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#8445 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Dom 1 Lu 2007 5:51 pm
Oggetto: Sette passi per la libertà
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Sette passi per la libertà

( di Marcella Danon)

La libertà va conquistata partendo da una corretta comprensione dei
meccanismi che determinano il nostro comportamento e imparando a
decidere, momento per momento, da quali spinte interiori lasciar
guidare il nostro pensiero e le nostre azioni.

La nostra mente si avvale molto del processo di automatismo,
fondamentale per la sopravvivenza, per cui un'informazione, una volta
acquisita, viene interiorizzata e considerata valida per tutte le
situazioni simili.

Questa automatizzazione dell'apprendimento, se non viene diretta
consapevolmente, agisce anche creando correlazioni tra persone e
situazioni, non più necessariamente attuali.

Diventiamo così prigionieri di credenze e valori del passato che non
sono più veri per noi, ma che continuano a dirigere il nostro
comportamento perché fanno ormai parte dei dati attivi nel "sistema
operativo", se così possiamo dire.

Nulla però impedisce di modificare e sostituire questi dati, una
volta che questi si rivelano obsoleti, e il lavoro che ognuno deve
fare è proprio quello di aggiornare e verificare, alla luce
dell'esperienza e delle informazioni disponibili attualmente, tutte
quelle reazioni automatiche che scattano nei confronti di cose,
persone e convinzioni. Si tratta di fare un accurato esame di tutte
quelle che sono le credenze e le convinzioni alla base del nostro
comportamento, mano a mano che si presentano in situazioni concrete
della vita quotidiana, per valutare quali sono utili e quali sono
inutili.

Fermarsi automaticamente quando il semaforo diventa rosso è molto
utile, ma trattare male, oggi, chi ha le lentiggini perché il nostro
compagno di banco dispettoso, di vent'anni fa, le aveva, non è più
molto utile.

L'obiettivo è quello di recuperare la capacità di affrontare la
realtà per quello che è, ogni istante di nuovo, e non per quello che
le registrazioni del passato suggeriscono che sia. Questo è il punto
di partenza per iniziare a conoscere che cosa è la libertà.

Come esercitarsi?

Diffidare dei luoghi comuni: Capita spesso di assistere, in piccoli e
in grandi gruppi sociali, a vere e proprie epidemie di baggianate che
finiscono poi con l'essere confuse con la realtà. La pigrizia mentale
è il terreno fertile sul quale attecchiscono informazioni fasulle,
superficiali, tendenziose, messe in circolazione per malafede, per
caso o per sbaglio.

Riconoscere i pregiudizi: Abbiamo tutti idee che non sappiamo di
avere e in cui, magari, non ci riconosciamo neppure. Le abbiamo
assorbite con l'educazione, attraverso i media e la vita sociale. E'
normale che questo succeda, ma è importante accorgersi di quando
emergono questo tipo di pensieri, per non lasciarsi guidare "alla
cieca" da direttive formulate da altri.

Non generalizzare: La realtà è moto più varia e complessa di quanto
ogni banalizzazione vorrebbe far sembrare. Guardare il mondo
attraverso schemi generali adattabili a ogni situazione non
permetterà mai di cogliere l'unicità di ogni singolo istante e di
offrire una risposta ogni volta nuova e opportuna.

Riflettere prima di agire: Non è una cattiva idea quella di contare
fino a dieci prima di rispondere a un forte stimolo emotivo. "Agire"
e non "reagire" è la parola d'ordine per non essere schiavi dei
propri impulsi, ma per dirigere consapevolmente le proprie energie
nella direzione veramente desiderata.

Superare i timori ingiustificati: Anche le emozioni vengono associate
a esperienze del passato. Con uno sforzo di volontà per mettersi alla
prova nei confronti di timori ingiustificati è possibile instaurare
un diverso tipo di associazione tra qualche cosa che nel passato
abbiamo temuto e nel presente possiamo anche trovare innocuo o
addirittura piacevole.

Vivere il presente: Sviluppare libertà di giudizio e d'azione
permette di ricollegare la propria esperienza all'istante presente,
diventando capaci di apprezzare e assaporare quanto la vita propone e
aprendosi a emozioni sempre nuove.

Avere fiducia nel futuro: Quando si diventa consapevoli della
possibilità e della responsabilità individuali nei confronti della
realtà circostante non si rischia di farsi abbattere dl senso di
inutilità causata dal fatalismo e si possono investire le proprie
energie per dare un contributo concreto alla costruzione di un futuro
degno di essere vissuto.

fonte:www.lifegate.it/essere/articolo.php?id_articolo=955

#8444 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Dom 1 Lu 2007 1:20 am
Oggetto: Nel file zip, allegato, alcune foto - occulto 666..
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Nel file zip, allegato, alcune foto - occulto 666..


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#8443 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 5:53 pm
Oggetto: video bush-hitler
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#8442 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 5:22 pm
Oggetto: The Reptilian Agenda
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The Reptilian Agenda
 
( 1 di 19 video - ininglese )
 
 
consiglio anche questi video:
 
 
sezione DAVID ICKE:
 




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#8441 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 4:32 pm
Oggetto: Rettliani - Mutazioni - Simbolismo - 666 - Anticristo - Alieni
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#8440 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 12:12 pm
Oggetto: Doni e danni
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Doni e danni

Sono sempre stato contrario alla donazione degli organi: quello che, in effetti, può sembrare un nobile gesto è, invece, un’azione irresponsabile promossa da associazioni e da medici avidi di denaro e di popolarità. L’espianto degli organi è un’abominevole predazione, un atto, anzi un omicidio compiuto ai danni di una persona viva il cui elettroencefalogramma è piatto, ma il cui cuore pulsa ancora. La morte cerebrale è la fine di tutto? La donazione degli organi è la conseguenza di una mentalità biecamente organicistica, a causa della quale l’esistenza è confinata in una dimensione biologica, senza aperture verso un quid spirituale. È anche il risultato di un attaccamento alla mera sopravvivenza, donde l’accanimento terapeutico, la disperazione inconsolabile dei parenti di fronte alla morte del congiunto. Lo strazio del dolore, però, di chi resta era ed è ignoto presso quelle culture che, pur sapendo assaporare l’esistenza terrena, la concepivano come un passaggio verso una realtà migliore, il tratto di un percorso evolutivo più lungo. I Celti erano lieti quando un uomo moriva e costernati per le nascite. I Catari anelavano a liberarsi dell’onusto gravame del corpo per consentire all’anima di librarsi in un regno di luce, di là dal carcere spazio-temporale.

Quel saggio, quando gli fu annunciato che il figlio era morto in battaglia, con composta dignità, disse: “Sapevo di aver generato un mortale”. Ecco la cifra dell’uomo: il suo essere mortale. Siamo convinti forse di essere eterni e desideriamo una misera immortalità, da conseguire attraverso l’ibernazione od il trasferimento del D.N.A.?

Tutte le terapie che allungano una vita ridotta a sopravvivenza sono artifici, sono gesti strazianti e spietati. Inoltre denotano il pensiero dualista che aduggia gran parte della cultura occidentale.

La scienza di frontiera, la fisica quantistica, in sintonia con la Tradizione, ci insegnano a ricomporre l’unità, a cogliere le diverse sfaccettature di un fenomeno, a considerare la dicotomia materia-spirito una costruzione astratta ed approssimativa. Le discipline pionieristiche ci suggeriscono che non tutto si risolve nell’hic et nunc, a non enfatizzare il valore della vita biologica, per (ri)scoprire le risonanze e le vibrazioni di altri livelli di realtà. Solo una società abietta, arida e materiale considera come unico benessere quello dell’organismo, come in Brave new world di Aldous Huxley, occupandosi solo della chimica delle sensazioni. Non esistono solo gli stimoli sensoriali, ma anche le emozioni, i sentimenti, gli ideali, i princìpi e l’anelito verso la conoscenza. Manca, nel mondo odierno qualsiasi considerazione per la sfera metafisica, ma anche un vero rispetto per il corpo, mercificato, clonato, modificato geneticamente, privato degli organi, usato per sperimentare nuovi agenti patogeni, cablato, collegato ad un computer centrale affinché sia controllato

Si ripete che” il corpo è il tempio dell’anima”. Il corpo è stato profanato ed il tempio è desolatamente vuoto.




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#8439 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 12:07 pm
Oggetto: Il complotto jihadista e il documentario–propaganda di Sion
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Il complotto jihadista e il documentario–propaganda di Sion 
Marcello Pamio - 29 giugno 2007
Continua imperterrito - con l’immancabile copertura mediatica e la solita vergognosa assenza delle istituzioni governative europee, il bombardamento dell’esercito sionista sulla popolazione inerme palestinese!
Operazione questa, definita “Estate degli stupidi”,(1) dove per stupidi possiamo intendere il mondo occidentale che sta a guardare senza il coraggio di aprire bocca.
Un silenzio che pesa come un macigno sulle numerose vittime nella Striscia di Gaza che, a causa di questi illegali e criminali interventi militari, crescono giorno dopo giorno.
Nonostante le cose si sappiano, nessuno dice nulla, anzi, il messaggio che sta passando è che i palestinesi, visti come gruppi armati tipo Hamas, sono pericolosi non solo per la pace in Medio Oriente, ma per il mondo intero (criminalizzare il criminalizzato, è un ottimo lavaggio della coscienza collettiva e fa miracoli: rende le bombe intelligenti e umanitarie!)
Propaganda questa, portata avanti dai grandi giornali, dalle grandi penne e mezzobusti del teatrino mediatico, che continuano con l’ossessione dell’islam radicale: vedono l’estremismo ovunque, anche dove non c’è, e se non c’è magari è possibile crearlo.
Lo scrittore francese Thierry Meyssan si è occupato di un recente documentario-propaganda che rientra proprio in questa strategia: Obsession: Radical Islam's War Against the West, “Ossessione: la Guerra dell’Islam radicale contro l’Occidente”.(2)
Meyssan analizza le tecniche messe in opera per promuovere lo “scontro delle civiltà”.
Per far sì che l’opinione pubblica (noi occidentali dormienti) approvi il trattamento riservato ai palestinesi (bombardamenti indiscriminati, razionamento illegale di acqua ed energia elettrica, chiusura all’interno del “muro della vergogna” alto 8 metri e lungo 1000 chilometri , privazione dei territori, sottrazione di terreno e proprietà, assassinii, violenze mentali e fisiche, torture, ibernazione dei fondi esteri, ecc.) sono necessarie delle tecniche di propaganda il cui scopo è:
- disumanizzazione del nemico, quindi del palestinese cioè dell’arabo, cioè del musulmano;
- riduzione della causa politica ad un semplice e becero oscurantismo religioso di una minoranza.
Da circa un anno infatti una misteriosa casa di produzione, finanziata guarda caso dal regime di Sion, sta facendo proprio questo: diffusione universale di un documentario dedicato all’islam radicale. Finora, questa pellicola ha dato luogo a molte proiezioni private (anche al Congresso degli Stati Uniti) ma è stato visto da una decina di milioni di persone grazie alla catena néoconservatrice Fox News di Rupert Murdoch (magnate australiano dei media, nonché massone israelita, creatura degli Oppenheimer e membro del gruppo Bilderberg). (3)
Del video, sono state preparate (visto che i soldi non mancano), versioni sottotitolate in numerose lingue. Uno special di 78 minuti in cui si “dimostra” come il mondo musulmano di oggi è più malato di quello della Germania nazista (termine di paragone usato molto spesso nei confronti del regime iraniano). Per fare questo ricorre all’emozione, alla dissimulazione, alla ripetizione (tecnica usata dal Ministro della Propaganda: Paul Joseph Goebbels), il tutto per suscitare una forte angoscia nello spettatore, anche quello più informato.
D'altronde basta osservare con attenzione la locandina per comprendere come si sono mirabilmente associate le immagini della tragedia dell'11 settembre 2001 con la mezzaluna islamica e il fucile mitragliatore kalashnikov...
Sempre dalla locandina si evince che si tratta di un film della HonestReporting.com, un sito "volto a garantire a Israele una presentazione giusta sui mezzi di informazione".(4) Spero sia chiaro a tutti qual è il vero scopo di simili siti...
Il messaggio chiave di questo documentario si può riassumere così nelle parole usate dallo stesso Thierry Meyssan: “il complotto jihadista mondiale è la punta di diamante dell’islam, che è una civilizzazione nazista”. Questo slogan concentra le principali argomentazioni a favore della “scontro di civiltà”, perché lo scopo è sempre quello: aizzare allo scontro e dividere per imperare, per meglio controllare. Il documentario tra le altre cose sottolinea l’alleanza tra il Grande Muftì di Gerusalemme (il rappresentate di tutti i musulmani) e il Reich nazista, ma decontestualizzandola completamente in modo che non abbia più come oggetto la liberazione della Palestina britannica, ma lo sterminio degli ebrei dell’Europa.
Non viene ricordato che fu proprio l’Impero Britannico a creare tutta questa zizzania, promettendo ai primi del secolo scorso, la Terra Promessa sia agli arabi (usati come carne da cannone per cacciare i turco-ottomani) che agli ebrei. Promessa mantenuta solo per il “focolare ebraico”!
La pellicola propone poi l’esistenza di un movimento segreto, visibile nelle azioni terroristiche che gli vengono attribuite (dimenticando le numerosissime ‘false flag’), che sarebbe la punta di diamante di una società di un miliardo di uomini!!! Nell’intero pianeta, un sesto degli abitanti sarebbero membri di un esercito jihadista pronto a farsi esplodere per Allah…
Mentre questo esercito si sta preparando ad assaltare la civiltà occidentale, con bombe e corano, il quartetto ‘democratico’ formato da Usa, Unione Europea, Onu e Russia, ha discusso e votato il guerrafondaio Tony Blair come inviato per le “missioni di pace” in Medio Oriente.
Certamente nel mondo dell’inganno globale (termine di orwelliana memoria), un uomo come Tony Blair (le cui mani sono intrise di sangue di innocenti), apporterà certamente un valido aiuto alla ‘causa della pace’ (per lor signori, il termine ‘pace’ significa guerra)
In conclusione, qualcuno forse sta cercando di sostituire il complotto ebraico con un nuovo complotto islamico-jihadista?  
(1) Agenzia Stampa informazioni sulla Palestina: www.infopal.it/home.php 
(2) Sito ufficiale di Thierry Meyssan: http://www.voltairenet.org/article149502.html
(3) "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia"
(4) Sito ufficiale della HonestReporting.com: www.honestreporting.com 




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#8438 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 12:04 pm
Oggetto: Il Progetto Genoma umano
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Il Progetto Genoma umano
Tratto da “ La Biologia delle Credenze: come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula”, del Dottor Bruce Lipton
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Dopo che il DNA divenne la superstar, bisognava ancora creare il catalogo di tutte le stelle genetiche del firmamento umano. Si arriva così al Progetto Genoma Umano, un enorme sforzo scientifico iniziato alla fine degli anni '80 per catalogare tutti i geni presenti negli esseri umani.
Fin dall'inizio, il Progetto Genoma Umano si rivelò molto ambizioso. Era opinione comune che il corpo umano avesse bisogno di un gene per fornire il modello di ognuna delle 100.000 e più proteine diverse che compongono il nostro organismo. A queste si devono aggiungere almeno 20.000 geni regolatori che dirigono l'attività dei geni incaricati di codificare le proteine. Gli scienziati conclusero che il genoma umano dovesse contenere un minimo di 120.000 geni all'interno delle ventitré coppie di cromosomi umani.
Ma non era finita lì. Stava per manifestarsi uno scherzo cosmico, uno di quegli scherzi che periodicamente sconvolgono gli scienziati convinti di avere scoperto i segreti dell'Universo. Pensate all'impatto della scoperta di Copernico, pubblicata nel 1543, che la terra non era il centro dell'Universo come credevano i teologi-scienziati dell'epoca. Il fatto che la terra girasse intorno al sole, e che neppure il sole stesso fosse il centro dell'Universo, minava gli insegnamenti della Chiesa. Le rivoluzionarie scoperte di Copernico innescarono la rivoluzione scientifica dell'era moderna sfidando la presunta "infallibilità" della Chiesa. La scienza finì per sostituirsi alla Chiesa come fonte di conoscenza della civiltà occidentale per comprendere i misteri dell'Universo.
I genetisti provarono uno shock analogo quando scoprirono che il genoma umano completo consiste approssimativamente di circa 25.000 geni invece che degli oltre 120.000 previsti [Pennisi 2003a e 2003b; Pearson 2003; Goodman 2003]. Più dell'80% del presunto e necessario DNA non esiste! I geni mancanti si stanno dimostrando più imbarazzanti dei diciotto minuti mancanti nei nastri di Nixon. Il concetto "un gene-una proteina" era un dogma fondamentale del determinismo genetico. Ora che il Progetto Genoma Umano ha fatto crollare il concetto "un gene-una proteina", le attuali teorie sul funzionamento della vita vanno completamente accantonate. Non è più possibile credere che gli ingegneri genetici possano, con relativa facilità, risolvere tutti i nostri problemi biologici. La verità è che non ci sono abbastanza geni per spiegare la complessità della vita umana e delle malattie.
Potrei sembrarvi un pivellino isterico che grida che il cielo (della genetica) sta crollando. Ma non è necessario che crediate a quello che dico io. I grandi della genetica dicono la stessa cosa. Commentando i sorprendenti risultati del Progetto Genoma Umano, David Baltimore, uno dei più eminenti genetisti attuali e vincitore del Premio Nobel, sollevò il problema della complessità umana [Baltimore 2001]: «A meno che il genoma umano non contenga altri geni invisibili ai computer, è chiaro che non siamo più complessi dei vermi e delle piante perché abbiamo più geni. Comprendere la causa di tale complessità - la nostra enorme gamma comportamentale, la capacità di agire coscientemente, una notevole coordinazione di movimenti, la precisione delle alterazioni in risposta alle mutate condizioni ambientali, l'apprendimento, la memoria, ... devo ancora continuare? rappresenta la sfida del futuro».
Come afferma Baltimore, i risultati del Progetto Genoma Umano ci costringono a prendere in considerazione altre idee riguardo ciò che controlla la vita. «Comprendere la causa di tale complessità... rappresenta la sfida del futuro». Il cielo sta crollando.
Inoltre, i risultati del Progetto Genoma Umano ci obbligano a riconsiderare la nostra relazione genetica con altri organismi della biosfera. Non possiamo più ricorrere ai geni per spiegare perché gli esseri umani sono in cima alla scala evolutiva, e ormai sappiamo che non c'è una grande differenza tra il numero dei geni presenti nell'uomo e quelli degli organismi primitivi. Diamo uno sguardo al tre organismi animali più studiati nella ricerca genetica: un minuscolo nematode, un verme filiforme chiamato Caenorhabdítis elegans, la mosca della frutta e il topo da laboratorio.
Il Caenorhabditis è una modello ideale per studiare il ruolo dei geni nello sviluppo e nel comportamento. Questo organismo, a crescita e riproduzione molto rapide, ha un corpo formato esattamente da 969 cellule e un cervello molto semplice di circa 302 cellule. Ciò nonostante possiede un repertorio di comportamenti unico e, soprattutto, è adatto alla sperimentazione genetica [Blaxter 2003]. Il corpo umano, formato da oltre 50 trilioni di cellule, contiene soltanto 1500 geni in più di questo modesto verme invertebrato composto di un migliaio di cellule.
La mosca della frutta, un altro soggetto tipicamente usato nella ricerca, ha 15000 geni [Blaxter 2003; Celniker et al. 2002]. Questo insetto, che è un organismo molto più complesso del precedente, ha soltanto 9000 geni in più del più primitivo Caenorkabditis. Quando infine arriviamo ai topi e all'uomo, dovremmo avere un concetto più alto dei topi o più basso degli uomini, dato che i risultati dei progetti paralleli sul genoma rivelano che l'uomo e il topo hanno all'incirca lo stesso numero di geni!  




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#8437 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 11:54 am
Oggetto: Il DNA e le mutazioni cellulari
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Traduzione a cura di Silvia


In questo articolo di Patricia Resch il Dr. Berrenda Fox espone le prove di quanto il DNA e il sistema cellulare stiano cambiando. Dr Fox è medico olistico presso l'Avalon Wellness Centre di Mt. Shasta, California. La Clinica di Avalon ripropone il processo di guarigione ideale, come veniva praticato nell'originaria isola di Avalon. Grazie agli esami del sangue il Dr. Fox ha provato che alcune persone hanno effettivamente sviluppato nuovi strati di DNA.


D: Berrenda, qual è la sua formazione?
R: Ho diversi dottorati in fisiologia e naturopatia. Durante il mio training in Europa ho lavorato nella comunicazione e continuo a collaborare alla produzione di film. Come sapete, lavoro con la Fox Television Network per diffondere la comprensione degli Extraterrestri e il loro ruolo riguardo a quanto sta succedendo all'umanità in questi tempi. I programmi più noti sono "Sightings" e "X Files".


D: Quali cambiamenti si stanno verificando nei nostri tempi sul pianeta e quali conseguenze hanno sul nostro corpo?
R: Ci sono dei cambiamenti fondamentali, mutazioni che, secondo gli studiosi di genetica, non si sono verificate dai tempi della nostra supposta "emersione" dalle acque. Alcuni anni fa si è tenuta una convention di genetisti di tutto il mondo a Mexico City, centrata proprio sulla trasformazione del DNA. Stiamo attraversando un cambiamento evolutivo, ma ancora non sappiamo in che cosa ci stiamo trasformando.


D: Come sta cambiando il nostro DNA?
R: Ognuno di noi ha una doppia elica di DNA. Il fatto nuovo è che si stanno formando altre eliche. Nella doppia elica ci sono due strati di DNA combinati in una spirale. Secondo diversi studi, stiamo sviluppando dodici eliche. Nel periodo iniziato da 5 a 20 anni fa abbiamo cominciato a mutare. Questa è la spiegazione scientifica. È una mutazione delle nostre specie in qualcosa di cui non è ancora noto il risultato finale. I cambiamenti non vengono comunicati pubblicamente, perché la comunità scientifica teme che la gente possa reagire con paura. Tuttavia, la gente sta cambiando a livello cellulare. Ho sotto osservazione tre bambini che attualmente hanno tre eliche di DNA. Molti sono a conoscenza di questo sviluppo. Molte religioni parlano del cambiamento e sanno che avverrà con diverse modalità. Noi sappiamo che sarà un cambiamento positivo anche se a livello fisico, mentale ed emozionale può essere frainteso e provocare spavento.
 

