq, chiese il microfono e disse che i soldati americani vivono una situazione difficile, e che hanno bisogno di credere di essere lì per aiutare gli iracheni. Ma continuare a credere alle menzogne non è certo una soluzione, considerando che ogni soldato si rende complice dei crimini, e che se tutti o la maggior parte di essi si rifiutassero di fare la guerra, essa cesserebbe. Di sicuro non andrebbero a combattere né i Bush né gli altri membri dell'élite.
Quest'anno, alla vigilia del quarto anniversario dell'invasione all'Iraq, almeno 30/40 mila persone hanno protestato davanti al Pentagono, gridando  "Incriminate Bush", "Riportate le truppe a casa", "Niente sangue per il petrolio", "No alle torture" e "Sic semper tyrannis". Il governo, per l'ennesima volta, ha risposto con una pattuglia di polizia, che ha arrestato centinaia di persone. 
Negli Stati Uniti ci sono anche le Donne in Nero, nate nel 1988, quando  un gruppo di donne Palestinesi e Israeliane, vestite di nero, iniziarono a praticare una veglia settimanale contro l’occupazione israeliana della West Bank e della Striscia di Gaza. Inizialmente, le Donne in Nero furono perseguitate, aggredite e insultate con parole come “puttane”, ma hanno continuato a protestare. Oggi sono sempre più numerose in diversi paesi del mondo, e lottano contro tutte le guerre. In California, a Berkeley, dal 1988, ogni settimana si tiene regolarmente la veglia delle Donne in Nero di Solidarietà.
Nel 2002 si è formato un altro gruppo di donne, capeggiato da Medea Benjamin, Diane Wilson, Jodie Evans e Gael Murphy. Il gruppo è stato chiamato Codepink, contrapponendo con ironia il colore rosa al terrore criminale delle autorità americane. Le donne del Codepink organizzano spettacoli teatrali in strada, con slogan e battute satiriche. Il loro slogan principale è "Le donne di Codepink dicono: Ritiro Immediato". Lo scorso anno organizzarono un digiuno contro la guerra in Iraq. In quell'occasione, Diane Wilson dichiarò: "Mentre Bush dichiara che il suo dio gli ha detto di fare la guerra, il mio dio mi dice che dovremmo fare tutto il possibile per fermarla, per proteggere sorelle e fratelli in pericolo... Se permettiamo a questa guerra di continuare, l’invasione di un altro paese sarà solo questione di tempo: l’Iran, o magari il Venezuela. Non possiamo rimanere sdraiati come tappetini e permettere che il nostro governo ci calpesti. Lo sai anche tu, no, che tutto quello che serve al male per trionfare è che gli onesti non facciano nulla. Dobbiamo fare qualcosa per arrestare il male... Abbiamo sfilato, fatto campagne di pressione, siamo state arrestate. Io ho appena finito di scontare tre mesi di prigione per aver srotolato uno striscione: 120 giorni e 2.000 dollari di multa. Abbiamo fatto una veglia davanti alla Casa Bianca che è durata quattro mesi. Ma questo non ha fermato la guerra, perciò dobbiamo andare avanti... Io dico sempre: le donne ragionevoli si adattano al mondo, le donne irragionevoli adattano il mondo a se stesse. E’ ben venuta l’ora di essere "irragionevoli".[8]
I popoli di tutto il mondo sanno che le guerre americane di aggressione sono crimini gravissimi contro le popolazioni. La prima guerra del Golfo fu sostenuta da 34 paesi, mentre l'attuale occupazione dell'Iraq è sostenuta soltanto da tre paesi (Regno Unito, Australia, Stati Uniti), in cui la maggioranza della popolazione è contraria alla guerra.
Gli europei sono molto insofferenti allo strapotere degli Usa, ma ancora di più lo sono altre culture, come le asiatiche e la musulmana, che subiscono il dominio di una potenza estranea alla loro cultura, che vuole distruggere i loro valori culturali, imponendo un sistema basato sull'egoismo e sul materialismo consumistico. Molti popoli sono oppressi e costretti a vivere in miseria proprio per impedire loro una lotta efficace contro i crimini anglo-americani, ma essi continuano a ribellarsi, nonostante le conseguenze che sono costretti a subire.
In Giappone, come nelle Filippine, in Kuwait, in Arabia Saudita, in Ecuador e in molti altri luoghi, la lotta al crimine e alla guerra è sempre più forte. In Ecuador è nato il movimento "No-basi", coordinato da Lina Cahuasquí, che organizza manifestazioni e cortei contro la militarizzazione americana nel Sud America. A Quito (capitale dell’Ecuador) c'è la più grande base americana del Sud America, e in America Latina e nei Caraibi ci sono almeno 17 basi militari Usa. In tutti questi paesi esistono movimenti che lottano per la chiusura delle basi, che spesso collaborano fra loro, come spiega l'attivista ecuadoriano Corazón Fabros Valdez: "Abbiamo capito l’importanza della solidarietà internazionale dopo i successi ottenuti nella lotta contro le basi militari Usa nelle Filippine... Le Filippine hanno avuto basi militari Usa per oltre 100 anni, che sono state usate contro il Vietnam e altre nazioni. Tra gli effetti peggiori, abbiamo assistito a violazioni dei diritti umani e della democrazia".[9] Le lotte sono servite a convincere il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ad annunciare che non rinnoverà il permesso per mantenere la base Usa di Manta, e a rifiutare l'installazione di una nuova base militare sull’isola di Baltra (Galapagos).
Il ricercatore di Focus on the Global South, Herbert Docena, ritiene che la Rete No-Basi andrebbe internazionalizzata:
Oltre alla dichiarazione politica, vogliamo istituzionalizzare la Rete No-Basi in tutto il mondo, e renderla più dinamica, per poter intraprendere progetti a medio e lungo termine. Gli Stati Uniti hanno sostenuto Ferdinando Marcos (1965-1986) con cifre di denaro esorbitanti, in cambio del suo consenso per mantenere le basi Usa nelle Filippine... È stato solo dopo la chiusura delle basi, nel 1992, che abbiamo capito quanto inquinamento avevano prodotto.[10]
Anche i militanti di Porto Rico hanno ottenuto la chiusura della base di Vieques, che da 60 anni controllava il territorio. Argentina e Brasile hanno smesso di prendere parte alle manovre navali insieme alla marina statunitense. Occorre prendere ad esempio questi paesi, e continuare a protestare contro la militarizzazione.
Noi italiani abbiamo molto di cui protestare, anzi moltissimo. Che dire del potere mafioso che ci attanaglia? Che dire dei politici mafiosi che vengono riproposti come candidati? Come molti sanno, ma pochi dicono, la mafia è l'altra faccia del dominio anglo-americano sull'Italia. E oggi è più forte che mai. I giovani meridionali che gridano "la mafia fa schifo" rappresentano il volto pulito del futuro dell'Italia. Un futuro possibile se i giovani si renderanno conto che oltre a protestare occorre cambiare la propria mentalità e mettersi nell'ordine delle idee di dover rifiutare l'attuale sistema politico e di non scendere a compromessi con chi si spaccia per "democratico" ma sostiene la legge del più forte e la mentalità mafiosa. 
Noi italiani abbiamo il dovere di sostenere la lotta del "No dal Molin", così come la lotta "No tav", perché non si tratta di gruppi sparuti di estremisti "antiamericani" o "antiprogresso", come vorrebbero farci credere, ma di persone coraggiose che stanno lottando per i diritti che una vera democrazia dovrebbe garantire e difendere: per la salute, per la pace e per un mondo senza crimini. I cittadini di Vicenza hanno il merito di aver esteso la protesta al vasto problema della criminalità e del terrorismo statunitense, e di rifiutare la militarizzazione non soltanto sul loro territorio, ma dovunque essa avvenga. 
E' tempo di svegliarci, e di capire che il sistema criminale attuale non può imperare perennemente, e la vera liberazione dei popoli può avvenire e deve avvenire.
Occorre diventare coscienti che il gruppo dominante sta utilizzando un enorme potere mediatico per passivizzarci. Così come indirizzano i nostri acquisti e ci inducono a fare scelte politiche per sentirci "liberi", ci condizionano affinché diveniamo complici dei loro crimini.
L'oligarchia criminale utilizza anche l'allarme "terrorismo", che genera paura e ci paralizza, inducendoci a cercare protezione. Oppure stimola gli aspetti superficiali dell'esistenza, spingendoci a perdere il senso della crescita interiore. Veniamo passivizzati anche attraverso l'associazione mediatica fra protesta ed eversività, sovversione e terrorismo. Ci viene fatto credere che per il "quieto vivere" dobbiamo accettare crimini e guerre.
Ma la loro arma più efficace è la disinformazione: milioni di persone non sanno cosa davvero fanno gli statunitensi in molti paesi. Non sanno che utilizzano armi chimiche contro la popolazione inerme, che torturano gli uomini davanti a donne e bambini, che imprigionano le donne per  violentarle ogni giorno o che uccidono famiglie intere senza scrupoli. Molti non sanno che il rispetto per i diritti umani è diventato una chimera anche in paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, in cui numerosi dissidenti spariscono nel nulla. Molti italiani credono che il telegiornale li informi, mentre ormai quasi tutti i canali mediatici servono a coprire la verità sulla realtà attuale.
Tuttavia, la disinformazione talvolta non è totale, e di tanto in tanto possono emergere contenuti che sfuggono al controllo dell'élite, com'è accaduto con le foto delle torture nel carcere di Abu Ghraib. Ad ogni modo, le nostre responsabilità non vengono attenuate dalla disinformazione o dalla mistificazione dei fatti da parte delle nostre autorità.
Mettiamoci nei panni dei popoli aggrediti: essi sanno che noi abbiamo visto le foto delle torture avvenute nel carcere iracheno di Abu Ghraib, sanno che noi sappiamo che le guerre permettono agli Usa di saccheggiare il loro petrolio, sanno che sul nostro territorio ci sono le basi da cui partono i soldati e le armi che serviranno ad uccidere o a mutilare migliaia di bambini inermi. Secondo Diane Wilson, in Iraq oggi la popolazione soffre perché noi non stiamo facendo abbastanza per mostrare il nostro rifiuto ai crimini e alle guerre americane:
Le persone (in Iraq) erano così amichevoli e gentili con noi, sebbene il nostro paese stesse minacciando il loro. Abbiamo girato per Baghdad giorno e notte, e quando mi perdevo c’era sempre qualcuno, un bambino o un adulto, che mi rimetteva sulla strada giusta. Non riesco ad immaginare come sia la vita quotidiana per gli iracheni, oggi, con tutte le morti e la violenza che li circondano. Mi spezza il cuore pensare che i bimbi che ho incontrato sono morti o stanno morendo. (Oggi gli iracheni) Non vedono gli statunitensi contrastare questa guerra basata sulle menzogne, così la distinzione fra il governo e il popolo si è dissolta. Non abbiamo mostrato di essere davvero contro la guerra, e sarebbe ora di farlo. I loro corpi sono sulla linea di fuoco ogni giorno, così come quelli dei soldati... Dovremmo essere determinati nel costruire pace, così come altri sono determinati nel fare guerre.[11]
E' tempo di amare la pace non soltanto a parole, ma sostenendo tutti coloro che stanno facendo qualcosa di concreto contro il militarismo e le guerre, come i cittadini di Vicenza. Occorre indignarsi di fronte all'assenza quasi totale nei media ufficiali delle iniziative e delle lotte dei popoli contro la guerra e i crimini dell'élite dominante. Ci vogliono far credere che i popoli del mondo stiano accettando l'attuale assetto, oppure ci vogliono tenere isolati, in modo da indebolire le nostre lotte.
Dobbiamo alimentare le nostre risorse interiori, per avere dentro di noi, prima che all'esterno, un mondo realmente libero e pacifico, privo di gruppi criminali che tiranneggiano o massacrano i popoli. Dobbiamo raggiungere quest'obiettivo dapprima a livello individuale, poi a livello nazionale, e infine porci in armonia con tutti gli altri popoli del mondo. Sarà questo il nostro futuro, se lo sceglieremo.  
Antonella Randazzo ha scritto Roma Predona. Il colonialismo italiano in Africa, 1870-1943, (Kaos Edizioni, 2006); La Nuova Democrazia. Illusioni di civiltà nell'era dell'egemonia Usa (Zambon Editore 2007), DITTATURE: LA STORIA OCCULTA (Edizione Il Nuovo Mondo, 2007).
Se vuoi lasciare un commento agli articoli o ai libri di Antonella Randazzo vai a  http://antonellarandazzo.blogspot.com/
Note:
[1] Johnson Chalmers, Nemesis: the last days of the american republic, Metropolitan Books, Henry Holt and Company, New York 2007.
[2] http://www.avvenimentionline.it/content/view/1121/349/
[3] http://www.avvenimentionline.it/content/view/1121/349/
[4] Gerson Joseph, "U.S. Foreign Military Bases & Military Colonialism", http://www.zmag.org/Italy/gerson-basimilitariusa.htm
[5] Legge 17 maggio 2005 n° 94, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7-6-2005, che comprende 11 articoli e un memorandum tenuto segreto anche al Parlamento per "motivi di sicurezza".
[6] Rizvi Haider, Administrator, 9 ottobre 2006. www.politicaonline.net   
[7] Rizvi Haider, Administrator, 9 ottobre 2006. www.politicaonline.net   
[8] http://www.ildialogo.org/noguerra/digiunocontro27052006.htm
[9] Kintto Lucas, "Un mondo senza basi militari straniere", http://www.informationguerrilla.org/2007/03/10/un-mondo-senza-basi-militari-straniere/
[10] Kintto Lucas, "Un mondo senza basi militari straniere", http://www.informationguerrilla.org/2007/03/10/un-mondo-senza-basi-militari-straniere/
[11] http://www.ildialogo.org/noguerra/digiunocontro27052006.htm  




