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SITUAZIONE DRAMMATICA A PERUGIA PER GLI ESAMI DI STATO   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #1489 di 1705 |
Ogg: SITUAZIONE DRAMMATICA A PERUGIA PER GLI ESAMI DI STATO

Questo e' un problema che a mio avviso interessa tutti gli attuali
studenti o laureati V.O.

Ho idea che la situazione illustrata da Riccardo possa essere comune
ad altri Atenei ed altri CdL V.O.
Non e' infatti escluso che chi scrive i temi abbia in mente i corsi
attuali, quindi non verrebbe ad esservi di fatto una gran differenza
tra uno scritto per l'abilitazione V.O. e quelli che ho visto con
terrore per il N.O.

I problemi sembrerebbero essere iniziati proprio piu' o meno quando
un rilevante numero di laureati N.O. (5 anni) ha dovuto sostenere
l'esame di abilitazione. Mi sbaglio?

Come ultimo arrivato mi arrischio ad un piccolo suggerimento. Se vi
sembra sciocco, fatemelo notare ma non lapidatemi, sono gia'
abbastanza terrorizzato dalla mia attuale condizione, grazie.

Non potreste rivolgervi al Preside di Facolta'?

I ricorsi non credo che serviranno. Anche se immagino che tenderanno
a moltiplicarsi a valanga dopo il 2009 quando i laureati V.O.
superstiti (e la segreteria della mia Facolta' mi ha detto che SONO
MOLTI i V.O. piuttosto in ritardo col piano di studi - alla faccia
delle statistiche del ministero)si troveranno ad affrontare
problemi... Degni di Star Trek. Ho visto uno scritto N.O. tutto
basato, per Elettronica, su FPGA. E chi le ha mai viste nei corsi che
ho seguito?! Posso impararne vita, morte e miracoli, ma non nel tempo
di un esame. Ho un'infarinatura di VHDL e conosco OrCad, ma e'
esperienza da autodidatta e maturata negli anni di lavoro. Non certo
grazie all'Ateneo.

Insomma, l'esame di abilitazione alla professione di ingegnere
dovrebbe verificare una preparazione minima e controllare invece
qualcosa di ben piu' rilevante: l'elasticita' mentale.
In un vecchissimo numero di "Campus", dedicato ad ingegneria, si
poteva ammirare una vignetta che ritraeva "l'ingegnere". Aveva una
dozzina di braccia: in una mano una provetta, in una il classico
regolo, nell'altra una tastiera, una teneva uno strano complesso di
rotismi... E cosi' via.

Questo risponde anche al fatto che per il V.O. esisteva una notevole
liberta' di personalizzazione del piano di studi.
Nel mio, approvato da lustri ed ovviamente mai piu' modificato, sono
presenti gli insegnamenti obbligatori di Elettronica, ma tutto il
resto lo completai inserendo gli insegnamenti di informatica ed
automazione disponibili in quel momento. Pensate che neppure Reti
Logiche e Teoria dei Segnali erano considerati obbligatori.

Mi rivolgo adesso a Riccardo, ex-Referente, con tutta l'umilta'
dell'ultimo arrivato e colpevole di non aver mai avuto prima di oggi
conoscenza del problema da voi affrontato in questi anni, con tutta
la stima per l'ottimo lavoro svolto: non ritieni che il Movimento
abbia ancora molto da fare? Proprio per l'aleatorieta' e la
difficolta' degli esami di abilitazione il nodo del limite temporale
andrebbe eliminato una volta per tutte.

Sulla difficolta' e sulla necessita' di tentare piu' volte l'esame mi
sembra che vi fosse stato anche un accenno in un intervento alla
Camera, nei documenti che ho letto.

L'ingegnere deve saper ragionare, mi disse una volta il Decano (ora,
essendo appunto ai tempi il piu' anziano, da tempo cenere). Quello
che non conosce lo apprende quando gli occorre.
Esami di abilitazione come quelli che ha descritto Riccardo non solo
discriminano pesantemente noi del V.O., ma vanno contro quello che e'
stato il principio formativo stesso dei nostri corsi.
L'Universita' oggi e' una scuola specialistica, un superliceo? Ai
nostri tempi era Universita'. Non un istituto superiore.

Mantenere il vecchio esame di abilitazione, e mantenerne l'essenza,
credo rientri negli scopi del movimento, dato che questi sono
requisiti sicuramente necessari ad evitare discriminazioni tra V.O. e
N.O. in chiave retroattiva.

Ma queste sono opinioni, temo, necessariamente superficiali e da
ultimo arrivato.
Tenuti presenti questi limiti, ribadisco e preciso il mio
suggerimento: per prima cosa mi organizzerei con gli altri,
sceglierei pochi che parlino a nome di tutti e fisserei un
appuntamento alla segreteria della Presidenza per parlare col
Preside, illustrandogli il problema.

Poi le strade all'interno dell'Ateneo sono molte e sicuramente i
membri del movimento le conoscono meglio di me.
Io seguirei, per correttezza, prima le procedure "interne", in modo
che magari il problema possa essere affrontato esplicitamente alla
prossima Facolta' (non sarebbe la prima volta che dei docenti sono
richiamati all'ordine).

Il problema generale pero' resta, e non si risolvera' tanto
facilmente con l'ultimo esame del 2009.
Anzi, se davvero col 2010 i laureati del V.O. per abilitarsi
proveranno a sostenere l'esame con le nuove regole si troveranno
davanti qualcosa di totalmente incorrelato con la loro preparazione.
A quel punto saremo nel caos piu' totale.


Saluti
Alessandro




Dom 29 Giu 2008 10:37 am

alessandro.p...
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Inoltra Messaggio #1489 di 1705 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Cari colleghi ingegneri VO che state facendo o che farete l'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere, cari referenti ed ex referenti...
riccardo.bigini@...
riccardo_bigini
Offline Invia email
28 Giu 2008
11:25 pm

Questo e' un problema che a mio avviso interessa tutti gli attuali studenti o laureati V.O. Ho idea che la situazione illustrata da Riccardo possa essere...
alessandro.periti
alessandro.p...
Offline Invia email
3 Lu 2008
5:14 pm
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