D: Questi bambini mostrano caratteristiche diverse dagli altri bambini?
R: Essi possono spostare gli oggetti attraverso una stanza semplicemente con la forza della concentrazione, o possono riempire d'acqua un bicchiere solo guardandoli. Sono telepatici. Conoscendoli si potrebbe pensare che sono semi-angeli o sovraumani, ma non lo sono. Io penso solo che siano ciò che noi diventeremo nel giro di alcuni decenni.
 

D: Pensa che questo succederà a tutti noi?
R: Sembra che le persone nate prima del 1940 non abbiano potuto compiere il salto, ma hanno comunque dato l'avvio a qualcosa nella generazione successiva che le permetterà di aggiungere un'altra elica in questa vita.

I nostri sistemi immunitari ed endocrini rappresentano il cambiamento più evidente. È per questo che il campo in cui sono più attivo è la ricerca, sia per i test che per la terapia immunologica. In alcuni adulti esaminati si sta già sviluppato un'altra elica di DNA, per alcuni è addirittura già completa. Queste persone stanno vivendo dei grandi cambiamenti sia a livello fisico che di consapevolezza, perché è tutto uno.

Penso che sulla Terra le vibrazioni si stiano elevando. Molti dei bambini nati recentemente hanno corpi magneticamente più leggeri. Quelli di noi che sono già adulti e scelgono di cambiare devono affrontare molti cambiamenti fisici.


D: Che cosa determina la trasformazione nei corpi che hanno un normale DNA a due eliche?
R: Il modo più facile per mutare il DNA è attraverso un virus, quindi non tutti i virus sono negativi. I virus vivono solo su tessuti viventi. I Virus del DNA come Epstein Barr e l'Herpes #6 cambiano la struttura cellulare. Il retro virus HIV non è un virus DNA: invece di mutare il corpo, di fatto lo divora. Molte persone che compiono questo processo alla fine hanno cambiato professione, modo di pensare o stile di vita. Anche se a volte possono sentirsi malati, stanchi, senza speranza, per loro è un dono. A loro è stata data la possibilità di cambiare la struttura del DNA e il corpo in un corpo più leggero, più sano, verso la nuova generazione. (…)


D: Quali altri cambiamenti possiamo aspettarci?
R: Non ci saranno più malattie, non ci sarà più bisogno di morire. Potremo imparare le nostre lezioni non attraverso la sofferenza ma grazie alla gioia e all'amore. Il vecchio sistema dovrà dissolversi, e non lo farà certo senza combattere! Per questo abbiamo tutte queste guerre, molte delle attuali medicine non funzionano, il governo non funziona. I vecchi paradigmi non potranno più esistere, eppure lottano per mantenere il potere, ma non c'è dubbio, la trasformazione è in atto. Coloro tra noi che hanno scelto di vivere questi tempi sono i precursori di una nuova specie. (…)


D: Quali effetti collaterali avranno questi cambiamenti?
R: Un cambiamento cellulare può dare l'effetto di sentirsi come se non si fosse qui, presenti. Si può sentire stanchezza, perché stiamo effettivamente cambiando le cellule e diventando nuovi esseri. Come un neonato, si può avere bisogno di molto riposo. Si possono avere confusione mentale e sentirsi incapaci di concentrarsi sui compiti abituali, perché siamo programmati per qualcosa di più grande. Sono sintomi comuni dolori e fitte per tutto il corpo, senza una causa precisa. Molti crederanno di essere sul punto di diventare pazzi. Rivolgendosi a un medico ortodosso, probabilmente saranno curati con il Prozac, perché nessuno sa capire cosa stia succedendo. Un medico normale non sa come interagire con questo fenomeno, perché non è abituato a lavorare con l'energia del corpo.
 
Dato che i chakra sono collegati con il sistema endocrino, le donne sperimenteranno dei cambi ormonali; potranno scoppiare in lacrime senza ragione, perché il piangere libera ormoni. Molte donne andranno prima in menopausa, perché stanno accelerando i tempi. Gli uomini, abituati a essere molto attivi, saranno frustrati dal loro sentirsi così esausti. Potranno accorgersi che il loro lato femminile, quello dell'intuito, sta emergendo. La terapia emozionale negli ultimi 20/30 anni si sta sviluppando con nuove terapie ad hoc. In un tempo brevissimo stiamo compiendo un immenso lavoro emozionale, per il quale sarebbero stati necessari migliaia di anni. 
 

I più frequenti sono:
*sintomi dell'influenza - febbre, sudorazione, ossa e giunture doloranti, etc.  che non rispondono agli antibiotici;
*emicrania e mal di testa - dolore molto intenso che non viene eliminato dagli antidolorifici;
*episodi occasionali di diarrea;
*naso gocciolante - effetto temporaneo che dura 24 ore pur non avendo raffreddore o allergie da fieno;
*vertigini/capogiro;
*ronzio nelle orecchie;
*palpitazioni di cuore;
*un senso di vibrazione lungo tutto il corpo - soprattutto di notte, in fase di riposo;
*intensi spasmi muscolari - spesso dolore nel corpo, soprattutto nella schiena;
*perdita di potenza muscolare - nelle mani, a causa di una mutazione nel sistema circolatorio;
*occasionali difficoltà respiratorie - e/o un respiro più forte in stato di rilassamento;
*mutazioni del sistema immunitario;
*mutazioni del sistema linfatico;
*senso di stanchezza - sentirsi esausti anche per un minimo sforzo;
*desiderio di dormire - più a lungo e più spesso del normale;
*crescita accelerata di unghie e capelli;
*attacchi di depressione immotivata;
*scavare nel proprio passato - rivedere rapporti, cercare chiarezza sui meccanismi personali;
*senso di profonda purificazione/pulizia;
*tensione, ansietà, e alti livelli di stress - per la netta sensazione che qualcosa stia avvenendo ma non si sa cosa.

Alcuni di questi sintomi sono stati avvertiti da moltissime persone. Alcuni, presi dal panico, corrono dal medico, dal chiropratico, dall'erborista, e così via, e immancabilmente si sentono dire che non hanno nulla. Ed è vero. Perché tutti questi sintomi sono solo temporanei e indicano semplicemente che questi cambi fisiologici stanno avvenendo.


D: Come "cura" chi sta vivendo questi cambiamenti?
R: Mi pongo nell'ottica di lavorare con esseri individuali piuttosto che curare una malattia. 'Dottore' in latino significa educatore. L'unico servizio valido che si può rendere come vero guaritore è di fornire a ogni individuo gli strumenti necessari e di assicurarlo che ciò che sta avvenendo è reale e che può guarire e liberarsi dai sintomi negativi. Come primo passo, richiedo dei testi immunologici che non vengono fatti solitamente, un esame del sangue di laboratorio sviluppato da un centro ricerche specializzato. Quindi mostro al paziente le informazioni: è come dargli una mappa dei cambiamenti, così è lui a prendersi il potere di guarire. Io non sono il guaritore ma solo uno strumento del processo di guarigione individuale. C'è un potere in ognuno di noi, capace di esaminare i propri esami del sangue, di riconoscere la mappa di ciò che sta succedendo al corpo e di girare una specie di interruttore nel subconscio. La vera chiave è che ognuno assuma le proprie responsabilità e faccia il lavoro in prima persona.

Gli strumenti che utilizzo non sono di uso comune: la organoterapia, cioè un trattamento ghiandolare creato in Europa, serve a costruire il sistema ormonale in modo che accetti il nuovo DNA. Applico inoltre l'omeopatia per lavorare sul corpo energetico, le vitamine, le erbe e la terapia con laser a freddo. La terapia dipende unicamente dalle esigenze individuali. Molto di ciò che faccio è stato reso accessibile da coloro che io chiamo sorelle e fratelli maggiori, che sono passati prima di noi. Provengono da altri sistemi solari, da cui tutti noi abbiamo origine, per aiutare il pianeta nella sua fase di transizione.


D: Come evolve il suo lavoro?
R: Considero il mio lavoro un ponte o una transizione. È scienza e arte insieme, perché così è la guarigione. Se si usa solo la scienza o solo l'arte di guarire non si arriva a una guarigione completa. Non penso che sarò un guaritore per tutta la vita, perché credo che le malattie saranno eliminate. Saremo noi, come persone consapevoli, a cancellare la malattia e la sofferenza.



Adi Gaia
Universal Citizen
Universal EarthStar Avatar
(traduzione: Silvia)




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#8436 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 11:45 am
Oggetto: PERCHE' LUCE IN BABILONIA?
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PERCHE' LUCE IN BABILONIA?
 
Presentazione del sito
     Light in Babylon



La nostra anima è Luce...
facciamola risplendere nell’ombra della mente.



Babilonia, al tempo dell’antica Israele, era una società alla deriva, oppressa dalla corruzione e dalla sete di potere; l’edificio principale nella città era il tempio dedicato a un falso dio.

Oggi sempre più luoghi del mondo le assomigliano.


La società occidentale, in particolare, fondata sul mito del denaro, sulla corruzione, e che sfrutta l’ignoranza delle persone, sembra aver ripreso le sue vecchie sembianze.

Mossa dal principio del “produci e consuma” schiavizza la gente e la sigilla negli schemi mentali che poi si tramandano di padre in figlio con l’ ”educazione” imposta dalla “famiglia”.

E tutto prosegue in un circolo vizioso: l’uomo nasce, viene educato a studiare, a seguire un sogno, ad avere uno scopo nella vita… lavorare, perché poi lavorando potrà guadagnare e avere una qualche gratificazione a spendere…

In questo modo “lavora per vivere” ma in realtà poi finisce a “vivere per lavorare”. Nel frattempo viene inondato dall’informazione che genera finti bisogni e modelli di vita che lo limitano nell’oppressione della convenienza fittizia della materialità.

Quindi, troppo occupato a sopravvivere, non può notare la realtà delle cose che lo sovrasta… la religione, dal canto suo sempre più legata alla materialità, molte volte non rappresenta una via di fuga nella spiritualità, anzi coopera nella realizzazione della schiavitù mentale...

L'uomo allora diventa un babilonese a tutti gli effetti, una marionetta nelle mani di chi governa Babilonia. Immerso nell'ignoranza è guidato nelle sue azioni dalla paura che genera odio e conosciamo ormai troppo bene gli sviluppi...

Alcuni uomini però nascono e crescono riuscendo a restare fuori questi schemi… continuano a lavorare su se stessi e mossi dall’amore per Gaia e per l’umanità, cercano di portare luce nella speranza di far aprire gli occhi a tanti dormienti.
 
Questo sito vuole dare un aiuto a prendere coscienza della maschera babilonese che copre e nasconde chi siamo.

La nostra anima è Luce... facciamola risplendere nell’ombra della mente!
 



BUON RISVEGLIO
 



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#8435 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 11:38 am
Oggetto: Dai Discorsi di Thich Nhat Hanh
menphis75angel
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Dai Discorsi di Thich Nhat Hanh




Sorridere a voi stessi è un atto molto gentile nei vostri confronti, perchè state soffrendo e quando soffrite avete bisogno di amore. Voi siete la prima persona che può offrirvelo, non aspettate che sia un'altra a farlo.

La pratica della meditazione è la pratica del guardare in profondità nella natura delle cose. E quando sarete in grado di guardare nella natura delle cose otterrete la comprensione, che può liberarvi dalla vostra sofferenza.

Nel buddhismo la liberazione avviene attraverso l'intuizione, non attraverso la grazia, e quell'intuizione non sarà possibile senza la pratica della meditazione e del guardare in profondità.


Non perdete neanche un minuto delle vostre giornate, ogni minuto della vostra giornata può essere utilizzato per generare l'energia della presenza mentale: camminando, respirando, sedendo.

Inspirate, godetevi il vostro respiro e dite: "Sono arrivato". Lo scopo è smettere di correre. Quando espirate dite: "Sono a casa", e la vostra casa comincerà a rivelarvisi.

Dovrebbe esserci sempre al vostro interno una specie di dialogo permanente con voi stessi, così che possiate scoprire qual è il sentiero da percorrere. E, quando conoscerete il vostro sentiero, smetterete di soffrire.

Quando fate qualcosa per far sentire un altro sollevato, improvvisamente vi sentite molto felice. Se non avete la possibilità di fare qualcosa per dar sollievo a qualcun altro ma desiderate essere in grado di farlo, già quella voglia vi renderà più felice. Chi non ha l'energia dell'amore, chi non ha nessuna voglia di amare, è perso, molto solo e molto infelice.

Quando ero bambino, di tanto in tanto, avevo la febbre, soffrivo molto e il mio corpo era molto caldo. Quando mia madre mi veniva vicino e mi metteva la mano sulla fronte, mi sentivo meravigliosamente. Sentivo molto sollievo, soffrivo molto meno. Una volta cresciuto ne ho sentito molto la mancanza.

Un giorno, mentre guardavo in profondità nella mia mano, vidi che la mano di mia madre era ancora a mia disposizione nella mia mano, che la mia mano è la continuazione della mano di mia madre. Con questa comprensione mi misi la mano sulla fronte, era esattamente la mano di mia madre, ho sentito immediatamente sollievo e ho sofferto molto meno.

Affinchè nel nostro corpo e nella nostra anima possa avvenire una guarigione, dovremmo imparare a permettere sia al corpo sia alla coscienza di riposare. Nessuno sforzo dovrebbe essere fatto nè dal corpo nè dalla coscienza. Questo è shamatha, la pratica del fermare e calmare, ed è qualcosa che va imparato. La pratica di shamatha, fermare, è la pratica del non fare niente.

Abbiamo per tanto tempo sacrificato il momento presente considerandolo solo un mezzo per ottenere le cose in futuro, ma questa è una tendenza da interrompere.

Ognuno di noi sente ogni tanto di essere vittima di ingiustizie. Siamo sempre pronti a parlare con gli altri delle nostre sofferenze e di quante ingiustizie abbiamo ricevuto. Ma secondo gli insegnamenti del Buddha, potrete riparare a quell'ingiustizia soltanto dentro di voi, potete solo trascenderla, trasformandola.

Non cercate di sopportare, non sopprimete la vostra sofferenza, praticate soltanto per far sì che il vostro cuore si espanda come il fiume e allora non dovrete sopportare niente, non ci sarà bisogno di soffrire.

Questa è la vera pratica della pazienza. Nell'insegnamento buddhista la pazienza non è cercare di mandar giù l'ingiustizia o di sopportarla, ma di abbracciarla interamente con il nostro grande cuore.

Il Buddha ha detto che quando si viene colpiti da una freccia si soffre molto, ma se una seconda freccia vi colpisce esattamente nello stesso punto della prima, soffrirete non il doppio, ma forse trenta quaranta volte di più.

Siamo stati alberi, piante, erbe, minerali, scoiattoli, cervi, scimmie e animali unicellulari, e tutte queste generazioni di antenati sono presenti in ogni cellula del nostro corpo come in ogni cellula della nostra mente. Noi siamo la continuazione di questa corrente di vita.

Quando cucinate un piatto particolare, qualcosa che avete imparato da vostra madre o da vostro padre, quel piatto che è stato trasmesso per generazioni e generazioni nella vostra famiglia, dovreste guardare la vostra mano e sorriderle, perchè quella è la mano di vostra madre e di vostra nonna. Tutte le persone che in passato hanno cucinato quel piatto ora lo stanno cucinando con voi.

La psicologia occidentale ci aiuta a guarire e a rendere l'io più stabile e sano, ma è ancora intrappolata nell'idea di un sè separato e per questo, anche se può portare un po' di trasformazione, non può arrivare molto lontano.

Il modo migliore per guarire è la pratica del non-sè. Praticare il non-sè vuol dire uscire dalla ristretta idea di sè e vedere l'intima relazione tra quello che è sè e quello che non è sè.

E se guardiamo più da vicino vediamo che anche tra noi e la nuvola che fluttua nel cielo c'è un cordone ombelicale.

Meditare significa questo, esercitarsi a guardare in modo tale da vedere la natura dell'interconnessione di ogni cosa e un giorno vi accorgerete che l'idea che ci siano un fuori e un dentro è solo un'idea.

Vedrete che voi non siete i soli responsabili per quelle cose che in voi stessi non vi piacciono. La vostra società e i vostri genitori ne sono ugualmente responsabili. Vi hanno trasmesso questi semi perchè non hanno avuto la possibilità di riconoscerli e di trasformarli. Ora voi avete questa opportunità di riconoscerli e di imparare dei modi per trasformarli.
Fate il voto di trasformarli per il vostro bene e per il bene dei vostri antenati, dei vostri genitori e della società, questo è il voto di un grande essere.

La meditazione buddhista può addirittura aiutare a tornare alla vostra tradizione e alle vostre radici spirituali, a far pace con essa e aiutarla a rinnovarsi.

Praticando la meditazione buddhista venite incoraggiati a non escludervi dalla vostra società e cultura, perchè una persona esclusa dalla propria cultura non può essere una persona felice.

Ci sono persone che fanno cose cattive. Ci si sente meglio a essere arrabbiati con loro, ma chi sono loro? Chi sei tu?

Su una nave di rifugiati ci fu un pirata che violentò una ragazzina. Quando il padre della ragazza provò a intervenire fu buttato a mare e affogò. Dopo aver subito la violenza, la ragazza era così piena di vergogna e di dolore per la morte del padre che si buttò a sua volta in mare e affogò.

Ricordo quella mattina in cui lessi il rapporto su questa ragazzina: non feci colazione, andai nel bosco, praticai la meditazione. Sentivo di essere stato violentato anch'io e all'inizio ero molto arrabbiato.

Quella notte, in meditazione, vidi me stesso nato in un villaggio di pescatori. Vidi me stesso nato in un famiglia di un povero pescatore. Mio padre si ubriacava ogni notte e ogni volta mi picchiava. Mia madre non sapeva nè leggere nè scrivere, non sapeva come tirar su un figlio e io diventavo un delinquente, che giocava nel villaggio con gli altri ragazzini delinquenti. Vedevo ragazzi vestiti con abiti bellissimi che andavano a scuola con le loro belle automobili e sentivo che non avrei mai potuto godere di una vita come quella.

Ora sono pescatore anch'io. Ieri un pirata mi ha detto che i rifugiati spesso portano con sè dell'oro e se io andassi con lui anche solo per una volta sarei in grado di uscire da questa povertà e potrei vivere come gli altri. Per questo sono diventato un pirata e ho violentato la ragazzina.

Nella mia meditazione ho visto il pirata. Se fossimo nati nella situazione di quel pirata, sia voi che io saremmo potuti diventare dei pirati. Quando fui capace di vedere tutto questo, la compassione cominciò a sgorgare dal mio cuore.

Si può sparare loro addosso, d'accordo, ma non si risolve il problema.Ci sono cose migliori da fare per impedire loro che siano quello che sono adesso, ma questo è il lavoro dell'amore. Ma questo non significa permettere loro di continuare il crimine, la violenza o la distruzione, no. Io farei qualunque cosa per impedir loro di causare altro danno, ma questo non mi impedisce di amarli.

Tu dici che la rabbia è una formidabile sorgente di energia, ma la rabbia ti impedisce di essere chiaro nella mente. La compassione è un altro tipo di energia.

Spesso pensiamo che il male sia soltanto dall'altra parte, negli altri, dovremmo invece sapere che è dentro ognuno di noi. La nostra visione dovrebbe essere molto chiara per vedere che nelle persone ci sono semi negativi e semi positivi. Questo lavoro richiede una strategia.

Sappiamo che solo l'amore, la compassione e la comprensione possono veramente portare un cambiamento, perchè l'odio non può essere eliminato dall'odio.

Dunque, al tempo del Buddha, ce n'erano tanti di filosofi e insegnanti spirituali e molti di loro passavano il tempo a discutere e argomentare sulle quattro proposte: "Essere", "non essere", "nè essere, nè non essere", sia essere sia non-essere". Era molto pericoloso incontrare un gruppo di filosofi, incontrarne uno era già abbastanza pericoloso: il pericolo era di perdere tutto il tempo.

Un giorno un giovane monaco, Aniruddha, mentre andava in giro per la questua, incontrò un gruppo di filosofi. Lo fermarono per la via e gli fecero molte domande:"Caro monaco, dicci, quando il Buddha morirà, continuerà a essere o non esisterà più, oppure nè esisterà nè non-esisterà, oppure sarà sia esistente sia non esistente?". Il monaco non seppe rispondere.

Quando il monaco tornò al monastero, si presentò davanti a Buddha e gli raccontò tutta la storia. "Caro maestro, la prossima volta cosa dovrò fare perchè le mie affermazioni possano essere in accordo con il tuo insegnamento?".

"Aniruddha, ricorda, quello che ho insegnato è solo la sofferenza e la via che porta fuori dalla sofferenza. Io non insegno questo tipo di speculazioni. Non abbiamo tempo da sprecare in queste speculazioni".

C'è differenza tra fiore e floreità. Il fiore può morire, ma la floreità no. Anche se un fiore è diventato immondizia, sappiamo che potremo avere un fiore di nuovo.Un fiore può morire, ma la floreità rimane, è qualcosa che c'è sempre. La floreità non è una cosa, è la natura di una cosa.

Se veniamo tagliati fuori dal rapporto con gli antenati ci ammaleremo, come un albero senza radici.

Cartesio disse: "Penso dunque sono". Ma se qualcuno arrivasse e chiedesse: "Tu sei, ma sei cosa?", si rimarrebbe imbarazzati. Questa è una domanda molto difficile.

"Chi sei tu?". A volte si deve praticare per anni e anni per essere in grado di sapere chi si è e per poter dire a un'altra persona chi siamo.

Mettete da parte del tempo per voi stessi. State con la vostra presenza mentale, state con il vostro respiro, così ogni volta che la gioia si manifesta potrete dire: "Ah, questa è gioia". Ma sapete già che anche questa gioia è impermanente. Così non sarete troppo eccitati, perchè saprete che scomparirà presto. Ed è una cosa che dà forza poter sorridere alla vostra gioia e dire:"Cara gioia, io so che ci sei e che sei impermanente, e quando sparirai non sarò scombussolato. Tornerai di nuovo, lo so". E anche quando la tristezza si manifesterà direte:"Ciao, cara mia vecchia amica, il tuo nome è tristezza. Io so che anche tu sei impermanente. So che ogni tanto vuoi stare con me, va bene, ma so che svanirai e che ci rivedremo in futuro". Se saprete farlo, sarete forti, non sarete vittima della gioia e della tristezza.