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#8109 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mar 29 Mag 2007 11:01 am
Oggetto: Sotto Matrix (terza parte) (articolo di Bojs)
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Sotto Matrix (terza parte) (articolo di Bojs)

Pubblichiamo il terzo articolo di Bojs, testo appartenente alla nuova serie. Le informazioni di questa ricerca inducono a riflettere sul significato delle profezie intese come progetti a lunga scadenza, attuati dalla sinarchia, talora con implacabile lentezza, ma sempre con scientifica precisione. Si pensi alla diabolica programmazione dei conflitti mondiali, fortemente voluti dalle élites per indebolire i vari contendenti, tutti finanziati e sostenuti dalla stessa cricca. Anche in questo caso, assistiamo ad una ricostruzione eretica e dirompente degli eventi tra XIX e XX secolo (ed oltre): molti, ad esempio, scopriranno che il tanto ammirato Giuseppe Mazzini non era un patriota republicano, ma un infido e pericoloso cospiratore. Secondo alcuni ricercatori, anzi, fu un satanista, come il suo indegno corrispondente Albert Pike. Il carteggio tra i due scellerati dimostra chi veramente regge le fila della storia, quella vera ed occulta, perché "storia ufficiale è il nome che diamo alla menzogna".

MATRIX ED IL MESSIA CLONATO
VIAGGIO NEI REAMI ESOTERICI CHE INFLUENZANO LA REALTA'


Articolo 3 di 12 a seguire

Ci sono errori ed errori.
Da alcuni errori impariamo.
Ci sono altri errori che continuiamo a ripetere.
(...)


Premessa

Nei precedenti due articoli abbiamo visto le basi che sono state gettate per la realizzazione del sistema internet-matrix, tramite i motori di ricerca ed il web semantico, poi siamo passati alla trilogia di Matrix ed all'avvento del messia luciferino, portatore di luce e di libertà. La correlazione esistente tra la VERA REALTA' e la realtà matrix-luciferina deve essere analizzata in un contesto più ampio di cui, in parte, trattiamo in questo articolo. Molti lettori pensano che queste siano solo “teorie, come le “ipotesi” di complotto con cui vengono accusati tutti coloro che lottano per svegliare quante più persone possibile dall'inganno giornaliero perpetrato dai media e dalle informazioni plasmate al servizio matrice. Ma sono convinto che molti “scettici” (anche tra coloro che leggono informazioni alternative – ndr) se sapranno uscire dalla razionalità imposta loro dallo schema virtuale creato nel loro DNA, potranno finalmente “vedere” MATRIX, scevri da qualsiasi preconcetto o pregiudizio impostogli a loro insaputa. D'altronde, se a Lucifero credono le ELITES che vogliono il NWO, perché si dovrebbe pensare e credere che siano solo degli stupidi creduloni?

