Cari colleghi studenti V.O. ed ingeneri abilitati,
scusate se mi accingo a proporre qualcosa cui probabilmente il
Movimento ha gia' dedicato attenzione.
Mi sono accorto, in questi giorni, che il problema non interessa solo
il classico studente fuori corso che ha "allungato", per svariati
motivi, il suo iter di studi giungendo cosi' in ritardo sui vincoli
imposti dal riassetto delle professioni.
Esiste una numerosa classe di studenti del V.O. che lavorano e che
hanno perso i contatti con la facolta', ed ovviamente non hanno avuto
modo di essere sensibilizzati sul problema (leggasi: non arrivano
neppure ad immaginarlo, data l'assurdita' dell'applicazione
retroattiva).
Per esperienza diretta, a parte il mio lavoro, ho trovato persone che
avevano dato buona parte degli esami e poi si erano dedicate
all'attivita' lavorativa PUR MANTENENDO la speranza di conseguire poi
il titolo: lavorano praticamente in quasi ogni PMI, non credo di dire
qualcosa di inedito. Lavorano nei laboratori dei negozi di
elettronica, assemblano PC,fanno un po' di tutto in funzione di
storia e capacita' personali. Ma non hanno buttato via il libretto.
Come riporta il sito del movimento, quale esempio paradossale, beh,
c'e' anche chi ha avuto interruzioni per motivi di salute. Io stesso
ho avuto problemi di questa natura.
In complesso, chi sarebbe escluso, e senza neppure saperlo, sarebbe
proprio la parte piu' debole e piu' bisognosa di riqualificazione
professionale.
Mi chiedo se c'e' modo di raggiungere questi soggetti.
Direi che se da un lato e' dovere di tutti tenersi informati, beh,
non sempre questo e' praticamente possibile.
Lavori, ti fai una famiglia, e tuttavia quando puoi cerchi di
studiare per terminare il tuo curriculum (senza contare che devi
tenerti aggiornato sul lavoro).
E' sempre stato cosi' - ecco perche', senza voler in alcun modo
discutere gli ottimi risultati del movimento, sono convinto che siano
da includere anche molti studenti dati per "persi" nel computo degli
interessati al problema.
Non voglio scadere nel triviale, ma se non consideriamo chi e'
iscritto fuori corso e frequenta gli ambienti di facolta' e ci
concentriamo su chi e' iscritto o e' stato iscritto (magari pensa di
pagare le tasse tutte assieme) ma adesso e' fisicamente lontano da
tempo dalle aule, siamo ad un vero e proprio riscatto sociale.
Quanti sono dispersi ma non hanno invece perso la speranza, senza
pero' sapere che la loro e' una speranza con vincoli temporali ben
definiti?
Io suppongo che siano in molti.
Sono raggiungibili? Sono stati gia' raggiunti ed io non lo sapevo?
Fatemi sapere.
Ringrazio tutti,
saluti
Alessandro