Nella nostra mente, nascere vuol dire che da niente improvvisamente diventiamo qualcosa. Questa nozione di nascita è una percezione sbagliata.Chiediamoci se il foglio era stato già qualcosa prima di nascere. Guardando profondamente nel foglio di carta possiamo vedere l'esistenza degli alberi e delle foreste; possiamo vedere il sole, la pioggia, la terra e ogni cosa, tutte in questo foglio di carta. Prima di nascere come foglio di carta era già stato un albero, una nuvola e il sole splendente. E quel momento che crediamo sia stato la nascita in realtà è soltanto un momento di continuazione.

Abbiamo la nozione di essere e di non-essere.Prima della manifestazione la definiamo come "non-essere", durante la manifestazione la definiamo come "essere" e dopo la cessazione della manifestazione la ridefiniamo "non essere".

Il Buddha ci direbbe che la realtà va al di là dell'idea di uguale e diverso. Per questo, negli insegnamenti del Buddha "essere o non essere, non è questo il problema". Lavoiser, non aveva studiato il buddhismo, ma ha detto:" Niente nasce, niente muore".

Se guardiamo in profondità nella nostra vera natura scopriremo che quella natura è la natura "della non nascita e della non morte", "del non andare, non venire". Se sarete capaci di toccare questa vostra vera natura, sarete liberi dalla paura e da ogni tipo di afflizione.

Dovete servire il mondo con la vostra presenza, dovete offrire al mondo la vostra presenza autentica, essere in pace, essere solidi, essere compassionevoli, essere comprensivi. Queste qualità possono essere coltivate dalla vostra pratica quotidiana.

E' importante essere aperti. Godetevi la trasformazione e la guarigione, ma non pensate di aver imparato abbastanza. Siate aperti, così imparerete di più, e quello che avete imparato non diventerà un ostacolo.

Chiamate il vostro nome e sorridete al lui o alla lei che siete. E' molto importante. E' qualcuno che avete trascurato molto e che ha sofferto abbastanza. Ora ha bisogno della vostra attenzione, della vostra consapevolezza, del vostro abbraccio consapevole. Dovreste richiamare il vostro nome alla vostra mente con molto amore e compassione.

Il compito più urgente per tutti è quello di ritornare alle radici spirituali della propria tradizione, cercando e ristabilendo i valori e le comprensioni profonde comuni.

Quando un albero in giardino muore, ci si può scordare di tutti gli altri che sono ancora vivi, si può lasciare che la sofferenza ci domini e improvvisamente perdere tutto.

Succede molto spesso che cerchiamo programmi televisivi, storie, conversazioni, o anche cibo, cerchiamo insomma qualcosa per coprire la nostra sofferenza. Ma la vera soluzione non è il divertimento. Dovremmo cercare un significato per la nostra vita, dovremmo essere in grado di sviluppare in noi l'amore, la comprensione e la compassione. Sono questi gli elementi che nutrono e guariscono le persone.

Quello che ho imparato dall'insegnamento e dalla pratica è che l'amore è impossibile senza la comprensione. Ci vuole tempo per guardare e per poter comprendere.

Il vero amore contiene l'elemento della gentilezza amorevole, che è la capacità di offrire felicità. Per rendere felice una persona bisogna esserci. Si dovrebbe imparare a guardarla, a parlarle. Rendere un'altra persona felice è un'arte che si impara.

Il secondo elemento che compone il vero amore è la compassione, la capacità di togliere il dolore, di trasformarlo nella persona che amiamo. Anche in questo caso bisogna praticare il guardare in profondità per riuscire a vedere che tipo di sofferenza ha in sè quella persona. Spesso avviene che l'altra persona, compresa e sostenuta, sarà in grado di affrontare più facilmente le difficoltà della sua vita, perchè sentirà che siete dalla sua parte.

Il terzo elemento è la gioia. Il vero amore vi deve portare gioia e felicità, non sofferenza giorno dopo giorno.

Il quarto e ultimo elemento è la libertà. Se amando sentite di perdere la vostra libertà, di non avere più spazio per muovervi, quello non è vero amore.



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#8434 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 11:22 am
Oggetto: INFORMAZIONI IMPORTANTI PER L'EVOLUZIONE SPIRITUALE ED IL CAMBIO DI DIMENSIONE
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INFORMAZIONI IMPORTANTI PER L'EVOLUZIONE SPIRITUALE ED IL CAMBIO DI DIMENSIONE
 
19.06.07
Informazione segnalata e tratta da spaziosacro.it



Portale sulle Medicine Alternative SpazioSacro.itInformazioni importanti per l'evoluzione spirituale ed il cambio di dimensione.


Il testo che segue ci è stato consigliato dalle Entità Superiori conosciute come Kryon canalizzate da Lee Carrol nei libri i TEMPI FINALI, UN NUOVO DONO e IL RITORNO A CASA.




POICHE’ QUESTO E’ IL TEMPO PER CAMBIARE LA NOSTRA VIBRAZIONE ENERGETICA, FACCIAMO QUESTE RICHIESTE ALL’ENERGIA DIVINA DI CREAZIONE PER ADEGUARCI ALLA NUOVA DIMENSIONE A CUI DOVREMMO ACCEDERE.


-IO, conosciuta in questa incarnazione con il nome di......... nata a ........., chiedo all’ENERGIA DIVINA DI CREAZIONE di poter ottenere l’INNESTO NEUTRO per ottenere il cambio delle GUIDE, la NEUTRALIZZAZIONE DEGLI INNESTI E DEGLI IMPRINTING per cambiare il mio KARMA E MODIFICARE IL MIO DNA.

-Desidero e chiedo, poiche’ e’ universalmente opportuno in questo momento, che il mio IMPRINTING venga modificato per cambiare le mie serrature ed avere cosi’ il permesso di accedere alla SORGENTE DI POTERE DELL’AMORE INCONDIZIONATO che permettera’ il veloce cambio del mio KARMA E, RISPONDENDO POSITIVAMENTE A QUESTA NECESSITA’, IO POSSA GUARIRE ME STESSA.

-Per tutti i problemi o le malattie che ho, sono divenuta consapevole che, a qualche livello delle mie esistenze, io li ho pianificati per imparare le lezioni che mi servivano per evolvere il mio spirito. So che essi sono di mia proprieta’ e che percio’ posso risolverli lasciandomi guidare dal mio SE SUPERIORE DIVINO.

-Caro Spirito Divino, io .......... [nome e cognome], rivendico la DIVINITA’ DEL MIO DNA e dichiaro che per me è ora di cambiarne la guaina per impartire un altro pò di DNA ED UN ALTRO POCO DI MEMORIE affinche’ io possa essere resa più perfetta per VIBRARE PIU’ ALTA.

-Io sono una Creatura Divina dello SPIRITO IMPERITURO e sono nella posizione di sintonizzarmi sulla sua STAZIONE CELESTE ovunque essa sia. Starò seduta qui e la sua FREQUENZA verrà a me poichè io attraggo la luce! “Il soprabito” che indosso è Divino ed il colore che possiedo è ciò che creerà il connubio tra me e la frequenza stessa che cerco.

-MOSTRAMI O DIVINO, CIO’ CHE HO BISOGNO DI SAPERE POICHE’ IO SONO PRONTA, CON PURA INTENZIONE, AL PASSAGGIO DI FREQUENZA PER LA NUOVA DIMENSIONE CHE CI ATTENDE. IO SONO QUELLA CHE SONO.

-CARO SPIRITO DIVINO chiedo inoltre di essere in grado di sintonizzarmi sulla TERZA LINGUA che mi permettera’ di comunicare a livelli molto elevati. COSI’ E’, COSI’ E’, COSI’ E’ !!!

-HO fatto queste richieste per il bene della mia anima, del mio spirito e per aiutare ,laà dove è possibile, altri esseri a compiere il passaggio.

- Io, o Divino, ti celebro e ti ringrazio di essere un abitante della TERRA e sono felice di avere questa opportunità. Ti ringrazio dal profondo del mio cuore.

-E ringrazio l’entourage di KRYON per essere stato un tramite, un mezzo di elevazione.


“Questo lavoro si puo’ fare per se stessi e per gli altri ma sempre avendo cura di chiedere alle loro anime il permesso. Dare il consenso per se stessi e per gli altri, poiche’ non è un lavoro di poco conto, anzi...“


ULTERIORI INFO SULL’ARGOMENTO:
Reidjen Anselmi in “Il Corpo di Luce” ed. Macroedizioni
Dalla Biblioteca ONLINE di libri GRATUITI sulle medicine analogiche
http://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php
 
LIBRI KRYON
 
 




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#8433 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 11:15 am
Oggetto: Podcast - MEDITAZIONI
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Podcast

Audio esperienze, conferenze, registrazioni.

Per i partecipanti ai corsi e gli studenti questa e' una occasione per riattualizzare delle preziose esperienze e ripassare le lezioni.

Se non hai mai partecipato un buon modo per avvicinarti ai gruppi e' sentire le conferenze e le esperienze registrate che ti vengono messe a disposizione gratuitamente. Scarica pure ed ascolta cercando di sintonizzarti piu'con quello che senti dentro che con le parole.


Nota: tutto quello che ascolti non puo' sostituire la presenza ad un gruppo, nel quale sarai seguito con la dovuta attenzione. Puo' pero' farti sentire la atmosfera e cominciare a prepararti se volessi fare questa esperienza. A salvaguardia della privacy sono riportati solo i nomi o i soprannomi dei partecipanti senza cognome e sono stati evitati dati che potessero portare ad una loro identificazione.
 
LINK DOWNLOAD:
 




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#8432 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 11:01 am
Oggetto: PUNTO CAOS, Il MONDO A UNA SVOLTA
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PUNTO CAOS, Il MONDO A UNA SVOLTA

LA FINESTRA DECISIONALE

di Ervin Laszlo

[Anticipazioni. Per gentile concessione del professor Ervin Laszlo si pubblica un documento di fondamentale importanza per comprendere CHE FARE in un momento così delicato della storia umana]

 L'intero saggio appare sul n.2/2006 della Rivista Alba Magica -vedi indici alla sezione Alba Magica dalla homepage-vedi anche per avere la rivista come fare. Le citazioni di questi testi vanno fatte riportando quanto precisato a fine pagina (Copyright traduzione italiana Alba Magica Edizioni).
Il saggio che presentiamo é una anticipazione del libro di Ervin Laszlo che uscirà in Giugno negli Stati Uniti Punto Caos, Il Mondo a una svolta [The Chaos Window: The World at the Crossroads]. In questo libro Laszlo sviluppa un punto di vista comprensivo della attuale situazione mondiale, mostrando a che punto siamo e cosa possiamo fare. Il punto in cui siamo, dice Laszlo, é una congiuntura storica critica: una ‘finestra-decisionale’ dove si affacciano entrambi gli aspetti, il pericolo del collasso globale e l’opportunità di un rinnovamento mondiale. Noi abbiamo 6-7 anni per venire a capo di tendenze insostenibili che ci condurrebbero a un ‘punto di svolta’ oltre il quale non c’è possibilità di ritorno; dopo il quale, o ci siamo evoluti verso una maggiore sicurezza, pace e mondo sostenibile; o i sistemi economico, sociale ed ecologico che incorniciano la nostra vita si distruggono. Questo è il Punto Caos e, in accordo con Laszlo, coincide con le profezie Maia, Cherokee e di Nostradamus della fine del 2012 come fine del mondo. Ma questa non é necessariamente la fine del mondo, ma soltanto la fine di una fase del mondo oltre la quale emergerà un nuovo mondo. Sta a noi concepire un nuovo mondo: nella finestra decisionale di oggi noi abbiamo un’unica possibilità di crearla. In questo libro pionieristico il fondatore e presidente del Club di Budapest internazionale ci dice quale compito senza precedenti di guarigione e di rinnovamento significa ciò, e come ciascuno di noi può essere utile per raggiungere questo scopo. L’analisi e le proposte sono di fondamentale importanza per AGIRE subito. Si ringrazia particolarmente il professor Laszlo per il documento che esce in anticipazione mondiale.
 

Se vogliamo cambiare da una via che ci conduce verso il disastro a un mondo sostenibile, i prossimi sette anni saranno critici.


Un proverbio cinese avverte, "Se non cambiamo direzione, è probabile che finiremo esattamente dove siamo diretti." Applicato alla situazione del mondo di oggi, questo sarebbe disastroso senza un cambiamento della direzione in cui siamo verso un mondo in cui: va crescendo la pressione della popolazione e la povertà; va crescendo il potenziale per il conflitto sociale e politico; crescono la criminalità e la guerra organizzata, si va accelerando il cambiamento climatico; si aggrava la scarsità di cibo, acqua ed energia; si aggrava l’inquinamento industriale, urbano, ed agricolo; si accentua ulteriormente la distruzione dello strato di ozono; si accelera la riduzione di biodiversità; cresce la perdita continua di ossigeno atmosferico. Corriamo anche il rischio di mega-disastri causati dagli incidenti nucleari e dalla perdita dei rifiuti nucleari, da devastanti inondazioni e uragani dovuti al cambiamento climatico, e dai problemi di salute dovuti alle catastrofi naturali come pure a taluni fattori umani come l’accumulazione di tossine nel suolo, nell’aria, e nell’acqua.

 Dove siamo diretti adesso non è dove vogliamo andare.
# C’è una propensione più grande in molte parti del mondo a ricorrere al terrorismo e ad altre forme di violenza per correggere le ingiustizie, o almeno per richiamare l’attenzione alle ingiustizie subite. Si approfondisce l’insicurezza nei paesi ricchi e poveri.

# Il fondamentalismo islamico si espande in ogni parte del mondo Musulmano; il neo-nazismo ed altri movimenti estremisti riappaiono in Europa, ed il fanatismo religioso appare in tutto il mondo.

# I governi cercano di contenere la violenza criminale della guerra organizzata, ma i conflitti si mantengono in Medio Oriente, Asia, America Centrale, e nelle altre zone calde.

 # La spesa militare mondiale è cresciuta per il sesto anno al 2005, crescendo del 5% a 1,04 trilioni di dollari, con gli Stati Uniti che da soli coprono $ 455 bilioni o quasi metà della spesa del mondo.

 I paesi del G8 vendono insieme oltre 12 bilioni di dollari di armi ai paesi più poveri.

 # Ci sono più alti livelli di frustrazione e scontento poiché ricchezza e potere diventano più concentrati, aumenta il divario tra i detentori di ricchezza e potere ed i poveri ed i segmenti emarginati della popolazione (80% del prodotto nazionale del mondo appartiene a un miliardo di persone, ed il rimanente 20% è distribuito da cinque miliardi e mezzo, un disavanzo che si aggraverà soltanto, poiché i paesi poveri pagano 38 miliardi di dollari in più ogni anno di interessi (sui prestiti passati che ricevuti come aiuto per lo sviluppo).

# Uno su ogni tre abitanti urbani del mondo vive nei bassifondi, in baraccopoli, in favelas, e nei ghetti urbani - più di 900 milioni di persone sono adesso classificate come abitanti dei bassifondi. Nei paesi più poveri, il 78% della popolazione urbana sopravvive sotto tali condizioni di minaccia alla vita.

 # Sebbene siano istruite più donne e ragazze che negli anni precedenti, in molte parti del mondo poche donne hanno lavoro e ancora più sono costrette a sbarcare il lunario nel "settore informale".

# C’è una caduta nell’autosufficienza di cibo nella maggioranza delle economie del mondo, sinistramente agganciata con la diminuzione delle riserve di cibo internazionalmente disponibili.

# C’è anche una diminuzione di acqua dolce disponibile per ben oltre la metà della popolazione del mondo.

# C’è un continuo degrado di equilibri vitali nell’atmosfera del mondo, nei sistemi di oceani ed acqua dolce, e nei suoli produttivi. Alcuni processi si alimentano su se stessi e sono già fuori controllo: quando il ghiaccio Artico fonde, il mare assorbe più calore di quello che dà per scioglierne di più; mentre il permafrost scompare in Siberia il metano rilasciato dalla palude di torba sottostante esalta l’effetto serra e provoca maggior scioglimento e quindi più metano.

 Ci sono tendenze preoccupanti negli Stati Uniti, il paese più ricco del mondo e la sola superpotenza rimasta. 

 # Povertà e fame sono in crescita. Secondo le rilevazioni ufficiali sulla povertà, nell’anno 2003, il 12,5% della popolazione totale degli Stati Uniti è vissuta nella povertà; 10 milioni di famiglie — 31 milioni di individui di cui 12 milioni erano dei bambini — sull’orlo della fame o con l’insicurezza alimentare; e 3,1 milioni di famiglie — includendo 2 milioni di bambini — hanno sofferto per la fame effettiva. 

Le tendenze non sono il destino: possono essere cambiate. Come possiamo cambiarle? Può essere utile ricordare il famoso motto di Einstein:


non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha provocato il problema.

Noi stiamo facendo proprio questo. Stiamo combattendo il terrorismo, la povertà, la criminalità, il conflitto culturale, la degradazione ambientale, la salute malata, anche l’obesità e altre "malattie della civiltà" con lo stesso modo di pensare — gli stessi mezzi e metodi — che hanno prodotto i problemi.

# Gli obbiettivi ambientali che potrebbero interferire con la crescita economica sono costantemente messi da parte. 
# Nel nome della protezione e della sicurezza nazionale, sono poste crescenti restrizioni alle libertà civili, incluse la libertà di parola e la libertà di espressione nella stampa e su Internet.

# C’è una rinuncia continua di sovvenzioni per i mezzi di comunicazione che incoraggiano posizioni di inchiesta (dubbio) sulle linee di condotta attuali dell’Amministrazione, con un parallelo recesso nella sovvenzione per le istituzioni e i programmi di educazione pubblica.


Se tali tendenze continuano ad acquistare forza, saremo lanciati su una strada di collasso non proprio nazionale, ma di collasso globale.


# Il segmento più ricco della popolazione sta diventando tuttavia più ricco: ci sono adesso più di tre milioni di milionari. Ma la ricchezza non assicura la sicurezza finanziaria: un sondaggio della U.S. Private Bank ha mostrato che nell’anno 2000 il 64% degli americani più ricchi (con una media di 38 milioni di $) si sente finanziariamente insicura.

 # Il divario tra ricchi e poveri è anche un divario razziale: la famiglia media bianca ha $ 80.000 in beni; la famiglia nera media intorno ai $ 6.000.

# Come hanno dimostrato le conseguenze dell’uragano Katrina, il segmento più povero della popolazione è trascurato quando l’Amministrazione assegna dei fondi e dà la priorità alla lotta per gli interessi economici all’estero piuttosto che per assicurare condizioni di vita decenti per i poveri negli USA.

# Gli obbiettivi ambientali che potrebbero interferire con la crescita economica sono costantemente messi da parte.

# Nel nome della protezione e della sicurezza nazionale, sono poste crescenti restrizioni alle libertà civili, incluse la libertà di parola e la libertà di espressione nella stampa e su Internet.

# C’è una rinuncia continua di sovvenzioni per i mezzi di comunicazione che incoraggiano posizioni di inchiesta (dubbio) sulle linee di condotta attuali dell’Amministrazione, con un parallelo recesso nella sovvenzione per le istituzioni e i programmi di educazione pubblica.

Se tali tendenze continuano ad acquistare forza, saremo lanciati su una strada di collasso non proprio nazionale, ma di collasso globale.

# Le tendenze non sono il destino: possono essere cambiate. Come possiamo cambiarle?
Può essere utile ricordare il famoso motto di Einstein: non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha provocato il problema. Noi stiamo facendo proprio questo. Stiamo combattendo il terrorismo, la povertà, la criminalità, il conflitto culturale, la degradazione ambientale, la salute malata, anche l’obesità e altre "malattie della civiltà" con lo stesso modo di pensare — gli stessi mezzi e metodi — che hanno prodotto i problemi in primo luogo.

Per esempio: La Casa Bianca combatte il terrorismo rafforzando la sicurezza. Così combatte non così tanto il terrorismo ma i terroristi. Il terrorismo può essere eliminato prevenendo i terroristi dall’eseguire i loro progetti di base, e la maniera migliore per fare ciò è dargli la caccia, metterli in prigione, o ucciderli — prima che ci uccidano. Questa strategia è analoga a tentare di curare un organismo ammalato di cancro tagliando le cellule cancerose.

 La cura è efficace soltanto se l’organismo non è affetto del male oltre il gruppo di cellule cancerose, il che spesso non è il caso. Se l’organismo è affetto dal male, curare la malattia richiede occuparsi delle cause che fanno sì che le cellule diventino cancerose. Perché le cellule diventano cancerose? La domanda è precisamente analoga a: perché le persone diventano terroristi? La risposta è: perché l’organismo umano, o nel caso di terrorismo l’organismo sociale, è malato. I capi di governo e i capi della sicurezza si rifiutano di affrontare questo fatto. Dicono che i terroristi sono semplicemente malvagi; sono nemici della societá. Essi usano il modo di pensare che usano le persone che fanno i terroristi. I terroristi e quelli che istigano, finanziano e formano i terroristi credono che i dirigenti dei grandi poteri che minacciano siano dei criminali malvagi, nemici di una societá giusta. Ogni parte si sente giustificata nell’uccidere l’altro. Il risultato è una escalation di odio che produce più terrorismo, non meno. Quando una societá è malata, più terroristi si uccidono più persone diventano terroristi.

 Ci sono altri esempi di applicazione del vecchio modo di pensare ai problemi emergenti. Le città e gli stati combattono la criminalità con forze di polizia più grandi, con più prigioni, e leggi più rigorose. Pensare in modo nuovo sarebbe concentrarsi sull’eliminazione delle condizioni che generano i criminali: bassifondi di città grandi, disoccupazione, ed il senso di futilità e la disperazione che contagia la mente di molte persone, soprattutto giovani. Il caso non è fondamentalmente diverso per ciò che riguarda la lotta alla degradazione ambientale: i problemi dell’ambiente sono prodotti dalla brama di profitto, pratiche ecologicamente irresponsabili, e sono combattute da pratiche di brama di profitto che pretende di essere ecologicamente responsabile — queste differiscono dalla prima soltanto nel fare profitto col pulire lo sporco piuttosto che col crearlo. Vincere questa particolare "lotta" richiederebbe riconoscere che fare crescere il profitto e sviluppare la crescita non è il solo criterio di successo negli affari; la responsabilità sociale ed ambientale è proprio così importante ed è proprio molta parte dell’affare negli affari.


  Il punto é: in quasi tutti gli aspetti dell’attività sociale ed economica, e nella politica come anche nella sfera privata, la corrente sociale principale ignora l’avvertimento di Einstein. Tenta di risolvere i problemi generati dalla mentalità della civiltà industriale con la stessa razionalità materialistica, manipolativa, e autocentrata (autoreferente) che caratterizza quella mentalità. Questo produce rendimenti decrescenti.