Tre informazioni incredibili.

Da un altro libro riconducibile all'attività' di Don Villa
(Franco Adessa, "O.N.U. gioco al massacro", Edizioni Civiltà, Brescia, 1996)
[Cito integralmente dalla pag. 176 e segg..]

“Ma il culto di Lucifero e l'idea dell'iniziazione luciferina dell'umanità, sempre accompagnati da un odio implacabile per la Chiesa cattolica (che comunque non è affatto espressione vera del messaggio universale del Cristo – ndr) e per la “civiltà cristiana” (che è uno spirito d'amore e altruistico attivo nei secoli nelle persone spesso vituperate e uccise dalle gerarchie della falsa cristianità – ndr), non sono invenzione di David Spangler ["Reflections on the Christ", Findhorn, Scotland, 1978], ma sono una costante ricorrente sia della dottrina teosofica come di quella degli alti iniziati della Massoneria.

Ecco, infatti, il pensiero di uno dei più illustri e famosi capi della Massoneria di Rito Scozzese e precursore della "Società delle Nazioni" e dell'ONU: Albert Pike [Albert Pike, 33° grado della Massoneria di Rito Scozzese - ndr], insieme ad un altro 33° grado, Adriano Lemmi, lanciò, nel 1888, nelle Logge massoniche europee, le campagne di pacifismo universale che dovevano sfociare nella creazione della "Società delle Nazioni" [cfr. Epiphanius, "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia", Trento, p. 202, nota 393 - Ed. Ichthys, Albano Laziale, Roma, senza data].

Nel suo libro, "Morals and Dogma", ritenuto "La Bibbia" della Massoneria di Rito Scozzese [È interessante l'opinione dell'alto iniziato, René Guénon, su "Morals and Dogma": egli riteneva quest'opera un plagio del libro di Eliphas Levi, "Dogma e Rituale di Alta magia". (cfr. "Il Teosofismo", Vol. I, p. 28)], Pike scrisse: "Quando Luigi XVI fu giustiziato, la metà del lavoro era fatta; e, quindi, da allora, l'Armata del Tempio (la Massoneria - ndr) doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato" [Albert Pike, "Morals and Dogma", Ed. Bastogi, Foggia 1984, vol. VI, p. 156].

In un discorso del 1889, tenuto in Francia agli alti gradi della Massoneria, il Pike affermò: "Ciò che dobbiamo dire alle folle è che noi adoriamo un Dio, ma è il Dio che si adora senza superstizione (...). La Religione massonica dovrebbe essere mantenuta, da tutti noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferina. Se Lucifero non fosse dio, Adonai (il Dio dei cristiani - ndr) le cui azioni provano la sua crudeltà, perfidia, odio per l'uomo, barbarie e repulsione per la scienza, lo avrebbe calunniato con i suoi preti? Sì, Lucifero è Dio e sfortunatamente anche Adonai è Dio. Per la legge eterna, per cui non v'è luce senza ombra, bellezza senza bruttezza, bianco senza nero, l'assoluto può esistere solo come due Divinità: essendo l'oscurità necessaria alla luce per servirle da contrasto, come il piedistallo è necessario alla statua ed il freno alla locomotiva... la dottrina del Satanismo è un'eresia; e la vera e pura religione filosofica è la fede in Lucifero, l'eguale di Adonai; ma Lucifero, dio di luce e dio del bene, sta lottando per l'umanità contro Adonai, il dio delle tenebre e demonio". [Uno stralcio di questo discorso fu riportato, nel 1935, dalla rivista inglese "TheFreemason" nel suo numero del 19 gennaio].

E dalla "purezza della dottrina luciferina" e dalla "fede in Lucifero" Pike enunciava, sempre nel suo trattato "Morals and Dogma", la dottrina di quell'ecumenismo che prevede tutte le religioni intorno agli altari della Massoneria: "Il Cristiano, l'Ebreo, il Musulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri dei" [Albert Pike, "Morals and Dogma", op. cit., p. 153], e indicava, nella stessa opera, la vera fonte delle "vere religioni": "Tutte le vere religioni dogmatiche sono uscite dalla Càbala e vi ritornano: tutto ciò che vi è di grande e scientifico negli ideali religiosi di tutti gli Illuminati, Jacob Bohme, Swedenborg, Saint-Martin ed altri, viene dalla Càbala; tutte le associazioni massoniche le devono i propri segreti e i propri simboli" [Albert Pike, "Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry", Ed. L. H. Jenkins, Richmond, Virginia 1927, p. 745].

In una lettera del 1871, infine, Albert Pike illustrò i veri intenti di coloro che aspirano al Governo Mondiale e quello che sarebbe capitato all'umanità alla fine della "Terza Guerra Mondiale"*: "Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora, ovunque, i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari,(...) riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero, rivelata finalmente alla vista del pubblico; manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell'ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!" [Albert Pike, Lettera del 15 agosto 1871 a Giuseppe Mazzini, catalogata presso la Biblioteca del British Museum di Londra. Jean Lombard spiega che questa corrispondenza, tra Pike e Mazzini, si trova depositata negli archivi di Temple House, la sede della Massoneria di Rito Scozzese di Washington, ma di consultazione vietata. Una volta, venne esposta al British Museum Library di Londra, dove un ufficiale della Marina canadese, il commodoro William Guy Carr, potè prenderne conoscenza e pubblicarne un riassunto in un libro intitolato "Pawns in the Game", pubblicato nel 1967].

Nella fitta corrispondenza intrattenuta tra Albert Pike e Giuseppe Mazzini, questa lettera faceva seguito ad un'altra, datata 22 gennaio 1870 e curiosamente profetica, in cui, a proposito delle tre guerre mondiali e della triade "crisi-guerra-rivoluzione", che ha tormentato il nostro secolo, Mazzini scriveva: "La Prima Guerra Mondiale dovrà essere combattuta per consentire agli "illuminati" di abbattere il potere degli Zar in Russia e trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo. Le divergenze suscitate dagli agenti degli "illuminati", tra Impero britannico e tedesco, furono usate per fomentare questa guerra. Dopo la fine della guerra, si doveva edificare il comunismo ed usarlo per distruggere altri Governi e indebolire le religioni. La Seconda Guerra Mondiale doveva essere fomentata approfittando della differenza tra fascisti e sionisti politici. La guerra doveva essere combattuta in modo da distruggere il nazismo e aumentare il potere del sionismo politico per consentire lo stabilimento, in Palestina, dello Stato Sovrano d'Israele. Durante la Seconda Guerra Mondiale, si doveva costituire una Internazionale comunista altrettanto forte dell'intera Cristianità. A questo punto, doveva essere contenuta e tenuta sotto controllo fin quando richiesto per il cataclisma sociale finale. La Terza Guerra Mondiale deve essere fomentata, approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli "Illuminati" tra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra deve essere orientata in modo che Islam (mondo arabo e quello musulmano - ndr) e sionismo politico (incluso lo Stato d'Israele - ndr) si distruggano a vicenda, mentre, nello stesso tempo, le nazioni rimanenti, una volta di più divise e contrapposte tra loro, saranno, in tal frangente, forzate a combattersi tra di loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico" (La Lettera è catalogata presso la Biblioteca del British Museum di Londra. il contenuto della lettera ce lo presenta William Guy Carr nel suo libro: "Pawns in the garne" pubblicato nel 1967, Cap. I, p. XV. Il testo originale del Carr è riportato alla fine del Tomo II dell'opera: "La cara oculta de la historia moderna" di Jean Coeurderoy Lombard, 4 Torni stampati nel 1976, 1977, 1979, 1980 da Editorial Fuerza Nueva, Madrid; disponibili presso D.P.F., B.P. 1, 86190 Chiréen-Montreuil – Francia).

