--- In MovNazDpr328@yahoogroups.com, "movimentodpr328"
<movimentodpr328@...> ha scritto:
>
> Io sono nelle tue stesse condizioni... 24 esami sostenuti, vecchio
> ordinamento con 245 crediti all'attivo. Ma nessun pezzo di carta mi è
> consentito avere!!! Ho chiesto di poter avere almeno la laurea
> triennale di primo livello, buttando alle ortiche tutto il resto, ma a
> quanto pare tutto ciò che hai fatto non ha alcun valore se non dopo la
> tesi!!! Del resto siamo in Italia.. [cut del moderatore]
Siamo in condizioni analoghe, io ne ho 26 su 28 (non ho idea di quanti
crediti possano essere, alcuni insegnamenti sono preistorici) e l'unica
strada percorribile e' conseguire la laurea secondo l'ordinamento con
cui ci siamo iscritti: qualsiasi scelta alternativa sarebbe un
suicidio, a mio umile avviso.
Per questo il limite temporale del 2009 e' troppo stretto, oltre ad
essere palesemente ingiusto.
Se possediamo il DIRITTO di completare il Corso secondo l'ultimo piano
di studi approvato - e questo e' certo - perche' dovremmo accettare
supinamente una disparita' di trattamento nell'Abilitazione?
Sono l'ultimo arrivato, e sono certo che quanto vado a scrivere sia
stato piu' volte gia' espresso in modo assai migliore di quanto possa
fare io, tuttavia lasciatemi sottolineare come trovi aberrante
l'applicazione retroattiva di una legge in SFAVORE di un gruppo di
cittadini. Anche se su tutto il territorio nazionale fossimo un
centinaio, questo non eliminerebbe il carattere discriminatorio della
situazione.
In sintesi, gli iscritti al V.O. sono di fatto obbligati a laurearsi
col V.O. salvo, appunto, ottenere il risultato di buttare via il
libretto.
Ma non credo proprio che per tutti sia facile rispettare i vincoli
temporali fissati col limite ultimo del 2009.
Seguendo il mio istinto, e non volendo rinunciare ai sacrifici ed al
valore delle mie passate esperienze, credo che terro' duro e sosterro'
questi ultimi due esami e mi laureero' secondo il mio ordinamento.
Vorra' dire che per un po' sara' la mia famiglia a sostenermi. Famiglia
significa anche questo, non trovi?
Se poi non riuscissi a laurearmi in tempo per avere l'abilitazione
secondo le medesime modalita con cui avro' (spero) conseguito la
Laurea... Non mi abilitero'. Molto semplice. Saro' un dottore in
Ingegneria ma non un ingegnere. Di certo NON sosterro' l'esame di
abilitazione alle nuove condizioni.
Credo che qualsiasi studente del V.O. possa condividere questo
atteggiamento (almeno fino alla Laurea), dato che, di fatto, non vi e'
altra scelta che non sia totalmente penalizzante.
E confido che la giusta rabbia verso una palese ingiustizia si possa
canalizzare in modo costruttivo.
Ho scoperto questo movimento tardi e quando ne ho avuto modo, ma se
possiamo fare qualcosa, beh, tentiamo. Lasciare la via vecchia per la
nuova significherebbe lasciare una ripidissima salita per un burrone:
decisamente non conviene.
Un saluto molto partecipe
Alessandro