Nei prossimi anni dovremo abbracciare un nuovo modo di pensare; nella sua assenza i nostri sistemi diventerebbero in modo critico instabili.

              Che cos’è  

pensare nuovo?

Comincia con una conoscenza interiore più profonda nella trasformazione che potrebbe condurci a un mondo più pacifico e sostenibile.

Che cosa è effettivamente coinvolto in una trasformazione cosí fondamentale?


 Per sapere ciò che succede quando un sistema complesso raggiunge il livello di instabilità che spinge alla trasformazione fondamentale, dobbiamo andare oltre estrapolando le tendenze attuali — abbiamo bisogno di sapere qualcosa delle dinamiche di sviluppo del sistema in cui le tendenze appaiono (e possono scomparire). Tale conoscenza è fornita dalla teoria dei sistemi moderna, soprattutto il ramo popolarmente conosciuto come "la teoria del caos."

A causa dell’insostenibilità di molti aspetti del mondo d’oggi, la dinamica di sviluppo che applicheremo alle nostre societá non è la dinamica lineare di estrapolazione classica ma la dinamica non lineare del caos nell’evoluzione di sistemi complessi.


Non possiamo più ignorare che le tendenze attuali stanno evolvendo verso soglie critiche — verso alcuni dei famosi (o infami) "limiti planetari" che negli anni ‘70 e ‘80 erano considerati i limiti alla crescita. Se sono o meno dei limiti alla crescita è interamente discutibile, ma sono chiaramente limiti al tipo di crescita che avviene oggi. Mentre ci muoviamo verso questi limiti, ci avviciniamo a un punto di caos. A questo punto alcune tendenze deviano o scompaiono, e nuove realtà appaiono al loro posto. Questo non è insolito: la teoria del caos mostra che l’evoluzione di sistemi complessi coinvolge sempre periodi di stabilità e instabilità, di continuità e di discontinuità, di ordine e caos, che si alternano.

Quando si tratta di una fine, e raggiungiamo il punto di caos, il "punto" stabile e gli attrattori "periodici" dei nostri sistemi saranno uniti dagli attrattori "caotico" o "strano". Questi appariranno improvvisamente, come dicono i teorici della teoria del caos, "fuori del blue." Guideranno i nostri sistemi al punto di rovesciamento dove questo sceglierà una o l’altra delle vie di sviluppo che sono disponibili per esso.


 # La finestra decisionale attuale è una delle quattro fasi nella trasformazione delle nostre societá.

Primo, la Fase di Innesco. Qui le innovazioni nelle tecnologie "dure" (gli attrezzi, le macchine, i sistemi operazionali) portano a più grande efficienza nella manipolazione della natura per le finalità umane. Esse cambiano le relazioni delle persone tra di loro, e verso l’ambiente naturale.
Secondo, la Fase di Accumulazione. Le innovazioni di tecnologia (hard) dure causano
• un più alto livello di produzione di risorse,

• la crescita più veloce di popolazione, e  

• una più grande complessità sociale.

Queste innovazioni producono impatti fondamentali e quasi-irreversibili su entrambi i versanti, il sociale e l’ambiente naturale.


Viviamo nelle fasi di inizio di un periodo di instabilità sociale ed ecologica — una

finestra decisionale cruciale


Segue la Finestra Decisionale. Le mutate condizioni esercitano pressione sull’ordine sociale costituito collocando nel problema gli antichi valori e le priorità e le pratiche associate con essi. La societá diventa instabile, ed in un informazione-ambiente globalmente interdipendente essa è ipersensibile ai cambiamenti ulteriori e alle pressioni.

Da ultimo, il

Punto Caos

Qui la societá diventa instabile in modo critico. Lo status quo è insostenibile e l’evoluzione della societá va in una direzione o in un’altra:
una o l’altra verso

Evoluzione (effettivamente "devoluzione") verso il Collasso. Una massa critica nella societá è resistente al cambiamento, o cambia anche della trasformazione tempestiva. L’ingiustizia ed il conflitto, uniti insieme ad un ambiente impoverito, creano tensioni incontrollabili. L’ordine sociale degenera nel conflitto e nella violenza.

o verso

Evoluzione verso una Svolta. La massa critica cambia le sue priorità, i suoi valori, ed i suoi comportamenti, cambiando la societá verso un modo di operare più pacifico e sostenibile. I principali sistemi economici, politici ed ecologici si stabilizzano in un modo sostenibile.

Questa è la fase dei quattro cambiamenti dinamici che si dispiega nel mondo oggi. Essa accelera, e non ci dà molto tempo per agire.

1. La Fase di Innesco é iniziata intorno al 1800 ed è durata fino al 1960.

Fino alla seconda metà del diciottesimo secolo, gli ottomila anni che hanno separato l’alba del Neolitico dall’avvento dell’Età Industriale hanno visto relativamente poche innovazioni fondamentali tecnologiche. Gli attrezzi fondamentali agricoli sono stati perfezionati ma non sono stati modificati sostanzialmente: la falce, la zappa, il dissodatore, la sega, il martello, ed il coltello continuarono ad essere in uso in forme sostanzialmente immutate. Cambiamenti più radicali si verificarono soltanto riguardo alle tecnologie di irrigazione e l’introduzione di nuove varietà di piante. Poi, nel secolo diciannovesimo la Rivoluzione Industriale
é decollata in Europa ed in America. La nave a vapore è stata inventata nel 1802, ed il petrolio fu trovato in Pennsylvania nel 1859. Dopo di ciò una intera batteria di nuove tecnologie è venuta sulla scena.
I primi passi significativi sono avvenuti nel settore tessile: le innovazioni nella filatura del cotone hanno stimolato le invenzioni che hanno condotto a fabbricare macchine in grado di fare una produzione di massa basata sulla fabbrica.

Lo sviluppo industriale presto si diffuse dal tessile al ferro, non appena la ghisa più economica sostituì il più costoso ferro lavorato. Seguendo di pari passo le innovazioni nell’industria degli attrezzi e delle macchine, vi furono gli sviluppi dell’industria chimica. La trazione basata sul motore a combustione, un’innovazione chiave nel trasporto moderno, apparve nel 1880 simultaneamente con la lampadina elettrica di Edison, seguita dalla radio di Marconi e dalla macchina volante dei fratelli Wright.
Durante la prima metà del ventesimo secolo queste innovazioni tecnologiche hanno spostato la produzione industriale dal carbone e dal vapore, dai tessili, dalle macchine per gli attrezzi, il vetro, pre-Bessemer che ha forgiato l’acciaio, e il lavoro nell’agricoltura intensiva, all’elettricità, al motore a combustione interna, alla chimica organica, e alla produzione su larga scala.

2. La Fase di Accumulazione ha avuto inizio negli anni ‘60 ed é durata fino a recentemente. Nei primi anni ‘60, quasi centosessant’anni dopo le innovazioni che hanno condotto al dispiegarsi della prima rivoluzione industriale, vi è stato un tipo nuovo di innovazione tecnologica. La "seconda rivoluzione industriale" ha sostituito la fiducia su entrate massiccie di energia e la materia naturale con una più risorsa più intangibile: l’informazione. Negli ultimi due decenni le nuove tecnologie "morbide" hanno reso le tecnologie classiche "dure" largamente più efficienti. Sistemi informativi sofisticati hanno razionalizzato e hanno fatto cadere il costo di produzione ed il deperimento e condotto a grandi incrementi nell’estrazione, produzione, uso dei beni prodotti dalle sempre più potenti tecnologie automatizzate e semi-automatizzate. Questo ha condotto allo sfruttamento, e occasionalmente supersfruttamento, di risorse rinnovabili e risorse non rinnovabili e al degrado degli ambienti urbani come pure rurali.
La diffusione internazionale di tecnologie industriali ha globalizzato i settori economici e finanziari mentre ha lasciato le strutture sociali localmente diverse e disparate. Ha acceso una nuova corsa all’oro per la ricchezza promessa dai settori di servizio e produzione di hi-tech. Questo ha rotto delle strutture sociali tradizionali e strutture istituzionali e messo in discussione valori e priorità costituiti.

3. La Finestra di Decisione si é aperta intorno alla fine del 2005 e sarà molto probabile che giunga ad una conclusione alla fine del 2012. Una fase nuova è stata adesso raggiunta nell’evoluzione del mondo umano: i nostri sistemi sono diventati in modo critico inclini alla lotta ed insostenibili. C’è un alto livello di tensione nella societá civile; c’è il terrorismo e la guerra, il conflitto nella sfera politica, la vulnerabilità nell’arena economica, la volatilità nella sfera finanziaria, ed i problemi si aggravano col clima e l’ambiente. La globalizzazione dell’economia agganciata all’intensificarsi del contatto tra culture e società differentemente sviluppate sta costruendo una situazione che va verso un punto di non ritorno.

4. Il Punto Caos è probabile che sarà raggiunto per la fine del 2012 — o poco dopo.

I processi che hanno avuto inizio all’alba del secolo diciannovesimo e che si sono andati accelerando dagli anni ’60, si stanno evolvendo verso il punto di non ritorno — il punto caos.


Questo punto è probabile che può essere raggiunto in meno di dieci anni da adesso: l’anno 2012 largamente discusso potrebbe essere un anno decisivo. Deciderà se la comunità mondiale sta entrando su un sentiero verso il collasso, o su un sentiero verso un mondo sostenibile.

UTILIZZARE LA FINESTRA DECISIONALE

# Quali sono le possibilità che dalla seconda decade di questo secolo i nostri sistemi entrino in un percorso di svolta sostenibile, piuttosto che nella via del collasso?
Le probabilitá sono migliori di quanto possiamo pensare. A prima vista, la prospettiva non è fiduciosa. L’approfondirsi della minaccia del terrorismo, il continuo diffondersi della povertà, la progressiva degradazione dell’ambiente, i cambiamenti crescenti nel clima, come pure la guerra nel Medio Oriente e le altre zone calde non presagiscono bene per il futuro. Possiamo essere già sulla via del collasso. Ma questa conclusione é prematura.

Siamo ancora a una finestra decisionale, perché la maggior parte delle tendenze che potrebbero determinare il nostro futuro non hanno raggiunto ancora un punto di irreversibilità.

Questo è vero del clima, della degradazione di aria, acqua, e terra, della tensione umana dovuta alla densità di popolazione e alla povertà, e della frustrazione causata dalla distribuzione iniqua di ricchezza e potere. Mentre alcuni di questi processi sono già almeno parzialmente irreversibili (per esempio, non ritorneremo mai ai modelli di tempo meteorologico stabili del passato), c’è tuttavia lo spazio per un’azione positiva; possiamo ancora invertire molti processi prima che le situazioni raggiungano condizioni catastrofiche. In una finestra decisionale i sistemi sono ultrasensibili; anche fluttuazioni piccole possono produrre effetti di larga scala — i cosiddetti "effetto farfalla." Questa è una fonte di pericolo come pure di speranza.
Pericolo a causa del fatto che i nostri sistemi economici, sociali, ed ecologici sono instabili a tal punto gestita non accelerano una consapevolezza del bisogno del cambiamento fondamentale — esse creano un falso senso di sicurezza ed incoraggiano la soddisfazione/compiacimento. Paradossalmente, una strategia retrograda è più utile in questa considerazione: essa accelera le tendenze che rendono la crisi più visibile. Essa fortuitamente ma efficacemente motiva la gente ad insistere sul cambiamento fondamentale; essa catapulta degli strati più che mai ampi di societá nell’azione.

Che ci piaccia o no, stiamo vivendo in un clima di linee di condotta regressive.
In ultima analisi questa non è una cosa cattiva; possiamo farne un uso costruttivo. Piuttosto che cadere nel pessimismo, o far pressioni per linee di condotta che hanno un valore semplicemente temporaneo di rimedio, dovremmo lavorare per alzare il livello di consapevolezza che i nostri sistemi sono criticamenti instabili e nel bisogno urgente di trasformazione fondamentale. Dovremmo favorire un’evoluzione tempestiva nella mentalità di una massa critica nella societá .


Paradossalmente, una strategia retrograda è più utile in questa considerazione: essa accelera le tendenze che rendono la crisi più visibile. Essa fortuitamente ma efficacemente motiva la gente ad ; essa catapulta degli strati più che mai ampi di societá nell’azione.
Il clima attuale politico è propizio per questo: le persone iniziano a risvegliarsi, e diventano più disposte ad avventurarsi oltre lo status quo.
C’è una percezione crescente della crisi, e questo può produrre la solidarietà, la volontà di lavorare insieme.
Questa fu l’esperienza nella WWII (seconda guerra mondiale), quando nei paesi invasi dagli eserciti del Hitler la gente non ha lottato l’un l’altro ma si é unita insieme per affrontare il nemico comune; vi furono atti innumerevoli di solidarietà. Questo fu anche il caso nel dicembre del 2004 quando il massacro dello tsunami asiatico di innocenti abitanti dei villaggi e di turisti nel Sud e Sud Est Asiatico ha provocato atti di solidarietà in tutto il mondo, con notevole generosità. E più recentemente è stato il caso del cataclisma prodotto dall’uragano Katrina che ha fatto si che le persone "trovassero la loro strada" e marciassero su Washington per protestare contro la linea di condotta dell’amministrazione che si concentra sulla guerra del petrolio in Iraq nella negligenza della situazione dei poveri in patria. Speriamo che non dovremo aspettare una catastrofe che uccida centinaia di migliaia o milioni di persone prima che una massa critica nella societá sviluppi la solidarietà e la volontà di affrontare i problemi che stanno davanti a noi tutti.

Questa, certo, non è una questione di pia speranza; è una questione di estrema urgenza. Il nostro è un tempo per l’azione. Non l’azione terapeutica a breve termine, ma l’azione determinata diretta a causare la trasformazione fondamentale. I nostri problemi diventano più visibili ogni giorno, e ogni giorno che passa più persone si risvegliano al bisogno di fare qualcosa — ed in una finestra decisionale, possono fare qualcosa. Questo è il motivo di speranza, la nostra unica opportunità di iniziare un processo di rinnovamento globale.

A cosa somiglierebbe

un processo di
rinnovamento globale?

Ecco uno scenario di come potrebbe svolgersi — se abbiamo la volontà e la visione di entrare in merito ad esso.

• Affrontando i problemi crescenti e le minacce condivise, i gruppi interessati di cittadini nella societá civile lavorano insieme, formano associazioni e network, e perseguono gli obbiettivi condivisi di pace e di sostenibilità. .
• I dirigenti nel Business riconoscono il maremoto di cambiamento nel pensare e nelle aspettative dei loro clienti e utilizzatori e rispondono con le merci ed i servizi che incontrano il cambiamento nella richiesta.
• I mezzi di comunicazione di notizie e divertimento Globali esplorano nuove prospettive e innovazioni sociali e culturali emergenti. Una visione nuova di se, degli altri, e della natura appare su Internet, alla televisione, e nei network di comunicazione di imprese, comunità, e gruppi etnici.
• Di conseguenza una nuova cultura di responsabilità e di solidarietà emerge nella societá.
Cresce lí il sostegno per le linee di condotta pubbliche, che riguarda l’evidente interesse sociale ed ecologico.
Gli stanziamenti e capitale sono incanalati dalle applicazioni militari e di difesa verso i bisogni delle persone che costituiscono la grande massa della societá.
Le misure per proteggere l’ambiente sono implementate, si crea un sistema efficace di distribuzione di cibo e risorse, e viene sviluppato e messo in atto un piano per rendere sostenibile l’energia, il trasporto, e le tecnologie agricole.
• Sempre più persone ottengono l’accesso al cibo, al lavoro, e all’educazione. Sempre più entrano su Internet come partner attivi di dialogo. La loro comunicazione rinforza la solidarietà e scopre le aree di win-win dove gli interessi reciproci possono essere promossi unitamente.

• I Decision makers (coloro che prendono le decisioni) nella sfera dell’ economia nazionale ed internazionale mutano i loro principi di operare dal vivere sul "capitale naturale" a vivere sul "reddito naturale" (il capitale Naturale consiste nelle ricchezze accumulate della terra, usata e abbandonata, come nel bruciare i carburanti fossili. Quando tale capitale è esaurito, i sistemi economici basati su di esso vanno in bancarotta — sono insostenibili. Il reddito naturale, invece, consiste nelle risorse quasi infinitamente disponibili della natura — la radiazione solare soprattutto — e di risorse efficientemente ed efficacemente ripristinabili e riciclabili.
I sistemi economici che vivono del reddito naturale sono intrinsecamente sostenibili).
• Un cambiamento corrispondente si ottiene riguardo alla maniera in cui le risorse naturali sono impiegate.
L’obbiettivo emergente non è ottimizzare la produttività-lavoro (che è stato lo scopo principale e la preoccupazione del business per la maggior parte del ventesimo secolo), ma aumentare il livello della produttività-risorsa. Questo significa disegnare processi di produzione e creare beni di consumo usando il minor quantitativo di risorse non rinnovabili ed elevare al massimo la scelta di risorse indefinitamente disponibili o riciclabili. Sostenuto da questi sviluppi, la sfiducia nazionale, internazionale ed interculturale, il conflitto etnico, l’oppressione razziale, l’iniquità economica, e la diseguaglianza tra i sessi danno la precedenza alla fiducia ed al rispetto reciproco, ed una speditezza nel formare le partnership e cooperare. Piuttosto che dividersi in conflitti e guerre, l’umanità si apre un varco verso un mondo sostenibile fiducioso di stesso ma con la cooperazione di comunità, imprese, stati, e regioni. Persisteremo su una via che porta al collasso fino a che il tetto non ci cadrà addosso? O cambieremo in tempo verso un sentiero che conduce a un mondo sostenibile e pacifico? La risposta non c’è ancora; abbiamo una finestra nel tempo. Il nostro destino è adesso nelle nostre mani.
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Basato su Ervin Laszlo, The Chaos Window: The World at the Crossroads. Hampton Roads, Charlottesville, VA, June 2006.
Copyright per i testi riportati in traduzione italiana: Alba Magica edizioni - eventuali citazioni del testo vanno fatte citando autore, opera di riferimento e rivista Alba Magica n.2  2006.



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#8431 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 10:34 am
Oggetto: La seduta terapeutica ReiKi
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La seduta terapeutica ReiKi
Marco Milione
mondoreiki.com


  Mikao Usui
Una delle domande più frequenti che mi viene rivolta dai riceventi prima di iniziare la terapia  Reiki è la seguente: "ma quante sedute occorrono per risolvere il mio problema?". La risposta è sempre la stessa. Non si può quantificare il numero esatto dei trattamenti Reiki che servono per risolvere una certa problematica. In parte perché con Reiki diventiamo canali di guarigione sfruttando cosi i benefici dell'energia universale e solamente una piccola percentuale della nostra energia influenza lo stato di salute del paziente. Inoltre teniamo bene a mente che Reiki non porta la guarigione dall'esterno, ma va a risvegliare il naturale principio di autoguarigione che risiede dentro ognuno di noi; delegittimando così l'operatore dal risultato finale qualunque esso sia.


Premesso questo è facilmente comprensibile capire che non siamo tutti uguali, ogni persona ha il proprio percorso spirituale e le proprie esperienze da fare, tutte inerenti alla riscoperta interiore. Per questo quantificare esattamente in termini di numero i trattamenti necessari per curare ogni singola disarmonia è pressoché impossibile. Anche perché possono capitare due riceventi dove apparentemente presentano la stessa patologia; solo che nel primo caso bastano 10 sedute per ottenere un risultato, mentre nel secondo caso magari occorrono 20 o anche 30 trattamenti per raggiungere un risultato valido. Non conta tanto la gravità della malattia che si manifesta nel corpo fisico quanto la profondità della disarmonia all'interno di noi stessi.  Tuttavia, esistono dei canoni di valutazione complessivi che si possono applicare ad ogni individuo, dettati per lo più dal buon senso piuttosto che dalla certezza matematica e scientifica. Personalmente consiglio sempre ad ogni mio ricevente di sottoporsi almeno ad un ciclo di 10 sedute per raggiungere i primi risultati, anche se devo confessare che  ci sono state ben poche persone che non hanno riscontrato un miglioramento subito dopo i primi trattamenti.

Ed anche qualora il sintomo dovesse scomparire quasi immediatamente (dopo 4, 5 o 6 trattamenti), il mio consiglio è sempre quello di continuare la terapia con qualche seduta in più. Questo perché non è detto che l'eliminazione del sintomo corrisponda alla soluzione della disarmonia a livello spirituale. Di conseguenza qualora si mostri troppa leggerezza nella valutazione terapeutica del disturbo è possibile che la problematica si ripresenti in un secondo tempo, magari con una disarmonia differente.  Nell'ambito tecnico della terapia Reiki l'approccio al paziente e alla cura di quest'ultimo, segue uno schema ben preciso, dove per qualunque malattia si andrà ad eseguire sempre la stessa procedura ovvero: il paziente dovrà sottoporsi a 4 trattamenti base ravvicinati nel tempo tra loro. Questo significa ricevere un trattamento al giorno per 4 giorni consecutivi". Dopo di che in un secondo tempo continuare la terapia con 1 o 2 trattamenti alla settimana, a seconda della necessità del ricevente fino alla completa guarigione.

I quattro trattamenti base consecutivi non sono stati inventati come qualcuno malignamente può pensare per fare arricchire velocemente l'operatore Reiki. Tutt'altro, perché nell'arco del tempo e degli esperimenti che sono stati svolti al riguardo, si è capito che 4 trattamenti consecutivi sono il minimo indispensabile che occorre per fare instaurare all'interno del ricevente il principio di autoguarigione. Quando invece si presentano riceventi con problematiche molto serie, per esempio tumore, leucemia, o malattie terminali, etc., si andrà ad operare in maniera più incisiva. Ovvero, si sottoporrà il ricevente a 21 giorni di trattamenti consecutivi (un trattamento al giorno per 21 giorni), dopo di che si sospende la terapia per una settimana per ricominciare subito dopo con altri 21 giorni di trattamenti fino alla completa guarigione. Potenzialmente con Reiki è possibile curare qualsiasi malattia, ma non pensiamo che una volta preso il primo livello o il secondo livello Reiki possiamo andare in giro a dispensare miracoli ovunque.