Ma allora, stando a questa terribile dichiarazione di intenti, il gioco al massacro, indispensabile alle Nazioni Unite per acquisire poteri sempre più ampi e sempre più dittatoriali, potrebbe essere solo un mezzo per provocare il "cataclisma sociale" finale e per "mostrare alle Nazioni, in tutto il suo orrore, l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria" che dovrà dissolvere le Nazioni stesse come sono state conosciute sino ad oggi. Proprio in questo cataclisma e, sotto gli impulsi che la "psicologia di massa", opportunamente diretta dai controllori occulti, provocherà sull'opinione pubblica mondiale, nell'incalzante e inarrestabile opera di distruzione, dovrà essere modificata la matrice religiosa, morale e culturale di intere popolazioni che, soggette alla sovversione delle loro istituzioni, alla violenza endemica più crudele e disumana, in preda al panico degli esodi e delle migrazioni di massa e ridotte alla quotidiana ricerca dell'indispensabile per vivere, faranno emergere un "uomo nuovo" che, "obbligato a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari", riceverà "la vera luce attraverso la manifestazione universale della dottrina di Lucifero"!

Così, dunque, si attueranno "gli scopi e l'opera delle Nazioni Unite" ed "una chiesa di dio (lucifero - ndr), tratta da tutte le religioni (...) metterà fine alla grande eresia della separatività"! Ma questo ecumenismo, vero fine a cui tende l'O.N.U., come affermano gli alti iniziati, si potrà raggiungere solamente "combattendo Roma ed i suoi preti", solo "lottando ovunque contro il Cristianesimo", solo "scacciando Dio (Adonai – ndr) dai cieli", etc. etc.

[Naturalmente resta il fatto che, seppure qualcuno possa pensare che queste informazioni siano esagerate, con il senno di poi, le connotazioni "profetiche" dello scritto, una lettera che trattasse di siffatti temi in modo non troppo difforme da quello precedentemente illustrato non potrebbe non essere considerata una grande prova a favore dell'esistenza di gruppi di persone capaci di enunciare "profezie" che sono in grado di far verificare?…]

To be continued...

di B O J S


P.S. - Consiglio sempre e comunque di stampare, rilegare e rileggere insieme (come in un capitolo di un libro) tutte le serie di articoli nell'insieme. Tale lavoro permette una visione più profonda ed accurata di quanto comporti leggere dallo schermo del computer in cui si associano informazioni disparate che confondono le idee.

Liberatoria: Il presente materiale è liberamente copiabile e riproducibile senza alterarne il senso, in tutto o in parte, e citando sempre l'autore dell'articolo.



Leggi qui la seconda parte.
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#8108 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mar 29 Mag 2007 10:58 am
Oggetto: Oggi Parliamo di .... Amore e Dedizione
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Oggi Parliamo di .... Amore e Dedizione

28 maggio 2007 www.lightworker. it
Da Magda:
L'uomo visto con gli occhi del suo più fedele amico, il cane. Potrebbe essere questo il titolo dell'articolo che vi propongo oggi, struggente, commovente, e tanto triste. Ho pianto nel leggerlo e, ripensandoci,  ancora non riesco a trattenere le lacrime .... Che tristezza, ho il cuore gonfio di pena, per tutti gli animali che soffrono per mano dell'uomo, per quelle devote ed innocenti creature che ogni anno, con l'arrivo della bella stagione, vengono abbandonate, come un peso inutile da scaricare. 
Eppure, il nostro amico a quattro zampe non ci tradirebbe mai. Che viva in una lussuosa dimora o in un'umile casa, che dorma su cuscini di seta o sulla nuda terra, che mangi leccornie od un tozzo di pane, questa splendida creatura amerà sempre e comunque il suo padrone, con dedizione, senza riserve, incondizionatamente , disinteressatamente ....  Chi ha la fortuna di possedere un cane sa quanto amore, quanto affetto e gioia possa dare. Lo sanno gli anziani, che molto spesso trovano conforto nella compagnia del loro cane o del loro gatto, lo sanno i bambini, i disabili, i malati, e lo sappiamo  noi che li amiamo e li rispettiamo. Che grande lezione d'amore! 
Non mi dilungherò oltre, che cosa potrei dire che già non sappiate? Vorrei però chiedervi una cosa: se anche voi vi siete commossi nel leggere questa storia struggente, per favore, fatela circolare, diffondetela con ogni mezzo possibile!  In fondo un piccolo gesto di solidarietà ispirato dall'amore per i nostri amici anima-li può veramente compiere miracoli .... e, magari, salvare qualche vita. 
Grazie, Angeli, un abbraccio di luce,
Magda
 
 
 
Come hai potuto?
di Jim Willis [2001]
Traduzione di Patrizia Fiorenzato
Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squarciati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica. Ogni qualvolta facevo la "discola " mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi: "Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' più lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi rannicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perché "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera e a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole. ... Ero felice, perché tu eri felice.

Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una "prigioniera dell'amore". Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perché le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.

C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio ed iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.
Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto: "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto le spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava: "No, papà! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui, per la lezione gli stavi impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità , e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende.

Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo per trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero: "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno.... o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.

Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un allegro cucciolo, inconsapevole del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell'attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Com'è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore. Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai: "Come hai potuto".

Forse perché non comprese bene il mio linguaggio canino, mi rispose: "Sono così dispiaciuta" . Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando.... Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che ogni persona, nella tua vita, possa continuare a mostrarti così tanta lealtà.
Nota dell'autore

Se "Come hai potuto?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perché è la storia  di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia!n.d.t. ).
Chiunque voglia distribuire questo scritto per scopi non commerciali è ben accetto, purché sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo scritto per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di accogliere un animale in famiglia è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa degli animali può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorire le campagne per la sterilizzazione per prevenire nascite di  animali indesiderati.
Jim Willis
 
LIBRI:
 

Pet Therapy - Il Potere di Guarigione degli Animali

Quando avere un animale per amico può migliorare le condizioni di vita e di salute
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__pet_therapy_il_potere_di_guarigione_degli_animali.php?pn=165
 
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CANI:
http://www.macrolibrarsi.it/_Cani_.php?pn=165
Libro Consigliato:
Anne e Daniel Givaudan: Il Popolo degli Anima-li  [Ed. Amrita]
Disponibile per l'acquisto online su Macrolibrarsi:




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#8107 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Mar 29 Mag 2007 10:25 am
Oggetto: Scienza e conoscenza per combattere l'etnocidio
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Scienza e conoscenza per combattere l'etnocidio



Date: 28.05.2007
Time: 16:13:20
29.05.2007 - E’ ormai in atto nel mondo un processo di disumanizzazione del sistema, ed annientamento degli stati nazionali, con il conseguente generarsi di zone di influenza geopolitica, ognuna di esse sovrastata da sistemi piramidali di regime. Questo perché tutto il sistema economico ruota esclusivamente intorno ad un unico modello di sostenibilità, in alternativa allo stato permanente delle cose, ma in realtà esistono innumerevoli altre soluzioni che non devono essere rivelate poiché danno agli individui libertà e indipendenza in nome del beneficio comune.
 
continua...
( con video )




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#8106 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Lun 28 Mag 2007 7:35 pm
Oggetto: Eco-apocalypse 10
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Eco-apocalypse 10


di: Alessio Mannucci
“Nessuna regione del mondo sta diminuendo le sue emissioni di carbonio”. Secondo uno studio apparso sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science, tra il 2000 e il 2004, la produzione di CO2 non solo è aumentata, ma lo ha fatto a un ritmo triplo rispetto agli anni precedenti. I ricercatori dell'Università di Stanford hanno incrociato ed elaborato i dati del Fondo Monetario Internazionale, del Dipartimento USA per l'Energia e di altre istituzioni, riscontrando che, mentre dal 1990 al 1999, l'aumento delle emissioni di anidride carbonica è stato dell'1,1%, dal 2000 al 2004 la crescita è stata del 3,1%.
Un dato peggiore dello scenario più pessimistico previsto dall'IPCC, legato, secondo gli scienziati, alla crescita economica che ha interessato quasi tutto il pianeta. “Nonostante il consenso comune sulla necessità di ridurre le emissioni - spiega Chris Field, che ha condotto lo studio - in molte parti del mondo si sta tornando indietro”. In cima alla classifica ci sono i paesi in via di sviluppo, come Cina e Brasile, responsabili del 73% dell'aumento totale delle emissioni. Non sono molto più virtuosi i paesi sviluppati: anche se in misura minore, le emissioni di CO2 crescono anche in Occidente, con l'aggravante che sono proprio i paesi ricchi a produrre il 60% dell'inquinamento globale.