Credo sinceramente che al livello di coscienza attuale dell'umanità i miracoli vengono fatti dagli illuminati o dai santi; tuttavia ritengo che non bisogni neppure limitare noi stessi o le nostre possibilità. Ricordiamoci che l'essere umano è dotato di quella scintilla divina che lo accomuna a Dio in ogni istante della sua esistenza, questa scintilla di vita è conosciuta da tutti con il nome di amore ed è proprio nel nome dell'amore che noi agiamo quando ci connettiamo con Reiki. Per questo è importante che da parte dell'operatore ci sia un atteggiamento onesto e di distacco. Onesto perché l'operatore non dovrà mai per nessun motivo alimentare le aspettative del paziente, per un proprio tornaconto personale, informando a priori il ricevente di come funziona esattamente la tecnica Reiki. Di distacco invece, perché è giusto che l'operatore tenga da parte il più possibile il proprio ego durante il corso della seduta, lasciando che l'energia Reiki agisca senza nessuna interferenza mentale da parte propria.

Molto spesso desideriamo che la persona che ci si presenta guarisca a tutti i costi dal proprio male, ma ciò non dipende da noi e ci esula da quelle che possono sembrare le nostre responsabilità. In fondo, che cosa ne sappiamo di quale sia il percorso di crescita di un individuo ? Siamo veramente in grado di stabilire quale sia realmente la scelta e la volontà di un'anima altrui? Ogni volta che utilizziamo Reiki su di un paziente, Rei la coscienza divina interagisce attraverso noi in concomitanza con il Se superiore del ricevente. L'operatore in quel momento è soltanto un canale che fa da tramite tra Dio e l'Uomo. Quindi la riuscita o l'insuccesso apparente non sono indice di bravura o mediocrità dell'operatore,  ma più semplicemente è l'espressione di un percorso di riscoperta talmente vasto e complesso che la semplice coscienza dualistica dell'essere umano fa fatica comprendere.

Probabilmente questo atteggiamento di realizzazione da parte dell'operatore è dato dal fatto che richiedendo un compenso monetario per i suoi servizi si senta di conseguenza in dovere nei confronti del ricevente. Dimenticando molto spesso che quando il paziente paga l'operatore Reiki, non paga l'energia Reiki (anche perché non sarebbe quantificabile in danaro), ma bensì paga il tempo che l'operatore gli dedica durante il corso della seduta. Vorrei concludere adesso ricordando che quando si lavora con Reiki non esistono successi o fallimenti ma più semplicemente opportunità di crescita sia per l'operatore che per il ricevente, e se riusciremo a lavorare in questa sintonia avremo sicuramente fatto un grandissimo passo in avanti, poiché ogni qualvolta ci si connette con Reiki ci si connette con un'energia d'amore; e l'amore, quello vero incondizionato ed esente da ego è sempre un successo.

Aum Amriteshwaryai Namah




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#8430 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 10:43 am
Oggetto: I FIGLI E LE DIVERSITA'
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I FIGLI E LE DIVERSITA'

Giuseppe Bufalo

C`era una volta una mamma che aveva due figli ancora cuccioli, i
quali ad un certo punto cominciarono a bisticciare e farsi i
dispetti. Entrambi credevano di avere sempre ragione.


"E' stata Lei a cominciare... non io!"


"Nooo mamma è stato Lui, io non ho fatto nulla... vedi?"

E la mamma rimproverava entrambi ma loro non erano per nulla
soddisfatti e accusarono la mamma di "fare differenze".



L'età per comprendere l'avevano ma a nulla servì ciò che la mamma
spiegava: il comportamento era differente perchè differenti erano
loro.


La mamma non sapeva che fare.


Nessuno è mai andato a scuola per diventare un bravo genitore
imparziale e saggio.


Si sentiva priva di difese in quanto, in cuor suo, pensava di agire
per il meglio nei loro confronti. Un giorno mentre stava dedicandosi
al giardinaggio le venne un'idea!


Chiamò i figli e disse loro: "Bene ragazzi qui ci sono tante piante,
ora ognuno di voi ne scelga una tra queste" (la mamma fece scegliere
ai figli tra una pianta grassa ed un'altra con diverse necessità).


"Io prendo questaaaaa disse Lui" … "E io prendo questaaaa disse
Lei." ...

Bene, l'accordo era raggiunto.

"Ora, ogni giorno assieme annaffieremo queste due piante che
rappresentano Voi e le annaffieremo allo stesso modo, e con la stessa
quantità d'acqua".

"E che succederà?" chiesero i figli.

"Beh vedremo", rispose la mamma, "Voi volete essere trattati allo
stesso modo e così tratteremo anch'esse".


I figli ebbero cura delle proprie piante come aveva detto la mamma.



Il tempo passò.


Purtroppo, ben presto si resero conto che qualcosa non andava...


Una pianta perdeva vigore e stava morendo, l'altra cresceva ed era
rigogliosa.

E lacrime, nuovamente! "Perchè la mia è morta e la sua no?"

"Avete trattato le vostre piante allo stesso modo, ma esse sono
diverse, e diverse sono le loro necessità, per cui bisogna
comportarsi con ognuna in modo differente". "Cari figli miei", disse
la mamma, "io mi comporto in modo differente perchè voi stessi siete
diversi ed il mio atteggiamento nei vostri confronti non puo' essere
uguale, altrimenti, come è successo alle vostre piante che avete
trattato allo stesso modo, una dei due soffre". "Ciascuno di voi ha
necessità diverse: chi ha bisogno di essere "indirizzato", e chi no.
Tu che mi accusi di sgridarti troppo, ma è perchè non obbedisci,
mentre chi obbedisce non puo' essere sgridato inutilmente. Uno di voi
deve essere "stimolato" o "trattenuto" in base al carattere che ha.
C'e' chi ha bisogno di essere esortato e chi di esser frenato,  c'è
chi ha già fiducia in se stesso ed è utile far in modo che non la
perda ma allo stesso tempo non diventi arrogante,  c'è chi non ha
considerazione di se e va spronato, elogiato e confortato anche se a
volte sbaglia".



I nostri figli non sono figli nostri



Arrivano attraverso le mamme ma alle mamme non appartengono.



Sono figli e figlie del mondo.
Possiamo donare loro amore ma non i nostri pensieri: essi hanno i
loro.
Possiamo offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:



esse abitano nella casa universale.

Non pretendiamo siano simili a noi, non pretendiamo facciano ciò che
noi non abbiamo fatto o non abbiam potuto fare.



Ricordate che le più felici delle persone, non necessariamente hanno
il meglio di ogni cosa.



Buon fine settimana…

Un abbraccio di Luce

Giuseppe Bufalo
http://lucideimaestri.supereva.it

#8429 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 10:38 am
Oggetto: LOVE
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#8428 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 10:26 am
Oggetto: TUTTO E' INSTABILE
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TUTTO E' INSTABILE

Postato il Sunday, 17 June

Kuthumi :


Proprio ora sulla terra l'energia è molto, molto instabile. Ve ne
sarete resi conto in questi ultimi pochi mesi, vi siete resi conto
che le cose non sono più stabili, tutto quanto è vacillante,
traballante. Immaginatevi un grande foglio di vetro - una lastra di
vetro - alta quanto voi e larga quanto l'apertura delle vostre
braccia, un vetro come quelli che potreste inserire in una finestra.
Ora, quel vetro è duro, molto rigido, le energie delle vetro sono
tali da mantenerlo rigido e strutturato. Questo è il principio del
vetro..... immaginatevi invece che quella lastra di vetro cominci a
tremolare..... vacilla, fluttua, vibra, danza anche un po' e voi
dite "Ma il vetro non può  ballare, il vetro è duro, compatto,
andrebbe in frantumi, è vero, se si attivasse questo movimento
energetico traballante, la lastra andrebbe in mille pezzi."



L'energia della consapevolezza umana è molto simile al vetro, la
consapevolezza umana è molto dura, molto rigida e quindi tende ad
andare in frantumi. Voi lo sapete bene perché la vostra energia
personale a volte è andata in frantumi, e proprio adesso, a mano a
mano che ci avviciniamo al Salto Quantico è diventata molto
instabile. Ciò è esattamente quello che sta succedendo sulla Terra,
il movimento di instabilità continuerà da ora a poco dopo il salto
quantico, probabilmente fino alla fine di ottobre, perché mentre
l'energia si modifica e cambia..... e proprio ora sta letteralmente
modificando le sue dinamiche e le sue caratteristiche, non si tratta
più di un'energia semplicemente vibrazionale, non sta seguendo più il
vecchio sentiero... adesso è instabile.


Cercate di percepire come tutta la consapevolezza umana sia
instabile. L'avete già percepito, lo so, tantissimi di voi, in
particolare durante gli ultimi mesi, quindi vi meravigliate vi
sentite un po' strani, vi chiedete come mai tutto sembra vacillare
dentro e fuori la vecchia struttura, vi chiedete perché cose come la
vostra macchina non funzionano più come  prima, lo stesso dicasi per
gli elettrodomestici che avete a casa e che tremolano. Tutto intorno
a voi è diventato instabile.


Gli altri umani, stanno tutti vacillando ma non capiscono perché. E
allora che cosa fanno? Cercano di ripiantare se stessi all'interno
delle loro vecchie strutture, cercano di aggrapparsi a ieri, al
vecchio modo in cui le cose funzionavano, cercano di aggrapparsi.
Ebbene, per il modo in cui funziona l'energia instabile, se riuscite
ad immaginarvi di aggrapparvi a qualcosa che è instabile, vi
ribalterà buttandovi fuori, vi scuoterà alla grande.


Questo genere di effetto energetico è molto naturale, è il modo in
cui le cose dovrebbero essere. Avrete l'impressione di sentirvi
disorganizzati a volte, ma questo fa parte dell'effetto vacillante. I
vostri modelli di sonno potrebbero variare come il modo in cui
parlate, mi sono accorto che  per molti di voi, il modo in cui
parlate - non riuscite più a tenere insieme la vostra mente,il vostro
cuore e la vostra bocca! (risate) Pensate una cosa, ne Sentite
un'altra e dalla bocca ve ne esce una terza! Non sono io, Kuthumi,
oppure Tobias  a fare questo, siete voi che state vacillando.


Proprio in questo momento entrate ed uscite da diverse modalità di
consapevolezza e di nuovo voglio condividere con voi il fatto che
tutto ciò è perfettamente naturale, è il modo in cui l'energia sta
lavorando.


Il mese scorso  Adamus ha affermato che questo sarebbe stato il Nuovo
Rinascimento ed è proprio così: un tempo di nuove scoperte, un tempo
di grandi cambiamenti sulla Terra. Il movimento instabile che tutti
voi state provando - e continuerete a provare - è semplicemente la
reazione alla consapevolezza che sta raggiungendo un livello
totalmente nuovo. Si scuote prima di muoversi, vacilla prima di
evolversi. Si modifica il modo in cui si interrelaziona ed
interagisce con se stessa prima di fare un passo avanti, quindi
invece di agitarvi tanto  a causa della vostra - come dire - mancanza
di equilibrio, il vostro attuale vacillamento continuo, fate un
respiro profondo e comprendete che sta accadendo per un'ottima
ragione.



Effetti dell'instabilità


Credo che per gli Shaumbra, forse l'effetto collaterale più
interessante di questa instabilità , sia il modo in cui la vostra
mente lavora e qui mi viene da ridere, perché quello è proprio il
posto in cui avviene l'instabilità più importante - nella vostra
mente! Alcuni di voi la maledicono, alcuni di voi affermano che ...
che state invecchiando. Alcuni di voi pensano di essere sul punto di
impazzire, altri, in puro stile Belushi, pensano di averne combinate
un po' troppe, hmmm, di aver esagerato con i generi di attività di
intrattenimento spinto, quando eravate giovani.


Proprio adesso vi chiedete cosa stia avvenendo in quella vostra
mente. Perché non reagisce come faceva prima? Perché non arrivano le
risposte come accadeva prima? Perché tutto sembra essere
disorganizzato e nel caos più totale? Perché avete l'impressione di
essere totalmente sconnessi dalla vostra mente che prima invece era
la padrona suprema? Essa è stata la cosa più grande di tutte, è stata
la forma più alta che avevate ma adesso sta vacillando, sta
cambiando.


In quanto umani, scoprirete che ciò determinerà forse alcune
distrazioni nella vostra vita, forse causerà addirittura qualche
collisione, ma permette a questo processo di avvenire e scoprirete
che vi apre veramente alla cosa di cui abbiamo parlato recentemente:
andare oltre la mente, "senza definizione", aprirsi verso nuovi
Livelli. Permettete l'instabilità.  Lasciate che l'energia si apra e
si espanda, perché questo è esattamente tutto ciò che sta cercando di
fare, proprio ora.

#8427 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 10:17 am
Oggetto: MANGIARE CARNE E' L'ULTIMO PECCATO DELL'UMANITA'
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MANGIARE CARNE E' L'ULTIMO PECCATO DELL'UMANITA'
Tratto da DISINFORMAZIONE.IT

Per alcuni è un guru da ascoltare e consultare a ogni piè sospinto. Per altri, un profeta di sventura dagli argomenti fin troppo eccentrici.
Di certo Jeremy Rifkin è uno capace di fare parlare di sé...

di Luca Pesenti,
tratto da http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/010613e.htm
05 GENNAIO 2004


     Jeremy Rifkin
Il professore americano, capofila degli «apocalittici integrati», lancia la sua crociata contro la cultura della bistecca: ha effetti pericolosi sull'ambiente e sulla salute stessa della nostra specie.

Per alcuni è un guru da ascoltare e consultare a ogni piè sospinto. Per altri, un profeta di sventura dagli argomenti fin troppo eccentrici. Di certo Jeremy Rifkin è uno capace di fare parlare di sé. Divenne famoso nel 1995, annunciando al mondo l'imminente (e in verità mai avvenuta) fine del lavoro. Da allora, le sue previsioni, quasi sempre catastrofiche, hanno fatto il giro del mondo sui temi più disparati: dai rischi collegati alle biotecnologie fino alle trasformazioni epocali indotte dall'avvento di Internet.


La verve da agit-prop ce l'ha nel sangue. Iniziò nei mitici anni '60 guidando marce contro la guerra nel lontano Vietnam. Oggi, molti capelli in meno ma la stessa facciona simpatica, questo americanissimo sociologo ed economista ha fatto carriera. Le sue rampogne contro i guasti della globalizzazione partono dalla sua cattedra universitaria alla prestigiosa Wharton school. Oppure dalla sua potentissima fondazione, la Foundation on economic trends. Allora lo ascoltavano hippy sbalestrati, operai e utopisti assortiti. Ora insegna a dirigenti e top manager rampanti. Sono passati gli anni, è cambiato il mondo, ma lui rimane in trincea, a combattere la sua buona battaglia contro i nemici della giustizia e delle felicità dell'Umanità.

Pronto a lanciare la sua ultima sfida: abbandonare il consumo di carne a livello planetario.

La provocazione è contenuta in «Ecocidio» (Mondadori), libro destinato a far parlare di sé e a scalare (ancora un volta) le classifiche di vendita. Anche se gli argomenti che utilizza sembrano far parte di quel milieu della nuova sinistra globale (quella del cosiddetto "popolo di Seattle", per intenderci) che mescola impunemente fondamentalismo ecologico e radicalismo utopico e antimoderno. Un mix davvero indigeribile, concentrato nell'ultimo Rifkin-pensiero: «L'élite intellettuale europea continua a concentrarsi sulla questione dell'eccessivo tasso di natalità dei Paesi del Terzo mondo, ma intanto ignora la sovrappopolazione di bestiame e le realtà di una catena alimentare che defrauda i poveri dei mezzi di sussistenza per nutrire i ricchi con un'alimentazione assicurata a base di carne».


D: Quindi lei propone una soluzione estrema: non bisogna più mangiare carne. Lei è solito esagerare i toni, ma questa volta non le sembra di essere andato un po' oltre?

R: «Sono in molti a muovermi questa obiezione. E non è nemmeno la prima volta. Quando ho cominciato, molti anni fa, a mettere in guardia l'umanità dai pericoli collegati agli organismi geneticamente modificati, mi dicevano che stavo esagerando. Oggi finalmente se ne discute molto e con una certa preoccupazione, in tutto il mondo».


D: Passi l'attenzione su questi temi, ma in «Ecocidio» lei pretende di eliminare il rischio "mucca pazza" abbandonando la pratica dell'allevamento di bestiame...

R: «Certamente, perché sono convinto che le nostre scelte alimentari determineranno il futuro del nostro pianeta. Non è più tollerabile un sistema di allevamento industriale come quello che abbiamo costruito, che non rispetta minimamente l'animale sottoponendolo a una barbarie inimmaginabile. Una vera civiltà è capace di rispettare tutte le creature, umane o animali che siano. Ecco perché la nostra coscienza di uomini deve poter superare definitivamente la cultura della carne».


D: E quali sono i motivi di tanto "giacobinismo alimentare"?

R: «Io propongo in questo libro dati incontrovertibili sulle conseguenze dirette o indirette dell'allevamento su larga scala di animali destinati alla macellazione. Nel mondo ci sono ormai più di un miliardo di bovini che occupano oltre il 20% dei territori. Gli animali di solito mangiano erba, provocando la progressiva desertificazione di molte zone del pianeta. Le bestie producono poi tonnellate di rifiuti organici che contribuiscono a inquinare le falde acquifere. E come ultimo passaggio della catena alimentare, finiscono nelle nostre pance, provocandoci varie malattie: diabete, infarto, tumori».


D: Tutto per colpa di una semplice bistecca, di un'innocua fettina?

«Altro che innocua! La carne è un vero killer, almeno quanto le sigarette e l'alcol. Ecco perché dico che, non essendo più possibile tornare indietro a forme di allevamento rispettose dell'animale, come accadeva in secoli lontani, è meglio per tutti se abbandoniamo il consumo di carne».


D: Mettendo in discussione non solo un comparto produttivo fondamentale, ma anche millenni di storia alimentare, di tradizioni popolari...

R: «La cultura della carne non nasce da necessità di tipo biologico. E' un tipico prodotto culturale, con valenze simboliche, che nasce insieme alla civiltà occidentale e che si collega strettamente a riti e festività di tipo religioso. Ma oggi tutto questo sistema culturale è praticamente scomparso. Oggi l'industria della macellazione ha sconvolto il nostro rapporto psicologico e simbolico con i bovini. D'altra parte le tradizioni culinarie più famose del mondo, quella italiana e quella francese, sono composte in buona parte da prodotti diversi dalla carne: formaggi, vegetali, pasta e così via. Non credo che abbandonare la carne sia uno sconvolgimento così disastroso come viene presentato».


D: Non crede che la brutta faccenda di "mucca pazza" possa essere stata manipolata e ingigantita per finalità politiche o economiche?

R: «Da quanto ne so io certamente no. Semplicemente c'è una percezione diffusissima che qualcosa non funziona più come dovrebbe nella catena alimentare. Allora la questione "mucca pazza" può diventare non solo un problema da risolvere, ma una reale opportunità. In Europa il consumo di carne è diminuito del 27% nell'ultimo anno. Ma ora serve un grande dibattito sul problema delle conseguenza dei cibi di produzione industriale sulla salute umana».


D: Come pensa di ottenere questa grande rivoluzione?

R: «Semplice: alleare senso comune e buona scienza. In America è stato chiesto alla popolazione di classe media se preferisce mangiare cibi manipolati geneticamente o chimicamente, oppure cibi organici. La risposta, naturalmente, è stata unitaria. La gente vorrebbe mangiare soltanto cibi di origine naturale o organica».


D: E invece...

R: «Invece costano troppo. Allora quello che dobbiamo fare è rendere meno costosi i prodotti dell'agricoltura biologica. Ma ci vuole un intervento da parte del governo per distribuire sussidi a tutte le aziende agricole che vogliano passare dall'agricoltura geneticamente modificata o chimica, a quella organica e biologica. Purtroppo oggi avviene esattamente il contrario. Ma per il futuro, io sono assolutamente certo che i nostri nipoti troveranno molto curioso che i loro avi si nutrissero di carne animale. Le generazioni future saranno molto più sagge di noi e sceglieranno alimenti alternativi»


Nota:



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#8426 Da: "Lucio Garofalo" <garofaloluc@...>
Data: Sab 30 Giu 2007 8:36 am
Oggetto: L'(in)Faust Presidente
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L'(in)Faust Presidente

E' proprio vero! Dev'essere estremamente scomodo e duro essere criticati, essere accusati ingiustamente, apostrofati come "buffone", "guerrafondaio", "voltagabbana" ecc., soprattutto quando si è totalmente disabituati al ruolo di "incassatore", mentre si è sempre stati dalla parte opposta, a ricoprire il ruolo di "picchiatore", aduso a giudicare e contestare il potere detenuto da altri. Che ingrati, però! Chi? Ma i giovani contestatori del nostro Presidente! Son proprio degli estremisti. Per non dire peggio... Ma si sa, il dissenso è quasi sempre legittimo e condivisibile quando non ci riguarda direttamente, quando non siamo noi il bersaglio, a maggior ragione quando siamo noi ad esprimerlo contro altri, mentre diventa insopportabile e indigeribile quando siamo noi a subirlo, per cui viene rigettato e disprezzato, addirittura criminalizzato, quando ci investe in prima persona... Il camerata Fausto BertinottiLa verità è che si predica sempre bene ma si razzola sempre male. Una volta al governo, tutte le incantevoli e seducenti promesse sbandierate in campagna elettorale, soprattutto sui temi della pace, della precarietà e del lavoro, della giustizia sociale, della scuola ecc., sono state sistematicamente e puntualmente disattese. Il Nostro magico parolaio è diventato l'emblema e l'artefice degli abbagli più clamorosi, delle peggiori e più subdole involuzioni, delle più ardue e tortuose giravolte e oscillazioni, della metamorfosi kafkiana per antonomasia, anzi della metamorfosi faustiana, dello zig-zag politico-ideologico. Non si erano mai visti ondeggiamenti e serpentine del genere negli ultimi decenni di storia del movimento operaio e sindacale italiano. Ricordo l'iniziativa intitolata "Bertinotti Presidente", durante la campagna condotta per le elezioni primarie. Sarebbe bastato aggiungere "Bertinoti Presidente... della Camera" e il gioco era fatto. Tutto sarebbe stato più chiaro. Ci saremmo messi l'anima in pace, avremmo compreso l'obiettivo reale del nostro infelice e sventurato Presidente, e ci saremmo regolati di conseguenza. Invece no, serviva il maggior numero di voti da racimolare all'interno dei movimenti e delle ali più "dure e pure" della cosiddetta "sinistra radicale". L'inganno e la menzogna erano strumenti necessari. "Il fine giustifica i mezzi", diceva un fiorentino che la sapeva lunga... E' estremamente difficile portare il conto delle innumerevoli svolte e controsvolte compiute dall'ex-segretario rifondarolo, esteta e ballerino, prima in senso movimentista, poi ghandiano, infine governista, dunque interventista e militarista... Addio alla lotta di classe, addio al comunismo, addio al sindacalismo operaio, addio al pacifismo, addio al partito... E per cosa? Per una poltrona che fu occupata anche dal delicato fondoschiena della Pivetti? Ma ne valeva davvero la pena? Come il dottor Faust che vendette l'anima al diavolo, il nostro (in)Faust ha svenduto le battaglie e gli ideali di una vita, ottenendo in cambio un ben misero (si fa per dire!) incarico istituzionale, un ruolo che è costituzionalmente simbolico e formale, quindi privo di poteri decisionali... Voglio ricostruire in breve la parabola. Nel febbraio 2004 il quotidiano Liberazione, organo ufficiale di Rifondazione comunista, pubblicò un libro intitolato "La politica della non-violenza", nel quale erano contenuti diversi interventi ospitati da Liberazione e Il Manifesto sul tema della non-violenza. Alla faccia! Il dibattito si accese e si allargò immediatamente, coinvolgendo e appassionando tanti intellettuali, scrittori, dirigenti politici, militanti, attivisti, simpatizzanti del partito e dei movimenti, ma in realtà giovò esclusivamente al Nostro futuro Presidente al fine di riscuotere maggiore visibilità politica e mediatica, dunque maggiori consensi. Ma soprattutto servì a sottrarre autonomia politico-organizzativa e capacità di iniziativa strategica, non solo alle componenti più movimentiste e più critiche dell'area contigua al PRC, per depotenziare e marginalizzare quelle soggettività che non si riconoscevano affatto nella linea seguita dal PRC. In effetti, l'occasione si rivelò alquanto propizia per creare un ampio serbatoio di voti e consensi che hanno favorito il Nostro aristocomunista nella scalata al potere, per sdoganare il partito e poggiare finalmente il suo fiacco deretano sullo scranno della Presidenza di Montecitorio. Il resto lo sappiamo. Questo governo, che doveva essere il più "pacifista", "progressista", "operaista" , più"ista" di tutti, e quant'altro ancora, si è rivelato un governicchio "forte con i deboli e debole con i forti" , privo di autonomia, di coraggio, di energia e spirito di iniziativa per combattere, ad esempio, l'evasione fiscale, totalmente subalterno ai poteri del Vaticano, della Nato, della Confindustria. Un governicchio che però demonizza e reprime con brutalità le lotte e la rabbia dei ceti più deboli e indifesi, dei disoccupati e dei proletari disperati ed emarginati, degli operai scippati del TFR, dei lavoratori precari che non intendono più subire ricatti, degli immigrati (anche quelli pienamente integrati nel tessuto sociale del Paese) stanchi di sopportare torti e vessazioni. Un esecutivo ipocrita e meschino che nel giro di un anno ha votato a favore delle spedizioni militari in Libano e in Afghanistan (tralasciamo in questa sede altre "lodevoli" decisioni assunte in diversi ambiti ministeriali), per la cui impresa sono stati rinnovati i crediti di guerra. Non c'è che dire, si tratta proprio di un bel risultato. E nell'arco di un solo anno! Auguri Presidente! Si aspetti altre dure contestazioni. Le suggerisco di allenarsi, magari con Caruso & soci... Ricorda? I disobbedienti? C'erano una volta...

 Lucio Garofalo

 


#8425 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 9:44 pm
Oggetto: Due file audio contro la teoria dell'evoluzione
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Due file audio contro la teoria dell'evoluzione

Salute a te.

Ti comunchiamo che abbiamo messo sul sito due file audio estratti da
due video

il primo è

New Age - La cospirazione evoluzionista

http://www.lanuovavia.org/evol_new-age-la-cospirazione-
evoluzionista.mp3

e il secondo

Una questione di origini

http://www.lanuovavia.org/evol_una-questione-di-origini.mp3

tutti e due in lingua italiana.

#8424 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 4:38 pm
Oggetto: Cospirazionismo: una leggenda metropolitana? (articolo di C. Malanga)
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Cospirazionismo: una leggenda metropolitana? (articolo di C. Malanga)

Recentemente il vulcanico Malanga ha pubblicato un nuovo articolo intitolato Cospirazionismo: una leggenda metropolitana? Premesso che non amo per nulla il termine forviante ed inappropriato "cospirazionismo", non incluso neppure nei vocabolari, per ragioni da chi scrive già chiarite, il testo del chimico toscano è un valido contributo all'interpretazione di molte dinamiche storiche.

La storia, osserva Malanga, è scritta dai potenti e dai loro portavoce, come la cronaca: risulta allora sospetto che si sia assunto l'onere di avallare la menzognera versione di stato sul 9 11 qualcuno legato al sito istituzionale dell'aeronautica militare, così, come - aggiungo - è assai sospetto che il compito di "confutare" la realtà delle scie chimiche sia stato affidato agli zelanti piloti di MD-80. Tutti costoro hanno reagito come colui al quale viene mostrata la corda in casa dell'impiccato.

Correttamente l'autore, col suo piglio scanzonato e provocatorio, riconduce a complotti e trame molti eventi cruciali anche del passato. La spiegazione è, in fondo, semplice: il potere per perpetuarsi e consolidarsi, ha bisogno di mentire e di ingannare. Gli stati allora agiscono contro i cittadini? La risposta è . Possono quindi compiacersi gli storici veri (storia significa "indagine", anche se oggi la storia è diventata un'accozzaglia di bugie o un coacervo di dati eruditi) ed i ricercatori indipendenti, poiché le loro asserzioni sono condivise e sostenute da uno scienziato coraggioso come Malanga, del quale si devono riconoscere la serietà nella ricerca e l'apertura mentale, anche qualora non si condividano le sue teorie e conclusioni.

E' naturale che, all'interno dello studio di Malanga, il cui contenuto ho un po' semplificato, è affrontato anche il tema delle chemtrails, a proposito delle quali il ricercatore così si esprime: "Qualcuno afferma che il fenomeno noto come scie chimiche sia frutto di strane operazioni governative che introducono componenti chimici per rendere cretini gli esseri umani". Be', qui vorrei dissentire. Gli esseri umani sono già quasi tutti cretini: non occorrono le scie per renderli tali.



Leggi qui l'articolo.
 
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#8423 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 1:28 pm
Oggetto: Durante questa intervista con Patricia Resch, il Dr. Berrenda
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Durante questa intervista con Patricia Resch, il Dr. Berrenda
Fox fornisce le prove di modifica zioni cellulari a livello del DNA

Traduzione di Gioia Villa

Il Dr. Fox è un operatore olistico presso l'Avalon Wellness Centre di
Mt. Shasta, California. La Clinica Avalon rappresenta il riemergere
dell'ideale di guarigione, come quello praticato sull'isola originale
di Avalon.

Attraverso gli esami del sangue il Dr. Fox ha provato che alcune
persone hanno sviluppato nuovi filamenti di DNA:

RESCH : Dr. Berrenda, ci dica qualcosa del suo passato.

FOX: Mi sono laureato in fisiologia e naturopatia. Durante i miei
studi in Europa, sono stato coinvolto dai media e questa mia
collaborazione prosegue ancora a livello di film e produzione. Come
sapete, lavoro con la FOX Television Network per PORTARE COMPRENSIONE
SUGLI EXTRATERRESTRI ED IL LORO RUOLO IN CIO' CHE STA AVVENENDO
ATTUALMENTE ALL'UMANITA'.  Le serie più conosciute sono X FILES e
SIGHTINGS.

RESCH: Cosa sta avvenendo attualmente sul pianeta e in che modo i
nostri corpi ne vengono influenzati?

FOX : Stanno avvenendo cambiamenti notevoli, secondo i genetisti
stanno avvenendo mutazioni  mai avvenute dal momento che abbiamo
abbandonato l'acqua. Molti anni fa ha avuto luogo a Mexico City un
convegno di genetisti provenienti da tutto il mondo ed il soggetto
erano i cambiamenti del DNA. Sta avvenendo un cambiamento epocale,ma
non sappiamo in cosa ci stiamo trasformando.

RESCH: In che modo sta cambiando il nostro DNA?

FOX: Ognuno possiede una doppia elica di DNA. Ciò che stiamo
scoprendo attualmente è che CI SONO ALTRE ELICHE CHE  SI STANNO
FORMANDO. Nella doppia elica si trovano due filamenti di DNA
arrotolati in una spirale. E' mia opinione che stiamo sviluppando 12
eliche. Durante quest'ultimo periodo,
iniziato forse 5 oppure 20 anni fa, abbiamo iniziato a mutare. Questa
è la spiegazione scientifica. Si tratta della MUTAZIONE DELLA NOSTRA
SPECIE in qualcosa di cui IL RISULTATO FINALE RESTA ANCORA
SCONOSCIUTO.  Queste modifiche non SONO STATE RESE PUBBLICHE in
quanto la comunità scientifica è preoccupata di TERRORIZZARE LA
POPOLAZIONE. Comunque, le persone stanno cambiando a livello
cellulare. Attualmente sto lavorando con 3 bambini che presentano 3
eliche del DNA  e la maggioranza delle persone se ne accorge e lo sa.
Molte religioni hanno trattato il tema della mutazione e sanno che
avverrà in modi diversi. Noi sappiamo che si tratta di una mutazione
positiva, anche se a livello fisico, mentale ed emozionale può venir
fraintesa o risultare spaventosa.

RESCH: Questi bambini presentano caratteristiche diverse rispetto
agli altri bambini?

F0X: Questi sono bambini che possono muovere oggetti attraverso le
stanze con la sola concentrazione, oppure riempire bicchieri d'acqua
solo guardandoli. SONO TELEPATICI. Conoscendoli si potrebbe pensare
che siano mezzi angeli o comunque superumani, ma non è così. Credo
che siano semplicemente già  ciò in cui ci trasformeremo nei prossimi
30/40 anni.

RESCH: Credete che ciò accadrà a tutti noi?

FOX: I nostri sistemi immunitario ed endocrino sono la prova più
evidente di queste modificazioni e questa è una delle ragioni per cui
mi occupo di  ricerca e terapia immunologica. Alcuni adulti che sto
testando presentano la formazione di un'altra  elica di DNA, alcuni
ne presentano già una terza. Queste persone si trovano ad affrontare
modifiche importanti a livello di consapevolezza ed a livello fisico,
perché tutto è uno.  Secondo me, la Terra e tutto noi stiamo
aumentando la nostra vibrazione e molti dei bambini nati ultimamente
hanno dei corpi che sono più leggeri a livello magnetico. Quelli di
noi che  sono adulti e scelgono di cambiare devono attraversare molti
cambiamenti fisici.

RESCH: Cosa determina i cambiamenti nei corpi che presentano i soliti
due filamenti di DNA?

FOX: Il modo più semplice per modificare il nostro DNA è attraverso
un virus, il che non significa che tutti i virus siano cattivi. I
virus attaccano solo tessuti vivi e virus di tipo DNA come l'Epstein-
Barr e l'Herpes nr. 6 modificano la struttura cellulare. Il
retrovirus HIV non è un virus DNA e in effetti, invece di mutare il
corpo,  si limita a mangiarselo. La maggior parte delle persone che
attraversano questo processo ne escono con una nuova professione, un
modo nuovo di pensare o almen o inziano un nuovo tipo di vita.
Sebbene a volte si sentano davvero malati, stanchi o a volte senza
speranza, si tratta di un regalo. Viene loro data la possibilità di
modificare la struttura del loro DNA e di trasformare il loro corpo
in uno più leggero e sano, che si rivelerà tale nella generazione
successiva. Gli angeli che vengono avvistati sono segni del fatto che
ci stiamo modificando. Per quello che ne so, ABBIAMO TEMPO FINO AL
2012 PER COMPLETARE IL PROCESSO.

RESCH: quali altre alterazioni possiamo aspettarci?

FOX: Non ci saranno più malattie, non sarà più necessario morire.
Saremo in grado di imparare le nostre lezioni non più attraverso la
sofferenza, ma grazie alla gioia e all'amore. Il vecchio Sistema
dovrà cadere a pezzi e ciò non avverrà senza una grande lotta.  Ci
saranno tante lotte; molte terapie non stanno funzionando; i governi
non sono in grado di funzionare.  Moltissimi dei paradigmi precedenti
non esisteranno più, eppure stano combattendo per rimanere, ma senza
dubbio tutto sta cambiando.  Quelli di noi che hanno scelto di vivere
adesso sulla Terra, sono i precursori di una Specie quasi nuova,
sempre umana eppure nello stesso momento in grado di manifestare
proprio ora il Cielo in Terra. Stiamo ricevendo un aiuto extra da
maestri ed extraterrestri, esseri angelici e stiamo imparando ad
andare Dentro di noi: più impareremo ad andare Dentro e a prestare
ascolto a quella voce tranquilla, più saremo in sintonia con i
cambiamenti che stanno avvenendo.

RESCH: Quali  saranno gli effetti collaterali di questi cambiamenti?

FOX. Con la modificazione in atto a livello cellulare ci si sentirà a
volte come se non fossimo qui. Altri sintomi saranno la stanchezza
dovuta al fatto che le cellule si stanno letteralmente modificando e
stiamo diventando Nuovi Esseri. Proprio come accade ai neonati, sarà
necessario riposare molto. Potrà verificarsi  confusione mentale,
saremo incapaci di concentrarci sulla routine quotidiana , proprio
perché siamo stati programmati per qualcosa di più grande. Saranno
molto comuni dolori e indolenzimenti in tutto il corpo , tutti
sintomi privi di una ragione specifica. Molti penseranno di essere
sul punto di impazzire e se si rivolgeranno al solito medico
ortodosso, si ritroveranno ad assumere Prozac, perché i medici non
sapranno dove sbattere la testa né sapranno che definizione usare per
questi sintomi. Per i medici si tratta di una situazione difficile,
perché non sono stati addestrati a gestire l'energia del corpo.
Poiché i chakra sono collegati ai nostri sistemi endocrini, le donne
andranno incontro a  modificazioni di tipo ormonale, si ritroveranno
a piangere senza sapere che il pianto libera ormoni; molte donne
entreranno in menopausa anticipata a causa dell'accellerazione cui
siamo sottoposti.  Anche gli uomini si sentiranno molto depressi a
causa della stanchezza fisica, in quanto normalmente erano molto
attivi; percepiranno addirittura il loro lato femminile che sboccia,
in quanto questo è il lato intuitivo. La terapia emozionale creata 20
o 30 anni fa è stata aggiornata con nuove tecniche adatte a questi
cambiamenti. In questo momento stiamo facendo in un periodo di tempo
molto breve, una quantità enorme di lavoro emozionale, per il quale
avremmo bisogno di migliaia di anni.

RESCH: Come tratta una persona che sta attraversando questo
cambiamento?

FOX: Il mio approccio riguarda la visione del lavoro con l'individuo
e non il trattamento della malattia. "Dottore" in latino significa
educatore, quindi l'unico servizio efficace che si può dare in quanto
vero guaritore è dare più potere agli individui, fornendo loro gli
strumenti necessari e rassicurandoli sul fatto che ciò che sta
avvenendo è reale, che possono guarire e durante la guarigione
liberarsi dai sintomi "negativi". Prima di tutto io effettuo prove
immunologiche che di solito non vengono richieste: si tratta di esami
del sangue effettuati da un laboratorio di ricerca avanzato,
dopodichè informo i pazienti della Mappa dei cambiamenti che li
riguarda e ciò dà loro il potere di guarire. A quel punto non sono il
guaritore, ma divento semplicemente uno strumento nel loro percorso
individuale di guarigione.  Esiste un potere che si attiva in una
persona che controlla i propri esami del sangue e che si rende conto
con la Mappa di ciò che sta accadendo nel suo corpo, un potere che
permette a qualcosa di `cliccare' a livello subconscio. La vera
chiave è che quella persona si prende la propria Responsabilità e
quindi si attiva per la propria guarigione.
Gli strumenti che utilizzo sono piuttosto insoliti: uso molta
organoterapia, un trattamento ghiandolare che viene dall'Europa, al
fine di rinforzare il sistema ormonale che accetterà i cambiamenti a
livello di DNA. Utilizzo inoltre l'omeopatia per lavorare con il
corpo energetico, le vitamine, le erbe e la terapia a laser freddo.
La terapia dipende esclusivamente dalle necessità individuali. Molto
di quello che faccio proviene da quelli che definisco le sorelle ed i
fratelli che sono andati prima di noi, e che provengono da altri
sistemi solari e che sono venuti in massa per assistere questo
pianeta nella sua transizione.

RESCH: Come vede l'evoluzione del suo lavoro?

FOX: Considero il mio lavoro un ponte o una transizione… si tratta di
un lavoro scientifico ed artistico allo stesso tempo. LA GUARIGIONE
E' UN'ARTE ED UNA SCIENZA. UTILIZZARE SOLO LA SCIENZA O SOLO L'ARTE
DELLA GUARIGIONE NON BASTA PER OTTENERE LA GUARIGIONE COMPLETA. Non
credo che farò il guaritore per tutta la vita perché credo che le
malattie verranno eliminate. Noi, in quanto persone Consapevoli,
elimineremo la malattia e la sofferenza.


un cordiale saluto
Per andare all'homepage del mio gruppo vai alla pagina:
http://it.groups.yahoo.com/group/ILSICOMORO-NEWAGE

#8422 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 11:25 am
Oggetto: Di Qua...Come Nuvole Nere
menphis75angel
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Di Qua...Come Nuvole Nere

Oggi nella Striscia di Gaza sono morte 14 persone e molti feriti a causa dell'ennesimo attacco israeliano. Il mondo continua a restare in silenzio, ma ogni giorno che passa diventa più assordante.



Di Qua...Come Nuvole Nere



Di qua, come nuvole nere, si diressero verso est,
calpestando fiori, bimbi, grano e perle di rugiada.
Cosi', sulla sabbia e senza funerale, cadde un martire:
con una fucilata in testa e un grido di minaccia e di odio,
l'assassino aggiunse, con la mitragliatrice, un'altra cifra
e, come una volpe, procedette, cercando altre cifre,
mentre, a poca distanza, pianse un bambino neonato
quando gli passarono sul visetto bruno
le catene di ferro di un carro armato.
Non dirmi: "Abbiamo vinto"!
Questa vittoria e' peggio di una sconfitta.
Noi non guardiamo la superficie, ma piuttosto la profondità del delitto.
Non dirmi: "Abbiamo vinto"!
Questa vostra bravura la conosciamo gia'
E conosciamo bene il prestigiatore:
il padrone che vi diede il segno di procedere...
Che cosa avete nascosto per l'indomani?
Voi che mi avete sparso di sangue,
che mi avete rubato la luce degli occhi
e che mi avete crocifisso la penna:
voi che avete violentato il diritto di un popolo innocente,
che avete aperto altre nuove piaghe nelle mie
e pugnalato la clemenza!...
Che cosa avete nascosto per l'indomani?
E' da vent'anni che, in un mare di lacrime e di sangue,
vivete un sogno d'estate, grazie all'appoggio altrui!...
Voi innalzate i castelli vostri per oggi stesso
E noi innalzeremo i nostri per l'avvenire.
La pazienza nostra e' tanto piu' illimitata
Di questa distanza aperta in quest'immenso spazio.
Ditemi, chi e' la madre che vi lascio' in eredita' il canale di Suez,
le rive del Giordano, il Sinai e quelle montagne di Golan?
Chi ruba un diritto altrui con la forza delle armi
Come potra' difendersi, quando, un giorno,
il bilancio delle cose si sara' sconvolto?
Io so che la terra e' gravida e gravidi sono pure gli anni,
che la giustizia non muore,
e gli aggressori non possono assassinarla,
e che, sulla terra, gli occupatori non sono mai durati tanto.
Per la millesima volta ve lo diciamo:
noi non divoriamo la carne altrui,
non ammazziamo bambini ne' uomini innocenti,
non rubiamo case, ne' prati,
non spengiamo il lume degli occhi altrui,
non rubiamo monumenti, e non rompiamo penne,
ne' incendiamo libri.
Per la millesima volta lo diciamo a voi,
che vi chiudete gli orecchi con cotone e con fango:
un grano di questa santa e libera terra non lo perderemo,
ve lo giuriamo:
non ci inchineremo davanti ai ferri ed al fuoco.
Se questa volta siamo tornati indietro,
e' come quando inciampa un cavallo:
il passo che abbiamo fatto indietro
e' solo per aiutarci a fare altri dieci passi avanti.

TEWFIQ ZEYYAD

Poesia tratta dal sito : http://www.arabcomint.com




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#8421 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 11:48 am
Oggetto: La Figura Di Aileen Wuornos Rettile?
menphis75angel
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La Figura Di Aileen Wuornos Rettile?

- maggio 23, 2005-

"... le sue caratteristiche facciali sembrano in metamorfosi, in una certa creatura spaventosa... reptilian ( rettiliani ).
LINK INFO:
 
"è stato descritto che durante il colloquio la carnagione ha passato attraverso cambiamenti assolutamente radicali; andando "da un colore rosso" profondamente irrigato, ad un giallo, e dalla tonalità grigiastro-gialla e perfino a un getto verdastro-grigio occasionalmente.
Al link vedrete i fotogrammi dell'intervista quando la faccia del Aileen comincia a cambiare, tuttavia i vestiti e le parti dei suoi capelli rimangono immutati.
Noti ugualmente i suoi occhi NON-RIFLETTENTI neri.
VIDEO INTERVISTA E FOTO:
 
 
ALTRI VIDEO ON-LINE:
 
 
NUOVO:



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#8420 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 11:43 am
Oggetto: Dimensioni olografiche dell'operazione "scie chimiche"
menphis75angel
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Dimensioni olografiche dell'operazione "scie chimiche"

Se viceversa, continuò Tweedledee, così fosse, potrebbe essere e se così non fosse, non sarebbe; ma dato che non è, non si dà. (L. Carrol)

Alcuni testimoni e ricercatori del fenomeno "scie chimiche" si sono trovati di fronte a manifestazioni sconcertanti e misteriose da cui è scaturita una ridda di ipotesi su un possibile aspetto olografico dell'operazione. Sono stati, infatti, visti strani velivoli privi di ali, oggetti simili a missili e sfere, tutti mentre rilasciavano le ormai tristemente note scie tossiche.