In particolare, l'Italia è in grande ritardo con gli impegni del protocollo di Kyoto e con il regolamento europeo sul contenimento delle emissioni di CO2. In base all’impegno di Kyoto, l'Italia, entro il 2012, dovrebbe diminuire le emissioni di gas serra del 6,5% rispetto alle emissioni del 1990, mentre sino oggi queste emissioni sono continuatamente aumentate. L'Unione Europea ha bocciato il piano italiano - insieme a quello di altri 18 Paesi, compreso la Germania - ed ha chiesto al nostro Governo di abbassare le emissioni di CO2 di 13,2 milioni di tonnellate, cioè dalle 209, proposte dall'Italia, a 195,8 milioni di tonnellate annue nel periodo 2008-2012 - il 6,3% in meno. Ciò significa che se non riusciremo ad abbassare le emissioni di CO2 dovremo pagare multe salate di decine di milioni di euro ogni anno.

Il Dr Mike Raupach, del CSIRO Marine and Atmospheric Research and the Global Carbon Project, dice che nel 2005 sono state emesse globalmente nell'atmosfera quasi 8 miliardi di tonnellate di anidride carbonica. “In media, ogni persona in Australia e in America oggi emette più di 5 tonnellate di carbone all'anno, mentre in Cina siamo su una tonnellata all'anno. L'America l'Europa fanno il 50% del totale, mentre la Cina fa l'8%. Gli altri paesi sviluppati hanno contribuito, tutti assieme, a meno dello 0,5% negli ultimi 200ani”. L'Australia, con lo 0,32% della popolazione globale, contribuisce per l'1,43%. Il Dr Raupach, che è a capo di un team internazionale di esperti, convenuti nel Global Carbon Project, che studia le emissioni, cercando anche di quantificarle, dice: “Il nostro lavoro traccia la storia delle emissioni: dobbiamo tenere conto sia delle emissioni passate che di quelle presenti nel negoziare le riduzioni di emissioni globali”.

Dal canto loro, gli USA puntano ancora ad impedire che al vertice del G8, in programma a giugno in Germania, vengano presi impegni per un nuovo accordo per combattere il riscaldamento del pianeta. In una bozza del documento finale del G8, Washington mostra di non volere che si faccia riferimento a provvedimenti urgenti per far fronte alla crisi climatica.
Più la temperatura globale continua a salire e più sale il rischio che le malattie infettive si diffondano su tutto il pianeta. Già nel rapporto dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) dello scorso aprile, si avvertiva che l'impatto dei cambiamenti climatici potrebbe provocare una “alterata distribuzione spaziale di alcuni vettori di malattie infettive”, che potrebbe portare, ad esempio, ad una maggiore diffusione della malaria in Africa. “Le malattie trasmesse dagli insetti” - dice Stephen Morse della Columbia University, che di recente ha partecipato a Toronto al 107th General Meeting della American Society for Microbiology - “saranno influenzate dai cambiamenti climatici per il semplice fatto che queste piccole creature sono molto sensibili alla vegetazione, alla temperatura, all'umidità, ecc. Tuttavia, è molto difficile prevedere cosa avverrà, perché nella trasmissione delle malattie entrano in gioco molti fattori”.

Secondo David Rogers, della Oxford University, anch'esso presente al meeting, alcuni effetti relativi all'aumento delle temperature possono essere predetti. Ad esempio, la malaria non è trasmessa al di sopra di certe altitudini, perché le temperature sono troppo fredde per le zanzare. Ma se le temperature saliranno, salirà anche la linea della malaria. Un altro effetto potrebbe riguardare la stagione dell'influenza: se la massa d'aria tropicale intorno all'equatore si espande, nuove aree perderanno le stagioni tradizionali, e potrebbero avere l'influenza tutto l'anno. Altri effetti potrebbero venire dai fenomeni atmosferici estremi. Secondo Joan Rose, della Michigan State University, “uragani, tifoni, tornado e tempeste ad alta intensità, possono rimuovere i patogeni dai sedimenti, minacciando intere popolazioni sprovviste delle adeguate protezioni”.

La zanzara della malaria - forse la minaccia più grave per quanto riguarda le infezioni - ha raggiunto l'Europa nello scorso agosto. Come riferisce il Financial Times, in Corsica si è registrato il primo caso autoctono (con infezione avvenuta in loco) degli ultimi 35 anni. In un articolo pubblicato su The Lancet, Anthony McMichael dell'Università di Canberra, prevede un aumento del 16-28% dei casi di malaria entro il 2100. “Anche gli agenti patogeni di salmonella e colera - prosegue lo studio - crescono più rapidamente a temperature maggiori”. La febbre del Nilo occidentale, prima confinata alle latitudini africane, da una decina d'anni viene registrata anche in Europa ed è endemica negli Stati Uniti. In Italia poi, nelle ultime due estati, oltre 200 bagnanti sono finiti in ospedale intossicati dall'alga “Ostreoptis ovata”, abituata alle acque tropicali.
Il cambiamento del clima sta già causando una migrazione degli insetti e un repentino accrescimento dei parassiti molto dannosi per le piante. Le alte temperature, ad esempio, hanno favorito una “sciamatura” di api molto in anticipo rispetto ai tempi normali. Il ché mette in pericolo sia la raccolta di miele sia le persone, in quanto la proliferazione di sciami può espandersi nei centri urbani. A sostenerlo è la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), seriamente preoccupata per i riflessi che si stanno avendo nelle campagne del nostro Paese a causa del caldo anomalo e, soprattutto, della scarsità di piogge e di nevicate. Particolare apprensione c'è per la crescita delle malerbe e per le difficoltà che gli agricoltori incontrano nel contrastare le infezioni che colpiscono le coltivazioni (ortaggi a campo aperto), gli alberi da frutta, gli olivi e le viti.

Le temperature “tropicali” dell'autunno e dell'inverno scorsi hanno consentito alle uova degli insetti di resistere e, quindi, di provocare un proliferare anomalo in tutte le zone rurali e non solo. Anche le città fanno i conti con la continua diffusione di questi fastidiosi animaletti, zanzare soprattutto. Preoccupante è anche la situazione che si è venuta a creare nei boschi e nelle pinete dove si è diffusa la presenza della processionaria (un lepidottero defogliatore, ndr) che, oltre ad attaccare gli alberi, provoca allergie agli uomini. La permanenza di particolari patogeni fungini sulle piante, sempre più stressate dalla carenza idrica, può determinare pesantissimi danni. Corre un grave pericolo anche la frutta estiva a causa delle larve che attaccano sia i frutti che le foglie.

A ciò, si aggiungono i problemi provocati alle piante dalla tignola e dalla mosca dell'olivo, oltre che dalla cocciniglia, che si diffonde sulle conifere, sulle succulente in genere, su molte piante ornamentali, sulla vite e sugli agrumi. È segnalata anche la presenza della tignola della patata nel Centro e Nord Italia, in aree che finora non erano mai state attaccate da questo insetto. Sta di fatto che alberi da frutta (pesche, albicocche, susine), colture di angurie e meloni, ortaggi (pomodori, zucchine, melanzane) e soprattutto piante di vite, se aggrediti da questi “funghi”, possono entro breve tempo perdere completamente il frutto. Il clima siccitoso, accompagnato da un elevato tasso di umidità nell'aria, determina così condizioni favorevoli all'insorgenza di fitopatologie, quali l'oidio e la peronospora. Ma anche altri tipi di parassiti hanno fatto la loro comparsa, accrescendo i problemi per gli agricoltori che sono già alle prese con una situazione che si fa sempre più complessa. Non basta. Per la prossima estate c’è il rischio incombente anche della “piaga” delle cavallette, che, spinte dal caldo, possono spostarsi dai paesi del Nord Africa verso alcune zone del Paese. Un fenomeno che già si è verificato in passato. Basti ricordare i casi della Puglia e della Sardegna, dove sono stati completamente distrutti campi coltivati.