La questione deve, a mio parere, essere sviscerata con grande prudenza per evitare di formulare congetture avventate. In primo luogo, occorre ricordare che cos'è l'olografia. Si tratta di una tecnica che consente di generare un'immagine fotografica tridimensionale, usando la riflessione di radiazioni monocromatiche coerenti (per esempio, il laser) per formare un fronte di onde interferenti ottenuto, dirigendo il fascio di radiazioni contemporaneamente verso l'oggetto e la sua immagine riverberata in uno specchio. L'ologramma così creato possiede una reale e non illusoria tridimensionalità, a differenza di quanto avviene con le immagini dei videogiochi: infatti, se nella fotografia olografica si trova un oggetto che ne nasconde un altro che gli sta dietro, si può spostare la testa per vedere l’oggetto coperto, come si farebbe nella realtà. Tecniche particolari permettono di realizzare ologrammi anche con la luce bianca, meglio se irradiata da una sorgente puntiforme.

Sono forse ologrammi alcuni degli ordigni avvistati? Ad un esame delle foto e dei filmati che li ritraggono, si deduce che tali aerei appaiono privi di ali in quanto queste parti sono spesso colorate di celeste o di grigio. Sono colori che tendono a mescolarsi con lo sfondo del firmamento. Inoltre bisogna ricordare il fenomeno dell'inazzurrarsi delle tinte: quanto più un oggetto è lontano, tanto più esso tende ad assumere una sfumatura azzurrognola, a causa dell'atmosfera. Si aggiunga che la nebbia chimica, risultato di irrorazioni pressoché quotidiane, crea una grisaille in cui tutto sfuma e diviene indistinto: ecco allora che di un aereo non si distinguono alcune parti (ali, alettoni, impennaggi) a tal punto da sembrare, essendo visibile solo la carlinga, un missile. Questa è una strategia di mimetismo piuttosto efficace, soprattutto quando i testimoni dei voli sono persone inconsapevoli, non in grado di distinguere tra una contrail ed una chemtrail.(1)

L'atmosfera poi non è un medium trasparente: di un velivolo a duemila-quattromila metri di quota non si discernono facilmente tutti i particolari.

Sono state notate ed immortalate pure delle sfere da cui fuoriuscivano scie: dubito si tratti degli stessi oggetti velocissimi che talora evoluiscono attorno agli aerei o li incrociano, quasi in rotta di collisione. Si può constatare una somiglianza formale tra le sfere irroranti e quelle che sono, invece, presumibilmente non terrestri. Le prime, però, sono piuttosto lente ed hanno un movimento alquanto uniforme e regolare, senza quelle repentine e formidabili accelerazioni, senza il moto ora a foglia morta ora zigzagante ora mulinante tipico delle sfere aliene.

Inoltre il rombo degli apparecchi, facilmente udibile a causa delle loro basse quote di volo, tradisce la loro natura oggettiva, a meno che non si tratti di immagini tridimensionali sonore.(2) Ciò mi pare improbabile.

Con queste osservazioni, non voglio certo escludere la possibilità che si stiano sperimentando sistemi per la proiezione di ologrammi: d'altronde il chimico Michael Castle, impegnato da anni sul fronte dell’improba ma doverosa battaglia contro le irrorazioni velenose, riferisce che l'esercito statunitense sta già usando tecnologie per la produzione di immagini virtuali che richiedono di disseminare l’atmosfera con particolati metallici, tra cui bario, alluminio e rame. La dichiarazione del dottor Castle, che ha letto ed esaminato una mole imponente di documenti declassificati, suffraga quella che ormai è molto più di una semplice ipotesi: è possibile, con le attuali tecnologie, creare degli enormi ologrammi o qualcosa del genere.

In siffatto contesto, l’operazione di avvelenamento della biosfera potrebbe essere anche uno stratagemma per occultare attività (ai satelliti nemici) ancora più nefande ed inimmaginabili, così come la costruzione o l’ampliamento (Vicenza docet) di basi militari sub divo nasconde spesso la realizzazione di installazioni segrete nelle viscere della terra e addirittura sotto i fondali marini. La congettura olografica, per ora, è sostenuta da alcuni labili indizi, ma, in futuro, si potrebbe rinvenire qualche altro elemento per provarla con un buon margine di plausibilità.

Il sito www.orbwar.com mostra numerose fotografie di chemtrails, di U.F.O. e di sfere volanti.(3) L’autore degli studi propone la teoria dell’aviogetto olografico. Certi velivoli, dai cui erogatori provengono le scie, assumerebbero forme differenti: ora quella di un aereo ora quella di un globo. Se questa teoria fosse confermata, ci dovremmo poi domandare quale sia l’intento di tale tattica metamorfica: forse instillare il dubbio (o la convinzione?) negli osservatori che a diffondere i veleni nell’atmosfera siano le stesse star nations che, con le loro presunte sonde sferiche, sembrano talora interferire, anche se quasi sempre in modo molto blando, con le operazioni di aerosol?
Il quadro è assai misterioso, inquietante e controverso: inoltre chiama in causa aspetti tecnologici avveniristici, percettivi e forse paranormali, su cui, in questa ricerca non indugio, per evitare di mettere troppa carne al fuoco.

Si potrebbe concludere, lasciando, però, aperta la possibilità di formulare altre supposizioni anche divergenti, opinando che lo scopo non sia quello di "dipingere" aerei o sfere nel cielo, (anche le scie allora sarebbero olografiche?), ma quello di saturare l'atmosfera di sostanze atte a creare le condizioni fisico-chimiche per la proiezione di sequenze "cinematografiche" molto realistiche, come paventato, ad esempio, da David Icke. Forse tale proiezione potrà assumere caratteri del tutto verosimili, allorché la risonanza Schumann avrà toccato i 12 hz al secondo. Allora, secondo gli scienziati, sarà impossibile per le persone, stabilire la differenza tra “realtà” e finzione. Allora, se prima non accadrà un miracolo, saremo perduti.



(1) Si badi che il criterio della non persistenza = scia di condensazione vs persistenza = scia chimica, è forviante, essendo appurato che molte strisce velenose sono effimere. Infine, come vedremo in un prossimo articolo, alcune irrorazioni non sono visibili.

(2) Tra l'altro, il rumore permette di stabilire con una buona approssimazione la distanza dei velivoli dall'osservatore.

(3) Il termine orbs per denotare le sfere è improprio: per orb s'intende un fenomeno diverso. Tuttavia l'autore dei testi del portale succitato lo usa per indicare i globi di cui stiamo trattando.



Fonti:

Cieliazzurri, Orbwar, 2007
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005 s.v. olografia
D. Icke, Il segreto più nascosto, Diegaro di Cesena, 2001, p. 598
R. Zamperini, La cellula madre e l’energia del tempo, Diegaro di Cesena, 2006, p. 126
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#8419 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 11:40 am
Oggetto: Video che confuta il Codice da Vinci
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Video che confuta il Codice da Vinci

Salute a te!

Ti comunichiamo che alla seguente pagina

http://www.lanuovavia.org/video-confutatorio-codice-da-vinci.htm

abbiamo messo un video in lingua italiana che confuta le tesi
contenute nel micidiale libro 'Il Codice da Vinci' (dura circa un
ora, e pesa circa 123 MB)

nella speranza che coloro che hanno accettato le menzogne del suo
autore rientrino in loro stessi e riconoscano la verità..

#8418 Da: "Menphis75.com" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 11:35 am
Oggetto: I restroscena finanziari della Guerra nei Balcani
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I restroscena finanziari della Guerra nei Balcani