Insomma, le variazioni del clima influenzano anche il ciclo biologico degli insetti, dei patogeni fungini, dei batteri e dei virus, e in qualche modo concorrono a modificare il rapporto antagonista con le piante.
Data articolo: maggio 2007




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#8105 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Lun 28 Mag 2007 7:55 pm
Oggetto: Assorbenti in tv
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Assorbenti in tv


di: Johann Rossi Mason
Non ne posso più, devo lamentarmi. Vorrei sapere perché devono mettere la pubblicità degli assorbenti sempre e comunque all'ora di cena. Mi succede in continuazione, prima o dopo i principali TG, l'ultima volta è accaduto mentre guardavo Rai Tre, tra Blob e Un posto al sole e stavo addentando una forchettata di pasta al pomodoro quando: alè, spot degli assorbenti igienici, ultra, sottili, con ali, senza. Ora ditemi se sono strana io o effettivamente la cosa (e l'orario) è fuori luogo…

In alternativa, sempre a quell'ora – giuro – quel maledetto ragazzino cinese che fa la cacca puzzolente (ma che fa, la cura dei fagioli ???) e nel bagno la mamma ha dimenticato di mettere lo spray profumato, che io spero sempre che ci rimanga secco, soffocato dallo spray, una botta letale di CO2 perché ormai ho il terrore di cenare.

Oppure è uno di quei modi subliminali per scoraggiare la gente a guardare la tv durante l'ora di cena ? Oppure per farle passare la voglia di mangiare ? A me la fame passa istintivamente, e chi me li paga i danni morali ? Mi viene voglia di promuovere una azione legale.

Chiamerò a difendermi l'avvocato Vitto Claut quello che si farà ibernare, già ospite di Paolo Bonolis e Maurizio Costanzo nel redivivo show del giovedì notte. Risorto anche quello dalle ceneri del digitale terrestre. Non glieli potrebbero mettere a Costanzo, gli spot sui pannolini, e magari anche quelli sui pannoloni, tanto ci siamo quasi….
Johann Rossi Mason
E-mail: viola81@...
Sito personale: Comuni-CARE




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#8104 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Lun 28 Mag 2007 7:52 pm
Oggetto: Condizionamento mondiale
menphis75angel
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Condizionamento mondiale

di: Edoardo Conte

come liberarsi

Se chiedete a qualcuno se è contento della vita che fa o se gli piace
il sistema in cui vive, vi risponderà quasi sicuramente che non è
proprio la vita che vorrebbe fare e che il sistema potrebbe essere,
di sicuro, migliore. Quando poi gli chiedete se saprebbe che cosa
fare per migliorarlo, vi risponderà che lui saprebbe ma, non gli
spetta. "Sono i politici a dover trovare le soluzioni giuste per
risolvere i problemi; sono stati eletti apposta"…

Questo è più o meno il ritornello che sentireste.

Il problema fondamentale sta nel fatto che, la gente, è cresciuta,
educata e pasciuta nella convinzione che deve delegare i propri
desideri e la propria volontà di benessere personale e collettivo a
qualcuno o a qualche cosa che la rappresenta. Anche se questa
affermazione può sembrare assoluta, vi chiedo di osservare i vostri
desideri o le vostre aspirazioni e vedere se sono ispirati da una
vostra istanza interiore o se rispondono a modelli preconfezionati
che la società diffonde come appetibili e soprattutto conformi a una
aspettativa comune.

Ogni nostro desiderio personale è dettato da bisogni costruiti,
appositamente, al di fuori di noi per farci prendere e mantenere una
certa direzione. Voler migliorare la nostra vita è cosa buona e
giusta, ma dipende sempre da che cosa ci offrono i modelli di
riferimento. Lavoro, carriera, successo, casa, automobile, e non
ultimo, il telefonino, sono stereotipi precostruiti da chi ci
controlla e guida per orientare i nostri desideri verso il possesso
di cose; possesso che viene mostrato come la chiave della felicità.
Quando vien detto da politici, sociologi, pubblicitari e altri guru
della comunicazione che, alla gente vien dato ciò che chiede, si
mente sapendo di mentire poiché è da sempre risaputo che le masse
desiderano ciò che vien loro suggerito come desiderabile e
indispensabile. Creare bisogni e valori, perlopiù fittizi, fa parte
della tecnica della persuasione occulta, che mantiene l'uomo
ingabbiato nella propria mentalità emotiva.

È stato così fin dai tempi degli antichi imperi dove: "Panem et
circenses" era il motto che stigmatizzava la chiave del potere. Da
allora nulla è cambiato nel metodo bensì nella forma. Le attuali
società democratiche ricalcano in grande misura quella formula di
alternanza di "cibo e divertimento" che costituisce la base del
governo di un popolo, con l'aggiunta di un pizzico di "stregoneria"
che riesce a infondere, al popolo stesso, perfino l'illusione di
partecipare alle scelte. Dietro il concetto di democrazia si cela,
forse, il più subdolo condizionamento di massa messo in atto da che
storia è storia. Col metodo democratico, l'adeguamento del sistema
alle necessità della gente, è demandato a coloro che sono eletti per
la gestione del bene comune i quali, a loro volta, dovrebbero
percepire le istanze della comunità e quindi promuovere quegli eventi
necessari a provocare il cambiamento richiesto.

I fatti, tuttavia, ci insegnano che ciò non accade se non in misura
utile al mantenimento del controllo stesso. La casta degli eletti, ad
esempio, è in gran parte precostituita dalle lobbies di potere
tramite accordi trasversali che mirano all'auto-protezione. I pochi
outsiders vengono "fatti fuori" in poco tempo o resi innocui. I
bisogni della gente, poi, sono "teleguidati", come abbiamo detto
sopra, dalla manipolazione del desiderio. Anche le grandi battaglie
sociali che, hanno contraddistinto gli ultimi due secoli, compreso il
diritto di voto e i diritti dei cittadini, o i grandi movimenti come
quello operaio o quelli idealistici come il socialismo, son tutti
esempi di come i poteri occulti siano riusciti a manovrare le masse
facendo loro credere di compiere passi verso un progresso sociale.
Attenzione, non sto dicendo siano stati inutili; anzi, sono stati
molto utili perché hanno fatto "masticare" molta materia grezza,
rendendola più duttile, e allenato i giocatori ad un gioco di squadra
sempre, però, all'interno del campo di gioco e delle regole del
gioco.

Sto cercando di dire che, il concreto o presunto successo di quelle
battaglie e di quei movimenti, ha generato, come in tutte le lotte
sociali, odio di classe. E non ha molta importanza che all'interno
delle masse, quelle lotte, abbiano creato uno spirito solidale o
comunitario; anzi, è proprio quella solidarietà interna ad aver
provocato odio verso l'esterno. Ciò vale, ovviamente, per tutti i
tipi di aggregazione di sinistra o di destra; politica, ideologica,
religiosa e perfino, commerciale o sportiva che sia.

Là dove si crea antagonismo, si genera conflitto; e dal conflitto si
passa all'odio.

E qui sta il trucco.

Creare masse contrapposte per idee, cultura e interessi personali, è
la strategia con cui si detiene il potere.

Non ha importanza il soggetto del contendere; tutti i pretesti sono
utili, che siano politici, sociali, morali, religiosi, economici o
culturali, per separare la gente in fazioni che si odiano e
combattono. "Divide et impera" dicevano i latini; "Separa e comanda",
questa è la regola che assicura il dominio dei popoli. Le forme sono
molteplici come gli effetti, ma il movente è sempre lo stesso:
incutere paura !

Dell'altro, del diverso, dell'ignoto…

Tutte le paure generano, prima o poi, odio !

Quindi, se volete dominare un gruppo di persone, inventate un
pericolo proveniente da un gruppo esterno e prospettate una soluzione
vincente. Otterrete in sequenza: paura e odio per il presunto nemico
e immediato consenso al vostro agire. La lotta al terrorismo
internazionale ne è l'esempio più eclatante, ma ci sono modi più
semplici e immediati per instillare la paura nel vivere quotidiano.
Rendere precario il lavoro, bloccare il flusso della liquidità
monetaria, attentare alla salute… in somma: togliere la fiducia nel
presente e la speranza del futuro. Questo è il feroce gioco del
potere che, mentre tende la mano con accoglienza benevola, dall'altra
parte sfodera il bastone del condizionamento o, ancora peggio, la
spada del terrore.