Date: 29.06.2007
Time: 01:28:26
29.06.2007 - 54 anni, toscano di origine, milanese di adozione, ticinese "per professione", è uno dei tanti professionisti che lavorano tra il Ticino e Milano. Fino a metà degli anni '90 si è occupato di marketing e comunicazione in Italia, poi ha iniziato a fare il broker finanziario in Ticino. Nel 1996, Oriano Mattei, conducendo uno degli affari abituali per la sua nuova professione di broker, entra in un vortice che lo vede finire dritto in pancia a qualcosa che travalica la truffa -"con artifizi e raggiri sono stato truffato per oltre 10 anni" dice-, e si andrà inserire in quella fitta trama di fatti e misfatti politico-finanziari che hanno costellato la fine degli anni '90 e gli inizi del nuovo secolo nel triangolo Italia-Balcani-Svizzera (IBS). Trama sulla quale da anni stanno indagando le Procure non solo italiane, una per tutte quella di Bari.
"Nel febbraio 1996, attraverso un amico, vengo in contatto con il Signor Giancarlo Sironi, il quale si presenta come mandatario della Repubblica del Montenegro, mandato firmato dagli allora Janko Jeknic, Ministro degli Esteri, e Predrag Goranovic, Ministro delle Finanze. Sironi era l'uomo di fiducia dell'allora Ministro Janko Jeknic ed era il primo mandatario ufficiale della Repubblica del Montenegro" con la 'benedizione' di Milo Diukanovic, allora Primo Ministro della neonata Repubblica del Montenegro.
Lo scorso 22 giugno dalla Procura di Bari si è saputo che è imminente, recitano le agenzie nazionali italiane, il rinvio a giudizio per reati che vanno dall'associazione mafiosa finalizzata al traffico internazionale di sigarette al riciclaggio di denaro tra Svizzera, Montenegro e Cipro, per l'ex Presidente Diukanovic, e con lui altre 15 persone -tutti, o quasi, gli uomini e le donne del Presidente- tra questi Miroslav Ivanisevic, Dusanka Pesic in Jeknic, che nel caso Mattei ha un ruolo centrale, Branko Vujosevic, Veslein Barovic, Stanko Subotic, e altri.
"Sironi -che oggi mi risulta vivere in un paese della Brianza e orbitare nel mondo della finanza- mi chiede di operare per la ricerca di un grosso finanziamento per la Repubblica del Montenegro", racconta Oriano Mattei. Da quel momento inizia quello che oggi è il 'caso Oriano Mattei'.
Sironi le propone dunque un mandato?
Si. Il mandato del Sironi, prevedeva la ricerca di finanziamenti o partners interessati a compartecipare nel finanziamento di progetti sociali in Montenegro. Il fabbisogno era di circa 3.500.000.000 dollari americani. Faccio presente che in quel periodo, non conoscevo affatto il Montenegro e addirittura non sarei stato in grado di identificarlo su di una cartina geografica. Sironi, sapendo che per il mio lavoro frequentavo la Svizzera, mi chiese se ero interessato a collaborare per sviluppare la richiesta fatta. In un primo momento la cosa non mi interessava anche perchè le mie conoscenze nel settore finanziario non mi permettevano di arrivare così in alto nei rapporti con le Banche, ma vista l'insistenza di Sironi, dissi che avrei sondato il mercato e poi avrei dato una risposta. Nei giorni successivi, contattai un amico svizzero che si occupava di finanziamenti e aveva contatti con primari istituti bancari, e gli spiegai l'offerta ricevuta da Sironi e nello stesso tempo gli chiesi se era interessato a collaborare con me, e, soprattutto, se l'operazione a suo parere era fattibile. Il mio amico mi rispose che, se avessi avuto contatti diretti con componenti del Governo, e se avessi avuto garanzie certe di pagamento, la cosa poteva essere interessante e che lui nel frattempo avrebbe sondato il mercato, per identificare il giusto personaggio al quale far avere il mandato dal Governo.
Cosa significa 'garanzie certe del pagamento'?
Significa che dovevo avere garanzie governative avallate dalla Banca centrale, perchè se avallate dalla Banca centrale, potevano essere negoziate bancariamente. E così feci, i titoli furono negoziati dall'allora mia banca svizzera, Banca Adamas nella persona del Direttore Generale Fabrizio Donati.
Il Montenegro, in quel periodo, era sotto embargo, l'operazione che le venne proposta era una forzatura dell'embargo, oppure rientrava tra le operazioni non sotto embargo?
Il Montenegro come la Serbia, erano sotto sanzioni finanziarie in quanto Milosevic non aveva ottemperato a consegnare i criminali di guerra chiesti dal Tribunale Internazionale dell'Aia. Io questo fatto lo verrò a sapere molti anni dopo, perchè se lo avessi saputo allora, nel 1996, non avrei mai accettato di partecipare all'operazione. Chi ha forzato l'embargo è stato il Governo del Montenegro, dando a Sironi e all'Avvocato Bologna l'incarico, e poi a me di conseguenza.
Torniamo, dunque, all'avvio dell'operazione.
Chiamai Sironi e fissai un appuntamento presso i suoi uffici di Milano. All'appuntamento il Sironi mi presentò la signora Duska Jeknic (più avanti verrò a sapere che il suo esatto nome era Dusanka Jeknic), la quale mi fece la stessa richiesta del Sironi: precisamente mi disse che il fabbisogno iniziale era di 1.000.000.000 dollari americani. Mi disse che se avessi accettato sarei stato invitato in Montenegro e sarei stato ricevuto dal Ministro degli esteri Janko Jeknic, che era suo marito. Mi chiese, inoltre, quale era la mia richiesta di pagamento e io risposi che le avrei fatto sapere nei giorni successivi. Mi rincontrati con il mio amico svizzero, informandolo dell'incontro avuto con la signora Jeknic e nello stesso tempo gli chiesi quale commissione avrei potuto chiedere. Lui mi disse che avrei potuto tranquillamente chiedere 10.000.000 dollari americani, in tre trance suddivisi: 500.000 pagabili al 31 agosto 1996, 500.000 pagabili al 30 novembre 1996, 9.000.000 pagabile al 31 luglio 1997.
Chi è questo amico svizzero?
Preferisco non fare il suo nome, è un importante operatore finanziario, persona molto seria che opera a livello internazionale. Un personaggio di primissimo piano, che mi ha molto aiutato e in cambio non mi ha chiesto nulla.
Torniamo all'operazione.
Chiamai Sironi e gli comunicai la mia accettazione e le mie proposte. Sironi rispose che avrebbe informato il Ministro, e che mi avrebbe fatto sapere. Il giorno dopo, Sironi mi comunicò che il Ministro degli Esteri Jeknic, mi invitava in Montenegro per discutere dell'operazione e procedere con la firma di tutti i mandati. Comincia a muovermi, e, sempre attraverso il mio amico svizzero, feci la conoscenza di un avvocato di origine maltese di nome Anthony Apap Bologna. Il mio amico mi disse che era un personaggio molto introdotto in Istituti bancari internazionali e che sicuramente sarebbe stato interessato all'operazione. Ci tengo a precisare che il mio amico non mi presentò l'Avvocato Bologna, semplicemente mi diede le informazioni sul soggetto. Spiegata l'operazione, Bologna ne fu entusiasta e mi disse che se avesse avuto il mandato finanziario lui stesso non avrebbe avuto nessun problema a fare avere finanziamenti al Montenegro, in quanto lo stesso si presentava come collaboratore di importanti Istituti bancari internazionali. Aveva solo bisogno, mi disse, di ricevere collaterali finanziari da investitori privati, che se avessero accettato di compartecipare all'operazione avrebbero ricevuto ottimi guadagni. Questo era il mio compito: trovare investitori che mettessero collaterali a garanzia. Io fui d'accordo e gli ricordai che, per procedere, avrei dovuto avere la garanzia delle mie spettanze. Il Bologna mi disse che non c'era nessun problema e che avrebbe pensato lui a farmi avere tutte le garanzie necessarie.
Perché avrebbe dovuto occuparsi Bologna di farle avere le garanzie e non invece Sironi che era l'uomo del Montenegro, visto che il suo pagamento doveva arrivare dal Montenegro?
Perchè Sironi non aveva nessun potere di firma. Il Sironi rappresentava il Montenegro attraverso il Ministro degli Esteri, era la loro persona di fiducia, questo mi è stato detto da Sironi e confermato poi dal Ministro Jeknic e dalla moglie. Dal momento che il Montenegro avrebbe accettato di dare il mandato ufficiale all'Avvocato Bologna, era Bologna stesso, che in nome e per conto del Governo del Montenegro, decideva cosa e come fare.
A questo punto cosa succede?
Fissai un incontro con il Sironi, la Jeknic e me presso l'ufficio del Bologna che si trovava in Lugano, Piazza Mulino Nuovo n. 7, secondo piano. Il Bologna ripetè le stesse cose che aveva detto a me e con l'approvazione della signora Jeknic, nei giorni successivi, partimmo, con un volo privato, dall'aeroporto di Milano per Podgorica, volo prenotato dal Sironi. All'arrivo, ci ricevette direttamente il Ministro degli Esteri, Janko Jeknic, il quale ci fece accompagnare in un albergo di Sittinia e la sera andammo in un ristorante tutti quanti. La mattina dopo, ci vennero a prendere e andammo direttamente in Podgorica, e precisamente al palazzo del Ministero. In quella sede, conobbi l'allora Ministro delle Finanze, Predrag Goranovic. Janko Jeknic, Predrag Goranovic e l'Avvocato Bologna si appartarono da soli, mentre io e Sironi restammo in disparte. Dopo circa un'ora, si alzarono e tutti quanti uscimmo dal palazzo. Sironi ci accompagnò in un bar e ci disse che insieme ai due Ministri Janko Jeknic e Predrag Goranovic rispettivamente Ministro degli Esteri e Ministro delle Finanze, dovevano andare dall'allora Primo Ministro Milo Diukanovic, per avere il suo consenso alla firma del mandato. Dopo poco Sironi tornò e disse che il Primo Ministro Milo Djukanovic aveva dato il suo consenso all'operazione.
Un attimo, per favore. Fermiamoci all'oggetto del finanziamento. Lei ha parlato di progetti sociali, di che si trattava?
I progetti sociali prevedevano, a quanto mi venne detto in seguito da Sirnoni e confermato dall'Avvocato Bologna: ricostruzione della ferrovia, di un acquedotto, e altri progetti riguardanti il territorio. Tenga presente che i progetti io non li ho mai visti, e, mi creda, non era nemmeno di mia competenza vederli. Nell'Ottobre 2000 feci chiedere, attraverso il mio Avvocato Rinaldo Maderni all'Avvocato Bologna, chi era l'ente che aveva vidimato i progetti e chi era la Banca che aveva erogato il finanziamento (questa domanda verrà rifatta direttamente dal Procuratore di Bellinzona Mario Branda durante l'interrogatorio che ebbe l'Avvocato Bologna). La risposta non è mai arrivata. Io credo, oggi, che i progetti non siano mai esistiti. Erano solo una scusa per investimenti o obiettivi diversi.
Gli investitori avrebbero partecipato con quale rendimento?
Gli investitori, misero a disposizione collaterali finanziari, ovvero titoli ipotecari tedeschi e austriaci. La rendita non era di mia pertinenza, in quanto il mio lavoro finiva nel momento in cui presentavo gli investitori. Per quel che riguarda l'interesse e l'utilità d parte degli investitori, dopo avergli esposto la possibilità di operare insieme al Fiduciario di una Repubblica, gli stessi chiesero ed ebbero contatti diretti con l'Avvocato Anthony Apap Bologna, il quale li rassicurò e garantì. Questo lo dico, perchè fu il Bologna stesso e il signor Peter Schuster a comunicarmelo. Anzi. Mi dissero che da quel momento in poi, non dovevo più interessarmi in quanto il mio lavoro si poteva dichiarare concluso. Lascio a Lei cosa pensare. Se gli investitori consegnarono, come fecero, oltre 1.000.000.000 dollari americani di titoli ipotecari, significava che l'accordo era stato raggiunto. In che forma e quanto, ripeto, non mi permisero di saperlo. Io dopo avere messo direttamente in contatto gli investitori con il Bologna e dopo avere ricevuto da quest'ultimo le garanzie governative, non ho più incontrato nè i Ministri e nè l'Avvocato Bologna. Il Bologna lo rivedrò solo nel febbraio 1997 presso lo Studio dell'Avvocato Venerio Quadri.
Va bene. Torniamo, per favore, al 1996 a Podgorica.
Il viaggio a Podgorica si concluse con il ritorno di Sironi con l'OK del Primo Ministro Milo Djukanovic. Nei giorni successivi il Ministro Jeknic e il Ministro Goranovic, si recarono a Lugano presso l'ufficio dell'Avvocato Bologna -questo incontro, me lo comunicò sia il Bologna che il Sironi- e in quella sede consegnarono all'avvocato Bologna il mandato ufficiale. Bologna, a quel punto, mi contattò per dirmi che l'operatività iniziava e che potevo cominciare a ricercare gli investitori. Nello stesso tempo, mi confermò che i due Ministri erano d'accordo nel riconoscermi 10.000.000 dollari americani quando avessi trovato gli investitori pronti a partecipare fino ad un ammontare pari a 1.000.000.000 dollari americani. Nel mese di giugno 1996 il Bologna riceveva titoli ipotecari per un ammontare di circa 970.000.000 marchi tedeschi, e nel settembre 1996 ricevette titoli ipotecari austriaci pari a circa 470.000.000 dollari americani. Bologna nel mese di Luglio mi fece avere 3 garanzie bancarie per un totale di 10.000.000 dollari americani e quel punto, depositai le garanzie in Banca Adamas e incaricai la Banca Adamas di mettere all'incasso la prima garanzia di 500.000 dollari americani. Il risultato fu, che la Banca Podgoricka, che era la Banca Montenegrina, rispose alla Adamas Bank di Lugano che la garanzia non veniva onorata, in quanto il contratto non era completamente soddisfatto. La garanzia bancaria sparirà nel nulla e più precisamente, la Banca Adamas asserì di avere spedito con una semplice raccomandata una garanzia governativa con avallo bancario del valore facciale di 500.000 dollari americani. Questa tesi verrà portata avanti anche durante l'interrogatorio che l'allora Direttore Generale della Banca Adamas Fabrizio Donati, ebbe davanti al Procuratore Mario Branda e il Procuratore stesso accetterà le dichiarazioni del funzionario della banca. Mentre dall'altra parte, funzionari della Podgoricka Banca, dichiareranno, sotto giuramento, in Zurigo, con atti depositati presso il Tribunale, di non avere mai avuto nessun rapporto e nessuna comunicazione con la Banca Adamas. La conclusione fu che a Bellinzona il Procuratore Branda, dava ragione a Banca Adamas e ai suoi Funzionari, e nello stesso tempo non prendeva nessun provvedimento nei confronti dei Funzionari della Banca Podgoricka che avevano fatto false dichiarazioni giurate. Nel frattempo per l'ennesima volta, io resto intrappolato e fregato.
E la seconda garanzia?
La seconda garanzia venne messa all'incasso nel novembre 1996, quando Donati mi disse che aveva sentito telefonicamente un funzionario della Banca Podgoricka di nome Popovic, il quale aveva garantito allo stesso Donati che ricevuta la seconda garanzia, avrebbe provveduto a pagare sia la prima che la seconda. Nonostante tutte le garanzie dell'allora Direttore Generale della Banca Adamas, Fabrizio Donati -il quale verrà poi arrestato nel settembre 2003 per truffa, appropriazione indebita e falso documentale-, la seconda garanzia fece la stessa fine della prima. Nel dicembre 1996, ricevetti una raccomandata dall'Avvocato Bologna, il quale mi offriva circa 9.000.000 dollari USA per chiudere il contenzioso, e mi diceva che se avessi accettato avrei dovuto comunicare appuntamento per, appunto, chiudere il tutto. Informai Donati, della Banca Adamas, il quale mi consigliò di rivolgermi all'Avvocato Venerio Quadri di Lugano, che era anche l'Avvocato della Banca Adamas. Così feci. Diedi mandato all'Avvocato Quadri di contattare l'Avvocato Bologna e di fissare appuntamento con lo stesso, per chiudere il contenzioso.
Scusi ma Bologna teoricamente era il suo socio, non doveva stare dalla sua parte?
Bologna era un professionista, e non è mai stato il mio socio. Bologna era un professionista che operava in nome e per conto della Repubblica del Montenegro. Evidentemente, qualcuno gli aveva dato ordine di non pagarmi, per motivi che solo Bologna, o chi gli ha dato ordini, può spiegare. Tenga presente che nell'anno 2003, il sottoscritto denuncerà il Bologna insieme all'allora Direttore Generale di Banca Adamas, Fabrizio Donati, presso il Tribunale di Bellinzona.
A quel punto i finanziamenti erano stati tutti trovati?
Ripeto che Bologna ricevette fra giugno e settembre 1996, collaterali per 1.000.000.000 di dollari americani, che cosa abbia fatto con quei collaterali, io questo non lo so, anche se oggi potrei avere le mie opinioni. Con i collaterali e con due banche amiche si possono fare molte cose -dopo dieci anni di indagini e ricerche fatte per difendere la mia posizione e i miei interessi, ho imparato e sono venuto a conoscenza di come funziona il Sistema finanziario e come operano, quando vogliono, le Banche. Secondo lei una Repubblica che non poteva avere finanziamenti in quanto era sotto sanzione finanziaria, con collaterali cosa voleva fare? Perchè non lo chiede agli allora Ministri e specialmente all'allora Primo Ministro Milo Djukanovic che autorizzarono l'operazione o direttamente all'Avvocato Anthony Apap Bologna? Sarebbe molto interessante, e forse potremmo capire molte cose. Tenga presente che nessun Ministro ha mai denunciato il Bologna per truffa, calunnia o falso documentale.
Da dove arrivavano questi fondi?
Collaterali, non fondi. I collaterali sono arrivati attraverso un fiduciario austriaco di nome Peter Schuster.
Ed essendo questo un fiduciario, naturalmente, non si può sapere chi vi fosse dietro questo fiduciario!?
Naturalmente, mi sembra ovvio. E ripeto, non erano fondi, erano collaterali sotto forma di titoli ipotecari. Con i collaterali, il Bologna a sua detta avrebbe ottenuto un finanziamento da un Istituto bancario. L'Avvocato Bologna davanti ad un Pubblico Ministero svizzero, si rifiutò di dire il nome di questo Istituto bancario. Bologna si dimentica una cosa, come se la dimenticherà il Procuratore Branda: il Montenegro come la Serbia in quel periodo erano sotto sanzioni finanziarie. Come poteva ricevere un finanziamento da una Banca 'regolare'? Perchè non viene imposto dal Procuratore all'Avvocato Bologna di dire quale era l'Istituto Bancario che aveva erogato il finanziamento?
I finanziamenti da lei procurati sono stati presi direttamente dallo Stato del Montenegro o da altre entità?
Questa domanda la deve fare ai diretti interessati. E torno a ripetere che io non ho mai fatto avere nessun finanziamento alla Repubblica del Montenegro. Il mio lavoro consisteva nel ricercare investitori che partecipassero insieme all'allora fiduciario del Montenegro Avvocato Bologna. Io non sono mai entrato nel merito dell'operazione e non mi interessava nemmeno. Ripeto: io so solo che la Repubblica del Montenegro non ha mai denunciato l'avvocato Bologna per truffa o millantato credito. Se il Bologna fosse stato un millantatore che andava in giro a spacciarsi per mandatario ufficiale del Governo del Montenegro, perché, una volta che il Governo è venuto a conoscenza di quello che stava accadendo, non ha denunciato l'Avvocato Bologna? Evidentemente perchè non lo poteva fare e non lo voleva fare. Chi era interessato alla tutela dell'Avvocato Bologna? Chi lo proteggeva? Qualcuno prima o poi, davanti a un Tribunale, dovrà rispondere a queste domande, perchè tutti quanti in questi anni hanno sempre complicato le cose, quando invece tutto è molto semplice e chiaro: Bologna ha operato con funzionari del Montenegro e ha concluso operazioni finanziarie per conto loro e, fino a prova contraria, questa è la risposta di dieci anni di silenzio da parte del Montenegro nei confronti del Bologna. Era vero che l'Avvocato Bologna aveva le carte in regola e approvate dal Governo Montenegrino. Io sono stato l'unica persona che ha denunciato l'Avvocato Bologna e lo ha portato davanti a un Procuratore Svizzero. Pertanto devo supporre che il Bologna faceva l'operazione per conto del Governo, chi abbia incassato materialmente quei finanziamenti non lo so, anche se, ripeto, ho le mie opinioni. L'operazione ha fatto comodo a qualcuno molto potente in terra Montenegrina. Io sono pronto a fare qualsiasi confronto con tutte le persone che sono state citate in questa mia intervista e con documenti alla mano, dimostrerò che tutto quello detto risponde alla verità. Ripeto, se Bologna fosse stato un millantatore, il Governo avrebbe avuto l'obbligo morale e materiale di denunciarlo a salvaguardia del Paese. Questo non è mai stato fatto. Pertanto, ripeto che qualcuno di molto potente aveva l'interesse a proteggere e nascondere la figura di Bologna. Per quale motivo? Quali erano gli interessi di queste persone?
Torniamo alla proposta transativa dell'Avvocato Bologna
Incaricai l'Avvocato Venerio Quadri di Lugano di contattare l'Avvocato Bologna e fissare appuntamento presso il suo studio in Lugano e prendere gli accordi per la chiusura del contenzioso. L'appuntamento con il Bologna presso l'ufficio dell'Avvocato Quadri, fu una farsa e l'Avvocato Quadri non fece nulla per ostacolare i piani criminali di Bologna. Mi sarei accorto più tardi, dopo varie ricerche, che l'Avvocato Quadri in quel periodo era Avvocato del boss delle sigarette Prudentino (credo di essere abbastanza sicuro di quello che dico), a detta di tutti molto vicino a Milo Djukanovic. Dalla padella alla brace. Faccio presente che fu Donati a consigliarmi l'Avvocato Quadri, in quanto era l'avvocato della Banca Adamas. Il 17 gennaio 1997, Sironi mi comunica che il Ministro Janko Jeknic moriva in un incidente automobilistico. Anni dopo, don Branko Sbutega Segretario della Caritas di Kotor, di cui io ho fatto parte per due anni, mi disse che quell'incidente era stato pieno di contraddizioni, tanto che la sorella del Ministro aveva tentato di far riaprire le indagini, ma che era stata consigliata di lasciare perdere e anzi di trasferirsi da Podgorica a Cattaro. Alla fine di gennaio, Sironi mi incontra per propormi una transazione privata, e in nome e per conto della signora Jeknic, mi viene offerta la somma di 1.500.000 dollari americani. Io rifiuto e caccio Sironi.
Non è più lo Stato che agisce, è un persona?
La signora Dusanka Jeknic non respirava se Milo Djukanovic non glielo permetteva, questo me lo confidò lei stessa e il Sironi me lo confermò presso l'Hotel Principe di Savoia in Milano, ma credo che questo oramai sia noto a tutti che il signor Milo Djukanovic sia stato il 'Padrone' incontrastato per anni in Montenegro, non dico nulla di nuovo. Pertanto l'iniziativa arrivava sicuramente su ordine di Milo Djukanovic. Nel marzo 1997, l'Avvocato Bologna mi denuncia e denuncia la banca Adamas per tentata truffa e chiede il sequestro della garanzia da 9.000.000 di dollari americani. La dottoressa Galliani, Procuratore del Tribunale di Lugano, con una sentenza per la quale ha impiegato solo 4 giorni, risponde rigettando la richiesta e il Bologna fa appello, è chiaro che mi vogliono bloccare e prendono tempo. Nel maggio 1997 presso l'Hotel Principe di Savoia, il Sironi e la Jeaknic mi chiedono di incontrare Predrag Goranovic, il quale era intenzionato a chiudere il contenzioso. Al mio arrivo presso l'Hotel, mi ritrovai Sironi, Goranovic e un certo Ratko Knezevic, il quale cominciò a minacciare sia me che la mia famiglia, dicendo di stare molto attento, perchè se fossi andato avanti a 'rompere', mi sarei ritrovato in problemi molto grossi. Nel settembre 1998 il Tribunale d'Appello, rigetta la richiesta del Bologna e lo stesso sparisce. Io torno in Banca Adamas per comunicare la conclusione della denuncia a mio favore, e nello stesso tempo chiedo alla Banca Adamas di attivarsi e farmi riavere o i titoli o i fondi. Non ho mai ricevuto nessuna risposta in merito. Ratko Knesevic, era, in quel periodo, l'uomo di fiducia di Milo Djukanovic -questo lo scoprirò solo molti anni dopo- se controlla, Knezevic fu processato, credo a Londra, per traffico di armi e altro. Faceva affari con mafiosi dei Balcani, fra cui tale Stanko Cane Subotic. C'è chi dice che sia il vero socio di Milo Djukanovic -evidentemente il Knezevic volle prendere in mano lui l'iniziativa, con lo scopo di impaurirmi minacciandomi. Credo che Goranovic, fosse già fuori dai giochi e credo che si dovesse dichiarare fortunato, rispetto alla fine che fece il povero Janko Jeknic. Mi attivo e nel febbraio 1999, attraverso Goran Stanjevic, cittadino Montenegrino domiciliato in quel periodo in Lugano (mi confessava di essere amico del povero Goran Zuzic ex capo della sicurezza dell'allora Primo Ministro Milo Djukanovic) ricevetti i numeri dei conti della Banca Podgoricka. A quel punto attivai la richiesta di sequestro presso il Tribunale di Zurigo con lo studio Bar&Karren (uno degli studi più importanti e più onerosi di Zurigo ) e ottenni il sequestro presso la Ubs Bank di Zurigo. Nell'agosto dell'anno 2000, ricevetti, con sentenza di 52 pagine, sequestro definito e gli allora avvocati Luciano Sampietro di Trieste e Burkard Wolf di San Gallo, mi fecero scadere i termini di incasso. Nel frattempo in tutti questi anni, le telefonate minatorie erano oramai consuete e puntuali. Nel marzo 2001, attraverso il mio nuovo avvocato di Chiasso, Rinaldo Maderni, vengo invitato a Zurigo presso lo Studio Baumgartner per chiudere il contenzioso per una somma di 5.000.000 dollari USA. Incasserò solamente 850.000 dollari USA che non toccherò assolutamente, in quanto serviranno a pagare parte dei debiti contratti per finanziare e pagare avvocati e Tribunali. Il come è presto detto. La mia vita in quel periodo era un infermo. Non passava giorno che non ricevessi minacce e pressioni e, nello stesso tempo, questa situazione che si protraeva da oltre 5 anni, mi aveva portato al collasso finanziario, il mio stato mentale era allo sbando e lo stato materiale era di totale bisogno. Firmai, presso lo studio dell'Avvocato Baumgartner, un accordo in lingua tedesca -io non conosco assolutamente la lingua tedesca, e il mio avvocato rassicurandomi, mi consigliò di firmare- che fu un raggiro, perché mentre io ero convinto di firmare per recuperare 5.000.000 dollari USA, in realtà firmavo un documento in lingua tedesca nel quale si diceva che io rinunciavo a tutto per i soli 850.000 dollari USA. Il mio Avvocato, Rinaldo Maderni, resosi conto di quello che aveva combinato, riaccese il processo penale in Bellinzona prima e in Lugano poi (addirittura scriverà e denuncerà pubblicamente sia il Baumgartner che i suoi clienti). A questo punto, ottobre 2003, entra in scena un certo Giuliano Michelucci, il quale si presenta in nome e per conto del Governo italiano e del Governo montenegrino.
Come entra in scena Giuliano Michelucci?
Michelucci entra in scena attraverso una persona che conoscevo, di nome Simone Casprini di Siena. L'appuntamento lo decide lo stesso Simone Casprini, ma non partecipa all'incontro che abbiamo a Milano presso l'ufficio del commercialista Alvaro Cajarelli. Michelucci si presentò con il suo autista, di nome Faliero o Foliero. Insieme a me era presente il mio Avvocato Rinaldo Maderni. Il soggetto si presentò, informandomi che era a conoscenza di tutta la mia vicenda e che, per conto del Governo italiano e della Comunità Europea, aveva il compito di chiedermi se ero disponibile a chiudere il contenzioso e che cifra volevo. Io, dopo un consulto con il mio Avvocato, dissi a Michelucci che se avessi avuto la somma di 4.000.000 Euro, sarei stato disponibile a ritirare la denuncia penale depositata a quel tempo presso il Tribunale di Lugano.
Che c'entra Governo italiano?
Michelucci dichiarava che il Governo italiano aveva preso incarico di fare stralciare e chiudere tutti i contenziosi che la Repubblica del Montenegro aveva con enti e/o privati europei. Questa, a detta di Michelucci, era la condizione perchè il Montenegro potesse entrare nella Comunità europea.
Dunque Michelucci che fa?
Convince il mio Avvocato Rinaldo Maderni (come abbia fatto bisognerebbe chiederlo direttamente all'Avvocato Maderni, visto che, di solito, a chi si presenta da qualsiasi avvocato/notaio in Svizzera la prima cosa che gli si chiede sono i documenti di identificazione e poi le credenziali) attraverso una sua collaboratrice, certa Barbara Colombo -mi accorgerò più tardi che si chiamava in realtà Barbara Guerreschi in Colombo- a ritirare la denuncia penale, senza nessuna garanzia di pagamento -l'accordo stragiudiziale con tanto di documento era di 4.000.000 Euro. Il Michelucci, mi fece arrivare presso lo studio del mio legale una serie infinita di documenti, dove in alcuni erano citati politici che erano a capo di tutte le alte cariche dello Stato italiano.
Quali documenti?
Documenti di vario genere. E-mail che partivano da Palazzo Chigi a nome di Valentini Valentini –giocò con l'equivoco in quanto il Capo Segreteria di Palazzo Chigi si chiamava Valentino Valenti- lettere diplomatiche di Fondazioni, documenti a nome dei principali politici di Governo dell'epoca.
Chi erano i politici che comparivano?
Silvio Berlusconi, Pierferdinando Casini, Marcello Pera, Roberto Castelli, Stefania Prestigiacomo, l'allora Ministro degli Interni Giuseppe Pisanu.
In quale veste questi politici comparivano?
Michelucci, insieme a altre persone, avrebbe spedito il documento ai politici sopra citati a conferma del protocollo di accordo con me. Secondo me Michelucci era una persona che aveva preso ordini ben precisi, di contattarmi e di farmi ritirare la denuncia penale nei confronti di personaggi montenegrini e non. I suoi soci in affari non sono mai riuscito a capire chi fossero, ma sicuramente il personaggio non era solo, perchè era ben organizzato.
Da dove dovevano venire i 4milioni di euro che la dovevano tacitare?
Sarebbero partiti dalla Banca di Roma e trasferiti presso la UBS Bank di Lugano conto MERCUR.
Lei ha parlato del Parlamento del Mondo. Quale il ruolo di questa struttura?
Io, da parte di questa struttura, ho ricevuto attraverso il Signor Foliero, su incarico del Michelucci, una busta con ceralacca e timbro diplomatico, di questa organizzazione che aveva l'incarico di liquidarmi il contenzioso. Il 4 agosto 2004 denuncio, presso il Tribunale di Roma, Michelucci, Guerreschi e tutti i personaggi che sarebbero venuti fuori dalle indagini. Il 25 di agosto il procedimento viene trasferito a Milano presso l'ufficio del P.M. Sandro Raimondi. Attualmente, dopo circa tre anni, il fascicolo risulta essere ancora iscritto a ignoti. Siamo ancora nella fase delle indagini preliminari. Sicuramente la Procura di Milano sta indagando su tutta la vicenda.
Michelucci chi altri le ha presentato?
Barbara Guerreschi Colombo, Vincenzo Marra, alcune persone che si identificavano come facente parte di Servizi militari. Di solito si presentavano con il solo nome, sicuramente falso, e poi sparivano nel nulla. Vincenzo Marra, mi venne presentato a una festa a Roma nell'anno 2004 da Giuliano Michelucci, il quale mi disse che lui era l'uomo di Marra. In effetti il Marra con lui si comportava come ci si comporta con un 'proprio uomo'. Credo che a quel tempo Marra fosse rappresentante di una qual Associazione che raggruppa italo-americani.
Lei ha parlato di Alvaro Cajarelli.
Alvaro Cajarelli mi viene presentato da Giuliano Michelucci nell'ottobre 2003 presso gli uffici di Milano di Cajarelli. Cajarelli avrebbe uffici anche a Roma in Corso Vittorio Emanuele 152, al civico 154 ci sono gli uffici di una Fondazione, ILICA, fondata da Vincenzo Marra, e allo stesso civico lo studio legale di un Avvocato milanese che è tra i soggetti che mi sono stati presentati da Michelucci, il quale Avvocato milanese è entrato nella mia vicenda, e io ho ripetutamente incontrato Michelucci in un ufficio di Corso Vittorio Emanuele, ad un numero civico che è indicato nei documenti depositati presso la Procura della Repubblica di Milano. Cajarelli mi venne presentato come Console di San Marino in Andorra.
L'Avvocato Pierfrancesco Campana lo conosce?
Conosco benissimo l'Avvocato Campana, in quanto nello stesso studio di Chiasso risiede l'ex mio avvocato/notaio Rinaldo Maderni. Il Campana mi venne presentato dal Sironi nell'anno 2000.
Quale, dunque, alla fine il ruolo di Milo Diukanovic in questa vicenda?
Scusi, ma credo che Milo Djukanovic sia il protagonista principale di tutta la vicenda Montenegro. Nell'interrogatorio che il Bologna fa nell'anno 2003, dichiara che Milo Djukanovic veniva costantemente informato di quanto accadeva, e che nessuna decisione veniva presa senza la sua approvazione. Lo stesso Sironi, dichiarò che il mandato fatto al Bologna a firma Jeknic e Goranovic, aveva avuto l'approvazione di Milo Djukanovic. Milo Djukanovic sapeva perfettamente tutto.




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#8416 Da: "menphis75angel" <menphis75@...>
Data: Ven 29 Giu 2007 6:56 am
Oggetto: RICHIESTA DI AIUTO
menphis75angel
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RICHIESTA DI AIUTO

Rogo in un canile-allevamento abusivo. Emergenza per i sopravvissuti.
LAV - Lega Anti Vivisezione

SOS per garantire cure e sistemazione ai cani sopravissuti.
Situazione agghiacciante.

Più di 25 cani morti, 50 cani messi in salvo dalla Asl e 60 dai
volontari LAV di Bari e della Lega del Cane, intervenuti prontamente
sul posto ieri e oggi, mentre per altri 100 cani circa si cerca una
sistemazione, per il momento provvisoria, e per tutti cure adeguate:
è il primo drammatico bilancio - che solo nelle prossime ore potrà
essere più preciso perché i soccorsi sono ancora in corso -
dell'incendio scoppiato ieri, per cause da accertare, in una
struttura adibita, sembrerebbe abusivamente, a canile, pensione,
allevamento e vendita di cani a Torre a Mare (Bari), che conteneva
probabilmente più di 200 cani.

La LAV diffonde le prime fotografie scattate sul posto e lancia un
SOS per trovare ai cani sopravvissuti una nuova sistemazione, per il
momento provvisoria in attesa che siano accertate eventuali
responsabilità o omissioni, e garantire loro tutte le cure sanitarie
necessarie: l'appello è rivolto in particolare alle famiglie del
posto e della Puglia ma anche di altre città e che trascorreranno le
vacanze estive nelle vicinanze.

Coloro che sono certi di poter offrire un aiuto concreto ad almeno
uno dei cani sopravvissuti, ovvero cure sanitarie, cibo e/o una
ospitalità per il momento temporanea, può mettersi in contatto con la
LAV di Bari (tel. 080 - 55.60.618 - 348 - 06.18.270) oppure con la
locale Lega del Cane (tel. 340 - 91.19.789).

"Si tratta di una emergenza nell'emergenza, un incendio scoppiato
proprio in una struttura che risulterebbe abusiva e sovraffollata: in
questo momento la priorità è salvare la vita ai cani sopravvissuti e
cercare di garantirgli un futuro sereno favorendone, se e appena sarà
possibile, l'adozione - dichiara Elisa D'Alessio, responsabile
nazionale LAV settore randagismo - Sotto l'aspetto legale non
lasceremo nulla di intentato e il nostro Uffic io Legale valuterà
ogni azione opportuna.

Quella dei canili abusivi, delle strutture inadeguate sotto il
profilo strutturale e igienico-sanitario, spesso sovraffollate fino
all'inverosimile e a volte anche adibite ad allevamenti per la
vendita di animali o a pensioni senza neppure garantire il rispetto
di minimi standard, è una vera e propria piaga nazionale, che deve
essere combattuta prima di tutto dalle amministrazioni locali ma
anche dai cittadini i quali possono segnalare queste irregolarità al
numero LAV "SOS canili-lager" 848 - 58.85.44 oppure consultare
www.nolager.com "


PER AIUTARE

LAV di Bari
tel. 080 - 55.60.618
cell. 348 - 06.18.270

Lega del Cane
tel. 340 - 91.19.789

Ufficio stampa LAV
tel. 06 - 44.61.325
www.lav.it

Lega Anti Vivisezione - Sede Territoriale di Bari
tel/fax: 080 - 55.60.618
cell: 348 - 06.18.270
lavbari@...
www.lavbari.it

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