Mentre, ad esempio, cavalca la libertà creativa dell'individuo gli
salta in groppa (all'individuo) e lo imbriglia con le logiche
produttive del mercato globale, della finanza, del credito,
realizzando il sistema dell'indebitamento. Avete mai pensato che il
sistema bancario mondiale e l'emissione di denaro si basano sul
debito che andate a contrarre quando chiedete un prestito a una
qualsiasi banca ? Da un lato il sistema accoglie l'idea della società
solidale e dall'altro pungola l'individuo verso una competizione
sempre più feroce, mantenendo, di fatto, gli uni contro gli altri,
separati e incazzati.

Finché l'Umanità avrà paura di sentirsi libera, uguale e fraterna,
sarà tenuta divisa dall'odio e potrà essere governata, ossia, tenuta
in schiavitù, da chi trae forza e giovamento da questa condizione !

D'altra parte, non vi sembri paradossale che proprio il sistema di
condizionamento sia, in ultima analisi, il mezzo stesso che consente
di percorrere il sentiero della salvezza. Senza subire sulla propria
pelle tutto il senso di limitazione che procura, l'individuo non
scuoterebbe il proprio animo verso la liberazione e non cercherebbe
una condizione di vita più equa. Sotto questo profilo la sofferenza
diventa strumento di catarsi. Ma ciò è possibile solo se si giunge a
una presa di coscienza della posta in gioco. In tutto questo marasma
di forze contrastanti, non è un caso che il cittadino medio di una
qualsivoglia società, si senta affetto da schizofrenia indotta da ciò
che sente dentro e ciò che gli viene inconsciamente imposto fuori.
Questa schizofrenia comportamentale, andando più in profondità,
esiste nella natura stessa dell'essere umano, dove l'essenza
spirituale naturalmente predisposta al bello, al buono, alla
condivisione, è contrapposta ad una caratteristica personale
orientata verso l'individualismo, la separatività, l'egoismo. Queste
due tendenze agiscono come forze che contrapponendosi provocano
conflitto se non sono elaborate come elementi complementari
dell'esistenza, a cui dare una tensione armonica.

Chi gestisce il controllo, conosce bene questo meccanismo e lo
sfrutta per il suo fine proponendo modelli sociali e comportamentali
a cui il lato "personale" dell'individuo non può sfuggire a scapito
di quello spirituale. A questo scopo viene alimentata la rincorsa ai
beni materiali che acceca l'aspetto personale con i bagliori del
successo, della ricchezza, del possesso. Su questi non-valori è
impossibile costruire la società della solidarietà e così, il senso
di frustrazione che deriva dall'agognare una meta irraggiungibile
crea, nella persona, una scissione esistenziale che la rende succube
e impotente. Badate bene che anche l'eccesso opposto, quello
determinato dal condizionamento religioso di sapore moralistico-
punitivo, ottiene l'analogo effetto di mantenere l'individuo diviso,
mediante il senso di colpa.

Qualcuno obietterà che la gente non è poi così stupida e che sa
scoprire gli inganni e riconoscere la verità.

Questo in parte è vero, quando l'uomo usa la mente per discriminare e
l'intuizione per scoprire più ampi orizzonti. Ma occorre considerare
che, se il livello mentale delle masse è senza dubbio cresciuto negli
ultimi 50 anni, è altresì aumentata la suggestione emotiva che è
frutto del condizionamento dell'informazione di massa. Più persone
vengono informate su un evento, maggiore sarà la partecipazione
emotiva e quindi la suggestione condizionante. Più avvenimenti
crudeli, violenti e nefasti verranno proposti quotidianamente e più
si svilupperà paura, odio e rancore di massa, e l'Umanità resterà
divisa.

Da questo punto di vista l'informazione sta svolgendo un duplice
ruolo, liberatorio e vessatorio, al tempo stesso.

Infatti, il paradosso di internet, l'ormai più diffuso mezzo di
comunicazione, rivela bene il conflitto di forze in atto.

Sulla rete si trova tutta l'informazione e la contro-informazione
riguardante un avvenimento. Entrambi costituiscono parti di una
verità più ampia. A quale credere ? A quella ufficiale, proposta dai
media omologati, o a quella "alternativa" che sguscia fuori da
indiscrezioni o presunti segreti rivelati ?

Discernere è veramente difficile quando si è di fronte a mezze
verità !

Un tempo si diceva che occorreva saper "separare il grano dalla pula"
per riconoscere la verità. Operazione che in pratica consiste nello
scaraventare in aria il grano raccogliendo nello staio i semi più
pesanti mentre la pula, più leggera, se ne va col vento. Credo che
questa immagine sia tutt'ora molto efficace e veritiera. Resta
difficile oggi riconoscere, all'interno dell'informazione, che cosa
sia il grano e che cosa la pula. Il grano dovrebbe essere la
sostanza, il nutrimento vero del corpo e dell'Anima; mentre la pula
dovrebbe essere la forma che la riveste.

Da sempre la saggezza antica consiglia di considerare la sostanza
come fonte di realtà e verità e la forma come il contenitore
cangiante e illusorio a cui non rimanere affezionati pena
l'oscuramento di quella verità. Quindi dovremmo svelare l'essenza che
vivifica le forme e non adorare le forme come fini a se stesse; anche
perché le forme, svuotate del contenuto, restano vasi vuoti che
occupano spazio ma non servono più allo scopo.

E questa idolatria non è ciò che oggi condiziona chi aderisce alla
civiltà dell'apparenza formale ?

Per non cadere nel tranello della forma e degli stereotipi dobbiamo
sviluppare il pensiero autonomo discriminante; ma il pensiero, da
solo, non basta. Abbiamo visto che la forza seduttiva dell'emozione
devia la mente dalla chiarezza di scelta e la fa precipitare nella
suggestione collettiva. Occorre, dunque, trovare uno strumento che
affranchi dalle forme di emotività ideologica, religiosa, politica o
economica, ovvero, dalle forme di controllo escogitate dalle forze
della materialità. Tale strumento è il cuore, ossia il centro
interiore dell'individuo che trasforma l'emozione in conoscenza, la
passione in compassione, la separatività in condivisione; equilibra
le forze in gioco, sintetizza il dualismo degli opposti e dà misura e
ritmo alla partecipazione. L'intelligenza del cuore svela la verità,
va alla sostanza delle cose, non dà ascolto ai falsi profeti o agli
imbonitori, non si fa condizionare dalle belle parole o dai bei
vestiti. Il cuore sa costruire in sintonia con i principi armonici
universali, tessere rapporti sinceri e indissolubili tra gli esseri
umani, la natura e il creato.

Il cuore trasforma le forze del condizionamento in energie del
rinnovamento e riprogramma il nostro DNA in modo da liberarci
dall'identificazione con il lato illusorio della vita per riformulare
il paradigma, ovvero, le regole del gioco. É l'antidoto che rompe
l'incantesimo di "Matrix" e ci svela la realtà fondata sul
riconoscimento dell'Amore come forza coesiva dell'Universo. L'unica
forza capace di dissolvere la paura e annichilire l'odio e il senso
di separ attività.

Sviluppare l'intelligenza del cuore è il fine di ogni essere umano
che percorre la spirale evolutiva. Richiede la consapevolezza dello
stato di cattività iniziale per riorientare la propria esistenza
verso la liberazione. É un percorso di crescita che passa attraverso
l'osservazione dei moventi che spingono ad agire e prosegue con
l'attuazione del distacco dai condizionamenti emotivi, mentali e
formali connettendo stabilmente la propria componente personale a
quella spirituale che tutto abbraccia e ama. Da sempre la meditazione
è indicata come una tecnica molto efficace nell'allineamento della
personalità al Sé spirituale poiché stabilisce un ponte interiore che
non può essere condizionato da forze esterne.

Ascoltiamo, dunque, il nostro centro di sintonia interiore quando
vogliamo trovare risposte concrete al bisogno di benessere e non
chiediamo agli altri di cambiare il mondo, ma troviamo dentro di noi
quella forza necessaria. Ogni cambiamento nasce da dentro, nella
consapevolezza di ciò che siamo e di quale compito abbiamo. É il
risveglio della disposizione interiore a crescere per divenire
migliori, cioè, uniti nel trovare soluzioni di massimo bene per
tutti. Se saremo capaci di fare questo primo passo, ci troveremo
tutti insieme un passo più in là, verso la civiltà della cooperazione
fraterna e scopriremo che è possibile realizzarla perché è già parte
di noi.

Data articolo: maggio 2007
Edito da: FRATERNITY
Non nemici da combattere ma squilibri da sanare

#8103 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Lun 28 Mag 2007 7:42 pm
Oggetto: Armi elettromagnetiche Usa
menphis75angel
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Armi elettromagnetiche Usa

di: Peter Phillips. Lew Brown e Bridget Thornton

... e diritti umani

Project Censored ha pubblicato un nuovo studio sulla storia delle
violazione dei diritti umani da parte dell'intelligence statunitense
e sulle continue ricerche nel campo delle armi elettromagnetiche.

Questa ricerca indaga sull'attuale capacità dell'esercito americano
nell'uso di congegni elettromagnetici EMF (ElectroMagnetic Fields)
per bersagliare, intimidire ed uccidere individui e sulle continue
violazioni dei diritti umani commesse proprio al fine di sviluppare e
testare queste armi. Al fine di stabilire un precedente storico per
tali atti negli Stati Uniti, forniamo documentazioni su una lunga
serie di violazioni dei diritti umani e della libertà di pensiero da
parte delle organizzazioni di intelligence militare statunitensi.
Inoltre, analizziamo le prove di una ricerca del governo, attualmente
in corso, sugli armamenti EMF e analizziamo le possibilità di
violazioni dei diritti umani.

Negli anni '50 e '60, la CIA cominciò a lavorare al fine di trovare
mezzi per influenzare le capacità cognitive umane, le emozioni e il
comportamento. Attraverso l'uso della comprensione psicologica
dell'essere umano come animale sociale e la capacità di manipolare lo
sviluppo di un soggetto attraverso l'isolamento, droghe ed ipnosi,
gli scienziati statunitensi hanno a lungo ricercato i metodi migliori
per controllare il comportamento umano. Questa ricerca includeva
l'uso di energia elettromagnetica diretta e senza cavi con la
dicitura "Information Warfare" [guerra delle informazioni n.d.t.]
e "Non Lethal Weapons" [armi non letali n.d.t.]. Le nuove capacità
tecnologiche, incluse la capacità di influenzare le emozioni umane,
distorsione del pensiero e provocare dolori lancinanti attraverso la
manipolazione dei campi magnetici, sono state sviluppate durante gli
ultimi decenni grazie a finanziamenti in nero (black budget projects)
[1]. Le agenzie militari e di intelligence statunitensi hanno a loro
disposizione nuove spaventose armi, armi che molto probabilmente già
sono state testate in segreto sugli esseri umani, sia qui che
all'estero, le quali potrebbero essere usate contro il pubblico
durante proteste di massa o casi di turbamento dell'ordine pubblico.

I diritti umani appartengono al popolo in quanto collettività.
Riconoscere tali diritti ad alcuni e non ad altri corrisponde a
negare l'umanità dei popoli in tutto il mondo. Adesso, questa
negazione consiste esattamente in ciò che il Congresso e Gorge W.
Bush hanno fatto approvando il Military Commissions Act del 2006. Per
il nuovo corso politico ufficiale statunitense, la tortura e la
sospensione di un giusto processo sono misure accettabili per
qualunque soggetto sia sospettato dal presidente di essere un
terrorista o un fiancheggiatore. Ciò va ben oltre la negazione degli
inalienabili diritti umani propugnati nella nostra Dichiarazione di
Indipendenza e nella Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo.
Con ciò, gli Stati Uniti dichiarano al mondo intero di sospendere il
riconoscimento dei diritti umani per tutti quei soggetti ritenuti di
appartenere al "male".

Le preziose parole "Noi riteniamo essere di per se stesse evidenti
queste verità: che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che
essi sono stati dotati dal Creatore di certi inalienabili Diritti,
tra i quali ci sono la Vita, la Libertà ed il perseguimento della
Felicità", non dichiaravano che solo alcuni uomini (e donne)
possedessero diritti inalienabili. La nostra indipendenza fu fondata
sulla convinzione che questa nazione avrebbe riconosciuto a tutti gli
uomini e a tutte le donne diritti innati, derivanti direttamente
dalla loro appartenenza al genere umano.

Allo stesso modo, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo,
approvata dalle Nazioni Unite nel 1948, approvata e ratificata dal
Congresso degli Stati Uniti, specifica nel preambolo che "il
riconoscimento dell'inerente dignità e degli inalienabili ed eguali
diritti di tutti i membri dell'umanità sta a fondamento di libertà,
pace e giustizia nel mondo".

Per più di sessanta anni, la Dichiarazione Universale dei Diritti
dell'Uomo è stata guida del diritto internazionale, e in quanto tale
lega gli Stati Uniti ai suoi principi. L'Articolo 10 stabilisce
che "ognuno ha diritto alla piena uguaglianza, ad una pubblica e
giusta audizione davanti ad un tribunale indipendente ed imparziale,
per la determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri e di ogni
accusa ad esso rivolta"; l'Articolo 5 proibisce chiaramente torture e
trattamenti o punizioni cruenti, inumani o degradanti. Entrambi
questi principi base dei diritti umani sono stati scavalcati
dall'approvazione del Military Commissions Act del 2006.

In più, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo dichiara
che ognuno ha il diritto alla libertà di pensiero, di espressione e
di opinione. Ciò significa che gli uomini hanno il diritto
inalienabile di poter liberamente concepire i propri pensieri e
scoprire le proprie verità. Questo documento affronta i diritti umani
fondamentali ed indaga sulle minacce che pendono sulla libertà di
pensiero, minacce poste dalle nuove armi a tecnologia EMF.

La libertà di pensiero o la libertà cognitiva è un naturale diritto
umano di ogni individuo, che consiste nella facoltà di ogni individuo
di poter percepire il mondo al meglio delle proprie capacità. Avere
una reale capacità cognitiva in un mondo tanto complesso quanto il
nostro significherebbe, in primo luogo, avere accesso ad informazioni
sulle azioni altrui o sulle condizioni generali del mondo
assolutamente reali e non distorte. Il Centro per le Libertà
Cognitive (Center for Cognitive Liberties) definisce ciò come "il
diritto di ogni individuo di pensare liberamente ed autonomamente, di
usare l'intero spettro della sua mente ed intraprendere molteplici
modelli di pensiero"[2]. Senza una rappresentazione accurata, noi non
possiamo compiere scelte informate ed indipendenti. È un imperativo
che la mente ed il corpo umani siano considerati sacrosanti. Invadere
il corpo di una persona senza il suo consenso è un'enorme violazione
dei diritti umani.

Potrebbe presto verificarsi la circostanza in cui manifestanti contro
la guerra o in favore dei diritti umani potrebbero provare
improvvisamente una sensazione di bruciore simile a quella che
provocherebbe una padella calda passata sul loro corpo.
Simultaneamente, potrebbero sentire terrificanti e nauseabondi rumori
i quali, benché non prodotti dall'esterno, assalgono il cervello con
enormi disturbi. Questi non sono solo fenomeni attualmente possibili,
ma indicano come sempre più potenti tecnologie EMF continuino a
ricevere fondi dal governo statunitense.

Se il governo degli Stati Uniti dichiara unilateralmente che il
nostro paese non osserverà la legislazione internazionale sui diritti
umani, né rispetterà i principali valori alla base della fondazione
della nostra nazione, ciò è spia di un estremismo che sostituisce i
valori e le convinzioni del popolo Americano. Se questo estremismo
esiste, dobbiamo prendere sul serio la dichiarazione dei padri
fondatori, secondo la quale "per garantire questi diritti sono
istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri
dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di
governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o
abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e
di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta
a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità" (Dichiarazione di
Indipendenza, 1776).

Data articolo: maggio 2007
Fonte: http://globalresearch.ca/index.php?
context=viewArticle&code=PHI20070109&articleId=4396
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MASSIMO MARAONE

NOTE

[1] I "Black budgets" (fondi neri) sono progetti finanziati dal
governo classificati come segreti per il Congresso e per il popolo
Americano. Per un'analisi approfondita su questo punto, cfr. Weiner,
Tim , Blank Check: The Pentagon's Black Budget, Warner: 1990.

[2] Potete trovere il "Center for Cognitive Liberty" su
http://www.cognitiveliberty.org/

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